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Il pilota del Barni Racing Team Michele Pirro è il più veloce nel venerdì di Misano Adriatico – secondo round dell’Elf CIV – Samuele Cavalieri è terzo. 

Sia nelle prove libere del mattino, su pista asciutta, sia nelle qualifiche 1 – disputate con asfalto bagnato – le gerarchie sono queste: il Barni Racing Team piazza due piloti in prima fila con il campione italiano SBK in carica Michele Pirro in pole provvisoria (1’44.894) e il suo compagno di squadra Cavalieri (1’49.052 ) che per soli 4 centesimi resta alle spalle dell’Aprilia di Savadori. 

I veri valori si sono visti al mattino. Il #51 è stato il più veloce con 1’35.563 (13 giri) ,il #76 ha chiuso la sessione staccato di 0.460s (12 giri).

Domani, dopo la seconda sessione di qualifica che si prevede asciutta, la gara della Superbike scatterà alle 14.30. Domenica le Ducati Panigale V4 R del team bergamasco scenderanno in pista alle 15.20 per gara 2. 

Le manches saranno visibili in diretta sulla pagina facebook Campionato Italiano Velocità, Federmoto e Elevensports, in live streaming sui siti Motosprint, Elevensports e civ.tv. 

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Q1: P1 (1’44.894)

«Stiamo lavorando molto bene e nelle prove libere ho dimostrato di poter stare davanti agli avversari. Nella Q1 ho deciso insieme al team di scendere in pista nonostante l’asfalto bagnato, ma credo che domani sarà asciutto e ci faremo trovare pronti. Abbiamo ancora qualche cosa da migliorare, ma sono molto fiducioso».

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Q1: P3 (1’49.052)

«Se voglio stare con i primi due devo migliorare ancora qualche decimo, ma sono molto soddisfatto perchè, passo dopo passo, stiamo risolvendo i nostri principali problemi. Avremmo voluto fare qualche altra modifica, ma si è messo a piovere quindi cercheremo di sfruttare al massimo la qualifica di domani per fare qualche altra prova di assetto, ma anche per fare un tempo che mi permetta di partire più avanti possibile».

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«Durante le qualifiche abbiamo deciso di entrare con le gomme intermedie per non “sprecare” quelle da asciutto, ma allo stesso tempo assicurarci un tempo se domani, durante la Q2, dovesse fare un altro scrocio di pioggia. La strategia ha funzionato perchè siamo riusciti a mettere sia Michele che Samuele in prima fila. Ci aspettiamo una Q2 asciutta, ma il meteo in questo weekend è imprevedibile e non abbiamo voluto rischiare sorprese. Anche nelle prove libere, sull’asciutto, siamo stati veloci e questo è il risultato dell’ottimo lavoro che sta facendo tutta la squadra».

Il secondo round del Campionato Italiano velocità è alle porte e il Barni Racing Team è pronto per tornare in pista sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli con i suoi due piloti Michele Pirro e Samuele Cavalieri.

Dopo il doppio podio conquistato al Mugello (2° posto in gara 1 e 3° posto in gara 2), Samuele è secondo nella classifica di campionato e vuole confermarsi ad alti livelli, Pirro questa volta insegue: il pilota di San Giovanni Rotondo è caduto in gara 1 al Mugello e poi ha dominato gara 2. Con questi risultati è quarto nella classifica assoluta e sulla sua pista di casa cercherà di rimontare.

Il consolidato format del weekend prevede due gare: sabato 25 luglio – dopo le qualifiche al mattino – la gara della Superbike scatterà alle 14.30. Domenica 26 luglio le Ducati Panigale V4 R del team bergamasco scenderanno in pista alle 15.20.

L’incognita è rappresentata dal meteo: sarà un weekend in cui le temperature raggiungeranno i 30° C, ma  durante gli orari delle qualifiche c’è possibilità di pioggia: sia venerdì durante la Q1 che sabato mattina per la Q2 si potrebbe correre con lievi precipitazioni o pista bagnata. Le gare dovrebbero essere asciutte.  

