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Al Motorland Aragon, dove si è corso il decimo round del WorldSBK, è stata una domenica  difficile per il Barni Spark Racing Team. Nella Superpole Race Danilo Petrucci non è riuscito a ripetere la stessa rimonta di gara 1 e ha tagliato il traguardo in dodicesima posizione. 

Non essendo entrato tra i primi nove è partito dal fondo dello schieramento anche in gara 2; nel primo terzo di gara ha rimontato agilmente fino all’undicesima posizione quando, all’inizio dell’ottavo giro, un problema tecnico alla Panigale V4 R lo ha costretto al ritiro. Dopo il quinto posto di ieri, la domenica del #9 è terminata così senza punti. Ora Petrux è settimo nella generale con 191 punti. 

In Supersport Yari Montella è stato autore di una bella rimonta dopo che per la pressione troppo bassa della gomma posteriore era stato costretto a retrocedere dalla seconda all’ultima posizione della griglia di partenza. Una rimonta che ha messo in luce ancora una volta le sue doti di guida. 

Danilo Petrucci, #9

«Oggi abbiamo completato il weekend sfortunato. Il mio errore in qualifica è arrivato nel momento più sbagliato, perchè questa è stata la gara dove siamo stati più competivi. In Superpole Race non sono riuscito a recuperare come ieri. La rimonta invece stava riuscendo in gara 2, dove l’obiettivo del quinto posto era alla portata. Purtroppo però abbiamo avuto un problema tecnico, mi dispiace molto per me e per la squadra che sta lavorando benissimo. Avremmo meritato di fare molti più punti e andremo a Portimao ancora più motivati, per fortuna si corre tra meno di una settimana». 

Yari Montella, #55

«È stata una domenica difficile. Partendo ultimi abbiamo fatto il massimo, un ottavo posto non era quello che ci aspettavamo, ma dobbiamo farcelo andar bene visto quello che è successo. L’aspetto positivo è correre subito il prossimo fine settimane, dobbiamo continuare a lavorare perché c’è ancora un gap tecnico da colmare se vogliamo stare davanti a tutti».

Marco Barnabò, Team Principal

«Oggi non abbiamo raccolto quello che ci aspettavamo. In Superbike la gara lunga sembrava la fotocopia di quella di ieri, invece siamo stati costretti a fermarci. Per rimontare da dietro in tutte e tre le gare Danilo ha dovuto spremere al massimo la moto e questo potrebbe aver influito sul guasto. Credo che il format della qualifica andrebbe rivisto. Un pilota che non riesce a completare un giro o per una caduta o per un problema tecnico dovrebbe avere un’altra possibilità per qualificarsi: o usare la seconda moto oppure qualificarsi con un tempo del venerdì, come succede in MotoGP. 

Nel caso di Montella la gomma sulla griglia era a 1.64,4 bar anziché a 1,65 come da regolamento. Nonostante questo il pilota è stato bravo a mantenere la calma e a fare una bella rimonta». 

Il primo Gran Premio dell’India nella storia della MotoGP, disputato questo pomeriggio sul Buddh International Circuit, ha avuto un epilogo sfortunato per il pilota del Ducati Lenovo Team Francesco Bagnaia, che è stato costretto al ritiro mentre era in seconda posizione dopo una scivolata nel corso del 14esimo giro.

Bagnaia, che partiva in prima fila dopo aver ottenuto il terzo in qualifica alle spalle di Bezzecchi e Martín, era riuscito a guadagnare per pochi istanti la prima posizione, ma ha dovuto quasi subito cederla al pilota del VR46 Racing Team che, grazie ad un passo straordinario, ha poi staccato il resto gli avversari mettendo al sicuro una vittoria in solitaria.
Martín e Bagnaia hanno quindi dato vita ad un’accesa bagarre per la seconda posizione. Il pilota spagnolo non è riuscito a liberarsi di Pecco, che lo ha superato per il secondo posto al tredicesimo giro. Purtroppo qualche curva dopo il pilota di Chivasso ha perso aderenza in frenata e una scivolata ha posto definitivamente fine alla sua gara. Dopo il GP di oggi, Bagnaia vede il suo vantaggio in Campionato su Martín ridotto a 13 punti e 44 su Bezzecchi quando mancano sette Gran Premi alla fine della stagione.

