Decimo tempo ufficiale di Alex Marquez nelle libere del venerdì del quinto round del Campionato del Mondo MotoGP di scena a Le Mans, Francia. Lo spagnolo, protagonista sfortunato anche di una caduta alla curva 7, è bravo a tornare in sella e ritrovare subito il giusto feeling. Il crono di 1’31.508 è sufficiente (per pochissimo) per l’ennesima Q2 diretta stagionale.
Una caduta anche per Fabio Di Giannantonio alla curva 3 questa mattina e tanto lavoro nel pomeriggio per trovare il miglior setup con la sua Desmosedici numero 49. L’italiano chiude col 17º tempo e domani si giocherà l’accesso in Q2 con Marini e Quartararo come principali rivali.
10º – ALEX MARQUEZ #73 (1’31.508s) “Molto contento per come abbiamo reagito alla caduta che è stata abbastanza dura. Abbiamo mantenuto la calma su un circuito in cui non sempre sono performante e abbiamo acciuffato la Q2, che alla fine era la cosa importante. C’è tanto su cui lavorare e la caduta ha frenato tutto il programma che avevamo sulla moto. Un grazie alla squadra perché ha lavorato alla grande. La caduta errore mio, le sensazioni con la media davanti non erano buone ma ho preferito insistere e ho perso l’anteriore”.
17º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’32.311s) “Venerdì complicato, abbiamo lavorato tanto anche se la caduta di stamattina ci ha un po’ limitato. Siamo partiti dalla base di Jerez di cui eravamo molto soddisfatti e stiamo vedendo se anche qui può essere performante. Per ora perdiamo tanto nel t3 e nel t4 e domani sarà importante lavorare bene nelle P3 per provare a giocarci le nostre carte in qualifica”.
Il Ducati Lenovo Team arriva a Le Mans per il quinto appuntamento della stagione MotoGP 2023 Il Ducati Lenovo Team è pronto ad affrontare il quinto appuntamento stagionale del Campionato Mondiale MotoGP, il GP di Francia, in programma dal 12 al 14 maggio sullo storico circuito di Le Mans.
Situato nella regione della Sarthe, il celebre tracciato francese, che ospiterà il mondiale per la trentaseiesima volta, ha visto Ducati trionfare nelle ultime tre edizioni del Gran Premio. La prima vittoria della casa di Borgo Panigale a Le Mans porta la firma di Danilo Petrucci che proprio questo fine settimana tornerà in sella alla Desmosedici GP per sostituire l’ancora infortunato Enea Bastianiani. Il pilota di Terni, attualmente impegnato nel mondiale Superbike con il Barni Racing Team, su questo circuito ottenne una bella vittoria sul bagnato nel 2020. Nel 2021 fu invece Jack Miller a portare la Desmosedici GP sul gradino più alto del podio, mentre Bastianini ottenne il suo terzo successo stagionale a Le Mans lo scorso anno.
Reduce da uno splendido successo nell’ultimo GP, disputato in Spagna a Jerez, Francesco Bagnaia arriva in Francia determinato a continuare il trend positivo che lo vede al comando della classifica iridata con 87 punti e un vantaggio di 22 lunghezze sul compagno di marca Bezzecchi (VR46 Racing Team).
Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (87 punti) “Sono contento di tornare a correre in Francia, dove l’atmosfera è sempre incredibile grazie ai numerosi tifosi. Le Mans è una pista che mi piace molto e dove lo scorso anno ero in lotta la vittoria, prima della caduta. Rispetto al 2022, quest’anno ci aspettano però temperature più basse ed è prevista pioggia tutto il weekend. Sarà un fine settimana insidioso dove importante sarà restare concentrati”.
Danilo Petrucci (#9, Ducati Lenovo Team) “Tornare a correre insieme al Ducati Lenovo Team in MotoGP è per me un’emozione indescrivibile, soprattutto perché lo farò su una pista dove nel 2020 ho ottenuto la mia ultima vittoria nel mondiale. Avrò l’onore di provare la moto Campione del Mondo! Sicuramente non sarà un weekend facile, considerando anche le condizioni meteo, ma in passato sul bagnato sono sempre stato competitivo. L’obiettivo comunque è quello di divertimi e fare un buon lavoro insieme alla squadra”.
