Il Campionato Italiano Velocità arriva al gran finale. Questo weekend il Mugello Circuit ospiterà l’ultima sfida stagionale.
Michele Pirro torna in pista dopo la caduta nelle prove libere del venerdì di Imola, che lo aveva costretto a saltare entrambe le gare all’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Sfumato l’obiettivo titolo, il pilota di San Giovanni Rotondo punta a chiudere l’anno con una prestazione all’altezza, su un tracciato che lo ha visto vincere in Gara 2 nel secondo round della stagione.
Per Filippo Rovelli sarà invece un weekend di riscatto. Nonostante la caduta in Gara 1 e il quinto posto in Gara 2 a Imola, il giovane pilota ha mostrato passo e buon feeling con la Panigale bibraccio della Production Bike. Al Mugello, Filippo cercherà di concretizzare il lavoro svolto e chiudere la stagione con un risultato di spessore.
In questa ultima tappa, la categoria Superbike / Production Bike disputerà una gara aggiuntiva. Domenica 5, alle 10:20, si terrà infatti la Superpole, una breve gara di 10 giri.
Michele Pirro, #1 “Siamo pronti per l’ultimo weekend di gara del Campionato Italiano. C’è un po’ di dispiacere ad essere già arrivati all’ultima tappa. Quest’anno non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo, ma arriviamo al Mugello consapevoli di aver lavorato bene per capire cosa non ha funzionato. L’obiettivo ora è dare il massimo e lottare per le posizioni di vertice, così da chiudere al meglio la stagione e ringraziare tutte le persone che ci hanno supportato, a partire dal team. Ci vediamo in pista!”
Filippo Rovelli, #27 “Mi piacerebbe chiudere in bellezza quest’ultima tappa del CIV, anche se è il circuito in cui faccio più fatica. Torneremo inoltre a utilizzare la mescola 1 della Dunlop, la stessa della prima gara a Misano, con cui avevo avuto difficoltà ad adattarmi. Questa volta però arrivo allenato e molto motivato a fare bene per concludere la stagione nel migliore dei modi. Speriamo che il meteo non ci riservi pioggia; non vedo l’ora di battagliarmela per salire sul podio!”
Marco Barnabò, Team Principal “Siamo in partenza per l’ultima gara del CIV 2025. Il campionato non è andato come speravamo, ma queste sono le corse. Al Mugello ci presenteremo con Michele con l’obiettivo di dare il massimo in tutte e tre le gare, considerando anche la Superpole di domenica mattina. Con Rovelli possiamo puntare a tre buone prestazioni: rispetto all’inizio della stagione ha acquisito più confidenza con la moto e con le gomme e potremo lottare per posizioni importanti in classifica. Ci piacerebbe vedere Filippo tornare ancora sul podio.”
Meno di 72 ore dalla conquista del titolo a Motegi ed è già tempo di affrontare il Round 18 della stagione 2025 MotoGP in Indonesia. Ducati e Marc Márquez sono già iridati tra costruttori e piloti, manca il sigillo finale per poter completare il Triple Crown nella Premier Class, impresa già riuscita nel 2007 e nel 2022. Titolo sfuggito per soli due punti a Motegi, al Ducati Lenovo Team basterà avere un vantaggio di almeno 309 punti su Gresini Racing alla bandiera a scacchi della SPRINT di sabato. L’appuntamento sarà alle 15.00 locali sul Circuito di Mandalika, pista che ha fatto il suo esordio nel calendario nel 2022 e che ha visto trionfare la Desmosedici GP due volte (Bagnaia nel ’23 e di Martin nel ’24).
Marc, matematicamente Campione grazie ai due secondi posti a Motegi tra Sprint e gara e arrivato sull’Isola di Lombok dopo una serie di eventi nella capitale Jakarta, punta a quota 100. Dovesse riuscire a centrare il massimo obiettivo domenica, festeggerebbe questa annata incredibile con un altro record in numero di vittorie tra le varie categorie.
