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Tripletta Ducati nel venerdì di Aragón, decimo round del WorldSBK. Danilo Petrucci conclude la giornata subito dietro i piloti ufficiali Bautista e Rinaldi, i tre sono raccolti in 0.171s.

Nelle FP1 il pilota del Barni Spark Racing Team ha fatto registrare il miglior giro nel primo run (1’50.613) – terzo miglior crono della sessione – poi ha lavorato sull’assetto per trovare la performance anche con gomme usate, riscontrando da subito un degrado della gomma che rende difficile mantenere un ritmo gara veloce.

Nelle FP2 Petrux è riuscito ad abbattere il muro dell’ 1’50 ed ha chiuso la giornata terzo nella classifica combinata. Il suo 1’49.825 – a un decimo e mezzo dal leader Bautista e a 0.077s da Rinaldi – completa una prima fila virtuale tutta Ducati.

Mattinata positiva anche per Yari Montella in Supersport, sesto dopo le FP1 (1’54.998). Il pilota campano non è riuscito a confermarsi nel pomeriggio dove ha migliorato il suo tempo sul giro solo di pochi millesimi (1’54.993), scivolando così in tredicesima posizione nella classifica generale.

Danilo Petrucci, #9

”Fin da stamattina ho avuto un ottimo feeling con la moto, già da un po’ di gare abbiamo una buona base su cui lavorare e qui riesco ad essere veloce fin dall’inizio. Sono molto contento del feeling che ho con la moto e in questa pista. L’unica preoccupazione è il consumo delle gomme che degradano velocemente: giro dopo giro fare gli stessi tempi è complicato, ma credo che potremo essere competitivi in gara”.


Yari Montella, #55

”Stamattina siamo partiti da una buona base ed è stato un turno positivo. Le modifiche che abbiamo fatto nel pomeriggio, invece, non hanno pagato. Dobbiamo ritrovare la strada che ci permetta di essere competitivi in gara”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike la giornata è stata positiva, dobbiamo capire come mettere il pilota nelle migliori condizioni per gestire le gomme perché c’è un consumo molto elevato. In ogni caso con la gomma da gara abbiamo girato come Rinaldi che aveva messo la qualifica. In Supersport stiamo avendo qualche problema in più, nel pomeriggio abbiamo provato una gomma nuova, ma non ci ha portato i benefici che ci aspettavamo. Stiamo ragionando sulla strada da percorrere”.

Il venerdì del Tissot Aragon Round inizia nel migliore dei modi per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie alla doppietta di Alvaro Bautista e Michael Rinaldi che chiudono rispettivamente primo e secondo nella classifica combinata.
Dopo qualche difficoltà incontrata nelle FP1 anche a causa del forte vento, nel pomeriggio Bautista e Rinaldi trovano un feeling nettamente migliore con le loro Ducati Panigale V4R e concludono la prima giornata di attività ai primi due posti davanti a Danilo Petrucci sulla Ducati Panigale V4R del Barni Racing Team.

P1 Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) 1’49.646
“Un venerdì buono anche se questa mattina ho avuto davvero molte difficoltà sia a causa del forte vento che della mancanza di grip al posteriore. Nel pomeriggio, però, le condizioni sono migliorate molto e con esse il feeling con la moto. Abbiamo lavorato molto e anche se con la gomma posteriore SCX abbiamo migliorato significativamente il tempo sul giro, ancora non abbiamo deciso con quale gomma correremo Gara-1”.

P2 Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) 149.726 (+0.077)
“Sicuramente una giornata positiva. Questa mattina abbiamo lavorato sul passo gara mentre nel pomeriggio abbiamo provato diverse soluzioni di gomme con risultati molto soddisfacenti. Il passo gara è ancora un po’ da sistemare perché Alvaro è andato davvero forte. In ogni caso non siamo lontani. Sarà importante lavorare bene sull’elettronica per ridurre il consumo delle gomme che su questo circuito è molto alto. Proveremo comunque a giocarci la gara”.

WorldSSP
Venerdì impeccabile per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP che chiudono in prima posizione sia le FP1 che le FP2.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto sodisfatto perché durante i test di qualche settimana fa le sensazioni non erano state delle migliori. Con il team abbiamo deciso di cambiare qualcosa ed il feeling è stato subito eccellente fin dalle FP1. C’è ancora qualche dettaglio su cui lavorare ma la direzione è senz’altro quella giusta”.

