Il Barni Spark Racing Team e Michele Pirro tornano da Vallelunga con il bottino pieno: doppia vittoria in Superbike e leadership della classifica consolidata.

La gara della domenica ha visto Pirro partire benissimo dalla seconda casella e guadagnare la testa della corsa fin dalla prima curva. Il #51 ha allungato decimo su decimo dall’inizio alla fine mentre dietro di lui Delbianco – primo inseguitore in campionato – è finito a terra a metà gara. Il pilota del Barni Spark Racing Team sale così a quota 100 punti in campionato, frutto delle quattro vittorie in altrettante gare (doppietta anche a Misano) e ora ne ha 40 di vantaggio sul secondo della classifica, Samuele Cavalieri. Il secondo pilota del team bergamasco Alberto Butti, vittima ieri di un violento high side, dopo aver testato le sue condizioni nel warm up del mattino, ha preferito non prendere parte alla gara. 

Complicata anche la domenica di Edoardo Aquilano che, dopo il tredicesimo posto di ieri, non è riuscito ad andare oltre la ventiduesima posizione, anche a causa di un banale inconveniente tecnico che dal secondo giro non gli ha permesso di guidare la moto con fluidità. 

Michele Pirro / P1

Sono partito forte e ho cercato di imporre il ritmo, ma oggi c’erano delle condizioni che in passato ci hanno messo in difficoltà. Per questo sono molto contento del risultato, questa vittoria è merito del lavoro di gruppo e dell’esperienza che abbiamo maturato lo scorso anno quando sono caduto e ho perso punti importanti nella lotta per il titolo. Anche oggi ho dimostrato che sono in grado di essere veloce in tutti i frangenti della gara, c’è una generazione di piloti che è sempre più veloce, ma io ci sono sempre!

Edoardo Aquilano / P22

Oggi giornata un po’ sfortunata, dopo una buona partenza, dal secondo giro siamo incappato in un problema tecnico che non mi ha permesso di condurre la gara che volevo. Ringrazio comunque tutto il team per l’ottimo lavoro svolto durante il weekend e sono sicuro che ci rifaremo al Mugello. 

Marco Barnabò

Uscire da questo weekend con due vittorie di Michele non era affatto scontato. Ci siamo riusciti e per questo la soddisfazione è grande, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia. Anche se siamo messi bene in campionato, se non affrontiamo tutte le gare con questa concentrazione e determinazione, gli errori sono dietro l’angolo. In Supersport non abbiamo raccolto quanto ci aspettavamo. In gara c’è stato anche un piccolo problema tecnico che ha condizionato la prestazione di Aquilano, mentre la botta rimediata da Alberto sì è rivelata più fastidiosa del previsto e il pilota non è riuscito a essere della partita. 

Dalla 14ª piazza al podio in un altro emozionante pomeriggio catalano con Marc Marquez assoluto protagonista. Questa volta non è stata una partenza stellare (anche se buona), ma si è trattato di un talento diverso: la pazienza. Una rimonta costante e inesorabile quanto sorprendente per lo stesso 93 che si è accorto del podio solo una volta tagliato il traguardo.
 
Gran gara anche per Alex Marquez. Il #73 sapeva di poter essere competitivo nella gara domenicale e la settima posizione al traguardo è la conferma di un gran lavoro nonostante una qualifica poco brillante. Non c’è praticamente tempo per rilassarsi col Mugello in arrivo il prossimo weekend.

3º – MARC MARQUEZ #93
“Cresciamo ogni giorno di più, ma è ovvio che non è sempre possibile salvare i fine settimana come qui e come a Le Mans. D’altra parte su questo circuito, il peggiore per le mie caratteristiche, trovare due podi è sicuramente di buon auspicio per la stagione. Adesso pensiamo al Mugello e soprattutto a risolvere i problemi sul giro secco”.
 
7º – ALEX MARQUEZ #73
“Ho avuto buone sensazioni tutto il fine settimana e il risultato di oggi lo rispecchia. Ho sofferto un po’ all’inizio in gara oggi, forse anche perché mentalmente non volevo distruggere la gomma morbida e anche nelle battaglie con Enea e Brad. Va bene così, ma è ovvio che c’è trovare qualcosa in più i venerdì a cominciare dal Mugello”.

