Francesco Bagnaia ha dominato la terza edizione della Lenovo Race of Champions, l’attesissimo appuntamento del World Ducati Week che ha visto 15 piloti Ducati sfidarsi sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli” con la nuovissima Panigale V4 S.

Partito con il secondo tempo ottenuto nelle qualifiche disputate ieri durante la prima giornata dell’evento, Bagnaia ha saputo guadagnare subito la prima posizione rimanendo poi al comando fino alla bandiera a scacchi. Autore anche del giro più veloce in gara in 1:35.431, il pilota del Ducati Lenovo Team ha mantenuto un ritmo costante per tutta la durata dei 10 giri previsti tagliando il traguardo in solitaria con oltre un secondo di vantaggio sul resto degli inseguitori.

Il pilota Superbike Andrea Iannone (Team Go Eleven), autore ieri della pole position con un crono di 1:35.051, ha chiuso in seconda posizione alle spalle del Campione del Mondo in carica MotoGP, dopo aver tenuto testa per tutta la gara ad un velocissimo Nicolò Bulega. Il pilota dell’Aruba.it Racing – Ducati team è però caduto all’ultima curva a seguito di un contatto con Marc Márquez (Gresini Racing MotoGP). Il pilota spagnolo ha tagliato il traguardo in terza posizione, completando così il podio della Lenovo Race of Champions

Claudio Domenicali (CEO Ducati Motor Holding): 
“La Lenovo Race of Champions è veramente uno spettacolo incredibile per tutti gli appassionati di motociclismo. Personalmente mi sono divertito molto durante la gara e vedere la marea rossa del World Ducati Week affollare le tribune del Circuito di Misano è stata una grande emozione. Complimenti a Pecco che anche oggi ha mostrato al mondo il suo incredibile talento vincendo una gara di altissimo livello, e congratulazioni anche ad Andrea e Marc che sono saliti sul podio. Ci sarebbe piaciuto avere anche Nicolò Bulega sul podio durante il momento celebrativo, ma giustamente è stata data priorità agli accertamenti medici dopo la caduta. La Lenovo Race of Champions di questo WDW2024 è stato lo scenario perfetto per dimostrare il valore della nuova Panigale V4 e il miglioramento delle prestazioni rispetto alla gara del 2022 ci rende orgogliosi del lavoro svolto su questa moto”.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1°:
“Prima di tutto voglio dire che è stato fantastico vedere così tanta gente sulle tribune, sono riuscito persino a sentire le persone che facevano il tifo con il casco in testa durante la gara, è stato davvero incredibile. La gara è stata grandiosa, mi sono divertito molto. Non riuscivo a capire quale fosse il gap, quindi ho spinto molto e mi sono divertito tantissimo. Sono molto contento di aver provato la nuova Panigale V4 qui a Misano e non vedo l’ora di allenarmi con questa moto d’ora in poi”.

Sono state migliaia le moto Ducati riunite nella parata dei record del World Ducati Week 2024: un serpentone chilometrico, che ha colorato di rosso la Riviera Romagnola in un omaggio appassionato alla “Terra dei Motori”. Come da tradizione, è stato questo il momento più simbolico del venerdì del WDW2024, un’edizione che ha già regalato grandi emozioni ai tantissimi Ducatisti accorsi al Misano World Circuit fin dalle prime ore del mattino della giornata di apertura. L’entusiasmo e la passione per Ducati hanno pervaso l’atmosfera in un’esperienza unica per tutti i partecipanti.

Per tutto il giorno i Ducatisti hanno potuto vivere le tante esperienze del WDW, tra le quali l’opportunità di girare in pista con le proprie moto nelle track session, testare i prodotti della gamma Ducati attraverso i Test Ride, fare controllare il set-up delle proprie moto dai tecnici della Casa di Borgo Panigale, partecipare ai Ducati Talk e scoprire tutte le sfaccettature del marchio in un evento che è realmente “All in One”.

L’area maggiormente affollata del paddock è stata ovviamente la “New Panigale V4 Sphere”, dove è esposta in esclusiva per i partecipanti del WDW la settima generazione della saga delle supersportive Ducati. La nuova Panigale V4 è anche scesa in pista per la prima volta nella giornata di venerdì in occasione delle prove libere e delle qualifiche della Lenovo Race of Champions, con la pole position che è andata ad Andrea Iannone (1:35.051 – oltre un secondo meglio del tempo di pole del 2022), davanti al Campione del Mondo Francesco Bagnaia e a Fabio Di Giannantonio, che completano la prima fila.

La partenza della Lenovo Race of Champions è fissata per le 17.30 di sabato 27 luglio e sarà tra i momenti memorabili de “La Notte dei Campioni”. Il programma del sabato prevede infatti uno spettacolo serale dopo la conclusione della gara con l’invasione di pista da parte del pubblico, un momento di intrattenimento con i principali protagonisti Ducati e Ducati Corse condotto da Gianluca Gazzoli, per poi scatenarsi tutti insieme fino a tarda notte con i DJ-set in collaborazione con Radio Deejay. Il Misano World Circuit sarà una discoteca a cielo aperto per una notte.

L’intrattenimento serale è parte integrante del programma di ogni World Ducati Week e anche nella giornata di apertura la parata ha avuto come punto di arrivo una location di festa: il bagno Samsara Beach di Riccione. Qui si è tenuta l’immancabile “Rustida”, servita dai manager Ducati, ed è poi andato in scena la “Land of Joy at the Beach” per celebrare i 10 anni di Scrambler Ducati.

La prima giornata di questa edizione ha confermato lo spirito del World Ducati Week, un evento unico, adatto a ogni tipo di pubblico, capace di coniugare la passione per le due ruote con la convivialità e il contatto diretto tra persone di Ducati e i Ducatisti che hanno affollato il paddock WDW.

Un altro momento tra i più emozionanti è stato il Lap of Honour, che ha coinvolto tutti i piloti presenti all’evento, comprese alcune delle leggende che hanno portato in trionfo le Rosse di Borgo Panigale sui circuiti di tutto il mondo. Carl Fogarty, Troy Bayliss, Carlos Checa e Régis Laconi si sono uniti ai piloti odierni tra gli applausi del pubblico, celebrando l’orgoglio di essere Ducatisti.

Alla buona riuscita dell’evento hanno collaborato le istituzioni locali, che Ducati desidera ringraziare pubblicamente per il grande servizio svolto sulla viabilità, garantendo il rispetto dell’ordine pubblico, in particolare nel corso della parata.

