Dopo un inizio positivo ieri, il team Aruba.it Racing – Ducati ha concluso i primi test del 2019 a Jerez de la Frontera (Spagna). Alvaro Bautista e Chaz Davies hanno messo a referto 103 e 58 giri rispettivamente nell’arco di due giorni, concludendo con il quarto e decimo tempo nella classifica combinata di categoria e portando avanti lo sviluppo della Panigale V4 R, la nuova supersportiva di Ducati.

Bautista, che ha adottato un approccio graduale sul tracciato recentemente sottoposto a lavori di riasfaltatura, ha continuato con buoni riscontri il proprio lavoro sull’assetto di base facendo registrare un tempo di 1’39.620, oltre due secondi più veloce rispetto a ieri, chiudendo in quarta posizione. Davies è invece restato ai box più a lungo oggi, a causa di dolori alla schiena, inanellando comunque 18 giri con il decimo tempo in virtù di un 1’40.621. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista al completo a Portimão (Portogallo) per due ulteriori giornate di prove, in programma il 27 e 28 gennaio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1’39.620
“Sono stati due giorni abbastanza positivi. Dopo la pausa invernale era importante tornare in sella, sia per ritrovare gli automatismi che per prendere le misure alla Superbike. L’asfalto nuovo ci ha messo un po’ in difficoltà ieri, perché c’era davvero poco grip. Considerando anche le temperature molto basse, non avevamo sensazioni particolarmente buone. Oggi invece la pista era più gommata e le temperature più alte, quindi siamo riusciti a lavorare meglio. Ci stiamo concentrando semplicemente sulla posizione in sella ed in generale sull’assetto di base. Abbiamo provato particolari che mi sono piaciuti ed ora li verificheremo a Portimão, una pista che peraltro non conosco, quindi sarà interessante”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’40.621
“Oggi ci siamo concentrati sul motore. Tutto sommato abbiamo fatto registrare un buon tempo, considerati i pochi giri percorsi, ma penso che il nostro potenziale sia ben più alto. Sfortunatamente, è stato un giorno difficile. Ieri ho avvertito dolore alla schiena. Non aveva nulla a che vedere con la scivolata, ma è peggiorato durante la notte. Sono riuscito a fare due trattamenti quindi comunque abbiamo percorso qualche giro anche oggi, cosa molto importante per noi. Sembra che stiamo procedendo nella giusta direzione. La prossima fermata è Portimão, una pista completamente diversa, e la priorità sarà innanzitutto completare il nostro programma di prove prima di andare in Australia”.

Il circuito intitolato ad Angel Nieto di Jerez de la Frontera ha tenuto a battesimo i primi test del 2019 per il Barni Racing Team e per il pilota riminese Michael Rinaldi, impegnati a portare avanti lo sviluppo della Ducati Panigale V4 R in vista dell’inizio della stagione del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Due giorni di prove che hanno visto la squadra al lavoro per cercare di capire come la nuova moto risponda a differenti tipi di assetto e come le nuove sospensioni Showa si adattino alla quattro cilindri di Borgo Panigale.

Giorno 1

Nonostante il sole che ha baciato la pista andalusa il Barni Racing Team ha dovuto fare i conti con una prima giornata complicata da problemi tecnici: la squadra non ha potuto svolgere il programma di lavoro previsto e Michael Rinaldi, che scendeva in pista per la prima volta con le nuove sospensioni Showa, è stato costretto a rimanere nel box per lungo tempo. Uscito per la prima volta a metà mattinata il pilota riminese ha completato solo 41 giri concludendo il primo giorno del 2019 in sella alla Ducati Panigale V4 R al tredicesimo posto, con il miglior tempo in 1’43.973. Il lavoro è stato complicato anche da un fastidioso vento e da una pista piuttosto sporca.

Giorno 2

Nella seconda giornata – con condizioni climatiche leggermente più calde rispetto al giorno precedente e con una pista molto migliorata – Rinaldi è stato il primo pilota della Superbike a scendere in pista con un programma di lavoro molto serrato e l’obiettivo di recuperare il tempo perso.

