Per Danilo Petrucci doveva essere un weekend di sofferenza, lo è stato, ma nessuno si aspettava che andasse in crescendo di risultati. Dopo il nono posto del sabato Petrux ha ottenuto il nono posto anche nella Superpole Race e poi un incredibile sesto in gara 2, migliore tra i piloti indipendenti.

In Superpole Race il gruppo è partito molto aggressivo, Danilo non voleva prendersi rischi ed è scivolato in quattordicesima posizione, ma già dopo il primo giro – grazie a numerose cadute – si è ritrovato decimo, in scia alla Yamaha di Jonny Rea; nono dopo la caduta di Bautista. A quel punto Petrux ha cercato solo di finire la gara con un risultato che gli avrebbe permesso di conquistare un punto e di avanzare una fila sulla griglia di gara 2. 

Nella terza e ultima gara del weekend la sua partenza è stata ottima e all’uscita della prima “esse” era già sesto. Subìto il sorpasso da Bautista, il gruppo si è sgranato, ma Danilo ha sempre tenuto un distacco inferiore ai due secondi sulla coppia Locatelli-Bassani. Da metà gara in avanti il pilota della Kawasaki ha accusato un calo e il #9 lo ha ripreso e sorpassato a quattro giri dalla fine. Negli ultimi chilometri è riuscito a tenere la posizione tagliando il traguardo sesto, migliore tra i piloti privati. Con questi risultati Petrucci porta a casa 18 punti in totale ed è nono in Campionato. La lotta per il titolo di miglior pilota indipendente lo vede staccato di 18 punti da Iannone. 

Giornata positiva anche in Supersport dove Montella ha ottenuto un altro secondo posto. A differenza di ieri ha sofferto, non aveva il passo per seguire Huertas. Partito in testa, Yari è stato superato ed è tornato in testa solo per un “lungo” dello spagnolo. Huertas si è presto rimesso davanti, fino alla bandiera rossa che ha fermato la gara con tre giri di anticipo. Ora Montella è secondo in campionato, staccato di undici punti dal suo diretto rivale di oggi, e delle prossime gare. Ora per la Superbike un altro mese di pausa fino alla gara di metà luglio a Donington Park, in Inghilterra.

Danilo Petrucci

Quando ho tagliato il traguardo ho provato un misto di emozioni, ripercorrendo il weekend. Venerdì avevo molta voglia di iniziare, ma già dopo un turno la spalla faceva molto male e ho pensato “ma chi me l’ha fatto fare?!”. Sabato, alla fine di gara 1, mi sono chiesto “come farò domani con due gare?!”. Oggi quando sono entrato in griglia per gara 2 credevo di non arrivare in fondo, invece ho fatto una bella partenza e il riferimento di Bassani davanti mi ha aiutato molto, poi gli ultimi quattro giri si è spenta la luce, se sono arrivato in fondo è per l’affetto di tutte le persone che mi hanno aiutato, sostenuto in questi due mesi difficili e la gente di Misano che ha gridato il mio nome in ogni momento. L’ho fatto per loro e per la mia squadra che nell’ultimo periodo si è stretta intorno a me. 

Yari Montella

Se ieri abbiamo perso la gara oggi abbiamo fatto il massimo. Adrian ne aveva più di me e paradossalmente la bandiera rossa mi ha avvantaggiato, non avrei potuto attaccarlo. Anzi, mi sarei dovuto difendere negli ultimi giri. Oggi avevo poco feeling all’anteriore, ma siamo comunque riusciti ad arrivare secondi. A questo weekend di casa darei un 8, sarebbe stato 9 se avessimo vinto ieri, ma siamo competitivi per il campionato e ci riproveremo a Donington. 