La giornata inaugurale del GP dell’India di MotoGP, in programma questo fine settimana sul Buddh International Circuit situato a circa 50 km dalla città di Nuova Delhi, ha visto Francesco Bagnaia conquistare l’accesso diretto alla Q2 con il settimo miglior tempo (1:45.280).

Durante i 70 minuti della prima sessione del mattino, i piloti della MotoGP hanno potuto prendere contatto con il nuovo tracciato, apprezzandone il layout particolare. Dopo aver chiuso la FP1 in quindicesima posizione, Bagnaia ha continuato a lavorare sul setup della sua Desmosedici GP anche nella prima parte della sessione del pomeriggio, per poi sferrare il suo time attack negli ultimi 10 minuti. Alla sua seconda uscita con la gomma morbida, Pecco è riuscito a portarsi a mezzo secondo dal miglior tempo di giornata del compagno di marca Luca Marini (VR46 Racing Team), chiudendo in settima posizione.

Michele Pirro, che partecipa all’evento in sostituzione dell’ancora infortunato Enea Bastianini, ha invece avuto qualche difficoltà in più e chiuso la prima giornata solo ventiduesimo.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 7° (1:45.280)
“E’ stata una giornata positiva, ma inusuale e all’inizio abbiamo faticato ad individuare il giusto setup alla moto. Faticavo in frenata ma, dopo tanto lavoro, siamo infine riusciti a trovare una buona soluzione a questo problema. Con le gomme usate, nella seconda sessione, ero riuscito a posizionarmi al quarto posto ed ero riuscito a girare con un tempo simile al primo, ma nel time attack abbiamo avuto invece un solo tentativo buono ed è stato difficile. In ogni caso sono felice perché siamo vicino ai primi e possiamo migliorare ancora domani. La pista è molto tecnica e difficile e ti costringe ad essere molto preciso. In generale, è un tracciato molto bello, ma il caldo è il problema principale. In alcuni punti, ti sembra di bruciare”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 22° (1:46.573)
“E’ stata una giornata difficile per me e anche il caldo non ha aiutato. Questa mattina sono caduto subito e da lì ho faticato tutto il giorno ad individuare un buon setting per la moto. Sfortunatamente non abbiamo potuto utilizzare la base di Misano e non ho ritrovato le stesse sensazioni. Ora continueremo a lavorare per provare a fare un passo in avanti domani”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani sul Buddh International Circuit per la seconda sessione di libere alle ore 10:40 locali (7:10 CEST), mentre le qualifiche avranno inizio subito dopo, alle ore 11:20 (7:50 italiane). La gara Sprint prenderà il via alle ore 15:30 (le 12:00 in Italia) sulla distanza di 12 giri

Venerdì di alti e bassi in casa Gresini Racing MotoGP con Fabio Di Giannantonio Alex Marquez rispettivamente 11º e 13º nella tabella dei tempi di questo pomeriggio. Entrambi gli alfieri azzurri saranno costretti alla Q1 in questa prima apparizione sul Buddh International Circuit, un tracciato apprezzato sia dal 49 che dal 73.
 
Battaglia di tempi con ben 16 piloti racchiusi in 930 millesimi. Fabio Di Giannantonio rimane così a 74 millesimi dalla Q2 diretta al termine di un venerdì brillante. Più complicata la giornata di Alex Marquez che domani sarà comunque tra i candidati per la Q2: il suo tempo circa un decimo più lento del compagno di squadra.

11º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’45.406)
“Sono un po’ dispiaciuto perché oggi il potenziale era altissimo. Mi sono sentito bene sulla moto fin dal primo giro e la pista mi piace davvero tanto. Ho fatto un grandissimo ultimo giro, ma con la spalla ancora non in perfette condizioni ho sbagliato l’ultima curva e ho perso un’ottima occasione. Siamo competitivi e se a livello fisico staremo bene possiamo dire la nostra domani”.
 
13º – ALEX MARQUEZ #73 (1’45.550)
“Oggi non abbiamo raggiunto l’obiettivo che era la Q2…la bandiera gialla all’ultimo tentativo ci ha penalizzato, ma succede quando te la giochi nelle fasi finali. Dobbiamo continuare a lavorare, oggi abbiamo perso un po’ di tempo provando soluzioni che poi non sono state quelle più adeguate. Analizziamo bene i dati di oggi e domani saremo pronti. Il circuito mi piace, non è complicatissimo, ma è divertente e si può fare bene”.

