Dalla collaborazione tra Ducati e Rizoma, annunciata a EICMA 2017, nasce una gamma di accessori a marchio Ducati by Rizoma pensata e disegnata in esclusiva per le moto di Borgo Panigale. A partire da marzo, la linea progettata e sviluppata per la Panigale V4, è disponibile presso tutti i concessionari Ducati.

I prodotti Ducati by Rizoma sono lavorati e assemblati al 100% in Italia. Si distinguono per stile e caratteristiche tecniche e sono realizzati con materiali pregiati come l’Alluminio 6082 o 7075, acciai inossidabili o Resina Acetalica (Delrin).

È possibile scoprire tutta la gamma di accessori Ducati by Rizoma per Panigale V4 in esclusiva nei Ducati Store.

Sul Losail International Circuit di Doha (Qatar) hanno preso il via oggi gli ultimi test invernali della stagione 2018 di MotoGP. E’ stata una giornata molto particolare, caratterizzata da un chrono che ha visto i primi 11 piloti racchiusi in soli 5 decimi e addirittura 16 in un secondo.

Danilo Petrucci e Jack Miller hanno chiuso la prima giornata di attività rispettivamente all’8th e al 12th posto confermando il buon feeling dei test in Malesia e Thailandia.

Petrux è partito subito forte e già nei primi giri ha fatto registrare la top speed di giornata (346.7 km/h). Dopo la pausa di metà pomeriggio il pilota di Terni, che per la prima volta ha avuto a disposizione due Ducati Desmosedici GP 2018, ha lavorato sul passo gara per poi ottenere un buon tempo sul giro (con le gomme media) che gli ha permesso di chiudere all’8° posto a 4 decimi dal miglior tempo di Vinales.
Lavoro intenso per Jack Miller. Anche il pilota australiano ha avuto a disposizione le due Ducati Desmosedici GP 2017 e dopo le run del mattino ha preferito fare una lunga pausa per evitare di girare in orari che non corrisponderanno a quelli delle prove libere, delle qualifiche e della gara del #QatarGP. Tornato in pista nel tardo pomeriggio, Jack ha fatto registrare il 12° tempo a 152 millesimi dalla Top 10 di Marc Marquez.

8th – Danilo Petrucci 1:55.528

“Sono stato veloce fin dall’inizio ed era importante partire subito bene. Sono davvero molto contento del comportamento della mia moto anche perché dai test di Malesia e Tailandia abbiamo cambiato poco. Per domani lavoreremo sulle nuove carene. Dobbiamo solo da capire quale set up scegliere poi il terzo giorno faremo la simulazione gara”.

12th – Jack Miller 1:55.688

“Le condizioni del circuito, soprattutto nella prima parte del test, erano un po’ ingannevoli. Devo però ammettere che anche oggi le sensazioni sono state positive. Stiamo migliorando giorno dopo giorno e credo che abbiamo molto margine. Ci sono ancora alcuni punti della pista in cui faccio un po’ di fatica. Ci lavoreremo domani. Ma intanto siamo a soli 6 decimi dal primo”.

