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 Il fascino di questo round è probabilmente ineguagliabile in tutto il calendario MotoGP e i due piloti del Team Gresini MotoGP ci arrivano con mood diversi, ma con la stessa volontà di fare bene. Bastianini correrà per mantenere aperte le proprie opzioni di titolo (-39 da Fabio Quartararo) su un tracciato mai provato con MotoGP. Buriram insegna che nulla è impossibile anche se qui il 23 non è mai andato oltre la top5 (5º nel 2017 con la Moto3). Fabio Di Giannantonio, che sul podio qui ci è salito nel 2018 (2º), correrà per lasciarsi alle spalle i risultati negativi delle ultime 4 uscite e tornare a punti.
 
Malesia. Il prossimo appuntamento sarà a Sepang, circuito dove Bastianini ha già conosciuto il podio in due occasioni (sempre Moto3) con la terza piazza nel 2017 e 2018. Il numero #23 potrà contare su un test pre-season davvero impressionante: ad inizio febbraio qui l’italiano fece segnare il miglior tempo assoluto (1’58.131s) dando già un assaggio della stagione che sarebbe venuta. Circuito più complicato per Fabio Di Giannantonio che non aveva sfruttato a dovere quei test a causa di un problema fisico e che in carriera vanta un 6º posto come miglior piazzamento datato 2018.
 
Corse e ricorsi storici. Per ritrovare la Gresini Racing sui podi MotoGP di Phillip Island e Sepang bisogna tornare alle stagioni 2003, 2004, 2006 e 2007. Sete Gibernau nel 2003 fu secondo in Malesia, mentre l’anno successivo si giocò al fotofinish la vittoria con Rossi in Australia (2º a 0.097s). L’unica vittoria MotoGP downunder è firmata da Marco Melandri nel 2006: il 33 domina una gara caratterizzata dalla pioggia tagliando il traguardo con 10 secondi di vantaggio sul primo rivale (Vermeulen). Anche un secondo posto per Melandri in Malesia l’anno successivo.

ENEA BASTIANINI #23 (4º in classifica generale con 180 punti)
“Arriviamo da una gara complicata, ma sicuramente positiva. Il sesto posto di Buriram sotto l’acqua battente ha mantenuto le nostre motivazioni molto alte. Ci attendono altre tre gare importantissime e la doppietta Australia-Malesia sarà certamente interessante. Per me sarà la prima volta con la MotoGP a Phillip Island, quindi sarà tutta da scoprire, mentre a Sepang sappiamo di poter essere veloci, i test di febbraio ci avevano dato indicazioni molto importanti”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49 (20º in classifica generale con 23 punti)
“Il fine settimana di Thailandia è ovviamente da dimenticare, però restano delle cose positive che abbiamo trovato sulla moto e che spero ci possano aiutare nei prossimi appuntamenti. Phillip Island è il primo: una pista dove sono sempre andato forte e che mi piace molto, spero davvero di poter mettere in pratica quanto appreso a Buriram. In Malesia invece sarà una tra le gare più toste fisicamente della stagione, abbiamo qualche riferimento nel test di inizio anno, e ci sarà da usare la testa e gestire bene le energie”.

Il Ducati Lenovo Team è arrivato in Australia per disputare, questo fine settimana, il terzultimo appuntamento della stagione MotoGP 2022, il GP d’Australia sul circuito di Philip Island.

