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Respirare l’aria del podio, con la moto ferma davanti al cartello del numero 1, è una sensazione stupenda!
Ieri il podio è sfuggito all’ultimo tentativo di affondo, ma oggi la casella del “First Independent Team” non poteva spettare che a Eugene!

La giornata inizia con il warm up, che ha visto nuovamente temperature quasi glaciali ed un asfalto molto freddo. In mattinata Laverty è rimasto cauto, ha controllato che tutto fosse a posto dopo la caduta di ieri. Il passo si è comunque rivelato buono e costante

Warm Up: P 9 1.51.438 + 0.844

La Superpole Race scatta con un vero e proprio botto! Rinaldi, Van Der Mark e Rea si toccano accanto a Eugene, con i primi due che finiscono fuori. Il nostro portacolori riesce comunque a rimontare fino alla battaglia per il podio con un paio di ottimi sorpassi. Verso metà gara un problema al freno posteriore lo costringe a tirare i remi in barca e salvaguardare quanto fatto fino a quel momento. Sul finale viene sopravanzato dal recupero di Tom Sykes; termina comunque in P 6, primo dei privati. Nulla è cambiato, quindi, dalla qualifica di ieri; Eugenio scatterà dalla seconda fila!

Le aspettative per Gara 2 sono molto alte, tutti hanno ancora impresso nella mente quello che è successo ieri! In partenza la V4-R by Go Eleven si impenna e Eugene perde alcune posizioni, ma rimane calmo e cerca di ricostruire la gara.
Nei primi giri la moto la sente quasi perfetta e si divora gli avversari, fino ad arrivare a ridosso del gruppetto che lotta per il podio. A metà gara qualcosa sulla moto non funziona perfettamente, un inconveniente tecnico lo rallenta; ciò porta il nostro pilota ad amministrare e staccarsi dai Top 5, cercando comunque di difendere la prima posizione tra i Team Privati da un agguerritissimo Jordi Torres.
I due fanno un po’ ad elastico, girando su tempi fotocopia, ma alla fine lo spagnolo non riesce ad attaccare Laverty!
Il Team, finalmente tira un sospiro di sollievo e può festeggiare: First Independent Team e miglior risultato di sempre in WorldSBK per Go Eleven!

Denis Sacchetti:
“Vincere la classifica degli indipendenti è un risultato che rincorravamo da tanto tempo, siamo molto felici. Per noi è stato un fine settimana importante e molto significativo, dopo quello che è successo in Thailandia, ripartire con il piede giusto era la priorità, e Eugene ha dimostrato di essere un pilota con le palle!
Chi ha visto Gara 1, potrebbe pensare che avrebbe dovuto accontentarsi del 4° posto, ma un vincente quando sente l’odore del podio ci prova, sempre e comunque. Purtroppo il confine tra essere un asino ed un eroe a volte è molto sottile, ma chi non ci prova non diventerà mai un campione.
Oggi, sia in Gara 2 che nella Superpole Race, non siamo riusciti ad esprimere il nostro reale potenziale a causa di due inconvenienti tecnici, dovuti dalla giovinezza del nostro progetto, ma siamo comunque riusciti a portare a casa la targa di primo Indipendent Team, due ottimi sesti posti, e sopratutto ci trasferiamo ad Assen con la consapevolezza di avere un connubio moto-pilota che può puntare molto in alto.”

Eugene Laverty:
“Siamo arrivati primi nella classifica dei Team privati in entrambe le gare oggi, quindi, è evidente che abbiamo fatto grandi passi in avanti in tempo molto breve! Questi due sesti posti sono I migliori di sempre per Go Eleven in SBK, mi sento orgoglioso di aver raggiunto questi risultati insieme. Il nostro potenziale è molto alto perché abbiamo terminato la Superpole Race senza il freno posteriore e gara 2 con un buco nello scarico. Da un certo punto di vista può essere frustrante, ma dell’ altro lato mi sento incredibilmente ottimista per cosa ci riserverà il futuro!”


