Gara-1 del Czech Round di Most, quinta tappa della stagione 2025 di WorldSBK, si conclude con il secondo posto di Nicolò Bulega ed il quinto di Alvaro Bautista.

Il pilota italiano (secondo in griglia) parte bene e conquista la testa della gara che riesce a mantenere fino al quarto giro quando viene superato da Razgatlioglu (BMW) in staccata alla curva 1. Malgrado il dolore diffuso dopo la paurosa caduta delle FP1, Bulega stringe i denti, prova a stare con il pilota turco, poi gestisce il secondo posto che gli consente di mantenere 29 punti di vantaggio nella classifica mondiale.

Alvaro Bautista commette un piccolo errore in Superpole che gli costa tantissimo costringendolo a partire dalla decima posizione. Alla prima curva lo spagnolo rimane coinvolto suo malgrado in una carambola con altri piloti ma riesce a rimanere miracolosamente in sella seppur in diciassettesima posizione. Il suo passo gara è estremamente incisivo e lo rende protagonista di una rimonta inesorabile. Nell’ultimo quarto di gara è il più veloce in pista riuscendo a conquistare addirittura la quinta posizione finale ad un soffio dalla quarta.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto felice per questo risultato. Alla vigilia del round sapevamo che sarebbe stato difficile stare insieme a Toprak e alla luce della caduta di venerdì ammetto che questo sia un ottimo secondo posto. Vediamo cosa riusciamo a fare domani ma intanto prendo con piacere questi 20 punti molto importanti”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Peccato per la Superpole. Purtroppo ho commesso un piccolo errore nell’ultimo settore che mi ha fatto perdere quei due decimi che mi avrebbero permesso di partire dalla seconda fila. Sappiamo che partire dietro significa dover affrontare la curva 1 in mezzo al gruppo e sono stato fortunato a rimanere in piedi. Durante la gara le sensazioni sono state molto buone. Posso dire di essermi divertito”.     

La giornata si è aperta con FP1 caratterizzate da ben quattro bandiere rosse, causate dalle cadute e dalle successive condizioni di pista compromesse. Danilo Petrucci ha, però, dimostrato subito competitività, segnando il secondo miglior tempo in 1.32.241, a soli cinque decimi da Razgatlioglu, confermando il suo feeling con il tracciato ceco. Yari Montella, al suo primo approccio a Most in configurazione Superbike, ha chiuso la sessione mattutina sedicesimo in 1.33.425 (+1.738).

In FP2 i tempi si sono abbassati sensibilmente. Petrux ha migliorato il suo crono già nei primi minuti, segnalando sensazioni positive, nonostante il feeling con il posteriore ancora da ottimizzare. Yari ha trovato maggiore stabilità e maneggevolezza, abbassando il proprio riferimento cronometrico, senza effettuare però time attack, né cambiare pneumatici.

Il weekend di Most si è aperto però con una novità per quanto riguarda il regolamento tecnico. Da questo round tutte le Ducati subiranno un’ulteriore riduzione del flusso di carburante, passando allo Step 1, con una diminuzione di 0.5 kg/h. Considerando la penalizzazione già in vigore, le Ducati ora subiscono una riduzione complessiva di 1.0 kg/h.

Danilo Petrucci, #9

Temperature rigide e nuovo asfalto in alcuni tratti del tracciato hanno reso la giornata impegnativa qui a Most. Nonostante tutto, la situazione è positiva. Il passo gara è buono e ci sono margini di miglioramento. Il feeling con la moto può crescere ancora. Riesco a fare un buon primo tempo sul giro, ma al momento faccio fatica a replicarlo con continuità. Le condizioni rispetto allo scorso anno sono cambiate sensibilmente, sia per il meteo che per il fondo, ma siamo lì, nel gruppo dei migliori. Domani sarà fondamentale partire davanti. Una buona qualifica ci metterà nelle condizioni di lottare per le posizioni che contano.