La “Notte dei Campioni” si chiuderà con dei suggestivi fuochi d’artificio, che illumineranno il circuito e faranno sentire al centro dello spettacolo i Ducatisti accorsi a celebrare la loro grande passione.

Si sono aperti puntuali, alle ore 8.00 di venerdì 26 luglio, i cancelli del World Ducati Week, la dodicesima edizione del grande raduno Ducati. Fino a domenica 28 luglio, il Misano World Circuit Marco Simoncelli si trasformerà nel cuore pulsante della community Ducati, accogliendo migliaia di fan provenienti da tutto il mondo per celebrare la passione per la Casa di Borgo Panigale. Tra spettacoli indimenticabili, incontri con i piloti e anteprime esclusive, il World Ducati Week 2024 nasce con l’obiettivo di essere un’esperienza memorabile per tutti i partecipanti.

“Il World Ducati Week è la più grande festa Ducati: un evento unico al mondo, che accoglie ogni due anni migliaia di appassionati, Ducatisti e non, con e senza moto, per vivere insieme l’amore per il motociclismo e il motorsport”. – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Ducati Claudio Domenicali nel corso della conferenza stampa di apertura del WDW2024 – “Anche quest’anno il programma contiene gli elementi che rendono questo evento la quintessenza del mondo Ducati, mettendo insieme tutte le anime della marca. Ci saranno prove di moto, incontri con i piloti, momenti di divertimento in pista e su strada e tante opportunità di condividere la propria passione con gli altri partecipanti, come ad esempio la parata di moto a cui non vedo l’ora di prendere parte per immergermi nella passione Ducatista. Questa dodicesima edizione del WDW è già cominciata con una grande sorpresa, la presentazione della nuova Panigale V4, settima generazione della saga delle supersportive Ducati. Nella giornata di oggi la vedremo scendere in pista guidata da 15 piloti di livello mondiale, tra cui i Campioni del Mondo in carica di MotoGP, WorldSBK e WorldSSP, nonché i piloti che occupano le prime 4 posizioni della classifica MotoGP. Credo non serva aggiungere altro per affermare che la Lenovo Race of Champions sarà uno spettacolo senza precedenti”.

La nuova Panigale V4 è stata presentata al mondo nella serata di giovedì 25 luglio con la pubblicazione online dell’episodio della Ducati World Première e in contemporanea attraverso uno spettacolare evento andato in scena sul rettilineo del Misano World Circuit, a cui hanno partecipato i piloti ufficiali Ducati MotoGP e WorldSBK Francesco Bagnaia, Enea Bastianini, Alvaro Bautista e Nicolò Bulega.
Saranno proprio loro, quindi, insieme agli altri undici iscritti alla Lenovo Race of Champions, i primi a portare in pista le nuove Panigale V4 S in livrea speciale, per le prove libere (ore 16.35) e le qualifiche (ore 17.45) della “Gara dei Campioni”. Il pubblico del WDW potrà godersi lo spettacolo dalle tribune del circuito e divertirsi fin dal venerdì con il Fanta WDW: un gioco incentrato sui risultati della Lenovo Race of Champions, che consente di fare le proprie previsioni sulla gara e guadagnare punti attraverso le performance dei propri piloti preferiti.

La presentazione al WDW della nuova Panigale V4 è soprattutto un grande regalo che Ducati ha voluto fare ai suoi appassionati. I partecipanti all’evento, infatti, saranno le prime persone al mondo a poter vedere e scoprire da vicino la settima generazione delle supersportive di Borgo Panigale . La moto nell’iconica colorazione Rosso Ducati avrà una posizione privilegiata nel paddock all’interno della “New Panigale V4 Sphere”, e gli ingegneri che l’hanno sviluppata saranno a disposizione per tutti e tre i giorni per approfondimenti tecnici dedicati.

La “sfera” che ospita la nuova Panigale V4 sarà senza dubbio l’attrazione più desiderata di un paddock vario come non mai, pieno di attività pensate dalla Casa di Borgo Panigale per soddisfare fan di tutte le età e costruire un grande evento partecipativo in cui concentrare tutta l’essenza della passione per il motociclismo.
Il World Ducati Week è in grado di coniugare passato, presente e futuro della Casa di Borgo Panigale. A dimostrazione di ciò, tra le aree più attese di questa edizione 2024 si distinguono un omaggio alla storia Ducati come la mostra dedicata al trentesimo anniversario della 916 e uno sguardo al futuro con la prima esposizione al pubblico dei prototipi Desmo450 MX e la presenza dei piloti Tony Cairoli e Alessandro Lupino.

Tra il paddock, la pista e le zone adiacenti al Misano World Circuit ci saranno davvero moltissime esperienze da vivere nel calendario più ricco di sempre per il WDW. La conclusione della prima giornata dell’edizione 2024 sarà però all’insegna della tradizione, con la parata di moto Ducati che, dopo un giro di pista del circuito di Misano, porterà il colorato serpentone tra le strade della Riviera Romagnola fino al Bagno Samsara Beach di Riccione, luogo della festa “Land of Joy on the Beach”. Il Samsara Beach ospiterà in questa edizione anche l’immancabile “Rustida”, a cui farà seguito una serata di musica e divertimento per celebrare i 10 anni di Scrambler Ducati.

Al WDW2024 sono arrivati anche gli 82 partecipanti del World President Tour, l’incontro dei presidenti dei Ducati Official Club provenienti da tutto il mondo, che hanno iniziato la loro avventura verso il WDW il 22 luglio partendo da Borgo Panigale per un viaggio in moto di oltre 1.100 km, che li ha portati a riunirsi ai soci dei Club per tre giorni di grande festa, nell’area dedicata D.O.C. Village.

Sabato 27 luglio lo spettacolo nello spettacolo del World Ducati Week sarà “La Notte dei Campioni”: una serata imperdibile, che nel giro di poche ore vedrà andare in scena un’incredibile competizione tra i piloti Ducati, un’invasione di pista di tutti i partecipanti, lo street food nel paddock e uno show serale con intrattenimento e DJ-set dal vivo, che trasformeranno il Circuito di Misano in una vera e propria discoteca a cielo aperto. Per valorizzare questo show incredibile Ducati ha creato un biglietto dedicato a questo evento, pensato per gli appassionati di motorsport e per tutte le persone che nel weekend 26-28 luglio affolleranno la Riviera Romagnola. Proprio per questo motivo Ducati metterà a disposizione un servizio di navette gratuite da e per il Misano World Circuit, attivo nella serata di sabato.

Nella sezione dedicata del sito Ducati è ancora possibile acquistare i biglietti per prendere parte alla dodicesima edizione del WDW, che comprendono anche l’accesso ai main event serali del venerdì e sabato.