Ha ritrovato il sorriso Francesco Bagnaia, dominatore assoluto in Giappone con pole, SPRINT e vittoria nel GP. Sensazioni alla guida più che positive, automatismi ritrovati e obiettivo P2 in Campionato a soli 66 punti.
Per entrambi appuntamento a venerdì 3 ottobre, alle ore 10.45 locali, per la prima sessione di prove libere.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º (541 punti) “Le ultime 72 ore sono state semplicemente incredibili. Domenica è stata una giornata che ricorderò per sempre. Ci sono stati momenti molto toccanti, di commozione e soprattutto di gioia e pace. Arrivo a Mandalika ancora con tutte queste emozioni addosso, che saranno una carica in più per rimanere concentrati e a continuare a dare il massimo per la squadra e tutto il gruppo di lavoro. Anche la vittoria tra i Team è ormai molto vicina”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º (274 punti) “In Giappone tutto è stato praticamente perfetto, anche con un po’ di suspense nel finale, ma sono davvero contento perché, grazie al lavoro di tutta la squadra siamo riusciti a tornare nelle posizioni che contano. Non è stato facile, ci sono stati momenti molto duri. Ora abbiamo ancora cinque weekend di gara davanti a noi: godiamoceli, lavoriamo sodo e cerchiamo di recuperare quanti più punti in classifica”.
La sesta e ultima prova del Campionato Italiano di Motocross Pro Prestige MX2 si è tenuta questo fine settimana sul tracciato del Ciclamino a Pietramurata, in provincia di Trento, dove si è conclusa la serie tricolore. Dopo aver conquistato la seconda pole position consecutiva al sabato, Alessandro Lupino si è schierato al via della prima gara della domenica deciso a far valere la sua velocità.
Al via della prima manche Lupino non riesce a sfruttare al meglio il buono scatto al cancello e si ritrova attorno alla quindicesima posizione dopo la prima curva, iniziando una rimonta, resa lunga e impegnativa dalle condizioni della pista, particolarmente fangosa e conclusa in seconda posizione. Migliore l’avvio dell’ultima frazione dell’anno che vede il Campione Italiano della MX1 2024 6° dopo la partenza e rapido nel rimontare già nel corso del primo giro, portandosi al 3° posto, prima di conquistare la seconda posizione un giro dopo. L’aggancio con il pilota in testa alla gara arriva nel corso del sesto passaggio e il sorpasso arriva puntuale dopo poche curve con una grande staccata. Una volta preso il comando Alessandro gestisce fino al traguardo, passando sotto la bandiera a scacchi 1°, aggiudicandosi la prima pozione di giornata, festeggiato da tutti i ragazzi del team e dal capo progetto della Desmo250 MX, Davide Perni che consegna a Lupino una bandiera Ducati firmata da tutti coloro che a Borgo Panigale hanno lavorato al progetto della 250.
Si conclude così con una vittoria la stagione 2025 del Team Beddini Racing Ducati Factory MX2 e della Ducati Desmo250MX che con Lupino conquista il quinto podio dell’anno e il secondo posto finale nel campionato italiano Pro Prestige MX2.
Alessandro Lupino: “Sono molto contento di questo risultato; quest’anno è stato molto più difficile rispetto alla passata stagione e oggi nell’ultimo giro mi sono reso conto che ancora una volta abbiamo scritto una nuova pagina della storia Ducati. La Desmo250 MX è ancora molto giovane e in Ducati hanno fatto un gran lavoro per portarla a questo livello. Questo fine settimana abbiamo fatto un ulteriore step di sviluppo in ottica 2026 e credo che chi la userà l’anno prossimo l’apprezzerà. Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno lavorato al progetto della 250 a Borgo Panigale, il team Beddini e tutti in Ducati Corse.”