Marco Barnabò

Danilo ha fatto qualcosa di eccezionale perchè fisicamente era in condizioni difficili! Già dalla prima giornata andavamo avanti turno dopo turno chiedendoci se avrebbe potuto fare quello dopo, invece il pilota è sempre andato oltre i suoi limiti e abbiamo portato a casa ottimi punti per la classifica. Non resta che aspettare che torni in forma per averlo al top a Donington. Nella Supersport dobbiamo ancora lavorare se vogliamo lottare per il titolo. Yari non aveva lo stesso feeling di ieri e questo gli ha impedito di lottare per la vittoria.  In ottica campionato i due secondi posti sono comunque un ottimo risultato quindi usciamo da Misano molto soddisfatti. Voglio ringraziare prima di tutto i piloti, le squadre che hanno lavorato alla grande e tutti gli ospiti che sono venuti a trovarci. Felice che abbiano potuto godersi le emozioni del weekend insieme a noi. 

Una domenica dolce-amara in chiusura di un weekend solido in termini di punti, ma nel quale Andrea Iannone non ha mai beneficiato di un buon feeling con la sua Panigale V4-R. Quinto posto nella Superpole Race, in miglioramento rispetto alla Gara 1, poi nella manche conclusiva un azzardo sulla gomma posteriore non ha pagato, peggiorando la costanza di rendimento.

Nel Warm Up il pilota di Vasto ha optato per togliersi un dubbio riguardante l’anteriore. Qui Pirelli aveva portato una nuova mescola, con la quale non si era ancora riuscita a realizzare una vera comparativa. Dieci minuti per testarla e valutare se scartarla o provarla in gara. Nessun beneficio particolare al termine del Warm Up, di conseguenza meglio continuare con la “sicura” SC1.

In Superpole Race Iannone ha dimostrato, come accade da inizio stagione, di avere un buon feeling con le gomme da qualifica, la SCQ. Subito in partenza riesce a sopravanzare un paio di avversari, scambiandosi le posizioni con Locatelli. Nella caduta di Alvaro Bautista perde un paio di secondi, quando la moto scivolando rientra verso la traiettoria, non riuscendo poi più a ricucire. Difende la quinta posizione, migliorando di una fila la partenza per Gara 2. 

In Gara 2 il Team e Andrea Iannone hanno optato per una scommessa; la nuova gomma 339 posteriore. Purtroppo in questo weekend il feeling del pilota non è mai stato dei migliori, quindi nell’ultima possibilità di cercare qualcosa di diverso, si è optato per prendere un rischio, consapevoli che sarebbe potuto andare in entrambe le direzioni, meglio o peggio. Dopo una super partenza che ha entusiasmato tutto il pubblico sugli spalti, il problema in frenata e nel non riuscire a chiudere la curva si è accentuato ulteriormente, portando Andrea a retrocedere fino alla dodicesima posizione. Parte centrale di gara davvero difficile da gestire, salvo poi riprendersi nel finale, girando addirittura con un ritmo in linea per il podio, sorpassando Sam Lowes e tagliando il traguardo in scia a Rea. La scommessa non ha pagato, ma è giusto prendere un rischio con l’obiettivo di puntare a qualcosa di molto più ambizioso! 4 punti conquistati, in una gara dove il rischio di cadere a terra era molto elevato.

Dispiace aver vissuto il peggior weekend dell’anno nella gara di casa, ma dopo i test effettuati qui il Team e il pilota erano consapevoli che si sarebbe trattato di una tre giorni complicata. Il bottino totale di 19 punti è l’aspetto positivo di questo round, dove comunque non sono stati commessi errori importanti. Ogni tanto è importante sapersi difendere, soprattutto con un Campionato con tanti punti in palio. Il WorldSBK si sposta a Nord nel Regno Unito, sul tracciato di Donington Park, a metà luglio! 