I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista per le Libere 1 venerdì 12 maggio alle ore 10:45 locali. La gara Sprint si correrà sabato alle ore 15:00, mentre il GP di Francia prenderà il via domenica alle ore 14:00 sulla distanza di 27 giri.
Jerez de la Frontera lontano ricordo, è già tempo di Francia e dello storico circuito Bugatti dove Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio proseguiranno la propria rincorsa mondiale con qualche asso della manica in più dopo i buonissimi test di Andalusia.
Le Mans è un tracciato amico sia per lo spagnolo (primo podio in MotoGP nel 2020, una vittoria e un podio in Moto2 rispettivamente nel 2019 e 2018) che per l’italiano (terzo nel 2017 in Moto3, ma anche una vittoria al traguardo nel 2018 con penalità dopo la bandiera).
I due alfieri Gresini Racing MotoGP saranno in pista a partire dal venerdì alle 10:00 (fp1) con Sprint race e gara rispettivamente sabato alle 15:00 e domenica alle 14:00.
ALEX MARQUEZ #73 (10º in campionato – 41 punti) “Circuito molto diverso da quelli su cui abbiamo corso fino ad ora, di solito ha molto grip e può essere un buon tracciato per noi. Qui ho conquistato il mio primo podio in MotoGP e normalmente mi trovo bene qui. Vogliamo ritrovare buone sensazioni dopo la gara “negativa” di Jerez e con un occhio alle condizioni meteo cambianti. Per Ducati può essere un buon circuito con tanto stop&go”.
FABIO DI GIANNANTONIO #49 (15º in campionato – 17 punti) “Le Mans è un circuito dov’è importantissima la frenata e la precisione di come arrivi nell’inserimento di curva. Nel test di Jerez abbiamo lavorato tanto su questi aspetti e possiamo essere un filo più pronti. L’idea è partire forte già il venerdì e poterci giocare le nostre carte con una base di setup già ottimale, o quasi. Vogliamo correre con i primi della classe e imparare ogni giorno di più da loro”.
Ancora una strepitosa tripletta, la terza della stagione, per Alvaro Bautista che domina il weekend di Barcellona e festeggia al parco chiuso insieme al compagno di squadra Michael Rinaldi, protagonista di una eccellente gara.
Alvaro Bautista è in un momento di forma strepitoso e completa un altro weekend perfetto iniziato con la Pole Position e chiuso con 3 vittorie. Anche Gara-2 è un dominio del pilota spagnolo che già al secondo giro iniziare a costruire il gap per passare sotto la bandiera a scacchi con un grande vantaggio.
Michael Rinaldi è sofferente alla mano destra dopo il crash di Gara-1 ma stringe i denti e si rende protagonista di una Gara-2 fantastica. Prima lotta con Lowes (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha) poi spinge alla grande. Quando la seconda posizione sembra orami certa, il drop improvviso della gomma posteriore consente a Toprak di soffiargli il secondo gradino del podio.
Il team Aruba.it Racing – Ducati si sposta adesso a Misano per i test che andranno in scena l’11 ed il 12 maggio.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Voglio dirlo: è stato un weekend perfetto. Sono davvero molto felice. E’ chiaro che questo sia un circuito che mi piace molto ma vincere tre gare davanti alla mia famiglia, agli amici e ai tifosi è sempre una sensazione bellissima. E’ un inizio di stagione fantastico ma voglio pensare soltanto ai test ed al round di Misano dove la concorrenza sarà agguerritissima”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stato un weekend davvero particolare in cui è successo di tutto. Nella Superpole Race stavo andando forte, ero in lotta per il podio, ma quando sono cominciate a cadere delle gocce ho dovuto pensare soprattutto a non cadere per proteggere la mano destra. In Gara-2 le cose sono andate molto bene anche se negli ultimi due giri la gomma posteriore ha avuto un calo molto maggiore del previsto. Toprak mi ha preso ma non importa. E’ comunque un bel podio”.
WorldSSP
Il feeling con la sua Panigale V2 non è lo stesso di Gara-1 e Bulega fa fatica nei primi giri ritrovandosi in settima posizione. La rimonta del pilota italiano è inesorabile ma quando si trova a ridosso della zona podio, a due giri dalla fine la moto si ferma per un inconveniente elettrico.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Non posso negare che sia stato un weekend positivo anche se, ovviamente, questo ritiro pesa abbastanza in termini di classifica. Siamo comunque sulla strada giusta e non vedo l’ora di essere a Misano, un circuito che mi piace moltissimo”.
