Danilo Petrucci e Scott Redding partiranno rispettivamente dalla tredicesima e quattordicesima posizione nella griglia dello Shell Malaysia Motorcycle Grand Prix. Dopo la pioggia delle FP2, il sabato di Sepang regala all’ultima qualifica della “tripla” un bel sole che mantiene costanti le condizioni del circuito.

Danilo Petrucci compie un passo in avanti rispetto alle FP1 (in condizioni di asciutto) e chiude le FP3 ad un solo decimo dalla qualifica diretta alle Q2. Dopo la prima run delle Q1 è secondo. Nell’ultimo time attack è in corsa per la qualificazione ma non riesce a fare un piccolo step per passare il turno. Il pilota di Terni termina le Q1 ad un decimo dal secondo posto.

Scott Redding deve fare i conti con l’influenza che lo ha debilitato negli ultimi giorni ma il feeling con la sua Ducati DesmosediciGP migliora giro dopo giro nelle Q1. Il pilota inglese lotta fino all’ultima run e chiude 14° ad un decimo dal compagno di squadra.

13° Danilo Petrucci – 2’00.351

“Non posso dire di essere contento ma onestamente il feeling non è male anche se forse abbiamo raggiunto un buon set up solo alla fine delle FP4. Ho perso due volte la qualificazione alle Q2 per un decimo oggi: poteva andare meglio ma penso di avere un buon passo che mi permetta di stare domani in Top 10 anche sull’asciutto”.

14° Scott Redding – 2’00.451

“E’ stata dura anche oggi per me ma sono felice per come sono andate le cose. Se devo essere sincero quando sono in pista mi sento meglio ma i problemi vengono fuori quando mi devo fermare. Sono comunque abbastanza soddisfatto per questa qualifica perché il feeling nelle Q1 era positivo. Spero domani di stare un po’ meglio per fare bene in gara”.

AlAndrea Dovizioso partirà dalla prima fila del GP della Malesia, in programma domani alle 15:00 ora locale (le 8:00 ora italiana) sul circuito di Sepang. Il pilota italiano del Ducati Team infatti ha fatto segnare il terzo miglior tempo nelle Q2, dopo aver chiuso il turno di FP3, decisivo per l’accesso diretto alla seconda sessione di qualifica, in quarta posizione.

Seconda fila per Jorge Lorenzo, che ha ottenuto il sesto crono nelle Q2 del pomeriggio dopo aver terminato le FP3 del mattino in quinta posizione.

Tutte le sessioni di oggi si sono svolte con cielo sereno e temperature tropicali (durante le qualifiche: aria 34°, asfalto 47°, umidità 49%).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’59”236 (3°)

“La prima fila era il nostro obiettivo e l’abbiamo raggiunto, ma sono ancora più contento per la nostra velocita, che era fondamentale in questo weekend. Se non si ha un buon ritmo è inutile pensare a strategie di gara e noi siamo stati veloci in tutte le condizioni, soprattutto sull’asciutto e con le gomme usate come oggi pomeriggio nelle FP4. In qualifica ho fatto un giro praticamente perfetto, e questo mi ha dato una soddisfazione enorme! Siamo pronti per domani, con qualsiasi condizione meteo: la moto va molto bene, siamo veloci e questa è la cosa più importante, perché il nostro obiettivo è lottare per la vittoria.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’59”622 (6°)

“E’ stata una giornata positiva, anche se mi sono mancati circa quattro decimi per la prima fila. In qualifica ho girato con tempi molto costanti ma mi è mancato un giro “esplosivo” per riuscire a lottare per la pole position. Però sono contento, perchè abbiamo migliorato molto la moto durante il weekend e anche io sono riuscito a migliorare la mia guida, soprattutto in frenata. Domani possiamo restare nel gruppo di testa e, se avremo un buon ritmo, lottare per un risultato importante.”

Buon inizio per Andrea Dovizioso nel GP della Malesia, in programma questo fine settimana sul circuito di Sepang. Il pilota romagnolo del Ducati Team infatti ha fatto segnare il miglior tempo sia nelle prove del mattino, con asfalto asciutto, che in quelle del pomeriggio disputate sotto la pioggia.

