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La stagione 2019 di MotoGP è già iniziata. Dopo aver salutato Danilo Petrucci che oggi ha esordito nel Ducati Team, Alma Pramac Racing ha dato il benvenuto al campione del Mondo di Moto 2 Pecco Bagnaia, promuovendo Jack Miller sulla Ducati Desmosedici GP versione 2019.

Jack ha iniziato subito forte ma ha dovuto fermarsi dopo 19 giri – dopo aver fatto registrare il settimo tempo e la seconda Top Speed dietro a Dovizioso – per un problema tecnico che non gli ha permesso di tornare in pista nel pomeriggio quando le condizioni del circuito erano migliori.

Pecco ha iniziato a lavorare con la sua Ducati Desmosedici GP versione 2018 ed il feeling è stato subito eccellente. Nel pomeriggio, prima della sospensione per la pioggia, Bagnaia ha fatto registrare l’11° tempo (accendendo il casco rosso nel primo settore ed eguagliando i 321.4 km/h del compagno squadra) a nove decimi dal fastest lap di Vinales e chiudendo come migliore rookie della prima giornata.

P11 – Pecco Bagnaia

“Peccato per la pioggia perché abbiamo fatto solo 38 giri. Ma sono davvero molto soddisfatto per questo primo giorno. Onestamente abbiamo cercato soltanto di girare il più possibile. Domani inizieremo a lavorare sul set up. La prima sensazione? La moto è impressionante”.

P14 – Jack Miller

“Le sensazioni sono davvero positive. Sento che la nuova molto è migliore sotto molti aspetti. Purtroppo abbiamo avuto un problema tecnico che ci ha costretti a interrompere il test in anticipo. Non vedo l’ora di tornare in pista domani”.


Due giorni dopo il GP de la Comunitat Valenciana, che ha visto Andrea Dovizioso chiudere il Campionato 2018 con una splendida vittoria sotto la pioggia, è già iniziata la stagione MotoGP 2019 con due giorni di test ufficiali in programma sempre sul Circuito Ricardo Tormo oggi e domani.

I piloti sono scesi in pista solo verso mezzogiorno, quando il sole aveva asciugato completamente l’asfalto ancora bagnato dalla pioggia caduta nella notte, ed hanno potuto girare con pneumatici slick fino alle 15:40 circa, quando il meteo è peggiorato e quindi tutte le squadre hanno preferito chiudere anticipatamente la prima giornata di prove.

I piloti del Ducati Team 2019, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, affiancati nel test da Michele Pirro, hanno potuto svolgere delle prove comparative tra le versioni 2018 e 2019 della Desmosedici GP.

Andrea Dovizioso ha compiuto 38 giri, chiudendo la giornata in quarta posizione con il crono di 1:31.846, mentre Danilo Petrucci ha terminato in ottava posizione in 1:32.100 (43 giri). Decimo Michele Pirro, autore di una scivolata, che ha percorso 19 giri, il migliore in 1:32.220.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 4° – 1:31.846
“Purtroppo la giornata non è stata molto produttiva perché al mattino, con l’asfalto ancora parzialmente bagnato, non c’erano le condizioni per girare. Abbiamo dovuto aspettare molto e alla fine abbiamo girato poco, e inoltre abbiamo dovuto preparare un set-up di base con la moto 2018 perché durante il weekend di gara non eravamo riusciti a girare sull’asciutto. Le prove che abbiamo in programma devono essere fatte bene e in modo preciso, perché le decisioni che prenderemo durante questi test influenzeranno la definizione della moto che useremo il prossimo anno. Volevamo fare una bella prova comparativa ma quando eravamo pronti, nel pomeriggio, ha cominciato a piovere. Domattina speriamo di trovare la pista asciutta e di poter girare tutto il giorno.”

