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Riparte Ducati Summer School, il Laboratorio estivo di Fisica applicata alle moto e riservato a 25 studenti delle Scuole Secondarie di II Grado. Organizzato dalla Fondazione Ducati in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UniMORE), Summer School 2017 si svolgerà dal 17 al 21 luglio nella sede Ducati di Borgo Panigale.
Le iscrizioni si sono appena aperte e la partecipazione è riservata a studenti che entro la data di inizio del corso abbiano compiuto la maggiore età. Tra tutte le domande pervenute all’indirizzo fisicainmoto@ducati.com verranno selezionati gli studenti più meritevoli (profitto scolastico in Fisica e Matematica), maggiormente motivati (lo dimostreranno con una video-lettera di presentazione) e capaci nel lavoro in gruppo (referenziati dalla lettera di presentazione a cura del docente di Fisica).
Durante la Summer School gli studenti avranno la possibilità di immergersi nella ricerca scientifica, lavorando a un proprio esperimento. Inoltre, potranno incontrare ricercatori e ingegneri che in seminari ad hoc racconteranno le proprie esperienze nel mondo del lavoro e della ricerca accademica.
Il programma della Summer School 2017 prevede più di 20 ore di ricerca sperimentale in team, seminari di approfondimento sulla moto (consumi, dinamica, funzionamento meccanico del motore), tour guidati nello Stabilimento e nel Museo Ducati e ai Training Center DESI.
Come per ogni edizione, obiettivo della Summer School è permettere a ragazzi che abbiano già dimostrato attitudini scientifiche di mettersi alla prova, perseguendo un proprio progetto di ricerca sperimentale.
Il bando 2017 della Ducati Summer School “Fisica in Moto” è disponibile all’indirizzo www.ducati.it.

Si è svolta sul circuito di Aragon, in Spagna, una intensa sessione di test ufficiali del WorldSBK. Nonostante i postumi dell’incidente di sabato, che gli ha causato ustioni al collo e al braccio destro, per il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés è stata una intensa giornata di prove alla ricerca di nuove soluzioni in vista del prossimo round, in programma ad Assen dal 28 e il 30 aprile. Sui 5.077 metri del tracciato lo spagnolo ha effettuato 48 giri, facendo segnare il miglior tempo nella sessione del mattino con 1’50.884 e coprendo una distanza totale di oltre 240 chilometri. Alla fine della giornata Forés è decimo a un secondo e mezzo dal miglior tempo. 

Marco Barnabò, Principal Manager
«Abbiamo provato molte soluzioni anche in direzione differenti per toglierci più dubbi possibili. In previsione della gara di Assen ci siamo concentrati soprattutto sull’anteriore provando nuovi setting e differenti soluzioni di gomme. Forse quello che non siamo riusciti a fare è stato abbassare un po’ il tempo, ma questo non era importante. Quello che conta è aver fatto tanti chilometri e aver provato tante cose». 

All’indomani del doppio podio ottenuto in Gara 2 del Campionato Mondiale Superbike ad Aragon (Spagna) – vittoria di Chaz Davies e terzo posto di Marco Melandri – il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in azione per una giornata di test ufficiali. 

Con diversi aggiornamenti di elettronica e ciclistica approntati per la Panigale R, Davies e Melandri sono scesi in pista di buon mattino. Il gallese ha chiuso la giornata con ben 94 giri a referto, mentre Melandri (26 giri) non ha disputato la sessione pomeridiana a causa di una scivolata alla curva 2 che lo ha fatto propendere per la cautela a causa di dolori al costato e al collo. 

