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Il team Aruba.it Racing – Ducati torna in Europa per il terzo appuntamento del Mondiale Superbike sulla pista spagnola di MotorLand Aragón.

Dopo le due trasferte extraeuropee in Australia e Tailandia, il Campionato Mondiale Superbike 2019 sbarca in Europa per il terzo appuntamento della stagione, l’Aragón Round, che avrà luogo questo weekend dal 5 al 7 aprile sul tracciato di MotorLand, situato a circa cento chilometri da Zaragoza.

Questo weekend, tutti gli occhi saranno puntati sul 34enne pilota spagnolo di Talavera de la Reina, Álvaro Bautista, che con i suoi risultati sta riscrivendo la storia del Mondiale Superbike. Dal suo esordio nel campionato delle derivate di serie, l’alfiere del team Aruba.it Racing – Ducati in sella alla nuovissima Panigale V4 R, ha collezionato sei vittorie in sei gare, una pole position e quattro giri veloci. Bautista arriva a MotorLand per la prima volta nella Superbike davanti al pubblico di casa, con un vantaggio di 26 punti sul suo diretto rivale, Rea su Kawasaki.

Ci si aspetta molto invece dal compagno di squadra del team Aruba.it Racing – Ducati, Chaz Davies, dopo un inizio di stagione complicato. Il 32enne pilota gallese ha un ottimo palmares al MotorLand Aragón, avendo vinto sette volte sui saliscendi aragonesi, ma al momento in questa stagione ha accumulato soltanto 18 punti. In ogni caso Chaz, nelle gare di Buriram e nei test pre-gara di Aragón, ha mostrato un buon potenziale, quindi affronterà il weekend con la voglia di dare una svolta alla sua stagione e combattere per il podio.

Il team Aruba.it Racing – Ducati sarà in pista venerdì alle 10:30 CET per la prima sessione di prove libere, mentre il programma del weekend vedrà lo svolgimento di Gara 1 alle ore 14:00 del sabato, la Gara Superpole alle 11:00 della domenica, seguita da Gara 2 alle ore 14:00.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° (124 punti)
“Dopo la Tailandia abbiamo avuto un po’ di tempo per riposare prima della mia gara di casa e non vedo l’ora di divertirmi davanti ai numerosi tifosi spagnoli. Credo che, dopo le mie sei vittorie consecutive nei primi due round, il campionato Superbike in Spagna sia più seguito adesso e sono felice per aver contribuito un po’ alla sua crescita, ma ovviamente le aspettative saranno molto alte per la gara di casa. Anche se abbiamo fatto dei test positivi qui, il tracciato di MotorLand sarà, per la Panigale V4 R, una pista nuova, ma cercherò come sempre di focalizzarmi al massimo. L’obiettivo è esattamente lo stesso, dobbiamo lavorare per rendere la moto più competitiva possibile, poi vedremo come andrà.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 11° (18 punti)
“Non voglio sbilanciarmi più di tanto nel dire che la gara di Aragón – visto il mio record di sette vittorie su questa pista – sarà semplice perché non è così. Sicuramente Aragon è un tracciato sulla carta a me favorevole e questo potrebbe mascherare qualche lacuna quindi, dobbiamo continuare a lavorare duramente per trovare la migliore messa a punto. Abbiamo svolto due giorni di test positivi al MotorLand subito dopo la gara di Buriram, quindi ora vado ad Aragón per confermare i progressi fatti fino ad oggi e cercare di fare un altro passo in avanti perché, come continua a dimostrare Álvaro, il potenziale della nostra moto è alto, dipende solo da noi migliorare le prestazioni.”

Il MOTUL FIM WorldSBK torna in Europa e il Barni Racing Team è pronto ad affrontare una tournée fatta di sei round consecutivi nel Vecchio Continente, a partire da questo weekend al Motorand Aragón Circuit, in Spagna. Dopo i primi due convincenti round della stagione con un nono posto in Australia e un doppio ottavo posto in Thailandia, per il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi è il momento di dimostrare continuità di risultati su una pista che conosce bene e dove ha già vinto in passato.

