I piloti del Ducati Lenovo Team hanno affrontato quest’oggi la seconda giornata del Gran Premio di Malesia al Sepang International Circuit. Enea Bastianini ha chiuso la penultima gara sprint della stagione al terzo posto, mentre Francesco Bagnaia ha chiuso anzitempo la sua corsa a causa di una scivolata.

Bastianini è scattato bene dalla sesta casella della griglia, recuperando due posizioni e prendendo margine sugli inseguitori – tentando al contempo di recuperare terreno sul terzetto di testa. Enea ha girato con passo costante e veloce, nonostante un calo di grip nel finale, transitando terzo sul traguardo con due secondi e due decimi di ritardo dal vincitore di gara.

Dopo aver conquistato la pole position ed aver fatto segnare il nuovo record assoluto della pista, Bagnaia è stato autore di una buona partenza, non riuscendo però a mantenere la prima posizione. Pecco è rimasto a contatto con il leader Martín nelle fasi iniziali, finendo però per perdere l’anteriore alla curva nove nel corso del terzo giro.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle 10:40 ora locale (GMT +8) per la sessione di warm-up, con la diciannovesima gara della stagione che avrà inizio alle 15:00 e si disputerà sulla distanza di 20 giri.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 3º
“È stata una gara sprint abbastanza difficile e sicuramente avrei fatto a meno della caduta di questa mattina. Oggi in gara non sono riuscito a girare con il passo che avevo mostrato nelle sessioni precedenti, ho fatto molta più fatica. C’è stato un momento in cui mi ero riavvicinato ai due davanti, ma poi c’è stato un calo importante a livello di grip ed ho perso terreno. Ora dobbiamo analizzare i dati, perché domani ci piacerebbe fare qualcosina in più. Gli altri piloti di testa hanno fatto un piccolo step a livello di prestazioni, mentre noi siamo rimasti un po’ fermi. Cercheremo di migliorare in vista della gara”.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Purtroppo, in quel giro ho frenato un po’ più piano per non arrivare al limite ed ho dovuto fare un po’ di più di angolo. In quel punto c’è una buca, l’ho presa e mi si è chiuso l’anteriore. Sappiamo quanto sia critica la curva nove e questo è stato il fattore determinante per la caduta. Sono cose che non dovrebbero capitare, ma che purtroppo a volte succedono. Quest’anno, la maggior parte degli errori sono arrivati nelle gare sprint ed in questo frangente Jorge (Martín) è stato più bravo di me. Ora è quasi impossibile recuperare visti i 29 punti di svantaggio, ma fino a che saremo matematicamente in lotta continueremo a dare il massimo, come abbiamo sempre fatto”.

Il sabato sorride al Team Gresini MotoGP che brilla in qualifica con la prima fila di Alex Marquez e la quinta piazza del fratello Marc e fa ancora meglio in gara con il #93 secondo sul traguardo alla spalle di un imprendibile Martin e con il #73 ai piedi del podio con la quarta piazza finale.
 
Marc Marquez fa un altro passo verso la terza piazza mondiale, mettendo a referto il 21º podio stagionale tra sprint e gara, mentre Alex Marquez è ora ad una sola lunghezza dalla top 10 mondiale.

2º – MARC MARQUEZ #93 (3º nel mondiale con 365 punti)
“Ho fatto una gran partenza e onestamente non mi aspettavo di essere così veloce sul passo. Sulla carta eravamo da quarto posto al massimo, ma con gli ultimi ritocchi sulla moto mi sono trovato molto bene e il terzo posto era alla nostra portata. La caduta di Pecco ci ha regalato la seconda pozione, un risultato che dedico a tutta la Comunità Valenciana”.
 
4º – ALEX MARQUEZ #73 (11º nel mondiale con 142 punti)
“Sono partito bene, il problema è che quelli davanti a me son partiti benissimo. Abbiamo fatto una buona gara, il ritmo era da quinta posizione, forse quarta perché non mi aspettavo che Marc ne avesse così tanto, ma dobbiamo essere soddisfatti di questa gara e domani l’obiettivo sarà più o meno lo stesso. Può succedere di tutto se piove, ma al momento siamo pronti per stare nella top5”.

