Archivio per la categoria ‘News’

Il Barni Spark Racing Team è lieto di annunciare che Danilo Petrucci sarà in sella alla Ducati Panigale V4 R della squadra bergamasca anche nel 2024. Marco Barnabò e Petrux hanno deciso di proseguire la loro avventura insieme,  firmando il prolungamento del contratto per un anno.

Tornato a vestire i colori del team che nel 2011 lo aveva lanciato nella categoria Superstock 1000, Danilo si sta ora adattando alle nuove gomme e alla nuova moto in un campionato di altissimo livello. Il suo percorso nel WorldSBK finora, lo ha visto salire per tre volte sul podio:  terzo in gara 2 a Donington Park,  terzo e secondo a Most, rispettivamente in gara 1 e in gara 2. Nella classifica di campionato Danilo è secondo tra i piloti indipendenti, staccato di 39 punti dal leader, mentre nella generale è sesto con 180 punti.  

L’obiettivo dichiarato del #9 è vincere almeno una gara nel Campionato Mondiale Superbike, diventare così il 18esimo pilota a trionfare sia in MotoGP sia nel mondiale delle derivate di serie e regalare a Barni la prima vittoria nella storia del suo team in Superbike. 

Un obiettivo comune che i due hanno deciso di inseguire insieme, anche la prossima stagione. 

Danilo Petrucci, #9

”Se possibile sono ancora più contento dello scorso anno, quando abbiamo firmato il primo contratto con Barni per la Superbike. Da entrambe le parti c’era la volontà di continuare e sono convinto che l’anno prossimo, con un intero anno di esperienza in più, possiamo fare ancora meglio. Devo ringraziare Barni e la sua famiglia, il mio manager Alberto Vergani e tutte le persone che mi aiutano a casa. Ora pensiamo a chiudere nel miglior modo possibile questa stagione”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto felice del rinnovato accordo. Quando abbiamo iniziato l’avventura con Danilo avevo già l’idea di fare un percorso con lui. Sapevo che all’inizio non sarebbe stato facile perché il livello del campionato è alto e da fuori non sempre viene percepito, ma sapevo anche che lavorando avremmo potuto fare molto bene e così è stato. Abbiamo modificato la moto per le sue esigenze, lui si è calato nella parte adattandosi e adesso che siamo competitivi la cosa più logica è andare avanti insieme e cercare di raccogliere i frutti di questo lavoro, sia nel finale di stagione sia l’anno prossimo. La squadra di lavoro resterà esattamente la stessa proprio per questo motivo. Voglio ringraziare il pilota che ha fiducia in noi, i ragazzi del team che stanno lavorando alla grande, la Ducati e tutti gli sponsor che hanno deciso di supportarci per far sì che Danilo potesse restare ancora con noi”.

P 10 al mattino, P 10 al pomeriggio, due gare diverse, ma lo stesso risultato per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven. Gare solide, veloci, con un ottimo passo gara pienamente in linea con la Top 5. In entrambe le gare è mancata l’aggressività, la superiorità leggera per il sorpasso dell’ultimo giro, quello matto in cui lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Entrambe le gare l’avversario più ostico è stato Vierge, al mattino in lotta per la Top 9, che sarebbe valsa l’inversione di griglia, in Race 2 l’ottava posizione finale. Contenti si, per la buona prestazione di tutto il weekend, ma consapevoli che si poteva fare ancora meglio!

Il Warm Up, come in tutto l’anno, viene utilizzato per testare la SCQ in ottica Superpole Race. Buon passo, rendimento costante, buon feeling con Ducati Panigale V4-R.

La Superpole Race ha mostrato un Philipp Oettl veloce e davvero incisivo in termini di passo gara. Ha preso e sorpassato sia Gardner che Van der Mark, poi complici alcuni contatti si è ritrovato in lotta per l’inversione di griglia, per la Top 9 negli ultimi giri. Avversario di giornata, Xavi Vierge e la sua Honda; uno contro uno per un solo posto nei punti, il pilota tedesco ha provato ad infilarsi in tutti i modi, ma lo spagnolo è stato bravo a difendersi e contrattaccare. Decimo posto, Top Ten, ma peccato per non avere beneficiato del miglioramento di griglia per Gara 2. 