Nella Superpole Race, scattato dalla quarta casella, Danilo Petrucci ha affrontato una partenza complicata, rimanendo all’esterno alla prima curva e andando largo. Recuperato il passo, è riuscito a rimanere stabilmente nel gruppo di testa, chiudendo in P7 con il proprio giro veloce al penultimo passaggio e sfiorando Alex Lowes per la sesta posizione. Partito dodicesimo, Yari Montella è stato invece coinvolto in una caduta con Aegerter e Rabat alla curva 5 del primo giro, senza possibilità di rientrare in pista.
La nuova griglia per Gara 2 vede Petrux scattare dalla settima casella e Montella dalla diciassettesima, con il numero #5 che deve scontare due long lap penalities in seguito alla dinamica del mattino con altri piloti. Dopo una partenza difficile, Danilo lotta nel gruppo centrale insieme a Van der Mark per la Top 9, ma soffre di mancanza di grip nel posteriore, motivo per cui non riesce a risalire nelle posizioni da lotta per il podio. Il numero #9 guadagna posizioni sul finale, fino a chiudere in ottava piazza sotto la bandiera a scacchi. La gara di Yari è invece stata compromessa dalle penalità, scontate entrambe nei primi giri, perdendo quasi 7 secondi complessivi. Yari riesce giro dopo giro a risalire fino alla P16, a ridosso della zona punti, confermando il buon passo visto negli scorsi turni.
Archiviata la vittoria come miglior team indipendente, il prossimo obiettivo del Barni Spark Racing Team è portare a casa anche il titolo di miglior pilota indipendente. Se ne parlerà nelle prossime gare a Estoril, in programma dal 10 al 12 ottobre.
Danilo Petrucci, #9
“È stata una giornata abbastanza difficile. Stamattina avevo un buon passo, ma purtroppo ho commesso un errore alla prima curva del primo giro: sono andato largo e ho perso il contatto con i primi. Dopo ho provato a recuperare qualche posizione, ma era troppo tardi, ero ormai troppo distante. In Gara 2 non so cosa sia successo, ma già dal giro di ricognizione ho sentito che non c’era molto grip al posteriore; soprattutto a centro curva scivolava parecchio ed è stata davvero una sofferenza arrivare fino alla fine. Ho provato a lottare ma non avevo molte armi a disposizione. Abbiamo raccolto pochi punti oggi, peccato, però continuiamo a lottare. Dobbiamo capire perché non siamo stati competitivi in Gara 2 e proveremo a rifarci a Estoril.”
Yari Montella, #5
“Chiedo scusa a tutto il team, mi dispiace per quello che è successo in Superpole e che ha condizionato Gara 2. In Superpole Race ho commesso un errore di valutazione e, a seguito di questo, ho ricevuto due long lap da scontare in Gara 2. Di conseguenza, una gara un po’ rovinata, perché abbiamo perso quasi 7 secondi nei due long lap. In una categoria del genere è difficile recuperare. La nota positiva è che il ritmo è stato comunque buono: ho spinto per tutta la gara cercando di migliorare i punti della pista dove durante il weekend perdevo di più. Siamo riusciti a fare progressi sia io con la guida, sia la squadra con la moto. Un altro weekend in cui non siamo riusciti a concretizzare, ma l’importante è apprendere dagli errori, guardare avanti e pensare al finale di stagione.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Oggi è stata una giornata più complicata. Danilo non ha avuto un buon feeling con la gomma posteriore sin dall’inizio, non è riuscito a spingere come avrebbe voluto e ha limitato i danni. Yari al mattino ha commesso un errore che gli è costato caro e ci dispiace per i piloti coinvolti. Nel pomeriggio ne ha pagato le conseguenze, un peccato perché aveva una buona velocità. Ora pensiamo già a Estoril, dove il prossimo obiettivo è conquistare con Danilo il titolo di miglior pilota indipendente. Un ringraziamento a tutti i meccanici, che hanno avuto molto da lavorare in questo weekend, e a tutti gli sponsor che ci supportano in questa stagione.”
