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Il debutto di Andrea Iannone in sella alla Ducati Go Eleven è stato interrotto a metà giornata causa pioggia; pista a chiazze fin dalla mattinata, il che non ha limitato più di tanto le prestazioni, permettendo di completare ventisei giri in condizioni di grip buono. Gomme SC0, le più dure a disposizione, con il numero 29 che ha trovato ottima confidenza con la Ducati Go Eleven. Difficile comparare i riferimenti in pista degli altri piloti, in quanto oggi parecchi protagonisti hanno utilizzato gomme morbide; la giornata di domani, in cui è previsto il sole e temperature più miti, dovrebbe fornire maggiore riscontro dal punto di vista tecnico. 

La gioia in volto e l’emozione di riprendere la moto in mano; Andrea ha trasmesso uno spirito positivo e carico all’interno del box, nel quale lo staff sta acquisendo sempre maggiore collaborazione con il pilota. Domani, secondo giorno di test, orario 10.00-18.00 nella speranza di un meteo soleggiato!

Andrea Iannone (Rider): 
“Tornare in sella è stato bello. Mi spiace non aver potuto girare di più ma il meteo sin dall’inizio critico è via via peggiorato. La moto, nonostante i pochi giri causa pioggia, posso dire che va molto bene. Non è stata la giornata ideale per ripartire ma siamo molto positivi”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Credo che in soli 20 giri oggi Andrea abbia dimostrato di saperci ancora fare. Non tanto per il tempo che questa mattina non contava nulla per noi, soprattutto in considerazioni delle condizioni meteo, ma vedendolo a bordo pista e dentro il box. Bello vederlo con il sorriso, bello vederlo tornare a divertirsi. Andrea sta creando una atmosfera incredibile dentro il box, si ride, si scherza e sa cosa vuole e ciò di cui ha bisogno. Ora è ovviamente troppo presto per parlare o fare previsioni di performance, speriamo di riuscire a girare tutto il giorno domani e divertirci. La nostra parola d’ordine è: divertimento!”

Conclusasi la stagione 2023 al termine dello scorso weekend sul tracciato di Jerez de la Frontera, per il circus WorldSBK è già tempo di programmare la nuova stagione. Due giorni di test sul tracciato andaluso, che forniranno diversi spunti interessanti; chi testerà le nuove regole in vigore dalla prossima, chi dovrà trovare il giusto feeling con un nuovo pilota.

Il Team Go Eleven ed Andrea Iannone faranno il loro debutto, insieme, in sella alla Ducati Panigale V4-R. Trovare la giusta ergonomia e posizione corretta in sella saranno gli obiettivi della mattinata di Jerez. “The Maniac” si troverà per la prima volta a contatto con le Pirelli utilizzate poi nel Campionato, con un numero nutrito di avversari, i quali forniranno un confronto diretto, oltre che con la Rossa di Borgo Panigale in versione WorldSBK. La squadra lavorerà principalmente sull’armonia all’interno del box, andando incontro alle richieste tecniche che Andrea effettuerà nel corso della giornata, con l’obiettivo finale di ottenere un buon feeling in sella. La variabile meteo potrebbe incidere sul primo giorno di test; le previsioni sembrano piuttosto incerte, e a Jerez la pista asciuga molto lentamente. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Finalmente domani torno in pista. Non vedo l’ora di provare la nuova moto, sono molto felice. Molte saranno le variabili, dalle gomme alla posizione in sella, l’obbiettivo è restare concentrato e lavorare bene con il team per sfruttare al meglio questi due giorni di test.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Siamo già al 2024, giusto il tempo di fare un brindisi domenica sera con i colleghi per concludere il 2023, e siamo già qui in circuito a lavorare come i matti per essere pronti all’esordio di domani. Una giornata che penso in molti stiano attendendo con grande curiosità, ed io non sto più nella pelle!  Domani dovremo mantenere le emozioni, e l’unica cosa che voglio, onestamente, è che Andrea si goda questo momento senza pensare a nulla, senza pensare al tempo, agli avversari, agli obiettivi. Per queste cose abbiamo tempo, ora deve solo godere nel tornare a guidare una moto, riabbracciare la sua passione più grande!”

La stagione 2023 di WorldSBK si conclude con un risultato straordinario per Aruba.it Racing – Ducati che conquista il Titolo di Campione del Mondo Team, completando quindi la “triple crown” dopo il titolo Manufacturers’ e quello piloti di Alvaro Bautista.