Yari Montella, #5

È stata una giornata particolare. Questa mattina abbiamo incontrato alcune difficoltà, anche perché per noi era la prima volta su questa pista in configurazione Superbike. Nel pomeriggio siamo riusciti a sistemare diversi aspetti. Non abbiamo cambiato le gomme né effettuato un vero time attack, preferendo conservare gli pneumatici in vista di domani. È stata comunque una giornata in progressione. Ci sono margini di miglioramento e alcune aree su cui concentrarci. Domani continueremo a lavorare per crescere ancora.

Marco Barnabò, Team Principal

“Giornata positiva, al netto del meteo che ha un po’ condizionato il lavoro di tutti. Con Danilo siamo riusciti a trovare alcune soluzioni sulla moto per cercare il setup giusto in vista di domani. Non siamo messi male, credo ci sia abbastanza potenziale per fare un buon sabato. Yari, come al solito, sta migliorando turno dopo turno, quindi nel complesso è stata una giornata incoraggiante. Vediamo domani di portare a casa una buona qualifica.”

Il round di Most per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone è durato solo pochi giri; in una FP 1 disputatasi in condizioni di asfalto scivoloso, non bagnato ma con qualche chiazza umida, il numero 29 è caduto pesantemente al secondo giro lanciato, il primo dopo una prima bandiera rossa causata dalla caduta di Rea. Un highside violento in uscita dell’ultima curva, con conseguente atterraggio sull’asfalto ha lasciato tutti con il fiato sospeso per qualche secondo; Andrea poi è riuscito comunque ad uscire dal tracciato camminando. I seguenti controlli al centro medico hanno evidenziato una tripla fattura di tre dita del piede destro, di cui una scomposta. Unfit, weekend finito, ed il pilota di Vasto è già di rientro in Italia per sottoporsi ad un’operazione di riduzione della frattura domani in mattinata. Da lì si potranno comprendere meglio i tempi di recupero ed iniziare la riabilitazione.

Andrea ha provato in ogni modo a richiedere la possibilità di disputare le prove, per testare se il dolore fosse gestibile in pista, ma purtroppo la procedura in seguito a fratture di questo tipo comporta l’estromissione dal Round.

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo il nostro weekend a Most è già finito, nelle FP 1 sono caduto all’ultima curva di highside e dopo i controlli ho tre dita del piede rotte, una delle fratture è scomposta. Ho chiesto di provare a correre perché, comunque, complessivamente sto bene, ma sono stato dichiarato Unfit. Sono già di rientro in Italia per sottopormi, domani in mattinata, all’intervento di riduzione della fratture alle dita dei piedi, dopodiché inizierò la riabilitazione per rimettermi il prima possibile”

FP1 e FP2 concluse nel circuito di Most per Motocorsa Racing e Ryan Vickers che sfiorano la top ten e terminano entrambe le sessioni in dodicesima posizione con un distacco di 1 secondo e 1 dal primo. L’obiettivo di lottare per le prime dieci posizioni si avvicina sempre di più per il team e Vickers.

Ryan Vickers:
“Non possiamo non essere felici, è stato il miglior venerdì di sessione nella mia carriera in Superbike. Sono molto contento di essere tornato nel circuito di Most dopo tre anni. Mi sento molto bene con la moto, sta andando tutto nella giusta direzione. Dobbiamo migliorare un paio di aree, un settore in particolare e poi potremo lottare veramente per le prime dieci posizioni. Ringrazio il team che ha fatto un bellissimo lavoro.””