Il difficile fine settimana in India di Michele Pirro, sostituto di Bastianini, termina invece con un sedicesimo posto a fine gara.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“Per prima cosa, voglio chiedere scusa alla mia squadra perché è stato oggettivamente un mio errore, difficile da evitare quando sei al limite come oggi. Abbiamo accettato il rischio di correre con una gomma più dura all’anteriore, che per la mia prestazione era la scelta più adatta, mentre le altre Ducati avevano optato per una media, con la quale invece io faticavo di più: è strano, perché normalmente facciamo la stessa scelta. In questo weekend l’anteriore continuava a bloccarsi, così abbiamo scelto di correre con la più dura e fino a quel momento ero competitivo. Stavo battagliando con Jorge, ma dopo averlo superato ho perso l’anteriore. Nonostante le difficoltà sarei riuscito a chiudere secondo, mentre Bez era imprendibile. Per il Giappone dovremo cercare di trovare una soluzione, perché voglio tornare a stare davanti e a vincere. I punti sicuramente sono importanti, ma quello che mi preme di più è trovare una soluzione per questi problemi che abbiamo in frenata”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 16°
“E’ stato un fine settimana davvero difficile per me, soprattutto dal punto di vista fisico. La mia caviglia infortunata a Misano è peggiorata molto dopo ieri e non ho potuto spingere forte. In gara ho dovuto amministrare la forza e non è stato facile per niente terminare la gara. Quando ho visto la caduta di Pecco, è stato davvero demoralizzante. Ora andiamo a Motegi: cercheremo di recuperare un po’ di forza e di energie nella speranza di poter avere un fine settimana migliore su una pista dove abbiamo più dati e dove speriamo di essere più competitivi. Voglio ringraziare la squadra e spero di poter dare loro più soddisfazioni in Giappone”.

Il Campionato Mondiale MotoGP tornerà in pista fra pochi giorni per il GP del Giappone, in programma il prossimo fine settimana al Mobility Resort Motegi.

Il Tissot Aragon Round si conclude con una domenica emozionante per il team Aruba.it Racing – Ducati. Dopo la caduta del sabato, la reazione di Alvaro Bautista è straordinaria in SPR con un ultimo giro finale da brividi che gli regala la vittoria davanti a Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha). In Gara-2 il pilota spagnolo combatte in un primo giro emozionante con Rea e Locatelli (Yamaha) prendendo poi la testa per chiudere con margine sotto la bandiera a scacchi.


Partito dalla quinta posizione, Michael Rinaldi gestisce bene la sua gara ed al sesto giro supera Rea per prendersi la quarta posizione. Il passo del pilota italiano è incisivo e gli consente di mettersi nelle condizioni di attaccare le due Yamaha. Il problema tecnico di Locatelli, però, lo costringe a rallentare perdendo contatto con Razgatlioglu, riuscendo comunque a conservare il podio per festeggiare con il suo team.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono estremamente felice. Voglio ripeterlo: ho imparato molto dall’errore di ieri e queste sono cose che aiutano a crescere. Anche oggi il feeling con la moto era eccellente e mi ha consentito di spingere forte in Superpole Race mettendomi nelle condizioni di poter fare un ultimo giro molto bello. In Gara-2 sono rimasto sempre concentrato, prima durante il bel duello del primo giro, poi gestendo il vantaggio. Ci vediamo a Portimao”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Forse avrei potuto attaccare anche Toprak se non avessi dovuto rallentare per non prendere rischi quando Locatelli ha avuto quel problema tecnico. Ma non importa perché questo è comunque un bel risultato. Forse mi è mancato qualcosa nella Superpole Race ma il bilancio del weekend è davvero buono. Voglio continuare a divertirmi così anche nei prossimi due round”.  

 

  • WorldSSP

Un weekend semplicemente perfetto per Nicolò Bulega e la Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP che hanno concluso in prima posizione tutte le sessioni del Tissot Aragon Round compresa Gara-2 dominata dal primo all’ultimo giro.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono davvero molto felice. Durante tutto il weekend il feeling con la moto è stato straordinario e per questo ringrazio il team per il lavoro che hanno fatto. Il campionato? Voglio pensare solo a vincere le gare che rimangono perché guidare questa Panigale è davvero divertente”.

La spalla frena Fabio Di Giannantonio sulla via di una buonissima top9 sul Buddh International Circuit per il primo #IndianGP della storia della MotoGP. Una gara di cuore quella dell’italiano che arriva fino all’8ª piazza salvo poi arrendersi negli ultimi giri alla sua spalla sinistra. 
 