Questo weekend è stato davvero straordinario ed emozionante per il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati, Álvaro Bautista, il quale con 9 vittorie consecutive continua a rimanere imbattuto nella sua stagione di esordio nel campionato per le derivate di serie. Davanti al suo pubblico di casa, il 34enne di Talavera de la Reina non ha lasciato scampo ai suoi avversari, dominando sia la Superpole Race di 10 giri, sia gara 2 di 18 giri nel pomeriggio, vincendo entrambe con ampio margine. La vittoria in gara 2 è stata la 350esima per Ducati nel Mondiale Superbike dall’inizio del campionato nel lontano 1988.

Anche oggi il compagno di squadra Chaz Davies è salito sul podio ed ha disputato due gare molto grintose e combattute. Dopo aver mancato per un soffio il terzo posto nella Superpole Race del mattino, il 32enne pilota gallese ha lottato con Rea e Haslam (Kawasaki) e Lowes (Yamaha) nella seconda gara, e solo un errore all’inizio dell’ultimo giro gli ha negato la possibilità di chiudere al secondo posto.

Con nove vittorie all’attivo, Bautista rimane saldamente in testa al campionato con 186 punti, 39 più di Rea, mentre Davies è settimo con 56 punti. Il prossimo appuntamento del Mondiale Superbike si svolgerà tra pochi giorni sul circuito olandese del TT Assen, dal 12 al 14 aprile.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing Ducati #19) – 1° / 1°
“È stato davvero un fine settimana straordinario. Vincere tre gare qui in Spagna davanti alla mia famiglia, agli amici e ai tifosi spagnoli è stato veramente molto bello. In tutte e tre ho potuto fare la mia strategia, cioè partire veloce e mantenere il mio passo. Sicuramente le condizioni nelle tre gare erano diverse, specialmente oggi nella Superpole Race svoltasi al mattino quando faceva molto freddo. Per fortuna è aumentata la temperatura per gara 2, ma il vento si sentiva tantissimo. Nonostante questo, sono riuscito a rimanere concentrato, capire la situazione della pista e spingere comunque al massimo. Alla fine abbiamo conquistato nove vittorie su nove e siamo contentissimi. La squadra ha fatto un lavoro incredibile, siamo sulla strada giusta e vorrei ringraziare Aruba, tutta la Ducati e la mia squadra perché i complimenti vanno anche a loro.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing Ducati #7) – 4° / 3°
“Un weekend molto positivo per me, anche se sono un po’ deluso di aver perso il secondo posto in gara 2. All’inizio dell’ultimo giro, sono entrato in curva 1 troppo forte, lasciando aperta una porta a Johnny, non c’è stata poi la possibilità di recuperare. In ogni caso, sono contento di aver replicato il podio di ieri con un altro terzo posto. Oggi non è stato facile per via dell’intensità del vento, ma abbiamo lavorato bene tutto il weekend, facendo un bel passo in avanti e spero di continuare in questa direzione il prossimo weekend a Assen.”

Stefano Cecconi (Team Principal di Aruba.it Racing – Ducati)
“Un altro weekend perfetto per Álvaro che ci rende veramente felici, ma siamo altrettanto soddisfatti dal fatto che Chaz è tornato sul podio e che stia entrando sempre più in sintonia con la nuova Panigale V4 R, speriamo quindi di proseguire con questa striscia di risultati positivi nelle prossime gare.”

Più forte della febbre, del dolore e della sfortuna. Con una splendida prestazione Michael Rinaldi ha conquistato la nona posizione in gara 2 ad Aragón, nonostante un infortunio subìto nella Superpole Race dovuto a una caduta.
Per il Barni Racing Team è questa la conclusione di un weekend di alti e bassi: Rinaldi si è presentato in Spagna in non perfette condizioni fisiche, con la febbre che lo ha debilitato al venerdì. Al sabato, invece, è stato un problema tecnico a rovinare gara 1, conclusa con un deludente tredicesimo posto. Nella giornata odierna il pilota del Barni Racing Team era deciso a cancellare tutte queste amarezze, ma un contatto alla prima curva della gara Sprint lo ha messo fuorigioco. Rinaldi è finito a terra e nella caduta ha subìto una forte contusione alla caviglia sinistra. Dopo un visita al centro medico è stato dichiarato in grado di affrontare gara 2 e lì ha compiuto il suo capolavoro.