Il tracciato, che è a circa due ore di auto da Melbourne, ha ospitato il mondiale in 25 occasioni prima della pandemia che ha costretto gli organizzatori a cancellare le edizioni 2020 e 2021. Finora Ducati ha ottenuto 4 vittorie e 11 podi sul circuito australiano: il più recente è stato il terzo posto di Jack Miller nel 2019 con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Miller correrà qui il suo Gran Premio di casa e lo farà per la prima volta vestendo i colori del team ufficiale. Vincitore del GP del Giappone e reduce da un secondo posto nell’ultimo appuntamento disputato in Tailandia, il pilota australiano andrà a caccia di un altro successo davanti al suo pubblico di casa. Anche per Pecco Bagnaia, terzo a Buriram, il GP dell’Australia sarà molto importante: il pilota italiano arriva infatti a Phillip Island con un distacco in campionato di soli due punti rispetto al leader Quartararo. Sul tracciato australiano Bagnaia, quarto al traguardo nell’edizione 2019, punta ad ottenere un altro risultato importante in ottica campionato.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (217 punti)
“Dopo il GP della Tailandia sono tornato a casa per qualche giorno e ora sono pronto ad affrontare questi altri due appuntamenti consecutivi in Australia e Malesia. Sono entusiasta di tornare a Phillip Island, un circuito molto veloce dove sono convinto che potremo fare bene. Adesso siamo a due punti da Quartararo, ma questo non cambia il nostro approccio: dobbiamo restare concentrati, lavorare bene a partire dal primo turno del venerdì e puntare alla vittoria in gara. Ora più che mai è importante non commettere errori. Vedremo come sarà il meteo. Nell’ultimo GP siamo riusciti a ritrovare un buon feeling sul bagnato, ma dobbiamo comunque arrivare a domenica pronti ad affrontare la gara in qualsiasi condizione”

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 5° (179 punti)
“Sono davvero molto contento di tornare a Phillip Island e disputare finalmente il mio Gran Premio di casa con il team ufficiale Ducati. L’ultima volta che abbiamo corso qui è stato nel 2019, e in questo weekend sarà la prima volta che i miei famigliari e i miei amici mi vedranno correre dal vivo vestendo i colori del Ducati Lenovo Team, per cui sono felice e orgoglioso! Arriviamo da un periodo in cui ho trovato un grande feeling con la mia Desmosedici GP: la moto funziona davvero bene e le mie sensazioni migliorano gara dopo gara, perciò non vedo l’ora di scendere in pista e lottare nuovamente per un buon risultato”.

I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista venerdì 14 ottobre per la prima sessione di prove del GP dell’Australia alle ore 9:55 locali (00:55 in Italia), mentre la gara verrà disputata domenica 16 ottobre con partenza prevista per le ore 14:00 australiane (le 5:00 italiane) sulla distanza di 27 giri.

Sul circuito di Portimao si è chiuso il weekend del WorldSBK, nono appuntamento stagionale del campionato. In Superbike Luca Bernardi ha concluso la Superpole Race in diciottesima posizione, senza riuscire a rimontare dalla diciannovesima casella della partenza. Un lungo in curva uno al termine del primo giro lo aveva fatto precipitare indietro, prima di riuscire risalire fino alla diciottesima posizione del traguardo. 

Il #29 è riuscito a essere più incisivo in gara 2: dopo aver rimontato cinque posizioni nei primi giri, Luca ha cercato di attaccarsi ai piloti di centro gruppo e a sette giri dalla fine è riuscito a conquistare la tredicesima posizione, che ha poi mantenuto fino al traguardo. Con i tre punti conquistati oggi, Bernardi sale a quota 64 nella classifica di campionato. 

Sottotono anche la gara di Oliver Bayliss: l’australiano non è riuscito a sfruttare una grande partenza che lo aveva portato dalla ventiduesima alla tredicesima posizione, ma lo scarso  feeling con la sua Panigale V2 gli ha impedito di tenere un passo tale da restare nella zona punti. Dopo una corsa in difesa Oliver ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione .

Luca Bernardi, #29 – Superpole Race: P18 – Gara 2: P13

«Oggi abbiamo fatto un’ottima gara, sono riuscito a tenere un bel passo gara e a fare dei bei sorpassi. Anche se non disputerò le altre gare in Superbike, e mi dispiace molto, sono contento di questo step in avanti». 

Oliver Bayliss, #32 – Gara 2: P16

«Sono contento che questo weekend sia finito, abbiamo faticato molto con la messa a punto durante tutto il fine settimana e non mi sono mai sentito a mio agio sulla moto. Dobbiamo dimenticare questo fine settimana e iniziare a lavorare per l’Argentina… So che siamo più competitivi di così».

Pamela Bosco – Chief financial & logistics officer

«In Supersport Oliver ha pagato il fatto di non conoscere affatto una pista tecnica e difficile. Luca è riuscito a essere più veloce di ieri e questo lo ha portato a ottenere un piazzamento migliore. A nome di tutto il team gli voglio fare un grosso in bocca al lupo per il suo futuro.  Dal punto di vista logistico è stato un weekend molto impegnativo con cinque squadre al lavoro tra Campionato Italiano e mondiale Superbike. Voglio ringraziare tutti per l’impegno e la passione che ci hanno portato a vincere due campionati nel CIV».  