Un boccone amaro per l’italiano che aveva ben impressionato sia in Q1 che in Sprint ieri con la top10. In Giappone tra pochi giorni sarà fondamentale recuperare il più possibile la forma fisica.
 
Intanto Alex Marquez è già sulla via del ritorno a Madrid dove avrà bisogno di una decina di giorni di assoluto riposo prima di partire alla volta di Lombok per l’IndonesianGP. Lo spagnolo, che non sarà a Motegi, non sarà sostituito dal Team.
 
NC. – FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Stavamo facendo un’ottima gara, avevo un gran passo e anche la velocità di punta era migliorata rispetto a ieri. Sono partito aggressivo, potevo esserlo e la moto era ottima. Siamo stati competitivi tutto il fine settimana, ma purtroppo ad un certo punto la spalla non mi ha più permesso di guidare. Non riuscivo praticamente più a controllare la moto e sono stato costretto al ritiro. Mi spiace tantissimo per la squadra, purtroppo è un infortunio che mi trascino da Misano e ci sta complicando un po’ le cose”. 

GoEleven: P6 in gara 1 per Oettl

Pubblicato: 23 settembre 2023 in Go Eleven, News, Superbike

Giornata, si può dire, perfetta in quel di Aragon per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven! Ottima qualifica, Gara 1 costante e velocissima, nella quale il pilota tedesco è partito bene, ha ampliato il gap nei primi giri ed ha tenuto nel finale, cedendo unicamente ad un Petrucci in forma strepitosa. Oggi era impossibile fare di meglio, perciò bravo Philipp, e complimenti a tutto lo staff, gli sforzi nei momenti difficili sono stati ripagati!

La FP 3, svoltasi con circa 16 gradi di asfalto, si è rivelato un turno frustrante e poco indicativo per il portacolori Go Eleven. Buon ritmo a gomme usate, poi con la qualifica Oettl non è riuscito ad incidere trovandosi spesso nel traffico. Addirittura il Best Lap è arrivato al quinto giro, con una posteriore molto usurata e poco performante. Il potenziale, però, era nettamente in linea con i primi posti, è solo mancato il guizzo, il giro pulito.

Finalmente una bella Superpole! Nel momento caldo, Philipp trova un bel riferimento in pista, Gardner, riesce a sfruttare tutto il potenziale della SCQ, piazzandosi nelle prime tre file. Ottavo posto, ad un decimo dalla seconda fila e meno di un secondo dalla vetta; miglior qualifica stagionale dopo Phillip Island, ed una posizione ideale in partenza di gara, dal centro della pista. Veloce e deciso, continuando a lavorare con testa e calma, questo è ciò che serve per ottenere buoni risultati.

Gara 1 semplicemente perfetta! Partenza ottima, prima curva esterna, poi interno alla due, sorpassando Lecuona, deciso e preciso il sorpasso su Axel, da lì in poi il pilota tedesco ha impostato un ritmo in linea con Locatelli, scappando dal folto gruppo alle spalle. Solo un super Danilo Petrucci ha negato al Team Go Eleven la gioia della prima Top Independent stagionale, ma il ritmo del pilota ternano era davvero troppo superiore rispetto alla Ducati color ciano. Sesta posizione significa secondo miglior risultato stagionale, ma ancora più importante certifica che la squadra piemontese ed il pilota tedesco sono tornati nelle posizioni che contano!

In vista della giornata di domani, il lavoro dei tecnici si concentrerà sulla seconda parte di Gara; oggi negli ultimi sei giri Philipp ha dovuto alzare tanto il ritmo a causa del consumo degli pneumatici. Ha potuto difendere la posizione, ma servirà fare uno step nella giusta direzione e soprattutto difendere con le unghie la Top 9 nella Superpole Race. Per ora, però, ciò che rimane di questo Sabato è la bella prestazione di tutto il team nei turni decisivi!

Philipp Oettl (Rider): 
“Una ottima Superpole ha gettato le basi per l’ottima Gara 1 di oggi! Sono partito molto bene, ho sorpassato Lecuona allo scatto, poi ho chiuso il gap su Bassani, sorpassandolo abbastanza facilmente in curva 1. Era necessario, poiché ero molto più veloce, così ho provato a seguire Locatelli, ma ne aveva di più, è stato costante per tutta la durata di gara. A 6 giri dalla fine la mia gomma è calata molto, ma ho potuto gestire il vantaggio e portare a casa il sesto posto. Abbiamo svolto un grande lavoro in generale, spero che possiamo fare ancora uno step avanti per domani, ma per ora sono molto contento di essere tornato nelle posizioni di vertice!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Che gusto tornare a lottare nelle prime cinque posizioni! Oggi Philipp è partito bene ed ha infilato subito Bassani senza perdere tempo….è stato molto bravo e peccato aver perso la Top Independent a vantaggio di Petrucci, ma oggi Danilo era fortissimo e se l’è meritata! Rilanciamo la sfida a domani, ma per oggi sono soddisfatto del lavoro di tutti, abbiamo superato un momento in cui i risultati stentavano ad arrivare, ci abbiamo sempre creduto, ed oggi gli sforzi sono stati ripagati. Un piccolo step domani, e possiamo confermare il nostro potenziale!”

