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Si conclude con il quattordicesimo posto in gara 2 il weekend di Marco Melandri e del Barni Racing Team a Portimao, in Portogallo, terzo appuntamento del mondiale Superbike. Il ravennate porta così a casa due punti nella classifica di campionato dopo che non era riuscito a conquistarne né in gara 1 al sabato, né nella Superpole Race della domenica mattina, concluse rispettivamente in diciassettesima e quindicesima posizione. Con questi risultati il 38enne romagnolo sale a quota 17 punti nella classifica generale, dove si trova al tredicesimo posto. 

Superpole Race 

Nella Superpole Race, Melandri è scattato dalla diciottesima casella per l’assenza di Cortese sulla griglia, ma dopo una buona partenza che lo aveva portato in 14esima posizione, i problemi in frenata lo hanno condizionato di nuovo: a causa di un “lungo” in curva 3 il ravennate ha perso posizioni e – anche grazie alle cadute di Davies e Laverty – è transitato 15esimo sotto la bandiera a scacchi. 

Gara 2 

Il #33 ha guadagnato terreno anche in gara 2, rimontando fino alla 14esima posizione, ma sui saliscendi portoghesi di Portimao, in un weekend dove le temperature sono rimaste costantemente intorno ai 30° C, non è riuscito a trovare l’assetto giusto per la sua Ducati Panigale V4 R e a tornare nelle posizioni che contano. Adesso il campionato osserverà una pausa di due settimane prima di rientrare in Spagna, al Motorland Aragon, dove si correranno il round 3 e il round 4 l’ultimo weekend di agosto e il primo di settembre.

Testo alternativo

Superpole Race: P15 – Gara 2: P14

«È stato un weekend da dimenticare sotto molti punti di vista. Purtroppo abbiamo lavorato tanto e non abbiamo raccolto nulla. Sono sempre stato in difficoltà e per cercare di migliorare le cose, in alcuni frangenti, abbiamo perso la strada. Sono davvero dispiaciuto perché il team ha fatto un grande lavoro e non sono riuscito a dare loro il weekend che meritavano. Mi dispiace tanto e sono ancora più motivato per la prossima gara».

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«Non siamo riusciti a risolvere i problemi che abbiamo trovato già durante le FP1. Sapevamo che sarebbe stato un weekend complicato, ma le difficoltà sono andate oltre le nostre aspettative. L’unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare, stiamo già pensando a cosa fare per la prossima gara in modo di non partire così svantaggiati dal venerdì».

Per il Barni Racing Team e Marco Melandri si conclude con un deludente 17º posto la prima delle tre gare sul circuito di Portimao, in Portogallo, teatro del terzo round del Campionato mondiale Superbike. 
Dopo una qualifica complicata, chiusa con il tempo di 1’42.873, Melandri è partito dalla 19ª posizione della griglia e non è riuscito in una rimonta “stile Jerez”, quando – scattando dalla stessa posizione – era riuscito a risalire fino all’ottavo posto in gara 1. L’asfalto sconnesso della pista portoghese non ha certo agevolato il ravennate, ancora alle prese con problemi di adattamento alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota del Barni Racing Team non è mai riuscito a trovare un passo veloce e costante per provare i sorpassi e si è dovuto accontentare della 17ª posizione, acquisendo esperienza e dati in sella a una moto che non conosce ancora a fondo. 

La squadra è già al lavoro per analizzare il materiale raccolto e cercare di migliorare il passo gara in vista del doppio appuntamento domenicale: la Superpole Race è in programma domani alle 11:00 ora locale (le 12:00 in Italia), mentre gara 2 scatterà alla 14:00 di Portimao, le 15:00 italiane. 

Testo alternativo

Superpole: P19 (1’42.873) – Gara 1: P17 

«Finora tutto il weekend è stato davvero difficile. Abbiamo cercato di rincorrere i miglioramenti, ma continuando a cambiare non abbiamo mai trovato vantaggi significativi. In gara siamo partiti ancora una volta con un assetto un po’ diverso rispetto alla Superpole, in alcune aree le cose andavano un meglio, in altre restavano sempre molto difficili. Dopo qualche giro facevo fatica a fermare la moto e a farla girare rapidamente. Dobbiamo mantenere alto il morale acquisendo il maggior numero di dati e poi mettere tutto in ordine per Aragon, che sarà sicuramente una pista migliore per noi».