Il buon passo mostrato anche nelle prime due gare sprint – dove ha chiuso ottavo e undicesimo – danno al pilota riminese e a tutto il team positive sensazioni per andare a caccia di altri buoni piazzamenti sia al sabato che alla domenica.

Il circuito del Motorland Aragón si trova vicino alla città di Alcañiz, nel nord della Spagna, a poche ore di auto da Barcellona. La pista lunga 5.1 km, veloce e impegnativa, ha dieci curve a sinistra, sette a destra e un rettilineo di quasi un chilometro. La gara attira migliaia di fan, soprattutto perché è il primo round europeo.

Michael Ruben Rinaldi ha fatto il suo debutto in WorldSBK lo scorso anno proprio ad Aragon piazzandosi nella top-10 sia nelle qualifiche (8°) che nelle due gare (8 ° e 7 °).
Nel 2017 ha vinto qui la gara della Superstock 1000 partendo dalla pole position e l’anno precedente fu secondo scattando sempre dalla prima casella della griglia.
Rinaldi ha corso ad Aragón anche in Superstock 600: nelle gare del 2015 era stato il poleman, finendo 2° dietro a Razgatlioglu in Gara 1 e cadendo in Gara 2 all’ultimo giro dopo una emozionante lotta con lo stesso Razgatlioglu.

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E’ un periodo veramente molto intenso per noi. Siamo appena tornati dal weekend del CIV a Misano ed è già il momento di ripartire per un’altra sfida. A me piacciono le tappe extraeuropee della Superbike, ma devo ammettere che correre in Europa ha un altro sapore. Spero che, arrivando piste che conosciamo un po’ meglio, sia più facile trovare la strada da prendere per arrivare pronti alle gare. Ad Aragon Michael ha già corso e questo può aiutarlo a trovare il setup migliore fin dalle qualifiche. Dobbiamo cercare di mantenere il trend di crescita che si è visto nelle prime due gare, passo dopo passo vogliamo fare sempre meglio.

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Aragon è una pista che mi piace molto e dove ho già vinto in passato, per questo il mio obiettivo sarà cercare di fare ancora meglio rispetto alle prime due gare. Mi aspetto che anche i nostri avversari cresceranno e quindi migliorare i piazzamenti non sarà facile, ma credo che abbiamo tutte le carte in regola per farlo.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 5 aprile 2019

10:30-11:20 Prove libere 1

15:00-15:50 Prove libere 2

Sabato, 6 aprile 2019

09:00-09:20 Prove libere 3

11:00-11:25 Superpole

14:00 Gara 1 (18 giri)

Domenica, 7 aprile 2019

09:00-09:15 Warm up

11:00 Superpole Race (10 giri)

14:00 Gara 2 (18 giri)

Le gare saranno trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGP HD ed Eurosport, in chiaro su TV8.

Il Gran Premio de la Republica Argentina regala grandi soddisfazioni a Pramac Racing con Jack Miller protagonista di una gara straordinaria festeggiata al Parc Ferme come 1st Independent, e Francesco Bagnaia che riesce a conquistare i primi due punti della sua carriera in MotoGP.

Jack parte alla grande dalla 5° posizione e alla prima curva è già 3°. A metà gara è ancora incollato al gruppo che lotta per la seconda posizione poi è coinvolto in una battaglia con Morbidelli e Petrucci che gli fa perdere qualche posizione (7° al 16° giro). Il pilota australiano è bravo a rimanere lucido e inizia una grande rimonta che gli permette di superare Morbidelli, Petrucci e Rins per chiudere agevolmente al quarto posto.

L’inizio di Pecco – partito dalla 17° posizione – è molto positivo e gli consente di recuperare tre posizioni nei primi 3 giri. Il pilota italiano spinge forte ma a metà gara il consumo delle gomme è già alto. Bagnaia ha comunque il merito di non mollare e dopo vinto il duello con Zarco chiude in 14° posizione.