Per il Barni Spark Racing Team è stato un sabato ricco di emozioni e di colpi scena, sia in Superbike che in Supersport. 

Petrucci ha inizio la giornata con il miglior tempo nelle FP3 della SBK, ma una caduta al primo giro lanciato della qualifica lo ha costretto a partire dalla ventiquattresima posizione della griglia.

La sua gara è stata una rimonta emozionante: al sesto giro (un terzo di gara) il #9 era già in settima posizione, alla fine i suoi sorpassi saranno 19 con un ritmo che gli avrebbe permesso sicuramente di giocarsi il podio. Petrux ha tagliato il traguardo quinto, primo tra i piloti indipendenti. Nella speciale classifica ora Danilo è distante 35 punti da Bassani. 

Il podio al Barni Spark Racing Team lo ha regalato Yari Montella, terzo in Supersport dopo una gara veloce e costante. Il #55 ha fatto un deciso salto in avanti rispetto al venerdì già dalla qualifica, dove ha ottenuto il secondo miglior crono (1’53.030). In gara Yari è stato capace di mantenere il passo dei piloti in lotta per il podio, conquistato all’ultimo giro per un errore di Manzi.

Danilo Petrucci, #9

”Mi dispiace moltissimo per l’errore che ho fatto in Superpole. Partire ultimi ci ha condizionati in modo determinante, in gara abbiamo fatto il massimo: quinto non è così male, ma con un’altra qualifica potevamo fare di più. Il feeling è buono e la chiave di domani sarà entrare nei primi nove per giocarsi chance di podio in gara 2”.


Yari Montella, #55

”Sono molto contento: con la squadra siamo riusciti a raddrizzare la situazione dopo la giornata negativa di ieri. Stamattina ho fatto un bello step in avanti, ma sono partito in gara senza sapere come poteva essere il mio passo. Ho provato a gestire le gomme e sono stato anche fortunato all’ultimo giro”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Nonostante quello che è successo in Superpole con Danilo, non possiamo che essere soddisfatti di come è andata. La rimonta è stata splendida, il nostro tempo di gara – primo giro a parte – è stato in linea con i piloti che si sono giocati la vittoria. Se fossimo partiti in un’altra posizione chissà… Sicuramente ci saremo giocati il podio e forse qualcosa di più. Abbiamo la consapevolezza di essere competitivi. In Supersport abbiamo ritrovato la velocità che non abbiamo avuto ieri. Dobbiamo ancora lavorare sul passo gara perché dobbiamo essere più consistenti nel finale”.

Al Motorland di Aragon succede di tutto in un sabato dal gusto dolce e amaro per Aruba.it Racing – Ducati con Rinaldi in trionfo e Bautista che cade quando era in testa.

Partito dalla seconda posizione, Alvaro Bautista prende subito la testa e sembra poter costruire un margine solido rispetto a Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha). Con quasi un secondo di vantaggio, al sesto giro il pilota spagnolo perde l’anteriore alla curva 8 e cade. Bautista torna in pista, recupera posizioni ma nel tentativo di agguantare il dodicesimo posto, cade nuovamente all’ultima curva.

Michael Rinaldi è costante fin dai primi giri e dopo il crash di Bautista si mette alla caccia di Razgatlioglu e Rea. Il suo passo gara è incisivo e gli consente di attaccare prima il turco poi il nord-irlandese in due giri consecutivi (tra il 13° ed il 14°) per prendere la testa della gara e festeggiare al parco chiuso con il suo team.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Questa è una pista speciale, qui ho vinto la mia prima gara e oggi mi ripeto dopo tanto tempo. Era molto che non salivo sul gradino più alto del podio e per questo la gioia è davvero tanta. Devo dire di aver interpretato bene la gara perché non ho forzato quando Alvaro, Johnny e Toprak se ne stavano andando. Pensavo che stessero consumando molto la gomma e quindi ho fatto il mio passo che mi ha permesso di essere poi più veloce nella seconda parte di gara. Sono molto felice, per me e per il mio team. Domani ci riproveremo”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Non è una giornata felice a causa della caduta. Ammetto che sia stata colpa mia, ho commesso un errore. Ma questo non cambia la percezione di un feeling estremamente buono con la moto. Fin dai primi giri sentivo di avere grande confidenza per prendere anche un po’ di margine. La caduta finale? Ho provato a recuperare posizioni per prendere qualche punto anche perché mi stavo divertendo a guidare. Forse ho esagerato. E’ una lezione che ho imparato ed è importante sempre imparare dagli errori”