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«Sono davvero deluso di questi risultati perchè tutti stanno lavorando al massimo per trovare un buon setup e fare in modo che Marco possa sfruttare il potenziale della moto, finora questo non ci è riuscito. Non c’è nient’altro da fare che continuare il nostro lavoro a caccia della strada migliore per tornare a lottare nelle posizioni che contano».

Inizia in salita il weekend del Barni Racing Team sul circuito di Portimao, in Portogallo, sede del terzo round del Campionato mondiale Superbike. 
Nei due turni di prove libere, disputati con temperature dell’asfalto che hanno oscillato tra i 27° C  44° C , Marco Melandri non è riuscito a fare meglio del 19º tempo con  1’44.340. Un risultato certamente al di sotto delle aspettative per il pilota ravennate, ancora alle prese con la ricerca della miglior assetto sulla sua Ducati Panigale  V4R. Il #33 ha percorso 29 giri  tra FP1 e FP2, abbassando nel pomeriggio il suo miglior crono del mattino,  ma per ottenere un buon posizionamento sulla griglia di partenza ci sarà bisogno di un altro passo in avanti nelle FP3 di sabato mattina. La Superpole scatterà domani alle ore 11:00 ora locale (le 12:00 in Italia), mentre gara 1 è prevista alle 14 di Portimao, alle 15:00 italiane. 

Testo alternativo

P19 (1’44.340)

«Non è sicuramente stato il regalo di compleanno che volevo. Quando in un turno di prove devi cercare di fare una giornata intera di test è tutto più difficile e rischi di perdere la strada. Questo è quello che mi è successo oggi: ho cercato di cambiare la mia posizione in sella più volte perché sento di non essere a mio agio al 100% e siamo andati in difficoltà in diversi settori. Adesso dobbiamo fare un passo indietro e cercare di capire cosa c’è stato di buono oggi, cosa no e cercare di mettere tutto in ordine per domani. L’aspetto positivo è che abbiamo sicuramente tanto margine perché guido molto male, quello negativo è che dobbiamo riuscire a migliorare in un turno solo».

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«Il fatto che ci manchino dei dati e dei test continua a complicarci la vita, ci troviamo in difficoltà. Anche oggi abbiamo provato tante cose, ma non abbiamo scelto la strada giusta, adesso dobbiamo ragionare ed essere capaci di trovare una via d’uscita per domani. Per poter fare una buona qualifica non dobbiamo sbagliare le FP3, mettendo il pilota nelle condizioni di guidare come sa possiamo ancora rimediare in vista delle gare».

Appena pochi giorni dopo la ripresa dell’attività agonistica il Campionato Mondiale Superbike è pronto a scendere di nuovo in pista per il terzo round della stagione 2020 all’Autodromo Internacional do Algarve, situato sulla costa dell’Algarve, nel sud del Portogallo. Dopo un secondo round entusiasmante, che ha visto il debutto in campionato di Marco Melandri in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, gli appassionati del WorldSBK possono aspettarsi altri colpi di scena su un circuito caratterizzato da numerosi saliscendi, curve veloci e un asfalto piuttosto sconnesso. Melandri ha dimostrato a Jerez di essere ancora veloce con due risultati nella top ten (ottavo posto in gara 1 e nono posto in gara 2), entrambi ottenuti con due grandi rimonte partendo dalla 19° posizione della griglia di partenza; grazie a questi risultati, il 37enne di Ravenna ha guadagnato 15 punti in campionato. Marco Melandri ha vinto due volte a Portimao, in Gara 2, nel 2011, in sella a una Yamaha, e in Gara 1, nel 2013 con la BMW, ed è tutt’oggi l’unico pilota che ha portato sul podio di Portimao una moto BMW. A questi quattro piazzamenti si aggiungono i podi ottenuti con Ducati nel 2017 e nel 2019. L’anno scorso, di nuovo su Yamaha, si è piazzato 9° in Gara 1, 13° nella Superpole Race e 8° in Gara 2. Nel 2018 è stato terzo nella Superpole, il suo miglior risultato in qualifica. su questo tracciato.