Due gare in una, in mezzo una caduta paurosa di Alberto Butti, vittima di un high side che lo ha costretto ad abbandonare la gara facendo una visita non prevista al centro medico. Al momento dell’incidente che ha portato alla bandiera rossa e diviso in due la gara della Superbike, in testa  c’era Michele Pirro, che avevamo imposto un ritmo insostenibile per tutti gli altri. L’interruzione ha azzerato il suo vantaggio e al restart il più lesto di tutti a lasciare la casella di partenza è stato Mercandelli, Pirro è partito male si è ritrovato quarto dietro anche a Bernardi e a Delbianco. Nei nove giri della gara, il #51 ha dovuto spingere al massimo e prendersi qualche rischio per conquistare la vittoria. Da manuale l’ultimo sorpasso su Mercandelli alla “S”, all’inizio dell’ultimo giro. Con questa vittoria Pirro consolida la posizione in testa al campionato con 75 punti, 30 in più di Delbianco. 

La caduta di Alberto Butti è arrivata nel corso del settimo giro, quando il #30 si trovava in decima posizione; un violento high all’uscita della curva “Campagnano”. Per lui solo una forte botta alla caviglia.

Positiva la prestazione di Edoardo Aquilano in Supersport, partito sedicesimo nonostante una caduta in Q2, il pilota brianzolo ha fatto una gara tutta in rimonta, guadagnando posizioni giro dopo giro fino alla tredicesima sul traguardo. Questo risultato gli regala i primi tre punti in classifica di campionato.

Michele Pirro / P1 

Il weekend non era partito benissimo con la caduta di venerdì, ma stamattina abbiamo fatto un buon lavoro. È stato come correre due gare in una. Nella prima parte  avevo un po’ di vantaggio e stavo facendo il mio ritmo mentre dopo la seconda partenza mi sono ritrovato quarto. Lottare con Delbianco e Bernardi non è mai facile e Mercandelli aveva preso un po’ di vantaggio, però sono contento perchè sono riuscito a gestire bene sia la prima che la seconda parte di gara guidando in modo differente. Ringrazio il team che ha fatto veramente un grande lavoro.

Alberto Butti / NC

Poco prima di metà gara, all’uscita della Campagnano ho perso il posteriore e sono caduto. Ho preso una bella botta, ma confido di riuscire a correre domani. Abbiamo la velocità per stare con il gruppetto di piloti che lottano per le posizioni che contano, ma finora non sono riuscito a concretizzare. Proveremo a farlo in gara 2. 

Edoardo Aquilano / P13

Oggi è stata una giornata positiva per il feeling, purtroppo non siamo riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale a causa di una scivolata nel giro veloce in qualifica che ci ha fatto partire un po’ indietro. La rimonta in gara è stata buona, ma condizionata da un problema al braccio. Ringrazio tutto il team per avermi rimesso la moto a posto in tempo record.

Marco Barnabò

La vittoria è stata tutt’altro che banale, prima della bandiera rossa avevamo un buon ritmo e tutto sembrava in discesa, invece dopo la ripartenza Michele è stato veramente bravo a rimontare con dei sorpassi bellissimi. Mi dispiace per la caduta di Alberto perchè stava facendo molto bene, l’importante è che non si sia fatto male. Siamo soddisfatti anche della prova di Aquilano, cadere in qualifica è sempre un problema, soprattutto perchè toglie feeling, ma alla fine è riuscito a ottenere i primi punti in campionato.

La sesta sprint race della stagione, che si è disputata al “Circuit de Barcelona – Catalunya” di Montmeló, ha visto Enea Bastianini quinto al traguardo. Francesco Bagnaia è stato autore di una scivolata nel corso dell’ultimo giro, quando si trovava al comando della corsa.

Dall’undicesima casella dello schieramento, Bastianini è stato autore di un ottimo scatto al via, risalendo fino alla sesta posizione all’uscita della prima variante. Dopo una prima parte della corsa che lo ha visto a ridosso del gruppo di testa, Enea ha perso terreno dopo un contatto con Marc Márquez a seguito di un sorpasso compiuto da quest’ultimo.  Nel finale è riuscito a recuperare un passo competitivo, quando purtroppo il gap dai primi era diventato incolmabile.

