Nella mattinata di Assen, le FP3 si erano svolte in condizioni fredde ma soleggiate, con entrambi i piloti autori di ottimi tempi. In Superpole, Danilo chiude con il 7° tempo (1.33.130, a +0.534 dalla pole), dopo che il suo best lap era stato cancellato per un’uscita sul verde alla curva 17. Yari ottiene il 12° crono con 1.33.401 (+0.805), il suo miglior tempo del weekend.

Poco prima del via, però, la griglia cambia. Razgatlioglu e Bassani vengono penalizzati per aver ostacolato Bulega in Superpole, permettendo così a Petrucci di guadagnare due posizioni e scattare dalla quinta casella.

In Gara 1, Danilo parte bene e mantiene la quinta posizione nei primi giri. Raggiunge la quarta superando Bautista, ma viene poi ripreso da Toprak e successivamente dallo stesso pilota Ducati Aruba, scendendo in sesta posizione.
Al settimo giro, però, arriva il colpo di scena. Contatto tra Sam Lowes e Bautista, entrambi fuori. Danilo si ritrova quarto. Da lì inizia un duello con Toprak per il terzo posto. La BMW del turco sembra gestire meglio la delicata condizione delle gomme, ma Danilo non molla. Al 15° giro attacca all’ultima chicane, subendo il controsorpasso. Ma al 19° giro arriva il momento decisivo. Petrux riesce a passare Toprak e conquista la terza posizione, mantenendola fino al traguardo con oltre sette decimi di vantaggio. Il pilota ternano porta così a casa un podio importante, esattamente un anno dopo la caduta in motocross che lo aveva costretto a saltare proprio il weekend olandese.

Yari Montella, invece, non ha potuto concretizzare quanto di buono mostrato nelle prove e nelle qualifiche. Dopo una partenza regolare, la sua gara si interrompe alla curva 1 del secondo giro per una chiusura di sterzo.

Danilo Petrucci, #9

“Sono molto contento di essere tornato sul podio in una gara lunga, non mi succedeva da Cremona lo scorso anno. È una grande soddisfazione, anche perché esattamente un anno fa, mi stavano operando dopo l’incidente in motocross. Tornare sul podio proprio nell’unica gara che avevo saltato ha un sapore speciale. Mi è piaciuto molto anche battagliare con Toprak. Ero preoccupato per la gomma posteriore, invece il problema si è rivelato essere l’anteriore. Ringrazio tutto il team per il grande lavoro. Stiamo cercando di migliorare ogni minimo dettaglio per battagliare con i primi.”

Yari Montella, #5

“Mi piace pensare che tutto faccia parte del processo. Sono soddisfatto del lavoro che sto facendo insieme alla squadra: abbiamo fatto una buona FP3 e una buona qualifica. Siamo costantemente a metà classifica, quindi c’è da essere contenti. Ora dobbiamo solo riuscire a concretizzare meglio il sabato in gara. Oggi, purtroppo, una caduta al secondo giro ha interrotto il nostro percorso. Mi si è chiuso lo sterzo, ero due gradi più piegato del solito e ho perso l’anteriore in curva 1. Mi dispiace per il team e per tutto l’impegno che stanno mettendo. Domani cercheremo di salvare il weekend.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una gara complicata, anche a causa del meteo che è cambiato all’improvviso. Da metà gara Danilo aveva già finito la gomma anteriore, ma è stato bravissimo a resistere e non mollare, anche rischiando parecchio. Questo podio ci dà davvero tanta soddisfazione. Mi dispiace invece per Yari: la sua gara è finita già al secondo giro, alla prima curva. Sta spingendo forte e i tempi che sta facendo lo dimostrano. Peccato, anche perché avevamo bisogno di raccogliere dati. Ma purtroppo, anche questo fa parte delle gare.”