Lorenzo Mauri:
“Sono molto contento, i tanti sacrifici di tutti noi da inizio stagione stanno dando i primi risultati. Oggi a conclusione delle Fp2 abbiamo un ritardo di 1 secondo e 1 dalla vetta della classifica. Vickers ha detto che il feeling con la moto è in continuo miglioramento. Stiamo lavorando duramente su questo progetto di crescita e ad ogni weekend di gara riusciamo a trovare dei piccoli miglioramenti che ci permettono di vedere sempre più da vicino il nostro obiettivo: la TOP TEN….
Continueremo in questa direzione, questi risultati ci aiutano e ci danno conferma che la strada intrapresa è quella giusta…
Grazie a tutti gli sponsor gli amici e i numerosi tifosi che ci seguono attivamente”

Il venerdì del Czech Round sul circuito di Most inizia con un grande spavento per il team Aruba.it Racing – DucatiNicolò Bulega, infatti, è involontario protagonista di uno spaventoso incidente durante delle FP1 caratterizzate da molte cadute pericolose avvenute con modalità simili. Trasportato al Medical Center, il pilota italiano è stato sottoposto a degli esami al ginocchio sinistro e alla caviglia destra che fortunatamente hanno escluso fratture.

Dopo essere stato dichiarato Fit per le FP2, Bulega ha stretto i denti ed è tornato in pista nel pomeriggio riuscendo anche a girare in modo incisivo, concludendo 15 giri con il quarto tempo di giornata.

Venerdì positivo per Alvaro Bautista che è sembrato avere un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4R fin dalle FP1 concluse al terzo posto. Nel pomeriggio il pilota spagnolo ha continuato con il lavoro di set up mettendo in mostra un buon passo per chiudere poi con il quinto tempo nella classifica combinata.  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ stata una caduta davvero brutta. Per questo motivo era importante per me tornare subito in moto nelle FP2 sia per ritrovare il feeling che per valutare le mie condizioni. Certo ho dolore in diverse parti del corpo ma posso direi di ritenermi fortunato per come sono andate le cose. Inoltre il passo gara non è stato male e questo ci dà fiducia per domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing  – Ducati #19)
“E’ stata una giornata davvero particolare. La pioggia caduta nella notte e le condizioni non perfette della pista hanno condizionato fortemente le FP1 con tante cadute ed una lunga serie di bandiere rosse. Non sono riuscito quindi a trovare continuità anche se le sensazioni erano buone. Nel pomeriggio abbiamo provato a fare una piccola modifica sul set up che non ha dato però risultati positivi”.

A soli dieci giorni dal weekend di Cremona, il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro sul circuito di Most (Repubblica Ceca) dove andrà in scena il quinto round della stagione 2025 di WorldSBK.

Reduce dalla tripletta italiana, Nicolò Bulega vuole difendere i 34 punti di vantaggio su Toprak Razgatlioglu (BMW) nella classifica del Campionato del Mondo Superbike.
Alvaro Bautista vuole centrare il primo successo stagionale sul circuito che due anni fa lo vide conquistare la vittoria numero 1000 di Ducati in WorldSBK.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto contento di tornare subito in pista dopo un weekend molto bello come quello di Cremona. Sono cosciente del fatto che anche quello di Most non sia uno dei circuiti che si adatta meglio al mio stile di guida ma cercheremo di fare il massimo come abbiamo fatto nell’ultimo round. Sappiamo che la concorrenza è molto forte su questa pista ma siamo pronti a dare battaglia”.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Veniamo da un weekend abbastanza solido in termini di risultati, soprattutto alla luce delle difficoltà che abbiamo incontrato durante le prove libere. Questo è un circuito molto diverso così come il meteo che sarà senz’altro rigido. Sono comunque fiducioso perché la direzione che abbiamo preso è quella giusta ed il feeling con la moto cresce round dopo round. Sarà importante fare un lavoro incisivo sulla scelta delle gomme”.   

Repubblica Ceca – Most, non lontano dal confine con la Germania, l’Autodrom Most ospita il Round 05 del WorldSBK. Una pista particolare, ma molto tecnica e completa, dotata di varianti strette, veloci curvoni ed un lungo rettilineo con una staccata da prima marcia in curva 1. Tracciato e paddock vecchio stampo, ma sempre teatro di belle battaglie e gare combattute. 