Andrea Iannone (Rider): 
“Ero consapevole che non sarebbe stato un round facile per come sono andati i test delle scorse settimane, con le temperature alte abbiamo sofferto molto. In Gara 2 abbiamo provato delle gomme nuove, invece delle X, sperando di migliorare alcuni aspetti, ma purtroppo il feeling non era buono e non si è rivelata la scelta giusta. È stato forse il weekend più difficile per me, ma sono comunque soddisfatto di aver preso qualche punto. Anche se restiamo il primo team indipendente, c’è margine di crescita e dobbiamo lavorare come squadra per cercare di fare sempre meglio!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Dopo la gara di ieri, per provare a colmare il gap dalla lotta per il podio, serviva fare dei cambiamenti importanti che sicuramente implicavano dei rischi. Questa mattina nella SP Race non siamo stati costanti come avremmo voluto sul passo, ma abbiamo portato a casa un quinto posto e la seconda fila per Gara 2, quindi comunque abbiamo migliorato la posizione. In Gara 2, la scelta della gomma media, la nuova di Pirelli, è stata sicuramente sbagliata, ed ha influito sul risultato. Era una scommessa, poteva andare bene come male…è andata così! Andrea ha comunque raccolto dati anche per le prossime tappe, ha preso punti, ma tutti abbiamo un obiettivo più alto. Devo dire che è stato un bellissimo round in ogni caso, con tanti amici e sostenitori, un pubblico fantastico e caloroso che ci ha regalato emozioni….grazie Misano!”

Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi ci mettono il cuore anche in Gara2 ma è difficile lottare per qualcosa di buono se si parte diciottesimi (a causa della penalizzazione in Superpole) e ci si trova invischiati nel traffico. Anche il buon passo è inutile e il cuore non basta a Rinaldi e Motocorsa per raddrizzare un week end in salita. Il percorso, però, è ancora lungo e ci sono tutti i presupposti per iniziare a vedere la luce.

Michael Rinaldi:
“Week end complicato. Quando parti 18° è difficile raddrizzare le cose.
Ho iniziato forte cercando di passare altri piloti ma dopo qualche sorpasso ho perso l’anteriore. Sono risalito in moto e ho cercato i punti ma le cose si sono messe male nonostante io avessi un passo da top5. Ho corso con l’orgoglio e la rabbia ma ormai era tardi. Quello che dobbiamo fare per le prossime gare è iniziare bene già dal venerdì. Questa settimana abbiamo pagato troppo cara la penalizzazione in Superpole.”

Lorenzo Mauri:
“Questo week end di Misano per noi era ricco di aspettative e rivolto alla ricerca di un raggio di sole. Purtroppo nemmeno a Misano siamo stati dalla partita. Abbiamo provato varie soluzioni ma la penalizzazione con cui siamo partiti ci ha rovinato i piani. A questo punto del campionato la nostra posizione non è certo quella che meritiamo e quella che ci aspettavamo. Non per questo ci arrendiamo perché il percorso è ancora lungo ma la moto funziona e il gruppo è coeso. Cercheremo di dare a Rinaldi tutto il nostro appoggio per fornirgli il setup che desidera.”

Il Pirelli Emilia Romagna Round si conclude con un doppio podio per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie al secondo posto di Nicolò Bulega e al terzo di Alvaro Bautista. 

Il pilota italiano (secondo anche in Superpole Race) prende la testa alla prima curva e prova a creare un gap con il resto del gruppo. Il passo gara di Razgatlioglu (BMW) è però più incisivo e si traduce nel sorpasso all’ottavo giro. Da quel momento le posizioni rimangono invariate. Un weekend comunque estremamente solido per Bulega che si porta in seconda posizione nella classifica del Campionato del Mondo Superbike a 21 punti da Razgatlioglu e con un vantaggio di 3 punti sul compagno di squadra.

Alvaro Bautista è costretto a partire dall’undicesima posizione a causa della caduta in Superpole Race. Il pilota di Talavera è però protagonista di una grande rimonta conclusa a 10 giri dalla fine con il sorpasso su Lowes per entrare in zona podio. 

Generosa gara di Pirro che cade però all’ultimo giro nel tentativo di superare Lowes (Ducati) per la dodicesima posizione

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto felice. Correre per la prima volta in Superbike a Misano e chiudere tutte le gare secondo è senza dubbio un grande risultato anche se ovviamente vincere sarebbe stato un sogno. Devo, però, fare i complimenti a Toprak perché è stato davvero veloce. Adesso andiamo a Donington, un circuito che mi piace molto”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stata una bella rimonta durante la quale mi sono divertito. E’ chiaro, però, che non siamo ancora nelle migliori condizioni. Abbiamo lavorato molto sulla moto in tutto il weekend cercando un set up ideale che non siamo riusciti a trovare. Dobbiamo resettare adesso e analizzare i dati per arrivare a Donington con più certezze”.