Una domenica praticamente perfetta per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone al Motorland Aragon; certo l’obiettivo è sempre alto, ma ottenere di meglio oggi sarebbe stato difficile, quasi impossibile soprattutto nella Gara lunga. Doppia P 4, a ridosso del podio, Best Independent al termina di gara 2, ma soprattutto due grandi prestazioni, con tanti duelli, sorpassi e migliorando costantemente nei propri riferimenti.
Nel Warm Up, in condizioni fredde, viene valutata una soluzione per favorire il turning della Ducati V4-R. Sensazioni positive, tanto che la configurazione viene mantenuta per il resto della giornata.
La Superpole Race è la gara più tirata e spettacolare dell’intero weekend, forse una delle più belle di tutta la stagione. Toprak e Bulega battagliano davanti costantemente per dieci giri, e dietro tanti piloti riescono a restare racchiusi in un paio di secondi. Andrea parte aggressivo, riuscendo subito a passare Petrucci e le Yamaha di Locatelli e Rea nel corso del primo giro, inserendosi nella scia dei due fratelli Lowes. Se, Alex, viene ripreso nel corso del terzo passaggio, Sam ha un ritmo sostenuto e allunga portandosi dietro il 29. Il podio rimane sempre a tiro, ma le due Ducati private all’inseguimento di Bautista non riescono mai a tentare l’attacco; manca qualcosina e soprattutto lo spagnolo mostra grande superiorità sul rettilineo. Ultimo giro, Sam Lowes si difende fino all’ultimo settore, Andrea si butta dentro al curvone finale e compie un grande sorpasso! Quarto sul traguardo, quarto posto sulla griglia di gara 2, un secondo e mezzo dalla vittoria e giro veloce all’ultimo giro di gara; 1,48.533.
In Gara 2 le condizioni climatiche cambiano leggermente, il cielo si copre sopra al Motorland abbassando le temperature dell’asfalto. Gomma morbida all’anteriore, Andrea scatta perfettamente affiancando Alvaro, e lo passo all’ingresso di curva 5, uno dei punti preferiti del “Maniac”. Lo spagnolo ha un po’ più velocità, e metterlo dietro nei primi giri è fondamentale. Al terzo giro si riprende la posizione facendo andare leggermente largo Andrea, il quale subisce così il sorpasso anche di Rea. Inizia così un lungo inseguimento sul nordirlandese, mentre i primi tre mostrano un passo difficile da replicare. Negli ultimi tre giri, Andrea mantiene il suo ritmo sul 49 e mezzo, attaccando Jhonny nell’ultima curva. Prende un piccolo gap e chiude quarto, Best Independent!
Andrea Iannone (Rider): “Due volte quarto oggi, è stata una giornata intensa e mi sono divertito a lottare in pista in tutte le gare! Al mattino ho conquistato la quarta posizione all’ultimo giro, con un sorpasso bellissimo nell’ultima curva. In Gara 2 ho combattuto con Johnny e sono riuscito a superarlo, chiudendo ancora una volta appena fuori dal podio. È bello concludere un weekend così positivo, con tanti punti portati a casa e, soprattutto, con la sensazione di essere tornato competitivo. Questa mattina eravamo davvero vicini ai primi due. Ora andiamo all’Estoril: voglio continuare su con queste good vibes. Ringrazio tutti per le prestazioni ottenute qui, Ducati, il team, il mio staff e miei fan.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Finalmente un giornata dove tutto è andato per il verso giusto! Ci voleva per tutti noi, per Andrea e per i nostri sponsor. L’obiettivo è puntare più in alto ed avvicinare il podio, ma qui oggettivamente era difficile fare qualcosa in più. In Superpole Race siamo arrivati ad un secondo e mezzo dalla vittoria, in gara 2 Andrea ha provato a tenere dietro Alvaro ad inizio gara, ma poi ne aveva di più. Terminare entrambe le gare in rimonta e con due sorpassi spettacolari all’ultima curva, è sempre un’emozione unica. Vogliamo e ci teniamo a finire bene la stagione e portare a casa altri bei risultati tra Estoril e Jerez!”