È la giornata perfetta per il Barni Spark Racing Team. Michele Pirro conquista il titolo di campione italiano Superbike con una gara di attesa. Alla fine il pilota delle Fiamme Oro è quinto al traguardo di Gara 2, ma tanto basta per laurearsi campione italiano Superbike 2022. Delbianco finisce terzo e alla fine i punti che separano i due in classifica sono 11. 

Con nove titoli Pirro diventa il terzo pilota più vincente della storia nel CIV, davanti a lui solo Tarquinio Provini e Giacomo. 

Michal Filla, con la seconda Ducati Panigale V4R del Barni Spark Racing Team ha cichiuso  gara 2 a Imola in ottava posizione. Al termine della sua prima stagione nel CIV il pilota ceco ha portato a casa 61 punti e la dodicesima posizione in campionato. 

Gara al cardiopalma in Supersport dove quattro piloti potevano ancora giocarsi il titolo: Spinelli, partito dalla pole position, è scattato bene, ma ad andare in testa durante il primo giro  è stato un outsider: Patacca; Spinelli invece ha scelto di controllare i suoi avversari diretti in campionato, senza cercare per forza la vittoria. Ferrari si è messo davanti a Nicholas a quattro giri dalla fine, ma ha superato i limiti della pista più volte ed è incappato in una penalità di sei secondi. Spinelli ha così riguadagnato una posizione ed è salito sul secondo gradino del podio di gara 2, laureandosi campione italiano Supersport.

Michele Pirro, #51 

«Siamo arrivati a giocarci il titolo all’ultima gara e per me è stato difficile fare una gara di sola gestione. Sono abituato a spingere sempre al 100% senza fare troppi calcoli, ma stavolta era troppo importante centrare l’obiettivo finale, quindi oggi ho fatto una gara di attesa. Ho conquistato il nono titolo italiano il sesto con Barni, credo che insieme abbiamo ancora una volta scritto la storia in questo campionato. Un ringraziamento di cuore a Marco Barnabó e a tutte le persone che ci hanno supportato in questa stagione: tutti i meccanici, le persone che lavorano a casa, gli sponsor e il gruppo sportivo delle Fiamme Oro».

Michal Filla, #55

«È stato davvero un piacere per me correre per la prima volta nel CIV con il miglior team del campionato. È stato bellissimo lavorare con persone molto professionali, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato questa possibilità e che hanno ceduto in me. Congratulazioni alla squadra per aver vinto il titolo in un campionato così difficile e ancora: Grazie!». 

Nicholas Spinelli, #29 

«E’ stata dura, ma abbiamo lavorato benissimo con il team per tutta la stagione, voglio ringraziare tutta la squadra dal profondo del cuore. Questo risultato ci ripaga di tutti sforzi e ci deve rendere tutti orgogliosi. Io sono felicissimo e nel 2023 mi piacerebbe fare il mondiale Supersport».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Con Michele in questa stagione abbiamo avuto diverse disavventure, il titolo ce lo siamo dovuti sudare, ma per questo è ancora più bello. D’accordo con il pilota oggi abbiamo deciso di gestire il vantaggio che avevamo in campionato, sappiamo quanto sia stata dura per lui perchè il suo carattere lo spinge a dare sempre il 100%, ma è stata la scelta giusta. Sono ancora più orgoglioso della vittoria in Supersport, posso dire di essere stato tra i primi a credere nel progetto di questa moto (la Panigale V2), l’abbiamo sviluppata e Nicholas ci aiutato a portarla in alto in un campionato combattuto che non avevamo mai fatto. Vincere al primo anno è una grandissima soddisfazione». 

Solida domenica per il Team Go Eleven sul saliscendi di Portimao. Philipp conquista una doppia undicesima posizione, terminando sempre in volata con la Top Ten, a soli pochi centesimi dal decimo posto. Peccato non aver centrato l’obiettivo, ma il rookie tedesco si è sempre mostrato competitivo ed in lotta per le posizioni che contano, anche in termini di distacco finale di Gara. 