Decimo posto per Jorge Lorenzo, che questa mattina aveva girato in 2’01”189, a circa mezzo secondo dal suo compagno di squadra. Il pilota spagnolo ha poi ottenuto un buon terzo crono nel pomeriggio, con pista bagnata.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’00”671 (1°)

“Oggi è stata una giornata molto positiva perché sia questa mattina, con l’asciutto, che nel pomeriggio, sotto la pioggia, siamo stati i più veloci ed era davvero importante partire così qui a Sepang. Sappiamo comunque che c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto con l’asciutto, e speriamo di avere dei turni con l’asfalto in buone condizioni domani, per poter preparare al meglio il setting per la gara. In ogni caso è stato bello confermare la nostra velocità sul bagnato e oggi è andata anche meglio dello scorso anno, per cui sono molto soddisfatto: la mia Desmosedici funziona davvero bene sull’acqua, abbiamo un ottimo grip ed è stato abbastanza facile per me andare forte.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 2’01”189 (10°)

“Non è stata una giornata ideale per fare dei grandi progressi ma in ogni caso è stata abbastanza positiva, Col bagnato siamo stati veloci e con l’asciutto abbiamo chiuso la sessione a mezzo secondo da Andrea. Peccato che abbia iniziato a piovere nel pomeriggio perchè dopo le FP1 volevo continuare a migliorare e avevamo delle soluzioni molto interessanti da provare. Alla fine per fortuna siamo comunque nei primi dieci, così se domani mattina dovesse piovere, siamo sicuri di essere nella Q2. Dovremo comunque lavorare per migliorare la moto sia per l’asciutto che per il bagnato perchè dobbiamo essere pronti per ogni situazione. Sappiamo che qui in Malesia il meteo è davvero imprevedibile.”

Lo sapevate…?
– Lo scorso anno Andrea Dovizioso vinse il GP della Malesia. In quel weekend riuscì ad ottenere anche pole position e giro più veloce.
– Dal successo su Ducati nel GP della Malesia dello scorso anno, Andrea ha accumulato un totale di 6 vittorie nelle ultime 18 gare, il che significa vincere una gara ogni tre.
– Ducati ha vinto quattro volte a Sepang. In aggiunta alla vittoria di Dovizioso dello scorso anno, ve ne sono due di Stoner nel 2007 e 2009 ed una di Capirossi nel 2005.
– Il record di velocità massima a Sepang è detenuto da una Ducati, che nel 2015 ha raggiunto I 339,6 Km/h.
– Dei cinque titoli mondiale vinti da Lorenzo, due di essi sono stati ottenuti nel GP della Malesia: nel 2007 vinse il suo secondo titolo in 250cc, mentre nel 2010 vinse il primo dei suoi tre titoli in MotoGP.
– Lorenzo ha vinto una sola volta in Malesia nel 2006 quando gareggiava in 250cc. Tuttavia, a partire dal 2010, è riuscito a salire sul podio ogni anno, con 6 podi in MotoGP  per un totale di 9 compresi quelli ottenuti in 125cc e 250cc.
– Nel 2005 Ducati conquistò primo e terzo posto  rispettivamente con Capirossi e Checa, in una gara che vide il pilota spagnolo autore di una spettacolare rimonta.
– Il tracciato di Sepang è stato disegnato da Hermann Tilke, l’architetto autore della maggior parte dei circuiti sorti negli ultimi 20 anni. Dalla sua matita sono usciti i circuiti di Bahrein, Shanghai, Istanbul, Valencia, Alcañiz, Yas Marina, Korea, Buddh, Austin, Chile, Russia, Thailand e Azerbaijan.
– Con una lunghezza di 5.543 metri, Sepang è il secondo circuito più lungo in calendario dopo Silverstone. E’ un tracciato tecnico e veloce allo stesso tempo, dotato di due lunghi rettilinei in aggiunta a quello dei box che misura 920 metri.
– Sepang è con Montmelò e Motegi uno dei circuiti più critici per l’impianto frenante. Qui i piloti azionano i freni per ben 37 secondi ad ogni giro, che in gara si traduce nel 30% del tempo trascorso a frenare.
– La frenata più violenta avviene alla curva 1, dove si passa da 331 km/h a 67 km/h. I piloti azionano la leva del freno per un tempo di 6 secondi percorrendo una distanza di 289 metri.
– Due degli ultimi GP che si sono svolti a Sepang sono stati corsi in condizioni di pista bagnata, rispettivamente 2012 and 2016.
– In ben 6 curve la velocità di percorrenza è inferiore agli 85 Km/h. Si tratta della pista con il maggior numero di curve così lente, Questo contrasta decisamente con le velocità prossime ai 300Kmh/h che si raggiungono nei due lunghi rettilinei in aggiunta ad altri due punti del tracciato dove si ottengono velocità prossime ai di 250Km/h. Sepang è senza dubbio il tracciato più vario presente in calendario.
– Nel 2012 la gara fu fermata  a causa della grande quantità di pioggia caduta sulla pista quando non aveva ancora oltrepassato i 2/3 della durata. Le condizioni climatiche non migliorarono e fu deciso di non continuare. Nel 2016 la corsa prese il via in ritardo, in quanto si attese un miglioramento delle condizioni meteo.