Nicolò Bulega domina Gara-1 del Pirelli Dutch Round chiudendo sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di quasi 8 secondi su Locatelli (Yamaha). Il pilota italiano prende subito il comando alla prima curva e dopo aver combattuto con il connazionale nel primo giro, prende la testa della gara per conquistare la sua quarta vittoria stagionale che gli consente di portare a 41 i punti di vantaggio su Razgatlioglu (BMW) giunto quarto alle spalle di Petrucci (Ducati)

Alvaro Bautista sembra avere il passo per poter agevolmente lottare per il podio. Nella prima parte di gara il pilota spagnolo è protagonista di un intenso duello con Lowes (Ducati) e Razgatlioglu ma al settimo giro, nel tentativo si superare proprio Lowes, commette un errore e cade, coinvolgendo il pilota britannico.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto contento perché fin dalle FP1 abbiamo lavorato bene riuscendo a migliorare un feeling che era comunque già molto buono. Per questo motivo ringrazio la mia squadra. E’ stata un bella gara, forse non combattuta, ma durante la quale mi sono divertito molto a guidare su questo bellissimo circuito. Aspettative per domani? Le condizioni meteo potranno cambiare le carte in tavola ma l’obiettivo rimane quello di lottare per la vittoria”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Ho commesso un errore, non c’è molto da aggiungere. Avevo un buon feeling, il passo gara era senz’altro competitivo. Sono rimasto coinvolto in una bagarre iniziale molto impegnativa ed ho perso un po’ di pazienza. Sentivo di avere tutte le carte in regola per conquistare agevolmente il podio. Ci riproveremo domani anche se dovremo vedere quali saranno le condizioni meteo”.

La prima gara ad Assen è terminata in quindicesima posizione per il team Motocorsa e Ryan Vickers, aggiudicandosi un altro punto. Nonostante la giornata del venerdì con qualche difficoltà, il team e il pilota sono riusciti a trovare la quadra migliorando.

Ryan Vickers:
“In generale, nelle qualifiche di questa mattina siamo andati molto più veloci rispetto a ieri, abbiamo usato solo una gomma perché abbiamo cambiato spesso la moto per cercare di trovare una direzione. Abbiamo fatto una gara decente, partire 21° in griglia e finire in quindicesima posizione non è male. Il nostro ritmo era abbastanza buono. Abbiamo ancora alcune aree da migliorare, ma abbiamo un’idea più chiara. La squadra sta lavorando duramente, quindi continuiamo a impegnarci e a tenere la testa bassa e speriamo di poter migliorare”

Lorenzo Mauri:
“Prima gara qui ad Assen, sono contento dello step che abbiamo fatto con la moto. Ryan ha detto che il feeling sta migliorando. Il passo da metà gara in poi è stato buono, dobbiamo migliorare nei primi dieci giri, in cui gli altri sfruttano meglio la gomma nuova, qui abbiamo un gap molto elevato. Il distacco si è ridotto da metà gara in poi. Lavoreremo ancora fino a domani mattina per fare un altro piccolo passo in avanti, per prepararci alla Superpole Race e alla gara lunga di domani pomeriggio”

I piloti del Ducati Lenovo Team, Francesco Bagnaia e Marc Márquez, hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza posizione la prima giornata in pista al Lusail International Circuit in Qatar, teatro del quarto Gran Premio della stagione.

Bagnaia è salito al comando a 12 minuti dal termine, scendendo per primo sotto al muro del minuto e 51 secondi e vedendosi scavalcato da Morbidelli nei secondi conclusivi di sessione. Márquez, il più veloce in mattinata, si è fermato a 22 millesimi dal compagno di squadra e a poco più di un decimo e mezzo dalla prima posizione.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 15:00 ora locale (GMT+3) per le Free Practice 2, alle quali seguiranno le Q2 (16:05) e la quarta Sprint della stagione, di 11 giri, con partenza alle 20:00 (le 19:00 in Italia).

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2º
“È stato il miglior venerdì di quest’anno fino ad ora, ma anche la migliore giornata in termini di feeling sulla moto. Sono soddisfatto: abbiamo lavorato molto bene ed abbiamo fatto un ulteriore passo avanti tra le due sessioni. C’è da dire che è una pista sulla quale riesco ad adattarmi bene e questo sicuramente aiuta; oggi riuscivo a girare come volevo senza dover esagerare e questo accade quando tutto è sotto controllo. In ogni caso è presto per vedere i veri valori in campo”.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 3º
“È stata una giornata super. Per essere in Qatar, sono davvero felice. Mi aspettavo di avere un gap maggiore da Pecco ed Alex (Márquez), in quanto sono sempre molto veloci qui. Siamo partiti bene e mi sono sentito a mio agio, forse anche di più con gomme usate rispetto a quelle nuove. Al momento sto girando in solitaria, provando diversi accorgimenti a livello di stile di guida, visto che la pista non è propriamente adatta alle mie caratteristiche. Abbiamo avuto un buon inizio, aspettiamo e vediamo come andranno le prossime due giornate”.  