Il round 2 dell’ELF CIV 2020 sarà visibile live sulla pagina facebook Campionato Italiano Velocità, Federmoto e Elevensports e in live streaming sui siti Motosprint, Elevensports e civ.tv. Sky Sport MotoGP e MS MotorTV trasmetteranno le gare in replica la settimana successiva al weekend di gara: SKY che trasmetterà martedì 28 e mercoledì 29 luglio dalle 20:45 in poi. Il giovedì successivo alla gara andranno in onda su MS MotorTV rispettivamente alle 22,00 e alle 22.30 i programmi di approfondimento AfterCIV e AfterRace. 

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«Il weekend del Mugello ha confermato che i nostri avversari sono di assoluto livello, noi dobbiamo cercare di ripartire da quanto fatto la domenica in gara 2. La forza dei nostri rivali deve darci ancora più motivazioni e spingerci a tirare fuori il massimo, se lavoriamo al 100% abbiamo dimostrato di poter stare davanti».

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«Per me sarà importante proseguire sulla strada che ho intrapreso al Mugello, il livello è altissimo, ma io ci sono. Voglio partire con un bel ritmo già dal giovedì e cercare di lavorare in modo lineare. Al di là della possibilità di pioggia, sarà comunque un weekend molto caldo e dovremo capire come si comporterà il nuovo asfalto con le alte temperature».

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«La chiave di volta sarà la capacità di rimanere concentrati al massimo per tutto il weekend. Gli avversari sono fortissimi e noi sappiamo che non dobbiamo sbagliare». 

Un intero inverno di lavoro condensato in una giornata. Così il Barni Racing Team ha affrontato la prima volta in pista con Marco Melandri, che ha scelto il team bergamasco per un clamoroso ritorno in Superbike. Nonostante il test sul circuito di Cremona non fosse a porte chiuse e Melandri abbia avuto la pista a sua completa disposizione soltanto per due ore, il ravennate ha messo insieme addirittura 100 giri.

Immediato il feeling con la squadra, che insieme al #33 si è calata in una full immersion di lavoro inusuale. Dalla posizione in sella, all’assetto, fino all’elettronica, tutte le aree della moto sono state oggetto di analisi e adattamento.

Testo alternativo

«Sono molto soddisfatto di questa giornata. Da ottobre non guidavo una Superbike, ma con la Ducati Panigale V4 R mi sono sentito subito a mio agio e anche il feeling con il team è stato immediato, davvero una bella sensazione. All’inizio ho dovuto prendere confidenza con la moto, abbiamo provato la posizione in sella, quella dei manubri e poi abbiamo cercato di prendere la giusta direzione per l’assetto. La Panigale V4 R ha un motore incredibile e so che dovrò lavorare duro per adattarmi e riuscire a sfruttarlo nel migliore dei modi, ma già oggi la squadra ha dimostrato di potermi dare tutto ciò di cui ho bisogno. Insieme spero che potremo divertirci e toglierci delle soddisfazioni».

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«Lavorare con i campioni è facile perchè sono in grado di trasmetterti sensazioni e indicarti la direzione da prendere in pochissimo tempo. Con Marco oggi è andata proprio così. È chiaro che se avessimo avuto qualche giorno in più ci sarebbero state molte più prove da fare, ma sono comunque molto soddisfatto. Abbiamo le idee chiare in vista di Jerez e Marco ha dimostrato di essere davvero in forma».

Marco Melandri e il Barni Racing Team insieme per la ripartenza della Superbike. La squadra bergamasca e il 37enne pilota ravennate hanno stretto un accordo valido fino al termine della stagione 2020 del WorldSBK. 

Barni ha scelto “Macho” per la ripartenza, Marco ha scelto la Ducati Panigale V4 R firmata Barni per un ritorno entusiasmante e affascinante. La stima tra i due è consolidata da anni, ora le strade si incrociano.

Così come in passato gli eventi avevano sempre reso impossibile un’avventura insieme, la strana situazione di questa stagione ha portato all’accordo: preso atto delle condizioni fisiche di Leon Camier, il Barni Racing Team è stato costretto a trovare una nuova soluzione; Melandri, che ha sempre riconosciuto la professionalità e la qualità della squadra, ha accettato la sfida di un campionato con pochi round e ha deciso di rimettersi in gioco.  

Non c’è tempo per la presentazione, oggi Marco è stato nella factory di Calvenzano (BG) per “prendere le misure” alla Ducati Panigale V4 R e già domani scenderà in pista sul circuito di Cremona per una sessione di test. Tra due settimane, dal 31 luglio al 2 agosto, la Superbike tornerà finalmente in pista per il secondo round stagionale sul circuito di Jerez de la Frontera, a difendere i colori del Barni Racing Team ci sarà Marco Melandri.