Il WorldSBK è definitivamente entrato nell’ultima e decisiva parte della stagione 2023; due gare back to back, una di seguito all’altra, in due weekend caldissimi per le derivate di serie faranno da preambolo al gran finale di Jerez de la Frontera. Il Motorland Aragon ospita il primo Round; circuito di recente costruzione, altamente spettacolare, forse uno dei più completi di tutto il calendario. Passaggi ad alta velocità, alcune parti da gestire, come la temibile Curva 2, la prima a destra dopo una lunghissima sequenza sulla spalla sinistra, un lungo rettilineo e diversi cambi di direzione. 

Philipp Oettl ed il Team Go Eleven arrivano in terra d’Aragona reduci dal miglior weekend stagionale dopo l’Australia, in termini di punti conquistati e velocità dimostrata. E’ mancata un po’ di aggressività in alcuni frangenti di gara, che avrebbero portato ad un risultato ancor più convincente. Il pilota ed i tecnici hanno ritrovato la giusta strada da un paio di Round, ed il Motorland Aragon è l’occasione giusta per confermare ulteriormente i passi avanti. Philipp si adatta molto bene al layout del circuito, qui lo scorso anno, alla prima tappa europea, si era inserito costantemente a ridotto della Top Ten. La Ducati Panigale V4-R, inoltre, ben si addice al saliscendi spagnolo, pista sulla quale anche i sorpassi potrebbero essere più agevoli. La Pirelli, fornitore unico degli pneumatici, porta qui ad Aragon una nuova soluzione anteriore, la SC0, che dovrebbe garantire extra grip; nella giornata di Venerdì verrà valutata per capirne il reale potenziale.

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono motivato per questo weekend! Il mio primo obiettivo è di raggiungere un risultato simile a quello di Magny-Cours, ma penso che qui potremo anche migliorare alcune aree che ci hanno dato problemi in Francia. Ho faticato a sorpassare , qui mi aspetto possa andare un po’ meglio da questo punto di vista. Molti piloti hanno svolto i test qui, ma noi cercheremo di fare del nostro meglio. Mi piace questo circuito, è molto completo e divertente, non vedo l’ora di scendere in pista e vedere cosa possiamo ottenere!”

I piloti del Barni Spark Racing Team Danilo Petrucci e Yari Montella si preparano ad affrontare due weekend di gara consecutivi. Si parte questo fine settimana da Aragón, 200 km a ovest di Barcellona, dove si corre il round 10 della stagione; a distanza di soli cinque giorni si gareggerà poi all’Autodromo International do Algarve, nel sud del Portogallo, per l’undicesimo e penultimo round del 2023. Due circuiti lunghi e impegnativi, caratterizzati da numerosi saliscendi e lunghe curve in percorrenza in cui la squadra bergamasca ha l’occasione di ben figurare sia in Superbike che in Supersport.

Petrucci ha già saggiato questo tracciato con la Ducati Panigale V4 R durante i test a fine agosto. Una due giorni molto positiva per il #9 che spera di ritrovare le stesse sensazioni. Ai test non c’era invece Yari Montella, che comunque ben conosce bene i 5,007 km del Motorland per averci corso sia nel CEV sia lo scorso anno con la Supersport.

Gli orari delle gare tornano quelli “classici”, con le gare della Superbike alle 14:00 ora italiana sia sabato (Gara 1) che domenica (Gara 2), mentre la Supersport sarà in pista alle 15:15 sabato per Gara 1 e alle 12:30 domenica per Gara 2. Il weekend prenderà il via domani con una doppia sessione di prove.

Danilo Petrucci, #9

”A Magny Cours siamo stati sfortunati soprattutto in gara 2 e non abbiamo raccolto quello che meritavamo, quindi avevo grande voglia di tornare in pista. Arriviamo su una pista dove abbiamo lavorato molto bene per due giorni, è l’occasione per fare punti e dimostrare ancora una volta che possiamo stare nel gruppo di testa. L’obiettivo realistico, ad oggi, è il podio e sono determinato a raggiungerlo”.


Yari Montella, #55

”Aragón è veramente una bella pista, così come Portimao. È un periodo intenso, ma le piste mi piacciono. Dobbiamo cercare di partire subito forte, cercare di sfruttare al massimo tutti i turni e limitare al minimo gli errori. Sono convinto che i risultati di Magny Cours non rispecchiano ancora il nostro reale valore”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Ci aspettano due gare consecutive, per questo è molto importante stare concentrati. Dobbiamo cercare il risultato con entrambi i piloti, ma anche evitare di commettere errori perché non ci sarà spazio per recuperare tra una gara e l’altra”.