Il team Aruba.it Racing – Ducati lascia la propria firma sul circuito MotorLand di Aragon. È stata una domenica straordinaria per Nicolò Bulega, autore di una fantastica doppietta, con Álvaro Bautista capace di dimenticare la delusione per la caduta di sabato chiudendo con due terzi posti.
Ancora una volta il duello con Razgatlioglu è pirotecnico, ma Bulega conquista la Superpole Race con un sorpasso chirurgico all’ultima curva. Il copione si ripete nel pomeriggio ma solo fino a metà gara quando il pilota italiano costruisce un margine di sicurezza che difende senza sbavature fino alla bandiera a scacchi.
Anche Alvaro Bautista festeggia davanti al proprio pubblico: in Superpole Race è incisivo e prova ad entrare nella battaglia per la prima posizione chiudendo poi terzo. In gara-2 il pilota spagnolo si ritrova nel gruppo degli inseguitori fino al decimo giro e questo non gli permette di poter attaccare Razgatlioglu per il secondo posto.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto contento. È una domenica che desideravo vivere perché era ormai molto tempo che non riuscivo ad arrivare primo al traguardo sia nella Superpole Race che nella gara lunga. Voglio ringraziare il team per il lavoro che ha fatto in questo weekend. Ieri avevamo la velocità ma ci mancava qualcosa per poter battere Toprak: l’abbiamo trovata e oggi la mia moto andava meglio, permettendomi di sfruttarla al 100%”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Credo che il terzo posto sia il risultato migliore a cui potevo aspirare oggi, ma allo stesso tempo mi rende molto felice dopo il crash di Gara-1. Quello è stato per me un momento molto difficile da digerire, ma fin da questa mattina ho percepito il forte affetto di tanti tifosi che mi ha dato una spinta in più. È chiaro che continuo ancora a fare fatica nei primi giri con una moto molto pesante per me, ma sono comunque soddisfatto per come abbiamo concluso questa domenica”.
Il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers concludono la domenica del round spagnolo, sul circuito di Aragon in quattordicesima posizione in Superpole race e al quindicesimo posto in gara2. Il pilota britannico insieme al team lombardo di Lorenzo Mauri portano a casa due gare in zona punti, buon risultato per Ryan Vickers che debutta per la prima volta su questo tracciato.
L’obiettivo per i prossimi due appuntamenti della stagione 2025 del campionato World Superbike, sarà, però, quello di centrare la top ten ed essere più incisivi sui sorpassi in gara.
Ryan Vickers: “È stato un buon weekend, abbiamo concluso tutte le gare a punti e in gara 2 siamo stati molto veloci e il passo era veramente buono. Sono molto felice, il team ha lavorato benissimo, abbiamo capito su quali punti migliorare per andare più veloci e ora ci focalizziamo sul prossimo round in Estoril”
Lorenzo Mauri: “Chiudiamo il weekend di Aragon con una quindicesima posizione, il rammarico è che abbiamo una moto con un potenziale molto alto, il passo gara è buono, il pilota è migliorato tantissimo, ma non siamo incisivi nei sorpassi e questo non ci da la possibilità di poter fare una gara in rimonta. Tuttavia siamo molto soddisfatti della squadra, del mezzo e delle performance del nostro motore. Continueremo a lavorare sodo in previsione delle ultime due gare del campionato.”
Marc Márquez è Campione del Mondo MotoGP 2025 con il Ducati Lenovo Team. #MoreThanANumber: una stagione oltre i record, i numeri e le vittorie. Al GP del Giappone, una giornata piena di emozione per celebrare un Campione capace, grazie a Ducati e alla sua Desmosedici GP, di rialzarsi e ritornare ai massimi livelli. Un come back senza precedenti nella storia del Motociclismo moderno.