Testo alternativo

«E’ stato tutto abbastanza surreale, in condizioni normali non avrei mai pensato di rientrare, poi è come se il destino abbia scelto per me. Questo lungo periodo di stop mi ha rigenerato e ha fatto scivolare via tutte le cose negative su cui mi focalizzavo prima, è bastato tornare in pista una volta per riscoprire tutte le sensazioni positive che solo una moto può darti. Infine si sono allineate una dopo l’altra situazioni quasi incredibili: non aver avuto la possibilità di guidare la Ducati Panigale V4 R era un rimpianto e ora si presenta l’opportunità, sulla moto del Barni Racing Team ci sono le  Showa e dai tempi della MotoGP mi sono sempre trovato alla grande con quelle sospensioni.  Sarà un campionato con solo sei round, tutti in Europa su piste che mi piacciono, quindi un impegno limitato e concentrato nel tempo. E poi se c’era uno che poteva convincermi a tornare questo era Marco Barnabò: in passato ci siamo sempre sfiorati e ora voglio ripagare la sua fiducia, regalando a me stesso un finale di carriera diverso da quello che ho avuto. Credo che il Barni Racing Team sia la squadra giusta per me, un ambiente familiare dove c’è voglia di crescere, ma anche di divertirsi lavorando con passione. So che avrò a disposizione una moto vincente e il miglior materiale in circolazione, di questa opportunità ringrazio anche Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e tutta la Ducati».

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«Dopo tutto quello che è successo avevamo bisogno di un pilota con esperienza, che conoscesse già le piste, le gomme e tutto il resto dell’ambiente. Marco ha mostrato un grande entusiasmo e una grande voglia di rimettersi in gioco ed è stato questo approccio a convincerci che fosse la scelta giusta. Il suo valore non si discute e, test a parte, ha fatto una sola gara in meno degli altri. In pratica, è come se non si fosse mai fermato. Crediamo che in un campionato strano come quello che ci troviamo ad affrontare possa essere un valore aggiunto e anche Ducati ci ha sostenuto in questa scelta».

Il Barni Racing Team e Leon Camier hanno raggiunto un accordo per risolvere consensualmente il contratto che li legava per la stagione 2020 de WorlSBK. La scelta sofferta è arrivata dopo le difficoltà mostrate dal pilota britannico nel riprendersi dall’infortunio alla spalla subito durante i test invernali ad Aragon e dalla successiva operazione. Gli ultimi test svolti a Misano in giugno hanno chiarito che Leon ha bisogno di tempo per tornare al 100% della forma e il nuovo calendario della WorldSBK – con sei round in due mesi e mezzo – non prevede pause di recupero. Alla luce di questa situazione, nel reciproco interesse, le parti hanno deciso di interrompere la collaborazione. Augurandogli di tornare presto al massimo della forma, il Barni Racing team ringrazia Camier e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata. 

Testo alternativo

«È una situazione molto spiacevole. Il team aveva creduto in me nonostante fossi reduce da un infortunio, ma la caduta durante i test di Aragon davvero non ci voleva. Ho subìto un nuovo infortunio alla spalla – non nello stesso punto, ma in uno diverso –  e nonostante questo Barni ha continuato a darmi fiducia restando al mio fianco. A Phillip Island, quando ho provato a scendere in pista, non mi ha mai fatto pressione mettendo la mia salute al primo posto. Durante il periodo di stop a causa del Covid-19 la spalla ha beneficiato del riposo di cui aveva bisogno, e io, seguito costantemente dai medici, ho ricominciato ad allenarmi ritrovando la piena forma fisica. Guidando il Supermotard non avevo più dolori alla spalla, ma durante i test di Misano di fine giugno ho ricominciato ad accusare fastidi.
Secondo gli esperti non sembra esserci nessun danno strutturale, ma solo un problema a un nervo o un muscolo che può essere risolto con una fisioterapia dedicata. Il mio medico è fiducioso che tutto possa risolversi per la gara di Jerez, ma capisco che è difficile per la squadra e i suoi sponsor avere nuovamente fiducia in un parere medico dopo quello che è successo. Abbiamo trovato un accordo che dà al team la possibilità di sostituirmi e a me il tempo per una completa guarigione. Per quanto possa essere spiacevole, gli infortuni fanno parte del nostro sport, auguro a Barni e ai ragazzi tutto il meglio. Per me è il momento di rimettermi in piena forma».