Superpole Race
Scattato dalla seconda fila conquistata in Superpole (miglior risultato di carriera in qualifica) Rinaldi è finito subito a terra e Van der Mark non ha potuto evitarlo. Il pilota del Barni Racing Team ha riportato una forte contusione alla caviglia sinistra, ma è riuscito a tornare in sella alla sua Ducati Panigale V4 R in gara 2 dopo essere stato visitato e dichiarato idoneo dai dottori e dalla direzione gara.

Gara 2
Con l’incognita della tenuta fisica Rinaldi è scattato dalla decima casella ed ha faticato molto i primi cinque giri. Da lì in poi, segnando il suo miglior giro della gara in 1’50.7, ha iniziato una straordinaria rimonta recuperando molte posizioni. Nonostante il dolore e i problemi in scalata Rinaldi ha sbalordito tutti, sorpassando Melandri, Toprak, Sykes e infine Cortese tra il 10° e il 13° giro. Girando sullo stesso ritmo dei primi ha provato ad andare a prendere anche Torres ma quando si è reso conto che era troppo lontano ha preferito difendere la sua posizione dalla rimonta di Cortese.
Grazie a questi risultati, Rinaldi porta a casa un totale di 10 punti nelle tre gare di Aragón. Un risultato al di sotto delle aspettative, ma stringendo i denti il pilota del Barni Racing Team ha dimostrato grande carattere. Nella classifica di campionato ora è undicesimo con 38 punti.

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Questo weekend è successo di tutto: è partito in salita perchè il pilota ha avuto febbre il venerdì, sabato avevamo trovato un buon assetto, ma una vibrazione anomala al posteriore causata dalla gomma ci ha rovinato la gara. Volevamo rifarci stamani, ma la caduta alla prima curva ha rischiato di rovinare tutto. In gara 2, invece, Michael ha tirato fuori gli attributi e ha fatto una gara eroica. Nonostante le condizioni fisiche è riuscito a lottare e battere piloti molto quotati. Questa è la conferma che, passo dopo passo, possiamo arrivare a competere ad alti livelli.

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P9 – Gara 2
In Gara 2 più che contro gli avversari ho dovuto lottare contro il dolore. Sono riuscito a stringere i denti anche grazie alla squadra che mi ha messo a disposizione un’ottima moto. Nonostante tutto ho girato anche su dei buoni tempi.

Sono sicuro che se fossimo stati un po’ più fortunati nella Superpole Race avremmo potuto giocarci posizioni ben più importanti. Complessivamente ci aspettavamo più di quello che abbiamo raccolto, ma la condotta di oggi mi fa ben sperare per Assen.

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PROSSIMA GARA

Round 4, 12-14 aprile 2019, Motul Dutch Round – Assen TT (OLA)

Tutto sembrava fatto ormai, una rimonta da urlo, fino alla lotta per il podio, sfumato all’ultimo giro con l’attacco su Davies valevole per la terza posizione!

Il sabato in quel di Aragon si è aperto con una sessione segnata dalle temperature fredde e da un asfalto gelido, dopo la pioggia caduta nella notte. Nessun miglioramento quindi dai tempi fatti registrare ieri. Eugene ha effettuato comunque buoni giri, senza rischiare troppo, giusto per tastare la pista in vista della Superpole.

Free Practice 3: P 5 1.50.356 +0.749

In Superpole Laverty ha sfruttato al meglio il primo treno di gomme, accendendo caschi rossi in ogni settore. Montata la gomma da tempo, un piccolo problema sullo pneumatico anteriore non gli ha consentito di sfruttare al massimo la supersoffice Pirelli, portandolo addirittura ad un piccolo errore nel primo settore che non gli ha permesso di partire in prima fila. Sesta posizione, seconda fila; il nostro pilota potrà essere nella partita tra quelli che contano!