Danilo Petrucci (Ducati Team #9) – 8° – 1:32.100
“Il primo giorno nel team ufficiale è stato una grandissima emozione, per me è stato come la prima giornata di scuola! La squadra mi ha accolto bene e mi sono sentito subito a mio agio con loro. Abbiamo potuto lavorare con entrambe la moto, ed è un peccato che sia arrivata la pioggia quando stavo girando più forte e la pista si era ben gommata. Abbiamo girato molto con gomme usate e siamo andati abbastanza veloci. La nuova moto è un’ottima base di partenza e non ha aspetti negativi, ma dovrò lavorare anche per migliorare il mio stile di guida. E’ stato un buon inizio e spero di continuare così anche domani.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 10° – 1:32.220
“Oggi abbiamo fatto alcune prove su vari componenti e abbiamo raccolto un po’ di utili informazioni, ma purtroppo il meteo non ci è stato di molto aiuto e abbiamo iniziato a girare tardi e finito presto. Siamo però già riusciti ad identificare la strada da percorrere in questi mesi invernali, e questo è un fatto positivo. Purtroppo sono anche caduto, perché la spalla infortunata al Mugello non è ancora a posto e, anche se gli antidolorifici fanno effetto, non ho sempre il massimo controllo della situazione. Quando hai dei problemi fisici queste cose possono succedere, ma è solo questione di stringere i denti per altri dieci giorni e poi mi farò operare per risolvere la situazione in modo definitivo.”


Splendida vittoria di Andrea Dovizioso nel GP de la Comunitat Valenciana, disputato in due frazioni a causa della pioggia intensa che ha obbligato la Direzione Gara ad interrompere la gara nel corso del quattordicesimo giro. In quel momento il pilota italiano aveva appena superato Alex Rins ed era passato in testa al GP, ma la classifica con cui è stata decisa la griglia della seconda gara è stata quella della tornata precedente e quindi Andrea è partito in prima fila tra Rins e Rossi per il secondo via, sulla distanza di 14 giri.

Scattato benissimo allo spegnersi del semaforo, Dovizioso è entrato nella prima curva in testa alla gara, e si è poi difeso dagli attacchi di Rins e di Rossi. Dopo la caduta di quest’ultimo, Andrea ha gestito magistralmente il suo vantaggio sul pilota spagnolo fino al traguardo. Salgono così a quattro le vittorie di Dovizioso nella stagione 2018 (Qatar, Repubblica Ceca, San Marino e Valencia).

Dodicesimo posto finale per Jorge Lorenzo, alla sua ultima gara con il Ducati Team. Il pilota maiorchino, non ancora perfettamente ristabilitosi dall’infortunio al polso sinistro, non è mai riuscito a trovare un buon feeling con la sua moto a causa delle condizioni insidiose dell’asfalto bagnato.

Ottimo risultato per Michele Pirro, quarto al traguardo. Il pilota pugliese ottiene così il suo miglior risultato in carriera nella MotoGP, sfruttando con abilità la possibilità di ripartire per la seconda gara, dopo essere riuscito a concludere la prima frazione nonostante una caduta.

Grazie al risultato di oggi il Ducati Team ottiene il secondo posto finale anche nella classifica speciale riservata alle squadre.