Il portacolori del Barni Racing Team ha messo in fila ben 76 giri, abbassando progressivamente anche il proprio crono. Il giro veloce è arrivato nella fase conclusiva della giornata con 1’40.540 che lo posiziona al nono posto della classica, staccato di un secondo e tre decimi dalla Kawasaki di Jonathan Rea, il più veloce tra le Superbike in pista.
Dopo 48 ore di lavoro in Andalusia, le squadre del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike sono già in marcia verso Portimao, in Portogallo, a circa 350 km da Jerez de la Frontera, dove si terranno altri due giorni di test domenica e lunedì.

Marco Barnabò, Team Principal

«Eravamo consapevoli che avremmo incontrato delle difficoltà, specialmente all’inizio, perchè abbiamo conosciuto la moto praticamente qui in pista. Sono stati due giorni davvero impegnativi perchè per noi era tutto nuovo, dall’elettronica alle sospensioni, non avevamo alcun riferimento. Alla fine però devo dire che siamo contenti perché abbiamo capito quali sono i problemi principali da risolvere. Abbiamo lavorato con logica, senza farci prendere dalla frenesia e questo ha portato i suoi frutti. Devo ringraziare tutto il team, il pilota, e i tecnici di Showa che ci hanno dato una grossa mano; tutti ci stanno mettendo grande impegno e questa è la cosa che mi fa essere più fiducioso».

Michael Ruben Rinaldi, #21

«L’approccio nella prima giornata non è stato facile, invece oggi siamo riusciti a fare un buon lavoro: abbiamo raccolto una gran mole di dati e ci siamo avvicinati molto agli altri. A Portimao ripartiremo da qui per cercare di migliorare un po’ in tutte le aree».

Per il Barni Racing Team il motore 4 cilindri non sarà l’unica grande novità della stagione. La squadra bergamasca ha stretto un accordo con il costruttore di sospensioni Showa e nel 2019 sarà equipaggiato con i prodotti giapponesi per quanto riguarda forcella anteriore e mono ammortizzatore posteriore: si tratta delle unità BFF (Balance Free Front Fork) e BFRC lite (Balance Free Rear Cushion) che saranno montate sulla Ducati Panigale V4 R di Michael Rinaldi.
Il “debutto” avverrà già nella due giorni di test di Jerez, in programma mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio, dove il Barni Racing Team sarà protagonista insieme a molti altri team del MOTUL FIM WorldSbk 2019.
Sul circuito spagnolo prenderà il via un intenso programma di lavoro invernale per iniziare a sviluppare la nuova Ducati Panigale V4 e prendere confidenza con i nuovi ammortizzatori.
Grazie all’esclusiva “balance-free technology”, che prevede una configurazione a pistone in linea, BFF e BFRC-lite sono progettati in modo che la forza di smorzamento non sia generata all’interno del cilindro, ma al suo esterno, per pressurizzazione. Una soluzione innovativa che fornisce ai piloti una trazione stabile anche in curva e che, con un tempo di risposta minimo, garantisce robustezza e stabilità anche sugli avvallamenti e sui rettilinei.
La forcella anteriore – riconoscibile dal trattamento “Emerald Coating” – presenta inoltre il riporto DLC (Diamond-Like Carbon) che aumenta la durezza superficiale dello stelo e ne migliora la scorrevolezza; la tipica colorazione verde smeraldo – segno distintivo Showa – viene ottenuta attraverso una precisa composizione chimica dello stratosuperficiale che riflette la luce.
Oltre ai componenti meccanici, Showa metterà a disposizione del Barni Racing Team uno dei suoi tecnici, che lavorerà all’interno del box della squadra bergamasca durante tutte le gare della stagione 2019 del MOTUL FIM WorldSBK. Dopo la due giorni in terra andalusa, il lavoro di sviluppo e l’adattamento delle sospensioni alla Ducati Panigale V4 R proseguiranno in Portogallo, sul circuito di Portimao, dove si terrà un’altra due giorni di test tra domenica 27 e lunedì 28 gennaio.