P4 – Jack Miller

“Sono ovviamente soddisfatto per il risultato che abbiamo ottenuto in Argentina anche se forse mi è mancata un po’ di esperienza. Ho combattuto molto con Petrucci e Morbidelli e questo duello mi ha fatto perdere contatto con i piloti davanti. Va bene così perché oggi abbiamo imparato molto. Stiamo lavorando molto bene e per questo ringrazio il team”.

P14 – Pecco Bagnaia

“Era molto importante riuscire a finire la gara e capire più cose possibili. Sono abbastanza contento per il risultato: è un buon punto di partenza. Ho capito molto su come guidare nella prima fase di gara. Sono partito bene e sono riuscito ad andare forte ma ho scaldato troppo la gomma anteriore. E’ stato comunque un buon week end e andiamo ad Austin con fiducia”.


Il team Mission Winnow Ducati è salito oggi sul podio a Termas de Río Hondo (Argentina) con Andrea Dovizioso, terzo al traguardo. Il pilota forlivese, partito dalla prima fila, per molti giri ha dettato il ritmo nel gruppo degli inseguitori di Marquez, difendendo caparbiamente la seconda posizione a più riprese prima di accusare un calo degli pneumatici negli ultimi giri. Grazie al terzo posto di oggi – secondo podio consecutivo in questa stagione dopo l’entusiasmante vittoria nel primo round in Qatar – Dovizioso è in seconda posizione nella classifica iridata con 41 punti, a sole quattro lunghezze dalla vetta.

Gara in rimonta per Danilo Petrucci, decimo in griglia e sesto al traguardo dopo essere risalito fino alla quarta posizione prima di accusare, come il compagno di squadra, un calo nel rendimento degli pneumatici negli ultimi e decisivi passaggi.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 3º
“Sono sicuramente contento per questo podio, che era il nostro obiettivo alla vigilia, su una pista storicamente ostica per noi. D’altro canto, non sono soddisfatto del rendimento della gomma posteriore perché non siamo riusciti a fare la differenza a fine gara, cosa che invece ci sembrava possibile alla luce di quanto visto in prova. All’ultimo giro non sono riuscito a distanziare Rossi né a ripassarlo, sarebbe stato troppo rischioso e 16 punti sono comunque molto importanti per noi. Sicuramente abbiamo raccolto dei dati interessanti, che studieremo dettagliatamente in vista della prossima gara. Anche quella di Austin non è una pista facile per noi, ed il nostro obiettivo in Texas sarà quello di provare a salire ancora una volta sul podio”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 6º
“Sono felice perché, dopo aver commesso qualche errore in qualifica, oggi in gara siamo riusciti a dare il massimo. Se fossi partito più avanti probabilmente avrei potuto giocarmi il podio fino alla fine. Per un momento ci ho davvero creduto perché avevo il passo per provarci, ma ho dovuto chiedere troppo alle gomme per rimontare e negli ultimi due giri faticavo molto in staccata con il posteriore ed ho dovuto giocare in difesa. Sono comunque contento perché abbiamo lavorato bene, migliorandoci ad ogni turno, e voglio continuare in questa direzione anche ad Austin, dove dovrò innanzitutto essere più veloce in qualifica. Il nostro obiettivo resta quello di riuscire a stare costantemente nel gruppo dei primi e fare punti, che saranno molto importanti in una stagione così lunga”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista ad Austin (Stati Uniti) per il terzo round del Campionato Mondiale MotoGP, in programma dal 12 al 14 aprile.