ALEX MARQUEZ #73
“È stata una giornata molto positiva. Nel pomeriggio è difficile trarre conclusioni, con la pista ancora un po’ strana. Nel pomeriggio abbiamo dato un deciso passo in avanti. Con il time attack non siamo ancora al top, anche per colpa di una bandiera gialla. Le sensazioni sono positive, ma domani sarà importante fare un giro molto pulito per essere in buona posizione sulla griglia”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Sicuramente il miglior venerdì dell’anno. Rispetto ad Austin oggi non abbiamo sfruttato delle condizioni particolari. Abbiamo avuto velocità fin da subito e il feeling con la moto adesso ha una sua base, non partiamo da zero anzi. Siamo competitivi, anche se manca ancora fiducia… Ma per quello servono chilometri su chilometri”

Venerdì soleggiato e con temperature piuttosto miti, quello che ha accolto i protagonisti WorldSBK nel Day 1 ad Assen; pista in condizioni ottime, asfalto che si è scaldato con il passare delle ore. Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven hanno concluso una giornata piuttosto positivi, piazzandosi sempre intorno alla Top Five e lavorando principalmente con gomma usata e in configurazione gara. Quarti al mattino, settimo posto finale, tanti passaggi sul 34 basso, a dimostrazione che la base è buona e si può lottare per le posizioni di vertice.

In FP 1 le temperature intorno ai 14 gradi di asfalto hanno portato alla scelta di partire con la mescola SC0 posteriore. Il pilota di Vasto ha trovato il giusto feeling da subito, restando per tutta la sessione nelle parti alte della classifica. Piccoli aggiustamenti sulla geometria della moto, hanno portato Andrea a migliorare i riferimenti a fine sessione, pur senza utilizzare una gomma nuova nel finale. P 4, nonostante un po’ di traffico nell’ultimo settore che non ha permesso di completare il giro migliore. 

In FP 2 si è scelto di partire con la nuova soluzione Pirelli al posteriore (126), la quale si è rivelata da subito stabile e performante, in grado di adattarsi meglio all’asfalto più caldo rispetto alla mattinata. 10 giri ad un buon ritmo, tra il 34.1 ed il 34.8, sintomo di costanza e ripetibilità. Qualcosa da sistemare, in termini di elettronica, principalmente in uscita di curva. Rispetto alla FP 1, Andrea è riuscito a migliorare molto nettamente sia il primo settore che il terzo, mantenendo il proprio punto di forza nel secondo. 

Per il Sabato è previsto un clima simile alla giornata odierna, che temperature ancora più miti, che non dovrebbero alterare troppo i valori in campo; analizzare i dati raccolti, comparare e capire le aree in cui si può migliorare sarà la chiave per limare qualche decimo in vista della qualifica; i gap, qui ad Assen, sono molto ristretti, perciò anche pochi centesimi possono fare la differenza. Si ricorda, inoltre, che domani vi sarà la prima superpole con la vera gomma da qualifica, la SCQ, per la prima volta disponibile in stagione qui ad Assen!

Andrea Iannone (Rider): 
“Primo giorno solido al TT Circuit, il meteo è rimasto soleggiato tutto il giorno e ci ha permesso di svolgere il nostro programma in modo lineare. Tra FP 1 ed FP 2 la pista si è scaldata parecchio, sono cambiate un po’ le condizioni, ed abbiamo testato le varie soluzioni di mescola portate qui ad Assen. Ho girato abbastanza bene sul ritmo gara, il mio Best Lap è arrivato al nono giro, il che mi da fiducia per la gara. Ora analizziamo i dati, dobbiamo migliorare alcune aree, soprattutto in uscita di curva. Qui siamo tutti vicini, domani è importante fare bene in qualifica.”

Cielo sereno e sole splendente per la prima giornata di prove ad Assen. Danilo Petrucci, tornato sulla storica pista olandese dopo l’assenza dello scorso anno, ha chiuso le FP1 con il nono tempo. Il feeling con la Panigale V4 non è stato immediato per il ternano, che ha fermato il cronometro a 1.35.095, a poco più di sette decimi dalla vetta. Mattina di adattamento invece per Yari Montella, che non aveva mai girato ad Assen in sella alla Superbike. La prima sessione è servita soprattutto per prendere confidenza con il tracciato e la moto. Il numero 5 ha chiuso diciassettesimo in 1.35.880, a +1.515 dal primo.