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team

«Showa non ha bisogno di presentazioni nel mondo delle corse, siamo molto contenti di aver raggiunto un accordo per lavorare insieme a loro. Uno dei migliori produttori di sospensioni al mondo ha deciso di credere nel nostro progetto e questo deve renderci orgogliosi del lavoro fatto, ma deve spingerci a migliorare ancora. Sono convinto che la loro esperienza possa portarci ulteriore valore aggiunto per continuare il nostro percorso di crescita. Le difficoltà che potremmo incontrare all’inizio non ci spaventano, questo era il momento giusto per cambiare e mettere sospensioni per noi nuove su una moto altrettanto nuova. So che in Giappone hanno lavorato veramente duro per fornirci il materiale fin da questi test di Jerez e ci tengo a ringraziarli per questo. Per noi è importantissimo lavorare da subito su tutte le novità».

Hidehiko Koyano, Showa R&D Vice President

«Siamo orgogliosi di poter iniziare a lavorare con il Barni Racing Team per la stagione che sta per cominciare. Grazie alla tecnologia “balance-free suspension tecnology”, negli ultimi anni, abbiamo ottenuto grandi successi sia nel campionato mondiale Superbike sia nel campionato mondiale Endurance, ma questa nuova partnership sarà molto importante per capire se la nostra filosofia si adatta bene anche a un altro tipo di moto come la Ducati. Abbiamo lavorato moltissimo e tutti i nostri tecnici sono stati coinvolti in questo progetto, ora siamo curiosi di iniziare la nuova stagione nel WorldSBK».


Ducati Motor Holding chiude il 2018 con 53.004 moto consegnate ai clienti di tutto il mondo, mantenendo le vendite, per il quarto anno consecutivo, al di sopra delle 50.000 unità, soglia superata dall’azienda di Borgo Panigale per la prima volta nel 2015.

A questo risultato ha contribuito in modo determinante il successo della famiglia Panigale, con 9.700 moto vendute (+70% vs il 2017), conquistando per la prima volta nella storia dell’azienda il primato delle vendite mondiali nel segmento delle supersportive con una quota di mercato di oltre il 26%. Nel 2018 quindi, una supersportiva su quattro nel mondo è stata una Ducati Panigale.
All’interno della famiglia Panigale la regina è la V4, la prima Ducati di serie dotata di un motore quattro cilindri. In soli dodici mesi si è imposta come nuovo riferimento per quanto riguarda stile, tecnologia e prestazioni, con oltre 6.100 unità consegnate in tutto il mondo.

Particolarmente apprezzata anche la famiglia Multistrada, che nel 2018 ha totalizzato 11.829 moto vendute. In particolare si è distinta con la nuova Multistrada 1260, che ha fatto registrare un incremento del 25% sul 2017, grazie a 6.569 moto consegnate a clienti.

Rispetto al dato di vendita del 2017 (55.871 moto) questo risultato rappresenta un calo del 5%, anche a causa di un mercato mondiale delle moto oltre 500 cm3. in diminuzione di circa il 3%. Grazie al successo delle famiglie Panigale e Multistrada, la casa bolognese, nell’anno appena trascorso, ha visto comunque un rafforzamento nella fascia alta del mercato.

“Malgrado il 2018 sia stato un anno impegnativo e difficile per il mercato delle moto di grossa cilindrata, con un rallentamento in paesi per noi importanti come gli Stati Uniti, Ducati chiude con oltre 53.000 moto consegnate ai clienti in tutto il mondo, consolidando la crescita ottenuta negli ultimi anni. – ha detto Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding – Il 2018 è stato un anno in cui ci siamo stabilizzati, positivo quindi sia dal punto di vista commerciale sia sportivo. Abbiamo vinto tante gare in MotoGP e sviluppato una moto straordinaria. Si conferma quindi la solidità dell’azienda e questo ci permette di continuare a lavorare con determinazione sull’innovazione e sullo sviluppo dei prodotti, per offrire ai nostri appassionati clienti, anche nei prossimi anni, nuove icone di stile e tecnologia”.