La partenza di Bagnaia è stata perfetta dalla seconda casella della griglia, con il campione del mondo in carica che si è messo al comando delle operazioni nelle fasi iniziali. Sceso fino al quarto posto nella parte centrale di gara, Pecco è tornato al comando a sei giri dal termine, cercando di gestire al meglio il piccolo vantaggio creato sul primo degli inseguitori. Nel corso dell’ultimo passaggio, Bagnaia è purtroppo stato vittima dell’asfalto scivoloso di Montmeló, che aveva già creato problemi ad altri due piloti precedentemente al comando di gara, perdendo il controllo della sua Desmosedici GP e dicendo addio ad una vittoria che sembrava ormai a portata di mano.

La gara domenicale del Gran Premio di Catalunya (24 giri) avrà inizio domani alle 14:00 ora locale e sarà preceduta dalla sessione in warm up in programma alle 9:40.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 5º
“La giornata non è andata secondo aspettative, soprattutto dopo i passi in avanti fatti ieri. Stamattina purtroppo le sensazioni erano tornate quelle dell’inizio ed è stata dura, in qualifica inoltre mi è stato cancellato un buon giro per essere passato sul verde alla 13 e quindi mi sono ritrovato molto indietro sullo schieramento. La gara sprint è andata abbastanza bene: ho fatto una buona partenza ma purtroppo un contatto con (Marc) Márquez mi ha portato fuori pista e di lì in avanti non sono più riuscito a recuperare. È un peccato, ma cercheremo di fare meglio domani”.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Siamo rimasti un po’ di tempo al box ad analizzare la caduta: stesso punto di frenata, velocità un poco inferiore ma i due gradi in più nell’angolo di piega mi hanno portato alla caduta. Niente di eclatante, ma è questa la ragione della scivolata. È un peccato perché ero veloce e stavo controllando il margine in testa alla corsa; sapevo di avere il passo e ho pensato a mantenere la situazione sotto controllo, poi quando ho visto che gli altri hanno iniziato a faticare, ho deciso di iniziare a spingere di nuovo. Ovviamente sono molto deluso, soprattutto perché è il terzo weekend di fila in cui chiudiamo la sprint race senza punti. Ovviamente si tratta di un’opportunità persa, perché avevamo 12 punti ampiamente alla nostra portata, quindi sono un po’ arrabbiato. Domani dovrò fare più attenzione, soprattutto alla curva 5”.

Una qualifica pessima e una gara sprint spettacolare, forse addirittura più spettacolare di quella francese di due settimane fa con Marc Marquez ancora secondo, questa volta dopo essere scattato dalla 14ª posizione sulla griglia di partenza.
 
Bastano tre righe per riassumere un sabato d’oro in casa Gresini Racing con il 93 secondo al traguardo (prima Ducati) e ora anche secondo nel mondiale con 37 lunghezze da recuperare su Jorge Martin.
 
Non si concretizza invece la rimonta di Alex Marquez che dalla tredicesima posizione passa fino in fondo al gruppo praticamente, salvo poi chiudere 14º ma lontano dalla zona punti.

2º – MARC MARQUEZ #93
“Devo dire che questa mattina abbiamo fatto una modifica importante sulla moto e mi sono sentito più comodo, ma di certo non mi aspettavo questa rimonta. In Francia sapevo di avere un gran passo, qui mi ci sono trovato e ho approfittato l’occasione. È stata una grande gara, ma domani le temperature saranno ancora più alte e le Ducati in queste condizioni soffrono un po’ di più. Ci proveremo”.

14º – ALEX MARQUEZ #73
“Purtroppo la mia gara è finita subito con un tocco alla curva 4 dopo pochi metri. Sono finito in fondo al gruppo e da lì ho cercato e trovato il mio ritmo. Peccato perché c’era potenziale per stare nella zona punti. Domani sarà sicuramente un’altra storia”.

Va in archivio la prima giornata sul circuito di Vallelunga, secondo round del Campionato Italiano Velocità. Dopo aver preso confidenza con il tracciato nelle prove libere del mattino Michele Pirro è partito in maniera molto aggressiva nella Q1 e ha stampato subito due passaggi sotto il ’37: al termine del secondo giro lanciato ha fermato il cronometro il 1’36.705, durante il terzo è caduto nell’ultimo settore mentre si stava ulteriormente migliorando. La scivolata gli ha impedito di disputare il resto del turno, concluso in seconda posizione per 86 centesimi.