due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, sono arrivati in Malesia per il terzo appuntamento dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee di fine stagione, che porterà le squadre della MotoGP a coprire circa 35.000 km in aereo in meno di un mese.

Il penultimo appuntamento della stagione si svolge sul Sepang International Circuit, un tracciato molto gradito alla maggior parte dei piloti, e che può vantare una serie di caratteristiche che lo rendono ideale per sfruttare al massimo le qualità delle moto da Gran Premio: lunghi rettilinei, pista molto larga e tante possibilità di sorpassare. Tutti i team sono venuti in Malesia per la sessione di test ufficiali MotoGP a febbraio, e ancora una volta sarà il caldo afoso del paese tropicale, insieme alla pioggia, a giocare un ruolo importante durante l’intero weekend.

Il Ducati Team ha vinto quattro volte a Sepang grazie a Loris Capirossi, Casey Stoner e ad Andrea Dovizioso, che ha colto il suo primo successo in Ducati, e secondo nella sua carriera in MotoGP, esattamente dodici mesi fa. Dopo la gara malese del 2016, questi ultimi dodici mesi sono stati un susseguirsi di vittorie e podi che hanno portato il pilota di Forlimpopoli a lottare per il titolo, fino all’ultima gara disputata a Phillip Island pochi giorni fa. Nel GP di Australia Dovizioso ha ottenuto solo un tredicesimo posto ma, anche dopo questa battuta d’arresto, Andrea cercherà di tenere i giochi ancora aperti quando mancano due gare alla conclusione, nonostante i 33 punti di distacco dal leader Marquez.

Anche Jorge Lorenzo vuole dimenticare in fretta il weekend australiano, che lo ha visto prendere il via del GP con varie contusioni e una distorsione alla caviglia sinistra, risultato di una brutta caduta durante le prove libere. Il tracciato malese è uno dei pochi dove il pilota spagnolo non ha mai vinto in MotoGP ma, con l’eccezione del ritiro nell’edizione 2008, Lorenzo non è mai stato fuori dai primi quattro sia nelle qualifiche che in gara, arrivando due volte secondo e quattro volte terzo al traguardo.

Quando mancano due gare alla fine del campionato, Dovizioso è al secondo posto nella classifica generale con 236 punti, mentre Lorenzo è in settima posizione con 117 punti.

Il programma del weekend di Sepang inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55 (03:55 CET) mentre la gara, sulla distanza di 20 giri, è prevista per domenica alle 15:00 (08:00 CET).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (236 punti)

“Purtroppo ho perso molti punti a Phillip Island e adesso la mia corsa per il titolo sembra compromessa. Io però penso sempre positivo e ora siamo qui in Malesia, una pista molto impegnativa, anche a causa del grande caldo, dove l’anno scorso ho vinto e quindi tutto può succedere. Se Marquez continuerà ad essere così veloce nelle due gare rimanenti sarà un impresa difficile, ma noi a questo punto dobbiamo solo cercare di portare a casa il massimo risultato e ce la metteremo tutta.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (117 punti)

“Sepang sarà una storia completamente diversa da Phillip Island, perché è un circuito che si adatta meglio alla nostra moto, con due lunghi rettilinei. Dobbiamo dare il massimo in queste due ultime gare e finire la stagione nel miglior modo possibile. È importante iniziare bene il weekend fin dalle prove del venerdì e dimostrare che ora siamo molto più competitivi di quando siamo stati qui a febbraio per i test invernali. Non vedo l’ora di scendere in pista in Malesia per dimenticare in fretta il weekend australiano.”

Nel round decisivo del Campionato Europeo Superstock 1000, in scena a Jerez de la Frontera (Spagna), l’Aruba.it Racing – Junior Team si è aggiudicato il titolo con Michael Ruben Rinaldi. L’italiano ha così coronato una stagione vissuta da protagonista, nel corso della quale si è aggiudicato 3 vittorie e cinque podi complessivi. 