E’ stata una Gara-2 sensazionale quella vinta da Alvaro Bautista che ha combattuto con Toprak Razgatlioglu dando vita ad uno spettacolo mozzafiato. Sotto la bandiera a scacchi il pilota spagnolo è giunto secondo a soli 32 millesimi da Toprak che però è stato poi penalizzato (exceeding track limits all’ultima curva).
Per Bautista è la 27° vittoria di una stagione da record.

Anche Michael Rinaldi (sesto) è stato protagonista di una gara emozionante. Partito dalla undicesima posizione, il pilota italiano è stato protagonista di una grande rimonta arrivando fino a raggiungere la terza posizione. Poi, dopo una chiusura inaspettata dell’anteriore, è stato costretto a cedere alcune posizioni ottenendo però punti fondamentali per la vittoria del titolo team.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Credo che sia stata una stagione praticamente perfetta così come questo ultimo fine settimana. Abbiamo conquistato tutti i titoli in palio e sono molto felice per il team. Per me è stata un’emozione ancora più grande. Vincere davanti a così tanti tifosi, alla mia famiglia, è stato bellissimo. In Gara-2 mi sono divertito molto, il duello con Toprak è stato fantastico: abbiamo combattuto in ogni curva ma sempre in modo corretto. Credo che chiunque abbia visto la gara si sia emozionato. Adesso è il momento di festeggiare anche se da domani inizieremo a pensare ai test di martedì e mercoledì e alla Wild Card MotoGP in Malesia. La stagione non è ancora finita”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend non facile. Durante il sabato abbiamo incontrato tante difficoltà ma il team ha fatto un grande lavoro trovando un set up che mi ha permesso di spingere bene durante Gara-2. Ho fatto una bella rimonta ma sfortunatamente, nel tentativo di tenere in piedi la moto dopo una chiusura improvvisa, ho sentito un forte dolore alla spalla destra che non mi ha permesso di essere competitivo nel finale e lottare per il podio. Ho comunque stretto i denti e sono felice di aver portato al team punti importanti per la classifica”.

Serafino Foti (Aruba.it Racing Team Manager)
“E’ stata una stagione fantastica, siamo riusciti a vincere i tre titoli in palio e l’ultimo lo abbiamo conquistato proprio al termine dell’ultima gara. Non ci sono molte parole da dire se non ringraziare i nostri fantastici piloti, tutto il team, tutte le persone di Ducati che lavorano a casa e ovviamente Aruba.it e tutti i nostri sponsor. Vorrei rivolgere un pensiero a Michael per questi tre anni passati insieme. Sono state tre stagioni emozionanti e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro. Un grazie particolare va ovviamente ad Alvaro e Nicolò che sono stati gli artefici di una stagione indimenticabile”.

WorldSSP
Ancora una vittoria dominante di Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano conclude la sua straordinaria stagione con 16 successi ed il titolo di Campione del Mondo Supersport.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stato un anno incredibile, il più bello finora nella mia carriera. Abbiamo ottenuto risultati fantastici insieme ad un team che mi ha accolto in modo straordinario. Li ringrazio, uno per uno, per avermi dato tutto per tornare ad essere competitivo dopo qualche stagione difficile

Con Yari Montella “unfit” a causa della frattura del terzo metacarpo della mano sinistra il Barni Spark Racing Team è sceso in pista con un solo pilota, nella classe Superbike. Petrucci ha iniziato nel modo migliore la sua domenica facendo segnare il secondo miglior tempo nel warm up: con la gomma SCQ è riuscito a girare in 1’39.890 effettuando 9 giri. Per la Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, team e pilota hanno dunque scelto la stessa gomma.

La gara è stata caotica, con una bandiera rossa al secondo giro che ha costretto i piloti a un restart; Danilo è stato tra quelli che sono ripartiti con la gomma usata.

La seconda partenza dalla dodicesima casella non è stata brillante, il ternano non è riuscito a fare sorpassi, ma è comunque riuscito a guadagnare posizioni per le cadute di Lowes, Gerloff e Bassani. Proprio questi due sono caduti davanti a Petrucci che è miracolosamente riuscito a evitarli e a guadagnare la nona posizione. Grazie a questo piazzamento il pilota del Barni Spark Racing Team si è schierato in terza fila sulla griglia di gara 2.

Nella prima parte di gara Petrux è stato rallentato dai sorpassi che ha dovuto compiere su Redding e Locatelli ed ha perso quanto basta per non poter lottare per il podio. Una volta superato il pilota della Yamaha, infatti, Danilo è stato il più veloce in pista nella fase centrale di gara ed è andato a riprendere anche Gardner per cercare di agguantare la quarta posizione. Negli ultimi giri, dopo aver chiesto troppo alla gomma posteriore della sua Ducati Panigale V4 R, il #9 non è riuscito ad attaccare l’australiano e si è dovuto accontentare della quinta piazza sotto la bandiera a scacchi.