La stagione 2019 inizierà martedì e mercoledì prossimi, sempre sul Circuito Ricardo Tormo, quando Danilo Petrucci affiancherà per la prima volta Andrea Dovizioso con i colori del Ducati Team.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1°
“Quella di oggi è stata veramente una vittoria spettacolare: finalmente sono riuscito a vincere a Valencia, che per me e per la Ducati è sempre stata una pista piuttosto ostica. La prima gara è stata molto difficile, perché Rins era partito davvero forte. Io però sono rimasto calmo ed ho recuperato su di lui, ma anche Rossi stava rimontando ed era molto veloce per cui ho dovuto gestire la situazione mentre la pioggia aumentava giro dopo giro. Nella seconda gara invece siamo riusciti a fare la differenza perché abbiamo potuto usare una gomma nuova che stamattina non avevamo utilizzato nel warm-up e inoltre abbiamo potuto fare anche una piccola modifica del set-up. Sono davvero contento di come abbiamo lavorato insieme alla squadra e di aver regalato loro questa vittoria, che fa bene all’umore di tutti. E’ stato davvero un bel modo di finire la stagione!”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 12°
“Siamo arrivati alla fine della mia storia in Ducati e non sono riuscito a fare la gara che volevo. Le condizioni erano davvero complicate ed era facile commettere un errore e cadere per cui ho preferito non prendere troppi rischi, viste le condizioni del mio polso. Per come era la pista ho fatto il meglio che potevo ma non sono riuscito ad essere competitivo. Mi dispiace molto per la squadra perché volevo salutarla con un buon risultato, però voglio lo stesso ricordare tutte le cose positive di questi due anni. Anche se sappiamo di non essere riusciti ad ottenere gli obiettivi che ci eravamo posti con il mio arrivo in Ducati, le vittorie di quest’anno siano state davvero speciali e ne conserverò sempre un ricordo speciale nel mio cuore. Il rapporto con la squadra è stato magnifico: mi hanno sempre aiutato nei momenti difficili e abbiamo stretto un’amicizia che va al di là delle corse. Il livello professionale di tutti gli ingegneri e dei tecnici è altissimo e insieme siamo riusciti a far sì che la Desmosedici GP sia diventata una delle moto più competitive della griglia, e di questo sono molto orgoglioso. Voglio ringraziare anche tutti i Ducatisti per il supporto che mi hanno dato fin dal primo giorno in cui sono entrato in fabbrica a Borgo Panigale. Non mi dimenticherò mai di questi due anni insieme e una parte del mio cuore sarà sempre Ducatista.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 4°
“E’ stata una gara difficile perché nella prima parte sono caduto, rovinando un po’ la moto, ma sono riuscito a ripartire e poi la gara è stata sospesa. Dopo la seconda partenza sono invece riuscito a prendere un buon ritmo e mi dispiace solo di non essere riuscito a salire sul podio per poco più di un secondo. Sono però molto contento perché dopo la caduta del Mugello sono tornato a fare una buona gara in MotoGP e la Ducati ha vinto di nuovo a Valencia dopo tanti anni, e questo è importante per tutti noi.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)
“E’ stata una bellissima vittoria in una gara davvero difficile: le condizioni oggi, soprattutto nella prima parte, erano proibitive e Dovizioso è stato veramente bravo ed è riuscito a gestire in modo intelligente una situazione molto complicata. Sbagliare in queste condizioni è sempre facile e Andrea invece è stato perfetto. Peccato per Jorge, che purtroppo ha faticato nella sua ultima gara con noi, mentre mi fa molto piacere il quarto posto di Michele Pirro, che dopo la caduta nella prima parte ha recuperato alla grande per terminare la gara ad un passo dal podio.”

Il sabato del #ValenciaGP regala grandi emozioni a Alma Pramac Racing. Dopo le prestazioni superlative del venerdì (Petrucci primo in FP2, Miller secondo in FP1), i due piloti del team senese si confermano ad altissimi livelli anche nel sabato di qualifiche.

Con la qualifica diretta alle Q2 virtualmente conquistata nel venerdì, Petrux continua a dare spettacolo e chiude le FP3 in prima posizione e Jack finisce 4 a soli 2 decimi.

Nelle Q2 Danilo è in pole position dopo la prima run e nel secondo time attack chiude in quarta posizione a soli 108 millesimi di secondo dalla pole position di Vinales. Jack è incisivo nella prima run (4°) ma nella seconda cade e deve accontentarsi della decima poszione.

P4 – Danilo Petrucci

“Sono molto soddisfatto perché siamo andati bene sia in condizioni di bagnato che di asciutto. Onestamente c’è un po’ di delusione perché avrei potuto conquistare la prima fila ma va bene così. Siamo competitivi ma è chiaro che in caso di pioggia avrei un ho dimostrato di essere più performante”.

P10 – Jack Miller

“Sono deluso. Ero convinto di poter fare una buona qualifica ed ho spinto massimo ma sono caduto. Devo riuscire a trovare maggior feeling con al gomma anteriore ma il passo gara è molto interessante. Ho grande fiducia di poter fare una buona gara domani”.


Andrea Dovizioso partirà dalla prima fila nel GP de la Comunitat Valenciana, in programma domani alle 14:00 sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste. Il pilota italiano del Ducati Team questa mattina ha chiuso al secondo posto le FP3 ed è passato direttamente alle Q2 del pomeriggio, in cui Andrea ha ottenuto il terzo tempo in 1:31.392.

Quinta fila per Jorge Lorenzo, che aveva chiuso in diciassettesima posizione la sessione del mattino. Il pilota spagnolo, nonostante abbia fatto segnare un ottimo crono (1:31.900) nelle Q1, non è riuscito a passare alle successive Q2 superato in seconda posizione da Viñales per soli 42 millesimi.