“Per far fronte alle sfide del mercato – aggiunge Francesco Milicia, Global Sales Director –stiamo lavorando per rendere ancora più efficace la nostra rete di vendita. Abbiamo inoltre completamente rinnovato la gamma Scrambler 800 che recepisce tra gli altri un importante miglioramento per la sicurezza attiva come il cornering ABS. Abbiamo lanciato nuovi prodotti come il Diavel 1260 e l’Hypermotard 950. La famiglia Multistrada vede l’ingresso della 1260 Enduro e della 950 S che completano la proposta ai nostri clienti. Infine abbiamo introdotto la V4 R, la supersportiva più potente e tecnologica mai prodotta da Ducati, per avere una nuova base di partenza per competere nel campionato Superbike e che ha già ricevuto uno straordinario apprezzamento tra i nostri appassionati. Parliamo in totale di nove nuovi modelli che ci fanno guardare positivamente al futuro”.

Importante la crescita in Italia (+4,5%) che ritorna ad essere il primo mercato a livello mondiale con 9.200 unità.

Robusto incremento anche in Spagna, con 2.444 moto (+8%), così come si registra una crescita in Giappone, con 1.941 unità (+2%) e in Svizzera, dove ne sono state vendute 1.276 (+2,2%).

Negli Stati Uniti, storicamente il primo mercato per Ducati, le consegne sono state pari a 7.843 moto, con un calo in linea con la flessione del mercato oltre 500 cm3, sceso di circa il 9%.

I mercati asiatici per Ducati continuano a seguire il trend positivo, in particolare in Cina (+29%), dove è stata creata la nuova filiale diretta ed è stata potenziata la rete vendita, che passa da 19 a 23 concessionari.

Ducati scende in pista con Randstad Italia

Pubblicato: 22 gennaio 2019 in Ducati, Moto, News

Ducati annuncia la partnership con Randstad Italia – società appartenente al Gruppo leader mondiale nei servizi per le risorse umane – che diventa partner ufficiale del team Ducati nel campionato MotoGP 2019.

Con questa collaborazione, Randstad diventa partner di riferimento per Ducati non solo in pista ma anche nella ricerca di profili specializzati con esperienza e alte competenze. L’obiettivo è quello di selezionare i migliori talenti sul mercato ma puntare allo stesso tempo sulla formazione giovanile.
Proprio la formazione è al centro del Progetto Ducati Education, che prevede percorsi di cooperazione permanente tra il mondo Ducati e gli istituti della città di Bologna: Liceo Malpighi, Belluzzi Fioravanti, Aldini-Valeriani e all’Alma Mater studiorium-Università di Bologna. Randstad, da sempre vicina ai valori dello sport, condivide con Ducati l’attenzione verso il mondo dei giovani, l’orientamento e la formazione. Randstad Italia sarà quindi partner del Progetto Ducati Education con l’erogazione di moduli di orientamento al lavoro e un concreto contributo all’inserimento professionale dei ragazzi al termine dei loro percorsi didattici.

“Siamo particolarmente felici di affiancare ai programmi di Ducati Education un partner come Randstad” ha dichiarato Luigi Torlai, Human Resources and Organization Director Ducati Motor Holding. “Randstad oltre ad essere l’agenzia leader nel mondo per quel che riguarda i servizi HR, abbina all’alta qualità di soluzioni proposte una particolare esperienza e conoscenza del settore automotive.”

“Questa partnership è l’occasione di mettere l’esperienza di Randstad Italia nel mondo HR al servizio di una grande casa motociclistica.” afferma Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia. “Randstad e Ducati sono accomunate dal forte orientamento al risultato, dalla passione per l’innovazione tecnologica, dalla grande attenzione al lavoro di squadra e dal forte investimento nella formazione dei giovani e dei propri dipendenti.”

“Con Ducati condividiamo sicuramente approcci comuni al medesimo tema, l’education ossia l’assunzione di un ruolo chiave nella filiera Istruzione – Formazione – Lavoro per affrontare in modo proattivo la talent scarcity” dice Fabio Costantini, Chief Operating Officer di Randstad HR Solutions. “Il progetto Ducati Education trova quindi la grande esperienza di Randstad che, solo nel 2018, ha incontrato oltre 75.000 studenti in quasi 700 appuntamenti dedicati all’orientamento organizzati presso scuole e università”. 