Si conclude così la stagione 2023 del WorldSBK. La stagione di debutto di Danilo Petrucci in Superbike e il suo ritorno nel Barni Spark Racing Team, 11 anni dopo, termina con 228 punti e la settima posizione assoluta in campionato. Un percorso impreziosito da tre podi (gara 2 a Donington, gara 1 e gara 2 a Most) oltre a cinque piazzamenti come miglior pilota indipendente (Indonesia gara 2, Imola gara 1, Aragon gara 1, Portimao gara 2 e Jerez gara 1).

In Supersport Montella termina il campionato in nona posizione con 145 punti. I suoi podi: gara 1 e gara 2 a Donington, gara 2 a Imola, gara 1 ad Aragon, gara 2 a Portimao. 

Danilo Petrucci, #9

“Sono soddisfatto di come abbiamo concluso questa stagione, purtroppo ci manca sempre qualcosa perché per lottare per il podio bisogna stare sempre davanti e non si può concludere il primo giro in undicesima posizione. Due quinti posti nelle gare lunghe non sono affatto male, ma per il futuro dobbiamo mettere a posto la qualifica e la Superpole Race. Anche qui a Jerez sono stati questi i nostri punti deboli. Nell’ultima parte di stagione abbiamo fatto grandi rimonte e anche oggi sono arrivato vicino al gruppo dei primi, ma quando sono riuscito a prenderli non avevo più gomma perché avevo spinto troppo. Complessivamente sono molto contento del mio primo anno in Superbike, la squadra ha lavorato alla grande e voglio dire loro un immenso grazie! Rispetto all’inizio di stagione la situazione è completamente cambiata: da Misano in poi la  stagione ha svoltato e anche se abbiamo perso punti qua e là siamo andati sempre migliorando. Sappiamo su cosa dobbiamo concentrarci quest’inverno per fare il definitivo salto di qualità”.

Yari Montella, #55

“Anche se oggi non ho corso ci tenevo a ringraziare tutta la squadra con la quale abbiamo lavorato duramente e ci siamo tolti delle belle soddisfazioni. Anche se ho chiuso con un infortunio il bilancio resta ampiamente positivo, li ringrazio uno per uno per l’impegno e i sacrifici che hanno fatto durante tutta la stagione”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto soddisfatto di questa stagione, sia per la Superbike che per la Supersport. Avevamo due piloti nuovi, si può dire due debuttanti perché Danilo non aveva mai fatto questo campionato, Yari non aveva mai guidato una Ducati. Con otto podi, cinque in Supersport e tre in Superbike il bilancio non può che essere positivo, ma ciò che mi dà più motivazione è la consapevolezza che con entrambi abbiamo raccolto meno del potenziale espresso. Abbiamo un’ottima base di lavoro per il 2024. Sono orgoglioso dei piloti e delle due squadre, tutti si sono impegnati al massimo, l’anno prossimo lavoreremo per fare un ulteriore salto di qualità”.

Nell’ultimo giorno di Jerez, la pista ha sovrastato le emozioni e la difficoltà di affrontare la fine di un percorso regalando due ottime gare, con Philipp Oettl sempre in lotta per la Top 5 o appena a ridosso, dando il 100% nelle ultime due uscite in sella alla Ducati Panigale V4-R del Team Go Eleven. Superpole Race e Gara 2, entrambe terminate in P 7, con un gap ridottissimo dal podio. 

La giornata inizia con l’obiettivo di scegliere la gomma corretta per la Superpole Race; Philipp testa la SCX, ma non sembra dare un grosso vantaggio nei primi giri, altri piloti, invece, valutano la Q, che diventa l’opzione migliore, restando costante per tutti i  dieci giri previsti. 

La Superpole Race, come al solito, si rivela molto caotica e ricca di colpi di scena. Philipp parte male, poi la Red Flag generata dalla rottura di Aegerter permette a tutti di ripartire dalle posizioni della Starting Grid; leggera pioggia proprio nel momento dell’ingresso in pista, ma per fortuna non disturba troppo i protagonisti. Oettl questa volta difende bene nei primi passaggi, poi si mette all’inseguimento di Scott Redding e Gardner; il primo è forzato al ritiro, mentre l’australiano riesce a mantenere un piccolo gap fino alla bandiera a scacchi. Settima posizione, una fila persa ma rimane la bella prestazione e grande fiducia per la gara lunga.