Si è conclusa alle 21:00 ora locale (19:00 CET) la prima giornata di prove sul circuito di Losail, in Qatar. I piloti della MotoGP sono scesi in pista alle 13:00 ora locale per un unico turno di otto ore, terminato sotto i riflettori che illumineranno il tracciato alle porte di Doha anche domenica 18 marzo per la gara di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018.
Entrambi i piloti del Ducati Team hanno sfruttato al meglio la sessione di oggi per effettuare prove comparative con le diverse configurazioni aerodinamiche a loro disposizione e per testare alcuni nuovi particolari sulle Desmosedici GP versione 2018.
Andrea Dovizioso ha chiuso la giornata al secondo posto con il tempo di 1:55.104, mentre Jorge Lorenzo ha terminato in quinta posizione, in 1:55.423.
I test ufficiali proseguiranno domani e dopodomani e verranno chiusi sabato sera da un ultimo turno su asfalto bagnato, organizzato per valutare la possibilità di correre il Gran Premio del Qatar anche in condizioni di pioggia.
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° 1:55.104 (48 giri)
“Per me oggi è stata una giornata positiva. Abbiamo fatto alcune prove importanti con le carene e poi ci siamo concentrati sul set-up, però le condizioni della pista non erano ideali perché non c’era molto grip. Tutto sommato i tempi sono venuti abbastanza facilmente ma abbiamo ancora bel po’ di lavoro da fare e, anche se il mio feeling comunque è buono, adesso dovremo entrare nei dettagli in ottica gara.”
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 5° – 1:55.423 (55 giri)
“Questa prima giornata di prove in Qatar è andata abbastanza bene e, in generale, ho avuto un buon feeling con la mia moto, sicuramente molto meglio che in Tailandia. Siamo anche riusciti ad ottenere un buon crono, ma dobbiamo ancora lavorare sul passo e questo sarà il nostro obiettivo per domani. Dovremo sfruttare la giornata per migliorare il setting della moto e riuscire ad essere più costanti.”


La stagione motociclistica si avvicina e, con l’arrivo della bel tempo, torna ad aprire le sue porte anche la Ducati Riding Academy, con un’offerta sempre più strutturata per tutti coloro che vogliono migliorare la loro guida o, semplicemente, godersi un weekend in sella a una Ducati.

Le attività della Riding Academy pongono al centro la sicurezza del pilota, offrendo al tempo stesso la possibilità di vivere un’esperienza coinvolgente e accessibile a motociclisti di ogni livello.

Rinnovato il format del Dream Tour, un viaggio di quattro giorni su strade da sogno attraverso le colline dell’appenino tosco-emiliano, che ha inizio con la visita alla fabbrica e al Museo Ducati a Borgo Panigale. La novità di quest’anno è l’Adventure Tour, tre giorni su un percorso esclusivo in strada e fuori strada, per vivere un’avventura all’insegna del divertimento sulle due ruote (solo 12 partecipanti ammessi).

Divertimento ma non solo, tanta passione e competenza in luoghi incredibili sono l’anima dei corsi di guida dell’Academy: Safety, Enduro e Racetrack. Un’esperienza unica che, dal 2003 ad oggi, è stata scelta da più di diecimila motociclisti provenienti da tutto il mondo per migliorare la propria guida.

Per maggiori informazioni sull’ampia offerta di Riding Experience a marchio Ducati, consultare la sezione dedicata del sito.

L’immagine più tenera è quella del principal manager Marco Barnabò che sposta il casco, dà un bacio al serbatoio e accarezza la Ducati Panigale R. Siamo al parc fermé, è appena finita una delle gare più emozionanti degli ultimi anni del Campionato mondiale MOTUL FIM World Superbike e Xavi Forés ha conquistato il terzo posto.

Gara 2 a Phillip Island, teatro del primo round della stagione 2018, è stata una corsa thrilling: la procedura di flag to flag imposta per questioni di sicurezza tra il 10° e il 12° giro ha trasformato le 22 tornate in due mini gare e creato una corsa di gruppo come da tempo non si vedeva. Spettacolo puro che ha visto tre piloti contendersi la vittoria fino sotto la bandiera a scacchi: Marco Melandri (Ducati), Jonathan Rea (Kawasaki), e Xavi Forés (Barni Racing Team). Scattato dalla pole position per il 4° posto di gara 1, Forés non ha avuto uno spunto brillante, ma nella bagarre si è esaltato e in una prima parte piena di sorpassi è riuscito a prendere la testa della gara al settimo giro, mantenendola fino al pit stop della decima tornata, effettuato insieme a Rea e Van der Mark (Yamaha). Un giro più tardi si sono fermati gli altri piloti del gruppo di testa, Davies (Ducati), Melandri e Sykes (Kawasaki). Al giro 13 Forés si è ritrovato terzo, ma ha sorpassato Melandri (tornato in pista secondo) e grazie alla caduta del leader Davies è tornato a guidare la gara. In testa fino agli ultimi tre giri il pilota spagnolo ha lottato alla grande cercando di rispondere agli attacchi di Rea e Melandri, poi nell’ultimo giro è riuscito a evitare il ritorno di Sykes, assicurandosi un meraviglioso terzo posto sotto la bandiera a scacchi. Per il Barni Racing Team e per Forés è il secondo podio di sempre in Superbike (il primo nel 2016 al Lausitzring, in Germania), un risultato che corona un grande weekend, completato dal quarto posto di gara 1. Nella classifica di Campionato Forés è quarto con 29 punti, subito dietro a Rea (31), Sykes (33) e al leader Melandri (50).