Superpole: P6 1.49.722 +0.673

Che gara! Che emozione vedere la Panigale privata by Go Eleven lottare con il campione del mondo, tirare staccate di traverso e rimontare con un passo straordinario!
Purtroppo, però, la gara del Team è stata condizionata da un contatto con Jonathan Rea al via: l’ala destra si è danneggiata e guidare la moto era molto difficile. Eugene voleva staccarsi dal gruppo di testa e terminare la gara in sicurezza; quando ha visto che comunque il suo passo era incredibile e recuperava con facilità sui primi….ci ha provato!
Passa Van Der Mark, passa Lowes, arriva sulla coda di Chaz all’ultimo giro, prova l’attacco per il podio, i due si toccano e Eugene finisce a terra! Un vero peccato, ma ora tutti sanno che dovranno fare i conti con un avversario in più: il Team Go Eleven, Laverty e la sua V4-R!

Eugene Laverty:
“Sono davvero contento di avere tra le mani questa Ducati V4-R con il Team Go Eleven! Oggi stavamo lottando per il podio e questo ci rende ottimisti. E’ stata una gara molto difficile per me dopo il contatto con Jonathan Rea alla curva uno. L’ala destra si è rotta e da lì in poi la mia moto era inguidabile in alcuni punti. Verso metà gara avevo deciso di andare un po’ indietro e guidare da solo, terminando in P 6, perché la turbolenza er troppo pericolosa tra gli altri piloti. ma, alla fine gara ho visto che il podio era possibile, così mi sono preso il rischio di lottare con loro di nuovo. Sfortunatamente sono caduto, lasciando la quarta posizione all’ultimo giro ma domani abbiamo altre due opportunità. Questo è il bello del Mondiale Superbike!”

Giornata dolce amara per il Barni Racing Team sul circuito di Aragón, in Spagna, terzo round del campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Dopo un’ottima qualifica, che aveva visto Rinaldi scattare dalla quinta posizione, il riminese ha vissuto una gara molto faticosa, culminata con un deludente 13esimo posto.

Superpole

Continuando nei progressi fatti al venerdì pomeriggio, Rinaldi ha siglato in Superpole il suo record personale sulla pista di Aragón con 1’49.689 ed è riuscito a piazzarsi in quinta posizione: suo miglior risultato di sempre in qualifica.

Gara 1

Scattato dalla seconda fila il pilota del Barni Racing Team ha pagato una cattiva partenza ed è precipitato in undicesima posizione. A causa di problemi di assetto che si sono manifestati già nelle prime fasi Rinaldi non è riuscito ad essere competitivo e ha perso terreno a vantaggio degli avversari. Costretto a guidare sulla difensiva fino alla fine, all’ultimo giro ha guadagnato la tredicesima posizione grazie alla caduta di Laverty. Con questo risultato Rinaldi guadagna tre punti e sale a quota 28 nella classifica di campionato.

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La gara non è andata affatto come ci aspettavamo dopo l’ottima qualifica. La moto ha avuto un comportamento diverso da quello che aveva avuto fino alla Superpole e il pilota non riusciva a guidare in modo efficace. Stiamo lavorando per capire che cosa è successo e cercare di dare nuovamente a Michael un mezzo che gli possa permettere di essere veloce.

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P13 – Gara 1
Il risultato di oggi mi lascia veramente l’amaro in bocca. Dopo la qualifica mi aspettavo di poter tenere un passo molto migliore, ma fin dal primo giro non ho più avuto il feeling che avevo trovato nelle ultime sessioni. Dobbiamo analizzare i dati e cercare di capirne il motivo, sappiamo che ritrovare la condizione della Superpole può permetterci di lottare per la Top 5.

Con il settimo trionfo consecutivo nel Mondiale Superbike di quest’anno, Álvaro Bautista, capoclassifica del campionato ed alfiere del team Aruba.it Racing Ducati, è diventato il primo pilota spagnolo ad aggiudicarsi l’Aragón Round sul circuito del MotorLand. Dopo aver conquistato la sua seconda Superpole della stagione solo tre ore prima, il 34enne di Talavera de la Reina ha portato la sua Panigale V4 R al settimo successo incontrastato con un’altra prestazione maiuscola, conducendo la gara di 18 giri dall’inizio alla fine senza lasciare scampo ai suoi numerosi avversari.