Il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone provengono da un Round di Cremona caratterizzato da alti e bassi, dove non è però mancata la velocità fino alla Superpole Race; ripartire da lì sarà la chiave per affrontare al meglio il Round 05. Il pilota di Vasto ha corso all’Autodrom Most per la prima volta lo scorso anno, dove ha ottenuto uno dei weekend migliori della stagione: secondo in griglia di partenza, terzo in gara 1 e settimo in gara 2, dovendo però rimontare dall’ultima posizione in seguito ad un contatto tra due piloti in curva 1. Importante, qui a Most, sarà lavorare bene sulla distanza gara ed avere un buon ritmo sul finale, visto che si tratta di una delle piste più abrasive dell’intero calendario; per questo motivo Pirelli metterà a disposizione una scelta di gomme dure SC1 (con alcune evoluzioni), mentre per la qualifica sarà disponibile la SC0. Temperature piuttosto fresche sono previste per questo Round di metà maggio, che potrebbero cambiare i valori in campo rispetto alla passata edizione; nel 2024 si corse a luglio con oltre 45 gradi di asfalto, mentre attualmente sono previsti non oltre 20 gradi per il weekend.

Non resta che attendere il semaforo verde del Venerdì, giornata fondamentale per mettere a punto il set-up della Ducati Panigale V4-R color giallo!

Andrea Iannone (Rider): 
“Siamo a Most, un tracciato sul quale ho corso per la prima volta nel 2024 ottenendo un podio in Gara 1. È un layout particolare composto da curvoni veloci e chicane strette, per quest’anno sono previste temperature più fresche dello scorso, quindi le condizioni saranno un po’ diverse. Daremo il massimo per portare a casa un buon risultato, mi auguro di non incontrare difficoltà particolari e di trovare subito un buon feeling in pista.”

Il Campionato Mondiale Superbike arriva a Most, in Repubblica Ceca, per il quinto appuntamento stagionale. Il circuito, lungo 4.212 metri e con ben 21 curve, è uno dei più tecnici e impegnativi del calendario. L’asfalto particolarmente abrasivo e il layout insidioso mettono a dura prova moto, piloti e pneumatici, rendendo cruciale la gestione della gara, soprattutto nei giri finali.

Un tracciato affascinante che Danilo Petrucci conosce bene. Qui, il pilota del Barni Spark Racing Team ha conquistato tre podi in sei gare disputate in Superbike, dimostrando grande affinità con il layout ceco. Anche per questo, il team arriva a Most con motivazioni alte e l’obiettivo di confermare il potenziale visto nelle ultime uscite. Dopo un inizio difficile nel round di casa a Cremona, Petrucci ha reagito con determinazione, chiudendo Gara 2 al quarto posto, grazie anche a una solida rimonta nella Superpole Race.

Reduce da un problema fisico nelle fasi finali del round di Cremona, Yari Montella arriva a Most con rinnovata fiducia. Prima di accusare l’irrigidimento all’avambraccio, aveva mostrato un passo competitivo, girando su tempi da Top10. Ora che ha recuperato completamente, è determinato a tornare in piena forma e a dimostrare il proprio valore su un tracciato dove, nella passata stagione, ha conquistato il podio in Supersport.

In ottica campionato, Petrux si presenta a Most come miglior pilota indipendente in classifica con 107 punti, mentre Montella, con 22 punti, è attualmente il miglior rookie.

Danilo Petrucci, #9

“Most è una pista che mi piace molto. Negli ultimi due anni sono riuscito a salire sul podio e sono felice di tornarci, anche perché si adatta bene alle mie caratteristiche. Mi piacerebbe tornare sul podio, soprattutto dopo l’ultima gara in cui non ci siamo riusciti. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e credere in noi stessi.”