  • WorldSSP

Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP dominano dal primo all’ultimo giro e trionfano in Gara-1 di Aragon.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)   
“Sono molto contento. E’ stato fino ad ora un weekend bellissimo. Siamo sempre stati primi sia nelle prove libere che in qualifica ed in gara ho avuto un feeling incredibile che mi consente a spingere in ogni settore della pista. Il campionato? Si siamo un po’ più vicini ma non voglio perdere la concentrazione e quindi penserò solo a fare ancora meglio”

Sul Buddh International Circuit di Greater Noida, Francesco Bagnaia ha chiuso in seconda posizione, alle spalle del vincitore Jorge Martín (Pramac Racing Team), la prima gara Sprint della storia della MotoGP in India, disputata nel tardo pomeriggio di oggi dopo aver subito numerosi ritardi a causa della pioggia torrenziale caduta dopo le qualifiche.

La gara, ridotta sulla distanza di 11 giri e disputata in condizioni miste con l’asfalto ancora umido, ha visto Martín guadagnare subito il primo posto dopo un’ottima partenza dalla prima fila con il secondo tempo. Bagnaia, terzo in griglia accanto al pilota spagnolo, si è portato subito alle sue spalle dopo il via, ma non è mai riuscito ad avvicinarsi abbastanza per poterlo impensierire. Nonostante il feeling con la sua Desmosedici GP non fosse ottimale, il pilota del Ducati Lenovo Team ha saputo difendere il suo secondo posto fino al traguardo, amministrando bene il suo vantaggio su Marc Márquez, terzo. Dopo la gara di oggi, Pecco mantiene la testa della classifica iridata con un vantaggio di 33 punti su Martín.

Michele Pirro, partito dall’ottava fila dello schieramento con il ventiduesimo tempo, ha chiuso invece la gara Sprint in quattordicesima posizione.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 2°
“Il secondo posto è un buon risultato ed era anche il massimo a cui potevamo ambire oggi, visto che il setup della moto non era perfetto. Nelle ultime gare ci è mancato qualcosa e Jorge ha fatto un passo in avanti; perciò, ora dovremo capire dove possiamo migliorare. Prima ero molto forte in frenata, ma negli ultimi due weekend ho faticato di più a fermare la moto: scivola molto e avverto del chattering al posteriore, il che è strano. In ogni caso, sono fiducioso di poter risolvere questi problemi per domani. Sono stato fortunato a non toccarmi con Bezzecchi alla prima curva, altrimenti avrei sicuramente chiuso terzo, ma oggi era importante chiudere la gara così”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 14°
“L’intero fine settimana è stato complicato e continuo a faticare molto. L’unica cosa positiva è che in gara i miei tempi sono stati simili a quelli che ho segnato in qualifica, il che significa che siamo riusciti a compiere un passo in avanti e ridurre la distanza dai primi. Spero di poter fare ancora qualche progresso prima di domani e ottenere un buon risultato in gara”.

Domani il Ducati Lenovo Team tornerà in pista per gli ultimi 10 minuti di warm up alle ore 11:10 locali (7:40 CEST), mentre il primo GP dell’India si disputerà su una distanza ridotta di 21 giri a causa delle alte temperature, con partenza prevista per le ore 15:30 locali (le 12:00 in Italia).

Sabato da dimenticare per il team Gresini MotoGP che raccoglie zero punti nella sprint race dell’IndianGP nonostante un Fabio Di Giannantonio brillante, e soprattutto deve registrare l’infortunio di Alex Marquez durante le Q1 di questa mattina.
 
Tre costole fratturate (anche se si tratta di fratture composte) è il bollettino della caduta alla curva 5 del pilota spagnolo che ora sarà costretto “ai box” per almeno una decina di giorni, il che significa niente #apanGP. L’idea è quella di tornare per il secondo GP di casa del Team, a Lombok dal 12 al 15 ottobre.
 