WorldSSP
Una straordinaria doppietta per Adrian Huertas ed il team Aruba.it Racing WSSP nel weekend di Supersport. Il pilota spagnolo parte fortissimo e deve anche fare i conti con un problema al casco che riesce a risolvere perdendo secondi preziosi. La reazione è però vincente.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono davvero contento di essere riuscito a regalare due vittorie al mio team nel loro round di casa. Era inoltre importante per noi terminare questo weekend davanti ai nostri rivali che qui correvano davanti al loro pubblico. Dopo questa gara arrivano altre piste positive per noi sulle quali penso di poter fare altrettanto bene”. 

Un sabato condizionato dell’estremo caldo a Misano, oltre 30° percepiti e quasi 50° quelli dell’asfalto che hanno leggermente alterato i valori in campo. In qualifica una leggera scivolata ha privato Andrea Iannone della prima fila. In gara il passo è stato un po’ più lento del previsto, ma il pilota è riuscito comunque a difendere la settima posizione. Best Independent sul traguardo, parco chiuso conquistato, ma questa volta la distanza dal vertice è un po’ più accentuata. 

In FP 3, il pilota di Vasto si conferma in Top 5, testando un long run con la gomma da qualifica. 33.3 al sesto giro, ritmo costante, veloce e soprattutto di buon auspicio per la Superpole Race di domani. Nessuna modifica per la qualifica, si tratta di trovare il giro perfetto.

La Superpole si è rivelata il turno più complicato per il Team Go Eleven; dopo un primo tentativo velocissimo, attestandosi nei primi tre, al secondo attacco al tempo, mentre Iannone stava portando a termine un giro straordinario, da prima fila, è caduto alla curva 14. Caduta a bassa velocità che purtroppo lo ha costretto a partire dalla terza fila, in settima posizione.

In Gara 1 Andrea Iannone ha provato a partire restando incollato al gruppo in lotta per i primi quattro posti; con un po’ di elastico, è rimasto in scia, senza riuscire a incidere nella seconda parte di gara. Ci si aspettava una gara leggermente diversa dalle prove finora effettuate, l’obiettivo era cercare di rimanere costante sul 34, per recuperare negli ultimi giri; purtroppo così non è stato, probabilmente il grande caldo ha influito su questo aspetto. Il pilota numero 29 ha comunque difeso con determinazione la settima posizione, portando la Ducati Go Eleven al parco chiuso come Best Independent. 

Restano due gare domani, nelle quali servirà trovare qualche modifica per andare incontro ai problemi sorti in Gara 1 oggi. Prendere punti ed essere costanti può essere comunque la chiave per lottare per un risultato significativo alla fine del Campionato!

Andrea Iannone (Rider): 
“Ieri sentivo un feeling migliore, oggi, come in round precedenti, con le temperature più alte è stato più difficile. È andata leggermente meglio sul finale di gara, ma dobbiamo sicuramente rivedere alcuni dettagli. Lavoreremo per cercare di migliorare in vista di domani e capire perché manca grip nell’accelerazione. Siamo comunque il primo team indipendente, dobbiamo però affinare diversi aspetti e provare a lottare più in alto.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere che dalla gara di oggi potevamo aspettarci di più; Andrea ha fatto il suo massimo, ma qui a Misano non siamo al 100% con la moto e stiamo un po’ rincorrendo i piloti al vertice. Ci troviamo a competere con squadre ufficiali e non è mai semplice. Sicuramente le temperature odierne non ci hanno avvantaggiato, ma le condizioni sono uguali per tutti e saranno le stesse anche domani. Ora cerchiamo di lavorare sodo, trovare qualcosa di nuovo che possa aiutarci e domani daremo tutto per migliorare il risultato di questo sabato. Voglio ringraziare tutti i fan che sono qui ed i nostri ospiti; l’atmosfera è incredibile qui in circuito! “

Il decimo posto in griglia sarebbe stato sufficiente a Rinaldi, alle prese con un buon feeling in una pista in cui ha sempre brillato, per lottare e stare davanti in gara1. Purtroppo una retrocessione per sorpasso in regime di bandiera gialla è costata al pilota di casa ben 8 posizioni e questo ha cambiato il volto della sua gara, trasformandola in un’impresa in salita che lo ha lasciato presto senza speranze di rimonta e senza gomma.
Per domani è tutto da rifare, senza arrendersi, come sempre.

