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La Superpole oggi non ha sorriso al Team Go Eleven, costringendo successivamente Andrea ad una rimonta ricca di sorpassi in Gara 1. Prima un errore nel giro più veloce, poi la bandiera gialla hanno costretto il pilota di Vasto a partire dalla settima fila. Peccato, perché nonostante tutti i duelli affrontati in pista, le prime otto posizioni erano ampiamente alla portata.
 
In FP 3 solito schema di lavoro: prima uscita con la gomma da gara per valutare gli ultimi aggiustamenti di set-up poi un time attack con la SCQ. Il numero 29 scende subito sotto 27, dimostrando una buona fiducia in ottica gara dopo il cambio gomma, quella morbida lo aiuta però a migliorare solamente di altri due decimi, lamentando poca differenza tra i due tipi di pneumatici. Alcuni dei protagonisti riescono ad abbassare notevolmente i riferimenti nel giro, scendendo sotto al record della pista.

La Superpole, purtroppo, è stata poco fortunata per il pilota di Vasto: nel primo tentativo Andrea era ampiamente in linea per la sesta posizione, ma all’ultima curva ha mancato il punto di frenata, finendo lungo. Tutto da rifare. Riprende con la seconda gomma ma  tra il traffico e una bandiera gialla che ne ha cancellato il giro, il numero 29 si è visto costretto a partire dalla settima fila, diciannovesima casella. Donington inoltre è una pista difficile su cui effettuare sorpassi, dove si perde tanto tempo dietro a piloti più lenti, soprattutto nei curvoni.

In Gara 1 Andrea è partito carico e pronto a lottare per tornare davanti. Fin dal primo passaggio, ha cercato sorpassi e attacchi quasi in ogni curva, ma qui a Donington gli hotspot sono davvero pochi, concentrati negli ultimi due settori. Inoltre con la gomma nuova ha faticato un po’ in accelerazione, poi col passare dei giri ha preso sempre maggiore confidenza. Tanti giri sul 27 basso dimostrano che il ritmo era davvero buono, in linea con la Top 7. Negli ultimi dieci passaggi ha recuperato oltre tre secondi sul gruppo guidato da Van der Mark, chiudendo in scia, ma senza avere possibilità di sorpasso. Bella gara, la rimonta ha sempre un valore speciale, ma domani sarà fondamentale (anche se non facile) entrare nei primi nove nella superpole Race, sfruttando così l’inversione di griglia in Gara 2.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una qualifica complicata. Sono partito dalla posizione 19 e nonostante abbia cercato di dare il massimo, è stato difficile risalire. Di sicuro non abbiamo ancora raggiunto l’assetto migliore e il feeling ideale con la moto ma domani cercheremo di fare meglio. È tutto nuovo qui per me, nonostante ci abbia già corso molti anni fa, perché la moto è completamente differente dall’ultima volta. Diversamente dagli altri piloti non ho dati relativi allo scorso anno da comparare a quelli di oggi e ieri. Spero di ottenere un buon risultato durante la Superpole Race di domani cosi da avere una migliore posizione in griglia per la Gara2 ed essere più combattivo” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stato un sabato difficile e sicuramente condizionato da una qualifica sfortunata, nella quale Andrea ha preso una bandiera gialla con conseguente cancellazione del tempo nell’unico giro valido. Partendo così indietro, in questa pista è difficile poter sognare un risultato importante, ma bisogna riconoscere che il ritmo è stato molto buono, in linea per ambire ad una Top 6/7, e la rimonta che ha fatto lo dimostra. Ora il box è al lavoro per riuscire a svoltare il week-end e tornare a lottarci le posizioni che ci spettano il prima possibile!”

Il sabato dell’UK Round si chiude con il podio di Alvaro Bautista ed il quarto posto di Nicolò Bulega che cede nel finale dopo aver difeso il secondo posto per più di metà gara.