Marco Barnabò, Principal Manager

«Che dire!? Siamo felici anche se non nascondo che fino alla fine ho creduto che avremmo potuto vincere. Ce lo saremmo meritati. La moto era a posto, il pilota ha guidato alla grande, ma c’era una curva nel T4 dove perdevamo tutto il vantaggio accumulato nel resto del giro. Per questo sapevamo che nonostante tanti giri in testa sarebbe stato difficile portarla in fondo. La gara è stata durissima, in una pista difficile da gestire, ma tutti hanno dato il meglio. La squadra è stata perfetta, anche nel pit stop e per questo li ringrazio, così come ringrazio il pilota che ha guidato alla grande. Ora andiamo in Thailandia con grande fiducia, sapendo che non è una pista a noi favorevole, ma stiamo già pensando a cosa fare per essere competitivi».

Xavi Forés #12
«Il momento più difficile è stata la sosta. Da lì in poi ho cercato di spingere al massimo fino alla fine. Ho creduto di poter vincere, ma nell’ultimo giro ho fatto un piccolo errore, Marco e Jonathan sono riusciti a prendere qualche metro di vantaggio e io non sono più riuscito a lottare per la vittoria, ma adesso questo non importa. E’ stata una gara fantastica, sono davvero felice di aver cominciato la stagione in questo modo. Per un team indipendente è una soddisfazione grandissima riuscire a salire sul podio».

NEXT RACE: Round 2

23-25 marzo 2018, MOTUL Thai Round, Chang International Circuit, Buriram (THA)


Dopo essersi aggiudicato ieri la gara di apertura del Campionato Mondiale Superbike 2018, il team Aruba.it Racing – Ducati ha fatto il bis a Phillip Island (Australia) con Marco Melandri. Una vittoria rocambolesca, ottenuta in volata per soli 21 millesimi, che fa di Melandri l’italiano più vincente di sempre nella storia delle derivate di serie – con 22 successi all’attivo – e lo proietta in vetta alla classifica a punteggio pieno. Chaz Davies è invece stato protagonista di una prestazione caparbia ma sfortunata, ed è stato costretto ad abbandonare la gara quando era in testa nel corso del dodicesimo giro a causa di una scivolata alla curva 9.

Gara 2 è stata caratterizzata dal cambio gomme obbligatorio, una decisione presa dalla Direzione Gara per motivi di sicurezza, che ha imposto ai piloti di rientrare ai box dal 10º al 12º giro. Alla fine dell’undicesimo giro, sia Davies che Melandri sono stati protagonisti di un pit-stop pressoché perfetto, rientrando rispettivamente in prima e seconda posizione. Nel tentativo di aumentare il vantaggio sugli inseguitori il gallese è però scivolato, mentre Melandri è rimasto in un gruppo di tre piloti in lotta per la vittoria riuscendo a fare la differenza in volata.