Di certo in questa Domenica al Montmelò il Team Go Eleven non è riuscito a svoltare un weekend di difficoltà, condizionato dall’eccessivo consumo degli pneumatici e dalla scarsità di grip presente in pista. La nota positiva è che per metà gara, oggi, Philipp è riuscito a tenere il passo della Top Ten, migliorando i propri riferimenti rispetto a ieri di oltre mezzo secondo. Non basta, poiché, il gap è ampio rispetto al gruppo davanti, ma ci sono stati dei segnali di ripresa e di crescita.
Il Warm Up è stato un turno davvero poco utile per Go Eleven, Philipp ha dovuto utilizzata coperture molto consumate, per risparmiare le gomme in caso di ripartenze o bandiere rosse nelle gare in programma.
In Superpole Race si è visto un piccolo passo avanti; il numero 5 ha potuto tenere il passo dei piloti in lotta per i punti, i primi nove, non ha mai potuto chiudere il gap definitivamente, ma per lo meno ha tenuto un passo simile a quello di Scott Redding. Negli ultimi tre giri la condizione della pista era veramente critica; la pioggia ha bagnato il tracciato in alcuni punti, ma ancora la pista era da slick. Tutti hanno alzato di molto i tempi, Oettl, era uno dei più veloci in pista nell’ultima parte di gara. Tredicesima posizione al traguardo, nessuna variazione per la griglia di partenza di Gara 2.
Gara 2 è stata la miglior gara del weekend, nonostante i punti conquistati alla fine siano stati solamente due; Philipp ha potuto tenere il passo del gruppo davanti, recuperando su Redding e Gardner, passandoli entrambi. Ancora una volta, però il finale di gara è stato amaro e di difficile gestione; la gomma è calata tanto, il pilota tedesco ha cercato di tenere duro, lottare, ma ha dovuto cedere il passo all’australiano di casa Yamaha sul finale. Il passo gara è stato più veloce rispetto a ieri, e per lo meno ha potuto lottare con gli avversari. Oggi le tre Ducati satellite hanno faticato parecchio a trovare il ritmo, navigando oltre la decima piazza.
Il weekend qui in Catalunya, è stato negativo per il team Go Eleven; le aspettative erano diverse, difficoltà inaspettate sono sorte fin dal primo giorno, che non hanno permesso alla Ducati numero 5 di essere nelle posizioni che contano. Più volte è stato scritto di piccoli miglioramenti, di passi avanti, poi non riscontrati nelle posizioni finali di classifica; nell’arco dei tre giorni, però, lo staff e Philipp sono riusciti a trovare soluzioni e modifiche da portare avanti nelle prossime gare. Questo aspetto da fiducia per i test di prossima settimana, a Misano, dove sarà fondamentale trovare la giusta quadra per la gara di casa, risalendo la classifica!
Philipp Oettl (Rider): “Anche se il risultato di oggi è peggio di quello di ieri, in termini di posizione, penso che abbiamo fatto una solida gara, ed uno step ulteriore nella giusta direzione. Vorrei essere molto più vicino ed in battaglia, spero che i prossimi test a Misano ci aiutino da questo punto di vista. Avremo modo di provare qualcosa di diverso per il proseguo della stagione. Mi piace che ci siano i test ora, perché durante il weekend possiamo solo lavorare sulla gara, e abbiamo pochi minuti al giorno. Abbiamo ottenuto il massimo dal nostro weekend, non è abbastanza, ma non abbiamo commesso errori o avuto problemi tecnici. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, continuare a lavorare, il team ha creato comunque una bella atmosfera, nonostante i risultati non siano proprio ottimi. Sono sicuro che possiamo tornare a farci vedere!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Il risultato non premia il lavoro che stiamo facendo e la determinazione che tutto il team, Philipp compreso, sta mettendo per tornare nella zona della classifica che ci meritiamo. Qui abbiamo impostato un tipo di lavoro diverso, intraprendendo una strada che pensiamo ci porti benefici già dal prossimo round. Tornati da Barcellona abbiamo programmato 2 giornate di test a Misano, giovedì e venerdì prossimi, dove avremo modo di testare un po’ di cose e di idee che abbiamo. Oggi in gara due siamo stati sicuramente più veloci di ieri, abbiamo fatto un passo avanti ma dobbiamo farne un altro, ed abbiamo tutte le carte in regola per poterlo fare. Usciamo da Barcellona consapevoli che dobbiamo fare di più per tornare nelle posizioni che ci competono!”