Bautista è costretto a partire dall’11° posizione perché durante il giro in cui ha fatto segnare il quinto tempo risulta aver superato i “track limits”. Il pilota spagnolo scommette sulla gomma SCX posteriore e la scelta si dimostra azzeccata visto che dal primo terzo di gara inizia a girare con un passo estremamente incisivo che gli consente di recuperare 8 posizioni e conquistare il podio.

Bulega è secondo in griglia ma la partenza non è perfetta. La reazione del pilota italiano è però immediata ed al quinto giro supera Redding per conquistare la seconda posizione. Il passo gara di Razgatlioglu (BMW) è imprendibile e Bulega cerca di difendere il secondo posto malgrado il feeling con l’anteriore non sia eccellente. A 10 giri dalla fine arriva il sorpasso di Lowes (Kawasaki) e nel finale quello del compagno di squadra.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Alla fine posso dire di essermi divertito partendo da una posizione non facile. La scelta della gomma posteriore mi ha dato un vantaggio anche se nei primi giri è stato necessario non forzare il ritmo per non rovinare lo pneumatico. Abbiamo fatto il possibile anche se è chiaro che siamo lontani dai livelli dello scorso anno. Sarà importante domani recuperare posizioni anche in SPR per partire più avanti”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza soddisfatto anche se in questo weekend il feeling con la moto non è al livello dei round precedenti. Ho avuto qualche problema sull’anteriore ma questo non mi ha impedito di fare comunque una bella gara anche alla luce del fatto che questa era la mia prima volta a Donington con la Panigale V4R”.

  • WorldSSP

Vittoria dominante di Adrian Huertas che dopo una partenza non brillante dalla Pole Position si riprende la prima posizione già nel primo giro per chiudere con margine sotto la bandiera a scacchi. E’ la terza vittoria consecutiva per il pilota spagnolo in WorldSSP

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto contento per questa gara. Stiamo facendo un grande lavoro e ringrazio ancora una volta il team per come ha risolto i problemi che abbiamo avuto ieri mattina. Non penso alla classifica ma solo a fare ancora una bella gara domani”.

In Supersport Yari conquista il suo terzo podio consecutivo salendo sul terzo gradino in gara 1 a Donington. Danilo Petrucci, penalizzato da un giro cancellato in Superpole, parte tredicesimo e rimonta fino alla settima posizione, primo tra i piloti indipendenti. Sabato ricco di emozioni per il Barni Spark Racing Team a Donington, quinto round del WorldSBK. Dopo aver confermato la sua velocità nelle FP3, Petrucci si è lanciato in Superpole con la convinzione di poter conquistare un buon piazzamento nelle prime file.

Nel primo tentativo con la prima gomma da tempo Petrux ha lamentato vibrazioni al posteriore, con la seconda SCQ ha stampato il giro buono che gli sarebbe valso la quarta casella (1’25.4). Il tempo però è stato cancellato per una bandiera gialla e Danilo si è dovuto schierare in P13 con (1’25.895). Sam Lowes è caduto a 2 minuti dalla fine della Superpole e per un minuto e mezzo è stata esposta la bandiera gialla, rovinando così il giro buono a diversi piloti, tra cui Danilo.

La sua gara è stata tutta in rimonta, fino alla settima posizione sotto la bandiera a scacchi. Negli ultimi giri Petrux ha raggiunto Rea e Locatelli, in lotta per la quinta posizione, ma non è riuscito a effettuare sorpassi, penalizzato anche dalle condizioni fisiche che non gli hanno permesso di esprimersi al 100% nella parte finale di gara. Alla fine il #9 è stato comunque il migliore dei piloti indipendenti.

Risultato positivo anche in Supersport per Montella che ha centrato il suo terzo podio consecutivo dopo i due di Misano. Dopo essere partito in testa, Yari non è riuscito a tenere il passo di Huertas e nell’ultima parte di gara ha subito anche il sorpasso di Manzi. Il #55 resta secondo in campionato, staccato adesso di 20 punti da Huertas.