Nel pomeriggio entrambi i piloti hanno mostrato progressi significativi. Petrucci ha apportato modifiche al setup che gli hanno permesso di migliorare il feeling rispetto alla mattinata. È riuscito a trovare un buon ritmo gara, segnando il miglior crono personale con una gomma usata da quasi 20 giri. Chiude la giornata in ottava posizione con un tempo di 1.34.232, a soli 640 millesimi da Bulega.

Dall’altra parte del box, Montella ha mostrato progressi significativi, proseguendo nel lavoro di crescita in sella alla Panigale V4. Il buon ritmo trovato nel finale gli ha permesso di chiudere le FP2 con l’undicesimo tempo in 1.34.490, a meno di nove decimi dalla vetta. 

Entrambi i piloti del team bergamasco hanno lavorato intensamente anche sugli pneumatici, testando tutte le opzioni disponibili per comprendere quale possa adattarsi meglio alla gara. Il round di Assen si apre anche con un’importante novità regolamentare. Ducati e BMW, dopo i dati raccolti nelle prime due tappe, subiranno una riduzione del flusso carburante (Step 1). I valori di prestazione di entrambi i costruttori hanno superato la soglia di -0,250, restando però al di sotto del limite massimo di -0,500. La riduzione sarà applicata a tutte le tre gare del weekend, Gara 1, Superpole Race e Gara 2.

Danilo Petrucci, #9

“È sempre bello tornare qui, erano due anni che mancavo da Assen e si conferma una bella pista. Le condizioni oggi erano abbastanza buone. Al mattino non mi sentivo benissimo, quindi nel pomeriggio abbiamo provato a cambiare il setup e la scelta ha funzionato. Siamo tutti molto vicini. Ho fatto il mio miglior tempo con una gomma che aveva quasi 20 giri, quindi sono fiducioso per domani.”

Yari Montella, #5

“Sono soddisfatto della giornata di oggi. Era la prima volta che arrivavamo su una pista senza aver fatto test. Affrontarla direttamente nel weekend di gara è stato un approccio nuovo per me in Superbike. Siamo partiti un po’ più a rilento del solito, ma nelle FP2, soprattutto nella parte finale, siamo riusciti ad avere un buon ritmo. Siamo poco fuori dalla top 10, a otto decimi dal primo. Ci sono ancora tante aree in cui possiamo migliorare, vediamo domani come colmare questo gap.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stata una prima giornata positiva. Abbiamo lavorato molto sulla preparazione della gara e sugli pneumatici, provandoli tutti per capire quale sarà la scelta migliore per le gare. Con Danilo siamo riusciti a trovare un buon passo gara. Per Yari, alla sua prima volta qui in Superbike, è stata un’ottima FP2, in cui è riuscito a ripetere più volte un buon tempo. Ora ci concentriamo sulla qualifica di domani.”

Terminata la prima giornata sul circuito olandese di Assen, FP1 in diciottesima posizione a 1.6 dalle prime posizioni, mentre la seconda sessione nel pomeriggio è stata più in salita per il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers, che concludono la giornata in ventiduesima posizione, con una scivolata.
L’obiettivo del team è ripartire da zero e aggiustare quello che non ha funzionato, per la giornata di domani.

Ryan Vickers:
“Come primo giorno qui ad Assen, è stato un po’ più difficile di quanto mi aspettassi. Mi ero divertito molto quando ho corso qui nel 2019. La prima sessione non è andata così male, solo a 1.6 di distacco dal primo. Nella seconda sessione semplicemente non abbiamo fatto lo step in più che dovevamo fare. Ho qualche difficoltà in alcune aree della pista, quindi dovremo capire con il team ed elaborare i dati per poter ripartire domani.”

Lorenzo Mauri:
“Abbiamo fatto delle modifiche ma non sono andate nella direzione giusta, addirittura hanno peggiorato la performance. La posizione in classifica non è sicuramente quella a cui il team Motocorsa Racing ambisce.
Questa sera ribalteremo tutte le regolazioni di setup, ricominciando domani partendo da un foglio bianco. E’ in questi momenti di grande delusione che viene fuori la perseveranza e il carattere che dovremo avere durante il nostro percorso di crescita. Sicuramente ce la metteremo tutta e faremo di tutto per ritornare dove siamo sempre stati.”

Le prove libere del Pirelli Dutch Round si concludono con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista rispettivamente al primo e quinto posto nella classifica combinata.