Davies e Melandri hanno chiuso rispettivamente con un miglior tempo di 1’49.536 e 1’50.886. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 28 al 30 aprile ad Assen per il quarto round del Campionato Mondiale Superbike. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’49.536

“Il test di oggi era molto importante. Ero pronto a salire in moto già alle 8:30, e sono stato l’ultimo a lasciare la pista. Avevamo molte cose da provare: un nuovo forcellone, che Marco stava già usando da inizio stagione, ma anche nuove configurazioni di elettronica e sospensioni per migliorare la trazione. Abbiamo valutato tutto con responsi positivi. Avevamo bisogno di migliorare il nostro pacchetto dopo le prime gare del 2017. Sento che abbiamo compiuto una svolta nella giusta direzione. Non vedo l’ora di correre ad Assen, sono molto motivato”. 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 1’50.886

“È un peccato aver chiuso i test in anticipo. Ho fatto solo tre turni, ma nonostante la caduta abbiamo raccolto alcune indicazioni importanti per quanto riguarda l’anteriore. Purtroppo sono scivolato alla curva 2, senza possibilità di evitare la caduta, e ho accusato dolori alle costole ed alla gola. Abbiamo già fatto diversi controlli al centro medico, che approfondirò al rientro in Italia, ma sembra tutto OK. Mi hanno messo un collare soltanto per precauzione. Dovrebbe trattarsi semplicemente di un problema muscolare, quindi mi aspetto di essere pronto a riprendere gli allenamenti nel giro di una settimana ed essere al 100% ad Assen”.   

Ducati e New Era annunciano il loro accordo di licensing triennale. La Casa motociclistica bolognese affida alla storica azienda statunitense la realizzazione di un’esclusiva collezione di cappellini.

Dal 1920 New Era identifica il cappellino sportivo, distinguendosi per creatività, qualità e originalità. Un brand americano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo che vanta  modelli “cult” come il famoso True Fitted 59FIFTY, ovvero il 6-panel dalla visiera piatta. Prodotti di grande qualità e inconfondibili per stile e design, che hanno contribuito a rendere questo marchio un preciso riferimento e facendo di un accessorio come il cappellino una vera e propria tendenza. New Era è il produttore ufficiale dei cappellini che vestono la MLB (Major League Baseball), la NBA (National Basketball Association) e la NFL (National Football League).  Baseball, basket, hockey, football: le più importanti squadre americane “take the field” con lo snapback di New Era.

Da oggi questo marchio si lega anche al mondo del motociclismo, proponendo la collezione di cappellini “New Era X Ducati”, composta da quattro linee che interpretano con stili, colori, materiali e finiture diverse i valori dei loghi Ducati, Ducati Corse, Ducati Historical e Ducati Scrambler.

All’interno della collezione non potevano mancare i famosi modelli “59FIFTY” e il “9FORTY Adjustable”.

I nuovi cappellini New Era X Ducati saranno disponibili a partire da aprile 2017 nei Ducati Store, negli store New Era e sui siti www.ducati.it e www.neweracap.eu.

“New Era è un brand straordinariamente diffuso e riconosciuto per il suo stile nel mondo, con un seguito incredibile soprattutto fra i giovani”, commenta Alessandro Cicognani, direttore delle licenze Ducati Motor Holding. “Aver concluso questo accordo non è solo motivo di orgoglio, ma inserisce Ducati nell’esclusivo club di franchigie e leghe sportive americane che indossano i cappellini New Era”.

“Siamo davvero entusiasti della nostra nuova partnership con Ducati”, aggiunge Paul Gils, VP EMEA di New Era. “Per noi è una grande opportunità produrre cappelli di qualità per un brand italiano globalmente riconosciuto per la sua autentica performance”.

L’Aruba.it Racing – Junior Team ha vinto la gara di apertura del Campionato Europeo Superstock1000 2017 ad Aragon (Spagna) con Michael Ruben Rinaldi. Il giovane italiano si è imposto come protagonista indiscusso in terra spagnola mettendo a referto anche la pole position, record del circuito, e giro veloce in gara. Debutto incoraggiante nel campionato anche per l’australiano Mike Jones, in lotta per il podio per gran parte della gara salvo chiudere in nona posizione al traguardo.