Seconda gara del CIV Superbike al Misano World Circuit per il Motocorsa Racing team. Nella prima gara del campionato disputata ieri, Samuele Cavalieri aveva conquistato il secondo gradino del podio, mentre Riccardo Russo non avendo ancora trovato il set up adatto al suo stile di guida, si era dovuto accontentare della nona posizione finale.
Così come nella gara di ieri, oggi Cavalieri ha preso il via dalla prima fila, grazie alla pole position ottenuta sabato. Prima fila anche per Russo, terzo nelle qualifiche.
Entrambi i piloti sono scattati velocemente allo spegnersi del semaforo. Cavalieri si è portato in seconda posizione, seguito da Russo in terza. Le posizioni non sono cambiate sino all’undicesimo passaggio quando Russo ha perso una posizione a causa di un calo di gomme. Cavalieri ha cercato con caparbietà di colmare il gap che si era creato nei confronti di Pirro, leader della gara, girando con i suoi stessi tempi sul giro, ma senza riuscire a superarlo. Samuele ha quindi concluso la gara in seconda posizione.
Nella classifica del campionato occupa la seconda posizione con 40 punti, mentre Russo è terzo con 20.
Il prossimo appuntamento con il CIV Superbike è previsto all’autodromo del Mugello nel weekend del 27 e 28 aprile.
Samuele Cavalieri: “E’ stato un fine settimana molto positivo. In passato su questa pista non avevo ottenuto dei grandi risultati, mentre in questi due giorni sono sempre stato nelle prime posizioni ed ho anche conquistato la pole position. Oggi in gara ho cercato di mettere pressione a Pirro e di stargli vicino il più possibile e sono soddisfatto del mio secondo posto. Ringrazio la mia squadra, la mia famiglia e tutti quelli che mi sostengono e non vedo l’ora di correre al Mugello”.

Riccardo Russo: “In questo weekend non sono riuscito a dare il massimo, perché abbiamo avuto alcuni problemi, ma abbiamo comunque lavorato molto e ci siamo migliorati costantemente. Ho pagato in queste due gare i pochi test che ho fatto durante l’inverno, quando ho dovuto saltare alcune giornate di prove a causa di un lieve infortunio. Di conseguenza prendiamo questo primo round come una sorta di test. Quando Savadori mi ha superato ho preferito non rischiare perché avevo avuto un calo di gomme e perché volevo portare a termine la gara. Dopo la gara di oggi possiamo dire di aver capito quale strada percorrere e sono certo che già dal Mugello i risultati saranno ancora migliori ”

Esordio perfetto per la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team e per Michele Pirro nel CIV 2019. Quello tra la squadra di Marco Barnabò e il pilota di San Giovanni Rotondo si conferma un binomio imbattibile nel Campionato italiano velocità classe Superbike, anche con la nuova quattro cilindri della casa di Borgo Panigale.

Vittoria netta sia in gara 1 al sabato, sia in gara 2 alla domenica con lo stesso copione: Pirro è partito dalla seconda casella, ha preso la testa della gara alla prima curva e non l’ha più lasciata.

Incredibile la capacità del campione italiano in carica di ripetere in fotocopia la gara del giorno prima: stesso passo, stesso giro veloce al terzo passaggio, praticamente identico a ieri 1’36.877.

Simile, purtroppo, anche l’epilogo di gara 2 per Alex Bernardi. Il 22enne romagnolo è caduto al penultimo giro quando si trovava in dodicesima posizione ed ha tagliato il traguardo diciassettesimo. Per Bernardi, al debutto sulla Ducati, è stato un weekend difficile che si è concluso con due cadute in gara e con due diciassettesimi posti.

Nella classifica di campionato Pirro è in testa a punteggio pieno con 50 punti, Bernardi resta a quota zero, pronto a rifarsi al Mugello, nel secondo appuntamento in programma alla fine di aprile.

PIRRO ALLA VITTORIA NUMERO 30 CON IL BARNI RACING TEAM

Con questi risultati Michele Pirro ha conquistato la sua vittoria numero 30 con il Barni Racing Team e per la dodicesima volta ha conquistato anche la “doppietta” nel weekend. Sulla pista di Misano sono 11 le sue vittorie, su 15 gare.

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La gioia della doppia vittoria con Michele è resa un po’ più amara dalla doppia caduta di Bernardi. Questo significa che non siamo ancora a posto con il setup della moto. La Ducati Panigale V4 R non è ancora una moto che permette ai piloti di guidare come vorrebbero, abbiamo ancora molto lavoro da fare.