Partito dalla quinta fila, Rinaldi ha rapidamente recuperato terreno per portarsi nel gruppo di testa. Dopo aver accusato un problema al freno anteriore in seguito ad un contatto, l’italiano ha poi saputo gestire sapientemente il margine in classifica chiudendo al sesto posto e laureandosi campione con 8 punti di vantaggio sul più diretto degli inseguitori. 

Mike Jones, quarto al traguardo, si è invece confermato come miglior esordiente in una stagione chiusa in netta crescita. Dopo la pausa estiva, l’australiano ha costantemente lottato per il podio chiudendo al quinto posto in campionato con 85 punti complessivi.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 6°
“Sono felicissimo per questo titolo. Nelle ultime gare abbiamo faticato a trovare il giusto feeling, ma ieri abbiamo ritrovato la strada. Siamo partiti dalla quinta fila ma sono riuscito a portarmi nel primo gruppo abbastanza in fretta. Un contatto con un altro pilota ha danneggiato il freno anteriore ed ho perso un po’ di terreno, ma siamo riusciti comunque a centrare il nostro obiettivo. Ringrazio tutta la squadra, che ha lavorato duramente dietro le quinte per mettermi nelle condizioni di vincere, e le persone che mi vogliono bene. È stata una battaglia durissima, ed emergere vincitori rappresenta una soddisfazione enorme. Il mio obiettivo è correre in Superbike nel 2018 e questa vittoria è un tassello importante per il mio futuro. Ora però voglio godermi questo momento”. 

Mike Jones (Aruba.it Racing – Junior Team #57) – 4°
“L’ultima tappa della stagione ha coinciso con un’altra bella gara. Abbiamo lottato per il podio fino alla fine, chiudendo al quarto posto e centrando l’obiettivo di finire il campionato tra i primi cinque. È stata una stagione incredibile, nella quale ho imparato molto, e sono davvero grato alla squadra per l’opportunità che mi ha concesso. Correre in Europa da esordiente non è stato facile, quindi penso che abbiamo raccolto buoni risultati e soprattutto costruito un’ottima base per il futuro. Credo di aver provato a me stesso di avere il potenziale per lottare per la vittoria, e spero di avere una possibilità di riprovarci l’anno prossimo”.

Piero Guidi, Team Manager
“Siamo felicissimi di aver conseguito il titolo al termine di una stagione estremamente combattuta. Ringrazio tutta la squadra, che ha lavorato davvero duramente per raggiungere questo risultato. Complimenti a Michael, che dopo aver già mostrato le sue potenzialità nel 2016 è riuscito a portare il suo talento a maturazione, e a Mike, che non si è arreso dopo le difficoltà iniziali ed ha chiuso il campionato in crescendo”. 

Stefano Cecconi, AD Aruba e Team Principal
“Dopo aver sfiorato il titolo un anno fa al nostro debutto nella categoria, non c’era modo migliore di rifarci che centrando l’obiettivo proprio qui a Jerez al termine di una stagione ricca di soddisfazioni ed emozionante fino all’ultimo metro. Grazie a Michael, Mike, e tutto il team per il grande impegno profuso, è un risultato che ci rende davvero orgogliosi!”. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati è salito sul podio con entrambi i suoi piloti al termine di una Gara 2 entusiasmante a Jerez de la Frontera (Spagna), con Marco Melandri secondo al traguardo davanti a Chaz Davies. 

L’italiano, costretto suo malgrado al ritiro ieri quando era al comando in Gara 1, ha risalito la china dalla decima posizione in griglia mostrando un passo in linea con quello del vincitore Rea una volta che ha avuto pista libera davanti a sé. Il gallese, secondo ieri, è stato inizialmente coinvolto in un contatto risultato in una caduta senza conseguenze prima che la gara venisse interrotta dalle bandiere rosse. Alla ripartenza, Davies è stato protagonista di un’altra gara concreta che lo ha visto pareggiare i conti con Sykes nella lotta per il secondo posto in campionato, dove attualmente comanda in virtù del maggior numero di vittorie. 