In Gara 2 Philipp è partito molto bene, addirittura recuperando posizioni, poi in curva 5, si è trovato esterno perdendo così posizioni. Nei primi passaggi, una pietra lo ha colpito sul piede, tanto forte che pensava di esserselo rotto. Poi il dolore è migliorato piano piano, riuscendo nuovanmente a recuperare e chiudere facilmente il gap con il gruppo davanti, composto da Gardner, Vierge e Baz. Sorpassa l’australiano ed il francese, poi pero, come in Superpole Race, si stoppa dietro la Honda. Purtroppo qui Philipp soffriva nella frenata e nell’accelerazione, rimanendo più veloce a centro curva, rispetto alla HRC. Non riuscendo a tentare il sorpasso, Gardner è rientrato, forse con più gomma, fregandoli entrambi all’ultimo giro. Decima posizione confermata, questa volta però si poteva fare meglio, la posizione ambita poteva essere la settima o l’ottava. Rimane un po’ di amaro in bocca per il mancato sorpasso, ma comunque è tornata la velocità di inizio stagione. Ora possiamo essere competitivi e lottare nelle posizioni di vertice.

Una settimana di pausa, poi il WorldSBK si sposta ad Aragon, circuito spettacolare ed unico, sul quale la Ducati ha sempre ottenuto grandi prestazioni. La performance di Magny-Cours dovrà essere confermata, ma con il lavoro e la dedizione di tutta la squadra, l’obiettivo è lottare per posizioni ancora più importanti. Contenti di questo weekend, ma a metà, perché si potevano ottenere ancora migliori risultati!

Philipp Oettl (Rider): 
“Complessivamente, è stato un weekend positivo, principalmente nella Superpole Race avevamo un ottimo passo. Prima della bandiera rossa in Gara 2, avevo la giusta confidenza per rimontare, ma non l’ho ritrovata alla ripartenza. Non me lo so spiegare bene, perché avevamo la stessa configurazione di gomme. Tre Top Ten vanno bene, ma sono un po’ deluso, perché potevamo fare noni questa mattina e ottavi nel pomeriggio. L’obiettivo per Aragon è confermare la nostra buona forma, e magari lottare per posizioni anche più importanti. I ragazzi hanno lavorato bene questo weekend, Io sono rimasto calmo e tranquillo, dobbiamo continuare in questa direzione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Sono contento a metà della giornata; siamo stati veloci, Philipp quando ha pista libera è uno dei più veloci in pista, ma ci è mancato il sorpasso, perdendo così posizioni e tempo. Inoltre è stato colpito da un sasso sul piede del cambio nel corso del primo giro, ha perso sensibilità per qualche giro e questo gli ha fatto perdere le posizioni guadagnate con una bella partenza. 3 Top Ten vanno bene, meglio che le ultime gare, ma fatichiamo troppo a fare sorpassi, oggi abbiamo perso due volate su Vierge e dobbiamo cercare di lavorare insieme per migliorare questo aspetto!”

Entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team hanno dimostrato di essere competitivi per il podio, ma – per motivi diversi – hanno raccolto meno di quello che avrebbero meritato.

In Superpole Race, dopo una partenza che gli ha consentito di guadagnare l’ottava posizione, Danilo ha superato Baz e poi ha beneficiato di alcune cadute davanti a lui. Ha  così tagliato il traguardo in quinta posizione, guadagnando punti e la seconda fila per la partenza di Gara 2.

Allo start della gara lunga Petrucci è partito bene e – dopo un bel sorpasso su Locatelli – ha cercato di attaccarsi al terzetto di testa. Al quinto giro la gara è stata interrotta per una bandiera rossa. La ripartenza di Petrux non è stata altrettanto felice e a causa di una indecisione allo spegnimento del semaforo è precipitato in dodicesima posizione. Da lì è iniziata una rimonta feroce che lo ha riportato fino alla quinta posizione grazie a un passo gara da podio e a una lunga serie di sorpassi. All’ultimo giro, però, un inconveniente al sensore del cambio gli ha tolto la top 5. Petrucci ha tagliato il traguardo settimo.

In Supersport, fin da i primi giri è stato chiaro che Montella non sarebbe riuscito ad attaccarsi al trenino per il podio, frenato da un settore della pista dove non riusciva a tenere il passo dei primi. Senza mai essere in grado di rispondere agli attacchi Yari ha giocato in difesa portando a casa un ottavo posto.