Si è conclusa la giornata di apertura del Gran Premio di Malesia, con Francesco Bagnaia che ha fatto segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni odierne al Sepang International Circuit. Bastianini ha concluso il turno di Practice in terza posizione, dopo il quattordicesimo posto ottenuto nelle libere.

Bagnaia ha lavorato a lungo con la squadra sul set-up della sua Ducati, facendo il suo ingresso nella top 10 a trentotto minuti dal termine della sessione di Practice. Pecco ha migliorato in maniera significativa i propri tempi nelle fasi conclusive del turno, tornando nella parte alta della classifica per poi far segnare un crono di 1’57.679, che gli è valso la prima posizione alla bandiera a scacchi.

Bastianini si è mantenuto tra i primi dieci per tutta la durata della sessione pomeridiana, caratterizzata da temperature elevate e da un asfalto molto scivoloso. Enea è stato autore di un ottimo time attack ed ha chiuso la sessione pomeridiana al terzo posto, a poco meno di due decimi dal compagno di squadra.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in azione domani mattina alle 10:10 ora locale (GMT +8) per il secondo turno di prove libere, al quale seguiranno le Q2 delle 11:15 e la gara sprint di 10 giri del Gran Premio di Malesia, con inizio fissato alle 15:00 (le 8:00 in Italia).

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Sono contento di questa prima giornata. Abbiamo adottato una strategia diversa rispetto agli altri piloti, provando la gomma media già in mattinata, ed è stato positivo. Nel pomeriggio, invece, siamo partiti dal livello di grip più basso possibile per poi lavorarci su, ed ha funzionato. La base era molto vicina al set-up con gomme nuove e sono molto felice di questo. Ovviamente l’obiettivo è quello di ottenere il massimo dei punti in questo weekend per poi giocarci il tutto per tutto nell’evento conclusivo della stagione: vedremo se riusciremo a farlo, ma il nostro potenziale al momento è alto.”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 3º
“È stata una giornata abbastanza buona. In diverse occasioni quest’anno non siamo riusciti ad essere veloci sin dalla prima sessione, ritrovandoci a dover lavorare un po’ di più del previsto sul set-up e lo stile di guida, ma le modifiche fatte per le Practice ci hanno sicuramente fatto fare un buon passo avanti. Anche il time attack è andato bene, nonostante un piccolo errore alla curva uno. Dovremo continuare a lavorare e analizzare i dati per capire quali gomme utilizzare domani, perché la differenza in termini di performance tra le varie mescole è davvero importante qui a Sepang.”

Una prima giornata in cui il tema sportivo rimane marginale e di cui vi riportiamo comunque le impressioni dei due alfieri Gresini, oggi in 5ª e 10ª posizione. Sia Alex che Marc saranno così presenti nella Q2 per giocarsi la pole position del 19º appuntamento stagionale.

5º – ALEX MARQUEZ #73 (1’58.296s)
“Giornata dura con un gran caldo contro cui lottare. Un venerdì positivo: ci manca il passo dello scorso anno, ma le sensazioni sono buone. Dobbiamo dare un altro passo in avanti domani, fare una buona qualifica e continuare a lavorare a testa bassa”.
 
10º – MARC MARQUEZ #93 (1’58.362s)
“Spesso a Sepang si soffre il primo giorno, e oggi non ha fatto eccezione. Obiettivo raggiunto, perché saremo in Q2 domani, ma c’è tanto da fare per poter essere tra i migliori domenica. Dobbiamo lavorare sia sul setup della moto che sulla mia guida. In ogni caso, giornata ok!”

Ducati continua a credere e investire sul bicilindrico a V di 90°, il motore che ha caratterizzato alcune delle moto più iconiche della Casa di Borgo Panigale, e che ha conquistato più di 400 vittorie e 1000 podi nei campionati riservati alle derivate di serie. Il nuovo motore V2 è il bicilindrico più leggero prodotto da Ducati, e continua la tradizione iniziata col Pantah e continuata con Desmodue, Desmoquattro, Testastretta e Superquadro. Un V2 pensato per offrire il massimo divertimento alla guida, grazie a un’erogazione ricca di coppia a tutti i regimi e a prestazioni da motore sportivo agli alti.