Al termine del dodicesimo round, Davies (363 punti) e Melandri (301 punti) sono rispettivamente 2º e 4º nella classifica iridata. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista a Losail (Qatar) per l’ultimo round della stagione, in programma dal 2 al 4 novembre. 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 2º 

“Il secondo posto di oggi, al termine di una gara così dura, vale quasi come una vittoria per me. Partendo dalla decima posizione, sapevo che non sarebbe stato facile recuperare terreno. Rea aveva il passo per scappare e volevo restargli incollato fin dall’inizio. Mi stavo districando bene nel gruppo, poi però ho perso tempo con VD Mark dopo un contatto alla curva 5. Avremmo potuto provare ad andare a caccia di Rea, invece ne è nata una lotta che ha fatto perdere tempo a entrambi. Dopo, potevo solo ambire al secondo posto, ma è stato bello poter finalmente lottare con Chaz fino alla fine. Vado in Qatar fiducioso, stiamo crescendo ancora”. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 3º

“Sono molto contento di questo risultato, salire due volte sul podio qui non era scontato. Penso che abbiamo ottenuto il massimo. Fin da venerdì mattina, era chiaro che non sarebbe stato un round facile per noi. Il nuovo asfalto ci ha creato qualche grattacapo ed abbiamo dovuto fare i conti con diversi problemi, ma abbiamo risposto bene. Sarebbe stato molto difficile lottare per la vittoria, ma il nostro obiettivo principale era quello di recuperare punti su Sykes ed ora siamo esattamente alla pari, quindi sono soddisfatto. Lo scorso anno eravamo molto competitivi in Qatar, quindi spero di riprendere da dove abbiamo lasciato nel 2016”.

Stefano Cecconi, AD Aruba e Team Principal

“Vedere Marco e Chaz insieme sul podio al termine di un round dove abbiamo incontrato diverse difficoltà ci rende molto orgogliosi. Insieme a tutta la squadra, entrambi hanno dimostrato grande determinazione, dando spettacolo in pista e chiudendo in crescita. Ripartiremo da qui con l’obiettivo di sfruttare pienamente il nostro potenziale in Qatar per chiudere la stagione sul gradino più alto del podio”. 

Settimo posto in gara 2. È il risultato del pilota del Barni Racing Team Xavi Forés sul circuito di Jerez, teatro del penultimo round del Motul FIM World SBK.

Davanti al suo pubblico lo spagnolo ha fatto un passo avanti rispetto a gara 1, dove aveva chiuso al nono posto, ma ancora una volta una bandiera rossa lo ha penalizzato.
Scattato dalla sesta posizione Forés è partito bene e dopo il primo giro è transitato terzo sul traguardo. Come già successo ieri, però, la gara è stata interrotta con una bandiera rossa – causata dall’incidente di Davies (Ducati) e Laverty (Aprilia) – e la procedura di partenza è stata ripetuta. Al via Forés ha avuto un altro buono spunto, ma non è riuscito a restare a contatto con il gruppo di testa ed è sceso in settima posizione.
Dopo aver tenuto un passo regolare, nel finale il pilota del team bergamasco è riuscito a resistere agli attacchi di Giuntoli (Kawasaki) ed è transitato settimo sotto la bandiera a scacchi. Il week end spagnolo del Barni Racing Team si chiude con un bottino di 16 punti, che consentono a Forés di salire a quota 185, settimo nella classifica generale.

 

Marco Barnabò, Principal Manager
«Sono soddisfatto di come sono andate le due gare, anche se nel week end non siamo stati fortunati con la bandiera rossa. Venerdì eravamo partiti con il piede sbagliato, poi siamo riusciti a sistemare la moto in pochissimo tempo. Per questo sono molto contento del risultato, alla fine Xavi è riuscito a guidare bene e ad andare forte. I complimenti vanno al pilota ma anche a tutto il team».

 

Xavi Forés, #12
«Oggi è andata meglio rispetto a ieri, purtroppo la bandiera rossa ci ha penalizzato anche in gara 2, ma posso dire di essere contento. A inizio gara avevo il passo dei piloti ufficiali mentre nella seconda parte, nonostante il mio ritmo fosse un po’ calato, sono riuscito a tenere a distanza il resto del gruppo. Pensavo di riuscire a terminare la gara un po’ più vicino ai primi ma la cosa importante è essere riusciti a sistemare la moto, che è molto migliorata rispetto a gara 1. Adesso pensiamo al Qatar».


NEXT RACE: Round 13

2-4 novembre 2017: Acerbis Qatar Round, Losail International Circuit (QAT).

Scott Redding torna ad essere competitivo dopo un periodo difficile e si rende protagonista di una grande rimonta dal 20° all’ 11°posto. Per Danilo Petrucci un week end da dimenticare. Questi le “head lines” di Octo Pramac Racing sul circuito di Phillip Island.