Danilo Petrucci, #9

”Mi spiace davvero tanto perché in Gara 2 avremmo potuto portare a casa un’altra top 5. Quello che è successo oggi non è colpa di nessuno, è solo sfortuna. Ho sbagliato la seconda partenza, ma ho dimostrato di avere un bel passo. Siamo stati tra i primi cinque tutto il weekend e oggi potevamo completare l’opera. Peccato!”.

Yari Montella, #55

“Il problema principale del nostro weekend è stato quello di non riuscire a interpretare il quarto settore del circuito dove perdevamo davvero tanto. Il risultato finale è stato condizionato da questo, riguarderò la gara e cercherò di capire che cosa sbagliavo nell’interpretazione. L’aspetto positivo è aver terminato tutte e due le gare perché dopo Most ci serviva trovare costanza”.
 

Marco Barnabò, Team Principal

“Anche in questo weekend abbiamo dimostrato di avere un potenziale veramente elevato. Per quanto riguarda la Superbike, da una parte sono dispiaciuto per la gara di oggi pomeriggio, perché – a causa di un inconveniente elettronico – non abbiamo raccolto quello che ci eravamo guadagnati fino a un giro dalla fine. Dall’altra però sono contento perché sono consapevole che abbiamo i mezzi per poter lottare sempre coi migliori del campionato. In Supersport sappiamo di avere un pilota veloce, ma giovane e che si trova a lottare con piloti più esperti, dobbiamo lavorare su questo”.

Francesco Bagnaia è stato protagonista di un’altra eroica impresa, salendo sul terzo gradino del podio nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini disputato oggi pomeriggio sul Misano World Circuit Marco Simoncelli, a soli sette giorni dal suo bruttissimo incidente nel GP della Catalogna.

In sella alla sua Desmosedici GP con una livrea speciale giallo Ducati (un tributo ad un colore storicamente presente nella gamma Ducati di moto sportive), il pilota del Ducati Lenovo Team era riuscito a portarsi subito in seconda posizione dopo la partenza, davanti a Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team), alle spalle di Jorge Martín (Pramac Racing Team). Rimasto secondo per 18 dei 27 giri previsti, Bagnaia ha però perso terreno nelle fasi finali e, dopo essere stato sorpassato da Bezzecchi alla Quercia, ha difeso la terza posizione da Dani Pedrosa (KTM) fino al traguardo.

Dopo il GP di Misano, Bagnaia mantiene la leadership nel Mondiale con 36 punti di vantaggio su Martín e 65 su Bezzecchi.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 3°
“E’ stato un fine settimana difficile, ma siamo riusciti a centrare il nostro obiettivo, cioè chiudere entrambe le gare nelle prime cinque posizioni. Una settimana fa stavamo soffrendo molto e non ci saremmo mai immaginati un fine settimana così e questo è stato il massimo che potevamo ottenere. Ho provato a rimanere con Martín il più a lungo possibile, ma le condizioni della mia gamba, il fatto che stavo guidando solo con le braccia e la pressione anteriore del pneumatico non me l’hanno permesso. Quando la situazione si è complicata, ho dovuto lasciare più margine a Bezzecchi, per tirare un respiro e provare ad avere un ultimo slancio negli ultimi due o tre giri e difendermi da Pedrosa. Sono davvero felice e orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto. Abbiamo perso solo 14 punti, quando invece ne avremmo potuti perdere 37. Ora Andiamo in India, una gara dove le mie condizioni fisiche saranno migliori e dove proverò ad ottenere più punti per la classifica”.

Bagnaia non parteciperà al test collettivo in programma domani sul Misano World Circuit Marco Simoncelli, ma tornerà in pista con il Ducati Lenovo Team dal 22 al 24 settembre per il GP dell’India sul Buddh International Circuit per il primo dei 6 GP extraeuropei in programma nei prossimi due mesi.

Il GP di San Marino e della Riviera di Rimini, disputato questo pomeriggio sul Misano World Circuit Marco Simoncelli, ha avuto un epilogo sfortunato per il team Aruba.it Racing e Michele Pirro, costretti al ritiro dopo soli dieci giri. Partito meglio dalla quattordicesima posizione in griglia rispetto alla gara Sprint di ieri, il pilota di San Giovanni Rotondo stava dimostrando di poter lottare per qualche punto nel GP di oggi ma, un contatto con Jack Miller (KTM Factory Racing) ha posto presto fine alla sua gara.