Molto buono il primo turno di qualifica per Alberto Butti che ha girato in 1:37.778, togliendo un secondo rispetto al mattino e piazzandosi ottavo. 

Edoardo Aquilano, quattordicesimo nelle libere della Supersport con 1:40.612, ha concluso le qualifiche migliorando il proprio tempo sul giro, non abbastanza per stare vicino alla top 10. Con 1’40.215 è momentaneamente ventesimo. Domani mattina secondo e decisivo turno di qualifica per determinare lo schieramento di partenza. 

Michele Pirro

È stata una giornata un po’ particolare perchè nella prima sessione ci siamo dovuti fermare per l’olio in pista e nella qualifica abbiamo fatto solo tre giri. È stata una caduta un po’ strana, per fortuna senza troppi danni, ma in ogni caso mi dispiace per i ragazzi del team che stasera avranno del lavoro supplementare da fare. Siamo comunque secondi, vediamo domani di fare un buon lavoro.  

Edoardo Aquilano

Oggi è stata una giornata un po’ in salita. La qualifica non è andata come speravo perché non sono mai riuscito a fare un giro perfetto, ma sono molto fiducioso per domani, il feeling con la moto è molto buono e abbiamo fatto un ottimo lavoro con tutta la squadra. 

Alberto Butti

In qualifica sono stato condizionato dall’olio in pista, ce n’era tanto in punti molto veloci e non me la sono sentita di osare. Abbiamo fatto un tempo discreto e sono convinto che domani posso provare a fare meglio. Mettersi in una buona posizione in griglia è importante per non perdere il treno dei migliori.

Marco Barnabò

Peccato per la scivolata di Michele, avremmo voluto provare alcune cose prima della Q2, ma l’importante è che non si sia fatto male. Dobbiamo lavorare per rendere il comportamento della moto un po’ più prevedibile in alcune situazioni. Alberto sta migliorando turno dopo turno quindi siamo fiduciosi i poter fare ancora meglio domani. Purtroppo con Aquilano non abbiamo abbassato il tempo come ci aspettavamo, dobbiamo cercare di migliorare il suo feeling e la sua convinzione per partire più avanti.

Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini hanno guadagnato l’accesso alle Q2 del Gran Premio di Catalunya, sesto evento della stagione 2024 MotoGP, che ha avuto inizio oggi al “Circuit de Barcelona – Catalunya” di Montmeló. Bagnaia ha chiuso il turno di Practice al quarto posto col tempo di 1:38.695, mentre Bastianini ha fatto segnare un 1:39.017 che gli è valso l’ottava posizione.

Dopo il settimo posto ottenuto nelle prove libere della mattinata, il Campione del Mondo in carica si è mantenuto a ridosso della top 10 per la maggior parte del turno di practice, rientrando tra i primi cinque solo a dieci minuti dal termine. Nell’ultimo giro lanciato, Pecco ha fatto segnare tre intermedi record, tagliando il traguardo a soli 133 millesimi dalla vetta.

Bastianini è stato in grado di risalire la classifica nelle fasi conclusive del turno pomeridiano, dopo aver faticato nelle libere – chiuse al diciannovesimo posto – e nella maggior parte delle practice, in cui si era ritrovato lontano dalle prime posizioni. Un cambio di set-up e l’utilizzo delle gomme morbide lo hanno aiutato a fare la differenza nel finale, con Enea che continuerà a lavorare con la squadra per trovare il giusto feeling anche su pneumatici a mescola media.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in azione domani mattina per il secondo turno di libere alle 10:10 ora locale, seguito dalle qualifiche 2 (11:15) e dalla sesta gara sprint della stagione, che avrà inizio alle 15:00 e si disputerà sulla distanza di 12 giri.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Sono felice, perché abbiamo fatto un buon lavoro e siamo riusciti a migliorare il feeling con le gomme usate. Sicuramente le moto che ci sono davanti hanno al momento un po’ più di margine, ma abbiamo tempo e dati per migliorare la nostra situazione. La moto di quest’anno funziona meglio in frenata ma abbiamo perso qualcosa a livello di grip, soprattutto su questa pista che è la peggiore del calendario a livello di aderenza, ma riusciremo a trovare una soluzione per domani. Sono contento del time attack in quanto non ho fatto il giro perfetto, ma il tempo è stato comunque molto buono. Siamo veloci e continueremo a lavorare per essere competitivi nella sprint race.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 8º
“Abbiamo faticato molto, soprattutto stamattina perché non mi trovavo a livello di grip. Nel pomeriggio siamo ripartiti con lo stesso set-up, ma ho continuato a faticare in piega a trovare l’angolo giusto; a fine turno qualche modifica ed un cambio al mio stile di guida mi hanno aiutato. Siamo andati meglio con la gomma soft ice, ora dobbiamo capire come fare per trovare lo stesso tipo di sensazione anche con gli pneumatici a mescola media. L’importante era entrare in Q2 e lo abbiamo fatto, ora abbiamo tempo per poter lavorare sul set-up e migliorare, perché è chiaro che abbiamo bisogno di un altro step per poter fare bene domani.”