Testo alternativo

«Sono davvero contento di ritornare in sella subito perché, dopo tanto tempo, a Jerez è stato un bellissimo weekend. Ci sono tante informazioni e tante cose dentro la mia testa che vorrei mettere a fuoco e avere subito la possibilità di provarle è l’ideale. Anche in una situazione difficile abbiamo fatto due buone gare e ho la sensazione che ci sia tanto margine di miglioramento, sento che se riesco a trovare un pochino più di confidenza nel rapporto con alcune aree della moto, possiamo essere molto più concreti. Anche dopo la gara di domenica abbiamo lavorato tanto per cercare di migliorare le mie sensazioni in sella e la mia confidenza a centro curva. Credo che questa moto abbia veramente tantissimo potenziale ringrazio Barni che  è tornato a casa per portare già qui a Portimao degli aggiornamenti alla moto che possano permettermi di essere più ancora più performante».

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«Sono felice che ci siano due gare ravvicinate, perchè questo ci dà l’opportunità di provare subito le  modifiche chieste dal pilota dopo Jerez. Non c’è stato molto tempo, ma abbiamo già delle novità che speriamo possano metterlo nelle condizioni di guidare meglio. Siamo fiduciosi che potremo fare un altro buon weekend con l’obiettivo di migliorare il nostro passo gara».

Il weekend di Marco Melandri sul circuito di Jerez – Angel Nieto si chiude con un’altra prestazione positiva e un’altra grande rimonta. Il pilota del Barni Racing Team ha rimontato dalla 19ª alla 9ª posizione in gara 2 dopo aver sofferto nella Superpole Race, anche a causa della puntura di una vespa.

La squadra guidata da Marco Barnabò si dirige così verso Portimao, in Portogallo – dove tra una settimana è in programma il round 3 del WorldSBK – con un bottino di 15 punti nella classifica di campionato.
Nella gara sprint del mattino, corsa sotto il sole cocente di Jerez Melandri non è riuscito a risalire posizioni dovendo lottare anche contro un avversario imprevisto: la puntura di una vespa che si è infilata nella tuta a metà gara. Il ravennate ha così concluso la Superpole Race in 18esima posizione.
Con questo risultato la partenza di gara 2 lo ha visto scattare di nuovo dalla settima fila della griglia di partenza e,  ancora una volta, il ravennate è stato capace di numerosi sorpassi nelle fasi iniziali. Arrivato alle spalle di Bautista e di Haslam si è dovuto accodare perdendo contatto con il gruppetto che lo precedeva. Il sorpasso sull’inglese della Honda è arrivato al giro 10, quando Melandri si è preso la nona piazza, posizione mantenuta fino al traguardo. 

Testo alternativo

Superpole Race: P18 – Gara 2: P9

«Le due gare sono andate bene e, a dire la verità, sono molto contento. Nella Superpole Race credevo di poter finire più avanti, partire nei primi nove avrebbe cambiato la gara del pomeriggio, ma non dobbiamo scordare che per noi è stato un weekend di test. Nella Superpole Race abbiamo provato una soluzione che non ha funzionato e poi – a metà gara –  mi ha punto una vespa sul petto, a quel punto ho perso la concentrazione. Oggi pomeriggio invece è andata bene: sono stato veloce in partenza ma c’era molto filler all’esterno della prima curva e non ho guadagnato tante posizioni; faccio ancora un po’ di fatica nei sorpassi e nelle curve veloci, ma credo che iniziamo a capire la strada da prendere per adattare la moto. Sono felice e motivato perché nonostante abbia fatto molta fatica non sono così lontano dal gruppo dei primi. Ho fatto tutta la gara vicino a Bautista e Rea è arrivato sei secondi davanti a me in gara 2, per uno che fino a due settimane fa andava solo in bicicletta, non è male».

