Frutto di una collaborazione sinergica tra Nicolas Zavoli dell’azienda italiana WRS, specializzata nella produzione e commercializzazione di componenti ad alte prestazioni, e il team Aviobike di Giovanni Baggi, da anni impegnato nel Mondiale Endurance, vedremo la nuova versione della supersportiva bolognese schierata per la prima volta in un campionato di livello internazionale: il Campionato Mondiale Endurance. La nuova squadra prenderà il nome di team Aviobike WRS.

Si uniscono così tre realtà italiane del mondo dei motori: Aviobike, WRS e Ducati. Una partnership strategica che porterà in pista l’ultimo gioiello di Borgo Panigale. Quella del team Aviobike WRS sarà l’unica Ducati Panigale V4 2025 presente nella entry list EWC.

WRS, azienda leader nella produzione di cupolini per moto, fornirà il supporto tecnico e partnership strategiche con l’obiettivo di preparare al meglio la nuova moto, mentre Aviobike, con la sua pluriennale esperienza nel campionato EWC, curerà la gestione della squadra e le strategie di gara.

Il team manager Giovanni Baggi ha già scelto alcuni dei piloti che prenderanno parte a questo nuovo progetto: Luca Bernardi, 25enne sammarinese che ha già partecipato all’EWC nel 2024 con Aviobike, Matteo Ferrari, riminese di 28 anni già vincitore della Coppa del Mondo di Moto E nel 2019, Akito Haga, primogenito della leggenda Superbike Noriyuki Haga e Alberto Butti, pilota italiano schierato nelle ultime stagioni al CIV classe SBK. Un quartetto di piloti professionisti che punta a far bene fin da subito nella classe Superstock.

Il debutto è previsto per il 19 aprile al Circuit Bugatti che aprirà la stagione 2025 dell’EWC con la famosa 24h Motos di Le Mans. Il calendario prevede la 8h di Spa Francorchamps (Belgio, 7 giugno), la famosissima 8h di Suzuka (Giappone, 3 agosto) e la 24h del Bol d’Or (Francia, 20 settembre).

Nicolas Zavoli CEO di WRS commenta:

«Saremo i primi, e per ora gli unici, a far correre la nuova Ducati V4 nel campionato EWC, una moto che rappresenta il punto più alto dell’evoluzione tecnologica della Casa di Borgo Panigale. Una nuova sfida, perfettamente in linea con la nostra filosofia aziendale: made in Italy, performance e affidabilità, tre concetti che identificano WRS. Questo progetto mi appassiona particolarmente, avendo conosciuto Giovanni e ascoltato tanti aneddoti ed esperienze vissute in anni di competizioni, ho capito che questi sono tutti pazzi!! Quindi mi sono detto: è un’esperienza che dobbiamo vivere. Ci impegneremo per supportare il progetto con il massimo impegno. Ringrazio tutta la famiglia Ducati Corse per il supporto, cercheremo di regalare belle emozioni. Non vedo l’ora di essere a Le Mans davanti a centinaia di migliaia di spettatori e sono certo che con una moto performante, piloti di talento e un team di persone ricche di passione, possiamo essere fin da subito competitivi».

Giovanni Baggi commenta:

«Sono lusingato di intraprendere questa nuova sfida con Nicolas Zavoli di WRS. Nonostante i tanti anni passati nelle corse, prima da pilota poi da team manager, grazie a questo nuovo progetto sento ancora le farfalle nello stomaco. Il 2025 segnerà un nuovo capitolo della mia grande passione per le corse: Aviobike, con il supporto di WRS, porterà la nuova Ducati V4 nella classe Superstock del Mondiale EWC, un campionato che mi ha dato grandi soddisfazioni. Grazie alla mia lunga esperienza penso di aver trasmesso molto entusiasmo alle persone che porteranno avanti il progetto insieme a me. Gare infinite, impegno e costanza fanno di questo campionato qualcosa di unico. Sono sicuro che la squadra che si è creata tra Aviobike, WRS, i partner tecnici di alto livello e i nostri piloti ci daranno grandi soddisfazioni. Un ringraziamento speciale va a tutti gli sponsor che ci sostengono in questo meraviglioso progetto».