Non è stato il pomeriggio che si sperava sul tracciato del Montmeló per il sesto appuntamento mondiale di questa stagione. Sia Alex che Marc Marquez, dopo essere stati a lungo protagonisti di giornata, si fermano sul più bello chiudendo rispettivamente in 11ª e 12ª posizione.
 
Nulla di compromesso, ma sicuramente un pizzico di pressione in più in vista di domani con le Q1 arrivate proprio negli ultimi secondi della practice del pomeriggio. Alex caduto alla curva 10 (senza conseguenze) perde l’ultimo giro a disposizione e la conseguente bandiera gialla mette fuori gioco anche Marc.

11º – ALEX MARQUEZ #73 (1’39.113s)
“È ovvio che la caduta non ha aiutato ma è altrettanto vero che a livello di sensazioni è stato probabilmente il miglior venerdì della stagione. In questo circuito sapevamo che la Ducati avrebbe sofferto un filo di più rispetto alle altre moto, ma ci sta. Dobbiamo lavorare per domani ma l’obiettivo è passare in Q2”.
 
12º – MARC MARQUEZ #93 (1’39.153s)
“Devo ammettere che già nelle prime battute di questo pomeriggio non mi sentivo comodissimo, e poi non sono riuscito a tirare fuori il massimo dalla gomma morbida. Domani sarà difficile, sappiamo che la Q1 è la sessione peggiore del fine settimana ma daremo il massimo e vediamo come va. Sapevo che questo circuito non era tra i miei preferiti e questo venerdì ha confermato le mie preoccupazioni. Pensiamo a fare una gran Q1 e poi vedremo”.

Dopo un mese e mezzo di pausa il Campionato Italiano Velocità è pronto a dare spettacolo con il secondo round stagionale che si correrà sul circuito “Piero Taruffi” di Vallelunga. Il Barni Spark Racing Team va a caccia di conferme con Pirro, mentre Butti e Aquilano cercano riscatto dopo l’esordio.

Grazie alle due vittorie conquistate nel weekend inaugurale di Misano, il #51 si presenta sui 4.110 metri del tracciato laziale con la tabella tricolore del leader della classifica. Il portacolori delle Fiamme Oro comanda la generale a punteggio pieno e torna al “Piero Taruffi” dove lo scorso anno fu protagonista di una vittoria (gara 1) e di una caduta a tre curve dalla fine (gara 2). 
Alberto Butti, compagno di squadra di Pirro e in pista con una Ducati Panigale V4 R gemella, vuole riscattare un difficile debutto dove non è andato oltre un tredicesimo posto in gara 2. Alberto potrà contare sui chilometri fatti a Vallelunga nella wild card Dunlop Cup dove è riuscito a centrare la vittoria.
Edoardo Aquiliano, con la Panigale V2 Supersport, cerca invece i primi punti in campionato per dare una svolta al suo percorso di crescita dopo un 16esimo e un 17esimo posto sul tracciato del Marco Simoncelli World Circuit.
Il programma del weekend si aprirà con 25 minuti di prove libere al mattino del venerdì, Q1 nel tardo pomeriggio. Sabato Q2 decisive per lo schieramento di partenza e a seguire, alle ore 14.00 e alle 14.40 le gare di Superbike e Supersport. Domenica si replica con gare dalle 14:45 in diretta su Federmoto TV.