Michele Pirro partirà invece dalla quarta fila con il dodicesimo tempo. Il pilota collaudatore Ducati è riuscito ad accedere direttamente alle Q2 grazie al decimo tempo ottenuto nella classifica combinata delle tre sessioni di prove.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 3° – 1:31.392
“Il turno di qualifica è andato bene e sono molto contento, perché partire davanti è sempre importante, ma lo è soprattutto qui a Valencia. Stamattina abbiamo fatto un bel passo avanti con la pioggia, ed era importante per essere pronti in caso di qualifica sul bagnato. In realtà le Q2 sono state con asfalto asciutto e siamo riusciti lo stesso a trovare un buon set-up e a fare un buon tempo. Per la gara abbiamo delle buone possibilità, ma quasi sicuramente pioverà e quindi potrà succedere di tutto.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 13° – 1:31.900
“Siamo scesi in pista per le Q1 senza molti riferimenti perché in tutte le altre sessioni il tracciato era bagnato e credo di aver fatto un buon tempo, che mi ha quasi sorpreso, e per pochi millesimi non sono riuscito ad entrare nelle Q2. Alla fine è stato Viñales a farmi uscire dai primi due nelle Q1 e poi ha fatto la pole, per cui penso che se fossi passato sarei stato molto più avanti in griglia. In ogni caso è molto probabile che la gara domani sia sotto la pioggia e troveremo delle condizioni molto diverse rispetto ad oggi per cui cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 12° – 1:32.310
“Onestamente speravo di far meglio della quarta fila, e quindi non posso essere contento della mia prestazione in qualifica. Purtroppo con la pista asciutta non avevo un buon feeling e non sono riuscito a fare meglio del dodicesimo posto. In ogni caso questa mattina sono riuscito ad entrare direttamente in Q2 e spero che domani le condizioni siano più stabili per provare a migliorare e fare una bella gara.”

Sotto la pioggia incessante di Valencia, Danilo Petrucci e Jack Miller sono i grandi protagonisti delle prove libere dell’ultimo round della stagione 2018 di MotoGP.

Nelle FP1 Jack e Petrux sono costantemente nella virtuale prima fila. Jack chiude al secondo posto (dietro Marquez) anche se nell’ultimo giro spinge al massimo e cade dopo aver acceso il casco rosso nel secondo settore.

Danilo (terzo tempo in FP1 a soli 34 millesimi di secondo dal compagno di squadra) è dominante nelle FP2 con una pioggia ancora più intensa. Il pilota di Terni chiude al primo posto con 4 decimi di vantaggio su Marquez.

Miller e Petrucci chiudono la prima giornata di prove libere rispettivamente in seconda e terza posizione (dietro Marquez) nella classifica combinata.

P2 – Jack Miller

“Le sensazioni sono molto positive. Questa mattina abbiamo fatto molto bene e nel pomeriggio abbiamo preferito non fare troppi giri per non consumare la gomma morbida posteriore in previsione delle qualifiche e della gara. Sono soddisfatto”.

P3 – Danilo Petrucci

“Le condizioni che abbiamo trovato nelle FP2 sono migliori per me. Devo però ammettere che in alcuni tratti del circuito non è stato facile dato che la visibilità era davvero limitata. Sono però contento perché il feeling è stato molto buono fin dall’inizio”.


La prima giornata di prove del GP de la Comunitat Valenciana si è svolta sotto una pioggia battente, che ha obbligato la Direzione Gara ad interrompere con la bandiera rossa sia le FP1 che le FP2, a causa della troppa acqua presente in alcuni punti della pista.

Le prove sono poi riprese ma la maggiore intensità delle precipitazioni nel pomeriggio non ha consentito a nessuno dei top rider di migliorare i tempi ottenuti nella sessione del mattino.