Yari Montella, #5

“La pista di Most è impegnativa. Dopo Cremona abbiamo lavorato per risolvere il problema all’avambraccio, causato da un eccessivo stress muscolare. Abbiamo preso le giuste precauzioni e a Most capiremo se il problema è superato. Sono curioso e fiducioso, con tanta voglia di tornare in sella per dimostrare il nostro reale valore, che ad Assen e Cremona non è emerso.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono contento di tornare a Most, è una pista che mi piace. Stiamo lavorando bene con entrambi i team e i piloti, e dobbiamo continuare così. Il livello del campionato è altissimo e sfidare i team ufficiali è sempre più complesso. Con il nuovo regolamento probabilmente avremo un ulteriore svantaggio sul carburante, quindi servirà ancora più impegno. Con Danilo puntiamo al podio, mentre con Yari vogliamo entrare nella Top10, un risultato alla sua portata.”

Il meteo continua a non dare tregua al Circus del Campionato del Mondo FIM di Motocross che ha trovato la pioggia e il fango anche a Lugo, in Galizia, dove si è corso l’ottavo round della stagione 2025. Completamente diverse le condizioni della pista rispetto alla qualifica del sabato, inondata dalle abbondanti precipitazioni cadute sin dalle prime ore del mattino e irriconoscibile rispetto a quella sulla quale Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini hanno ottenuto il 6° e il 21° posto.

Eccellente l’avvio di entrambi i piloti dell’Aruba.it  – Ducati Factory MX Team in gara uno, con Seewer che scatta perfettamente dal sesto cancello, entrando alla prima curva secondo, mentre Guadagnini è nella top 10, partendo dall’esterno. Lo svizzero prende subito il ritmo giusto ed è secondo per i primi tre passaggi ma una caduta violenta lo fa precipitare in ottava posizione davanti al compagno di squadra che lo supera il giro dopo. Jeremy fatica a guidare con la moto danneggiata nella caduta e, nel tentativo di conquistare più punti possibili, finisce nel fango altre tre volte, concludendo 19°, mentre Mattia riesce a tenere fino alla fine e passa sotto la bandiera a scacchi 10°. Al via di gara due le due Desmo450 MX escono nuovamente bene dal cancello di partenza e si piazzano al 4° e al 5° posto, con la #91 davanti alla #101. La pista, decisamente migliorata rispetto alla prima frazione, consente una velocità più elevata e Seewer, attento a non sbagliare, taglia il traguardo 5°, mentre l’italiano cade una prima volta a 7 giri dal termine, perdendo due posizioni ma riparte subito, salvo incappare in una caduta ben più severa che lo vede ripartire con la moto visibilmente danneggiata, con la quale conclude stoicamente in diciottesima posizione, conquistando il 15° posto di giornata, alle spalle del compagno, 11° assoluto e ancora nella top 10 di campionato. 

Dopo una settimana di pausa, il Mondiale Motocross riprenderà con il nono round stagionale, il Gran Premio di Francia che si terrà sulla pista di Ernée.

Jeremy Seewer: “Un’altra di quelle giornate in cui avremmo potuto tornare a casa con un risultato molto positivo, ma non ci siamo riusciti. Penso che abbiamo comunque fatto un altro passo avanti. Ieri abbiamo faticato un po’ con la pista. Era qualcosa di nuovo per noi e abbiamo dovuto adattare alcune cose per abituarci e capire come funziona la moto in queste condizioni. Nella prima manche, sono partito bene e sono rimasto secondo per 10 minuti, mi sentivo sicuro, in forma e non stavo rischiando. Poi ho preso una buca secca, praticamente sul rettilineo e mi ha sbalzato in aria. È stata una vera sfortuna e ha rovinato la mia gara, perché la moto era molto danneggiata e io ho preso un brutto colpo. Poi in seconda manche sono partito di nuovo bene e sono rimasto vicino ai primi, senza fare errori. Non ho fatto niente di incredibile e sono comunque arrivato 5°. Quindi sì, è stato molto positivo, e la velocità oggi c’era. Adesso andiamo in Francia, ci stiamo avvicinando, facciamo progressi e dobbiamo solo mettere tutto assieme.”