Michele Pirro

Ci siamo, ancora poche ore e, dopo qualche settimana di stop, andremo a Vallelunga, dove, con la seconda tappa 2024, si torna a gareggiare al Civ! Non vedo l’ora di rientrare in pista e ritrovare la mia squadra, l’obiettivo è cercare di confermare le buone prestazioni e sensazioni di Misano, sarà comunque un week end impegnativo, l’anno scorso siamo stati protagonisti in positivo e negativo, prima infatti abbiamo vinto gara 1 poi, purtroppo a tre curve dalla fine della seconda gara, una scivolata ci ha privato di un altro bel risultato, ma ora non ci penso più e parto per il “Piero Taruffi” con la solita carica agonistica, pronto a dare il massimo, obiettivo: vincere le due gare in programma!”

Alberto Butti

Finalmente riprende il campionato. In questo periodo di sosta abbiamo lavorato per arrivare preparati alla gara di Vallelunga, il weekend vissuto qui poche settimane fa sarà molto utile come base di partenza per l’assetto. Spero di trovare subito la stessa confidenza con la moto, sono molto fiducioso di poter far bene.

Edoardo Aquilano

Sono molto carico per questa gara di Vallelunga, in questo periodo di stop mi sono allenato molto per arrivare il più preparato possibile, non vedo l’ora di scendere in pista per lavorare con tutta la squadra e dare il massimo.

Marco Barnabò

È bello tornare a correre con i nostri piloti, dopo la gara del WorldSBK ad Assen siamo stati impegnati nel  supportare piloti di altri team, ma non abbiamo certo trascurato la preparazione di questo weekend. L’obiettivo è confermare il buon inizio di stagione che abbiamo fatto con Pirro, mentre Alberto cercherà di sfruttare la wild card che ha fatto nella Coppa Italia proprio qui a Vallelunga per migliorare i risultati. Anche Aquiliano deve crescere e credo che la top 10 possa essere alla sua portata, almeno questo è il nostro obiettivo.

Il Ducati Diavel V4 è stato premiato “Best of the Best” nella categoria Product Design ai Red Dot Awards 2024. Questo riconoscimento, tra i più illustri a livello internazionale, celebra ogni anno le eccellenze nel mondo del design e conferma l’unicità e la riconoscibilità che caratterizzano le moto disegnate e realizzate a Borgo Panigale.

Fondato nel 1955, il Red Dot Award celebra le proposte più originali e meritevoli per stile e innovazione. Il premio viene conferito da una giuria di esperti di product design, communication design e design concepts, che quest’anno ha assegnato al Diavel V4 l’importante titolo di “Red Dot Award 2024: Best of the Best”, il riconoscimento più alto del concorso, riservato esclusivamente alle creazioni capaci di affermarsi come nuovi standard nel settore di riferimento .

Questo premio rappresenta l’ultimo di una serie di successi riconosciuti al design Ducati. Lo stesso premio è stato infatti ottenuto dalla 1199 Panigale nel 2013, dall’XDiavel nel 2016 e dal Diavel 1260 nel 2019, a dimostrazione di come una moto Ducati sia capace di unire i valori di Style, Sophistication e Performance in modo inconfondibile.

Con il suo stile ricercato e le linee muscolose ed eleganti, con masse visivamente concentrate sull’anteriore e una coda agile e snella, con dettagli di pregio come le pedane e la maniglia per il passeggero a scomparsa, il Diavel V4 si distingue come un’autentica icona di stile nel panorama del design motociclistico . Il motore V4 Granturismo è elemento distintivo tanto per lo stile quanto per le prestazioni di questa moto, la cui estetica audace è esaltata da elementi inconfondibili, come i gruppi ottici scenografici, l’imponente pneumatico posteriore da 240 mm di larghezza con cerchi in lega a cinque razze e il silenziatore a quattro uscite a vista.

A quasi due anni dalla sua presentazione, il Diavel V4 ha ottenuto riconoscimenti dalle più autorevoli istituzioni nel campo del design e dalla stampa internazionale. Tra i premi conferiti, spiccano il prestigioso Good Design® Award, il più antico riconoscimento mondiale nel settore del design e la Special Mention ai German Design Award 2024, assegnata dal German Design Council, ma anche il premio di “Moto più bella del Salone” a EICMA 2022.

La cerimonia di premiazione del Red Dot Award 2024 si terrà Il 24 giungo in Germania, presso l’Aalto Theather di Essen. I vincitori del premio saranno esposti nel museo del Red Dot a Zollverein, situato anch’esso a Essen e oggi parte del patrimonio dell’UNESCO.