Grazie alla seconda posizione ottenuta oggi in gara al Mobility Resort di Motegi, Marc conquista il settimo titolo in MotoGP, il primo con la rossa di Borgo Panigale. Dietro la vittoria, da un lato, si cela un valore umano inestimabile, dall’altro una serie di numeri impressionante. Un dominio assoluto nei 17 Gran Premi fino ad ora disputati: 11 vittorie di gara, 14 successi nella Sprint, 31 podi complessivi, 8 pole position e 18 giri più veloci (tra Sprint e gara della domenica) per un totale di 541 punti conquistati su 629 a disposizione.
Quello di Marc è il terzo titolo piloti per il Ducati Lenovo Team nelle ultime quattro stagioni, il quarto consecutivo e il quinto nella storia per un pilota Ducati in MotoGP (2007 Stoner, 2022 e 2023 Bagnaia e 2024 Martín).
La gara di Motegi ha visto Francesco Bagnaia conquistare la vittoria dalla pole position. Marc Márquez ha chiuso in seconda posizione, per un altro incredibile uno-due del Ducati Lenovo Team dopo quello conquistato ieri nella Sprint, a completare una giornata memorabile per Ducati e tutti i Ducatisti nel mondo.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 2º – Campione del Mondo MotoGP 2025 “È difficile trovare le parole per descrivere le emozioni che sto provando. Dopo le difficoltà e gli infortuni del 2020, ho continuato a lottare e oggi posso dire di essere in pace con me stesso. Questa è stata la sfida più difficile: quando sono arrivato in MotoGP sono andato subito forte e ho vinto tanto, ma poi sono passato dalla gloria a una serie di anni complicati, segnati da infortuni, cadute e risultati non certo entusiasmanti. Non ho mai mollato e sono sempre rimasto concentrato su me stesso, seguendo il mio istinto e prendendo decisioni importanti, tutt’altro che semplici. Per queste ragioni questo titolo mondiale rappresenta il modo migliore per chiudere il cerchio. Ovviamente, per poter tornare in alto ho dovuto abbracciare il progetto più competitivo, guidando la moto migliore progettata dal costruttore più vincente degli ultimi anni: Ducati. Questo mi ha sicuramente aiutato molto. Dietro ci sono il lavoro e l’impegno di tantissime persone, troppe per poterle nominare una ad una, ma che ringrazio con tutto il cuore. È stata senza dubbio la scelta perfetta”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1º “Questo è stato il primo weekend in cui mi sono sentito di nuovo me stesso in pista e abbiamo fatto davvero un’ottima prestazione. Dopo una stagione fino ad ora complessa, era difficile immaginare di riuscire finalmente a trovare la quadratura del cerchio, però meglio tardi che mai! Dai test di Misano ho ricominciato a divertirmi in sella alla moto e oggi me la sono goduta. È meraviglioso che sia così e, allo stesso tempo, è un peccato essere tornato a questo livello solo ora, ma dobbiamo semplicemente guardare avanti e continuare così fino alla fine della stagione. Non ho mai smesso di credere in me stesso e nella squadra. Sono molto orgoglioso di questo, soprattutto oggi. Ovviamente voglio fare i miei complimenti a Marc per la sua stagione incredibile: spero che riusciremo a regalare a tutti i Ducatisti tante altre emozioni in queste ultime gare”.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse) “Con il risultato di oggi abbiamo coronato una stagione dal significato umano che va oltre i numeri. Celebriamo il talento e la motivazione di un Campione capace di ritornare ai massimi livelli in sella alla Desmosedici GP. Prima di abbracciare il progetto Ducati nella sua totalità, Marc è stato un avversario tra i più forti. Il valore di questa vittoria porta con sé un messaggio legato all’impegno e alla vera passione per il Motociclismo e riconosce le capacità di un gruppo di lavoro che nelle ultime sei stagioni ha riscritto parte della storia della MotoGP. Con sei titoli costruttori di fila e quattro allori piloti consecutivi, Ducati è da record. Un ringraziamento a tutti i nostri piloti, a tutte le persone che lavorano sia in pista che a Borgo Panigale e ai nostri partner che ci sostengono e condividono il valore di questo progetto. Un particolare grazie a Pecco, che in questo weekend è tornato a lottare per le posizioni in cui merita di essere. Le sue capacità di guida e umane sono un punto fermo per tutti. Godiamoci questo momento e questa striscia di risultati positivi senza dimenticarci di pensare al futuro e alla costante ricerca di velocità e performance”.