Gara davvero positiva e spettacolare invece per Chaz Davies che è scattato dalla terza fila in griglia dopo aver ottenuto l’ottavo tempo nella Superpole. Fin dal primo giro, il 32enne pilota gallese è stato nel gruppo di testa, lottando sempre per la seconda posizione contro Rea (Kawasaki), Lowes (Yamaha) e Laverty (Ducati GoEleven). Dopo un paio di straordinari sorpassi ai danni dei suoi rivali, Davies si è dovuto accontentare del terzo posto al traguardo, salendo sul podio per la prima volta in questa stagione.

Domani alle ore 11.00 CET si disputerà la gara sprint Superpole sulla distanza di 10 giri, mentre gara 2 avrà inizio alle ore 14.00.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1°
“Vincere una gara è una sensazione fantastica, ma farlo nella tua gara di casa è ancora più speciale, sono felice per tutti i fan spagnoli! Ho provato fin dal primo giro ad impostare il mio ritmo e creare un gap, cercando di non perdere concentrazione. Avendo poi un vantaggio confortevole sugli altri, mi sono divertito molto con la V4 R scivolando sia in ingresso che in uscita dalle curve, ma ero sempre concentrato al massimo sulla mia guida. Alla fine vincere la gara e diventare il primo pilota spagnolo a trionfare ad Aragón è davvero un sogno, ed è stato ancora più bello viverlo con tutti i miei familiari ed amici!”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 3°
“Sono davvero soddisfatto del risultato di oggi; non solo per me, ma anche e soprattutto per la mia squadra perché i ragazzi hanno lavorato sodo per tutto l’inverno. Non è facile quando le cose non vanno bene, ma abbiamo continuato a cercare soluzioni ed abbiamo fatto del nostro meglio sia quando siamo arrivati al decimo posto che quando come oggi siamo saliti sul podio. Ho fatto una bella battaglia con Johnny e Alex, mi è davvero piaciuta. Sentivo di avere un passo forse leggermente migliore, ma non ero in grado di uscire dal gruppo. Alla fine della gara ho avuto un paio di piccoli problemi che mi hanno impedito di cogliere il secondo posto, per il resto credo che la prestazione sia stata abbastanza solida visto che sono sempre stato con i piloti che in questa stagione lottano assiduamente per il podio.”

Eugene si è dimostrato in grandissimo spolvero fin dai primi passaggi, resettando completamente la disavventura Thailandese Ha migliorato il suo giro veloce, abbassando il ritmo gara personale fino a far siglare un 1.50.356, a pochissimi centesimi dalla Top 3.
La grande agilità nei cambi di direzione, la facilità di guida di questa nuova Panigale V4-R unita al pulitissimo stile di guida del nostro portacolori, autore di un sensazionale T4, hanno portato il Team in P5!

I tecnici di Go Eleven hanno ancora qualche colpo in canna per le prossime sessioni, nell’intento di chiudere il gap rimasto, sul giro secco, e puntare alla prima fila.

Domani dovrete restare incollati al televisore fino all’ultimo giro di gara, le sorprese non mancheranno!

Free Practices 1: P 6 1.51.069 +1.377
Free Practices 2: P 5 1.50.356 +0.749

Eugene Laverty:
“Abbiamo fatto un un altro salto in avanti rispetto alla Thailandia e concludere il primo giorno in P 5 è stupendo per tutto il Team! Ci siamo riassestati dopo lo sconforto della gara precedente e siamo tornati a lottare.
Domani punto a stare nelle prime due file dello schieramento e sono fiducioso che possiamo terminare le gare nelle prime sei posizioni.”


Il terzo round del Mondiale Superbike è iniziato bene sulla pista di casa per Álvaro Bautista, subito velocissimo con la Ducati Panigale V4 R. Nei due turni di prove libere di oggi, il 34enne pilota spagnolo è stato l’unico pilota a scendere sotto il muro di 1’50, registrando un crono di 1’49.692 nel primo turno della mattina, e poi limando qualche centesimo nel pomeriggio per chiudere la giornata al primo posto con un tempo di 1’49.607.