Danilo Petrucci

C’è grande rammarico perché il nostro passo gara era da podio. Partendo tredicesimi però è stato impossibile rimontare. La regola di cancellare i giri fatti con una bandiera gialla esposta è uguale per tutti, ma in questo caso ha danneggiato molti piloti e avvantaggiato proprio il pilota che è caduto. Forse c’è da rivedere qualcosa. In ogni caso fin quando ho tenuto fisicamente ho seguito Bautista, ma negli ultimi giri non sono riuscito a sorpassare Locatelli e Rea e mi sono dovuto accontentare di un settimo posto. Domani devo cercare di fare un’altra rimonta nella gara corta per cercare di partire più avanti in gara 2.

Yari Montella

Nonostante il podio non posso essere contento. Ci aspettavamo di fare di più in termini di prestazione. Ieri avevamo dimostrato di avere un ottimo passo, oggi invece abbiamo sofferto. Siamo andati più piano di ieri e questo ci ha impedito di giocarci la vittoria. Adesso dobbiamo cercare di capire il perché e rimediare per domani. C’è amarezza, ma bisogna restare lucidi, analizzare i dati e migliorare il passo per giocarci la vittoria.

Marco Barnabò

Oggi abbiamo raccolto meno di quello che ci aspettavamo sia in Superbike che in Supersport. La gara di Danilo è stata condizionata tanto dalle sue condizioni fisiche quanto dalla posizione di partenza. In Supersport ci aspettavamo di più perché le indicazioni di ieri erano positive, ma in gara non avevamo il passo di Huertas, dobbiamo capire cosa è cambiato e cercare di non farci sorprendere anche domani.

Un Venerdì a due facce per il Team Go Eleven e Andrea Iannone sul particolare tracciato inglese. Sedici anni dopo l’ultima volta qui a Donington Park, il pilota di Vasto ha impiegato quasi tutto il turno della mattinata per riprendere i giusti riferimenti. Nel pomeriggio il feeling con la gomma da gara è nettamente migliorato, ma purtroppo nell’unico time attack con la SCX, la soluzione morbida, una scivolata alla curva 11 ha costretto l’alfiere Go Eleven a rientrare ai box, senza riuscire ad effettuare un giro valido.
 
In FP 1, Andrea si è concentrato nel ritrovare i punti di staccata e le linee corrette nel saliscendi inglese; un paio di escursioni fuoripista, senza conseguenze, danno l’idea di quanto sia difficile girare con le Superbike su tracciati nuovi e trovare subito il limite. Verso fine turno, completando un paio di passaggi di fila, ha trovato il giusto feeling senza commettere errori e chiudendo in Top Ten. Nota positiva, le prove di bilanciamento dei pesi e di geometria sono apparse sin da subito positive, aiutando il pilota a frenare meglio ed essere più “comodo” in sella.

Fin dall’inizio della FP 2 il pilota numero 29 ha trovato un buon ritmo con la gomma da gara, migliorando il riferimento della mattinata al primo giro e scendendo poi sul 27 basso verso metà turno. In ottica gara, Andrea si è detto soddisfatto e pronto per lottare nelle posizioni che contano. Negli ultimi 10 minuti la squadra aveva in programma un time attack, con la gomma morbida SCX, ma al primo giro lanciato si è chiuso lo sterzo alla curva 11. Nessun danno alla moto o al pilota, però il poco tempo rimasto non ha permesso ai meccanici di ripristinare la Ducati V4-R e rientrare in pista. Il margine tra le due gomme, mostrato dagli altri protagonisti, è di oltre mezzo secondo, perciò la possibilità di miglioramento è ampia. Oggi il cronometro contava poco, ma il limite attuale resta la frenata nelle curve a bassa velocità, servirà lavorare su quello per dare più fiducia sull’anteriore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono abbastanza contento perchè con la SC0 siamo riusciti ad essere vicino alle altre Ducati. Non ho usato le SCX perché sono caduto al secondo giro. Non ho spinto troppo al primo, quando ho iniziato a spingere, ho perso l’anteriore in curva 11. Abbiamo potenziale per migliorare e sono concentrato su questo.” 