Il fattore gomme è stato determinante per il risultato del Barni Spark Racing Team sul circuito di Barcellona-Catalunya, quarto weekend del Campionato Mondiale Superbike.
Nella Superpole Race del mattino, sulla distanza di 10 giri, Petrucci ha dovuto fare la solita rimonta pagando una partenza non felice. Scivolato in 15esima posizione, Danilo è risalito fino ai piedi della Top 10, tagliando il traguardo in P11, non abbastanza per conquistare punti.
Altra storia in Gara-2 dove il suo passo è stato costante e veloce fino a cinque giri dalla fine, quando si trovava in decima posizione, attaccato a Lecuona ed Aegerter che hanno chiuso ottavo e nono. Il calo della gomma posteriore gli ha però impedito di spingere per conquistare il piazzamento di top independent e sia Gerloff che Bassani lo hanno superato negli ultimi giri. Petrux ha così terminato la gara in P12 portando a casa quattro punti in campionato dove è undicesimo a quota 55.
In Supersport Yari Montella è stato autore di un’altra buona partenza dalla decima casella, ma un contatto con Spinelli (Yamaha) nel corso del secondo giro lo ha fatto precipitare diciannovesimo. Nonostante i problemi di scivolamento con il posteriore Yari è riuscito a guadagnare qualche posizione, ma non a entrare in zona punti, tagliando il traguardo sedicesimo.
Danilo Petrucci, #9
“Ho fatto molta fatica ad accettare il verdetto di ieri perché quella con i commissari è stata un’incomprensione: non ce l’avevo con me quando sono andato alle operazioni di peso, ma ho corso con la protezione del petto. È una situazione incommentabile, anche per questo oggi avevo una gran voglia di far bene; avevo un buon feeling con la moto soprattutto in frenata. Per stare con il secondo gruppetto ho dovuto spingere molto, ma eravamo lì e potevamo giocarci il piazzamento come migliori tra gli indipendenti, poi quando era il momento di attaccare ho avuto un calo netto della gomma e ho perso due posizioni. Sono dispiaciuto perché io e il team ci stiamo impegnando molto, ma i risultati non sono quelli che ci meritiamo. Guardiamo avanti e procediamo passo dopo passo”.
Yari Montella, #55
“Il weekend è stato più difficile del previsto, abbiamo provato tantissime modifiche di assetto sulla moto senza mai venirne veramente a capo, adesso l’unica cosa da fare è staccare un attimo la spina dopo tre settimane di fuoco. Dobbiamo riunirci e analizzare i dati a mente fredda perché il weekend di Misano sarà veramente molto importante”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Dal piazzamento in classifica non si direbbe, ma con la Superbike abbiamo fatto un bel salto in avanti, avevamo un passo gara veramente veloce ma ci siamo giocati la gomma gli ultimi cinque giri. L’obiettivo era quello di trovare delle soluzioni per permettere al pilota di spingere e la situazione oggi è migliorata perché abbiamo lavorato molto bene questo weekend. Faremo dei test prima della gara di Misano e proveremo altre cose nuove ancora più importanti, sappiamo che possiamo arrivare dove vogliamo. Nella Supersport abbiamo avuto problemi di grip al posteriore, è una cosa che non c’era mai successa e che ci ha condizionato per tutto il weekend. Dobbiamo ancora adattare la moto allo stile di guida di Yari”.
Nella prima giornata di gare del quarto round del Campionato Mondiale Superbike sul Circuito di Barcelona-Catalunya il Barni Spark Racing Team non è riuscito a esprimere al meglio il proprio potenziale. Per motivi diversi sia Danilo Petrucci che Yari Montella hanno raccolto meno del loro reale valore.