Il compagno di squadra Chaz Davies ha iniziato bene la giornata con un buon quarto tempo nel primo turno di prove libere in 1’50.920. Per la sessione pomeridiana il pilota gallese ha apportato qualche modifica alla moto per cercare di migliorare il suo crono ma il tentativo è stato vanificato negli ultimi minuti quando la pioggia ha iniziato a cadere. Chaz ha concluso la prima giornata di prove al nono posto assoluto.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° – 1’49.607
“Il week end qui ad Aragon è iniziato veramente bene perché ho trovato subito il giusto feeling con la moto come nei primi due round della stagione. Il mio livello di fiducia con la Panigale V4 R continua a crescere velocemente e qui sulla pista di casa sembra tutto ancora più facile. Oggi abbiamo lavorato molto bene ma dobbiamo fare attenzione alle condizioni meteo molto incerte per il week end. Non ho mai girato con questa moto sul bagnato dunque nel caso di pioggia dovrò adattarmi alle condizioni molto velocemente. Se invece domani non piove sono molto fiducioso di fare una buona qualifica per partire in prima fila in gara 1″

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 9° – 1’50.920
“Il turno di questa mattina è stato abbastanza positivo, mentre la sessione pomeridiana è stata un po’ frustrante. Abbiamo fatto qualche piccola modifica e ho percepito notevoli cambiamenti nella moto. Il feeling è migliorato molto a fine turno, ma la pioggia ha interrotto il time attack. Alcuni problemi di vibrazione sono stati risolti, ma i cambiamenti hanno fatto emergere altre criticità. Spero domani mattina di trovare il passo giusto per la gara.”

E’ iniziato il weekend del Barni Racing Team sul circuito di Aragón, in Spagna, primo round europeo del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Il pilota del team bergamasco Michael Rinaldi ha concluso al decimo posto nella classifica combinata il venerdì di prove libere, concentrandosi sul miglioramento del setup della sua Ducati Panigale V4 R per condizioni piuttosto fredde e variabili.

Le temperature dell’aria sono rimaste costantemente sotto i 15° C gradi, ma fortunatamente la pioggia è arrivata soltanto un minuto prima della fine della seconda sessione.

Rinaldi ha avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare l’assetto migliore al mattino, trascorrendo i 50 minuti delle FP 1 a caccia della giusta configurazione. Il suo miglior giro è stato 1’52.710, risultato il quindicesimo tempo della sessione.

Il giovane talento riminese ha continuato il suo lavoro nelle prove libere del pomeriggio, determinato a fare un altro passo avanti. Nella fase finale del turno, con gomma nuova, è arrivato il giro veloce della giornata con 1’50.985 che gli ha permesso di centrare la top 10.

Per domani, quando sono in programma le qualifiche e gara 1 non è prevista pioggia, mentre per domenica le previsioni danno 50% di possibilità di precipitazioni proprio intorno alle 14.00, ora di gara 2.

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Durante la prima sessione abbiamo provato delle gomme che avrebbero dovuto dare qualche vantaggio sulla durata, ma la performance non era all’altezza e abbiamo deciso di cambiare strada. Nel pomeriggio, invece, siamo riusciti a trovare un setup che ha fatto migliorare molto la moto. C’è ancora qualcosa da sistemare, ma alla fine devo dire che è stato fatto un buon lavoro. Stiamo valutando le ultime modifiche sperando che la pioggia non si metta di mezzo nel resto del weekend.

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P10 (1’50.985)
E’ stato un venerdì abbastanza produttivo. Non siamo ancora al 100% ma ce lo aspettavamo. Per tutta la giornata abbiamo provato diverse soluzioni di setup e credo che domani potremo fare un altro step in avanti. Come sempre l’obiettivo è arrivare pronti alle qualifiche e poi a gara 1 quindi al venerdì non guardo troppo la classifica.

GoEleven: Finalmente in Europa!