La prima giornata sul circuito di Donington Park, in Gran Bretagna, teatro del quinto round del WorldSBK è stata molto positiva per il Barni Spark Racing Team.

Sia Danilo Petrucci che Yari Montella sono stati competitivi sin dal primo turno di prove. Montella è stato il più veloce nelle FP1 della Supersport (1’28.907), Danilo Petrucci, su una pista che ama particolarmente, ha ottenuto il secondo miglior tempo in Superbike (1’26.835).

Nella sessione del pomeriggio Petrucci, ancora dolorante alla spalla destra per infortunio in motocross, ha cercato di dosare le energie scendendo in pista solo negli ultimi 26 minuti. Il pilota di Terni ha confermato la sua velocità (1’26.235) e solo Toprak ha fatto meglio di lui.

La Superport è poi scesa in pista per la Superpole e si è riproposto il duello di Misano tra Montella e Huertas. Dopo un confronto a suon di giri veloci Yari ha perso la pole position per soli 63 centesimi e scatterà dalla seconda casella nelle due gare di domani e domenica.

Danilo Petrucci
È sempre molto bello venire qui a Donington perchè è una pista che mi piace molto. Nelle ultime due settimane non ho potuto lavorare molto sulla parte infortunata perchè dovevo recuperare forza e non ho potuto fare allenamenti specifici per la moto. Mi manca molta forza nel braccio, ho paura di trovarmi in difficoltà nell’ultima parte di gara quindi oggi ho gestito le energie. In ogni caso sono abbastanza contento del feeling e credo che partendo dalle prime due file abbiamo il potenziale per fare una buona gara. La chiave di tutto sarà ancora la qualifica.

Yari Montella

È stata una buona giornata perché siamo stati veloci e competitivi fin da subito. La qualifica poi è stata tiratissima, ci siamo giocati il miglior tempo con Huertas per tutti i quaranta minuti della Superopole, siamo andati sotto il record della pista, ma alla fine non è bastato. Ciò che mi rende fiducioso è il ritmo costante e veloce che riesco a mantenere, anche se adesso stiamo analizzando i dati per cercare di limare ancora qualcosa. È un campionato impegnativo e bisogna sempre migliorare.

Marco Barnabò

In Superbike stiamo basando il nostro lavoro sulle condizioni fisiche di Danilo, lui non è ancora al 100% e quindi cerchiamo di gestire la situazione. Nonostante questo siamo andati molto bene, dobbiamo cercare di migliorare ancora qualcosa per la qualifica di domani. In Supersport abbiamo perso la pole position per pochi centesimi, ma non è questo l’importante, dobbiamo preparare al meglio la gara di domani che sarà molto dura.

Il circuito di Donington Park si conferma estremamente impegnativo per Alvaro BautistaNicolò Bulega – e le rispettive Ducati Panigale V4R – comunque autori di una solida crescita nel venerdì dell’UK Round, sesto evento della stagione 2024 di WorldSBK.

Dopo qualche difficoltà incontrata nelle FP1, infatti, entrambi i piloti del team Aruba.it Racing – Ducati sono stati in grado nelle FP2 di abbassare considerevolmente il proprio lap time.
Nicolò Bulega ha chiuso le prove libere del pomeriggio con il tempo di 1’26.238 a 225 millesimi da Razgatlioglu (BMW) migliorandosi di quasi un secondo e tre decimi rispetto al mattino.
Malgrado una innocua scivolata alla curva 1 a metà FP2, anche Alvaro Bautista ha evidenziato progressi tangibili terminando in sesta posizione nella classifica combinata con il tempo di 1’26.580

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi su una pista molto impegnativa per noi. Senz’altro la giornata non è iniziata con il miglior feeling come è successo per esempio a Misano, ma abbiamo lavorato migliorandoci tra le FP1 e le FP2. E’ chiaro che ancora non sia abbastanza e che sia necessario fare uno step, ma sono fiducioso, anche perché essendo la prima volta a Donington con la Panigale V4R, ogni giro rappresenta per me un momento di crescita”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Se devo essere onesto le sensazioni di questa mattina non erano male. Abbiamo però dovuto lavorare molto sul setup per adattare la moto ad una pista così tecnica. Voglio anche ringraziare il team per il lavoro incredibile che ha fatto per mettermi nelle condizioni di tornare in pista rapidamente dopo la caduta. Sicuramente il feeling non è quello dello scorso ma posso dire di essere comunque soddisfatto per come sono andate le cose oggi”.