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Gara 2 – P1
Aver vinto tutte e due le gare con una moto che ha pochissimi chilometri ci riempie di soddisfazione. Con la Ducati Panigale V4 R abbiamo intrapreso una strada completamente nuova, i risultati ci dicono che la moto ha un potenziale altissimo, anche se ancora inesplorato. Il merito è stato soprattutto dei ragazzi che hanno fatto un grande lavoro nel box. Voglio ringraziare tutto il team e Marco Barnabò perchè anche questo weekend hanno fatto di tutto per permettermi di andare forte.
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Gara 2 – P17
Per me è stato un weekend davvero difficile. In gara 2 sono riuscito a tenere un ritmo discreto, ma quando ho provato a forzare un po’ di più per passare i miei avversari ed entrare nel top 10 sono caduto. E’ un peccato, ma siamo solo all’inizio del percorso e cercheremo di arrivare pronti al Mugello.
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PROSSIMA GARA
Round 2: 26-28 aprile 2019 – Autodromo internazionale del Mugello.


Il team Mission Winnow Ducati è tornato oggi in pista a Termas de Río Hondo (Argentina) per il secondo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019. Dopo aver portato avanti con buoni riscontri il lavoro di affinamento del setup in vista gara della gara di domani – guadagnando l’accesso diretto alla Q2 con entrambi i piloti al termine delle prove libere – la squadra si è poi focalizzata sul ‘time attack’ nella sessione di qualifica decisiva per l’assegnazione delle prime quattro file in griglia di partenza.

Andrea Dovizioso – già autore del miglior tempo provvisorio ieri – ha confermato la propria competitività aggiudicandosi la prima fila con il terzo tempo in virtù di un crono da 1:38.468, a poco più di un decimo dalla pole position. Danilo Petrucci ha invece vissuto un turno di qualifica leggermente più complicato, chiuso in decima posizione con un tempo di 1:39.093, ma ha comunque mostrato miglioramenti significativi sul passo di gara.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:38.468 (3º)
“Sono molto felice della nostra velocità qui a Termas, perché siamo stati competitivi in ogni turno e questa prima fila lo dimostra. Negli ultimi anni in Argentina abbiamo dovuto giocare in difesa, ed invece ora abbiamo un’ulteriore conferma che la nostra base è migliorata. Siamo riusciti ad avvicinarci progressivamente a Marquez, ed anche se lui resta il favorito non è lontano. Siamo in diversi ad avere un buon passo e le condizioni domani potrebbero cambiare, per questo motivo era particolarmente importante partire davanti. Ci sarà da lottare ma sono molto fiducioso che potremo dire la nostra in gara ed attaccare”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:39.093 (10º)
“Abbiamo compiuto un passo in avanti rispetto a ieri, al di là della nostra posizione in griglia. Sono un po’ dispiaciuto anche perché nella nostra seconda uscita abbiamo avuto qualche problema con la gomma posteriore e non sono riuscito ad ottenere il tempo che mi aspettavo. La quarta fila complica un po’ i nostri piani in vista di domani, ma siamo riusciti a migliorare progressivamente la nostra competitività e questo mi dà fiducia in vista della gara. Le condizioni meteo potrebbero cambiare significativamente ma in ogni caso sono determinato a fare una gara all’attacco, e quindi dovremo essere particolarmente bravi nella gestione delle gomme”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani, domenica 31 marzo, alle 10:40 locali per il warm-up in vista della gara, con partenza fissata per le 15:00 locali (20:00 in Italia).