Il programma completo con il calendario di tutti gli appuntamenti del WDW è disponibile sul sito di Ducati e sulla WDW App, l’applicazione disponibile per iOS e Android in cui verranno pubblicate tutte le informazioni relative all’evento.

Con la nuova Panigale V4, Ducati sposta ancora più avanti i limiti delle supersportive stradali. Nata evolvendo profondamente la moto che ha vinto per due anni consecutivi il Mondiale Superbike, la nuova Panigale V4 è stata completamente ripensata nel design, nella base tecnica e nell’ergonomia. Uno sviluppo che sfrutta appieno i benefici derivanti dall’evoluzione degli pneumatici, dell’aerodinamica e dell’elettronica, grazie anche all’esperienza di Ducati Corse.

La ricerca incessante delle prestazioni, tipica del mondo delle competizioni, ha influenzato profondamente anche l’evoluzione del design della moto. Sulla nuova Panigale V4, infatti, stile e tecnologia sono perfettamente fusi e volti all’obiettivo del miglioramento delle performance. Una moto che suscita meraviglia al primo sguardo, una sensazione magica e irrazionale che aumenta quando si sale in sella grazie alle scelte tecniche pensate dagli ingegneri Ducati.

Una vera e propria meraviglia ingegnerizzata.

“La missione di Ducati è quella di arricchire la vita delle persone attraverso moto tecnologicamente sofisticate e caratterizzate da una bellezza sensuale.” – dichiara Claudio Domenicali presentando la moto durante la Ducati World Première – “Poche moto come la nuova Panigale V4, la settima generazione delle Ducati Superbike, realizzano questa missione. Una moto che continua una storia fatta di successi e di modelli indimenticabili, e che rappresenta la massima espressione dei nostri valori di Style, Sophistication e Performance.”

La nuova Panigale V4 è una moto che permette a chi la guida di provare le sensazioni di un pilota professionista grazie a inedite soluzioni elettroniche e tecnologie, in gran parte derivate dalla MotoGP. Soluzioni come il suo motore V4 con distribuzione desmodromica e albero controrotante, o una ciclistica e un’elettronica ancora più vicine a quella delle Desmosedici GP ufficiali. Una moto capace di amplificare le doti di guida del suo pilota, professionista o amatore che sia, offrendogli quella confidenza che gli permette di spostare in avanti i suoi limiti nella guida in circuito.

Una Panigale V4 che segue il percorso evolutivo tracciato da Ducati nelle competizioni MotoGP, dove la Desmosedici è diventata la moto più desiderata della categoria, con cui, nel 2023, sette piloti su otto sono stati capaci di vincere almeno una gara.

La nuova Panigale V4 S pesa solo 187 Kg, due in meno rispetto al modello precedente, e guadagna 0,5 CV a dispetto della più restrittiva omologazione Euro5+. Le innovazioni tecnologiche di cui è dotata, unite a questi miglioramenti, hanno consentito a un panel di piloti di diverse abilità – dall’amatore veloce al pilota professionista – di abbassare il proprio miglior tempo di un secondo netto durante un test comparativo svolto sul circuito di Cremona.

Design aerodinamico integrato
Con l’arrivo della settima generazione di sportiva Ducati, dall’851 ad oggi, lo sviluppo della superbike Ducati fa segnare un importante punto di svolta. Dal precedente approccio, basato su un pacchetto aerodinamico applicato ad una moto dal design già completo, Ducati è passata a un metodo di progettazione aerodinamica e design integrati, attraverso una visione globale in cui i profili aerodinamici si inseriscono nelle linee della moto senza soluzione di continuità.

La nuova carenatura riduce del 4% la resistenza aerodinamica e protegge più efficacemente il pilota in rettilineo, mantenendolo in una sorta di “bolla” di aria calma. Le ali a doppio profilo ad elevata efficienza sono perfettamente integrate alle forme del frontale, mantenendo invariato il contributo in termini di deportanza rispetto al modello precedente. L’arretramento del bordo d’attacco della carenatura rispetto alla ruota anteriore, rende la moto più agile nei cambi di direzione ad alta velocità, mentre il miglioramento delle forme del parafango e del convogliatore a monte dei radiatori aumenta l’efficacia dell’impianto di raffreddamento, in particolare del radiatore dell’olio.

Per disegnare la nuova Panigale V4, il Centro Stile Ducati si è ispirato alla mitica Ducati 916. L’obiettivo dei designer era di prendere spunto dalla moto icona della Casa di Borgo Panigale ed integrare le scelte ergonomiche e aerodinamiche della Desmosedici GP, necessarie per soddisfare l’attuale stile di guida su pista. La vista laterale della nuova Panigale V4 ritrova quell’equilibrio fra avantreno e retrotreno tipico della 916, con un assetto generale più orizzontale e più simile a quello delle MotoGP degli ultimi anni. L’inconfondibile linea della 916 è stata d’ispirazione anche per disegnare il gruppo ottico anteriore, in cui lo sguardo assertivo è sottolineato del doppio DRL a V tipico delle moto sportive di Borgo Panigale. Infine, la presa d’aria ora è singola e centrale, nascosta sotto al cupolino, mentre il codino, più largo e lungo, aumenta l’abitabilità per il pilota.

Ergonomia
La posizione di guida della nuova Panigale V4 è stata sviluppata con il duplice obiettivo di garantire la massima integrazione del pilota nell’aerodinamica della moto e di migliorare il controllo del mezzo nelle fasi più importanti della guida in pista. Il gruppo sella-serbatoio, grazie ad una maggiore abitabilità, offre una più ampia libertà di movimento longitudinale e facilita il posizionarsi in carenatura, anche grazie ad un profondo incavo nella parte superiore che evita interferenze con la mentoniera del casco.

Allo stesso tempo la zona posteriore del serbatoio, unita alle cover laterali e alla conformazione della sella, supportano meglio il pilota nelle fasi di frenata, inserimento e percorrenza di curva senza limitare i movimenti del corpo nelle altre fasi. Il pilota trova più facile ancorarsi con le ginocchia per contrastare la decelerazione e sporgersi di sella una volta inserita la moto in curva, riducendo lo sforzo per le braccia e quindi l’affaticamento generale. Le pedane sono state spostate di 10 mm verso l’interno rispetto alla Panigale V4 attuale aumentando la luce a terra e consentendo al pilota di avere i piedi e le gambe posizionati più internamente, migliorando la penetrazione aerodinamica.