Con questo nuovo motore Ducati conferma l’impegno nello sviluppo che si è concretizzato con l’introduzione di ben quattro motori completamente nuovi in soli sette anni, dal Desmosedici Stradale al Superquadro Mono, dal V4 Granturismo a questo nuovo V2. Motori definiti scegliendo le soluzioni tecniche più adatte a seconda della destinazione d’uso.

Questo nuovo bicilindrico è omologato secondo la normativa Euro5+, ha una cilindrata di 890 cm3 , è dotato del sistema di fasatura variabile IVT (Intake Variable Timing), di canne riportate in alluminio, e pesa solamente 54,4 kg, segnando nuovi riferimenti per leggerezza nella gamma Ducati (-9,4 kg rispetto al Superquadro 955, -5,9 kg rispetto al Testastretta Evoluzione, -5,8 kg rispetto al Desmodue di Scrambler®). La distribuzione a molle, introdotta con il V4 Granturismo, e confermata sul nuovo V2, ha permesso la definizione di un motore che mette in primo piano la regolarità ai bassi regimi e l’economia di manutenzione. Il controllo del gioco valvole si effettua ogni 30.000 km, confermando intervalli da riferimento per la categoria.

Architettura moderna per garantire prestazioni e leggerezza
Lo schema V2 a 90° conferisce al motore caratteristiche di snellezza e personalità nel timbro e nell’erogazione, profondamente legato alla tradizione Ducati. Inoltre, la V di 90° disegnata dai cilindri determina una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza la necessità di ricorrere ad un contralbero per eliminare le vibrazioni.

Tutto per il massimo piacere di guida possibile. I cilindri sono infine ruotati all’indietro, con un angolo di 20° fra il cilindro orizzontale e il relativo piano, per ottimizzare la distribuzione dei pesi.

La versatilità tipica dei bicilindrici Ducati è una delle qualità del nuovo V2, che si adatta perfettamente a diverse moto della gamma grazie alla sua compattezza e alle prestazioni che è in grado di offrire. Questo è ancora più vero per la scelta di definire due diverse configurazioni, caratterizzate da diversi valori di potenza massima (120 oppure 115 cv a 10.750 giri) e corrispondenti erogazioni. Le misure di alesaggio e corsa sono di 96 x 61,5 mm con rapporto di 1,56. Rappresentano una scelta intermedia rispetto ai motori Testastretta e Superquadro, e consentono al motore di erogare valori di potenza massima superiori al primo, con una curva di coppia più favorevole all’uso stradale rispetto al secondo. Il valore di coppia massima è di 93,3 Nm, oppure 92,1 Nm a 8.250 giri. Il limitatore, in quinta e sesta marcia, è fissato a 11.350 giri.

Sulla versione da 120 CV, più sportiva, adottando lo scarico racing per l’uso in pista la potenza massima sale a 126 CV (+6 CV) a 10.000 giri e la coppia a 98 Nm (+5 Nm) a 8.250 giri, con un risparmio di peso pari a 4,5 kg.

La versione da 115 CV è dotata di alternatore più potente per gestire correttamente anche i carichi elettrici più gravosi.
L’imbiellaggio e volano motore sono rinforzati per affrontare anche le avventure più impegnative ed offrire una risposta più dolce nella guida rilassata. L’aumento del momento d’inerzia che ne deriva, pari al 12%, determina infatti una maggior rotondità di funzionamento ai bassi regimi a fronte di un aumento della massa del motore pari a 0,51 Kg. La rapportatura del cambio, su questa versione, è caratterizzata da prima e seconda marcia più corte per migliorare lo spunto in forte pendenza, soprattutto in condizioni di pieno carico.