Michael Ruben Rinaldi:
“E’ stato un sabato al di sotto delle aspettative.
Ci hanno tolto il tempo in qualifica, questo ci ha fatto perdere 8 posizioni e ci ha chiaramente rovinato la gara. Nonostante i buoni presupposti di ieri e questa mattina, non sono riuscito ad avere il feeling per spingere in una pista che mi piace e in cui sono sempre andato forte. Cercheremo, insieme alla squadra, di trovare una soluzione che raddrizzi questo week end.”

Roberto Terenghi:
“La penalizzazione di questa mattina ci ha rovinato la gara sin dalla partenza.
Nonostante questo abbiamo gettato il cuore l’ostacolo ma abbiamo usato tanta gomma per tornare davanti e ci siamo quindi trovati in difficoltà nel finale, dove abbiamo anche dovuto lottare per contenere il passivo.
Non dobbiamo arrenderci e dobbiamo rimanere fiduciosi per domani.”

È stato un sabato pieno di emozioni per il Barni Spark Racing Team, davanti a migliaia di persone che hanno affollato il Misano World Circuit e davanti ai tanti ospiti e sponsor presenti nella gara di casa.

Nonostante il persistente dolore al braccio destro, nella Superpole Danilo ha effettuato due run con il miglior tempo in 1’33.632, che lo ha piazzato in P12.

Scattato dalla quarta fila ha recuperato subito una posizione e a metà gara è arrivato anche il sorpasso su Bassani. Grazie alla caduta di Alex Lowes, Petrux ha guadagnato un’altra posizione terminando la gara nono. Un risultato positivo e al di sopra delle aspettative viste le sue precarie condizioni fisiche.

Bellissima la gara della Supersport. Partito dalla pole position conquistata ieri, Yari è sempre stato davanti a tutti, lui e Huertas hanno fatto il vuoto e si sono giocati la vittoria all’ultimo giro: Montella è in testa, lo spagnolo è attaccato. Yari protegge tutte le traiettorie interne, lo fa anche all’ultima curva, ma in uscita perde leggermente il posteriore e al fotofinish viene superato per soli due centesimi. Con questo risultato Montella è secondo in campionato staccato di sei punti proprio da Huertas. 

Danilo Petrucci

Dopo la giornata di ieri non pensavo di riuscire a finire la gara, figuriamoci se pensavo di stare nei primi dieci. Praticamente ho corso con un braccio solo (ride). Nelle curve veloci a destra perdo mezzo secondo perchè non riesco a tenere la moto, e in frenata sono costretto ad aiutarmi con le gambe e con il freno posteriore, ma a quel punto la moto vibra moltissimo. Gli ultimi cinque giri sono stati difficilissimi, soprattutto a livello mentale perchè sono sempre in uno stato di allerta e ho paura di cadere. Questo risultato dimostra che la velocità ce l’abbiamo e spero di poter tornare nella top 5, dove siamo sempre stati, quando riprenderò la piena funzionalità del braccio.

Yari Montella

È stata una guerra di nervi: ho visto subito che Huertas voleva farmi stare davanti quindi ho deciso di fare il mio ritmo cercando di essere costante e di tenermi un po’ di margine per gli ultimi due giri. Mi aspettavo il suo attacco, ma non ci ha mai provato. All’ultima curva ho chiuso la traiettoria e quando ho aperto il gas ho perso il posteriore, questo mi ha fatto perdere slancio sul rettilineo e Huertas mi ha passato. Questi sono i valori in campo: siamo competitivi e ora lo sa anche il nostro avversario, domani faremo qualcosa di diverso.