Motore derivato dalle competizioni
La Panigale V4, più potente e leggera del modello precedente, è nata per regalare agli appassionati sensazioni ineguagliabili. Il suo motore, il Desmosedici Stradale, è strettamente derivato da quello delle MotoGP Ducati, con il quale condivide numerose scelte tecniche, a cominciare dall’architettura. È un V4 di 90° con distribuzione desmodromica, albero controrotante e fasatura Twin Pulse, che conferisce alla Panigale V4 un sound del tutto simile a quello della Desmosedici GP.

Sul Desmosedici Stradale della nuova Panigale V4 è stato rivisto il diagramma della distribuzione, con camme dal diverso profilo e un valore di alzata più elevato. L’alternatore e la pompa dell’olio sono gli stessi montati sulla Panigale V4 R, mentre il tamburo del cambio è quello utilizzato sulla Superleggera V4. I cornetti di aspirazione a lunghezza variabile hanno una maggiore escursione, con un valore di 25 mm nella configurazione corta (-10 mm) e di 80 in quella lunga (+5 mm).

Il motore Desmosedici Stradale, omologato Euro5+, eroga 216 CV a 13.500 giri e una coppia massima di 12,3 Kgm a 11.250 giri. Valori che crescono in configurazione pista: adottando lo scarico racing Ducati Performance by Akrapovič la potenza massima sale fino a 228 CV.

Ciclistica derivata dalla MotoGP
La Panigale V4 è da sempre la supersportiva stradale più vicina ad una MotoGP. Nel 2022, Francesco Bagnaia ha fatto registrare un miglior tempo di 1’35”8 nel corso della Lenovo Race of Champions, competizione omologata dalla FMI, sull’asfalto di Misano. Un tempo distante meno di 4 secondi dal record assoluto in gara della MotoGP: 1’31”8, stabilito dallo stesso Francesco Bagnaia sulla sua Ducati Desmosedici GP.

Per rendere la Panigale V4 ancora più competitiva, Ducati Corse ha richiesto nuovi target di rigidezza per telaio e forcellone così da poter sfruttare tutta la potenzialità dei nuovi pneumatici slick usati in Superbike. Gli ingegneri di Ducati Corse hanno definito le rigidezze laterali ottimali per mantenere il grip ad angoli di piega ormai oltre i 60°, mantenendo allo stesso tempo elevati valori di rigidezza longitudinale per sfruttare la coppia del motore in accelerazione e la potenza frenante in staccata.

A questo scopo, è stato modificato il telaio Front Frame e sviluppato un inedito forcellone a schema bibraccio – Ducati Hollow Symmetrical Swingarm – leggero e dal design innovativo, che ha consentito, grazie ad una geometria specifica, di mantenere la posizione del silenziatore sotto il motore, una soluzione unica nel panorama mondiale delle supersportive stradali. Questa soluzione conferma l’approccio Ducati, basato su stile, sofisticatezza e performance, in grado di superare il compromesso fra stile e prestazioni.

Il nuovo forcellone riduce la rigidezza laterale (-37% rispetto al monobraccio precedente) e il peso grazie alle due ampie asole di alleggerimento, migliorando la trazione in uscita di curva e il feeling del pilota nelle accelerazioni. Il gruppo forcellone-cerchio posteriore forgiato pesa 2,7 Kg meno del precedente e risulta più efficace nello scaricare a terra la potenza. Sulla Panigale V4 S, i cerchi forgiati in lega di alluminio a cinque razze tangenziali, ispirati a quelli della Desmosedici GP, pesano solo 2,95 e 4,15 Kg, rispettivamente per l’anteriore e il posteriore.

Il telaio Front Frame è più leggero (3,47 Kg contro i precedenti 4,2) e rimodulato nelle rigidezze rispetto al modello precedente (-40% in laterale). Di conseguenza, offre ancora più confidenza in piega ed è più efficace quando si tratta di prendere la corda e chiudere la curva. Le sospensioni Öhlins NPX/TTX a controllo elettronico di terza generazione della Panigale V4 S ampliano il loro spettro di regolazioni, offrendo tarature più confortevoli nell’uso stradale e più efficaci quando si guida fra i cordoli di un circuito. Allo stesso tempo, la maggior velocità delle valvole idrauliche offre una risposta più precisa e accurata in ogni situazione di guida.

La nuova Ducati Panigale V4 è la prima moto al mondo equipaggiata con le pinze freno anteriori Brembo HypureTM. Più leggere (-60 grammi la coppia) e performanti, le pinze Brembo HypureTM disperdono con maggior efficacia il calore generato dalla frenata, offrendo prestazioni più costanti, e dunque maggior efficacia al pilota nella ricerca dei propri limiti. Altra importante première mondiale è costituita dal sistema Race eCBS, sviluppato da Bosch in collaborazione con Ducati. Nei livelli dedicati all’impiego in circuito, quest’ultimo è in grado di attivare il freno posteriore secondo strategie che riproducono le tecniche dei piloti professionisti e quindi sperimentare la possibilità di ritardare il punto di frenata in pista rispetto all’assenza del sistema. In particolare, il sistema continua ad attivare il freno posteriore anche dopo il rilascio del freno anteriore in fase di inserimento e percorrenza di curva, come riescono a fare i professionisti, utilizzando il comando aggiuntivo montato sul manubrio.

Ducati Vehicle Observer
Il costante impegno nell’innovazione elettronica ha portato Ducati allo sviluppo del Vehicle Observer (DVO). Il Ducati Vehicle Observer simula l’input di oltre 70 sensori, affinando così le strategie dei controlli elettronici, che possono raggiungere un’efficacia senza precedenti nella produzione di serie. L’estrema precisione di questa funzionalità consente infatti ai controlli di intervenire in modo quasi predittivo per assecondare in maniera puntuale le richieste del pilota nella ricerca della massima performance.

Il DVO, sviluppato da Ducati Corse in MotoGP, stima le forze a terra agenti sul motoveicolo e i carichi sopportabili dallo stesso nelle varie condizioni di guida, integrando in maniera ancora più accurata le informazioni provenienti dalla piattaforma inerziale IMU.

La Panigale V4 2025 è dotata di un pacchetto completo di controlli elettronici: Ducati Traction Control DVO, Ducati Slide Control, Ducati Wheelie Control DVO, Ducati Power Launch DVO, Engine Brake Control e Ducati Quick Shift 2.0. Il sistema DQS 2.0 sfrutta una strategia basata unicamente sul sensore di posizione angolare del tamburo cambio, potendo così utilizzare un’asta di rinvio cambio priva di microswitch e offrendo quindi al pilota un feeling più diretto e con corsa ridotta.