Comando distribuzione a fasatura variabile
Grazie al sistema IVT (Intake Variable Timing), il nuovo bicilindrico Ducati garantisce un’erogazione della coppia molto lineare sin dai bassi regimi: ha una risposta all’acceleratore pronta e gustosa e prestazioni da motore sportivo agli alti. Questo perché il sistema IVT varia continuamente la fasatura del comando delle valvole d’aspirazione su un arco di 52° grazie all’adozione di un variatore di fase applicato all’estremità dell’albero a camme. In questo modo è possibile definire l’incrocio migliore in funzione del regime di rotazione del motore e dell’apertura farfalla, ottenendo una curva d’erogazione regolare e sostenuta anche ai bassi e medi regimi, unita a prestazioni brillanti agli alti. Più del 70% della coppia massima è infatti già disponibile a 3.000 giri, e tra i 3.500 e gli 11.000 giri il valore della coppia non scende mai sotto l’80%.

Per ottimizzare il rendimento del motore, i bilancieri a dito d’apertura delle valvole d’aspirazione hanno trattamento DLC (Diamond Like Carbon), come sulla Desmosedici MotoGP. Il comando della distribuzione è a catena, mentre il richiamo della valvola avviene attraverso un comando a molla. Gli steli delle valvole d’aspirazione sono cavi, per una maggior efficienza del sistema della distribuzione grazie a un risparmio di peso del 5%. Le valvole sono cromate.

L’alimentazione è affidata a un corpo farfallato a sezione circolare dal diametro di 52 mm, con iniettore sottofarfalla controllato da un sistema ride-by-wire in grado di offrire quattro diversi Power Mode per adattare l’erogazione alle diverse situazioni di guida e alla destinazione d’uso del motore. Il sistema è in grado di variare la saturazione di coppia marcia per marcia grazie a mappe dedicate, offrendo quindi la risposta all’acceleratore più adatta al singolo rapporto.

Il sensore di detonazione, presente in entrambe le versioni, permette al motore di funzionare senza compromettere l’affidabilità in caso non sia disponibile carburante con alto numero di ottano. In questo modo è possibile viaggiare in tranquillità anche in paesi dove potrebbe essere più difficile trovare benzina di alta qualità.
Il nuovo V2 è dotato di un circuito di bypass aspirazione. Un condotto collega l’airbox e i condotti di aspirazione dei due cilindri in prossimità della valvola d’aspirazione, migliorando la miscelazione aria/benzina per una maggior efficienza nei consumi. In questo modo, il motore è più efficiente nella combustione, diminuendo i consumi e le emissioni nocive, e aumentando la regolarità di erogazione.

I carter motore, ottenuti per pressofusione, sono modellati in maniera tale da incorporare la camera d’acqua attorno alle canne del cilindro. Come il motore Superquadro, il nuovo V2 è dotato di canne riportate in alluminio, inserite nei fori di alloggiamento del basamento durante le fasi iniziali di montaggio. Questa progettazione consente di fissare la testa direttamente sul carter, coniugando le necessità di rigidezza della struttura del motore con un vantaggio notevole in termini di compattezza dimensionale dello stesso. Le canne, con le loro pareti sottili, rendono inoltre possibile un efficace scambio termico con il refrigerante che scorre lungo le pareti.

Il nuovo V2 permette la definizione di moto più compatte grazie a ingombri particolarmente contenuti per via della pompa dell’acqua posizionata sulla testa del cilindro anteriore. Questa soluzione minimizza la tuberia in gomma esposta del circuito di raffreddamento, migliorando l’estetica nelle moto in cui il motore è lasciato in vista.

Per gli stessi motivi, il nuovo bicilindrico è dotato di uno scambiatore di calore acqua/olio posizionato all’interno della V dei cilindri, che consente l’eliminazione del radiatore olio. Questa scelta tecnica riduce ingombri e pesi, e migliora l’impatto estetico del motore.

Come sulla nuova Panigale V4, il cambio è dotato di Ducati Quick Shift (DQS) 2.0. Il DQS di seconda generazione utilizza una strategia basata unicamente sul sensore marcia, potendo così utilizzare un comando a pedale privo di microswitch. Questa soluzione offre al pilota un feeling più diretto, con corsa ridotta e senza quella sensazione di “gommosità” tipica dei quickshifter tradizionali, e facilita la ricerca della folle. La frizione antisaltellamento a 8 dischi, derivata dalla più recente versione utilizzata dal Testastretta 11°, mitiga la coppia retrograda a gas chiuso e in scalata, migliorando la stabilità della moto nelle frenate più decise.