Il paddock di WorldSBK si appresta a sostenere la seconda “doppia” della stagione dopo quella in Australia ed Indonesia. Venerdì mattina alle 10.30 prenderanno infatti il via le prove libere del Tissot Aragon Round a cui farà seguito, nella settimana successiva, il Pirelli Portuguese Round prima del weekend che chiuderà il 2023 di WorldSBK in programma a Jerez de la Frontera (Spagna) dal 22 al 29 ottobre.

Alvaro Bautista si presenta al Motorland di Aragon con 57 punti di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha). Nella classifica dedicata alle case costruttrici, Ducati ha un vantaggio di 82 punti su Yamaha mentre in quella riservata ai Team, Aruba.it Racing – Ducati deve recuperare 32 punti al team Pata Yamaha Prometeon.

Dopo la sfortunata domenica di Magny-Cours, preceduta dall’eccellente podio (P2) conquistato in Race-1, Michael Rinaldi vuole tornare a combattere per la vittoria sulla pista dove ha conquistato (nel 2020 con la Ducati Panigale V4 R del tem Go Eleven) il primo successo in carriera nel Campionato del Mondo Superbike.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ sempre speciale correre ad Aragon davanti alla mia famiglia, agli amici ai fans spagnoli. E’ un Home GP per me e per questo ho tanta voglia di scendere in pista. Il Motorland è un circuito molto bello ma anche molto impegnativo. Abbiamo sempre avuto un buon feeling con la moto su questa pista e quindi l’obiettivo è quello di lavorare bene fin dal venerdì mattina e divertirci in tutte le sessioni”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Andiamo ad Aragon con fiducia. E’ una pista che mi piace molto ed i test che abbiamo fatto tre settimane fa ci hanno aiutato ad avere una base di partenza buona. Siamo consapevoli delle nostre potenzialità e per questo non vedo l’ora di scendere in pista per dare il massimo, come sempre”.  
 

  • WorldSSP

Con tre round ancora da disputare – e 150 punti in palio – Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP si trovano saldamente in testa alla classifica con 60 punti di vantaggio su Manzi (Yamaha). Anche in WorldSSPDucati è in testa alla classifica del titolo Manufacturer con 395 punti ed un vantaggio di 64 su Yamaha.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono contento di tornare a ad Aragon dove cercheremo di replicare il bel weekend di Magny-Cours. Abbiamo avuto la possibilità di fare due giorni di test al Motorland ma devo ammettere che la mancanza di riferimenti e le condizioni non ottimali della pista non ci hanno fornito indicazioni estremamente chiare. Per questo non vedo l’ora di salire in sella alla mia Panigale V2 per avere, questa volta, dei riferimenti tangibili con gli altri piloti di Supersport”.  

Il Ducati Lenovo Team sta per tornare in pista questo fine settimana per affrontare il primo GP dell’India della storia della MotoGP. Questo evento è stato infatti introdotto in calendario per la prima volta quest’anno e si disputerà sul Buddh International Circuit, a circa 50 chilometri dalla capitale indiana Nuova Delhi. Lungo 4,96 chilometri, il tracciato è stato inaugurato nel 2011 e ha ospitato tre edizioni del Gran Premio di Formula 1, oltre ad alcune tappe dell’Asia Road Racing Championship.

Francesco Bagnaia, reduce da un terzo posto nell’appuntamento di casa a Misano nonostante fosse ancora convalescente dopo la brutta caduta di Barcellona, arriva in India determinato ad ottenere altri punti importanti per la classifica generale che lo vede attualmente al comando con 36 lunghezze di vantaggio sul compagno di marca Jorge Martín (Pramac Racing Team). Ad affiancarlo in India ci sarà il pilota collaudatore di Ducati Michele Pirro, in sostituzione dell’ancora infortunato Enea Bastianini.