Dashboard da MotoGP
Il cruscotto è completamente nuovo. Le dimensioni di 6,9” con “aspect ratio” 8:3 offrono la massima leggibilità senza interferire con la visione attraverso il cupolino nella posizione in carenatura. Il vetro di protezione sfrutta la tecnologia Optical Bonding, per garantire la leggibilità ottimale su sfondo nero anche di giorno.

Sulla nuova Panigale V4, la sensazione di trovarsi in sella a una Desmosedici GP è rafforzata dalla nuova visualizzazione Track del cruscotto. L’interfaccia dedicata all’impiego in pista è infatti studiata per supportare il pilota nella ricerca della massima prestazione. Grazie alle dimensioni e al fattore di forma “wide” del nuovo dashboard è possibile visualizzare su un lato dello schermo una serie di nuovi parametri:

  • “g-Meter”, che indica in tempo reale il valore di accelerazione laterale, in piega, e longitudinale, in accelerazione e frenata;
  • “Power&Torque”, che visualizza la percentuale di potenza e coppia erogati in quel momento rispetto ai valori massimi disponibili data la marcia inserita;
  • “Lean angle”, che mostra gli angoli di piega istantanei accompagnati dal livello di apertura dell’acceleratore e della pressione esercitata sul freno;

L’Info Mode Track può visualizzare le prestazioni cronologiche in tempo reale. Sfruttando il sistema GPS, il cruscotto visualizza i tempi sul giro ed è in grado di gestire tre intertempi, impostabili dal pilota usando il pulsante del lampeggio durante la prima sessione. Il cruscotto visualizza la tabella degli intertempi, con le icone T1, T2, o T3 che segnalano la prestazione ottenuta in quel settore della pista usando gli stessi codici-colore – bianco, grigio, arancione, rosso – utilizzati in MotoGP.

L’info mode Road è molto pulito, con grande risalto per il contagiri circolare, posto al centro e con all’interno l’indicazione della marcia inserita. Il lato sinistro dello schermo è riservato alle impostazioni, al navigatore, se installato, al player musicale, alla gestione smartphone e manopole riscaldate accessorie, e alle diverse funzioni disponibili per ciascuna di queste funzionalità. Sulla parte di destra si trovano le indicazioni di velocità, orario, temperatura dell’acqua e cruise control, se abilitato. Il cruscotto cambia dinamicamente la ripartizione degli spazi, spostando le colonne e ridistribuendo le aree, per offrire la massima visibilità alle funzioni che si stanno utilizzando al momento, come ad esempio il navigatore.

Al rientro ai box, la nuova acquisizione dati DDL completa l’esperienza da pilota ufficiale. Il sistema, sviluppato da 2D in collaborazione con Ducati, registra tutti i parametri rilevanti per la guida dalla linea CAN bus della Panigale, incrociandoli con un sistema GPS allo stato dell’arte capace di disegnare le traiettorie percorse con grande precisione. I dati si possono poi analizzare attraverso un software esterno con template e report creati da Ducati Corse, per perfezionare le proprie prestazioni in pista.

La nuova Panigale V4, proposta in configurazione monoposto con kit passeggero disponibile come accessorio, arriverà nelle concessionarie a settembre 2024.

Nel weekend 26-28 luglio, Ducati mette in scena uno spettacolo unico al mondo per gli appassionati di motorsport, proponendo all’interno del programma del World Ducati Week 2024 una gara da sogno in sella a Panigale V4: la Lenovo Race of Champions.

Introdotta a partire dall’edizione 2018 del WDW, la “Race of Champions” è una gara senza eguali nel panorama motociclistico internazionale e in questa sua terza edizione vedrà 15 piloti Ducati, tra cui i Campioni del Mondo in carica di MotoGP, WorldSBK e WorldSSP, sfidarsi a suon di sorpassi e giri veloci per conquistare il trofeo, disegnato per l’occasione dal Centro Stile Ducati. I momenti d’azione della “Race of Champions” saranno distribuiti su due giornate per uno spettacolo raddoppiato rispetto alle precedenti edizioni, con prove libere e qualifiche nella giornata di venerdì 26 luglio e la gara fissata alle 17.30 di sabato 27 luglio.

La griglia di partenza è di livello Mondiale. Ci sono tutti, a comporre un roster che può contare su 20 Titoli Mondiali in pista contemporaneamente: Francesco Bagnaia (Campione del Mondo MotoGP in carica), Enea Bastianini, Álvaro Bautista (Campione del Mondo WorldSBK in carica), Nicolò Bulega (Campione del Mondo WorldSSP in carica), Marco Bezzecchi, Fabio Di Giannantonio, Andrea Iannone, Álex Márquez, Marc Márquez, Jorge Martìn, Franco Morbidelli, Danilo Petrucci, Michele Pirro, Michael Ruben Rinaldi e Glenn Irwin.

A contribuire allo spettacolo della Lenovo Race of Champions sarà anche il tracciato di gara. Il Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, che ha ospitato tutte le edizioni del World Ducati Week, e che anche in questo 2024 è pronto per accogliere i Ducatisti e tutti gli appassionati a tifare i propri eroi, a pochi mesi dal doppio appuntamento MotoGP con il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini (6-7-8 settembre) e il Gran Premio dell’Emilia Romagna (20-21-22 settembre).

Al termine della Lenovo Race of Champions si accenderà il “Saturday Night Show” del World Ducati Week, che si aprirà con l’invasione di pista da parte della folla di tifosi per celebrare il podio della gara e, dopo aver consentito a tutti i partecipanti di mangiare in circuito con lo street-food nel paddock, proseguirà con una indimenticabile festa in pista, che trasformerà il Misano World Circuit in una discoteca a cielo aperto sulle note dei DJ-set di Fargetta, Marco Melandri e Rudeejay.

Il programma di sabato 27 luglio rappresenta a tutti gli effetti un evento nell’evento, che Ducati ha chiamato “La Notte dei Campioni” e per la quale è stato creato un biglietto dedicato che consente l’accesso all’evento a partire dalle 15.00 fino a tarda notte, con la possibilità di usufruire di un servizio di navette gratuito dalla Riviera Romagnola verso il Misano World Circuit e ritorno.

I biglietti esclusivi per “La Notte dei Campioni” sono in vendita su VivaTicket. Sulla pagina dedicata del sito Ducati.com è ancora possibile acquistare i biglietti per il World Ducati Week 2024, scegliendo il Pass 3 giorni o il Pass 1 giorno in modalità Biker (con moto) o Visitor (senza moto o come passeggero).