  • WorldSBK

Quarta Pole Position stagionale di Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.
Malgrado una FP1 resa molto difficile da alcuni inconvenienti che non hanno permesso al pilota spagnolo di girare con continuità, nella Superpole Huertas ha dimostrato di avere un passo molto incisivo facendo registrare il tempo di 1’28.322 che gli è valso la prima posizione sulla griglia di partenza domani.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Vorrei dedicare questa Pole Position al mio team che ha fatto un lavoro straordinario dopo i problemi che abbiamo dovuto affrontare in FP1. Allo stesso tempo, però, credo che la soddisfazione maggiore non sia per la posizione in griglia ma per il passo gara che siamo riusciti ad avere”.   

Dal caldo di Misano al fresco clima inglese. Il WorldSBK si trasferisce nel Regno Unito per dare il via alla prime delle due gare back to back. Donington Park ospita il Round 05 della stagione 2024. Pista mozzafiato, un saliscendi continuo tra i verdi prati, con alcuni tratti iconici che hanno reso celebre il motociclismo: il velocissimo primo settore, le Fogarty Esses e i due tornantini che portano poi al traguardo. Qui la velocità di percorrenza unita alle forti staccate rendono il tracciato completo, fornendo gare spettacolari e molto combattute. 

Anche per il Round di Donington il meteo sarà un fattore da tenere in considerazione, le previsioni al momento sembrano piuttosto variabili con temperature fresche: venerdì e sabato è attesa pioggia a intermittenza, invece domenica la situazione dovrebbe essere migliore. Oltremanica Pirelli ha portato una selezione di gomme molto standard, SCX, SC0 e la prestazionale SCQ posteriore. La scelta, in ottica gara, potrebbe essere unica e agevolare il lavoro in pista dei tecnici, senza richiedere particolari comparative. Andrea Iannone ritorna al Donington park dopo tanti anni, l’ultima sua gara qui è stata nel lontano 2008 in sella alla 125 GP. Situata nel Leicestershire, la pista, non tra le più familiari al pilota di Vasto, sarà testata durante le sessioni di libere del venerdì. Passare da una 125 a una Superbike porta a riadattare completamente lo stile di guida lungo i 4020 metri: riferimenti, punti di frenata e cambi di direzioni. Spostando l’attenzione sul livello tecnico, vi saranno due novità da provare in pista riguardanti la distribuzione di pesi sulla V4-R, studiate appositamente per la guida e il fisico di Andrea. Nelle prove libere sarà importante valutare tutti gli aspetti tecnici, così da eliminare ogni dubbio prima dei turni “caldi”.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento di tornare a Donington dopo tanti anni. L’ultima mia visita risale a quando guidavo la 125, sarà bello riscoprire il tracciato con una tipologia di moto diversa, con molti cavalli in più. La ricordo come una pista scorrevole e divertente. Faremo del nostro meglio, sperando che le condizioni meteo siano abbastanza stabili.” 

Donington è stata la pista della prima volta sul podio con il Barni Spark Racing team per entrambi: Danilo Petrucci e Yari Montella condividono questa curiosa statistica e un anno dopo tornano sul tracciato che li ha visti festeggiare ottimi risultati nel 2023, il Donington Park Circuit, 4.023 metri nell’East Midland, circa un’ora e mezza a nord di Londra, per il quinto round del WorldSBK.