L’azione in pista inizierà venerdì alle ore 11:15 (CEST 7:45) con la prima sessione di prove libere. La Gara Sprint si disputerà sabato alle ore 15:30 locali sulla distanza di 12 giri, mentre il GP dell’India si correrà domenica alle ore 15:30 (12:00 italiane) sulla distanza di 24 giri.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (283 punti)
“Dopo la gara di Misano mi sono riposato, ma ho anche lavorato molto per cercare di tornare il più possibile in forma per affrontare i GP dell’India e del Giappone che ci aspettano in queste due settimane. Fisicamente mi sento meglio, ma l’India sarà un’incognita per tutti. Noi lavoreremo come sempre per cercare di arrivare pronti per affrontare la gara Sprint e il GP di domenica. Ora inizia un periodo molto intenso ed importante, perciò sarà fondamentale mantenere la concentrazione ed evitare di commettere errori”.

Michele Pirro (#51, Ducati Lenovo Team) – 25° (5 punti)
“Dopo il GP di San Marino e della Riviera di Rimini, sono contento di poter prender parte ad altri due appuntamenti della MotoGP, anche se ovviamente mi spiace per Enea. La sua stagione si sta davvero rivelando complicata e spero possa rientrare presto. Nel GP di Misano le sensazioni erano state buone e spero di poter ripartire da lì. Andiamo in India e correremo su una pista nuova, perciò sarà una sorpresa per tutti e solo venerdì scopriremo le caratteristiche di questo tracciato. In ogni caso sono tranquillo: farò del mio meglio e come sempre sarà un onore condividere il box con il Campione del Mondo”.

Tempo di avventura per il Team Gresini MotoGP che questa settimana viaggerà per la prima volta nella sua storia a Nuova Delhi, sul circuito Buddh International, scenario del 13º appuntamento della stagione 2023. 
 
Nessun dato, nessun riferimento, una sorta di salto nel buio per Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio che testeranno il proprio indiscusso talento a partire da venerdì con due sessioni appositamente allungate (70 minuti sia per le p1 che per le p2).
 
Dall’India al Giappone, dove ci si aspetta una Ducati molto competitiva e dove entrambi gli alfieri Gresini sono consapevoli di poter essere protagonisti. Alex Marquez in particolare qui ha già vinto tre volte, due nella classe catedetta (2013 e 2014) e in Moto2 nel 2017.

ALEX MARQUEZ #73 (9º in classifica generale – 108 punti)
“India è un’incognita per tutti. Ci stiamo preparando come possiamo: giocando alla play, guardando gare di F1 e poi una volta lì proveremo ad adattarci il più velocemente possibile. E Motegi può essere molto favorevole con tutte quelle frenate. Arriviamo da due fine settimana positivi ma non perfetti e c’è tanta voglia di dimostrare il nostro valore e continuare a crescere”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49 (16º in classifica generale – 43 punti)
“Mi sono sempre piaciuti i nuovi circuiti dove tutti partiamo da zero ed è lì che viene davvero a galla il lavoro fatto con il team durante tutto il fine settimana, senza dati e storici. Mi aspetto una pista con poco grip, ma molto veloce quindi potrebbe adattarsi bene alle nostre caratteristiche. In Giappone poi, per prima cosa avrò una sorpresa, e in più è una pista con frenate potenti e so che la Ducati lì sarà competitiva”.

Ducati conclude con grande soddisfazione la sua prima stagione come fornitore unico del FIM Enel MotoE World Championship. In meno di due anni dai primi giri di pista del prototipo V21L, la Casa di Borgo Panigale ha sviluppato, prodotto e messo in pista 18 moto performanti e affidabili che hanno permesso di dar vita a un campionato combattutissimo che ha visto Mattia Casadei laurearsi primo campione del mondo MotoE nell’ultimo round di Misano. Il prototipo V21L, nato dalla collaborazione tra il reparto R&D di Ducati e Ducati Corse, è una moto elettrica unica, che integra soluzioni tecniche mai adottate prima per pacco batteria, motore e inverter.

La Ducati MotoE è la MotoGP delle moto elettriche e sin dai primi test, che si sono svolti lo scorso marzo sul circuito di Jerez, tutti i piloti del mondiale hanno elogiato performance e dinamica di guida. Il prototipo V21L ha un peso totale di 225 kg (con una distribuzione del peso di 54% all’anteriore e 46% al posteriore) e un interasse di 1.471 mm. Il motore ha valori di potenza e coppia massime rispettivamente di 110 kW (150 CV) e 140 Nm (qui tutti i dati tecnici della moto ). Il pacco batterie rappresenta un unicum nel mondo delle moto elettriche per soluzioni tecniche e performance. Pesa 110 kg, ha il case realizzato in fibra di carbonio ed è costituito da 1.152 celle batteria cilindriche del tipo “21700”, ossia celle lunghe 70 mm e del diametro di 21 mm, le più performanti disponibili sul mercato quando è partito il progetto MotoE. Le loro dimensioni contenute hanno permesso ai tecnici Ducati di studiare un pacco batterie con celle distribuite in modo da riempire tutto lo spazio disponibile all’interno della moto, una soluzione mai vista prima. A rendere ancora più unico il pacco batterie della V21L è il raffreddamento a liquido, che riesce a mantenere la temperatura costante di ogni cella e quindi permette di ricaricare la moto immediatamente dopo ogni utilizzo e garantisce performance costanti dal primo all’ultimo giro di gara.