Mauro Grassilli (Direttore Sportivo, Marketing & Comunicazione Ducati Corse):“Manca davvero poco all’inizio di questa edizione del World Ducati Week e siamo davvero tutti entusiasti. Il WDW è un evento unico, una festa vera e propria non solo per gli appassionati che verranno a trovarci, ma anche per noi di Ducati Corse. È l’occasione che permette a squadre e piloti Ducati dei diversi campionati di incontrarsi sulla stessa pista, per poter condividere insieme la grande passione che ci unisce. Ducatisti provenienti da tutto il mondo potranno incontrare i loro eroi e soprattutto avranno la possibilità di vederli sfidarsi in pista nella Lenovo Race of Champions. Sarà uno spettacolo imperdibile. Non vediamo l’ora!”

Paese: Italia
Nome: Misano World Circuit Marco SimonLe prove libere della Lenovo Race of Champions sono in programma alle 16.35 di venerdì 26 luglio, mentre le qualifiche cominceranno alle 17.05. La gara su 10 giri andrà in scena alle 17.30 di sabato 27 luglio. Tutti i momenti di azione saranno visibili in diretta sul canale YouTube di Ducati.

Sul circuito di Most, teatro del sesto round del WorldSBK, è stata una domenica dal sapore agrodolce per il Barni Spark Racing. Pur avendo la velocità sul giro secco, Yari Montella ha sofferto anche in gara 2 la mancanza di un ritmo che gli consentisse di lottare per la vittoria. Partito in testa dalla pole position, al quinto giro Yari è stato scavalcato da Huertas e Manzi, poi anche da Debise. Il #55 ha stretto i denti ed è sempre rimasto in scia pur non riuscendo a contrattaccare. La pressione ha comunque indotto Debise all’errore: all’ultimo giro la Yamaha del francese ha toccato il verde all’uscita di curva e questa infrazione comporta il declassamento di una posizione. Montella è così tornato sul podio dopo il quarto posto di ieri. Resta secondo in campionato, ma il suo svantaggio su Huertas è adesso di 46 punti.

La domenica in Repubblica Ceca era iniziata con un’altra bella gara di Petrucci che, dopo il secondo posto di ieri, ha chiuso la Superpole Race in quarta posizione, dopo una bella lotta con Gardner. Scattato dalla seconda fila dello schieramento di gara 2, Danilo è finito a terra in curva 1 insieme ad Alvaro Bautista. Il pilota del Barni Spark Racing Team si è trovato stretto in mezzo a Gardner, che lo ha toccato da destra, e l’incolpevole pilota della Ducati del team Aruba.it Racing Team. La gara e il weekend sono finiti così in modo prematuro, impedendo a Danilo di giocarsi il podio anche in gara 2. Questo “zero” permette a Iannone e proprio a Gardner di scavalcare Petrux in campionato, dove ora è ottavo con 111 punti. La Superbike torna il 9-11 agosto a Portimao, in Portogallo, ma per tutti i ducatisti l’appuntamento è al World Ducati Week al Misano World Circuit Marco Simoncelli il prossimo weekend: il Barni Spark Racing Team sarà presente al completo con i piloti del WorldSBK e del CIV.

Danilo Petrucci

Subito dopo l’incidente sono andato in direzione gara per rivedere l’incidente ed è evidente che non ci sono responsabilità da parte mia. Sono veramente dispiaciuto sia per me che per aver rovinato anche la gara di Alvaro, ma in quella posizione non ho potuto fare niente, mi sono ritrovato in mezzo. Gardner si è spostato da destra a sinistra, io ho alzato la moto e dall’altra parte c’era Bautista. Dalle immagini che ho rivisto in direzione gara, la dinamica è abbastanza chiara. Questo episodio ha rovinato un bellissimo weekend. 

Yari Montella

Sono state due gare difficili, dovremo analizzare con calma i dati per capirne la causa. Non posso dire che il weekend sia andato male perché abbiamo portato a casa la pole, il record della pista e un terzo posto oggi. Devo dire che il podio ci voleva per tirare su gli animi. Ora dobbiamo solo pensare a preparare la gara di Portimao.

Marco Barnabò

Dopo l’ottima Superpole Race, l’incidente che ha coinvolto Danilo ci ha negato la possibilità di fare un’altra bella gara. Questo episodio ci toglie punti preziosi per il campionato, avevamo un buon potenziale e avremmo meritato di chiudere il weekend in un altro modo. In Supersport dobbiamo essere più consistenti, stiamo perdendo troppi punti per il campionato. Dobbiamo continuare a lavorare perché abbiamo la velocità, ma ci manca il ritmo gara che i nostri rivali hanno trovato.

Per la domenica di Most non si può usare il detto “al posto giusto nel momento giusto”, oggi la fortuna non ha assistito Andrea Iannone e il Team Go Eleven nelle partenze delle due Gare. In Superpole Race è mancato il feeling con la frizione, tanto che la moto si è impennata, costringendo il pilota 29 a girare decimo alla prima curva. In Gara 2 Iannone è stato portato fuori dall’incidente tra Bautista e Petrucci, forzandolo a una rimonta straordinaria dal fondo della classifica. Oggi il ritmo per stare sul podio c’era, ma fa parte del gioco.

Per la Superpole Race la partenza conta moltissimo, purtroppo in quella di oggi Andrea ha incontrato delle difficoltà, ritrovandosi da secondo a decimo alla prima curva. Nel tentativo di recupero ha impostato un gran ritmo, in linea per il terzo/quarto posto, ma qui a Most i sorpassi sono complicati e si perde molto tempo nei cambi di direzione dietro a piloti più lenti. Inoltre restando in scia la gomma anteriore si scalda molto e tende a chiudersi. Ottavo posto conquistato, trasformatosi in settimo con la caduta di Bautista all’ultimo giro. Terza fila per Gara 2 e qualche punto ottenuto. 

Le speranze di podio in Gara 2 per il Team Go Eleven durano qualche centinaia di metri; in curva uno un contatto tra Petrucci e Bautista manda entrambi a terra, Andrea riesce a evitarli ma è costretto a tagliare la prima curva, finendo ai margini della classifica. Da lì inizia una rimonta frenetica, sorpassando circa un pilota al giro fino al gruppo in lotta per la Top Ten. Nei giri con pista libera dimostra di avere il passo identico alla lotta per il podio, tanto che rientra anche in competizione con i due piloti Honda HRC, sorpassando Vierge in pista, Lecuona per una penalità derivata da un taglio di chicane. Gara impegnativa e fisica nella quale il numero 29 non ha avuto tempo di respirare nemmeno un giro, in condizioni di grip molto basso a causa del calore dell’asfalto. A fine gara Iannone sentiva mani e piedi bruciare, essendo rimasto molto in scia ad altri piloti. Peccato, fa parte delle corse, ma dispiace sempre quando non si ottiene il risultato al quale si sarebbe potuto aspirare. 