Marc Márquez ed il Ducati Lenovo Team chiudono il Gran Premio di Argentina con il successo nella gara di 25 giri che si è svolta quest’oggi al ‘Autodromo Internacional de Termas de Río Hondo’. Francesco Bagnaia è transitato quarto sotto la bandiera a scacchi.

Márquez è partito bene dalla pole position, per poi essere passato dal fratello Alex nel corso del quarto giro. Marc è riuscito a tornare al comando a cinque passaggi dal termine, prendendo il largo nel finale. Bagnaia è scattato ottimamente dalla seconda fila, guadagnando la terza posizione alla prima curva, per poi essere superato da Morbidelli al quarto giro senza riuscire a superarlo poi nel finale.

Al termine del secondo GP della stagione, Márquez resta a punteggio pieno, salendo a quota 74 punti, mentre Bagnaia è terzo a 31 lunghezze di distanza. Il Ducati Lenovo Team comanda la classifica a squadre con 117 punti, con Ducati in prima posizione nella classifica costruttori (74 punti).

Il prossimo appuntamento stagionale si terrà tra due settimane al Circuit of The Americas di Austin, Texas.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Il passo gara è stato incredibile e nel finale mi sono preso dei rischi. Alex mi ha spinto al limite e nel finale abbiamo girato in 1’38 basso, prima io e poi lui, e abbiamo davvero fatto la differenza. Non è stato facile sorpassarlo, in quanto l’unico punto possibile era alla curva cinque. Ci ho provato una prima volta, finendo lungo, per poi riuscirci la seconda volta in quanto ero più vicino. Sono contento per la nostra squadra, che ha fatto un lavoro incredibile. Qui non eravamo a posto come a Buriram, avevo una guida più nervosa, ma i tempi sono arrivati e questo è l’importante. Non vedo l’ora che arrivi il prossimo fine settimana di gara ad Austin, visto il momento che stiamo vivendo ora”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Ho cercato di mantenere un passo costante, ma la mia strategia non ha funzionato. Quando mi ha passato Franco (Morbidelli), ho provato a tenere il suo ritmo, ma ho fatto un po’ fatica. Sono riuscito a tornare su un passo competitivo nel finale, ma non ho avuto nessuna opportunità di sorpassarlo. È vero che abbiamo ridotto il gap, ma non abbastanza. Il passo rispetto ai primi due era simile, ma non abbastanza da finire sul podio. Mi manca ancora il feeling dello scorso anno, nonostante la moto sia molto simile, ma ci stiamo lavorando e cercheremo di fare un altro step ad Austin. Dobbiamo rimanere concentrati perché la stagione è lunga, e l’importante è finire le gare con il miglior risultato possibile”.

Luigi Dall’Igna (General Manager Ducati Corse)
“Questa è una pista sulla quale in passato abbiamo sempre fatto fatica; quindi, avere cinque Ducati nella top 5 è sicuramente un risultato molto importante e con tutte e tre le squadre sul podio, il che è un bel segnale. Marc ha fatto un’altra volta il weekend perfetto e c’è poco da dire per descrivere la sua performance, i risultati parlano da soli. Pecco purtroppo ha avuto qualche difficoltà e stiamo lavorando per trovare soluzioni. È stato comunque molto bravo a ottenere il massimo risultato possibile e sono sicuro che potrà tornare al livello che ben conosciamo molto presto”.

ALEX MARQUEZ #73
“È stata un’altra grande domenica, forse la prima in cui ho pensato davvero di poter vincere. Non è andata, ma è comunque una giornata storica, un’altra. Sapevo dove guadagnavo e dove perdevo rispetto a Marc, ma questa volta è andata così e noi sappiamo di aver dato il massimo. Quattro secondi posti nelle prime quattro gare si fa presto a dirlo…Nemmeno nei miei migliori sogni. Continuiamo così”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Peccato perché con il long lap oggi avevamo la gara abbastanza compromessa. Siamo anche partiti bene, e poi sul più bello, ovvero dietro ai migliori ad imparare c’era la penalità. Sono rientrato in pista con un buon passo, poi un tocco con un altro pilota mi ha fatto perdere un po’ di concentrazione. Dobbiamo migliorare sotto tanti aspetti, in particolare in frenata, ma posso dire che oggi rispetto alla Thailandia ho visto dei miglioramenti. Ancora non li vediamo in termini di risultati ma dobbiamo avere pazienza”.