Grazie alle elevate performance e affidabilità del prototipo V21L, il Mondiale MotoE è stato contraddistinto da un grande equilibrio e da un elevato livello di competitività da parte dei piloti e dei team che vi hanno partecipato. Nelle 16 gare disputate, dei 18 piloti iscritti ben otto hanno vinto almeno una gara e dieci, ovvero più della metà della griglia, sono saliti almeno una volta sul podio con quattro piloti che sono rimasti matematicamente in lizza per il titolo iridato fino all’ultimo round.

In gara la V21L è stata capace di migliorare i riferimenti cronometrici precedenti su ogni circuito, arrivando ad abbassare i primati sul giro per la categoria con margini fino a tre secondi. Inoltre, in quasi tutti i circuiti il prototipo V21L è stato in grado di battere anche i record della categoria Moto3. Nel Gran Premio di Francia, il primo della stagione, tutti i piloti della griglia sono stati più veloci del record precedente.

La Ducati V21L è stata anche recentemente protagonista dell’edizione 2023 di IAA MOBILITY di Monaco, dove è stata esposta con una livrea speciale ispirata alla storia sportiva della Casa motociclistica di Borgo Panigale. La grafica inedita è caratterizzata dal Rosso Ducati in abbinamento con il bianco delle tabelle porta numero, i dettagli oro e il nero della fibra di carbonio a vista ed è stata realizzata dal Centro Stile Ducati in collaborazione con Aldo Drudi appositamente per l’occasione.

I prossimi test di sviluppo sulla Ducati MotoE inizieranno a breve, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le prestazioni di questo affascinante quanto ambizioso progetto in vista della prossima stagione iridata. Prosegue infatti l’impegno nella sperimentazione di nuove tecnologie, per acquisire ulteriore esperienza e competenze propedeutiche alla futura realizzazione di una moto sportiva elettrica Ducati che sia sportiva, leggera, emozionante e quindi in grado di soddisfare tutti gli appassionati del marchio di Borgo Panigale.

Ecco i numeri del Mondiale MotoE 2023:

– 35 le persone Ducati coinvolte nel progetto “V21L”
– 33 anni l’età media delle persone Ducati impegnate nel progetto
– 23 le Ducati “V21L” prodotte (18 consegnate ai team, 5 di scorta sempre pronte all’uso nel box Ducati)
– 471 il numeri di giri di pista totali percorsi
– 38.500 i chilometri percorsi complessivamente
– 1080 il numero di ricariche effettuate
– 26.496 le celle batteria utilizzate in totale
– 1,4 MWh la quantità di energia rigenerata in frenata
– 282 km/h la velocità massima raggiunta (GP d’Italia, Mugello, 10 giugno 2023)
– 2.5” il valore medio dell’accelerazione 0-100 km/h fatto registrare dalle V21L
– 2.2” il miglioramento medio dei tempi sul giro rispetto alla stagione precedente
– 9.27” il distacco medio della top-10, 2.77” il minimo (GP Germania, gara 1)
– 3.04” il distacco medio della top-5, 0.49” il minimo (GP Catalunya, gara 2)
– 0.43” il distacco medio fra il vincitore e il secondo (incluse 3 gare bagnate), 0’’021 il minimo (San Marino gara 1)
– 10 i piloti a podio (su 18 partecipanti)
– 8 i diversi vincitori (su 18 partecipanti) a testimonianza dell’equilibrio del campionato
– 7 i team a podio (su 9)
– 5 i team vincitori di almeno una gara (su 9) a ulteriore riprova del livello dei partecipanti
– 10 le posizioni recuperate nella miglior rimonta di un pilota in gara (GP Austria, gara 1) – lo spettacolo non è mai mancato