È iniziata a Borgo Panigale la produzione del nuovo Ducati Diavel 1260. La prima moto è scesa dalla linea lunedì 21 gennaio e, come vuole la tradizione, è stata accolta da tutta la fabbrica con brindisi e discorso ufficiale dell’Amministratore Delegato, Claudio Domenicali e di Silvano Fini, Direttore di Produzione.

Il successo ottenuto dalla nuova “power cruiser”, a partire dal suo debutto ufficiale ad EICMA2018, conferma il grande interesse e l’attesa che questa moto sta avendo tra gli appassionati di tutto il mondo, Ducatisti e non. Anticonvenzionale, unico, assolutamente inconfondibile. Fin dal momento del suo lancio ad EICMA2010, il Diavel ha stupito per la personalità, per il design e per il comportamento stradale da sport naked.

Il Diavel 1260, la seconda generazione di questa moto così speciale, è più aggressivo nelle forme, più performante, divertente da guidare nel misto e anche più confortevole, sia per il pilota che per il passeggero. L’anima da sport naked viene amplificata grazie al motore Testastretta DVT 1262, che permette accelerazioni brucianti e al tempo stesso offre una regolarità ai bassi regimi ideale per un uso quotidiano oppure turistico della moto. La ciclistica aggiornata rende il Diavel 1260 sorprendentemente agile, mentre la dotazione tecnica ed elettronica di alto livello permette frenate da supersportiva in grande sicurezza grazie all’ABS Cornering Bosch e una facile gestione delle performance del motore. Il tutto sempre con un elevato livello di comfort sia per il pilota che per il passeggero grazie alla posizione di guida con il busto rialzato e alla grande sella generosamente imbottita, ma anche grazie allo pneumatico posteriore da 240 mm di larghezza per 17 pollici di diametro, da sempre elemento chiave del Diavel.

Il Diavel 1260 è disponibile anche nella più sportiva versione S, caratterizzato dalle preziose sospensioni Öhlins, ruote dedicate, un impianto frenante ancora più performante, oltre al “Ducati Quick Shift up & down Evo” di serie.

A partire da metà febbraio la moto sarà già disponibile presso i concessionari Ducati e pronta giocare un ruolo da protagonista tra le novità della nuova stagione motociclistica 2019. Il Diavel 1260 è disponibile nel colore Sandstone Grey al prezzo di 19.990 euro franco concessionario, mentre il Diavel 1260 S è in vendita nei colori Sandstone Grey o Thrilling Black & Dark Stealth, a 22.990 euro franco concessionario.

Saranno Michele Pirro e Alex Bernardi i piloti del Barni Racing Team nel campionato italiano velocità 2019 classe Superbike.
L’annuncio ufficiale è arrivato al Motor Bike Expo di Verona dove il Barni Racing Team è stato ospite di MOTUL, partner tecnico e sponsor della squadra sia nel mondiale Superbike sia nel CIV.
Il team guidato da Marco Barnabò, dopo essersi laureato Campione italiano Superbike 2018 -conquistando il titolo per la decima volta consecutiva – sarà chiamato nel 2019 ad affrontare una sfida completamente nuova: sviluppare e portare al vertice la Ducati Panigale V4, prima moto a quattro cilindri prodotta dalla casa bolognese.
Per chi ha sempre portato in pista – e vinto – moto con motori bicilindrici (nel CIV sono diciotto i titoli conquistati dal Barni Racing Team tra squadra e piloti) si tratta di una vera e propria rivoluzione.

Alla presentazione del team CIV è intervenuto anche il riminese Michael Ruben Rinaldi, che porterà in pista la Ducati Panigale V4 del Barni Racing Team nel MOTUL FIM WorldSBK.