Petrux aveva conquistato la prima fila in Superpole per poi chiudere le gare sempre in top 5: P4 (gara 1), P5 (Superpole Race) e P3 (gara 2). L’incognita per lui riguarda ancora le condizioni della spalla e dell’avambraccio destro infortunati lo scorso aprile con la moto da cross. Danilo ha dimostrato a Misano di saper guidare sopra il dolore; emozionante il suo sesto posto in gara 2, in rimonta nonostante le precarie condizioni fisiche. A distanza di due mesi ora Petrux cerca di ritrovare la forma migliore e una delle piste che gli piace potrebbe avvantaggiarlo.

Anche Montella si esprime bene a Donington: con un terzo posto in gara 1 e un secondo in gara 2 quello inglese fu uno dei suoi migliori weekend della stagione, ma per recuperare punti in campionato Yari deve cercare di mettersi alle spalle Huertas, che lo precede in classifica di 11 punti. Le gare saranno trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGP con un’ora di “ritardo” rispetto ai classici orari a causa del fuso orario.

Danilo Petrucci

Dopo la gara di Misano ho faticato tanto a recuperare. Nel successivo test di Cremona con la moto stradale ho girato poco e per tutta la settimana ho faticato a muovere il braccio. Ci ho messo un po’ a smaltire le infiammazioni, ma ho lavorato molto perchè l’infortunio non mi condizioni più. A Donington lo scorso anno siamo andati molto forte e spero di essere ancora più competitivo che a Misano. Il venerdì sarà importante per capire come reagisce di nuovo la spalla.

Yari Montella

Come in ogni gara il nostro obiettivo resta quello di giocarci la vittoria. Sto cercando di curare ogni aspetto sia per quanto riguarda il lavoro con la squadra sia per la preparazione fisica. In un campionato così combattuto ogni dettaglio può fare la differenza e Misano lo ha dimostrato. Lo scorso anno a Donington sono arrivati i miei primi podi con il Barni Spark Racing Team quindi mi aspetto di essere competitivo per questo sono ancora più fiducioso. Dobbiamo rincorrere nella classifica di campionato, ma il distacco non è così ampio, bisogna restare concentrati e non fare errori.

Marco Barnabò

Questa per noi resta una pista difficile, sarà un weekend complicato: le condizioni meteo sono imprevedibili e Danilo non è ancora al 100%. Con Montella l’obiettivo è recuperare punti in campionato quindi non possiamo permetterci di commettere errori. 

Una Panigale V2 da collezione in serie limitata. Un attestato di riconoscenza e amore per la famiglia di motori Superquadro, i bicilindrici più sofisticati mai prodotti da Ducati. Il culmine di una lunga serie, iniziata oltre trent’anni fa, di motori V2 a 90° con distribuzione desmodromica a quattro valvole per cilindro.

Motori che hanno rappresentato l’elemento caratterizzante delle Ducati Superbike e Supersport, dando vita in quest’ultima categoria a moto iconiche come 748, 749, 848, 899 e 959, fino all’attuale Panigale V2. Questa Panigale da collezione, prodotta in serie limitata e numerata di 555 esemplari, è un tributo al motore Superquadro, la cui storia arriva a compimento con la conquista del primo titolo mondiale Supersport di Nicolò Bulega.

Il primo motore Superquadro nasce nel 2011 per la 1199 Panigale. Il nome deriva dall’elevato rapporto fra alesaggio e corsa, che nella cilindrata 1285 gli ha permesso di erogare un valore di potenza massima di riferimento assoluto per un bicilindrico. Evoluto negli anni, ha visto nascere anche le versioni a cilindrata ridotta, prima 898 e poi 955, quest’ultima capace di vincere il primo titolo iridato SuperSport per la Ducati nel 2023 con Nicolò Bulega, e di conquistare il titolo MotoAmerica Supersport nel 2022 e 2023.