Al termine del primo round, Melandri (50 punti) e Davies (16 punti) sono rispettivamente primo e settimo in classifica. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 23 al 25 marzo a Buriram (Tailandia) per il secondo round della stagione.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1º
“È stata una gara pazza. Il cambio gomme ha reso impossibile fare una strategia, perché tanti piloti erano in grado di essere veloci per dieci giri. In molti si sono gettati nella mischia, facendo anche manovre azzardate. Noi abbiamo cercato di preservare comunque le gomme al rientro, ma negli ultimi cinque giri abbiamo trovato il nostro ritmo. Sul finale, era difficile passare Rea in frenata quindi ho deciso di preparare la volata in uscita dalla 12, una curva nella quale eravamo particolarmente veloci, ed il piano ha funzionato. Sono felicissimo e non vedo l’ora di correre a Buriram”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – Rit.
“Onestamente, mi sentivo a posto e forse avevamo anche del margine nella prima metà di gara. Poi, dopo il cambio gomme, pensavo che avremmo comunque potuto giocarci la vittoria. Credo sia la prima volta che ho spinto così forte con gomme nuove, solitamente non usciamo dai box dando subito il 100%, quindi forse abbiamo leggermente esagerato e commesso un errore, anche se ero già ben dentro la curva quando ho perso l’anteriore. Quest’anno ci saranno diversi piloti in grado di lottare per il podio, come abbiamo visto qui, quindi sarà interessante. Ci riprenderemo e saremo pronti a lottare nuovamente a Buriram”.

Marco Zambenedetti, Coordinatore Tecnico Ducati Corse in pista
“Avevamo lavorato molto in funzione del rendimento delle gomme sulla lunga distanza, ma siamo riusciti ad essere competitivi anche con il pit-stop. Marco ha fatto ancora una volta una gara straordinaria, mentre Chaz è stato sfortunato perché avrebbe potuto giocarsi la vittoria, ma siamo sicuri che si rifarà presto. Siamo contenti delle prestazioni evidenziate qui in Australia, che ci motivano a lavorare ancora più duramente a casa per mettere sia Marco che Chaz in condizione di esprimersi al meglio”.


Il team Aruba.it Racing – Ducati è stato protagonista di un sabato memorabile a Phillip Island (Australia), teatro del primo round Campionato Mondiale Superbike 2018. Marco Melandri ha conquistato una straordinaria vittoria in Gara 1, la seconda con Ducati e prima in Australia in SBK, e Chaz Davies ha chiuso in rimonta al terzo posto.

Partiti dalla terza e quinta posizione, Melandri e Davies hanno lottato rispettivamente nel primo e secondo gruppo di inseguitori nelle fasi iniziali. Col passare dei giri, l’italiano ha recuperato progressivamente il distacco da Sykes, prendendo il comando a cinque giri dal termine per poi difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi. Il gallese è invece stato protagonista di una seconda metà di gara in crescendo, risalendo dalla sesta alla terza posizione per centrare un podio che lo lascia ben sperare in vista di domani.

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domenica a partire dalle 10:30 locali (CET +10) per sessione di WUP in vista di Gara 2, con partenza fissata alle ore 15:00 locali.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1º
“È stata una gara fantastica. Sykes è partito forte e non è stato facile seguire lui e Rea nelle fasi iniziali. Col passare dei giri ho capito meglio i nostri punti forti ed i nostri punti deboli e sul finale, con il calo delle gomme, sono riuscito a ricucire il distacco. Una volta in testa, non è comunque stata una passeggiata perché il vento era davvero forte e instabile. L’ultimo giro è stato lunghissimo ma abbiamo tenuto duro e portato a casa la vittoria. Ringrazio tutta la squadra perché ha lavorato duramente tutto l’inverno. Domani dovremo fare un’ottima partenza dalla terza fila, e ci restano alcuni dettagli da migliorare, ma mi aspetto un’altra bella gara”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 3º
“Sono molto felice di questo risultato. È stato un inverno difficile, quindi è fantastico iniziare la stagione sul podio. La gara è stata diversa dal solito qui, dal momento che tutti hanno spinto al massimo fin dal primo giro. Mi sono divertito a battagliare con Forés e non mi aspettavo che Rea avesse problemi e perdesse terreno, ma ho cercato di sfruttare al meglio le opportunità. Questa mattina mi sentivo molto competitivo con gomme usate, ma in gara abbiamo faticato di più, specialmente con il lato sinistro dello pneumatico, e la moto si muoveva un po’ troppo. Altrimenti, penso che avremmo potuto lottare al vertice. Siamo migliorati sessione dopo sessione e sono soddisfatto del livello della moto. L’obiettivo è di lottare per la vittoria in Gara 2 domani”.