Quella di Marco Barnabò sarà dunque una lineup a forte trazione romagnola: il campione italiano Superbike in carica, Michele Pirro, è nato a San Giovanni Rotondo (FG), ma da anni vive e si allena a Cesena. Per lui inizia la quinta stagione consecutiva con il Barni Racing Team, tre di queste coronate con il titolo di Campione italiano Superbike (2015, 2017, 2018).
In totale sono 29 i successi ottenuti da Pirro su una Ducati del team bergamasco, con 11 doppiette.
Alex Bernardi, classe 1996, è nato e cresciuto a Cattolica e in soli quattro anni è arrivato alla classe Superbike del CIV dove, in sella a una BMW, ha debuttato lo scorso anno con un 6° posto come miglior risultato a Vallelunga.
Il 2018 è stato anche l’anno del suo primo trofeo: ha vinto il Pirelli Super Cup Superbike, sempre con BMW.
Ora per Alex arriva l’occasione di fare il salto di qualità, con un team e un compagno di squadra in grado di supportarlo al meglio nel percorso di crescita.
Come oramai trazione il Campionato italiano Velocità vedrà squadre e piloti impegnati in sei appuntamenti, con gara doppia tra sabato e domenica, in un calendario che ricalca fedelmente quello delle scorse due stagioni. Si parte alla fine del mese di marzo dal Misano World Circuit, si chiude a Vallulunga il primo weekend di ottobre.

Calendario Elf CIV 2019
Round 1 – Misano World Circuit – 30/31 marzo
Round 2 – Autodromo Internazionale del Mugello – 27/28 aprile
Round 3 – Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola – 29/30 giugno
Round 4 – Misano World Circuit – 27/28 luglio
Round 5 – Autodromo Internazionale del Mugello – 21/22 settembre
Round 6 – Autodromo di Vallelunga – 5/6 ottobre

Marco Barnabò, Team Principal
«Per Michele non servono tante parole: il rapporto tra me e lui si è consolidato nel tempo. C’è grande stima reciproca sia a livello professionale che personale, questo rende il lavoro più facile. La sua esperienza sarà utilissima nella fase di sviluppo della Ducati Panigale V4, un aspetto che – almeno all’inizio – sarà prioritario, visto che il team dovrà lavorare su un mezzo completamente nuovo.
Al fianco di Pirro volevamo un giovane che possa crescere e fare esperienza, ma che avesse già mostrato le sue potenzialità: Alex Bernardi risponde a questo identikit e spero che con lui possiamo ripercorrere la strada fatta con altri piloti. Non posso non pensare a Danilo Petrucci, che abbiamo lanciato nel 2011 e che oggi è pilota ufficiale Ducati MotoGP, ma credo che anche con Samuele Cavalieri e Matteo Ferrari abbiamo fatto un buon lavoro. Ora siamo curiosi di lavorare con Alex».

Michele Pirro, #51
«Quest’anno è stato facile trovare un accordo con il Barni Racing Team. La nuova Ducati Panigale V4 è stata certamente una motivazione in più: ho partecipato allo sviluppo di questa moto fin dai primi test e adesso non vedo l’ora di correrci. Con il bicilindrico Ducati abbiamo vinto tanto, ora inizia un sfida totalmente nuova.
La cosa che mi rende davvero entusiasta è poterla affrontare insieme al Barni Racing Team. Qui mi sento a casa: “Barni” mi ha sempre messo a disposizione moto competitive – e di questo lo ringrazio – ma con lui e con la sua squadra mi sento in famiglia, è questo che fa la differenza. Il mio obiettivo, come sempre, sarà quello di vincere.
E’ bello anche avere un vicino di box giovane, cercherò di aiutarlo a crescere con qualche consiglio, gli auguro di apprendere in fretta. Un caloroso ringraziamento, invece, va a tutte quelle persone che hanno fatto in modo che io e il Barni Racing Team potessimo essere ancora insieme nel 2019».