Da questa trasferta in Repubblica Ceca si torna a casa felici per la giornata straordinaria di sabato e per il feeling del numero 29 con la sua Panigale, con un po’ di amaro in bocca per la domenica. Un podio in questo weekend, vale molto, vale molto anche la rimonta odierna, poiché dimostra che Andrea non ha sofferto fisicamente e non si è arreso, credendoci fino alla fine. Terzo, settimo, ottavo, significano tanti punti conquistati, sesta posizione nel Mondiale e grande solidità in vista dei prossimi incontri. L’estate ricca di appuntamenti dell’accoppiata Iannone-Go Eleven non si ferma, il prossimo evento nel weekend sarà il World Ducati Week tra una settimana!

Andrea Iannone (Rider): 
“Ieri è stata una giornata eccezionale, oggi speravo in qualcosa di più ma abbiamo incontrato alcune difficoltà. Questa mattina abbiamo avuto una partenza complessa. Oggi pomeriggio l’incidente che c’è stato alla prima curva mi ha costretto a proseguire dritto e perdere tutte le posizioni, ripartendo dal fondo della classifica. L’elemento che ci consola è che possiamo dire che il nostro passo era da podio e, nonostante le avversità, siamo riusciti a ottenere delle posizioni buone e a portare a casa qualche punto. Con le piste incontrate fino ad ora, nella prima parte del campionato, era prevedibile soffrissimo un po’ di più perché alcune non le conoscevo e su altre non tornavo da tempo. Bisognava soffrire un po’ e abbiamo sofferto dignitosamente. Nella seconda metà la maggior parte dei tracciati non saranno completamente nuovi, dovremmo riuscire a essere più competitivi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi non siamo stati particolarmente fortunati, ma Andrea è stato bravo ad evitare l’incidente alla prima curva e non ha mollato, rimanendo in gara anche mentalmente, rimontando e portando a casa più punti possibile in ottica campionato. Inutile dire che oggi sarebbe stato un altro podio, i “se” non servono a nessuno, però possiamo affermare di essere protagonisti. Qui a Most Andrea è tornato in prima fila e poi sul podio, credo che questa sia la risposta migliore agli ultimi due weekend ed indichi la bontà del lavoro che stiamo facendo. Non dobbiamo dimenticarci che ad inizio stagione erano in tanti a dubitare, ma a metà stagione siamo sesti in classifica, stiamo facendo un ottimo campionato, nonostante qualche alto e basso!”

Nicolò Bulega ottiene il massimo risultato possibile nella domenica del Czech Round chiudendo per due volte al secondo posto dietro a Razgatlioglu (BMW) che a Most conferma il grande vantaggio sulla concorrenza evidenziato qualche settimana fa a Misano.
Il pilota italiano si prende anche qualche giro in testa, sia in Superpole Race che in Gara-2 chiusa a “soli” 3.2 secondi da Razgatlioglu.
Una domenica difficilissima, invece, per Alvaro Bautista che cade nell’ultimo giro della Superpole Race nel tentativo di superare il compagno di squadra, poi viene colpito da Petrucci (Ducati) alla prima curva di Gara-2 e costretto al ritiro.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto soddisfatto per aver finito due volte al secondo posto su un circuito sicuramente non facile per me. Abbiamo lavorato bene durante il weekend ed i risultati si sono visti. La vittoria? Credo che il secondo posto sia il miglior risultato possibile perché in questo momento Toprak è imprendibile. Sicuramente ci riproveremo a Portimao, un circuito che mi piace molto”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ un vero peccato, soprattutto per ciò che è successo in Gara-2. Sono partito fortissimo dalla decima posizione e alla prima curva ero praticamente già con il gruppo di testa. Poi, purtroppo, sono stato colpito da Petrucci che probabilmente è arrivato lungo. In Superpole Race, invece, ho commesso un errore ma per nove giri il feeling era buono e mi aveva dato molta fiducia in vista di gara-2”.  

  • WorldSBK

Doppietta a Most, sesta vittoria consecutiva e solida leadership nel Campionato del Mondo Supersport. Si conclude così il fantastico weekend di Adrian Huertas che dopo la vittoria del sabato porta la Ducati Panigale V2 al primo posto anche in Gara-2.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“E’ stata una gara durissima in condizioni davvero difficili a causa della temperatura molto alta. E per questo voglio ringraziare anche tutto il pubblico che ci ha sostenuto. Sono molto contento perché non ho commesso errori tenendo un passo molto buono per tutta la gara. Ci vediamo a Portimao”.  

Questo sabato a Most Andrea Iannone e il Team Go Eleven se lo ricorderanno a lungo. Una delle giornate più dure fisicamente, nel caldo afoso di luglio, nella quale il pilota di Vasto ha dato tutto se stesso, conquistando due risultati strepitosi al debutto su questo tracciato. Seconda posizione in griglia, al termine di una qualifica tiratissima, e terzo posto in Gara 1.Un podio molto significativo, che segna l’uscita da un periodo complesso in termini di risultati, tra Misano e Donington Appassionante da seguire per il pubblico anche la battaglia tra Andrea Iannone e Danilo Petrucci.

Nella FP 3 i tecnici e il pilota di Vasto hanno realizzato che oggi sarebbe potuto essere un grande giorno; sempre nei primi 5 posti, con gomma usata, poi un tentativo di time attack sul finale che ha proiettato la Ducati Go Eleven al secondo posto. Non restava che concretizzare il lavoro e centrare un’ottima posizione in griglia.

In qualifica l’eccezionale risultato è arrivato grazie a una strategia perfetta di tutta la squadra e un giusto mix tra velocità e astuzia di Andrea Iannone. Seconda posizione sulla griglia, con addirittura un giro non proprio perfetto, ma che comunque è valso la prima fila. Secondo e quarto settore incredibilmente veloci, dove ha mantenuto e difeso la seconda casella. Qui a Most partire davanti fa una differenza enorme, con la prima chicane molto lenta. 