Marco Barnabò

Danilo è stato eroico nel portare a termine la gara, che è infortunato lo sappiamo tutti, ma solo lui sa la fatica che deve fare per fare 20 giri di gara. Siamo veramente orgogliosi di lui, sappiamo che si rimetterà presto, continuerà il percorso di riabilitazione e sarà in forma per le gare di Donington e Most. In Supersport è stata una gara bellissima, purtroppo per proteggersi da un eventuale tentativo di sorpasso Yari ha perso aderenza in uscita dell’ultima curva e il nostro avversario ci ha superato.  

Gara 1 del Pirelli Emilia Romagna Round si conclude con il secondo e terzo posto per Nicolò Bulega e Alvaro Bautista. 

Nella Superpole il pilota italiano fa registrare il miglior giro poi, però, annullato per una bandiera gialla che promuove in pole position Razgatlioglu (BMW). La partenza di Bulega non è incisiva ed al terzo giro si ritrova addirittura in sesta posizione. La reazione arriva immediata e nei successivi quattro giri Bulega riesce a portarsi in seconda posizione dopo aver superato il compagno. Malgrado il passo gara sia incisivo, il distacco da Razgatlioglu è però incolmabile. 

Bautista scatta bene dalla quinta posizione e alla prima curva è già terzo. Al sesto giro il pilota spagnolo conquista la seconda posizione dopo aver superato Gardner (Yamaha). Il feeling con la sua Ducati Panigale V4R non è però il migliore e non gli consente di difendersi dall’attacco di Bulega.
Michele Pirro non commette errori e chiude tredicesimo una gara caparbia dopo aver recuperato 5 posizioni.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Purtroppo la partenza non è stata delle migliori ed ho perso subito contatto con la testa della gara. Ho dovuto recuperare alcune posizioni e quando ho trovato strada libera ho provato a spingere per recuperare su Toprak. Verso metà gara pensavo addirittura di poterlo prendere ma il suo passo gara è stato veramente incisivo. Ci riproveremo domani.”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Non è stata una gara facile per me. Dopo un buon inizio il feeling soprattutto con l’anteriore non mi ha permesso di spingere come avrei voluto. Studieremo i dati e cercheremo di trovare anche un set up adatto alla temperatura che domani potrebbe essere ancora più alta”.

Michele Pirro (Aruba.it Racing – Ducati #51)
“Purtroppo la qualifica non è andata bene e come se non bastasse ho avuto un piccolo inconveniente in partenza. Praticamente mi sono ritrovato ultimo ed è per questo che alla fine il tredicesimo posto non è un brutto risultato. Ho fatto esperienza che mi potrà servire domani”. 

WorldSSP
Clamorosa vittoria di Adrian Huertas con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota spagnolo insegue Montella (Ducati) per 18 giri e poi sferra l’attacco decisivo vincendo al photofinish.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Una bellissima vittoria che dedico al mio team. Ho cercato di studiare Montella per superarlo nel finale perché sapevo che se lo avessi fatto prima sarebbe poi stato lui ad avere un vantaggio. Mi piacerebbe chiudere il weekend con un’altra vittoria domani”.

È stato un inizio positivo per il Team Go Eleven e Andrea Iannone nel weekend di casa, sul tracciato di Misano. Top 5 in entrambe le sessioni, un ritmo gara solido e costante, ma soprattutto un venerdì svoltosi in modo lineare, affrontando tutte le comparative previste da programma. 

La FP 1 è partita in modo piuttosto sorprendente dopo gli ultimi test effettuati; da subito Andrea ha trovato un buon feeling con la Ducati Panigale V4-R by Go Eleven, riuscendo a girare costantemente sul 34.5. Col passare dei giri è stato in grado di limare leggermente il terzo e il quarto settore, rispettivamente il punto debole e il punto di forza del tracciato romagnolo. I dati raccolti nella due giorni di fine maggio hanno di certo aiutato a migliorare alcune aree fin dall’inizio della sessione. Ha effettuato tutto il turno con la stessa coppia di pneumatici, così da salvare un treno per il resto del weekend.

In FP 2 si è scelto di partire con la nuova soluzione posteriore; una specifica Pirelli a metà tra la SCX e la “vecchia” 900 utilizzata fino ad Assen. Cinque giri di fila, velocissimi, tra il 33.9 e il 34.0, dimostrando una grande costanza e ripetibilità del tempo. A fine turno, gomma nuova SCX, due decimi migliorati, tanto da inserirsi nei primi quattro. 