La seconda prova del Campionato del Mondo FIM di Motocross MXGP si è tenuto questo fine settimana sul circuito Cozar Motor Ranch nella regione Castilla – La Mancha a 200 chilometri dalla capitale Madrid. Dopo aver ottenuto l’undicesimo e il diciottesimo posto nella gara di qualifica del sabato, Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini si sono schierati al via delle due manche della domenica su una pista al limite del praticabile a causa delle abbondanti precipitazioni cadute sulla zona dalle prime ore del mattino. 

In gara uno Seewer parte davanti ma la scivolata di un avversario lo coinvolge in una caduta di gruppo dalla quale riparte attardato, rimontando fino alla quattordicesima posizione finale, mentre Guadagnini termina ventunesimo una gara condizionata da un lungo stop iniziale in pit lane a causa di un inconveniente tecnico. Al via di gara due Jeremy passa indenne alla prima curva, transitando decimo sul traguardo del primo giro, con Mattia in rimonta dopo essere rimasto bloccato da un pilota caduto poco dopo il via. Lo svizzero lotta per tutta la manche, chiudendo quattordicesimo. Gara in rimonta per l’italiano che riesce a entrare nella top ten nonostante una partenza nelle retrovie, risalendo fino all’ottava posizione e passando sotto la bandiera a scacchi nono, terminando quindicesimo assoluto alle spalle del compagno di squadra. Prossimo appuntamento con la MXGP tra una settimana sul classico tracciato di Saint Jean d’Angely, per il Gran Premio d’Europa.

Jeremy Seewer: “Oggi è stata una gara completamente nel fango e in modalità sopravvivenza, stavo andando bene alla prima partenza ma poi qualcuno è caduto davanti a me e stavo passando nel mezzo del gruppo quando qualcun altro mi ha colpito da dietro, facendomi cadere. Sono ripartito ultimo e pieno di fango e non è stata una gara facile. La seconda manche è andata meglio, sono partito intorno alla decima posizione e presto ero coperto di fango, faticando. È stata una giornata difficile e ora speriamo di trovare di nuovo condizioni normali per vedere dove siamo.”

Mattia Guadagnini: “Oggi le condizioni erano improponibili per tutti, noi abbiamo avuto qualche problema sulla moto e io ho fatto qualche errore di troppo. Nella prima manche ho girato molto bene ma avevo quasi due giri di ritardo e ho fatto il possibile. Nella seconda invece in partenza ero tra gli ultimi, ho fatto una bella rimonta fino all’ottava posizione e ho chiuso nono. Non ho fatto molti punti ma siamo solo a inizio campionato e abbiamo tempo per crescere, sono comunque soddisfatto di come ho guidato in condizioni oltre il limite.”

Marc Márquez ed il Ducati Lenovo Team conquistano il successo nella gara sprint di 12 giri del Gran Premio di Argentina, il secondo evento della stagione 2025 della MotoGP. Da quando esiste la formula Sprint e GP, Marc è il primo pilota a riuscire a vincere le prime tre gare consecutive della stagione. Il compagno di squadra, Francesco Bagnaia, è terzo sul traguardo.

Márquez è scattato perfettamente dalla pole position, che aveva conquistato in mattinata grazie al nuovo record della pista (1’36.917), mantenendosi al comando per tutta la durata della corsa e vincendo le resistenze del fratello Alex nel finale. Partito dalla quarta casella della griglia, Bagnaia ha consolidato la terza posizione con il passare dei giri, non riuscendo però a recuperare sulla coppia di testa.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista con i propri piloti domani mattina alle 10:40 ora locale (GMT -3) per la sessione di warm up, con la gara di 25 giri del Gran Premio di Argentina che avrà inizio alle 15:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Oggi mi aspettavo questo tipo di gara. Sapevo che Alex (Márquez) era molto competitivo e mi ha spinto al limite fino al traguardo. Nei giri finali, con il calo di grip, ho spinto un po’ di più perché ho visto che le condizioni erano buone, ma la gara di domani sarà lunga e mi aspetto un Alex molto competitivo, e Pecco fa sempre uno step la domenica. Con la media mi sento veloce, ma dobbiamo ancora decidere quale mescola useremo; vedremo i dati per comprendere il calo effettivo della soft e poi fare la nostra scelta. Una buona partenza sarà fondamentale e dovremo gestire i pneumatici, soprattutto nelle curve a sinistra dove ci sono più avvallamenti.”