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«Sono sicuramente soddisfatto della prima uscita,  abbiamo fatto un buon lavoro a parte la qualifica che ci ha condizionato molto tutte le gare: partire diciannovesimi rende tutto complicato perchè è difficile recuperare, vanno tutti forte e il ritmo di gara è sempre alto. In ogni caso voglio fare i complimenti a Marco perché appena salito sulla moto è già riuscito a tenere il passo di piloti che si sono preparati tutto l’inverno. La cosa che mi fa essere ancora più fiducioso è che abbiamo le idee chiare sulle cose da migliorare per adattare la moto alla sua guida e al suo fisico. Sono molto ottimista per la prossima gara».

Testo alternativo

PROSSIMA GARA

Round 3: 7-9 Agosto 2020 – Portuguese Round, Autodromo Internacional do Algarve, Portimao (POR)

Una straordinaria rimonta dalla diciannovesima posizione in griglia all’ottava sotto la bandiera a scacchi. Il ritorno di Marco Melandri nel WorldSBK con la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team è stato caratterizzato da una bellissima prestazione nella prima delle due gare sul Circuito de Jerez – Angel Nieto, secondo round del mondiale Superbike.

Scattato dalla 19esima posizione della griglia dopo una qualifica poco felice (1’40.665) il ravennate è stato autore di una buona partenza, ma un errore in curva sei lo ha ricacciato indietro. Da quel momento è iniziata la rimonta lucida e furiosa del #33, autore di ben otto sorpassi in pista, aiutato da un passo costante e solido tra l’1’41.7 e l’1’42 basso.

Con questa ottima prestazione Melandri festeggia il suo ritorno alle corse con l’obiettivo di migliorare questo risultato nella Superpole Race e nella gara 2 di domani, in programma rispettivamente alle ore 11:00 e alle 14:00 ora locale. 

Testo alternativo

Superpole: P19 (1’40.665) – Gara 1: P8 

«È stato un’ottimo ritorno. Purtroppo le qualifiche sono andate molto male, al mattino ho faticato tanto e non riuscivo a guidare, ma in gara ho fatto una buona partenza. Poi alla curva sei sono arrivato un po’ lungo e ho bloccato il posteriore, quando sono rientrato in traiettoria arrivavano altri piloti e mi sono trovato praticamente ultimo. Ho cercato di stare calmo e di prendere il mio passo: mi sono sentito bene in sella e la moto mi dava buone sensazioni. Domani serve una buona partenza perché il passo, secondo me, non è lontano dal gruppo davanti. Sicuramente il podio, al momento, è inavvicinabile però se riusciamo a partire bene tutto è possibile».

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«Sono soddisfatto della prima gara, sapevamo che sarebbe stata difficile. Purtroppo abbiamo utilizzato anche il turno di qualifica  per fare delle prove, abbiamo preso una strada sbagliata e la Superpole non è andata come volevamo. Anche se ha fatto un errore ed è finito ventesimo, Marco ha fatto una grandissima rimonta con tanti sorpassi, ma soprattutto ha dimostrato che il suo ritmo in gara è buono. Sapevamo che sarebbe stato tutto molto difficile, gli altri sono sicuramente molto più pronti di noi quindi dobbiamo recuperare tutto il tempo che non abbiamo avuto».

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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Domenica , 2 Agosto 2020
09:00 – 09:15 Warm up
11:00 – Tissot Superpole Race (10 Laps) 
14:00 – Gara 2

Il giorno del ritorno di Marco Melandri nel WorldSBK, sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, è stato un giorno di adattamento. Nel caldo torrido di Jerez – 35° C l’aria e 40° C sull’asfalto – il ravennate ha chiuso la giornata in 14esima posizione nella classifica combinata dei tempi, staccato di 0.893s dal leader, migliorando di molto il suo feeling con la nuova moto tra una sessione e l’altra.