In qualifica Danilo ha conquistato l’undicesimo tempo (1’41.420), ma la sua partenza non è stata ottimale e si è ritrovato tredicesimo quando è stata esposta la bandiera rossa. Ripartito con quella posizione e autore di un altro start non brillante, la Ducati Panigale V4 R #9 ha dovuto fare una gara tutta in rimonta. Agevolato dai ritiri di Rinaldi e Lowes, Petrucci è riuscito a superare in pista Baz e all’ultimo giro ha conquistato la top 10 superando Gardner.
Ancora più complicata la gara di Montella: scattato dalla decima casella, Yari è uscito terzo dalla prima curva ed è stato velocissimo nei primi giri, ma è scivolato indietro a causa dei due long lap penalty: al giro 3 è rientrato nono e poi ha ingaggiato una bella lotta con Navarro fino alla seconda penalità (giro 5) che lo ha portato in quattordicesima posizione. Yari è comunque riuscito a rimontare fino all’undicesima posizione sotto la bandiera a scacchi.
Danilo Petrucci, #9
“Stiamo provando in tutti i modi a risolvere il problema che ci condiziona la prima parte di gara. Con le gomme nuove non riesco a sentire il posteriore e non ho mai trazione, mi sembra di guidare sul bagnato… Oggi ho sbagliato anche la partenza, mi dispiace perché sia io che il team ci stiamo impegnando tantissimo, lavoriamo incessantemente sulla moto, ma i miglioramenti non sono determinanti. Questo decimo posto non riflette il nostro potenziale. Testa bassa e continuiamo a lavorare”.
Yari Montella, #55
“Sapevamo che sarebbe stata una gara sofferta con i due long lap penalty, ma dopo la bella partenza ci aspettavamo di fare meno fatica e di tenere un ritmo più costante. Siamo stati veloci nella prima parte, ma non abbastanza nella seconda. In ogni caso finire la gara per noi è stato importantissimo in vista di quella di domani”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Non ho molto da dire su questa giornata se non che dobbiamo continuare a lavorare”.
Da una parte la dominante gara di Alvaro Bautista che conquista la nona vittoria della stagione con ampio margine. Dall’altra la delusione di Michael Rinaldi che dimostra di poter agevolmente prendersi il secondo gradino del podio ma cade dopo una manovra di Bassani giudicata irresponsabile.
Queste le emozioni per il team Aruba.it Racing – Ducati nel sabato del Catalunya Round, quarta tappa della stagione 2023 di WorldSBK.
Bautista è in Pole Position ed il suo passo gara è imprendibile anche dopo la “red flag” che interrompe la gara al quarto giro.
Rinaldi parte alla grande dalla quarta posizione ed alla prima curva è già secondo. Dopo la bandiera rossa prova a stare con Bautista ma viene centrato da Bassani (poi sanzionato con un long lap penalty per “irresponsible riding”) e cade dovendo ricorrere alle cure della Clinica Mobile per una forte contusione alla mano destra.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Sono molto contento per aver ottenuto questa vittoria davanti alla mia famiglia, ai miei amici e a tanti tifosi. Posso dire che sia stato un giorno perfetto, iniziato con la pole position e concluso con una gara in cui sono stato molto veloce. Il feeling con la moto è stato straordinario, mi sono divertito davvero tanto. Voglio ringraziare il team che sta lavorando davvero bene”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Avevamo tutte le carte in regola per conquistare la seconda posizione. Abbiamo iniziato benissimo il weekend fin dalle FP1 ed il feeling oggi era davvero buono. Purtroppo, però, sono stato colpito da Bassani: una manovra senza senso anche perché fino ad oggi aveva dimostrato di non avere il passo per poter stare tra i primi, come infatti è successo nel finale di gara. E’ un vero peccato, spero che il dolore alla mano mi consenta di potermi rifare domani”.
WorldSSP
Una vittoria strepitosa per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano lotta nella prima parte di gara con Caricasulo (Ducati) poi fino all’ultima curva con Schroetter (MV Agusta) conquistando un superbo successo.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “E’ stata una gara molto difficile: faceva molto caldo ed i miei avversari, soprattutto Schroetter e Sofoglu con la MV Agusta, sono stati davvero tosti. Per questo sono molto contento anche perché la moto è andata davvero forte grazie al lavoro del team. Vincere è sempre una soddisfazione anche perchè vuol dire che abbiamo fatto meglio degli altri”.