Nel Warm Up Oettl si dimostra subito in forma ed in linea con le prestazioni sperate, impostando il passo sul 41 basso per diversi giri consecutivi. Non rischia più di tanto e risparmia qualche energia in vista delle gare.

In Superpole Race Philipp ed il Team Go Eleven prendono un rischio; scelgono la SCX posteriore, la gomma morbida da qualifica, che, perlomeno sulla carta, dovrebbe fornire un extra grip nei primi giri, ed andare in sofferenza sul finale. Oettl parte bene, poi un contatto in curva tre con Gerloff lo ostacola leggermente; contrariamente a quanto pronosticatile, nei primi due giri, fa fatica a trovare il ritmo giusto, ma dal terzo passaggio in poi si accende e chiude il gap con la Top Ten. Rimonta, entra in lotta con Vierge, ma sul finale la gomma cala e non riesce a sfruttare il suo punto forte, l’uscita all’ultima curva. Conclude undicesimo, in scia alle Honda e Baz, ma purtroppo non migliora la sua griglia per Gara 2. La scelta della SCX, forse, si è rivelata sbagliata, ma è stato un rischio calcolato, che andava preso per cercare qualcosa di diverso. In ogni caso, ancora una volta, il gruppo con cui siamo in lotta, era giusto qualche decimo davanti, e la prestazione del pilota numero 5 è stata decisamente positiva. 

In Gara 2 Philipp parte male trovandosi esterno nelle prime tre curve, perdendo così qualche posizione. Nei primi passaggi, non riesce a scendere sotto il 42, trovandosi in lotta con piloti più lenti, e non impostare fare le proprie traiettorie. Liberatosi di Mahias e delle BMW di Van Der Mark e Laverty, Philipp si trova a 3.8 secondi da Loris Baz, in quel momento primo degli Independent. Inizia una lunghissima rincorsa, girando sul 41 basso, 41 e mezzo, tanto che riesce a chiudere il gap prima degli ultimi 4 giri. Anche Gerloff recupera, entra in lotta con Philipp, riesce a prendere un piccolo vantaggio e prova ad attaccare Baz. Complice la lotta tra i due, Oettl si aggancia definitiva e prova a giocare le sue carte; sorpassa una volta Loris, poi viene riattaccato, Loris risorpassa l’americano, ma quest’ultimo riesce a creare un piccolo gap, che risulterà decisivo. Nell’ultimo giro succede di tutto; Philipp attacca in curva uno, va lungo, Baz sbaglia poco dopo ed alla fine arrivano in volata. Go Eleven porta a casa un altro undicesimo posto, un buon risultato, ma pur sempre consapevoli che ci si poteva inserire nei primi nove con dei primi passaggi più rapidi. 

Il WorldSBK conclude così le trasferte europee, e si sposta oltreoceano, in Argentina, dove avrà luogo il Round numero 10. La pista è spettacolare, l’atmosfera là è sempre molto calda, e nonostante la lontananza, siamo sicuro che lo show sarà garantito. Ci vediamo a El Villicum, 21-23 Ottobre 2022!

Philipp Oettl (Rider): 
“Complessivamente abbiamo fatto un bel lavoro questo weekend, ero un po’ malato, non stavo benissimo, e questo non ci ha aiutato nel nostro progresso. Penso che il lavoro sia stato buono, abbiamo finito bene le gare, lottando duramente. Volevo la Top Ten a tutti i costi, specialmente nell’ultima gara, ma ci siamo arrivati vicinissimi. Penso che siamo in un buon momento di risultati, dobbiamo continuare così. Nell’ultimo giro oggi, ho provato a passare Baz alla prima curva, ma sono andato fuori dal tracciato, e rientrando pensavo fosse finita, ma lui ha fatto un errore e allora son tornato sotto, peccato che la gara era ormai al termine. Ora concentriamo sul prossimo Round, l’Argentina, penso che possiamo essere nella battaglia là!” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“In Superpole Race abbiamo rischiato la gomma soft, ci aspettavamo qualcosa di più, ma la performance della gomma è stata strana, diversa da quello che ci aspettavamo. In Gara 2 è rimasto esterno alle prime curve, cercando di sfruttare una maggiore percorrenza, però non siamo riusciti a recuperare nulla. Credo poi abbia fatto un bella gara, giocandosi il Best Independent fino quasi alla bandiera a scacchi. Dobbiamo considerare che ha problemi di stomaco da 2 giorni, e non era per niente in forma, poi in una pista così difficile e fisica avere poche energie non aiuta di certo. Anche per questo sono contento della tenacia e determinazione che ci sta mostrando Philipp. Ogni gara cresciamo e miglioriamo in qualche area quindi dobbiamo continuare questo trend!”