Alex Bernardi, #81

«Voglio ringraziare tutto il team per il caloroso benvenuto e soprattutto Marco Barnabò per avermi accolto nella sua squadra. Avrò la possibilità di condividere il box con un pilota protagonista in Moto GP e già questo mi sembra un sogno.
Non voglio parlare di obiettivi in termini di piazzamenti o podi, il mio primo traguardo deve essere prendere confidenza con la moto e con la squadra per mettere basi solide su cui lavorare. Mi sono allenato molto per arrivare in forma già ai test e spero di essere pronto per l’esordio di Misano, che per me è la gara di casa».

logo_ducati_motogp_mission_winnow_2019_2

Nella suggestiva cornice del Cube, centro Ricerca e Sviluppo di Philip Morris International, è stato presentato il team Mission Winnow Ducati che prenderà parte al Campionato Mondiale MotoGP 2019 con Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Tutto è pronto per affrontare una stagione impegnativa e sicuramente entusiasmante, con la prima delle 19 gare in calendario in programma in Qatar il 10 marzo. Tra poco più di due settimane, Dovizioso e Petrucci torneranno in sella alla Desmosedici GP19, appena svelata in una nuova e accattivante livrea rossa, sul circuito di Sepang.  

A dare il benvenuto è stato Miroslaw Zielinski, Presidente della Divisione Scienza ed Innovazione di PMI“La filosofia di Mission Winnow si traduce nella ricerca continua di scelte migliori per operare un cambiamento positivo. Ducati è una delle realtà più iconiche e resilienti in MotoGP, con 70 anni di competizioni nella sua storia. La determinazione della squadra a migliorarsi gara dopo gara, a pensare sempre in maniera innovativa ed a ricercare costantemente nuovi confini nella tecnologia sono un esempio perfetto di cosa significhi Mission Winnow”. 

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding, ha poi affermato: “Le corse fanno parte da sempre del DNA di Ducati. Le soluzioni e le competenze acquisite in pista rappresentano per noi un patrimonio legato a doppio filo alla produzione, ed il progetto MotoGP è fondamentale anche per sviluppare prodotti di serie sempre più performanti, entusiasmanti e sicuri, per i nostri appassionati. Guardiamo con soddisfazione ai risultati raccolti nella scorsa stagione in pista, dove la nostra Desmosedici GP è stata una delle moto più competitive in assoluto, ma non possiamo certamente accontentarci per cui vogliamo fare un altro e decisivo passo in avanti. Sono convinto che le competenze e lo spirito che animano il gruppo di lavoro di Ducati Corse rappresentino il vero valore aggiunto rispetto ai nostri avversari. Colgo l’occasione per ringraziare anche tutti i partner che ci hanno voluto supportare in questa nuova sfida in MotoGP – tra i quali Audi Sport che, da questa stagione diventa nostro main sponsor – e per fare un grande in bocca al lupo a tutto il team Mission Winnow Ducati per un 2019 da protagonisti.” 

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, ha aggiunto: “Anche il 2018 è stata un anno molto importante per noi in MotoGP, nel quale siamo riusciti a crescere e migliorare ulteriormente – sia dal punto di vista tecnico che sportivo – per il quarto anno consecutivo. Siamo stati molto competitivi anche su tracciati storicamente difficili per noi, ed abbiamo ottenuto più vittorie e podi complessivamente rispetto al 2017. Tuttavia, anche i nostri avversari sono migliorati e quindi dobbiamo rimboccarci le maniche e fare ancora di più, portando in pista idee nuove ed evoluzioni efficaci sotto tutti gli aspetti. Con Andrea e Danilo siamo convinti di avere la squadra giusta per ottimizzare le risorse nello sviluppo della moto e la gestione generale dei weekend di gara. Il nostro obiettivo non può che essere ambizioso, come sempre, ed è quello di riportare a Borgo Panigale il titolo mondiale MotoGP”.  

Andrea Dovizioso (#04, Mission Winnow Ducati): “Il 2018 è stata una stagione molto positiva per me. Siamo partiti con una vittoria e, anche se abbiamo avuto alcuni alti e bassi, le difficoltà ci hanno spinto a cercare nuove direzioni e verso metà stagione abbiamo fatto un grande passo avanti. Sono molto contento del lavoro svolto con la squadra, abbiamo lottato per la vittoria in tutta la seconda parte dell’anno e penso che miglioreremo ancora nei prossimi test per iniziare il nuovo campionato nel migliore dei modi. Le aspettative per la stagione alle porte sono alte, ho una grande intesa con la moto e con la squadra e possiamo contare su ancora una maggiore esperienza. Sono felice di avere Danilo al mio fianco nel box, ci conosciamo bene e penso che potremo lottare in pista ma anche lavorare insieme per lo sviluppo”. 