Nonostante sia stato uno dei venerdì migliori dell’anno, in termini di posizione e di costanza, ancora vi sono alcuni punti del tracciato in cui il gap con i piloti al vertice è più del previsto; nel primo e nel terzo settore si concentrerà il lavoro dei tecnici, così da trovare il classico “decimino” per il sabato. La qualifica sarà sul filo dei centesimi, con tanti piloti che si giocheranno le prime due file. Partire davanti conta moltissimo, ma è senz’altro importante vedere Andrea con il sorriso in volto ed un’alchimia con la moto decisamente migliore rispetto a ieri!

Andrea Iannone (Rider): 
“Devo dire che nei test ho fatto più fatica, grazie ai dati raccolti in quei giorni e analizzati poi, siamo riusciti a sistemare alcuni dettagli che ci hanno permesso di migliorare oggi. Non dimentichiamoci comunque che è solo la quarta gara dopo 5 anni che non correvo, è importante mantenere alta la concentrazione ma anche avere pazienza. Sono felicissimo di aver trovato qui tanti fan pronti a supportarmi, sono grato di tutto questo tifo perché contribuisce a farmi stare bene. L’obiettivo per le prossime ore è sempre quello di lottare, spingere e fare bene!” 

Yari Montella partirà davanti a tutti nelle due gare di Supersport del quarto round del WorldSBK, in corso al Marco Simoncelli World Circuit. Il #55, in sella alla Ducati Panigale V2 è stato il più veloce dopo una qualifica combattutissima. A giocarsi la prima fila con Yari sono stati Huertas e Manzi (loro i più veloci anche nelle prove libere del mattino). Alla fine della Superpole Montella (1’36.876) ha battuto Huertas per 0.029s. Al pilota spagnolo è stato cancellato il miglior giro per track limit.

Al rientro dopo l’infortunio e non ancora al 100% a causa dei dolori al braccio destro che condizionano la sua guida, Danilo Petrucci conclude il venerdì con il quindicesimo tempo assoluto (1’34.476). Nelle FP1 del mattino Petrux ha ripreso confidenza con la Panigale V4 R effettuando 21 giri. 1’34.857 il suo miglior crono.

Nelle FP2, di comune accordo con il team, ha deciso di preservarsi e scendere in pista solo gli ultimi 20 minuti per un long run: 1’34.476 il suo best lap della sessione (P12 della sessione e P15 nella classifica combinata). Al termine della giornata Danilo è stato visitato al centro medico per alcune visite di controllo che hanno dato il via libera per le gare di domani. 

Danilo Petrucci

Ho voluto fortemente essere qui e sono felice di essere riuscito a fare entrambi i turni, ma se stamani stavo abbastanza bene, oggi avevo veramente un grande dolore. A livello osseo è tutto ok, ma c’è uno stato infiammatorio importante, e con il passare dei turni la situazione di certo non migliora. È sempre più difficile guidare, soprattutto in frenata. È come se fossi sempre in allerta. Vediamo come sto domani mattina, ma certamente cercherò di fare la Superpole, poi valuteremo le mie condizioni. Voglio provare a fare la gara, ma non ci prenderemo rischi inutili, l’importante è non peggiorare la situazione, voglio essere in forma per Donington. 

Yari Montella

Oggi posso dire che è un giorno quasi perfetto. Gara di casa per me e per il team e prima pole position della mia carriera in Supersport. È la prima anche per il team e la dedico a loro, abbiamo lavorato tanto e i frutti sono arrivati. Ora dobbiamo restare concentrati per la gara perchè i nostri avversari sono molto vicini, certamente proveremo a giocarci la vittoria fino alla fine. 

Marco Barnabò

Sono molto contento per il risultato della Supersport, la squadra sta lavorando alla grande e Montella è stato concreto. Domani dobbiamo cercare di fare altrettanto bene in gara. In Supersport abbiamo un avversario in più. Danilo deve combattere contro il dolore, sapèpiamo che sarà dura ma stiamo cercando di aiutarlo in ogni modo.