Andrea Dovizioso ha quindi chiuso la giornata in quarta posizione, in 1:40.179, mentre Jorge Lorenzo si è dovuto per il momento accontentare della diciannovesima posizione in 1:41.782. Buon ottavo tempo (1:40.836) per Michele Pirro, in gara a Valencia con la terza Desmosedici GP 2018 del Ducati Test Team.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 4° – 1:40.179
“Questa mattina, nonostante la pioggia, la pista aveva un buon grip mentre nel pomeriggio abbiamo trovato delle condizioni diverse: c’era davvero molta acqua e non avevo un gran feeling con la mia moto. Siamo comunque riusciti a fare un po’ di prove con le gomme: il turno è stato utile per questo motivo, anche perché quest’anno non abbiamo girato molto con la pioggia, e abbiamo raccolto delle buone indicazioni per la gara di domenica, se dovesse essere bagnata.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 19° – 1:41.782
“Senza dubbio queste non sono le migliori condizioni per ritornare in pista, perchè il tracciato oggi era molto insidioso. Il polso mi fa ancora male, soprattutto in frenata e in uscita dalle curve, in particolare quando faccio più di cinque giri di seguito. Non posso essere troppo aggressivo e devo compiere dei movimenti fluidi che mi fanno pardere la velocità. Con poca acqua in pista mi sento meglio, ma quando piove molto diventa tutto più complicato. Vedremo se domani le condizioni miglioreranno un poco e proveremo ad entrare nei primi dieci per accedere direttamente alle Q2.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 8° – 1:40.836
“E’ stata una giornata con davvero tanta pioggia, ma questa mattina abbiamo comunque lavorato bene e oggi pomeriggio abbiamo potuto provare una serie di soluzioni in ottica gara che ci potranno essere molto utili perché sembra che domenica le condizioni possano essere simili a quelle di oggi. Con il meteo così variabile era importante chiudere la giornata nei primi dieci: ci sono riuscito, sono ottavo e questo è positivo. Speriamo di poter continuare a lavorare così anche domani.”

GP Valencia: le statistiche

Pubblicato: 15 novembre 2018 in Ducati Motogp, Motomondiale, News

Ducati a Valencia

– 4 è il numero di vittorie che Jorge Lorenzo ha ottenuto a Valencia, tutte in MotoGP: nel 2010, 2013, 2015 e 2016. Insieme a Pedrosa, è il pilota con il maggior numero di vittorie al Circuito Ricardo Tormo in MotoGP.

– 2 è il numero di vittorie che Ducati ha segnato a Valencia: nel 2006 con Troy Bayliss e nel 2008 con Casey Stoner.

– Il record del circuito è detenuto da Jorge Lorenzo con il tempo di 1’31.171, e il giro più veloce in pista è tenuto da Jorge con il tempo di 1’29.401.

– Anche se Lorenzo non ottiene punti da sei gare (quattro di queste a causa di un infortunio) ed è 10° nella classifica generale, potrebbe salire al 5° posto se guadagna 19 punti.

– 6 è il numero di vittorie che la Ducati ha ottenuto in questa stagione: 3 con Dovizioso e 3 con Lorenzo. Per la prima volta nella storia della Ducati, due piloti hanno ottenuto più di una vittoria ciascuno in una stagione.

– 335,90 km/h è la velocità massima registrata a Valencia da una MotoGP, record raggiunto da Dovizioso sulla Ducati nel 2015.

– 2 dei 5 titoli mondiali di Lorenzo sono stati vinti a Valencia. Nel 2006 per il suo primo titolo della 250cc, e nel 2015, l’ultimo dei suoi titoli MotoGP.

Curiosità

– Questo sarà il 20° GP di Valencia. È stato in calendario ininterrottamente dalla prima gara del 1999, e questa è la 17esima volta che è la gara conclusiva del campionato.

– La frenata più forte del giro è la prima curva, dove le velocità vanno da 330 km/a 128 km/h su una distanza di 261 metri e un tempo di 4,3 secondi. Tuttavia, è la curva 12 in cui viene esercitata una maggiore forza sulla leva del freno, con un carico di 6,4 kg.

– Lunga 4005 metri, la pista Ricardo Tormo è il secondo circuito più corto del calendario dietro Sachsenring, e quello più lento con una velocità media di circa 161 km/h.

– La curva 4 è la più impegnativa in pista, perché è una svolta a destra che viene raggiunta dopo 45 secondi senza utilizzare il lato destro del pneumatico. Tuttavia, la curva 8 è quella dov’è stato registrato il maggior numero di cadute l’anno scorso con un totale di 11.

– Il circuito Ricardo Tormo prende il nome dal primo pilota valenciano a vincere il titolo di campione del mondo.

– Questa è la quarta volta che la gara di Valencia si disputa con i tre titoli già decisi. Precedentemente questo accadeva nel 2004, nel 2006 e nel 2016.

– Il circuito è situato nel comune di Cheste, cerca 20 km da Valencia, che è la terza città più popolata della Spagna.