Le soluzioni tecniche del bicilindrico Superquadro hanno settato nuovi standard di raffinatezza e sofisticatezza. I carter sono stati realizzati per fusione Vacural®, con canne cilindro in alluminio riportate e dotate di rivestimento NikaSil che hanno permesso il fissaggio delle teste direttamente sui carter. I coperchi testa, frizione e coppa olio sono stati realizzati in magnesio. Tutto questo ha definito un motore estremamente compatto e rigido, elemento stressato di una ciclistica innovativa basata su un inedito telaio monoscocca.

La distribuzione desmodromica ha visto l’adozione di bilancieri “superfiniti” e rivestiti con trattamento DLC, per ridurre l’attrito e aumentare la resistenza alla fatica. Il comando misto catena/ingranaggi ha segnato nuovi riferimenti in termini di efficienza e affidabilità.

Nel caso della Panigale V2 Superquadro Final Edition, il Superquadro adottato è quello con cilindrata di 955 cm3 , godibile nella guida su strada quanto efficace e reattivo in pista, con i suoi 155 CV a 10.750 giri/minuto e con una coppia di 104 Nm a 9.000 giri/minuto.

Il tributo Ducati a questo motore rivoluzionario si concretizza con una moto da collezione. La livrea Superquadro Tribute, realizzata da Drudi Performance insieme al Centro Stile Ducati, rimane fedele al linguaggio stilistico Ducati utilizzandone i colori caratteristici: bianco, rosso, nero e grigio.

La curva dello scudetto, sulla semicarena superiore, si distende fino a coincidere con le forme della moto, e la tabella portanumero sottostante ne segue la sagoma. Il Superquadro diventa protagonista della livrea grazie al disegno tecnico riportato sui fianchi della carenatura, nell‘esatta posizione del motore, giocando sui toni di grigio per rimanere in secondo piano. Il tono scuro e freddo del grigio opaco del serbatoio accentua il contrasto con i colori sulla carenatura, conferendo alla moto un carattere moderno. La livrea si completa poi con la sella impreziosita dal ricamo che aggiunge eleganza al suo stile sportivo.

Sicurezza e pieno controllo della moto sono sempre garantiti dalla dotazione elettronica della Panigale V2, basata sull’impiego della piattaforma inerziale a 6 assi. Il pacchetto elettronico comprende infatti ABS Cornering EVO, Ducati Traction Control (DTC) EVO 2, Ducati Wheelie Control (DWC) EVO, Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2 e infine l’Engine Brake Control (EBC) EVO, che aiuta il pilota a ottimizzare la stabilità della sua Ducati in condizioni estreme di ingresso in curva.

La base tecnica della Panigale V2, caratterizzata dalla soluzione del telaio monoscocca, è impreziosita dalle sospensioni e dall’ammortizzatore di sterzo Öhlins. Le pedane pilota Rizoma sono regolabili, realizzate in alluminio ricavate dal pieno. I parafanghi anteriore e posteriore, i fondelli del silenziatore, il paracatena, la protezione coperchio frizione, quella per il forcellone e quella per l’ammortizzatore sono in fibra di carbonio. La batteria è agli ioni di Litio. La Panigale V2 Superquadro Final Edition è proposta in configurazione monoposto, con manopole sportive. L’animazione del cruscotto al key-on e la chiave di contatto sono unici per questo modello.

Per chi volesse utilizzare la Panigale V2 Superquadro Final Edition in circuito, è possibile montare il kit per la rimozione targa e specchietti*, e il tappo serbatoio racing in alluminio dal pieno* consegnati assieme alla moto, che è già dotata di modulo GPS per l’acquisizione dati DDA.

Come ogni Ducati da collezione, la Panigale V2 Superquadro Final Edition è resa unica dalla piastra di sterzo, in questo caso ricavata dal pieno, su cui è riportato il numero dell’esemplare. La moto sarà corredata di un certificato di autenticità e di un telo coprimoto personalizzato.

La Panigale V2 Superquadro Final Edition sarà disponibile nelle concessionarie a ottobre 2024.