Nella collisione con il pilota australiano, Pirro ha riportato una contusione alla caviglia sinistra che lo costringerà a saltare la sessione di test collettivi prevista domani sul Misano World Circuit Marco Simoncelli. Michele tornerà quindi in pista nel Campionato Mondiale MotoGP con la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team dal 22-24 settembre, in sostituzione di Enea Bastianini nel GP dell’India.
 
Michele Pirro (Aruba.it Racing #51)

“Dopo la delusione di ieri, oggi speravo poter fare di più. Il mio feeling con la moto era migliore e sentivo di poter girare con un passo simile ai primi con più facilità. Purtroppo, Miller è andato largo dopo un contatto con Morbidelli e quando è rientrato in traiettoria non ho potuto fare nulla per evitarlo. Mi dispiace, è stato un incidente di gara. Ora spero di poter recuperare in tempo per l’India dove sostituirò Enea”

Archiviato il fine settimana a Misano, il team Aruba.it Racing tornerà in pista sul Sepang International Circuit il prossimo 10-12 novembre per il GP della Malesia, l’ultima wild card in MotoGP con il Campione del Mondo in carica Superbike Alvaro Bautista

Una vittoria dominante per Alvaro Bautista nella Gara-2 del Pirelli French Round. Il pilota spagnolo vince con ampio margine davanti a Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki) e difende la sua leadership in campionato. A tre round dalla fine della stagione 2023 di WorldSBK, il vantaggio di Bautista su Razgatlioglu è di 57 punti.
Domenica sfortunata per Rinaldi dopo il bel podio in Gara-1. Nella Superpole Race il pilota italiano viene colpito involontariamente dal compagno di squadra e cade ritrovandosi costretto a partire dall’undicesima posizione in Gara-2. L’inizio è però estremamente convincente: Rinaldi recupera diverse posizioni e si porta al quarto posto. Da tre quarti gara, però, il passo di Rinaldi cala drasticamente a fronte di forti difficoltà in fase di frenata che lo costringono poi a tornare al box.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un fine settimana davvero carico di emozioni. Dopo il problema avuto in Gara-1, nella Superpole Race sono stato purtroppo coinvolto nel contatto con Michael. Mi dispiace molto che sia caduto ma dovete credermi: non potevo fare davvero niente per evitare il contatto. Gara-2 è stata davvero bella per me visto che il feeling è stato straordinario dal primo all’ultimo giro”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Malgrado oggi non siano arrivati i risultati che speravo, posso dire comunque di essere soddisfatto per questo weekend perché fin dalle prove del venerdì abbiamo dimostrato di essere molto veloci. In Superpole Race ero convinto di poter lottare per la vittoria. Poi, dopo l’impatto di Alvaro, mi sono trovato a terra. E’ stato un vero peccato, ovviamente, ma sono cose che nelle corse possono succedere. In Gara-2, invece, dopo un buon inizio ho percepito di avere qualche problema con la moto ed ho preferito non rischiare rientrando ai box”

  • WorldSSP

Un weekend trionfale per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano completa un round perfetto dominando dal primo all’ultimo giro anche Gara-2 dopo aver conquistato ieri la pole position e la vittoria in Gara-1

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono davvero molto felice. E’ un weekend perfetto in cui il feeling con la moto è stato straordinario. Per questo ringrazio il team che ha fatto un lavoro eccellente. In questi due giorni siamo stati l’unica Ducati a salire sul podio e a combattere con le Yamaha a dimostrazione della qualità del lavoro svolto. Il campionato? Non ci voglio pensare: mancano tre round e voglio solo cercare di divertirmi, cercando di vincere più gare possibile. Ci vediamo a Aragon!”.

Gara lunghissima e caldissima quella di questo pomeriggio sul tracciato di Misano con le Ducati Gresini Racing MotoGP poco protagoniste. Trova qualche punto solo Alex Marquez, 11º sul traguardo del Circuito Internazionale Marco Simoncelli, purtroppo lontano dai compagni di marca che oggi dominano.
 
Una gara tutta in salita per Fabio Di Giannantonio, limitato sia da una posizione di partenza difficile sia da una condizione fisica complicata dopo la caduta di ieri e i problemi alla spalla che non sono spariti durante la notte.
 