Stefano Cecconi, CEO Aruba e Team Principal
“Non c’era modo migliore di iniziare la stagione. Marco ha dimostrato ancora una volta una grande competitività su questo tracciato, sfruttando anche un anno in più di esperienza con la Panigale R per cogliere una vittoria straordinaria. Chaz ha condotto una gara intelligente, chiusa in crescendo per cogliere un podio che ci lascia ben sperare dopo un inverno reso più complicato dagli infortuni. Vogliamo toglierci soddisfazioni ancora più grandi con entrambi domani”.

Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés sfiora il podio nella gara di apertura della stagione di Phillip Island, in Australia. Lo spagnolo ha chiuso quarto sotto la bandiera a scacchi di gara 1, un grande risultato per il team guidato da Marco Barnabò – che ancora una volta si conferma come punto di riferimento assoluto fra le squadre private – ma che lascia anche un pizzico di amaro in bocca per le ultime fasi di gara. Ancora una volta Forés ha dimostrato di poter tenere il passo e competere con le squadre ufficiali, come già successo la scorsa stagione, adesso manca “solo” l’acuto del podio.

Il portacolori del team bergamasco è scattato dalla settima posizione, ma grazie a un buono spunto è riuscito in poche curve ad essere quinto. Scavalcato facilmente Laverty (Aprilia) al terzo giro Forés ha guidato con grande sicurezza la sua Ducati Panigale R per tutta la gara, soffrendo però il degrado della gomme anteriore nella parte finale della gara. A due giri dalla fine è stato raggiunto e superato da Davies, ma seguendo il pilota della Ducati ufficiale, lo spagnolo è riuscito a scavalcare Rea e a tagliare il traguardo davanti al Campione del mondo. Nonostante il podio fosse a pochi decimi Foré non è riuscito nelle ultime curve a contrattaccare Davies e si è dovuto accontentare della quarta piazza. Grazie a questo risultato partirà dalla pole position domani in gara 2.

Marco Barnabò, Principal Manager

Ancora una volta il podio è lì, vicinissimo, e non riusciamo a salirci. Nonostante questo siamo veramente molto felici del risultato. E’ un bel modo per iniziare la stagione, ma da adesso dobbiamo cominciare a pensare a domani. Da metà gara in avanti Xavi ha cominciato a soffrire all’anteriore e dobbiamo provare a sistemare questo problema. Con questi repentini cambi di clima però è tutt’altro che scontato: sei costretto a fare continue modifiche e non è facile prendere la decisione giusta. Guardando a quello che è successo ai nostri avversari, però, siamo stati molto bravi nelle scelte“.

Xavi Forés #12

“Sono contento perchè iniziare la stagione in modo così competitivo mi fa ben sperare per il futuro, ma dispiace non essere riuscito fino in fondo a giocarmi il podio. Negli ultimi sette/otto giri ho fatto fatica a guidare per colpa dell’avantreno e quando Davies mi ha preso non ho potuto reagire come avrei voluto. Anche il sorpasso a Rea mi ha fatto perdere tempo e poi era troppo tardi per tornare sotto a Chaz. Per domani, comunque, sono fiducioso: partendo dalla pole spero di poter fare il mio ritmo e lottare per il podio. Questo è l’obiettivo”.

WEEKEND RACE PROGRAM

Domenica 25 febbraio

00:30-00:45 Warm-Up (diretta tv Italia2)

05:00 Race 2 (22 giri) – (diretta tv Italia1, Italia 2 e Eurosport)

Il primo giorno della stagione 2018 ha dato i suoi responsi nelle tre sessioni di prove libere, nuovo format del venerdì del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike. Il più importante è che i primi otto piloti sono racchiusi nello spazio di otto decimi di secondo. Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés chiude il pacchetto ed è ottavo nella classifica combinata dei tempi. Grazie al suo miglior giro in 1’31.225 il pilota spagnolo ha ottenuto il pass per entrare direttamente nella Superpole 2, dove i migliori 12 piloti si giocheranno le prime file dello schieramento di partenza per gara 1. Forés ha fatto registrare il suo giro veloce nelle FP3 dove ha chiuso secondo, dietro al solo Rea (Kawasaki).