Dopo le FP1 disputate su una pista ancora fredda, un bel sole ha illuminato la sessione pomeridiana alla “Cattedrale della Velocità” di Assen (Olanda).

Nicolò Bulega ha chiuso al primo posto nella classifica combinata riuscendo a migliorare di oltre 9 decimi il tempo del mattino.

Alvaro Bautista (primo nelle FP1) ha svolto il consueto programma senza cambiare la gomma nella fase finale della sessione terminata in quinta posizione a 4 decimi dal compagno di squadra.

Domani alle 11.00 a.m. (CEST) la Superpole, mentre Gara-1 prenderà il via alle 2 p.m. (CEST)

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza contento per come sono andate oggi le cose anche se il feeling non è ideale. Vorrei trovarmi più a mio agio sulla moto, soprattutto in fase di frenata, ma sono sicuro che il mio team riuscirà a sistemare quei dettagli necessari per riuscire a fare ancora uno step. In ogni caso siamo stati veloci e questa è la cosa più importante”.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19).  
“E’ stata una buona giornata durante la quale abbiamo fatto un lavoro molto importante, specialmente sulla scelta delle gomme. Abbiamo per questa volta cambiato il nostro programma entrando in pista nelle FP1 con la SC1 all’anteriore e la nuova gomma al posteriore. Il feeling è stato molto buono. La combinazione del pomeriggio, invece, è stata peggiore ma questo ci ha permesso di avere le idee molto chiare in vista delle gare”.

Ducati rinnova il proprio impegno nell’Italiano Motorally partecipando ufficialmente alla stagione 2025 con la DesertX Rally guidata da Antoine Meo. Il pluri-iridato Enduro e Campione Europeo Supercross, nonché due volte vincitore dell’Iron Road Prolog proprio in sella a DesertX, correrà la stagione 2025 puntando al titolo della categoria bicilindriche G1000, la più impegnativa del campionato.

Sempre in sella a una DesertX Rally, Antonio Polidoro, supportato dal concessionario CDP di Perugia, prenderà il via nella categoria GPX, nella quale ha conquistato il titolo di vicecampione nel 2024.

Inoltre, ogni appassionato endurista potrà vivere l’emozione di partecipare a una o più prove del campionato, assistito come un vero pilota ufficiale, in sella alle DesertX o DesertX Rally. L’offerta Ducati prevede diverse formule, dalla semplice assistenza tecnica nel paddock fino alla possibilità di un’esperienza “all-inclusive” con il noleggio della moto pronta gara. I piloti interessati a partecipare al Campionato Italiano Motorally 2025 appoggiandosi a una delle formule di assistenza, con il supporto del team Entrophy, possono contattare i Concessionari Ufficiali Ducati.

Il calendario del campionato prevede quattro prove:

  • 12-13/04/2025 Riotorto (LI)
  • 16-18/05/2025 Alghero (SS)
  • 28-29/06/2025 Bussi Sul Tirino (PE)
  • 19-21/09/2025 Campobasso (CB)

È possibile partecipare alle due categorie G1000 e GPX. Nella prima è previsto un percorso più lungo e impegnativo, da navigare con l’uso del roadbook, condizioni che richiedono capacità di guida e navigazione da pilota esperto, nonché un livello professionale di preparazione della moto. La seconda, caratterizzata da un percorso meno impegnativo, richiede invece una preparazione più leggera della moto e doti di guida medio-alte con navigazione tramite traccia GPS visualizzabile su supporto elettronico.

Accanto alla Rally, il modello dedicato ai fuoristradisti più sportivi e caratterizzata dalla migliore componentistica di derivazione racing, la famiglia comprende DesertX e DesertX Discovery . La seconda, in particolare, nasce pronta per vivere avventure indimenticabili grazie a una dotazione “full optional” che la rende pronta a scoprire qualunque destinazione.
Tutti i modelli della famiglia DesertX sono personalizzabili attraverso il nuovo configuratore.

Tutti i modelli DesertX godono della garanzia “4Ever Ducati”, valida per 4 anni a chilometraggio illimitato, garantita dall’intera rete di concessionarie.

Per incentivare l’ingresso dei più giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati propone un’agevolazione di 1.000 euro sul prezzo di listino delle versioni 35 kW. Sia per la DesertX che per la DesertX Rally è possibile prenotare un test ride presso il concessionario di riferimento direttamente dal sito Ducati.