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Mi sono sentito meglio e il risultato ha avuto un sapore diverso, perché su questo tracciato non mi sono sempre trovato bene. Alla fine, il terzo posto rappresenta un buon risultato. Sappiamo che abbiamo bisogno di un qualcosa in più ma stiamo riducendo il gap con i primi due, quindi dobbiamo continuare in questa direzione. Mi è chiaro dove perdiamo, ovvero alla curva sei ed alla undici, e dobbiamo fare uno step in vista di domani, ma restiamo calmi e concentrati.”

ALEX MARQUEZ #73
“Abbiamo fatto un gran sabato, mi sento molto bene su questo circuito e oggi più che mai eravamo vicini a Marc. Non lo siamo ancora abbastanza per poter attaccare, ma oggi eravamo decisamente più avanti rispetto alla Thailandia. Abbiamo ritmo e siamo costanti, era importantissimo partire così anche qui e ci siamo riusciti. Per avvicinarci alla testa dobbiamo sicuramente migliorare nella curva 5. ”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Voglio subito chiedere scusa a Miguel, ho provato a superarlo e ho perso l’anteriore finendo contro di lui. Accetto ovviamente la penalità della race direction e guardo con positività alla gara di domani. Oggi avevamo un buon ritmo, già da questa mattina. Dopo la caduta ho girato costantemente in 38.5/38.6 e avremmo potuto essere in zona punti con una qualifica migliore. Ci riproveremo domani, long lap permettendo”.
*Domani partirà con un long lap penalty a causa dell’incidente con Miguel Oliveira alla curva 2

Dopo giorni di pioggia incessante, il meteo della regione Spagnola di Castilla-La Mancha regala qualche ora di tregua al paddock della MXGP, permettendo, seppur in condizioni critiche di disputare le due sessioni di prove e la gara di qualifica. Sul tracciato profondamente segnato e dal fondo fangoso che ospita il secondo round del Campionato del Mondo FIM di Motocross, Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini si qualificano rispettivamente con l’ottavo e il diciottesimo tempo al termine delle prove cronometrate.

Canali profondi e buche scalinate non impediscono al pilota veneto di portare a termine una solida manche di qualifica in rimonta, condizionata da un avvio caotico a causa del fango e conclusa in undicesima posizione con un passo gara e un giro veloce da top ten. Più complicata la manche dello svizzero che dopo un’eccellente avvio di gara, arriva in fondo al rettilineo di partenza con la sua Desmo450 MX nel gruppo di testa ma che deve fare i conti con il fango insidioso della prima curva, dalla quale esce attorno alla quindicesima posizione. Un contatto con un doppiato che gli taglia la strada a metà gara, lo relega in diciottesima posizione sotto la bandiera a scacchi. 

Il meteo nel 2025, sembra non voler dar pace a Team e piloti Superbike impegnati nei test; dopo aver saltato la due giorni pre-Australia causa pioggia, Andrea Iannone ed il Team Go Eleven sono tornati sul tracciato di Portimao per raccogliere dati ed affrontare al meglio il Round 02 WorldSBK, che si disputerà dal 28 al 30 Marzo proprio all’Autodromo Internacional Do Algarve. 

Il Day 1 ha visto i piloti scendere in pista nel primo pomeriggio, dovendo attendere a lungo ai box prima che la pista asciugasse del tutto. Lavoro concentrato in poche ore, quindi, ed il pilota di Vasto ha affrontato la sessione in configurazione gara, senza cercare un time attack. Qualche difficoltà di adattamento al tracciato, principalmente in ingresso di curva, hanno condizionato il tempo finale, quando, però l’importante era raccogliere dati e trovare un buon set-up in vista della gara e del Day 2.