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«Si tratta di una scelta dolorosa perché abbiamo sempre creduto che Camier potesse essere competitivo e crediamo che possa tornare ad esserlo, ma talvolta il mio ruolo mi impone di prendere decisioni difficili. La salute del pilota è al primo posto ed è giusto che possa prendersi tutto il tempo necessario per rimettersi in forma al 100%, io – come responsabile della squadra – devo tutelare gli interessi del team, di tutte le persone che ci lavorano e fare il meglio anche per i nostri sponsor. Per quanto sofferta questa decisione era inevitabile, ma credo che tuteli l’interesse di entrambe le parti. Sono altrettanto convinto che Leon possa superare questo periodo e tornare presto a mostrare il suo valore».

Michele Pirro vince gara 2, Cavalieri si conferma sul podio. Con questa dimostrazione di forza il Barni Racing Team torna a dominare la classe Superbike del CIV nella seconda gara del weekend al Mugello Circuit. 

Partito dalla pole position Pirro ha adottato la sua classica tattica di gara: si è accodato al leader rimanendo sempre a due/tre decimi, poi a quattro giri dalla fine ha sorpassato Savadori (Aprilia) con una staccata decisa alla San Donato. Una volta preso il comando, il #51 – trentaquattro anni festeggiati oggi – ha allungato quel tanto che è bastato per tagliare il traguardo in prima posizione e conquistare la sua vittoria numero 39 nel CIV Superbike con il Barni Racing Team. Alle spalle della coppia di testa Samuele Cavalieri ha tenuto il passo per circa tre quarti di gara e poi ha conservato la terza posizione concludendo con sei secondi di ritardo dal compagno di squadra. 

In campionato, dopo il round 1 del CIV, Cavalieri è secondo con 36 punti, frutto del secondo posto di gara 1 e del terzo di gara 2, staccato di nove punti da Savadori, mentre Pirro, con i 25 punti conquistati in gara 2 è quarto in classifica generale.

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Gara 2: P1

«Sono contento per la vittoria di oggi che cancella l’amarezza di ieri. Voglio ringraziare il team perchè dopo l’errore in gara 1, i ragazzi hanno lavorato alla grande per ricostruire la moto e permettermi di essere veloce oggi. Ringrazio anche tutti i fan per gli auguri, ma oggi non riesco a godere appieno di questa gioia perchè durante la notte è venuta a mancare Sandra, moglie del team manager della MotoGP Davide Tardozzi alla quale ero molto legato. E’ a lei che voglio dedicare questa vittoria».

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Gara 2: P3

«Fino a tre quarti di gara avevo un passo molto simile a quello della coppia di testa, poi quando Michele ha sorpassato Savadori e ha dato lo strattone decisivo alla gara ho capito che non ne avevo per stare con loro. Avevo un buon vantaggio sul resto del gruppo e così ho cercato di amministrare perchè venire via dal Mugello con due podi e un secondo posto in campionato è un bilancio molto positivo».

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«Il risultato di oggi è frutto dell’analisi della giornata di sabato. Ieri Michele non aveva fiducia sulla moto, ma con i cambiamenti che abbiamo fatto la situazione è migliorata e lui ha potuto festeggiare il suo compleanno regalandosi e regalandoci il ritorno alla vittoria. Samuele è stato costante su alti livelli ed ha fatto veramente un bel weekend».

Si conclude con il secondo posto di Samuele Cavalieri la prima gara del CIV al Mugello Circuit. Michele Pirro è invece scivolato al nono giro mentre era in lotta con Savadori per la prima posizione. Un finale di giornata dolceamaro per il Barni Racing Team dopo che le qualifiche avevano sorriso alla squadra di Marco Barnabò. 

Pirro ha conquistato la pole position con il tempo di 1’50.310, Cavalieri (1’51.087) si è piazzato terzo a soli due millesimi da Savadori (Aprilia). I due piloti del Barni Racing Team partiranno in prima fila anche in gara 2, domani alle 15.35. 

Scattato bene al via, Pirro si è messo in scia a Savadori, ma al nono giro, dopo aver sorpassato l’avversario, è scivolato.  