La giornata del numero #49 non è sicuramente di quelle da annali: l’italiano perde quasi certamente la Q2 per una bandiera gialla (caduta proprio di Alex) mentre correva con 2 decimi di vantaggio sul miglior tempo. In gara poi pur evitando guai in partenza e mostrando un buon passo, non va oltre la 10ª posizione che oggi non vale punti.

10º – FABIO DI GIANNANTONIO 
“Sono arrabbiato perché abbiamo fatto una bella gara, ma questa mattina non siamo stati fortunati in qualifica, e poi in gara perdo tanto sul dritto, forse più di quanto guadagno nella parte guidata… Siamo competitivi ma ci manca qualcosa e domani sarà certamente una gara complicata. In più la spalla non è al top, oggi ho preferito correre senza antidolorifici e ora fa molto male…”
 
ALEX MARQUEZ
““Purtroppo c’è poco da dire. È stata una caduta sfortunata e ne abbiamo pagato le conseguenze. Adesso dovrò stare a riposo qualche giorno e l’obiettivo è tornare per l’IndonesianGP. È un peccato che l’infortunio arrivi in un momento così particolare della stagione, ma faremo il possibile per recuperare ed essere competitivi a Lombok”.

GOELEVEN: VENERDI SOLIDO MA SCIVOLOSO

Pubblicato: 22 settembre 2023 in Go Eleven, News, Superbike

Solidità e passo gara, in queste poche parole si può racchiudere la prima giornata del Team Go Eleven al Motorland Aragon; sempre a ridosso della decima posizione, con un distacco contenuto dalle prime cinque posizioni, Philipp Oettl ha testato diverse soluzioni di pneumatico in ottica gara, mostrando comunque ottimi riferimenti sia al mattino che al pomeriggio. 

Nelle FP 1 Philipp ha sorpreso mostrandosi veloce e subito a suo agio sullo splendido tracciato spagnolo; ricordiamo che qui diversi team hanno effettuato i test durante la pausa estiva, di conseguenza non era affatto scontato inserirsi nella parte alta della classifica. Tutto il turno con le stesse gomme, oltre 20 giri, gestendo bene il consumo della Pirelli posteriore. Aragon è storicamente una pista molto dispendiosa in termini di pneumatici, e la gestione sarà fondamentale per tutta la durata di gara. Decima posizione, buon ritmo, non resta che aspettare il turno pomeridiano per trarre le conclusioni della prima giornata. 

Nelle FP 2 le condizioni sono cambiate parecchio, l’asfalto si è presentato decisamente più caldo. Philipp è entrato con la soluzione più morbida, per poi effettuare una comparativa in ottica gara. Tempi molto simili tra le due configurazioni, ma al termine del turno si è capita la direzione da prendere per la lunga distanza. Con l’aumento delle temperature, il grip è calato molto, tanto che i piloti hanno lamentato mancanza di grip e parecchio sliding. Un venerdì, comunque, solido, che ha visto la Ducati color ciano di Go Eleven piazzarsi sempre a ridosso delle prime dieci posizioni, migliorando turno dopo turno. Il gap dal primo è aumentato nel pomeriggio, ma sia in termini di velocità, sia in termini di ritmo, i piloti del secondo gruppo sono tutti molto vicini e compatti. Undicesima posizione finale, utili dati raccolti, e buon lavoro di tutta la squadra, con Philipp che si è mostrato molto calmo e fiducioso per il proseguo del weekend.


Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi siamo partiti nella giusta direzione, dobbiamo considerare che non abbiamo svolto i test qui ad Aragon. Questa mattina la sessione è stata positiva, poi nel pomeriggio abbiamo trovato alcune soluzioni interessanti. Ho trovato il ritmo velocemente, siamo stati per la maggior parte del tempo all’interno della Top Ten, abbiamo anche le idee chiare sulla scelta di gomme, poiché una configurazione mi garantisce un miglior feeling. Dobbiamo, però, lavorare sul grip, specialmente in accelerazione ed uscita dalle curve, in quest’area soffriamo un po’. Al termine del Venerdì qui al Motorland, siamo più avanti rispetto a Magny-Cours, e questo è positivo, poiché in Francia abbiamo ottenuto buoni risultati. Dobbiamo continuare a lavorare concentrati, essere freddi e consistenti, imparare dai dati raccolti oggi e sono sicuro che domani possiamo fare una bella gara!”