Il Day-2 inizia con asfalto in ottime condizioni, tanto che tutti i piloti girano con tempi migliori rispetto al giorno precedente. Alla prima uscita Andrea scende sotto il 42 e trova il miglior tempo di giornata in 1.41.514. Quando il feeling sembrava migliorare, la pioggia è tornata ad essere protagonista, stoppando la sessione fino all’ultima ora. Programma di lavoro da rivedere per la giornata, eliminando così anche la possibilità di tentare un giro veloce nell’orario migliore, verso metà giornata. A circa 40 minuti dalla fine la pista è ritornata in buone condizioni, ed è stato possibile effettuare qualche passaggio con delle comparative rispetto alla mattinata. Nel secondo giorno, si è lavorato maggiormente nel raccordare l’elettronica tra vari settori della pista. Difficile avere un riscontro diretto rispetto agli altri piloti, siccome erano presenti diverse mescole di gomma con prestazioni differenti, ma l’importante era raccogliere dati e trovare un set-up corretto; le temperature e le condizioni trovate erano molto diverse rispetto alla gara corsa ad Agosto lo scorso anno, tanto che si è dovuto riadattare completamente il set-up della Panigale V4; condizioni che, invece, tra due settimane saranno simili alla due giorni appena conclusasi. Importante sottolineare che oggi Andrea non ha trovato un giro perfetto in tutti i settori, tanto che ci sono sei decimi di ideal time, segnale che il margine di miglioramento è notevole.

Andrea Iannone (Rider): 
“Il meteo ha condizionato anche questo test, purtroppo nel primo giorno abbiamo girato solo al pomeriggio, mentre oggi la pioggia è arrivata dopo i primi giri, quando stavo trovando un buon ritmo ed un buon feeling. Abbiamo lavorato sempre in condizioni da gara, senza cercare il giro veloce ed inoltre abbiamo utilizzato solo una mescola di gomme, il che rende difficile il paragone con gli altri piloti in pista. Abbiamo raccolto dati interessanti, sia a livello di set-up che di elettronica, ora ci sono due settimane per lavorare e farci trovare pronti per il Round. Sono tranquillo, conosco ciò di cui abbiamo bisogno e penso che possiamo arrivare a Portimao in una condizione migliore dello scorso anno.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Purtroppo anche in questi test non abbiamo potuto svolgere il lavoro a pieno a causa del meteo avverso; inoltre le condizioni della pista e del clima, molto ventoso e freddo, erano decisamente diverse rispetto allo scorso anno, tanto che abbiamo dovuto cambiare il set-up. Principalmente abbiamo concentrato il lavoro sull’ingresso in curva e sul raccordo dell’elettronica e sono stati raccolti dati interessanti  ed importanti su cui lavorare in queste settimane prima del Round del Mondiale. Noi abbiamo utilizzato solamente le SC0, mentre alcuni sono passati alle gomme da qualifica, quindi è complicato fare paragoni e comparative. Portimao a casa quanto di buono raccolto e ci concentriamo per arrivare pronti alla gara di Campionato.”

Si chiudono con riscontri incoraggianti i due giorni di test sul tracciato di Portimão per il Barni Spark Racing Team. Yari Montella continua a migliorare turno dopo turno, affinando il feeling con la Panigale V4 R e chiudendo con l’undicesimo tempo. Danilo Petrucci conferma il suo ottimo passo gara, chiudendo il secondo giorno con il sesto miglior tempo  e mostrando grande costanza anche con gomme usate.

Una cosa è ormai certa: quando si svolgono i test della Superbike a Portimão, la pioggia è sempre dietro l’angolo. Nonostante le condizioni meteo altalenanti, il team bergamasco ha portato a casa ottimi risultati. Petrucci ha trovato un ottimo feeling con la moto, confermando la buona resa delle gomme anche dopo diversi run. Nella prima giornata, ha registrato il suo miglior tempo con pneumatici già rodati per 16 giri, dimostrando una grande costanza sul passo gara. Le sensazioni positive si sono confermate anche nel secondo giorno, con un long run a ritmo sostenuto. Petrucci lascia Portimão soddisfatto del lavoro svolto con il team, sia a livello di geometria che di elettronica, e si sente fiducioso in vista del primo round europeo.

Yari Montella prosegue il suo percorso di adattamento con la Superbike, lavorando su diversi aspetti e ottenendo ottimi tempi con gomme usate. Ha chiuso la prima giornata in Top 10, davanti a piloti di grande esperienza come Van der Mark e Andrea Iannone, un risultato significativo per il rookie campano. Nella seconda giornata ha effettuato una simulazione gara con buoni riscontri cronometrici, concludendo i test con l’undicesimo tempo. La pioggia ha impedito di provare alcune novità, ma il bilancio resta positivo. 