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Panigale V2 Superquadro Final Edition

Principali dotazioni di serie

  • Motore bicilindrico a L Superquadro, 955 cm3
  • Telaio monoscocca
  • Serbatoio in alluminio da 17 litri
  • Forcella Öhlins a steli rovesciati da Ø 48 mm, completamente regolabile, con trattamento TiN degli steli
  • Monoammortizzatore Öhlins completamente regolabile con forcellone monobraccio in alluminio
  • Ammortizzatore di sterzo
  • Impianto frenante con pinze monoblocco Brembo M4.32
  • Pneumatici Pirelli Diablo Rosso Corsa II
  • Pacchetto elettronico di ultima generazione con Inertial Measurement Unit a 6 assi (6D IMU): Riding Modes, Power Modes, ABS Bosch Cornering, Ducati Traction Control (DTC) EVO 2, Ducati Wheelie Control (DWC) EVO, Engine Brake Control (EBC) EVO, Auto-apprendimento del rapporto finalePulsanti per cambio rapido dei livelli
  • Ducati Quick Shift (DQS) up/down EVO 2, Proiettore full LED con Daytime Running Light (DRL), Ammortizzatore di sterzo Öhlins, Spegnimento automatico indicatori di direzione, Batteria al Litio
  • Configurazione monoposto

Dotazioni esclusive Panigale V2 Superquadro Final Edition

  • Livrea dedicata Superquadro Tribute
  • Piastra di sterzo in alluminio dal pieno con numero progressivo riportato​
  • Sella pilota dedicata
  • Animazione cruscotto dedicata al key-on​
  • Chiave contatto dedicata
  • Finale silenziatore, parafango anteriore e posteriore, protezione forcellone, paracatena, ​coperchio frizione, protezione ammortizzatore in fibra di carbonio
  • Manopole sportive
  • Pedane regolabili ricavate dal pieno ​
  • Modulo GPS ​
  • Kit rimozione portatarga*
  • Kit rimozione specchietti in alluminio ricavato dal pieno*​
  • Tappo serbatoio in alluminio ricavato dal pieno*
  • Telo coprimoto dedicato​
  • Certificato di autenticità

Una leggera pioggia ha accolto questa mattina il paddock di WorldSBK giunto a Donington (Inghilterra) non senza qualche difficoltà a livello logistico. Il team Aruba.it Racing – Ducati già da ieri è a lavoro sulle Ducati Panigale V4R che vedranno domani in pista per le FP1 (10.00 CEST) Nicolò Bulega e Alvaro Bautista.

Il pilota italiano, reduce dal solido weekend di Misano in cui per tre volte è salito sul secondo gradino del podio, si è portato momentaneamente al secondo posto nella classifica del Campionato del Mondo WorldSBK con 21 punti di ritardo da Razgatlioglu (BMW).
Terzo posto in classifica per Alvaro Bautista che deve recuperare 3 punti al compagno di squadra.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto contento di essere qui a Donington su un circuito che mi piace molto. Veniamo da un weekend molto positivo come quello di Misano dove la settimana scorsa abbiamo fatto anche un test che ci ha dato delle buone sensazioni. L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio il nostro pacchetto nella speranza che il meteo possa regalarci condizioni stabili”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Correre in Inghilterra è sempre un’emozione molto particolare perché i tifosi ti trasmettono tanta passione. Questo circuito è molto impegnativo ma allo stesso molto divertente se riesci a fare la traiettoria ideale. E’ chiaro che il meteo possa essere un fattore determinante ma questo vale per tutti i piloti. La prima cosa che vogliamo fare è ritrovare il miglior feeling che a Misano è un po’ mancato. Sarà molto importante iniziare bene fin dalle FP1″.

  • WorldSSP

Dopo il trionfale weekend di Misano con la doppietta in Gara-1 e Gara-2, Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP arrivano a Donington per difendere la leadership del Campionato del Mondo WorldSSP con un vantaggio di 11 punti su Yari Montella (Ducati).

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto motivato. Questa è un circuito che mi piace tanto malgrado l’incognita meteo. Credo sia una buona pista per noi anche perchè lo scorso anno sono andato bene con un’altra moto e penso che il margine sia davvero ampio”.