Si è disputata oggi al Misano World Circuit la prima gara del Campionato Italiano Velocità. Ieri i due piloti della squadra di Lorenzo Mauri, Riccardo Russo e Simone Cavalieri, avevano disputato un turno di prove libere ed il primo turno di qualifiche, nel quale Samuele Cavalieri, al debutto ufficiale con il Motocorsa Racing Team, ha fermato i cronometri sul tempo di 1’36”358, conquistando la prima posizione.
Riccardo Russo ha invece concluso al quarto posto, con un crono di 1’36”549.
Questa mattina in una giornata fresca e soleggiata, i due piloti sono tornati in pista con le loro Ducati Panigale V4, per il secondo e decisivo turno di qualifiche. Cavalieri (1’36”684) non si è migliorato, ma grazie al tempo fatto segnare ieri ha mantenuto la prima posizione, conquistando così la sua prima pole position nel CIV.
Russo ha invece abbassato il suo best lap di ieri e con un giro in 1’36”393 ha terminato le qualifiche al terzo posto. Entrambi i piloti del Motocorsa Racing Team hanno quindi preso il via dalla prima fila, nella gara che si è disputata nel primo pomeriggio sulla distanza di 16 giri.
La partenza di Cavalieri è stata buona e gli ha permesso di transitare al primo giro nel gruppo di testa. Nel terzo giro Samuele si portava in seconda posizione, alle spalle di Pirro. Il giovane pilota del team Motocorsa Racing riusciva a tenere il passo di Pirro, senza però poterlo superare e concludeva quindi la sua gara con un ottimo secondo posto. La partenza di Russo non è stata molto veloce ed al primo giro era nono. A causa di problemi di assetto e di una prematura usura delle gomme, Riccardo non riusciva ad incrementare il proprio ritmo e terminava la gara al nono posto.
Domani, sempre al Misano World Circuit si disputerà la seconda gara del CIV Superbike.
Samuele Cavalieri: “Non avendo fatto i test su questa pista non avevamo dei dati, ma sin dai primi turni di prove mi sono sentito a mio agio sulla V4 che ha un grande potenziale.
La pole position non me l’aspettavo perché non ho mai fatto un giro a “vita persa”, però il tempo è arrivato ugualmente. Ci siamo migliorati costantemente ed abbiamo lavorato molto sul passo di gara, questo ci ha permesso di fare una bella gara oggi, nella quale siamo rimasti sempre vicini a Pirro. Per domani lavoreremo sui dati acquisiti in gara, per essere più veloci nei primi giri. Ringrazio il mio team che ha fatto un lavoro fantastico”.

Riccardo Russo: “Purtroppo nelle prove abbiamo sofferto per alcuni problemi tecnici che non ci hanno permesso di lavorare sulla moto come avremmo voluto. Di conseguenza la mia moto non ha ancora un assetto adatto al mio stile di guida. Dopo le qualifiche abbiamo fatto una modifica che purtroppo non è andata come avevamo sperato. La moto scivolava troppo ed ho anche avuto un calo di gomme già da metà gara. Ho comunque cercato di portare a termine la gara, per raccogliere dati. Per domani lavoreremo per sistemare l’assetto della mia moto e proveremo qualche soluzione nuova nel warm up. Un grande grazie alla mia squadra per il grande lavoro che ha fatto in questi giorni”.

Debutto con vittoria per la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team nella classe regina dell’ELF CIV.

Come successo nel mondiale Superbike, la Ducati Panigale V4 R si è rivelata una moto vincente anche nel campionato italiano velocità. Merito di Michele Pirro che ha tenuto la testa della gara dall’inizio alla fine.

Mastica amaro l’altra parte del box del Barni Racing Team: Alex Bernardi ha terminato in 17esima posizione dopo essere incappato in una scivolata nelle prime fasi di gara.

Qualifica

Un’altra caduta, quella di Michele Pirro al mattino, ha impedito al #51 di contenere fino in fondo la pole position a Cavalieri: nella qualifica 2 del sabato Pirro è scivolato senza conseguenze alla curva del Tramonto. Una volta tornato in pista il pilota di San Giovanni Rotondo è riuscito a migliorare il tempo fino all’ 1’37.722, non abbastanza per scattare davanti a tutti sulla griglia di partenza.

Con la gomma morbida anche Bernardi è riuscito a togliere più di due decimi dal suo tempo di ieri; con 1’37.324 si è piazzato dodicesimo chiudendo la quarta fila dello schieramento.

Gara 1

In gara Pirro è scattato dalla seconda casella, ma ha preso subito la testa e ha costruito la vittoria nelle prime fasi di gara. Piazzando il giro veloce (1’36.737) al secondo passaggio ha messo subito un secondo e mezzo fra sé e gli avversari, distacco che è rimasto invariato fino alle ultime fasi, quando Pirro ha dato un ultimo “strattone” al ritmo che ha allargato il divario dal più diretto inseguitore a quasi tre secondi.