Ancora una straordinaria domenica per Alvaro Bautista ed il team Aruba.it Racing – Ducati. Il pilota spagnolo vince una strepitosa gara due al termine di una spettacolare battaglia con Razgatlioglu (Yamaha) mentre Michael Rinaldi chiude al quarto posto dopo aver lottato tutta la gara per il podio.

Partito dalla seconda posizione in griglia ottenuta in Superpole Race, Bautista insegue per i primi 8 giri Razgatlioglu e Rea (Kawasaki). Al nono giro compie il capolavoro con un doppio sorpasso che gli consente di prendere la testa. Razgatlioglu lo attacca a tre giri dalla fine ma Bautista si difende bene e chiude primo con margine.

Rinaldi sfrutta al meglio la seconda fila conquistata in SPR e alla prima curva è già quarto. Il suo passo è incisivo e gli consente di stare con il gruppo del podio per oltre due terzi di gara per poi chiudere in P4.

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Una bella vittoria. Sono molto contento. Abbiamo incontrato qualche difficoltà in più rispetto al weekend di Barcellona anche perché sapevamo che Toprak e Johnny sarebbero andati molto forte su questo circuito. Come sempre siamo venuti senza aspettative ma è chiaro che avrei firmato per tornare a casa con due secondi posti ed una vittoria. La classifica? Lo dico dall’inizio della stagione: il mio obiettivo è quello di divertirmi a correre con questa moto. In Australia, poi, faremo i conti”.

P4 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono soddisfatto per la gara che abbiamo fatto oggi anche perché siamo riusciti a superare i problemi che abbiamo incontrato ieri dopo aver dovuto saltare completamente la FP3. Rimane solo un po’ di rammarico per gli ultimi sei giri perché il drop della gomma si è fatto sentire molto. Rispetto allo scorso anno, comunque, su questo tracciato abbiamo fatto uno step importante che conferma il buon lavoro che stiamo facendo”.

  • WorldSSP

Con una pazzesca rimonta, Niccolò Bulega chiude con il sorriso un weekend reso impossibile dall’inconveniente tecnico che non gli ha permesso di disputare la Superpole. Partito ultimo (P30) come in Gara-1, in Gara-2 il pilota del team Aruba.it Racing WSSP supera se stesso recuperando venti posizioni per chiudere al decimo posto.

Nicolo Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ chiaro che non si può essere soddisfatti per una Top 10. Rimane però la soddisfazione per aver fatto una bella rimonta e anche per il fatto che il feeling con la moto era davvero buono. Adesso andiamo in Argentina per tornare nelle posizioni che ci competono”  

Il Sabato sembra girare le spalle al Team Go Eleven! Ancora una volta il passo per essere nei primi otto c’era, ma, questa volta, un lungo in Curva 1 al secondo giro ha fatto perdere nove posizioni a Philipp, costringendolo ad una rimonta indemoniata a suon di sorpassi!

Nelle FP 3 Oettl si è trovato a suo agio fin dai primi passaggi, pur utilizzando una gomma usata dele Venerdì, scendendo immediatamente sul 41 ed impostando un buon ritmo. Rientrato ai box, ha poi tentato il time attack con la SCX, qui a Portimao considerata la gomma da qualifica in mancanza della SCQ. Con un giro spettacolare, stampa il crono sul 1.40.915, entrando nei primi sei. In condizioni di fresco, la Ducati V4-R guidata dal pilota tedesco riesce sempre essere molto competitiva, probabilmente dovuto al maggiore grip della pista.