Nonostante il suo best lap (1’41.142) sia arrivato nel turno del mattino –  anche per la pista molto più veloce rispetto alle FP2 – Melandri sembra aver trovato la strada da seguire per adattare il setup della moto al suo stile di guida, tanto che nella sessione pomeridiana –  in una classifica molto corta – ha chiuso a solo un decimo dalla top 10 e a mezzo secondo dal terzo miglior tempo.

Tra prove libere 1 e prove libere  2 il #33 ha messo insieme 36 giri concludendo senza problemi la sua prima vera giornata in pista con il Barni Racing Team dopo il test di Cremona. 

Domani mattina il pilota e la squadra proseguiranno il programma di lavoro in vista delle qualifiche e di gara 1, previste rispettivamente alle 11:00 e alle 14:00 ora locale.

Testo alternativo

P14 (1’41.142)

«Anche se oggi era davvero caldo, devo ammettere che è stata una bella giornata. Nel pomeriggio la pista è cambiata molto rispetto al mattino, ma sono contento perché tutto quello che abbiamo fatto sulla moto è andato nella direzione giusta. Dobbiamo sicuramente migliorare ancora tanto e io devo prendere tantissimi automatismi sulla moto, però giro dopo giro le cose vanno sempre meglio. Non riesco ancora a sfruttare al massimo la gomma nuova, ma nelle FP2 sono stato più vicino ai primi e questo era il mio target. Per domani vediamo di fare un altro step in avanti».

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«Non avendo mai fatto test con Melandri sapevamo di dover partire da molto indietro rispetto a tutti gli altri, in considerazione di questo siamo abbastanza soddisfatti del primo giorno di lavoro. Oggi per noi era importante incominciare a trovare un giusto setup per il pilota, sicuramente non siamo ancora arrivati a metterlo nelle condizioni di poter sfruttare al massimo il potenziale, ma giro dopo giro il suo rendimento migliora e per questo siamo fiduciosi di poter fare un altro passo in avanti domani».

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND

Sabato, 1 Agosto 2020 
09:00 – 09:20 Prove libere 3
11:00 – 11:25 Tissot Superpole
14:00 – Gara 1 

Domenica , 2 Agosto 2020
09:00 – 09:15 Warm up
11:00 – Tissot Superpole Race (10 Laps) 
14:00 – Gara 2

Il Barni Racing Team e Marco Melandri sono entusiasti di iniziare insieme la stagione 2020 del WorldSBK, dando il via a una nuova avventura. Dopo il lungo stop, il Campionato Mondiale Superbike 2020 torna questo fine settimana al Circuito de Jerez – Angel Nieto, in Spagna, e la nuova coppia Melandri-Barni è pronta a entrare in azione.
Il Circuito de Jerez, in Andalusia,  è caratterizzato da veloci curvoni, da dure frenate, ma soprattutto da un clima che si preannuncia torrido. Proprio il caldo sarà uno dei fattori chiave del secondo round del WorldSBK.
Marco Melandri è uno dei piloti più vincenti a Jerez: qui ha ottenuto una doppietta con l’Aprilia nel 2014 e a questa si aggiungono i quattro podi. L’anno scorso è stato terzo in Superpole, in Gara 1 e nella Superpole Race, prima di cadere per un contatto con Davies in Gara 2.
Melandri ha ottenuto sei podi a Jerez, solo Tom Sykes e Chaz Davies ne hanno ottenuti di più (sette), ma il ravennate ha la particolarità di averli conquistati con quattro diversi costruttori: BMW (2013); Aprilia (2014); Ducati (2017); Yamaha (2019). Il 37enne romagnolo qui ha fatto registrare anche la Superpole nel 2017.
Anche se non ci saranno i tifosi sulle tribune per applaudire i beniamini del WorldSBK, il #33 è ansioso di festeggiare insieme agli spettatori a casa il suo sorprendente ritorno in pista.