Luca Rossi (Presidente della divisione Intelligent Devices Group, Lenovo) “Congratulazioni al Campione del Mondo Marc Márquez e a tutto il team per questa straordinaria vittoria, che corona una stagione indimenticabile. Momenti come questo sono il motivo per cui abbiamo scelto di collaborare con Ducati Corse. Dimostrano come passione, innovazione e performance possano ispirare milioni di persone in tutto il mondo. In Lenovo crediamo che la tecnologia esprima al meglio il proprio valore quando aiuta persone e team a raggiungere traguardi straordinari, e questa stagione di MotoGP ne è stata un esempio perfetto. Siamo orgogliosi di far parte del Ducati Lenovo Team in questo successo e guardiamo con entusiasmo a ciò che potremo realizzare insieme in futuro”.
Marc Márquez e Ducati si laureano Campioni del Mondo MotoGP 2025 con cinque weekend di anticipo, scrivendo una nuova pagina nell’era moderna della top class delle due ruote.
Per il fuoriclasse spagnolo si tratta del primo mondiale in rosso Ducati, mentre per la Casa di Borgo Panigale del quarto Titolo Piloti consecutivo, ottenuto con tre piloti diversi (2022, 2023: Francesco Bagnaia, 2024: Jorge Martín, 2025: Marc Márquez). Un risultato senza precedenti nell’era MotoGP, che mette in luce la solidità di un progetto tecnico e sportivo capace di adattarsi, evolversi e vincere con protagonisti differenti, con la Desmosedici GP sempre al comando della scena mondiale.
Il Gran Premio del Giappone ha rappresentato il coronamento di un percorso iniziato con l’arrivo di Márquez nel team ufficiale di Borgo Panigale a inizio 2025. Una sfida accolta con determinazione e trasformata in una stagione straordinaria, in cui il campione del Ducati Lenovo Team ha saputo imporsi gara dopo gara come protagonista assoluto nella massima competizione internazionale su due ruote.
Il percorso verso il Titolo Piloti è stato scandito da numeri eccezionali: 14 vittorie nelle gare Sprint e 11 trionfi nei GP, che hanno portato Marc a guidare la classifica mondiale con 541 punti, con un vantaggio di 201 punti sul secondo classificato. Impressionante l’accoppiata Sprint-GP: 10 doppiette stagionali, di cui 7 consecutive, un primato che lo consacra come il pilota con la striscia più lunga di successi combinati nella MotoGP.
Il GP di Motegi è stato completato da una prestazione magistrale di Francesco Bagnaia, autore di vittorie sia nella Sprint sia nella gara di domenica, un risultato che aggiunge ulteriore valore ad un weekend già storico per Ducati.
Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati: ” La storia continua, e che storia incredibile stiamo scrivendo! Siamo Campioni del Mondo per il quarto anno consecutivo, dimostrando che quando talento, competenze e dedizione si incontrano, il confine tra possibile e straordinario scompare. In pista può sembrare tutto facile, soprattutto quando i risultati arrivano con continuità, ma dietro ogni successo c’è un lavoro di squadra incessante: mesi di progettazione e simulazioni, ore dedicate all’analisi di dati, cambi motore calibrati al minimo dettaglio, strategie di gara studiate con precisione. Tutto questo resta invisibile agli occhi di chi guarda, ma è nel dietro le quinte che costruiamo la vittoria. È lì che ogni piccolo dettaglio fa la differenza e diventa l’elemento determinante che permette a un campione di esprimere il suo massimo in pista. Con Marc questo processo è stato naturale: ha trovato immediatamente sintonia con la Desmosedici GP. Fin dalla prima gara ha confermato quello che ci aspettavamo da lui, e in molti casi ha persino superato le nostre stesse previsioni, mostrando come un talento straordinario come il suo e il lavoro meticoloso di una squadra appassionata e competente come la nostra possano potenziarsi a vicenda. A rendere questo fine settimana ancora più speciale è stata la prestazione di Pecco, vincitore sia nella Sprint che nella gara di domenica. Vedere il suo sorriso e, allo stesso tempo, poter celebrare il Titolo Piloti, è un’immagine che resterà a lungo nei nostri ricordi e che racconta meglio di tante parole la forza tutta Ducati. A tutte le donne e gli uomini di Ducati Corse voglio dire grazie: ancora una volta ce l’abbiamo fatta, insieme. Un ingranaggio che funziona solo se ogni elemento dà il massimo, e che oggi gira alla massima resa, con Gigi Dall’Igna che ne coordina e ispira ogni mossa. Un ringraziamento speciale va a Lenovo, ai nostri partner e fornitori, che con il loro contributo rendono possibile raggiungere traguardi di questo livello. L’anno scorso avevo promesso ai Ducatisti che non ci saremmo accontentati, che avremmo continuato a lavorare per vincere ancora… e oggi dimostriamo che la nostra passione e il nostro impegno non sono parole, ma risultati concreti che ci pongono sempre un passo avanti.”
Il Titolo Piloti appena conquistato si aggiunge al Titolo Costruttori ottenuto a Barcellona, il sesto consecutivo per la Casa di Borgo Panigale. Una striscia che nessuno aveva mai firmato nella storia della MotoGP e che racconta, ancora una volta, la forza di un progetto costruito su talento, passione ed eccellenza Made in Italy.
Al centro di questi successi ci sono numeri che raccontano l’impegno e il lavoro meticoloso della squadra di Borgo Panigale:
Oltre 100.000 ore di progettazione
Oltre 11.000 ore di calcolo e simulazioni sui cluster HPC Ducati
Oltre 2.500 cicli di simulazione di CFD aerodinamica e motore
Oltre 5.000 di test nelle sale prova
Oltre 80 cambi motore gestiti durante la stagione
48 motori gara prodotti per i 6 piloti in sella alla Desmosedici GP
Oltre 1 TB di dati raccolti in pista e 800 GB di augmented data
Oltre 200 ore di test in pista con Michele Pirro
Oltre 30.000 ore complessive trascorse dal Ducati Lenovo Team nei box
Oltre 300 briefing meetings
Per celebrare questo straordinario successo, tutti i tifosi sono invitati a recarsi a Borgo Panigale dalle 9:00 alle 18:00, dove le porte del Museo Ducati sono aperte gratuitamente. Un’occasione per vivere da vicino il luogo dove giorno dopo giorno si lavora per rendere possibili questi risultati e condividere la soddisfazione con altri appassionati e con gli stessi dipendenti dell’azienda.
ALEX MARQUEZ #73 “Abbiamo dato il massimo e sicuramente la chiave in negativo è stato un venerdì sottotono. Arrivavamo con l’idea di ritardare la festa a Marc, ma non ci siamo riusciti. Complimenti a lui che lo merita. In pista ho fatto fatica, anche oggi le sensazioni non erano incredibili sulla moto e in Indonesia ci sarà da iniziare con un altro piglio”.
FERMIN ALDEGUER #54 “Speravo qualcosa di meglio oggi in gara a livello di risultato. Lascio il Giappone con un filo di amarezza già che avevamo sicuramente maggior potenziale di quello fatto vedere in pista. Ovviamente la qualifica ci ha complicato il fine settimana e oggi forse non potevo fare molto di più. Il passo era buono e ora continueremo a lavorare per un gran finale di stagione”.