Mattia Guadagnini: “Peccato per il finale ma il weekend è stato in crescita. La prima manche è andata bene, c’era molto fango e sono riuscito a portarla a casa senza fare troppi errori. Nella seconda sono partito bene, ho guidato veramente bene per i primi 25 minuti, poi ho iniziato a sentire tanto la stanchezza ma non volevo assolutamente mollare. Ho provato a tenere duro e ho fatto prima un piccolo errore che mi è costato tre posizioni, poi ho provato a recuperare ma ho fatto una brutta caduta e fortunatamente non mi sono fatto nulla; ho danneggiato la moto ma l’airbag mi ha salvato, così sono ripartito attardato e ho provato a portare a casa qualche punto. Rispetto allo scorso weekend ho notato una crescita, il feeling è migliorato parecchio ma mi manca l’allenamento e ci vorrà ancora qualche settimana per tornare al meglio della forma.”

Marc Márquez ed il Ducati Lenovo Team hanno conquistato la seconda posizione nel Gran Premio Michelin di Francia, al termine di una gara bagnata con condizioni meteo in continua evoluzione. Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione a seguito di una caduta incolpevole al primo giro.

Márquez è scattato bene dalla seconda casella, mantenendosi nelle prime posizioni. Dopo aver scontato un double long-lap penalty, per poi rientrare per il cambio moto (passando alla configurazione da bagnato), Marc ha recuperato la seconda posizione al nono passaggio, gestendo la situazione al meglio fino al traguardo. Dopo una difficile partenza dalla seconda fila, Bagnaia è finito nella ghiaia alla prima curva a causa di un contatto provocato da un avversario. Pecco è tornato in pista, dovendo poi fare una sosta ai box per i danni provocati dalla caduta, completando la corsa al sedicesimo posto.

A chiusura del sesto Gran Premio della stagione, Marc Márquez torna in testa alla classifica piloti con 171 punti ed un vantaggio di 22 lunghezze sul fratello Alex. Bagnaia è terzo, a 51 punti dalla vetta. Il Ducati Lenovo Team mantiene la leadership nella classifica a squadre (291 punti), mentre Ducati è sempre prima nella classifica costruttori (217 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista il prossimo 23 maggio per affrontare il settimo Gran Premio della stagione a Silverstone (Regno Unito). 

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 2º
“L’obiettivo principale era quello di mantenere alta la concentrazione, perché in queste condizioni un piccolissimo errore può costarti la gara. L’asfalto era molto scivoloso ma non abbastanza bagnato per far lavorare le gomme al meglio. La parte più difficile della gara, a dire il vero, sono stati gli ultimi cinque giri, in quanto era cruciale tenere sotto controllo la situazione, soprattutto mentalmente in quanto non avevo nessun altro pilota nelle vicinanze. La moto andava benissimo, ma con la pioggia non si sa mai cosa potrebbe accadere. Oggi non abbiamo fatto errori e sono felice del risultato, ma la stagione è ancora lunga”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 16º
“La mia strategia, sin dall’inizio, era quella di rimanere in pista in ogni caso. Purtroppo alla partenza ho avuto un grande spin, ed ho dovuto chiudere il gas. Poco prima della curva mi hanno passato in tanti, poi c’è stato il contatto con Enea (Bastianini). È un qualcosa che può succedere quando ci sono piloti con gomme da asciutto ed altri con gomme da bagnato, perché le velocità sono diverse. Sono amareggiato perché, se fossi riuscito a ripartire subito, senza dover tornare ai box a causa dei danni, avrei potuto chiudere nei primi cinque, ma purtroppo oggi è andato tutto un po’ storto”.