Testo alternativo

«Non vedo l’ora di salire in sella venerdì mattina perché il primo contatto con la Ducati Panigale V4 R è stato davvero divertente e interessante. Sono curioso di vedere il mio livello in mezzo agli altri piloti, capire se le mie sensazioni sono state corrette e individuare su quale area devo lavorare maggiormente. La cosa più importante sarà riprendere il ritmo gara, ma trovarsi di nuovo in griglia e veder scattare di nuovo il semaforo sarà fantastico. Sono pronto a dare il meglio di me stesso in moto, cosa che non mi è riuscito nell’ultimo anno e ho voglia di riscatto».

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«Sono molto curioso di vedere cosa saremo in grado di fare la prima gara. È chiaro che partiamo un po’ svantaggiati rispetto a chi ha fatto tanti chilometri di test e si è cucito addosso la moto, ma sono molto fiducioso perchè nella prima uscita con Marco ho avuto subito l’impressione che avesse idee molto chiare su quello che serve e penso che saremo in grado di esaudire le sue richieste.  La sua esperienza ci aiuterà a colmare lo svantaggio iniziale quindi sono sicuro che faremo un ottimo weekend e ci divertiremo».

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 31 Luglio 2020
10:30 – 11:20 Prove libere 1
15:00 – 15:50 Prove libere 2
 
Sabato, 1 Agosto 2020 
09:00 – 09:20 Free Practice 3
11:00 – 11:25 Tissot Superpole
14:00 – Race 1 

Domenica , 2 Agosto 2020
09:00 – 09:15 Warm up
11:00 – Tissot Superpole Race (10 Laps) 
14:00 – Race 2

Domenica da dimenticare per il Barni Racing Team che, nella seconda giornata di gare al Misano World Circuit Marco Simoncelli, non riesce a ripetere i risultati del sabato. Michele Pirro, dopo aver vinto gara 1, è stato fermato da un banale inconveniente elettrico a quattro giri dalla fine di gara 2,  mentre stava rimontando sul leader della corsa Savadori. Quando oramai si profilava un duello nel finale, come successo in gara 1, alla curva del Carro la Ducati Panigale V4 R  del campione di San Giovanni Rotondo si è spenta e la sua gara è finita con un mesto rientro ai box.

Samuele Cavalieri, partito dalla quinta posizione, ha sofferto molto nella primissima parte di gara ed è sceso in settima posizione. Con grande grinta il #76 ha cercato di rimontare ed è risalito fino al quarto posto finale. Un risultato che replica il suo piazzamento di gara 1 e che lo riporta in seconda posizione nella classifica di campionato, con 62 punti, staccato di 28 lunghezze da Savadori. Con il ritiro di oggi Pirro resta a quota 50 punti e scende in quarta posizione.  

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Gara 2: NC

«Non potersi giocare fino in fondo le proprie chances per un banale problema è piuttosto frustrante. Sarebbe stato un bel finale di gara perché stavo recuperando e avrei potuto provare ad attaccare Savadori, invece la moto si è spenta e sono stato costretto a fermarmi. Certamente questo risultato complica tantissimo la rincorsa al campionato, ma i conti li faremo dopo l’ultima bandiera a scacchi».

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Gara 2: P4

«È stato un weekend un po’ sofferto perché abbiamo lottato tutto il fine settimana con gli stessi problemi. Finché giravo da solo riuscivo a tenere un buon ritmo, che mi permetteva di fare gli stessi tempi dei primi, ma in gara – avendo problemi in staccata – non riuscivo né a difendermi né ad essere incisivo per attaccare. Porto a casa due quarti posti che mi fanno andare via da qui con molta rabbia perché non abbiamo espresso il nostro vero potenziale. Guardando il lato positivo, in campionato – nonostante tutti i problemi – sono secondo e il team ha fatto il massimo per mettermi nelle condizioni di guidare al meglio, quindi voglio ringraziarli per il lavoro fatto».

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«Siamo molto delusi per il risultato di gara 2 perché Michele era riuscito anche oggi a recuperare lo svantaggio accumulato in partenza e dai tempi degli ultimi giri era evidente che avrebbe potuto recuperare e giocarsi la vittoria. Purtroppo un banale problema elettrico gliel’ha impedito. Non siamo contenti neppure per il quarto posto di Cavalieri.  Non siamo riusciti a mettergli a disposizione una moto che gli permettesse di essere cattivo in frenata e quindi soffriva molto quando doveva difendersi dagli avversari. L’unica strada per tornare a stare davanti è quella di continuare a lavorare».