Domani i test ufficiali a partire dalle 9:00. Solo Alex Marquez in pista per il Team Gresini con Fabio Di Giannantonio che si concentrerà nel recupero fisico della spalla sinistra malconcia.

11º – ALEX MARQUEZ
“Sono arrabbiato perché avevamo sicuramente qualcosa in più nelle nostre corde, ma con le qualifiche ormai ci si gioca tanto in un GP. Siamo partiti bene e avevamo ritmo, stando dietro a Oliveira e Marc sapevo di essere più veloce, ma poi ho iniziato ad avere problemi sull’anteriore e da lì è stata una gara di sopravvivenza. C’è da lavorare a testa bassa e i risultati arriveranno”.
 
17º – FABIO DI GIANNANTONIO 
“Una delle gare più difficili della mia carriera. Partivamo troppo indietro, ma avevo ritmo ed ho iniziato a recuperare fino ad un contatto davanti a me dove ho quasi rischiato di centrare Pirro. La spalla sinistra mi faceva malissimo e ho anche pensato al ritiro. Poi ho stretto i denti e ho continuato. Di positivo portiamo a casa il passo di gara e l’esperienza”

La domenica del Ducati Lenovo Team nel weekend del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini 2023 si tinge di Giallo Ducati: un omaggio alla storia della Casa di Borgo Panigale nel mondo delle competizioni.
Sin dal Warm Up della mattina, la Desmosedici GP di Francesco Bagnaia sarà caratterizzata da una livrea speciale con cui alle 14.00 entrerà poi in griglia per disputare i 27 giri del Gran Premio. Inoltre, tutti i componenti del team ufficiale Ducati in MotoGP si vestiranno in Giallo Ducati e il Campione del Mondo in carica non farà eccezione, indossando una tuta nella stessa colorazione della moto.

Per Ducati si tratta del secondo episodio del progetto di valorizzazione del “Giallo Ducati” nelle Corse , dopo che le Panigale V4 R del Team Aruba.it Racing – Ducati avevano sfoggiato questa colorazione in occasione dell’Emilia Romagna Round del WorldSBK, sempre nella cornice casalinga del World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Quel weekend di gara si concluse molto bene per Ducati, con una magnifica tripletta di vittorie per Álvaro Bautista (Race 1, Superpole Race e Race 2) e con il compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi capace di affiancarlo sul podio in Gara 1 e nella Superpole Race.

Il giallo è un colore che ha una tradizione importante nella storia della Casa motociclistica di Borgo Panigale. Le moto sportive in questa colorazione risalgono alla prima metà degli anni ’70 (750 Sport e 750 SS Desmo del team Spaggiari), ma è negli anni ’90 che il Giallo Ducati, quello a cui la livrea speciale è ispirata, incontra il suo momento di maggior popolarità con l’impiego nel mondo delle Corse,che si estende poi alla produzione di serie. Tra i modelli memorabili in colorazione Giallo Ducati c’è sicuramente la Ducati 748, la cui derivazione racing portò Paolo Casoli a trionfare nell’edizione 1997 delle Supersport World Series, senza dimenticare superbike come 916, 996, 749, 999 e numerosi altri modelli della gamma

Andrea Ferraresi, Director of Strategy & Centro Stile Ducati:“Ducati è Rossa e come tutti i brand forti si identifica molto con il proprio colore, grazie al quale si posiziona nell’immaginario collettivo degli appassionati. Il Giallo Ducati che oggi vediamo sulla Desmosedici GP è un colore che in passato si è affiancato spesso al Rosso, entrando così a far parte della nostra identità e della nostra tradizione. La scelta di gareggiare a Misano con i team ufficiali MotoGP e WorldSBK ‘vestiti’ con questa colorazione è un tributo alla nostra storia sportiva nell’anno in cui corriamo da Campioni del Mondo nei due più importanti campionati motociclistici ed è anche un segnale della volontà di riprendere il Giallo Ducati come secondo colore ufficiale dell’Azienda”.

La livrea della Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team è stata disegnata da Aldo Drudi partendo dalla base grafica originale. Il Giallo Ducati diventa il colore dominante della moto e viene attraversato da blocchi e linee in nero, grigio e bianco, creando una combinazione che celebra la storia sportiva della Casa di Borgo Panigale, ma al tempo stesso conferisce al Giallo Ducati un’identità moderna e piena di energia.