Pubblicato: 4 aprile 2019 in Go Eleven, News, Superbike

Il campionato Mondiale Superbike si appresta a sbarcare in Europa!

Nelle due trasferte oltreoceano inaugurali le carte sono state scoperte ed i reali valori in campo hanno creato grande fermento intorno al WorldSBK. Da questa prima avvincente tappa europea tutti daranno la caccia all’attuale leader di classifica Alvaro Bautista, dominatore assoluto in Australia e Thailandia!
Sarà il circuito di Aragon, spettacolare saliscendi immerso nelle aride colline dell’Aragona, a metà strada tra Barcellona e Saragozza, ad ospitare la prelibata battaglia tra le derivate di serie.
Si preannuncia un weekend “caliente” tra le curve del Motorland, ma con temperature fredde ed elevato rischio pioggia che potrebbe rimescolare le carte in gioco.
Sarà una tre giorni tutta da vivere!

Go Eleven e Eugene Laverty continuano il loro apprendistato in sella alla Ducati V4-R; gara dopo gara il feeling aumenta ed l’asso irlandese si trova sempre più a suo agio sulla Rossa di Borgo Panigale. E’ arrivato il momento di raccogliere i frutti del lavoro svolto fino ad ora. I passi in avanti fatti tra il venerdì ed il sabato in Thailandia dovranno essere confermati e migliorati, le ultime novità saranno installate con l’ intenzione di togliere quei pochi decimi che ci separano dalle primissime posizioni!

E se qualcuno non si è ancora sintonizzato con gli orari europei, eccoli qui di seguito:

La programmazione di SKY Sport MGP/HD

Venerdi 05-04-2019:
ore 9.00-9.30, Supersport 300, Prove libere 1A
ore 9.40-10.10, Supersport 300, Prove libere 1B
ore 10.30-11.20, Superbike, Prove libere 1, diretta
ore 11.30-12.15, Supersport, Prove libere 1
ore 13.30-14.00, Supersport 300, Prove libere 2A
ore 14.10-14.40, Supersport 300, Prove libere 2B
ore 15.00-15.50, Superbike, Prove libere 2, diretta
ore 16.00-16.45, Supersport, Prove libere 2, diretta

Sabato 06-04-2019:
ore 9.00-9.20, Superbike, Prove libere 3
ore 9.35-9.55, Supersport, Prove libere 3
ore 10.10-10.25, Supersport 300, Prove libere 3A
ore 10.35-10.50, Supersport 300, Prove libere 3B
ore 11.00-11.25, Superbike, Superpole, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD e Eurosport 2/HD)
ore 11.40-12.05, Supersport, Superpole, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 12.20-12.40, Supersport 300, Superpole A, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 12.50-13.10, Supersport 300, Superpole B, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 14.00, Superbike, Gara 1, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD e Eurosport 2/HD)
ore 15.15, Supersport 300, Last Chance Race

Domenica 07-04-2019:
ore 9.00-9.15, Superbike, Warm up
ore 9.25-9.40, Supersport, Warm up
ore 9.50-10.05, Supersport 300, Warm up
ore 11.00, Superbike, Superpole Race, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD e Eurosport 2/HD)
ore 12.15, Supersport, Gara, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 14.00, Superbike, Gara 2, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 15.15, Supersport 300, Gara, diretta (anche su SKY Sport Uno/HD)

La programmazione di TV8/HD

Sabato 06-04-2019:
ore 14.00, Superbike, Gara 1, diretta

Domenica 07-04-2019:
ore 13.00, Superbike, Superpole Race, differita
ore 14.00, Superbike, Gara 2, diretta

Tutti gli orari sono riferiti all’ora italiana, per le dirette l’orario è riferito al semaforo verde, per le repliche e le differite invece all’inizio della trasmissione.

I canali:
TV8 (canale 8 del DTT e di Tivù Sat)
TV8/HD (canale 121 di SKY)
SKY Sport MGP/HD (canale 208 di SKY)
SKY Sport Uno/HD (canale 201 di SKY e canali 372 e 382 del DTT)
Eurosport 1/HD (canale 210 di SKY)
Eurosport 2/HD (canale 211 di SKY)