 

Dopo aver difeso la prima posizione alla partenza, Rinaldi è andato in fuga con Scheib siglando anche il nuovo giro record (1’52.736) per poi trovarsi solo al comando a metà gara e gestire comodamente un vantaggio di circa quattro secondi sugli inseguitori. Jones, in lotta per il podio nel secondo gruppo, ha invece accusato un problema in staccata all’ultima curva a tre giri dal termine. Rientrato in decima posizione, il debuttante australiano ha chiuso al nono posto al traguardo.

 

L’Aruba.it Racing – Junior Team tornerà in pista ad Assen (Paesi Bassi) per il secondo round del Campionato EuropeoSuperstock1000, in programma dal 28 al 30 aprile.

 

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12)

“Sono molto contento perché abbiamo vissuto un weekend perfetto, raggiungendo tutti gli obiettivi che ci eravamo fissati per questo fine settimana. Insieme alla squadra, ho lavorato duramente questo inverno ed i risultati oggi ci hanno ripagato degli sforzi. Comunque bisogna restare con i piedi per terra e lavorare a testa bassa perché si può sempre migliorare. Siamo solo all’inizio e restano ancora tante gare da disputare”.

 

Mike Jones (Aruba.it Racing – Junior Team #57)

“La gara è stata molto bella. Ho fatto una delle migliori partenze di sempre, poi ho cercato semplicemente di rimanere concentrato, così sono riuscito ad inserirmi nella lotta per il podio. Purtroppo a tre giri dal termine, scalando dalla quinta alla quarta, abbiamo avuto un problema e sono finito fuori pista, perdendo diverse posizioni. Lo analizzeremo, ma comunque c’è margine di miglioramento, sia da parte mia che della moto. Ho fatto molta esperienza e questo round rappresenta un buon punto di partenza”.

 

Daniele Casolari, Titolare Feel Racing

“Abbiamo aperto la stagione centrando pole position, giro veloce e vittoria in gara, quindi non potevamo chiedere di meglio. Da Michael ci aspettavamo questa prova di maturità, e non possiamo che essere soddisfatti della sua performance e approccio alla gara. Per quanto riguarda Mike, il nono posto non rispecchia il suo potenziale: al di là del problema in staccata, stava facendo un’ottima gara ed era già in lotta per il podio al debutto in un campionato per lui nuovo. Vogliamo continuare così  ad Assen”.

Il team Aruba.it Racing – Ducati ha centrato la prima vittoria stagionale in Gara 2 del Campionato Mondiale Superbike 2017 ad Aragon (Spagna) grazie ad una prestazione superlativa di Chaz Davies. Il gallese ha così riscattato nel migliore dei modi la scivolata di sabato, centrando il sesto successo sul circuito alle porte di Alcañiz e 21º in carriera. Dopo il secondo posto di ieri, Marco Melandri ha invece chiuso in terza posizione al termine di una gara particolarmente combattuta che lo ha visto lottare per la vittoria fino a due giri dal termine. 

Partiti rispettivamente dalla decima e ottava posizione, Davies e Melandri hanno rapidamente scalato la classifica, portandosi nel gruppo di testa già dal terzo giro. I due compagni di squadra hanno poi marcato stretto il leader Rea fino al dodicesimo passaggio, quando Davies ha preso il comando. Gli ultimi giri hanno coinciso con una spettacolare serie di sorpassi al vertice. Melandri è risalito fino alla seconda posizione salvo poi dover rallentare leggermente per non correre rischi eccessivi. Davies ha invece incrociato più volte le traiettorie con Rea, per poi piazzare il sorpasso decisivo all’ultima chicane. 