Michele Pirro ha chiuso in ventesima posizione la Sprint race del GP di San Marino e della Riviera di Rimini disputato questo pomeriggio sul Misano World Circuit Marco Simoncelli.

Dopo aver chiuso con un promettente secondo tempo il turno di FP2 la mattina, dimostrando di avere anche un buon passo gara, il pilota di San Giovanni Rotondo ha poi mancato di poco l’accesso alla Q2, chiudendo con il quarto tempo la prima sessione di qualifiche, ottenendo quindi la partenza dalla quinta fila, dalla quattordicesima posizione in griglia.

Rispetto alle sessioni precedenti, Pirro non è riuscito a trovare subito un buon feeling con la sua Desmosedici GP e, nelle fasi delicate di inizio gara e finito in coda al gruppone per poi terminare la gara ventesimo.

Domani, il team Aruba.it Racing tornerà in pista alle ore 9:40 per gli ultimi 10 minuti di warm up mentre il GP di San Marino e della Riviera di Rimini si disputerà alle ore 14:00 sulla distanza di 27 giri.

Michele Pirro (Aruba.it Racing #51)
“E’ stata una giornata deludente, soprattutto la gara Sprint. Questa mattina le mie sensazioni erano buone e nelle FP2 ero riuscito a chiudere con il secondo tempo e il mio feeling con le gomme usare era buono. Nelle Q1 ho mancato di poco l’accesso al turno successivo. Nella Sprint, dopo la partenza, nei primi giri ho faticato molto: non riuscivo a fermare la moto e ho fatto molti errori arrivando lungo in diverse occasioni e subendo diversi sorpassi. È stato frustante, ma è sicuramente servito da lezione per la gara di domani nel quale punteremo a un risultato migliore”.

Il Barni Spark Racing Team porta a casa due buoni risultati nelle due gare del sabato sul tracciato di Magny-Cours, in Francia, dove si corre il nono round del WorldSBK.

Petrucci ha effettuato un ottimo long run nelle FP3 con la SCQ per prepararsi alla Superpole Race di domani e per avvicinarsi al meglio alla Superpole. Nella sessione di qualifica, però, Danilo non è riuscito a migliorarsi nell’ultimo tentativo ed ha ottenuto il nono tempo (1’36.102). In gara è poi partito ottavo per la penalizzazione di un altro pilota. Lo start in mezzo al gruppo è sempre complicato e il #9 si è ritrovato decimo dopo il primo giro. Fin da subito è stato chiaro che il suo ritmo era buono e così Petrux si è messo alle spalle facilmente le BMW di Baz e Redding, andando poi a riprendere la Yamaha di Locatelli. Con il bergamasco ha ingaggiato un bel duello, riuscendo a passarlo a tre giri dalla fine ed entrando così in top 5.

In Supersport Montella ha iniziato la giornata con il quinto tempo in Superpole (1’40.532). Scattato alla grande dalla seconda fila si è messo in scia al leader Bulega nelle prime curve, ma il feeling con la moto non era ottimale e Yari ha giocato una gara in difesa portando a casa il sesto posto finale.

Danilo Petrucci, #9

”È stata una gara molto difficile. Con questo caldo la temperatura e la pressione dello pneumatico anteriore sono salite molto, questo mi ha messo veramente in crisi nella seconda metà di gara. Cercavo di sorpassare Locatelli, ma lui era tosto sia in frenata sia in trazione. Però se in una giornata così difficile siamo quinti, possiamo essere soddisfatti del livello raggiunto”.

Yari Montella, #55

“La qualifica è stata positiva e questo mi ha permesso di stare con il gruppo di testa. Purtroppo la modifica che abbiamo fatto dopo la Superpole non ha portato i benefici che ci aspettavamo e in gara non riuscivo a guidare con fluidità. Abbiamo portato a casa il massimo in questa situazione, ma domani possiamo fare meglio”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Globalmente è stato un buon sabato e sono soddisfatto dei piloti, nella qualifica della Superbike c’è mancato qualcosa, bastava poco per partire una fila più avanti, sarebbe stata un’altra gara. C’era il passo per lottare per il podio, ma partendo in mezzo al gruppo è tutto più complicato e rimontare da decimi a quinti era il massimo che si poteva fare. In Supersport Montella ha dimostrato ancora una volta di essere veloce e di essere super in partenza. Dobbiamo migliorare nel ritmo gara”.