In Superpole Philipp Oettl è riuscito ad abbassare ulteriormente il proprio riferimento, migliorando anche tra il primo ed il secondo time attack. Nonostante un tempo vicinissimo al record della pista 2021, la Top Ten è rimasta ad un decimo, con tre decimi si entrava nei primi otto; quei tre decimi lasciati tra il terzo ed il quarto settore rispetto ai migliori riferimenti del rookie tedesco. Dodicesima piazza conquistata, non un brutto risultato, ma forse qualche posizione meglio sarebbe stato l’ideale in vista di Gara 1 e Superpole Race.

In Gara 1, come a Barcellona, il Team Go Eleven non riesce a concretizzare il potenziale messo in mostra; dopo una buona partenza, Philipp si inserisce nel gruppo in lotta per la P 8, ma al secondo giro, in curva 1, finisce lungo, perdendo nove posizioni, ritrovandosi così ventunesimo. Inizia una rimonta furibonda, a suon di sorpassi e giri sul 41, recuperando ben nove posizioni in quattordici giri. Sulla linea di traguardo arriva a impensierire Lecuona, ma purtroppo la gara finisce prima che possa sferrare un attacco. Il ritmo era davvero ottimo, sicuramente in linea per terminare ottavo. In ogni caso, la prestazione è stata superlativa, mettendo in mostra grande convinzione e cattiveria nella bagarre. Domani sicuramente potremo essere nella lotta all’interno della Top Ten!

Nella giornata di oggi, però, il risultato non è e non deve essere l’argomento principale; nella Gara della Supersport 300, Victor Steeman è rimasto coinvolto in un gravissimo incidente, ed ora si trova in ospedale dove sta correndo la sua gara più importante. Il Team Go Eleven si stringe intorno al pilota, alla famiglia ed al Team, sperando che tutto possa andare per il meglio, e che arrivino notizie confortanti al più presto.

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo avuto nuovamente un’ottima partenza, nel primo giro ho superato un paio di piloti, ma poi ho commesso un errore in curva uno, perdendo un sacco di posizioni. Ero veramente indietro. Ho atop il mio meglio per recuperare più posizioni possibili, avevo un ottimo passo, motivo per cui sono ottimista per domani. Nel Warm Up cercheremo ancora qualche piccola soluzione soprattutto sul davanti. Ho fatto tanti sorpassi oggi, mi sono divertito, ma domani dobbiamo rimanere concentrati e portare a casa quanto meritiamo! Oggi è stata una giornata dura per tutti nel paddock; Victor sta lottando per la sua vita in ospedale, voglio augurargli il meglio possibile sia a lui che alla famiglia, attendendo ed incrociando le dita  per notizie positive!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi è una pagina brutta del motorsport, purtroppo un giovane pilota sta lottando all’ospedale e ci tengo ad augurargli il meglio, aspettando innanzitutto che vinca la battaglia e che torni in pista al più presto. La nostra giornata, oggi, è stata un po’ amara; purtroppo Philipp ha fatto un piccolo errore in curva 1, che, essendo al secondo giro, ci è costato caro; sembra che la gara del Sabato non voglia mai andare per il verso giusto. Dopo l’errore però, Oettl ha rimontato con grande tenacia, tornando in piena zona punti ed arrivando a prendere Lecuona! Era tra i più veloci in pista, con un grande ritmo. Ora lavoriamo e miglioriamo qualcosa per la Domenica, e sono sicuro che potremo toglierci qualche soddisfazione qui a Portimao!”

Succede di tutto nel sabato di Portimao. Prima una Superpole caotica a causa di una bandiera gialla che cancella il best lap a molti piloti per poi restituire a Bautista il quarto posto (dopo essere stato retrocesso in terza fila) e a Rinaldi il nono. Poi un grave incidente nella gara della Supersport 300 a causa del quale la gara di Superbike viene ritardata di quasi due ore e ridotta a 14 giri.

Questa volta Alvaro Bautista non è superbrillante in partenza e si ritrova in quinta posizione. Il pilota spagnolo combatte prima con Lowes (Kawasaki) poi con Bassani (Ducati) per riuscire infine a mettersi nella scia della coppia di testa formata da Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha). A tre giri dalla fine Bautista supera Rea ma nella battaglia perde qualche metro che non gli consente di poter attaccare Razgatlioglu per la vittoria.