Al termine del terzo round, Davies (95 punti) e Melandri (81 punti) sono rispettivamente secondo e quarto nella classifica iridata. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domani per una giornata di test ufficiali post-gara in vista del quarto round del Campionato Mondiale Superbike, in programma ad Assen dal 28 al 30 aprile. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1º

“Fin dal primo turno non è stato un weekend facile per noi, quindi era molto importante chiuderlo con una vittoria, specialmente dopo la delusione di ieri. Sapevamo che la nostra moto sarebbe stata competitiva su questa pista, ma la vittoria di oggi non è stata affatto facile ed i nostri rivali principali sembrano relativamente a loro agio, quindi ci resta del lavoro da fare in diverse aree. Oggi abbiamo sofferto con il grip a inizio gara. Inoltre, il vento era davvero forte e continuava a spingermi fuori traiettoria. All’ultimo giro, una raffica alla curva 5 mi ha ostacolato in scalata e sono finito leggermente largo, ma siamo riusciti comunque a portare a casa la vittoria. I test di domani saranno molto importanti ma, per il momento, vogliamo goderci questo successo”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 3º

“Oggi la moto era più competitiva rispetto a Gara 1 e ci siamo giocati la vittoria quasi fino alla fine. Volevo provare una fuga a otto giri dal termine, ma purtroppo ho rischiato la caduta in un paio di occasioni dopodiché difficilmente sarei riuscito a passare Rea e Davies, quindi non potevo chiedere di più. Ad ogni gara imparo qualcosa ed inizio ad abituarmi alla battaglia corpo a corpo, ma ci è mancato il grip necessario per forzare con l’anteriore. Comunque il bilancio è positivo, siamo costantemente in lotta per il podio e sempre più vicini alla vittoria. Dobbiamo migliorare il setup per essere un po’ più costanti dall’inizio dalla fine, ed i test di domani saranno molto importanti a questo proposito”. 

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A e Team Principal:

“Siamo venuti ad Aragon con grandi aspettative ma abbiamo sofferto un po’ più del previsto. Ad ogni modo, sia Chaz che Marco hanno dimostrato grande competitività, facendoci emozionare. Abbiamo buoni motivi per sperare che questa vittoria non sia che la prima dell’anno, e continueremo a lavorare duramente già dai test di domani per permettere ai nostri piloti di essere protagonisti anche ad Assen. Il campionato è ancora lungo”. 

Grande prestazione per il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés in gara 2 ad Aragon. Davanti al pubblico di casa, lo spagnolo, partito undicesimo sulla griglia e con un evidente bendaggio sul collo e sul braccio destro, ustionati nell’incidente di ieri, è stato protagonista di una meravigliosa rimonta fino al sesto posto nella gara della domenica.  Dopo un sabato negativo e dopo una notte di grande lavoro per tutto il team, impegnato a rimettere a posto la moto dopo l’incendio, il week end del Barni Racing Team si chiude con un sorriso e con una prestazione estremamente convincente da parte del pilota e della Ducati Panigale R. Forés si è ritrovato 13esimo dopo il via, a chiudere il secondo gruppetto di piloti; dopo una prima parte di gara rallentata dal traffico il pilota spagnolo – grazie ad un passo gara praticamente identico a quello del gruppo di testa – ha dato il via a una serie spettacolare di sorpassi: prima sulle Honda di Hayden e Bradl, su Ramos (Kawasaki) e poi su Laverty (Aprilia). Infine è riuscito anche a raggiungere e superare la coppia formata dalla BMW di Torres e dall’Aprilia di Mercado. L’uscita di pista di Lowes (Yamaha) gli ha infine consegnato la sesta piazza finale. Grazie a questo risultato Forés guadagna altri 10 punti nella classifica del mondiale e ora è all’ottavo posto con 44 punti. 