Cavalieri, dopo aver vinto il duello con Ruiu nelle fasi iniziali, è riuscito a prendere qualche decimo di vantaggio sul resto del gruppo, consolidando la posizione. Dopo la caduta di Pirro, Cavalieri è passato in seconda piazza, mantenuta poi fino al traguardo.

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Qualifiche: P1 – Gara1: NC

«L’amarazza per la caduta cancella la gioia della pole position, non pensavo di scivolare in quel modo. Stavo gestendo la gara e avrei cercato di fare il mio passo dopo aver passato Savadori, ma alla curva dell’Arrabbiata ho perso l’anteriore e sono caduto. Per fortuna domani abbiamo subito l’occasione di rifarsi».

Qualifiche: P3 – Gara1: P2

«Dopo tutto questo tempo è bello ricominciare e salire subito sul podio. Ho dovuto gestire la gara perchè il feeling era buono, ma non ottimo, quando ho provato a forzare un po’ di più ero a rischio. Dato che il campionato quest’anno è corto, è meglio non sbagliare mai e aver conquistato il podio alla prima è sicuramente ottimo. Stiamo lavorando per cercare di migliorare qualche cosa a livello di assetto ed essere ancora più competitivi domani. Grazie a tutti gli sponsor e a Mupo per l’ottimo lavoro fatto».

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«Sono molto felice per il podio di Samuele, purtroppo con Michele non è andata come pensavamo. Le indicazioni delle prove erano buone e ci davano la tranquillità per fare una gara di vertice. Sapevamo che quest’anno gli avversari hanno alzato molto il loro livello, ma non ci aspettavamo di partire così. Una scivolata ci può stare, ora dobbiamo pensare solo a mettere Michele nelle condizioni per riscattarsi domani».

La pioggia torrenziale che si è abbattuta sulle colline toscane durante il turno di qualifica della Superbike ha condizionato la prima giornata di gara al Mugello, sede del primo round del Campionato italiano velocità. Michele Pirro e Samuele Cavalieri hanno preferito restare ai box durante la Q1 del pomeriggio e non hanno fatto segnare alcun tempo. Il quattro volte campione italiano della classe Superbike era stato il più veloce nelle libere della mattina con il tempo di 1’50.996, vicinissimi gli avversari con Delbianco (BMW) a un decimo e Salvadori (Aprilia) a due decimi e mezzo. Cavalieri aveva chiuso il primo turno in sesta posizione con il tempo di 1’51.769.
I due portacolori del Barni Racing Team chiudono così la giornata con soli otto giri all’attivo nelle prove libere, domani per la seconda sessione di qualifica è previsto tempo soleggiato e saranno quelli i minuti decisivi per decidere lo schieramento di partenza.
Nel pomeriggio la prima delle due gare del weekend: la classe Superbike partirà alle 14.10 e le gare saranno trasmesse in diretta tv sul canale di Sky Sport MotoGP HD, in streaming su ElevenSports.it e su civ.tv, oltre che sulle pagine facebook del Campionato italiano velocità e di Motosprint. 

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«La giornata è stata caratterizzata dalla pioggia del pomeriggio, ma con le indicazioni che abbiamo raccolto nelle prove libere proveremo ad essere competitivi anche per la qualifica di domani. In gara non sarà facile visto il livello degli avversari, ma saremo pronti a giocarcela».

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«Questa mattina abbiamo migliorato il setup della moto, appena iniziate le qualifiche è cominciato a piovere. Forse avremmo potuto fare qualche giro alla fine del turno, ma se domani sarà bello, come dicono le previsioni, avremo tutto il tempo per giocarci le nostre chance in qualifica».

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«L’acquazzone che si è abbattuto sulla pista poco prima delle qualifiche ci ha convinto a non prendere rischi, di comune accordo con i piloti abbiamo preferito non entrare in pista. Le previsioni  danno bel tempo domani e domenica».

Il CIV sarà il campionato della ripartenza. Tra i primi eventi motoristici a riprendere dopo lo stop imposto dall’emergenza COVID-19, il campionato italiano velocità torna in pista questo fine settimana al Mugello Circuit. ll primo appuntamento si svolgerà a porte chiuse per rispettare le regole che riguardano gli eventi sportivi: obbligatorie le mascherine, le distanze di sicurezza e niente pubblico. 