Dopo aver portato in pista con riscontri positivi la Panigale V4 R per la prima volta ieri, il team Aruba.it Racing – Ducati ha chiuso in anticipo il proprio programma di prove ad Aragon (Spagna) a causa del maltempo. La forte pioggia caduta sul tracciato alle porte di Alcañiz nel corso dell’intera giornata ha infatti confinato la maggioranza di piloti e squadre ai box, senza comunque impedire a Chaz Davies di completare 22 passaggi utili per continuare lo sviluppo della nuova moto, il più rapido dei quali in 2’04:513.

Nel corso dei due giorni di prove, Davies ha percorso 83 giri in totale, con un miglior tempo personale di 1’51.180. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista al gran completo a Jerez (Spagna), dove Alvaro Bautista farà il suo debutto a fianco di Chaz Davies, il 26 e 27 novembre.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Nonostante le brutte previsioni meteo, speravo che saremmo stati fortunati almeno al mattino, ma purtroppo così non è stato. La giornata è stata piovosa dall’inizio alla fine, ma sapevamo che prima o poi avremmo dovuto girare in queste condizioni quindi ne abbiamo approfittato per provare a portarci avanti ed è andata piuttosto bene. Non ho cercato i limiti della nuova moto sul bagnato, tenendo presente anche le condizioni della spalla, ma siamo comunque riusciti a portarci avanti con alcuni lavori. A Jerez ripartiremo da qui. Abbiamo una buona base di partenza e le idee molto chiare, che è la cosa più importante in questa fase dello sviluppo”.

Serafino Foti, Team Manager
“Il bilancio del test è positivo, anche se oggi purtroppo le condizioni non erano ideali. Abbiamo effettuato qualche uscita con la pioggia per verificare il comportamento della V4 R sul bagnato, ma senza cercare il limite per evitare rischi inutili, raccogliendo comunque ulteriori dati importanti. Da qui andremo direttamente a Jerez per continuare il nostro programma di sviluppo, sperando di trovare condizioni meteo più favorevoli per sfruttare al meglio gli ultimi giorni di prove prima del nuovo anno”.

A soli 17 giorni dalla fine della stagione 2018 il Barni Racing Team è tornato in pista per una due giorni di test in vista di una nuova avventura. Sul circuito di Aragon, in Spagna, Michael Rinaldi ha debuttato con la nuova Ducati Panigale V4 R.

Nella prime delle due giornate il pilota romagnolo è rimasto in pista più di tutti gli altri, mettendo insieme 74 tornate: nonostante il giro secco non fosse la priorità, il miglior tempo di Rinaldi è stato comunque buono: 1.51.656. Quinta miglior prestazione assoluta.

Nella seconda giornata è stata la pioggia a farla da padrone con il tracciato attraversato da numerosi rigagnoli d’acqua. Rinaldi ha comunque deciso di scendere in pista per alcuni giri per testare le sue sensazioni sul bagnato in sella alla nuova moto.

Marco Barnabò, Principal Manager

«Il primo obiettivo era conoscere la nuova moto e queste due giornate di test sono state intense e produttive: Michael non ha mai spinto a caccia della prestazione sul giro secco, ma ha cercato di stabilire il giusto feeling sia sull’asciutto che sul bagnato, è per questo che abbiamo scelto di fare qualche giro anche il secondo giorno, nonostante la pioggia. La squadra, invece, ha preso confidenza con la nuova elettronica e con la nuova ciclistica del V4. E’ stato un peccato non aver potuto sfruttare a pieno la seconda giornata perché avremmo voluto testare delle modifiche in base ai dati di ieri, ma come inizio non c’è male.
Oltre ai ragazzi voglio ringraziare Ducati che in questa due giorni ci ha messo a disposizione la moto del test team. Per noi era importantissimo confrontarsi subito con le novità e aver avuto questa opportunità testimonia – una volta di più – lo stretto rapporto di collaborazione che c’è fra il nostro team e Ducati

».
Michael Ruben Rinaldi, #21

«All’inizio ero un po’ emozionato, salire sulla V4 è stata un’esperienza incredibile. Giro dopo giro però ho preso confidenza e devo dire che sono rimasto stupito: la moto lavora veramente bene e le sensazioni sono state molto positive sia a livello di ciclistica che di motore. Nella seconda giornata abbiamo provato a fare qualche giro in condizioni di pista bagnata, ma c’era troppa acqua. Questa era solo la prima uscita e ho cercato di non prendere troppi rischi».