Gara sfortunata per Alex Bernardi che è scivolato alla curva del Tramonto al secondo giro. Il giovane pilota di Cattolica è riuscito a riprendere la pista e ha ultimato la gara in 17esima posizione.

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Siamo molto contenti per aver vinto subito con la moto nuova, ma il lavoro da fare non ci manca. Pirro è un campione e lo ha dimostrato ancora una volta, nonostante ci sia ancora tanto da fare per mettere a punto il setup è riuscito a stare davanti a tutti. Peccato per la caduta di Bernardi perchè soprattutto a lui serviva fare chilometri e prendere confidenza con il mezzo. Abbiamo poca esperienza su questa moto che non è ancora posto ed entrambe i piloti non riescono a guidare come vorrebbero.

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Gara 1 – P1
Sono molto contento di aver vinto la prima gara con questa moto e farlo con il Barni Racing Team è sempre una grande emozione. Voglio dedicare questa vittoria a tutta la squadra e a Marco Barnabó che, nonostante l’impegno nel mondiale Superbike, è riuscito in poco tempo a mettermi a disposizione un mezzo competitivo.
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Gara 1 – P17
Non ero a posto con la moto, ho provato a forzare un po’ nelle prima battute e sono scivolato. Il mio è stato un errore dettato dall’inesperienza e da un eccesso di foga. Ho voluto comunque portare la moto al traguardo perchè per me era molto importante fare chilometri e prendere più confidenza possibile con la V4. Certamente aver percorso la distanza di gara di mi sarà utile per domani.

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La prima giornata di prove libere del Gran Premio de la Repubblica Argentina si chiude con indicazioni estremamente positive per Pramac Racing. Jack è velocissimo e conclude entrambe le sessioni al secondo posto mentre Pecco compie un grande passo in avanti in FP2.

Ecco gli high lights delle prove libere sul circuito di Termas de Rio Hondo.

FP1 (Condizioni: asciutto – Temperatura 22° – Circuito 32°)

P2 Jack Miller (1’40.180, + 0.353 da P1)

Jack dimostra di trovarsi a suo agio sul circuito argentino ed è costantemente nelle prime posizioni. Nell’ultimo giro della sessione fa registrare il secondo tempo assoluto dietro Marquez.

P21 Pecco Bagnaia (1’41.875, + 1’.00.048 da Top 10)

Per Pecco è la prima sessione in MotoGP a Termas de Rio Hondo. Il pilota italiano sfrutta le FP1 per prendere confidenza con il circuito.

FP2 (Condizioni: asciutto – Temperatura 25° – Circuito 32°)

P2 Jack Miller (1’39.190, +0.009 da P1)

Jack spinge fortissimo anche nella seconda sessione di prove libere. Una piccola scivolata senza conseguenze nella prima run (con 3 caschi rossi accesi) non lo deconcentra e nell’ultimo time attack fa registrare un gran tempo a 9 millesimi da Dovizioso.

P14 Pecco Bagnaia (1’39.799, + 0.170 da Top 10, + 0.618 da P1)

Pecco compie importanti passi in avanti nella sessione migliorando giro dopo giro sul passo gara. Il pilota italiano è incisivo anche nel time attack migliorando di oltre due secondi il tempo del mattino e chiudendo a meno di 2 decimi dalla Top 10.

P2 – Jack Miller

“Sono molto soddisfatto per questa prima giornata. Il feeling con la moto è molto positivo e in entrambe le sessioni siamo riusciti ad girare con grande incisività sia con le gomme usate che con la gomma nuova. Peccato per quella piccola scivolata che comunque non ha compromesso il nostro lavoro”.

P14 – Pecco Bagnaia

“Sono felice perché nelle FP2 abbiamo migliorato molto. Non è facile trovare subito il feeling in una pista dove non abbiamo fatto i test. Siamo molto vicini alla Top 10 e c’è grande fiducia. Ringrazio anche la Clinica Mobile: avevo un dolore al braccio e dopo le FP1 hanno fatto un gran lavoro”.