Davvero complicato questo Venerdì sul tracciato di Barcellona! Difficoltà inaspettate fin dalla mattinata, una mancanza di grip che crea più di qualche grattacapo alla Ducati Go Eleven, senza trovare, finora, una soluzione importante. Di certo, sul circuito di Catalogna, ci si aspettava una giornata diversa, sia in termini di gap, che di feeling. Ma è solo Venerdì, e c’è ancora tutto il tempo per migliorare e ricostruire una buona prestazione.
L’FP1 si è svolta in condizioni quasi perfette, 20 gradi nell’aria, sole caldo che ha accolto tutti i protagonisti WorldSBK. Philipp è entrato con la SC0 posteriore, cercando di prendere confidenza e trovare un buon set-up su cui lavorare durante il weekend. Fin da subito ha lamentato un grossa mancanza di grip, che generava un eccessivo sliding posteriore; il Montmelò è un tracciato molto particolare da questo punto di vista, ogni anno mette in crisi i piloti sia sulla gestione gara che sulla messa a punto. Già in mattinata si è potuto constatare che la grossa differenza verrà fatta a fine gara, gestendo bene il drop delle gomme. Sul finale del turno mattutino è stata testata una nuova soluzione di copertura posteriore, la quale non ha fornito una grossa differenza in termini di prestazioni.
Per le FP 2 il Team ha provato ad effettuare alcuni cambiamenti di ciclistica, lavorando su mono, forcellone e altezze. Nel primo stint ha portato a termine le gomme utilizzate in nelle FP 1, poi sul finale il time attack ha significato un miglioramento di prestazione, ma senza riuscire ad incidere. Ancora il tempo è troppo alto rispetto al nostro gruppo di riferimento, sarà fondamentale lavorare bene nella serata per trovare qualche nuova soluzione da valutare domani. Ancor di più con le alte temperature, la seconda metà di gara si rivelerà fondamentale. Ancora da capire la mescola migliore sulla lunga distanza. Per risalire la classifica, l’unica via percorribile è quella del lavoro, di analizzare bene i dati che abbiamo raccolto, restando concentrati e determinati.
Philipp Oettl (Rider): ” Oggi è stata un giornata difficile per noi, penso che gli altri abbiano un piccolo vantaggio derivato dai test qui a Barcellona. C’è però molto margine di miglioramento, perciò continuiamo a lavorare, dobbiamo trovare una buona soluzione per domani, considerando che la gara sarà molto influenzata dal calo della gomma. Penso che ci siamo mossi nella giusta direzione nelle FP 2, mac ci manca ancora un altro step per dire la nostra!”
Le prove libere del Catalunya Round, quarto weekend della stagione 2023 di WorldSBK, si chiudono con il team Aruba.it Racing – Ducati al vertice della classifica grazie al primo posto di Alvaro Bautista e al secondo di Michael Rinaldi.
Il pilota spagnolo si è concentrato sul passo gara portando a termine sia nelle FP1 che nelle FP2 due long run durante le quali ha avuto la possibilità di provare anche le nuove gomme anteriori portate da Pirelli. Rinaldi è partito subito bene nelle FP1 facendo registrare il miglior tempo per poi concludere un solido venerdì al secondo posto sia nelle FP2 che nella classifica combinata.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Abbiamo lavorato molto sul passo gara ed i risultati sono stati molto positivi. Ci mancano ancora alcune informazioni per avere chiara la scelta delle gomme per Gara-1. Il feeling, comunque è positivo e sono molto fiducioso in vista delle gare di domani e di domenica”
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stata una giornata positiva per me e per il team. Abbiamo ritrovato il feeling che abbiamo perso ad Assen. Siamo comunque sempre rimasti consapevoli del nostro potenziale ed oggi mi sono divertito molto a guidare provando le differenti soluzioni di gomma, soprattutto all’anteriore. Domani dovremo fare ancora un passo in avanti per lottare per la vittoria”.
WorldSSP
Inizio convincente per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Dopo il terzo posto nelle FP1, il pilota italiano ha spinto con convinzione nelle FP2 per chiudere il venerdì al primo posto.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Nelle FP1 non sono riuscito a trovare il miglior feeling. Per questo motivo abbiamo deciso di tornare al nostro setup base e le cose sono andate subito meglio. Nelle FP2 il passo è stato molto buono e abbiamo avuto la possibilità anche di lavorare sulle gomme in vista della gara di domani”.