Ora è tutto pronto per il debutto della stagione europea, che prenderà il via proprio da Portimão il 28 marzo. Lo scorso anno, sulla pista portoghese, Yari ha conquistato il bottino pieno in Supersport con due vittorie su due, mentre Petrucci ha ottenuto due podi e un quinto posto in Superbike.

Danilo Petrucci, #9

“Sono molto contento perché, sia ieri che oggi, ho trovato un ottimo feeling con la moto. Questa mattina mi sono davvero divertito, riuscendo a farle fare esattamente ciò che volevo. Anche oggi ho completato un long run con gomme usate a un ritmo molto veloce. A causa della pioggia abbiamo deciso di non scendere in pista nel pomeriggio, ma sono davvero soddisfatto del lavoro svolto al box. La moto è cambiata molto, sia a livello di geometria che di elettronica, e tutte le modifiche hanno funzionato bene. Sono molto fiducioso in ottica gara.”

Yari Montella, #5

“Questi test sono stati abbastanza positivi. Abbiamo svolto un buon lavoro, trovando un ottimo feeling con la moto e portando avanti quanto iniziato in Australia, ritrovando le stesse sensazioni. Siamo riusciti a provare un long run, confermando costanza e velocità sul passo gara. Un aspetto su cui dobbiamo ancora lavorare è lo sfruttamento della gomma nuova: mi manca un po’ la comprensione delle aree in cui posso massimizzare il potenziale. Avevamo in programma di fare alcune prove nel pomeriggio, ma la pioggia ce lo ha impedito. Ora analizzeremo i dati degli altri per capire dove riescono a spingere di più con la gomma nuova e cercheremo di migliorare anche sotto questo aspetto.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono soddisfatto di questi test anche se sono stati condizionati ancora dal meteo. Danilo si è sentito subito a suo agio ed è riuscito a fare ottimi tempi, quindi abbiamo una buona base per la gara. Yari è arrivato e turno dopo turno si è sempre migliorato. Ha effettuato una simulazione gara ed è riuscito a fare un ottimo tempo. Sono fiducioso che con entrambi i piloti possiamo disputare un ottimo weekend tra due settimane qua.”

Il Ducati Lenovo Team ha chiuso al comando la giornata di apertura del Gran Premio di Argentina grazie a Marc Márquez, che ottiene il miglior crono in entrambe le sessioni disputate quest’oggi al Autódromo Internacional de Termas de Río Hondo. Francesco Bagnaia ha completato il turno di Practice in decima posizione.

Márquez si è mostrato veloce in tutta la giornata odierna, restando sempre nelle posizioni di vertice e facendo segnare un tempo di 1’37.295 nel finale del turno pomeridiano, che gli è valso il nuovo record assoluto sul giro sulla pista argentina. Bagnaia ha migliorato il proprio rendimento nel pomeriggio, incappando però in una scivolata a quattro minuti dal termine, alla curva due, che non gli ha comunque pregiudicato l’accesso diretto alle Q2 di domani.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in azione domani mattina alle 10:10 ora locale (GMT-3) per le Free Practice 2, alle quali seguiranno le Q2 (11:15) e la seconda sprint race della stagione, di 12 giri, con partenza alle 15:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Mi sono sentito subito a mio agio. Ovviamente abbiamo lavorato di più sulla moto rispetto alla Tailandia, in quanto era da tanto che non giravamo su questa pista ed era la mia prima volta qui in sella ad una Ducati. Abbiamo fatto qualche modifica all’elettronica e dal secondo run del pomeriggio mi sono trovato davvero bene. È vero che ci sono alcuni piloti molto vicini, quindi vediamo se riusciremo a migliorare ulteriormente. C’è ancora margine, in quanto la pista si sta gommando sempre di più e riusciremo a sfruttare meglio la coppia. L’obiettivo di domani mattina è quello di qualificarci in prima fila.”

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 10º
“In mattinata ho faticato nella parte di frenata, di ingresso curva e nel lasciare scorrere la moto. Abbiamo fatto qualche modifica per la sessione pomeridiana e mi sono sentito meglio: ho ritrovato le sensazioni dello scorso anno, quindi sono contento. Purtroppo, sono caduto all’inizio del mio secondo time attack ed è un peccato perché ci tenevo a girare forte, penso che avrei potuto andare tre decimi e mezzo più veloce; siamo comunque nella top ten ed è un bene, alla luce di come sono andate le cose.”