Scott è in ventesima posizione sulla griglia del Michelin® Australian Motorcycle Grand Prix e la sua partenza non è delle migliori. Il pilota inglese, però, ha il merito di rimanere concentrato e inizia subito a girare con un buon ritmo. Al decimo giro ha già recuperato 5 posizioni ed il suo passo gara è super. Al 17° giro supera Lorenzo poi ingaggia un bel duello con Pedrosa e Dovizioso. Il finale è pazzesco e sulla bandiera a scacchi Redding riesce ad avere la meglio chiudendo in 11° posizione.

Petrux non riesce in gara a superare le difficoltà del week end. Dopo aver recuperato un paio di posizioni nei primi giri (16°) il pilota di Terni inizia ad avere problemi con il grip posteriore ed i suoi tempi non sono incisivi. Il suo GP finisce praticamente al 10° giro e Petrux non può far altro che chiudere il suo week end in Australia in 21° posizione.

11° Scott Redding

“Sono davvero molto felice per questa gara. Sono tornato a divertirmi guidando la mia moto. La partenza non è stata buona ma fin dai primi giri ho trovato un grande feeling. E’ una bella soddisfazione dopo un periodo molto complicato per me. Adesso voglio chiudere al meglio la stagione facendo due buone gare in Malesia e a Valencia”.

21° Danilo Petrucci

“E’ la mia peggior gara della stagione. Non sappiamo perché non siamo riusciti ad essere competitivi. Sinceramente al momento non riesco a spiegarmelo. Fortunatamente Sepang è solo tra una settimana. E’ una pista che mi piace molto e spero di poter fare bene per dimenticare al più presto questo week end”.

Fine settimana difficile per i due piloti del Ducati Team a Phillip Island. Andrea Dovizioso, che partiva dalla quarta fila del GP d’Australia, non è riuscito a guadagnare delle posizioni al via ed è transitato undicesimo sul traguardo del primo giro. Il pilota italiano è poi arrivato lungo alla frenata della prima curva ed è sceso fino al ventesimo posto. Nonostante una buona rimonta, che lo ha riportato in undicesima posizione, Dovizioso non è però riuscito a risalire ulteriormente in classifica e nell’ultima curva del giro finale è stato superato da Redding e Pedrosa, terminando la sua gara in tredicesima posizione.

Jorge Lorenzo, ancora dolorante per i postumi della brutta caduta di ieri, è rimasto per la maggior parte della gara in tredicesima posizione, ma negli ultimi giri è sceso al quindicesimo posto e ha chiuso così la sua gara.

Dopo il GP d’Australia Andrea Dovizioso rimane in seconda posizione nella classifica del campionato, con un distacco di 33 punti da Marquez ed un margine di 17 punti su Viñales.

La MotoGP tornerà in pista il prossimo fine settimana sul circuito di Sepang per il GP della Malesia.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 13°

“La gara di oggi è stata una grande delusione e abbiamo perso davvero molti punti in classifica. Sicuramente il mio errore di inizio gara ha complicato le cose e forse anche la scelta della gomma posteriore non è stata la migliore, ma su questa pista la nostra moto fa ancora fatica. Quest’anno siamo riusciti a migliorare molti aspetti e ad essere competitivi per tutta la stagione, però quando arriviamo su tracciati come questo, dove non ci sono grandi frenate e con curvoni molto lunghi, alcuni dei nostri limiti vengono amplificati: infatti qui a Phillip Island tutte le Ducati non sono state molto veloci. Peccato, perché in questo momento della stagione sarebbe stato importante essere più vicino a Marquez in classifica, ma adesso dobbiamo pensare alla Malesia, dove dovremo semplicemente dare il nostro massimo.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 15°

“E’ stato un fine settimana da dimenticare, perchè non siamo mai riusciti ad essere competitivi. Partivo molto indietro e non sono riuscito a migliorare la mia posizione in gara: dopo una decina di giri ho iniziato a girare in modo abbastanza costante e qualche decimo più veloce di ieri, ma quando il rendimento della gomma posteriore è calato è stato impossibile mantenere quel ritmo. In generale qui tutte le Ducati hanno sofferto molto, con le diverse soluzioni di pneumatici a disposizione, ma adesso andiamo a Sepang con fiducia, perchè è una pista sicuramente più favorevole alla nostra moto”.