Il nuovo V2 sarà disponibile anche in versione depotenziata su moto destinate ai possessori di patente A2.

Il Ducati Lenovo Team torna in Malesia per affrontare il penultimo appuntamento della stagione MotoGP 2024. Dopo Phillip Island e Buriram, toccherà infatti al Sepang International Circuit ospitare l’ultimo Gran Premio della tripla, che sarà anche l’ultima trasferta fuori Europa prima del Gran Finale in programma dal 15 al 17 novembre a Valencia (Spagna).

Il tracciato malesiano, presente in calendario dal 1999, è stato anche teatro dei primi test invernali per il 2024 lo scorso febbraio e accoglierà il Motomondiale per la 24esima volta quest’anno. Nelle passate edizioni, Ducati ha trionfato in 7 occasioni: nelle più recenti, nel 2022 e nel 2023, furono proprio i piloti del Ducati Lenovo Team, rispettivamente Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini, a trionfare a Sepang.

Forte della vittoria ottenuta sul bagnato la settimana scorsa in Thailandia, il Campione del Mondo in carica arriva in Malesia determinato a provare a recuperare ulteriori punti sull’attuale leader del Mondiale Jorge Martín (Pramac Racing), il quale si trova al comando della classifica con 17 punti di vantaggio su Bagnaia. Anche Bastianini, quarto nel Mondiale e vincitore dell’ultima edizione del GP della Malesia, punta a riottenere la terza posizione in classifica generale alle spese di Marc Márquez (Gresini Racing), che lo precede di 11 punti.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 2° (436 punti)
“Non avevo mai vinto una gara sul bagnato, perciò, il successo della scorsa settimana è stato sicuramente importante, anche in vista di un altro weekend dove il meteo sarà imprevedibile. Questo fine settimana correremo in Malesia. Sepang è una pista dove negli ultimi anni siamo sempre stati veloci, ma anche i nostri rivali saranno sicuramente competitivi. Ora più che mai sarà importante rimanere concentrati e dare il massimo in ogni sessione”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) – 4° (331 punti)
“Ci lasciamo alle spalle il GP della Thailandia. Dopo la vittoria di sabato, il mio obiettivo era riuscire a fare bene anche nella gara di domenica e, sicuramente, avrei potuto lottare per il podio se non ci fosse stata la scivolata. Ora però dobbiamo resettare e tornare a concentrarci. Questo fine settimana corriamo a Sepang, in Malesia; è un tracciato dove ho sicuramente dei bellissimi ricordi, anche piuttosto recenti con la vittoria dello scorso anno.  Ogni stagione però va da sé, perciò dobbiamo rimanere con i piedi per terra e dare il 100% come sempre”.

I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista venerdì 1° novembre alle ore 10:45 locali (GMT +8.00) per la prima sessione di prove libere del GP della Malesia.

Francesco Bagnaia ed il Ducati Lenovo Team hanno conquistato un’importante vittoria nella gara di 26 giri del Gran Premio di Thailandia, disputata in condizioni di pista bagnata al Chang International Circuit. Enea Bastianini è transitato alla bandiera a scacchi in quattordicesima posizione, dopo essere stato vittima di una scivolata nella prima metà di gara.

Bagnaia è stato autore di una buona partenza dalla pole position, recuperando terreno sul leader Martín e conquistando la prima posizione nel corso del quinto passaggio, dopo un lungo da parte del rivale. Pecco si è poi dovuto difendere dal rientro di Marc Márquez fino alla scivolata da parte di quest’ultimo a tredici giri dal termine. Da quel momento, il campione del mondo in carica ha gestito in maniera perfetta il vantaggio sugli inseguitori, tagliando in solitaria il traguardo da vincitore.

Bastianini ha perso numerose posizioni al via, a causa di un contatto con un avversario nelle fasi iniziali del primo giro. Dopo essersi ritrovato fuori dalla top ten, Enea è riuscito a recuperare fino alla sesta posizione, per poi perdere il controllo della sua Ducati al nono giro, alla curva otto. Tornato in sella, il pilota riminese è stato in grado di rientrare nella zona punti, chiudendo quattordicesimo.