Il Barni Racing Team difenderà nel 2020 la corona di team campione nella classe Superbike, conquistata per undici volte consecutive dal 2009 a oggi. 

Sulla Ducati Panigale V4 R del team bergamasco ci sarà ancora il #51, quello del quattro volte campione italiano Superbike Michele Pirro, titoli conquistati tutti con la squadra di Marco Barnabò.

Dall’altra parte del box torna Samuele Cavalieri che, dopo le ottime stagioni disputate nel 2017 e nel 2018 con il Barni Racing Team, ha scelto di nuovo la squadra bergamasca per cercare di compiere il definitivo salto di qualità.

Il CIV 2020 si svolgerà su quattro round, invariato il format del weekend con gara doppia: dopo le qualifiche divise in due turni tra venerdì e sabato mattina, gara 1 della  Superbike partirà alle 14.10 del sabato pomeriggio, domenica alle 15.35 gara 2.

Le gare saranno trasmesse in diretta tv sul canale di Sky Sport MotoGP HD, in streaming su ElevenSports.it e su civ.tv, oltre che sulle pagine facebook del Campionato italiano velocità e di Motosprint. 

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«Sono molto contento di riprendere le gare e di poter difendere il titolo di Campione. Mi aspetto un campionato veramente tosto perchè le gare saranno ravvicinate e il livello dei piloti e delle moto è sempre più alto, ma questo rende la sfida ancora più interessante. Voglio ringraziare ancora una volta il Barni Racing Team e gli sponsor che mi danno la possibilità di provare a conquistare il titolo italiano Superbike anche nel 2020».

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«La Federazione Motociclistica Italiana ha fatto un gran bel lavoro riuscendo a partire prima di tutti gli altri, faccio a loro i complimenti e non vedo l’ora di scendere in pista. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che rendono possibile questo evento e il team che mi permette di essere al via. I mesi di stop hanno fatto crescere ancora di più le mie motivazioni, sento che in questa squadra ho tutto quello che mi serve per esprimere il mio potenziale».

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«Sembra un paradosso, ma abbiamo avuto ancora meno tempo degli altri anni per prepararci alla prima gara. Ci sono stati cambiamenti fino all’ultimo momento, ma questo non deve farci perdere la concentrazione. Andiamo al Mugello per vincere, come sempre. Se vogliamo ottenere i risultati che abbiamo sempre raggiunto dobbiamo cercare di non farci condizionare e lavorare come sappiamo fare».

Durante la due giorni di test al Misano World Circuit, Leon Camier ha accusato nuovamente dolori alla spalla operata in inverno, una condizione che gli ha impedito di trovare il giusto feeling in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Per avere un riscontro oggettivo delle sue condizioni fisiche, il pilota britannico, di comune accordo con il team principal Marco Barnabò, ha deciso di rivolgersi nuovamente all’equipe medica che ha effettuato l’intervento chirurgico lo scorso 24 dicembre. 
A seguito degli ulteriori accertamenti ci sarà un nuovo confronto fra team e pilota per decidere il da farsi in vista del round di Jerez del WorldSBK, in programma alla fine di luglio.

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«Durante lo stop mi sono allenato facendo molta attenzione a non sforzare troppo la spalla. Nelle ultime settimane non ho avuto alcun problema a guidare il Supermotard o il trial. Non so se sia la posizione di guida combinata con la violenta frenata della Superbike o qualcos’altro. Sono davvero molto deluso di non riuscire a guidare al mio livello e a sfruttare a pieno il potenziale della moto. Mi dispiace anche per Barni e per il team, sono un gruppo di ragazzi che lavora sodo e anche ora continuano a seguirmi. C’è qualcosa che non va e, con l’aiuto dei medici, cercheremo di capire al più presto che cosa sta succedendo».

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«Il team crede fortemente nel percorso che abbiamo deciso di intraprendere con Leon e durante questa pausa abbiamo sempre lavorato con la convinzione che le sue condizioni potessero tornare al 100%.  I medici ci avevano assicurato che il pilota sarebbe stato pronto alla ripresa del campionato, Leon non aveva dolore durante gli allenamenti,  ma quando siamo scesi in pista a Misano, il pilota si è accorto di non riuscire a guidare come sa. Per questo abbiamo deciso di consultare immediatamente i medici e avere il quadro completo della situazione».