Ottima partenza in Gara 1, dove Andrea difende la seconda posizione dagli attacchi di Bulega. Nei primi giri prova a seguire il ritmo indiavolato di Toprak, ma è costretto a lasciarlo andare via, la differenza dell’alfiere BMW è di circa 3/4 decimi al giro, salvo poi assottigliarsi sul finale.Bulega attacca il numero 29, anche Petrucci verso metà gara sopravanza il pilota di Vasto, che alla fine della competizione si è detto “in gestione”, attendendo gli ultimi giri. Nicolò non riesce a reggere il ritmo dei due compagni di marce Independent, i quali lo sorpassano nuovamente e prendono il largo. Iannone prova una volta l’attacco su Danilo in curva 1, ma va lungo a causa di un front lock, poi inizia una vera e propria rincorsa sul filo dei centesimi. Sul traguardo arriva in volata, terzo posto, si torna sul podio!

La gara a Most è stata incredibilmente veloce e combattuta, Andrea era il secondo pilota più veloce in pista, ma bisogna ammettere anche le bravure degli avversari e oggi Danilo Petrucci e il Team Barni racing sono stati più bravi. Rivedere loro due in lotta per qualcosa di importante ha fatto tornare indietro l’orologio degli appassionati di qualche anno. Il risultato è stato ottimo considerando che Andrea Iannone ha girato a Most per la prima volta ieri, era quindicesimo al termine delle FP 1 e lo scorso anno questa gara l’ha vista dal divano, come lui stesso ha sottolineato nei debrief. La giornata di oggi vale, vale tanto e tutto il team darà il massimo per migliorare ancora domani. 

Andrea Iannone (Rider): 
“È la mia prima gara a Most, non era scontato raggiungere un risultato del genere. Nel primo turno prove ero 15°, siamo riusciti a recuperare tanto. Abbiamo fatto un lavoro magnifico con la squadra, ieri siamo rimasti in riunione fino a tardi per definire gli ultimi dettagli. Siamo molto motivati nel cercare di ottenere buoni risultati, non è facile perché il livello generale è molto alto. La moto è competitiva, ma dobbiamo ancora perfezionare alcuni aspetti. Speriamo di riuscire a fare un ulteriore passo in avanti per domani.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi Andrea è stato incredibile e la squadra ha fatto un gran lavoro. Lavorando insieme ieri sera, dopo il venerdì speso ad imparare la pista e capire cosa poter fare per migliorare la moto, questa mattina in qualifica ha fatto un capolavoro centrando la prima fila, importantissima per la gara. Tornare sul podio è stata una emozione di cui tutti noi avevamo bisogno, ed una conferma che il nostro potenziale è questo. Nelle ultime due gare, a qualcuno magari stava nascendo qualche dubbio, o che avessimo qualche problema…invece ci siamo! Fa parte del nostro percorso, non dobbiamo dimenticarci che Andrea è tornato dopo 4 anni e non conosce queste gomme, questa moto e questa categoria. Domani possiamo ancora migliorare qualcosa per avvicinarci al primo posto e lottare ancora più duramente.”

A tre mesi dallo spaventoso incidente in motocross, Danilo Petrucci è tornato sul podio. Lo ha fatto in gara 1 a Most, sesto round del WorldSBK, conquistando il secondo posto dopo una gara con sorpassi spettacolari. La sua giornata era iniziata in modo positivo fin dalle qualifiche. Nonostante una situazione complicata, Petrucci è riuscito a gestire alla grande la Superpole: primo giro veloce cancellato per una bandiera gialla (caduta di Van der Mark), secondo tentativo abortito per un impeding di Bautista. All’ultimo run, Petrux è riuscito a trovare strada libera stampando un 1’30.997 che gli ha consentito di conquistare la sesta posizione sulla griglia. In gara ha poi dato il meglio di sé: già quarto dopo la prima curva, il #9 ha gestito le gomme nelle prime fasi accodandosi a Iannone e Bulega. All’undicesimo giro ha rotto gli indugi superando il pilota del team Go Eleven, e nel giro successivo ha fatto altrettanto mettendosi davanti al portacolori della Ducati ufficiale. Da lì in avanti, il pilota del Barni Spark Racing Team ha continuato a spingere respingendo tutti gli attacchi di Iannone. Il secondo posto è il miglior risultato stagionale di Petruci nel 2024, che lo porta anche in sesta posizione in campionato, primo tra gli indipendenti con un punto di vantaggio su Iannone.

Giornata più difficile dall’altra parte del box. Nella gara della Supersport, Montella è partito dalla pole position conquistata ieri, ha provato a mettersi davanti, ma ha subìto i sorpassi di Huertas e di Manzi. Yari ha reagito e al nono giro si è rimesso davanti al pilota della Yamaha. Sul finale però Manzi è entrato in modo molto aggressivo portando Yari largo, e anche Debise ne ha approfittato. Complice un feeling non perfetto con la sua Panigale V2, Yari non è riuscito a contrattaccare efficacemente e ha finito quarto.

Danilo Petrucci

Sono veramente felicissimo. Sapevo che avremmo potuto giocarci il podio, ma farlo è tutta un’altra storia. All’inizio della gara ho avuto qualche problema, poi ho visto che Iannone e Bulega erano un po’ più lenti di me in curva e ho provato ad attaccarli. Volevo stare davanti e quando Andrea ha provato a ripassarmi ho capito che l’ultimo giro sarebbe stato durissimo. Ho chiuso tutte le porte e ce l’ho fatta. Non riesco a credere di essere qui dopo quello che è successo. Tre mesi fa ho rischiato la vita e ora sono di nuovo sul podio. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino e la squadra che ha lavorato alla grande.

Yari Montella

È stata una gara difficile, abbiamo sofferto un po’. È mancata un po’ di costanza, anche se avevamo la velocità. Abbiamo perso un po’ di tempo all’inizio lottando con le Yamaha e Huertas se n’è andato. Nei giri finali non sono riuscito a trovare un varco per sorpassare e portare a casa almeno un podio. Stiamo analizzando i dati per capire come trovare un po’ più di ritmo per la gara di domani. Restiamo fiduciosi, partiamo secondi e possiamo ambire a un buon risultato.

Marco Barnabò

Rivedere Danilo sul podio mi riempie di gioia. È stata una gara bella, combattuta e siamo contenti del risultato. Voglio fare i complimenti al pilota e a tutta la squadra che lavora non solo in pista, ma anche in officina. È un lavoro che spesso non si vede, ma è altrettanto determinante. In Supersport le cose non sono andate come ci aspettavamo, dobbiamo capire perché non riusciamo a ripetere i tempi in modo costante e non siamo incisivi all’inizio della gara. Questo oggi ci ha condizionato fortemente. Dobbiamo lavorare per migliorare domani.