Al termine del diciottesimo Gran Premio della stagione, Bagnaia si mantiene in seconda posizione nella classifica piloti, sebbene ora con un distacco di 17 punti da Martín. Bastianini è quarto, a 108 lunghezze dal leader, e matematicamente fuori dalla lotta per il titolo. Dopo la vittoria del titolo costruttori, Il Ducati Lenovo Team vince anche il Titolo Mondiale Team 2024.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista da venerdì al Sepang International Circuit in Malesia, per il penultimo appuntamento stagionale.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Questa mattina, dopo il warm-up, non ero molto contento. Non preoccupato, perché sapevo che avevamo il potenziale per far bene, ma dovevamo sistemare qualcosa a livello di frenata: ci siamo riusciti, e ho notato subito il miglioramento. Quando Jorge ha provato ad allungare nelle fasi iniziali, ho deciso di aspettare qualche giro in quanto ho notato che stava prendendo tanti rischi. La battaglia con Marc (Márquez) è stata bella e prima della sua caduta, stavamo girando a un passo incredibile. Voglio dedicare la vittoria alla squadra, perché come sempre ha fatto un lavoro fantastico”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 14º
“Eravamo nelle condizioni di poter fare bene. Purtroppo, sono stato spinto fuori alla prima curva ed ho perso terreno sul rettilineo, e nelle prime fasi la visibilità era davvero ridotta. Poi, giro dopo giro, ho trovato il feeling e sono riuscito a recuperare, però alla fine ero abbastanza al limite e ho perso l’anteriore alla curva otto. È un peccato, non me lo aspettavo. Fortunatamente sono riuscito a ripartire e ottenere un paio di punti”.

Luigi Dall’Igna – General Manager Ducati Corse
“È stata una gara complessa. È facile sbagliare in queste condizioni: bisogna dare tutto per vincere ma al tempo stesso essere attenti, perché l’errore è dietro l’angolo. Devo fare i complimenti a Pecco e Jorge per l’incredibile prestazione odierna. La sfida per il titolo è ora una battaglia a due, ad armi pari. Il nostro obiettivo è di mettere entrambi nelle condizioni di poter lottare per il successo finale, dando a loro tutte le informazioni per poter avere il miglior set-up della moto, ed alla fine vincerà il migliore. Ci sarà da soffrire fino alla fine, ma sono sicuro che ci saranno tante altre emozioni per noi e per i Ducatisti”.

La pioggia tanto attesa non porta bene al Team Gresini Racing MotoGP che “perde” subito Alex Marquezdurante il sighting lap (cade dopo aver provato un cordolo). Il numero #73 è costretto ad una mega rimonta dall’ultima posizione sulla griglia di partenza (sarebbe partito in terza fila) e la 10ª posizione finale ha un sapore più amaro che dolce, conoscendo le potenzialità sull’acqua del più giovane dei fratelli.
 
Va peggio dall’altro lato del box perché Marc Marquez è sì assoluto protagonista per metà gara giocandosi la vittoria con Bagnaia, poi un errore e la caduta lo costringono alle posizioni di ripiego. Chiude 11º recuperando un paio di punti su Bastianini 14º. 

10º – ALEX MARQUEZ #73 (12º nel mondiale con 136 punti)
“Ho fatto un errore stupido nel giro di ricognizione ma non è stata mancanza di concentrazione. Ho voluto provare una linea sul cordolo e sono finito per terra. Mi spiace per la squadra, anche se oggi il mio passo era al massimo da 7ª/8ª posizione, pur partendo dalla terza fila. In Malesia sono convinto che ci rifaremo”.
 
11º – MARC MARQUEZ #93 (3º nel mondiale con 356 punti)
“Oggi eravamo i più veloci in pista, quindi il risultato non può soddisfarci. Non c’era maniera di superare Pecco, ci ho provato nel modo più sicuro possibile, in queste condizioni era facile sbagliare. Abbiamo commesso un errore, e nonostante quello siamo arrivati undicesimi. Poi nelle retrovie ho avuto il mio da fare per fare qualche punto, ma ci siamo riusciti. Adesso in Malesia su un circuito in cui probabilmente soffriremo”.

Il Team Gresini MotoGP piazza a punti entrambi i suoi piloti con Marc Marquez e Alex Marquez rispettivamente in 4ª e 5ª posizione. 
 