Michael Rinaldi sceglie la gomma più morbida che non da però i benefici sperati. Il pilota italiano non riesce ad avere un passo gara incisivo e chiude in settima posizione.

P2 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stata una bella gara anche se c’è un pizzico di rammarico perché sapevo di essere veramente molto competitivo nella seconda metà. Ci sono mancati quei sei giri, ma è anche vero che la partenza non perfetta, la battaglia con Bassani e l’errore per superare Rea mi hanno fatto perdere metri su Razgatlioglu. Il feeling rimane comunque estremamente positivo in vista delle gare di domani”.  

P7 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono piuttosto deluso per questa gara. Purtroppo abbiamo avuto un problema in FP3 che non ci ha permesso di lavorare. Abbiamo perso una sessione importante anche per capire quale fosse la gomma migliore per la gara. Purtroppo la scelta che abbiamo fatto non si è rivelata la migliore. Peccato perché le sensazioni del venerdì erano ottime. Domani voglio senz’altro riprovarci e stare davanti”.

  • WorldSSP

Nicolò Bulega deve fare i conti con un problema alla sua Ducati Panigale V2 che non gli consente di disputare la Superpole. Partito dalla 32° posizione il pilota del team Aruba.it Racing WSSP recupera posizioni su posizioni e alla fine chiude 15° per prendere almeno un punto.

P15 – Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ inutile sottolineare che il problema in qualifica abbia condizionato pesantemente la gara di oggi e condizionerà quella di domani. Ho provato a spingere forte fin dai primi giri ma per superare il primo gruppo ho perso davvero troppo tempo. Proverò a fare meglio domani anche se non sarà facile”.

La prima giornata di gare del Barni Spark Racing Team sul circuito di Portimao, nono round del WorldSBK, si conclude con un risultato che non porta punti né a Bernardi in Superbike né a Bayliss in Supersport. 

A causa dei ritardi accumulati sul programma della giornata (grave incidente in WorldSSP300 che ha costretto l’elicottero a decollare per trasportare un pilota in ospedale)  la gara della Superbike è stata accorciata sulla distanza dei 14 giri. Luca, in sella alla Ducati Panigale V4 R, è scattato dalla diciannovesima casella della griglia e solo da metà in avanti è riuscito a trovare un po’ più di feeling con la moto che gli ha permesso di abbassare progressivamente i tempi sul giro. Il suo best lap in gara è arrivato proprio all’ultimo passaggio, ma il distacco accumulato dai piloti di centro gruppo non gli ha consentito di rimontare posizioni. Alla fine il #29 ha tagliato il traguardo in diciassettesima posizione. 

 Stessa sorte è toccata a Oliver Bayliss in Supersport (12 giri): partito ventiduesimo, il diciannovenne australiano ha dovuto fare i conti con vibrazioni anomale della sua Panigale V2 che non gli hanno permesso di spingere ed essere incisivo nella lotta per conquistare la zona punti. Oliver è arrivato ventesimo in gara 1. 

Luca Bernardi, #29 – Superpole: P19 (1’41.406) – Gara 1: P17

«Mi sentivo bene sulla moto, purtroppo ci sono alcuni punti della pista dove non riesco a essere incisivo, questo mi fa perdere tanto e non riesco a rimontare. So dove devo migliorare e con la squadra stiamo lavorando per cercare di essere più competitivi domani». 

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: P22 (1’45.064) –  Gara 1: P20

«Il secondo giorno a Portimao non è andato secondo i piani, purtroppo in qualifica non mi sentivo per niente a mio agio con la seconda gomma che abbiamo usato e ho faticato molto con l’anteriore. In gara abbiamo avuto un problema tecnico al posteriore che mi ha causato del chattering. È stata una giornata difficile, ma credo che domani andrà meglio».

Pamela Bosco – Chief financial & logistics officer

«Sicuramente non siamo soddisfatti dei risultati delle gare. Da parte di entrambe le squadre c’è il massimo impegno per mettere i piloti nelle condizioni di esprimere il proprio valore, che non è quello espresso oggi. I dati raccolti permettono di analizzare la situazione e siamo al lavoro per essere più aggressivi domani»

Tutto ancora aperto nelle due classi che vedono il Barni Spark Racing Team in lotta per la vittoria del Campionato Italiano Velocità: in Superbike Michele Pirro ha fallito il secondo “match point” rovinando una gara perfetta con una caduta a due giri dalla fine, mentre era in testa. Dopo essere ripartito, ha terminato undicesimo; in Supersport Spinelli ha chiuso al secondo posto allungando in classifica di campionato a +5 Roccoli, +19 su Ferrari (primo al traguardo) e + 20 su Mercandelli. 

Superbike 

Pirro ha confermato la pole position stabilita ieri, abbassando ulteriormente il tempo e andando sotto il muro del 1:49 (1:48.922). Anche Filla è riuscito a migliorarsi. Con 1’52.589 ha conquistato la dodicesima casella dello schieramento. 

Scattato dalla prima posizione Michele ha preso la testa ed ha cercato di imporre il suo ritmo riuscendo a costruire un prezioso vantaggio sulla coppia Zanetti-Delbianco, ma a poco più di metà gara la caduta di un pilota nelle retrovie ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa e interrompere la corsa. La gara è ripartita per disputare i sette giri restanti: Pirro e Delbianco hanno fatto subito il vuoto, ma il #51 non è riuscito a staccare il suo avversario. A due giri dal termine, Pirro ha commesso un errore alla curva “Tosa” ed è finito a terra, riuscendo comunque a ripartire e a terminare la gara in undicesima posizione. Questo gli ha consentito di conquistare cinque punti nella classifica di campionato e di mantenere 16 punti di vantaggio su Delbianco. A Pirro domani basterò arrivare settimo per essere campione. Michal Filla, con la seconda Ducati Panigale V4 R ha concluso la gara in ottava posizione. 

Supersport

In Supersport Spinelli ha centrato la pole position con un giro magistrale in 1:51.053, nuovo record della pista per la classe Supersport del CIV.

Allo start Nicholas è stato bruciato da Ferrari, ma alla prima staccata il #29 ha ripreso la testa e i due hanno scavato un solco su tutti gli altri imprimendo un ritmo veloce e costante alla gara. A sei giri dalla fine Ferrari si è portato in testa e, pensando al campionato, Spinelli ha deciso di non forzare troppo per non finire la gomma. Con il terzo posto di Roccoli e il quarto di Mercandelli questa è la nuova classifica di campionato a una gara dal termine della stagione: Spinelli 162, Roccoli 157,  Ferrari 143, Mercandelli 142.

Michele Pirro, #51 

«Non so davvero cosa dire se non scusarmi con il team. Ho commesso un errore che non riesco a spiegarmi, non me lo aspettavo. Per fortuna nulla è compromesso. Abbiamo ancora un vantaggio di 16 punti che dobbiamo cercare di difendere domani». 

Michal Filla, #55

«Il risultato non è male, sono abbastanza soddisfatto. Fino alla bandiera rossa mi sentivo a posto sulla moto e sono riuscito ad avere un passo abbastanza consistente, nella seconda gara ho avuto qualche difficoltà in più ma sono riuscito a portarla in fondo con un buon piazzamento». 

Nicholas Spinelli, #29 

«La gara è andata secondo i nostri piani perchè sono riuscito a tenere dietro il mio più diretto rivale in campionato. Peccato per gli ultimi giri in cui avevo finito la gomma posteriore, alla fine ho dovuto tirare i remi in barca. Ci giochiamo tutto domani con un vantaggio che non ci consente di fare troppi calcoli». 

Marco Barnabò, Team Principal 
«Siamo molto contenti per il risultato di Nicholas: ha fatto la pole position ed  eravamo a posto sulla lunga distanza. Mi è piaciuta anche la condotta di gara, ha provato a stare davanti e, quando Ferrari lo ha passato, ha gestito. La cosa più importante era tenere dietro i nostri rivali per il campionato e così è andata. Vedere quello che è successo in Superbike sicuramente gli è servito da lezione. Michele voleva portare a casa il campionato con una vittoria, ma alla fine non è successo né l’una né l’altra cosa. In Superbike stiamo soffrendo e adesso dobbiamo pensare solo a fare i punti che servono per vincere il campionato ».