La stagione si è aperta con una pioggerellina che ha infastidito le FP1, ma il portacolori del Barni Racing Team è apparso subito a suo agio con la sua Ducati Panigale R, chiudendo quarto la prima sessione. In una FP2 asciutta Forés ha faticato a trovare il giusto assetto, ma nonostante la pista fosse cambiata ancora – bagnata e poi di nuovo asciutta – nella terza e ultima sessione è riuscito a migliorare il suo tempo assicurandosi un posto in Superpole 2.

Marco Barnabò, Principal Manager

«La pista era molto difficile oggi, ma nell’ultima sessione abbiamo ottenuto il secondo tempo dietro a Rea e le previsioni dicono che le condizioni della gara dovrebbero essere simili alle FP3, quindi siamo abbastanza fiduciosi. Nonostante questo c’è ancora tanto da lavorare, la moto deve crescere sia per la qualifica sia per la gara».

Xavi Forés #12

«La terza e ultima sessione è stata fondamentale. Nelle FP2, quando la pista è diventata asciutta, non eravamo riusciti a trovare il giusto setup. Non avevo aderenza e mi mancava la fiducia. Nelle FP3 è andata molto meglio, mi manca ancora un po’ di grip nell’angolo di massima piega, ma in generale possiamo essere felici di questa giornata. Speriamo di fare qualche altro passo avanti per la qualifica e per le due gare».

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato oggi in pista a Phillip Island (Australia) per le prime sessioni di prove ufficiali del Campionato Mondiale Superbike 2018. Con un nuovo format, che prevede tre sessioni da 40 minuti ciascuna, la squadra ha disputato il primo turno in condizioni di pista bagnata per poi approfittare del meteo in progressivo miglioramento. Nella classifica combinata, Marco Melandri e Chaz Davies hanno chiuso rispettivamente in sesta e nona posizione, guadagnando così l’accesso diretto alla Superpole 2.
In particolare, Melandri ha lavorato con buoni riscontri sul bilanciamento della propria Panigale R per migliorarne la stabilità in rettilineo, facendo registrare un 1’30.973 nella FP2 per poi concentrarsi sull’usura degli pneumatici. Davies è invece stato tra i pochi a migliorarsi nella terza ed ultima sessione, in condizioni sulla carta più simili a quelle di gara, siglando un 1’31.515.
Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista sabato a partire dalle 09:40 locali (CET +10) per la quarta ed ultima sessione di prove in vista di Superpole e Gara 1, con partenza fissata alle ore 15:00 locali.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1’30.973 (6º)
“È stata una giornata positiva, nonostante le condizioni meteo mutevoli. Questa pista mi piace molto e si addice alla nostra moto, mi sento in forma ed insieme alla squadra abbiamo lavorato con più facilità sfruttando un anno in più di esperienza. La Panigale R è migliorata rispetto ai test. Domani la chiave sarà innanzitutto fare un bel giro secco in Superpole, poi trovare un ritmo di gara che ci permetta di conservare al meglio le gomme. Molti piloti possono essere veloci, ma in pochi lo saranno sul finale con le gomme più consumate”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’31.515 (9º)
“Tutto sommato è stata una buona giornata. I tempi finali qui probabilmente non indicano il quadro completo e, anche se la nona posizione sulla carta non è niente di eccezionale, sono più contento che dopo i test. Abbiamo fatto dei passi avanti, anche se restano margini di miglioramento. Durante la FP3 abbiamo avuto un paio di inconvenienti che ci hanno fatto perdere un po’ di tempo, ma stiamo andando nella direzione giusta con il setup. Anche fisicamente, sembra che ci siamo ormai messi alle spalle le difficoltà. Probabilmente siamo più competitivi in ottica gara di quanto non dica la classifica dei tempi”.