Da una parte Marc perde qualche punto da Bastianini (oggi 1º) nella corsa al terzo posto mondiale, anche se la 5ª piazza in griglia di partenza e la caduta proprio in Q2 avrebbero potuto avere conseguenze peggiori. Punti importanti e una bella sfida con le Desmosedici 2024 con la gara di domani vero obiettivo del fine settimana.
 
Dall’altra Alex Marquez, non brillantissimo in qualifica questa mattina (9º), è invece spettacolare in partenza dove recupera tre posizioni e si piazza nel treno dei migliori. La caduta di Acosta gli apre le porte della top5. Cinque punti fondamentali nella corsa alla top10 mondiale con Espargaro e Bezzecchi ora a 6 e 7 punti di distacco.

4º – MARC MARQUEZ #93 (3º nel mondiale con 351 punti)
“Prima della sprint race ero convinto di poter lottare per il podio ma non avevo fatto i conti con Enea. In qualifica ho centrato l’obiettivo seconda fila, sono partito anche molto bene perché ero secondo alla terza curva, ma oggi non avevamo il passo per stare con i primissimi. Domani l’obiettivo onesto sarà di chiudere in quarta posizione come oggi”.
 
5º – ALEX MARQUEZ #73 (12º nel mondiale con 130 punti)
“È stato un buon sabato, per ora diciamo un buon fine settimana. Senza scia oggi non era facile in gara, ma è andata bene e siamo soddisfatti. Domani sarà una gara lunga dove sarà necessario gestire bene le gomme per il finale e domani ci sono i punti che contano”.

Il Ducati Lenovo Team ha conquistato il successo nella gara sprint del Gran Premio di Thailandia con Enea Bastianini, dominatore della corsa, in sella alla sua Ducati, al Chang International Circuit. Francesco Bagnaia è transitato alla bandiera a scacchi in terza posizione.

Bastianini è scattato bene dalla seconda casella, conquistando la testa della corsa e riuscendo a creare un piccolo margine tra sé e gli inseguitori già nelle prime fasi. Enea è stato bravo a gestire il margine per tutti i 13 giri di gara, ottenendo così la seconda vittoria in stagione nella gara del sabato.

Dopo aver conquistato la pole position ed aver fatto segnare il nuovo record della pista nelle Q2, Bagnaia ha perso un paio di posizioni alla prima curva, ostacolato da un lungo di Martín. Pecco si è mantenuto al secondo posto nella prima metà della corsa, per poi vedersi sorpassato dal leader della classifica a sette giri dal termine. Nel finale, il campione del mondo ha provato a rientrare sul rivale, non riuscendo però a trovare la velocità necessaria per un ultimo tentativo prima della bandiera a scacchi.

I piloti Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle 9:40 ora locale (GMT +7) per la sessione di warm up, alla quale seguirà la diciottesima gara della stagione, con partenza alle 14:00 (le 9:00 in Italia).

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 1º
“È stata una bella gara. Ho approfittato dell’errore di Jorge (Martín) alla prima curva in quanto avevo visto che aveva frenato forte e sapevo che non sarebbe riuscito a chiudere la curva. Poi ho cercato di creare un piccolo margine nei primi due/tre giri e ci sono riuscito, e di lì in avanti è stato tutto più semplice, anche se gli altri sono comunque rimasti non troppo lontani per tutta la gara. Alla fine, siamo riusciti a conquistare il successo in maniera più agevole di quanto mi sarei aspettato, anche se comunque non è mai facile.”.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 3º
“L’inizio di gara è stato buono ma poi purtroppo ho perso una posizione, e nel finale ci è mancato qualcosa per provare a sorpassare Jorge (Martín). Dovremo analizzare i dati perché non mi sono trovato bene con la gomma davanti; facevo fatica in frenata ed in generale a sfruttarla al massimo, ed ero in difficoltà soprattutto nel terzo settore. Il passo tuttavia era molto simile agli altri piloti di testa. In ogni caso siamo riusciti a chiudere in terza posizione, perdendo però due punti, ed ora dobbiamo rimanere concentrati in vista della gara di domani.”.