Marco Barnabò, Principal Manager
«Meno male che Xavi ha fatto una grande gara che ha tirato un po’ su il morale di tutto il gruppo, dopo quello che è successo ieri ce n’era davvero bisogno. Purtroppo c’è stato un cedimento meccanico imprevedibile: si è rotto lo scarico in un punto vicino alla pompa della benzina che si è fusa causando l’incendio. Si è trattato di un una cosa che non era mai capitata prima e non dipesa dal team. I ragazzi meritano i complimenti perché hanno lavorato sulla moto fino a tardi e sono riusciti a rimetterla in pista. Fortunatamente siamo stati ripagati da questo risultato e da Xavi che è stato bravissimo anche se aveva dei dolori. E’ un  peccato essere partiti dietro perchè con il risultato della qualifica e con i tempi fatti oggi saremmo stati nel gruppo dei primi»

Xavi Forés, #12
«E’ stato un week end molto strano. Avevamo capito di poter far bene fin dal primo turno, poi l’incidente di ieri è stato una cosa totalmente imprevedibile, ma queste sono le gare, può capitare. Oggi è stato un peccato dover partire così indietro perchè all’inizio ho perso tempo per sorpassare qualche pilota, poi quando sono riuscito a fare il mio ritmo sono riuscito a rimontare. Stavo prendendo anche Sykes e Van der Mark, ma era troppo tardi. Davvero un grosso grazie al team che ha fatto un bel lavoro e questo risultato ci voleva soprattutto per loro». 

Il team Aruba.it Racing – Ducati ha conquistato il sesto podio stagionale in Gara 1 del Campionato Mondiale Superbike 2017 ad Aragon (Spagna) grazie al secondo posto ottenuto da Marco Melandri. Per il ravennate, due volte terzo nei round precedenti, si tratta del miglior risultato fin qui con la squadra. Chaz Davies è invece scivolato alla curva 16 quando era al comando, al termine di una lotta serrata con il vincitore Rea. 

Partito dalla quarta posizione in griglia, Melandri ha accusato qualche difficoltà nei primi giri con gomme nuove per poi stabilizzarsi su un passo molto simile a quello della coppia di testa, mantenendo abbastanza agilmente la terza posizione. Davies, autore della pole position con il nuovo giro record in 1’49.319, ha difeso la prima posizione alla partenza per poi andare in fuga insieme a Rea. Il gallese ha dato prova di grande caparbietà, rispondendo colpo su colpo agli attacchi del connazionale, ma suo malgrado è scivolato alla fine del sedicesimo giro senza conseguenze fisiche di rilievo.  

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domenica a partire dalle 09:30 (CET) per la consueta sessione di WUP in vista di Gara 2 (partenza fissata alle 13:00). In virtù del nuovo regolamento riguardante la griglia di Gara 2, Melandri e Davies partiranno rispettivamente dall’ottava e decima posizione.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 2º

“È stata una gara dura. Ci aspettavamo che le temperature fossero più calde, cosa che ci avrebbe permesso di usare la gomma posteriore più morbida, ma il livello di aderenza era più basso rispetto alle prove e tutti hanno dovuto adattarsi, sia con l’elettronica che con lo stile di guida. Personalmente, ho faticato con l’anteriore. Ho scelto la nuova SC1 di sviluppo perché in prova mi era piaciuta molto, ma mi aspettavo un degrado diverso. Avevo poco grip al massimo angolo di piega, ed all’inizio era molto difficile per me chiudere la traiettoria nelle curve più veloci. Ad ogni modo, il secondo posto è un buon risultato per noi ma proveremo a fare di meglio domani. Ogni gara è una storia a sé”. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – Rit.

“Dopo aver saltato la FP1, sapevamo di essere un po’ indietro con il programma, quindi oggi ho cercato semplicemente di fare la mia gara. Volevo tenere sotto controllo Rea, passarlo ogni volta che ne avevo l’occasione, ma a cinque giri dalla fine la moto ha cominciato ad avere un comportamento un po’ più nervoso ed era più difficile da gestire in ingresso di curva perché l’anteriore a tratti si scaricava. È successo all’ultima curva, si è chiuso praticamente senza preavviso e sono scivolato. A guardare il lato positivo, sono stato fortunato a non riportare infortuni. Domani proveremo a partire bene e risalire ancora fino alla vetta. Vogliamo portare a casa delle vittorie”. 

Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto Superbike 

“Dopo una gara così combattuta e spettacolare, sicuramente il finale non è stato quello che ci saremmo augurati. Peccato per la caduta di Chaz, che lascia l’amaro in bocca dopo una prestazione così generosa da parte sua. D’altra parte siamo contenti della prestazione di Marco, che ha confermato il trend in crescita. Senza qualche piccola difficoltà con l’anteriore avrebbe potuto sicuramente giocarsi la vittoria anche lui. Non ci arrendiamo e lavoremo alacremente per ottenere il massimo in Gara 2 con entrambi i nostri piloti”. 

E’ finita solo con un grande spavento per il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés, costretto ad abbandonare la gara con la sua Ducati Panigale R in fiamme, dopo una scivolata al quinto giro della gara 1, sul circuito di Aragon, in Spagna. Partito dalla quinta posizione e scattato bene al via, Forés si è accodato al quartetto di testa formato dalle Ducati e dalla Kawasaki ufficiali, ma nel tentativo di avvicinarsi a Tom Sykes, in staccata, ha perso l’anteriore e non ha potuto evitare la caduta. Il pilota del team bergamasco è riuscito a tornare in sella, ma dopo qualche giro la sua Ducati Panigale R ha preso fuoco per un problema allo scarico. Il pilota spagnolo, tra le fiamme, è riuscito a condurre la moto a bordo pista prima di saltare via e permettere l’intervento dei commissari per spegnere il fuoco.  Forés è rientrato ai box e sulle sue gambe ha raggiunto l’infermeria dove gli sono state diagnosticate ustioni  al collo e al braccio destro. Il pilota sarà comunque in grado di correre gara 2 domani. 

Xavi Forés, #12
«Sono più che altro arrabbiato per la caduta, potevamo fare veramente una bella gara. Ho perso l’anteriore quando ho cercato di allungare la staccata per avvicinarmi a Sykes. La caduta non ci voleva, potevamo fare veramente bene. Tornato in pista sentivo rumore finchè si è bucato lo scarico che ha fuso la pompa di benzina e innescato l’incendio. E’ stato davvero un brutto momento perchè non potevo buttarmi a terra, ho qualche bruciatura sul collo e al braccio destro, ma spero domani di poter correre».

Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés chiude con un buon sesto posto il venerdì di prove libere sul circuito di casa di Aragon. Nella classifica combinata dei due turni di prove lo spagnolo ha fatto la sua miglior prestazione in 1’50.728, guadagnando così l’accesso diretto alla Superpole 2 di domani. Forés ha stampato il suo miglior tempo nell’ultimo giro della sessione mattutina, dove aveva chiuso nella top 3. Un po’ di traffico nella fase finale del turno pomeridiano gli ha impedito di abbassare ulteriormente il crono. Accolto dal calore del pubblico spagnolo che lo ha acclamato e sommerso di affetto durante il paddock show, il pilota spagnolo si è detto soddisfatto della prima giornata. L’appuntamento adesso è per la Superpole 2, domani alle 10.55. 

Marco Barnabò, Principal Manager
Siamo abbastanza contenti. Questa mattina abbiamo avuto qualche piccolo problema che ci ha un po’ rallentato, ma la giornata non è andata male. Sono sereno soprattutto perché Xavi è soddisfatto, si sente a suo agio sulla moto e guida senza essere troppo al limite per fare il tempo. Nel pomeriggio potevamo migliorare il tempo, ma quando è uscito per fare il giro veloce ha sempre trovato un po’ di traffico“. 

Xavi Forés, #12
É stata una giornata positiva. Il primo turno siamo stati subito in grado di essere veloci e nel secondo turno ci siamo concentrati più che altro nell long run per migliorare il seteup e non usurare troppo le gomme. Cerchiamo di fare ultima modifica per domani per domani ma partiamo da una buona base“.