Danilo Petrucci (#9, Mission Winnow Ducati): “La scorsa stagione è stata molto importante per me, la mia migliore di sempre a livello di punti ottenuti. Anche se ho mancato di poco il mio obiettivo di classificarmi primo tra i piloti indipendenti, ho comunque chiuso il 2018 su una nota indubbiamente positiva. Correre con i colori ufficiali è motivo di grande soddisfazione per me e non vedo l’ora di cominciare: mi trovo molto bene con la mia nuova squadra, dove il livello tecnico è davvero altissimo. Per quanto mi riguarda so dove posso ancora migliorare ed ho anche cambiato il mio metodo di preparazione per arrivare alla prima gara nelle migliori condizioni di sempre. Sono molto felice di affiancare Andrea: oltre che un grandissimo pilota, è una persona splendida. Ci conosciamo da tanto tempo ed abbiamo anche iniziato ad allenarci insieme con l’obiettivo di fare entrambi una grande stagione”.  

Il team Mission Winnow Ducati partirà fra pochi giorni per la Malesia dove, dal 6 al 9 febbraio, si svolgerà la prima sessione di test ufficiali pre-campionato sul circuito di Sepang.


Il Diavel 1260, una delle grandi e attese novità Ducati per il 2019, sarà protagonista dell’area dedicata alla Casa di Borgo Panigale all’undicesima edizione del Motor Bike Expo, in programma dal 17 al 20 gennaio alla Fiera di Verona.

Il nuovo Diavel 1260 sarà a disposizione dei visitatori della fiera all’interno del Padiglione 5, in attesa del suo arrivo presso i concessionari Ducati, previsto da metà febbraio. Nell’area dedicata a questa inconfondibile e anticonvenzionale “power cruiser” made in Borgo Panigale, anche una versione super-accessoriata, arricchita dalle parti speciali disponibili nel catalogo Ducati Performance, oltre alla gamma di abbigliamento dedicato della collezione Ducati Apparel 2019.

Fin dal suo lancio ad EICMA2010, il Diavel ha stupito per la personalità, per il design e per il comportamento stradale da sport naked, forte di motore e prestazioni da sportiva purosangue. La seconda generazione di questa moto, il Diavel 1260, resta fedele allo spirito originale riprendendone gli elementi stilistici fondamentali e reinterpretandoli in chiave ancora più attuale.

Più aggressivo nelle forme, più performante, divertente da guidare nel misto e anche più confortevole, sia per il pilota che per il passeggero. L’anima da sport naked viene esaltatala dal motore Testastretta DVT 1262 da 159 CV. La ciclistica aggiornata rende il Diavel 1260 più efficace nel misto, mentre la dotazione tecnica ed elettronica di alto livello permette frenate da supersportiva in grande sicurezza grazie all’ABS Cornering Bosch e una facile gestione delle performance del motore.

Il Diavel 1260 è disponibile anche nella più sportiva versione S, che monta, tra l’altro, sospensioni Öhlins completamente regolabili all’anteriore e al posteriore, ruote dedicate e un impianto frenante ancora più performante. Inoltre la versione S monta, di serie, il Ducati Quick Shift up & down Evo (DQS) per la cambiata senza utilizzo della frizione.

Sabato 19 gennaio, alle ore 11.30, presso lo stand MOTUL del Motorbike Expo di Verona (padiglione 6, stand 7B), la squadra guidata da Marco Barnabò svelerà il nome dei piloti che saranno impegnati nella classe Superbike del Campionato Italiano Velocità 2019.

Il Barni Racing Team porterà in pista la Ducati Panigale V4 R, una delle novità più attese della prossima stagione. La squadra bergamasca difenderà il titolo di team campione Italiano Superbike 2018, conquistato per la decima volta consecutiva.

Alla presentazione interverrà anche Michael Ruben Rinaldi, pilota del Barni Racing Team nel Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike.