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La tanto attesa Racing Night ha visto una brusca sospensione a causa della pista ancora bagnata per le forti piogge della giornata. Da regolamento, infatti, non è consentito disputare alcuna sessione in notturna, che si tratti di prove o gara, su pista bagnata. La direzione gara ha quindi rimodulato il programma, con due gare nella giornata di domenica: Gara 1 alle 10:20, ridotta a 12 giri, e Gara 2 prevista per le 16:15, su una distanza di 14 giri.

Gara 1 si apre con una partenza difficile per Michele Pirro, coinvolto in un contatto nelle prime curve che lo costringe a perdere terreno. Poco dopo, una maxi caduta alla seconda curva provoca l’esposizione della bandiera rossa. Alla ripartenza, Michele scivola già nel primo giro, chiudendo anzitempo la sua gara. Filippo Rovelli, invece, completa la corsa al dodicesimo posto assoluto e quarto tra le Production Bike.

In Gara 2, Pirro perde qualche posizione al via, ma riesce a risalire fino alla quarta posizione prima di incappare in una seconda caduta, identica a quella del mattino. Nonostante la scivolata, riesce a ripartire e chiude decimo nella categoria Superbike.
Rovelli disputa invece una gara solida, mantenendo un ottimo passo e duellando a lungo per il podio di categoria. Dopo 14 giri combattuti, taglia il traguardo in undicesima posizione assoluta e conquista il suo primo podio tra le Production Bike, risultato che premia una crescita costante nel corso della stagione.

Il prossimo appuntamento ora è a inizio settembre a Imola.

Michele Pirro, #1
“Oggi sono caduto due volte, praticamente nello stesso modo e non riesco a spiegarmelo. È stata la stessa dinamica della caduta di giovedì mattina nelle prove libere. Perdo il posteriore senza possibilità di reagire. Sono molto deluso, ma purtroppo è andata così. Sapevamo che questo campionato sarebbe stato difficile e con queste due cadute abbiamo compromesso un po’ tutto. Voglio comunque ringraziare il team per tutto il lavoro fatto. Ci vediamo alla prossima.”

Filippo Rovelli, #27
“Sono davvero molto contento. Già in Gara 1 ero soddisfatto perché avevo mostrato un buon passo, anche se ho mancato il podio per un soffio a causa di un errore. Prima di Gara 2 continuavo a ripetermi che volevo salire sul podio, e alla fine ce l’ho fatta. Dopo tutta una stagione in cui ci abbiamo provato, è una grande soddisfazione. Ho dovuto adattare il mio stile di guida alla moto e alle gomme, non è stato facile. Voglio ringraziare il team Barni che ha sempre creduto in me e mi supporta in ogni momento. Grazie a tutta la squadra: questo weekend abbiamo fatto un ottimo lavoro. Mancano ancora quattro gare e una Sprint, possiamo puntare ancora al podio… magari anche al secondo posto!”

Pamela Bosco, DIr Finanziaria e Logistica
“Siamo molto contenti per il primo podio di Filippo, ma ci dispiace molto per Michele. Ora serve a tutti una pausa per ricaricarsi e ripartire al meglio a settembre!”

La giornata è iniziata con condizioni meteo incerte che hanno spinto la direzione gara ad anticipare il Warm Up di 15 minuti e ad allungarlo a 15 minuti complessivi, per precauzione, viste le previsioni che segnalavano pioggia torrenziale e forte vento. Su pista bagnata, il feeling dei piloti del Barni Spark Racing Team è apparso subito positivo. Danilo Petrucci chiude  con il quarto tempo in 1.53.286, seguito da Yari Montella, quinto in 1.53.295.

La Superpole Race, gara numero mille nella storia del mondiale Superbike, è partita con diversi assenti importanti, dichiarati unfit dopo l’incidente di Gara1: Lecuona, Gardner, Gerloff e Iannone. La griglia è stata quindi rivista, con Petrucci in quinta posizione e Montella in tredicesima. Il team ha scelto di montare pneumatici intermedi, decisione rivelatasi poi nono ideale. Il tracciato, ancora bagnato dalla pioggia notturna, ha cominciato ad asciugarsi velocemente, favorendo nettamente chi aveva optato per le slick. Petrucci parte molto bene, riuscendo a guidare la corsa in un breve passaggio. Ma è nella seconda parte di gara che ha dovuto lottare, trasformandosi in una continua lotta per contenere il degrado degli pneumatici. Petrux conclude al decimo posto, in una gara compromessa proprio dalla scelta gomme. Yari Montella era invece riuscito a portarsi nella Top10, ma al terzo giro prende un brutto high side alla curva 14, forse per le chiazze umide in pista ed è costretto al ritiro.

In Gara 2, corsa su asfalto asciutto e in condizioni più stabili, entrambi i piloti sono partiti più indietro, con Petrucci undicesimo e Montella quindicesimo.

Danilo attua un ottimo scatto al via e inizia una rimonta decisa. Giro dopo giro Petrux ha superato Vickers, Vierge e Locatelli, portandosi in quarta posizione dopo l’uscita di scena di Bautista. Prova a raggiungere Lowes, ma negli ultimi giri un problema alla visiera del casco, appannata dal sudore, gli impedisce di attaccare.

Montella, dopo una partenza più conservativa, recupera progressivamente posizioni, entrando stabilmente in zona punti. Con un sorpasso decisivo su Mackenzie all’ultimo giro, chiude al decimo posto, centrando un risultato positivo e concreto dopo le diverse cadute del weekend.

Petrux si trova ancora stabile nella terza posizione nel campionato piloti, staccato ora di 15 punti da Locatelli quarto.

Danilo Petrucci, #9

“È stato un weekend abbastanza caotico, soprattutto dopo quanto successo ieri in Gara 1. Stamattina nella Superpole Race ho provato ad azzardare con le intermedie, ma sono andate bene solo nei primi due giri. Sono riuscito a stare in testa per poco e poi la pista ha iniziato ad asciugarsi e, con tutto il grip che c’era, chi aveva montato le slick è andato molto più forte. Purtroppo ho perso la nona posizione all’ultimo giro e questo mi ha costretto a partire undicesimo in Gara 2. Ho fatto una buona rimonta, fino ad arrivare ai piedi del podio. Ho provato a restare con Sam Lowes, ma negli ultimi 6-7 giri ho avuto un problema con la visiera del casco, si è riempita di sudore e non vedevo più nulla. Mi dispiace non essere salito sul podio, ma abbiamo dato tutto. Siamo riusciti a mantenere il terzo posto in campionato, anche se è chiaro che non eravamo tra i più veloci questo weekend.”

Yari Montella, #5

“È stato uno dei weekend più difficili della mia carriera. Il warm-up sul bagnato era andato bene, quindi nella Superpole Race abbiamo deciso di montare le intermedie, ma col senno di poi non è stata la scelta giusta. Purtroppo sono scivolato, ed è stato un high side importante. Non conosciamo ancora con certezza la causa, ma pensiamo ci fosse una chiazza di umido. In Gara 2 siamo riusciti a ripartire grazie al lavoro incredibile dei ragazzi, che hanno sistemato tutto. All’inizio ho cercato di gestire, poi ho trovato il mio ritmo e abbiamo recuperato fino alla decima posizione.È una Top10 che vale oro, considerando tutto quello che è successo in questo weekend.Adesso abbiamo tutti bisogno di un po’ di riposo e tra un mese a Magny-Cours ci faremo trovare pronti.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Questo pomeriggio, fortunatamente, siamo riusciti a recuperare parte di quello che avevamo perso stamattina. In Superpole Race purtroppo abbiamo sbagliato la scelta delle gomme. La pista sembrava più bagnata di quanto fosse in realtà e abbiamo montato le intermedie su entrambe le moto. Danilo ha perso posizioni e Yari è scivolato. In Gara 2, con l’asfalto asciutto, Danilo ha messo in scena una bellissima rimonta. Ha chiuso quarto, è stato molto bravo e ha portato a casa punti davvero importanti per il campionato.
Yari ha terminato in Top10 e, considerando tutto quello che è successo nel weekend, credo abbia preferito non rischiare troppo. È comprensibile, perché ne sono successe davvero tante. Voglio ringraziare i piloti e tutti i ragazzi nel box che nonostante le difficoltà, sono riusciti a sistemare ogni problema. Abbiamo recuperato da tutte le cadute, le moto sono sempre ripartite ed erano sempre pronte. Un grazie a chi ha lavorato duramente per permetterci di chiudere questo weekend nel miglior modo possibile.”

Si conclude il weekend di Motocorsa Racing Team a Balaton Park con una solida settima posizione nella Superpole Race e una Gara 2 che lasciava presagire un risultato importante, ma si è purtroppo conclusa con una caduta a due giri dal termine.
Durante la Superpole Race Vickers ha messo in mostra un ottimo passo gara, confermando il buon lavoro svolto da tutto il team. In Gara 2 era autore di una gara eccellente, stabilmente in sesta posizione e con un ritmo in linea con i migliori. Purtroppo un long lap penalty ricevuto ha rallentato la sua corsa, nonostante ciò ha cercato di recuperare terreno, fino a una caduta a due giri dal termine che ha messo fine anticipatamente alla corsa.

Ryan Vickers:
“Sono contento del weekend qui a Balaton anche se abbiamo avuto un po’ di sfortuna. Siamo stati nella top ten per tutto il weekend. Purtroppo in Gara 1 siamo stati coinvolti in un incidente, mentre in Superpole Race abbiamo ottenuto il miglior risultato della stagione in settima posizione ed è stato molto buono. In Gara 2 stavamo facendo la miglior gara dell’anno, eravamo in sesta posizione e il passo era ottimo, ma ho dovuto fare un Long Lap Penalty per aver tagliato la chicane. Sfortunatamente dopo la sanzione sono caduto, ma sono comunque soddisfatto dei progressi. Il team lavora benissimo e continuiamo a migliorare.”

Lorenzo Mauri:
“Il weekend finisce con l’amaro in bocca. È da venerdì che siamo competitivi, con un buon passo gara, e la moto è sempre stata tra le più veloci. Purtroppo un po’ di inesperienza del pilota ha fatto sì che commettesse alcuni errori sia in qualifica che in gara. Sono consapevole che, come team manager, ho scelto un pilota giovane da far crescere, quindi devo accettare questo percorso e sono felice di farlo insieme a Ryan. Tutta la squadra lo sta supportando anche in queste gare che possono trasformarsi da piccole vittorie a ritiri per scivolate. Ci proveremo ancora: la crescita del pilota continua, e io sono felicissimo della mia squadra e di tutto il gruppo di lavoro Motocorsa, sia in pista che a casa.”

Domenica dal gusto agrodolce per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito di Balaton Park (Ungheria).

Con la pista ancora parzialmente bagnata dopo la pioggia del mattino, Nicolò Bulega decide di correre la Superpole Race con le gomme intermedie ma la scelta si rivela sbagliata costringendolo a partire dalla decima posizione in Gara-2 dopo il tredicesimo posto finale. Il pilota italiano ha, però, il merito di rimanere concentrato e si rende protagonista di una grande rimonta nel pomeriggio chiudendo al secondo posto dietro a Razgatlioglu (BMW).

Domenica praticamente opposta per Alvaro Bautista che lotta caparbiamente in Superpole Race chiudendo in terza posizione. La partenza del pilota spagnolo in Gara-2 è incisiva e gli consente guidare la gara per alcune curve per poi stare con il gruppo del podio fino al sesto giro quando però commette un errore e cade.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Purtroppo questa mattina ho commesso un errore di valutazione sulla scelta delle gomme. E’ stata una mia decisione e mi dispiace molto per il team. In Gara-2 sono partito con grande determinazione ed ho ottenuto il miglior risultato possibile su questa pista. E’ chiaro che nelle prossime gare dovremo fare uno step che ci permetta di tornare a lottare per la vittoria”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono contento per il risultato di questa mattina. E’ stato bello essere sul podio nella gara numero 1000 nella storia di WorldSBK. Sono partito bene in Gara-2 ed il feeling sembrava essere migliore rispetto a Gara-1. Purtroppo nel sesto giro sono andato un po’ largo ed ho perso l’anteriore. E’ un peccato perché ci eravamo avvicinati molto al terzo posto. Ci riproveremo in Francia”.  

A causa di una caduto provocata da un altro pilota in curva 2 il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers non sono potuti rientrare in gara dopo la bandiera rossa.

Da un Venerdì positivo e promettente, ad un Sabato condizionato da una piccola dose di sfortuna in superpole, seguito da un carambola al via in Gara 1. Questo è il lato più crudo delle corse, ma fa parte del gioco. 3 punti conquistati in una manche disputata con la moto di scorta per il team Pata Go Eleven.

Fin dal mattino le nuvole hanno notevolmente abbassato la temperatura della pista, alterando leggermente i valori in campo. Andrea ha disputato la FP 3 da solo, senza riferimenti, riuscendo ad avvicinarsi al miglior tempo del Venerdì. Ultima uscita per testare la gomma da qualifica; il #29 riesce a scendere sotto il 40, ma manca qualche decimo per puntare alle prime file.

In Superpole Andrea completa due buoni primi giri piazzandosi ottavo, a meno di due decimi dalla prima fila; 1.39 basso, ottavo posto momentaneo, tutti ai box per il cambio gomma. Nel secondo tentativo il pilota di Vasto parte bene, due decimi sotto al primo settore, bandiera rossa per la caduta di Rabat e sessione congelata. Tutti i piloti scendono in pista per un ultimo giro tutto-o-niente, ma la gomma posteriore SCQ è andata e quasi nessuno migliora i riferimenti. Terza fila, la prima/seconda fila era alla portata, ma resta comunque una buona zona di partenza.

Gara 1 inizia con il caos in partenza; nel cambio di direzione tra Curva 1 e Curva 2, Andrea si trova a centro pista, allunga la staccata e sfortunatamente centra Danilo Petrucci all’esterno. Si innesca una carambola che porta a terra sei piloti; bandiera rossa, i meccanici nel box preparano la seconda moto per permettere ad Andrea di ripartire. Doppio long lap per l’errore al via da scontare nei primi cinque giri; scontata la penalità ad inizio gara, il #29 inizia la rimonta, è veloce a tratti ma non riesce ad essere costante. Il feeling con la seconda moto è diverso, ma sul finale migliora i riferimenti, arrivando tredicesimo. 3 punti conquistati, ma le aspettative ad inizio giornata erano ben più alte. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo oggi siamo stati poco fortunati in Superpole, dove hanno esposto la bandiera rossa quando eravamo in linea con la pole o comunque con la prima fila. P 8 non è una brutta posizione di partenza, ma qui al Balaton le prime due curve sono molto strette. Al cambio di direzione tra curva 1 e curva 2 mi sono trovato in mezzo, ho cercato di frenare, mi si è scomposta la moto e non sono riuscito a fermarmi. Ci tengo a scusarmi con tutti i piloti e team coinvolti. Siamo riusciti a ripartire con la seconda moto, ma il feeling non era uguale alla moto 1. Ora cerco di recuperare dalla botta al fianco sinistro e ci riproviamo domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi purtroppo la nostra gara è stata condizionata dalla grande caduta della partenza; lì siamo dovuto ripartire con la seconda moto e sicuramente il feeling non era lo stesso. Fino alla Superpole stavamo disputando un buon weekend, ed avevamo il ritmo per giocarci le prime cinque posizioni. Andrea è stato penalizzato per quanto successo, sicuramente non lo ha fatto apposta, e lui stesso è un po’ acciaccato per il colpo subito, le prime due curve qui sono davvero strette e basta un minimo errore per innescare una carambola. Mi dispiace per i team ed i piloti coinvolti. Domani sarà una giornata diversa, ci sono ancora due gare per fare bene, la pioggia potrebbe rimescolare le carte.”

La mattina è stata segnata da una caduta in FP3. A bandiera a scacchi già esposta, Yari Montella si tocca con Tito Rabat, finendo entrambi a terra. Yari ha riportato qualche contusione, fortunatamente senza gravi conseguenze.

In Superpole, una bandiera rossa negli ultimi minuti ha compromesso il giro veloce dei piloti. Danilo Petrucci ha fermato il cronometro sull’1.39.080 (+0.723), classificandosi quinto. Più complicata la sessione per Montella, sceso in pista con la seconda moto. Proprio mentre stava trovando il giusto feeling e si preparava ad effettuare il giro veloce, una caduta ha provocato la sospensione del turno. Montella ha chiuso con un crono di 1.39.827 (+1.470), che lo ha relegato alla diciassettesima casella.

Nel pomeriggio, Gara 1 si è rivelata un vero banco di prova. Alla seconda curva del primo giro si è verificata una maxi caduta che ha coinvolto sei piloti, tra cui Petrucci e Montella. Con l’esposizione della bandiera rossa, entrambi sono rientrati ai box con le moto gravemente danneggiate.

Il team ha risposto con un intervento eccezionale, sistemando la moto di Yari e preparando la seconda moto di Danilo in tempi record. Montella è riuscito a tornare in pista in tempo per la ripartenza, mentre Petrucci ha trovato il semaforo rosso della pit lane acceso per pochi secondi ed è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento, in ventunesima posizione.

In una gara ridotta a 20 giri, Danilo ha messo in pista tutto il suo talento, nonostante il dolore alla spalla sinistra riportato nella caduta iniziale. Petrux ha imposto un ritmo elevato fin dai primi passaggi, firmando una rimonta impeccabile che lo ha portato fino al quinto posto, primo tra i piloti indipendenti. Montella ha risposto con una prestazione solida e regolare, risalendo fino alla settima posizione grazie a sorpassi puliti e determinati su avversari del calibro di Vierge e Rea.

Danilo Petrucci, #9

“Sono partito abbastanza bene, poi purtroppo alla seconda curva Iannone mi ha colpito e siamo rimasti coinvolti in un incidente con altri cinque piloti. Il mio team ha fatto un lavoro incredibile per ricostruire la moto. Purtroppo, quando siamo usciti per rientrare in pista, abbiamo preso il semaforo rosso della pit lane per pochi secondi e sono stato costretto a partire ultimo. È stata una gara difficile, anche per il caldo intenso. Ho dovuto fare moltissimi sorpassi e devo dire che nella seconda metà di gara è stata davvero dura, perché le gomme erano ormai finite. Però ho tenuto duro e sono riuscito a chiudere quinto. Abbiamo limitato i danni.”

Yari Montella, #5

“Chiudere la giornata con un settimo posto ci voleva proprio. Stamattina era iniziata male. In FP3, alla fine della sessione, mi sono scontrato con un altro pilota in pista e sono caduto, facendomi male un po’ dappertutto. In Superpole siamo scesi in pista con la seconda moto e ho impiegato un po’ di tempo per adattarmi. Nel mio giro veloce è uscita la bandiera rossa, quindi siamo stati costretti a partire dalle retrovie, dalla diciassettesima posizione. In Gara 1, alla seconda curva, sono stato coinvolto in un incidente. Fortunatamente hanno esposto la bandiera rossa e siamo riusciti a ripartire. Avevo un buon ritmo e sono riuscito a rimontare bene, battagliando con piloti di alto livello come Vierge e Rea. Ho chiuso settimo, concludendo nel miglior modo possibile una giornata complicata. Voglio ringraziare tantissimo tutta la squadra per il grande lavoro fatto durante il giorno. Siamo riusciti a venirne fuori bene, e ora siamo concentrati su domani, con altre due gare importanti davanti a noi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata davvero caotica, a partire da questa mattina nella FP3, quando Yari ha avuto un contatto con Tito Rabat. In Gara 1, nonostante il brutto incidente a inizio corsa, dobbiamo comunque essere soddisfatti del lavoro svolto. Siamo riusciti a rimettere in pista entrambi i piloti, che erano caduti senza colpe. Peccato per Danilo perchè per pochi secondi siamo usciti dai limiti consentiti della pit lane ed è dovuto partire ultimo. Ma questo lo ha spinto a fare una gara bellissima, con una grande rimonta. Siamo comunque contenti, perché guardando il risultato finale e confrontandolo con com’era iniziata la giornata, possiamo solo essere felici. Voglio ringraziare i ragazzi del team, che sono stati bravissimi nel box a rimettere in sesto le moto e ringraziare i piloti, che hanno entrambi disputato un’ottima gara.”

Gara-1 dell’Hungarian Round si conclude con un doppio podio per il team Aruba Racing – Ducati grazie al secondo posto di Nicolò Bulega e al terzo di Alvaro Bautista.

Partito dal quarto posto dopo una qualifica non facile, il pilota italiano si ritrova nel traffico all’insidiosa curva 1 chiudendo il primo giro in sesta posizione. La rimonta è inesorabile: tra il secondo ed il settimo giro, infatti, Bulega supera prima Rea, poi Bautista e Locatelli per portarsi definitivamente in seconda posizione dopo la caduta di Lowes. Il distacco da Razgatlioglu (BMW) è a quel punto già ampio (3.4 secondi) ma Bulega spinge in modo incisivo chiudendo la gara con un gap praticamente invariato dal pilota turco.

Bautista scatta bene dalla settima posizione e gira quarto alla prima curva. Al nono giro attacca con successo Locatelli per la terza posizione che difende agevolmente fino alla bandiera a scacchi.   

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Ammetto di essere molto contento per questo risultato soprattutto alla luce delle difficoltà che abbiamo incontrato ieri. Per questo motivo ringrazio il team che ha lavorato ieri fino a tardi per analizzare i dati e trovare una soluzione. Adesso abbiamo una base solida per cercare di fare un ulteriore step che ci permetta di lottare domani per la vittoria”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono soddisfatto per il podio anche se nei primi giri ho fatto davvero tanta fatica per restare con al passo dei primi. E’ chiaro che i chili in più non mi aiutano, soprattutto perché non mi consentono di poter spingere come vorrei. Da metà gara, quando il serbatoio si è un po’ scaricato, sono riuscito ad avere un buon passo. Stiamo facendo il massimo e continueremo a farlo”.

Il primo venerdì di prove libere sul circuito Balaton Park (Ungheria) riserva alcune insidie ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.

Sia Alvaro Bautista che Nicolò Bulega, infatti, hanno dovuto fare i conti con un terzo settore che non gli ha permesso di poter essere particolarmente incisivi. Entrambi hanno comunque lavorato intensamente – senza montare, come altri piloti, la gomma morbida per il time attack – per raccogliere dati importanti da studiare per riuscire a fare uno step convincente fin dalle FP3 di domani.

Bautista ha chiuso con il tempo di 1’40.551 che gli è valso la sesta posizione mentre Bulega ha chiuso all’ottavo posto con il crono di 1’40.568.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato in ogni caso un venerdì produttivo su una pista nuova. Abbiamo lavorato molto sul set up per riuscire a trovare un buon feeling. Sono soddisfatto perché nel pomeriggio, malgrado le condizioni della pista fossero peggiorate a causa dell’alta temperatura, siamo riusciti ad eguagliare il tempo del mattino. Domani sarà una giornata molto particolare anche per via del meteo imprevedibile”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Oggi purtroppo le cose non sono andate nel migliore dei modi. Abbiamo fatto faticare a trovare un buon feeling con la moto, soprattutto in fase di frenata. L’obiettivo per domani è quello di migliorare sotto questo aspetto per riuscire a tenere un ritmo costante durante tutto il giro”.  

Marc Márquez ha riscritto una parte importante della storia Ducati all’Automotodrom Brno diventando, con la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team, il primo pilota di Borgo Panigale a conquistare cinque successi di fila in gara. Bagnaia si ferma a mezzo secondo dal podio in quarta posizione, dopo un’ottima rimonta nel finale. 

Márquez ha mantenuto la seconda posizione al via e, dopo un breve periodo in testa, è sceso al terzo posto. Tornato secondo nel giro seguente, Marc è rimasto in scia a Bezzecchi fino all’ottavo passaggio, superandolo alla curva tre per poi prendere il largo definitivamente nella seconda metà di gara. Bagnaia, dopo un buon inizio, ha poi perso contatto con il terzetto di testa. Nel finale, Pecco ha trovato un ottimo passo, non riuscendo però a chiudere definitivamente il gap con Acosta per il terzo posto.

A chiusura del dodicesimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez sale a quota 381 e porta a 120 punti il suo vantaggio su Alex Márquez. Francesco Bagnaia è terzo, a 168 lunghezze di distacco dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team resta saldamente al comando della classifica a squadre (594 punti), con Ducati sempre al vertice della classifica costruttori (430 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione dopo la pausa estiva a Spielberg, in Austria, dal 15 al 17 agosto, per affrontare il tredicesimo Gran Premio della stagione.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Mi sono sentito davvero bene in sella alla moto, come nella Sprint di ieri. Ho visto che nei primi giri Marco (Bezzecchi) stava spingendo molto, prendendosi qualche rischio, quindi ho deciso di aspettare, perché la gara era lunga. Quando ho notato il primo calo delle gomme, l’ho sorpassato ed ho creato un gap, gestendo poi la gara. Ad essere sinceri, il feeling con la moto era davvero super, anche migliore di quello del Sachsenring, guidavo in maniera fluida ed avevo del margine per andare ancora più veloce. Sono felice e mi sono davvero divertito in questa prima parte di stagione: la squadra e gli ingegneri hanno fatto davvero un ottimo lavoro”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Col passare dei giri sono riuscito a gestire meglio la trazione al posteriore, in quanto mi trovavo sempre meglio man a mano che toglievo un po’ di controllo trazione. Non avendo avuto la FP2 sull’asciutto non sono riuscito a fare un lavoro con le mappe ature, quindi con meno traction control questo aspetto è migliorato.  Sul davanti, invece, non riuscivo a frenare forte. Sono sempre stato un pilota difficile da sorpassare in frenata, mentre ora la situazione è opposta. Stiamo lavorando in diverse aree per migliorare. Di certo, l’approccio è cambiato col passare delle gare, in quanto è difficile pensare di lottare con Marc in queste condizioni, bisogna essere realisti. Bisogna ripartire e cercare di fare il massimo possibile, avendo come riferimento Alex.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Marc ha fatto un’altra gara straordinaria, che all’apparenza è sembrata facile ma non è affatto così. Il lavoro fatto in questa prima parte della stagione è stato perfetto e risultati si sono visti, e lui ha dimostrato davvero di essere un grandissimo campione. Siamo ancora a metà dell’opera, quindi dobbiamo mantenere alta la concentrazione. Pecco ha mostrato dei passi in avanti in gara, ed è stato bello vederlo competitivo nella seconda metà. Sappiamo che non è ancora del tutto a suo agio ma stiamo facendo passi avanti; lui sta dando il massimo, e si vede. I risultati arriveranno, ne sono sicuro”.