Michele Pirro fa 40 e il campionato è definitivamente riaperto. Il pilota pugliese vince la prima delle due gare della Superbike sul circuito di Misano Adriatico –  teatro del secondo round dell’ELF CIV – e aumenta il suo incredibile bottino di vittorie con il Barni Racing Team: 40 volte primo su 59 gare, in totale i podi sono 46.

Grazie a questo risultato Pirro si riporta a diretto contatto del suo avversario, Lorenzo Savadori, anche nella classifica di campionato. Ora i due sono separati da 15 punti, 65 contro 50.

Sul suo circuito di casa, il campione italiano Superbike ha fatto vedere una vera e propria prova di forza nei confronti del diretto avversario: dopo avergli “lasciato” la pole position per poco più di due decimi, in gara 1 è riuscito a mettersi davanti grazie a uno spettacolare sorpasso nelle fasi finali. 

Gara agrodolce per Samuele Cavalieri, quinto in qualifica e quarto in gara, a solo due secondi dal podio. Il pilota di Comacchio è ora terzo in campionato con 49 punti, staccato di un solo punto dal suo compagno di squadra. Domani la Superbike tornerà in pista per la seconda manche alle ore 15.20, sempre sulla distanza di 16 giri. 

Qualifiche 2

Dopo il miglior tempo del venerdì, Pirro non è riuscito a confermare la pole position e si è dovuto “accontentare” della seconda posizione (1’35.330), staccato di 0.267s da Savadori. Samuele Cavalieri ha conquistato la seconda fila grazie all’ 1’35.796 che gli ha consegnato la quinta posizione sulla griglia. 

Gara 1 

Buona la partenza di Pirro, che ha studiato il leader Savadori per tutta la gara, contenendo il distacco sempre entro gli otto decimi. Da metà gara in avanti il #51 si è avvicinato all’avversario fino a operare il sorpasso a due giri dalla fine: con una bellissima manovra alla prima variante Pirro ha infilato Savadori per poi imporre un ritmo insostenibile alle ultime due tornate e tagliare il traguardo davanti a tutti. 

Quarto posto finale per Samuele Cavalieri che non è riuscito ad agganciarsi alla coppia di testa.  Il #76 ha scavalcato al quarto giro Calia ed è poi rimasto alle spalle di Vitali senza mai riuscire ad accorciare il distacco e provare un attacco.

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QP: P2 (1’35.330) Gara 1: P1

«Quest’anno tutte le gare sono molto difficili, Savadori e l’Aprilia sono veloci su tutti i circuiti. Qui a Misano soffrivo molto nella parte veloce perchè non sono perfettamente a posto con la moto, ma sono riuscito a fare la differenza nella parte finale della gara e a vincere. Ogni round sarà una battaglia, ma io e la squadra non molliamo e non ci accontentiamo del secondo posto».

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QP: P5 (1’35.796 ) Gara 1: P4

«È stata una gara un po’ sottotono, il feeling con la moto è buono, ma non abbastanza da permettermi di guidare come voglio. Non riuscivo a spingere in modo tale da poter stare con il terzetto davanti e una volta perso contatto non sono più riuscito a recuperare. Se riusciamo fare un piccolo passo avanti domani posso giocarmi il podio». 

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«Sono contento a metà perchè, se con Michele abbiamo fatto ottimi passi avanti da giovedì, con Samuele oggi non abbiamo raccolto quello che ci aspettavamo. I nostri due piloti avevano sempre avuto un ritmo abbastanza simile nelle prove e invece in gara Cavalieri non è riuscito a confermarsi, mentre Pirro – anche grazie al suo talento –  è riuscito a vincere. Oltre ai risultati, il lavoro di tutta la squadra, fin qui, è stato perfetto e sono molto felice di questo».