In gara 2 il pilota tedesco perde un paio di posizioni al via, finendo alle spalle di Michael van der Mark e Bassani. sorpassa prima il pilota italiano con una bella staccata in curva 5, pochi giri più tardi replica sull’olandese di BMW. Con pista libera dimostra un ritmo del 40 e mezzo, che gli permette di chiudere il gap di due secondi accumulato dal duo Locatelli-Redding. Una volta raggiunti, attendo un paio di giri, poi sul finale cambia marcia ed attacca entrambi. Sorpassi puliti, precisi che non lasciano spazio per l’incrocio, conquistando così la settima posizione finale. 8 secondi il gap dalla prima posizione, uno dei più ristretti dell’intero campionato.

Il percorso del Team Go Eleven con Philipp Oettl termina con l’ultima gara di questo 2023; due anni emozionanti, fatti di alti e bassi in termini di risultati, ma sempre affrontati con il sorriso e piena collaborazione. Ringraziamo lui e tutto il suo gruppo di lavoro con l’augurio che ottenga i risultati a cui ambisce in futuro. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono contento delle due gare di oggi! Ho fatto dei bei sorpassi nella mia rimonta dalla P 9 alla P 7. All’inizio non avevo il passo per stare davanti. La Superpole Race è stata importante per noi, abbiamo fatto anche un’ottima scelta di gomme dopo la bandiera rossa. Le ultime settimane sono state difficili, ma alla fine abbiamo conquistato un buon risultato, Sono davvero grato per il lavoro svolto con il Team Go Eleven in questi due anni, Jerez è stato la fine perfetta per il nostro percorso. Sono pronto a prendere ciò che verrà nel mio futuro, ringrazio tutti all’interno della squadra!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi era la giornata di Philipp, ed ha disputato due gare davvero solide, con grinta e rimontando dopo due partenze difficili. In Gara due ha gestito benissimo la gomma, vincendo la volata nel suo gruppo. Forse ci mancava un po’ di passo all’inizio, ma sarebbe stato difficile fare di meglio. Voglio ringraziare Philipp, suo padre Peter, tutta la nostra squadra per questa stagione WorldSBK. Abbiamo avuto alti e bassi, ma ci siamo sempre divertiti ed il tempo insieme è volato. Soprattutto dall”estate in poi, sia Philipp che noi abbiamo potuto mettere in mostra il potenziale e ottenere i risultati sperati ad inizio anno. Auguro a Oettl tutto il meglio per il futuro, si merita di ottenere grandi risultati!”

Francesco Bagnaia chiude con un fantastico secondo posto alle spalle di Jorge Martín (Pramac Racing Team) un’avvincente Gran Premio della Tailandia sul Chang International Circuit. Grazie ai risultati ottenuti durante il fine settimana a Buriram, il pilota del Ducati Lenovo Team mantiene la leadership del Mondiale con 13 punti di vantaggio sul compagno di marca quando mancano tre round al termine della stagione. Con la vittoria di Martín e il secondo posto di Bagnaia, Ducati raggiunge il 250º podio in MotoGP.

Partito con il sesto tempo, Bagnaia è stato protagonista di un’accesa bagarre nelle fasi iniziali della gara con Aleix Espargaro (Aprilia), Luca Marini (VR46 Racing Team), Brad Binder (KTM), Alex Márquez (Gresini Racing MotoGP) e Marc Márquez (Honda), tutti rimasti agganciati al codone della Desmosedici GP di Jorge Martín, che ha guadagnato subito il comando dopo la partenza.

A sette giri dalla fine, il gruppetto di testa in lotta per la vittoria si è poi ridotto ai soli Martín, Binder e Bagnaia con quest’ultimo protagonista di uno spettacolare tentativo di sorpasso doppo all’esterno al penultimo giro, non andato però a buon fine. Uscito leggermente largo dopo la manovra, il pilota del Ducati Lenovo Team si è dovuto riaccodare dietro ai due rivali, tagliando il traguardo al terzo posto. Bagnaia è stato però poi promosso secondo, dopo che Binder ha dovuto scontare una penalità per essere uscito dai limiti del tracciato nell’ultimo giro.

Enea Bastianini termina invece al tredicesimo posto dopo essere partito con il ventunesimo tempo in griglia.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 2°
“Ero contento di come era iniziata la gara perché ero riuscito a portarmi davanti, poi però la battaglia è iniziata ed ho rischiato di rimanere imbottigliato. Siamo riusciti a fare un ottimo lavoro tutto il fine settimana in termini di velocità e oggi abbiamo dimostrato di poter essere molto competitivi. All’ultimo giro ho dovuto spingere molto sul posteriore e non avevo molto margine per la lotta. Ora andremo in Malesia, un’altra pista buona per me. Dovremo continuare a fare quello che stiamo facendo, cercando però di migliorare in qualifica per poter partire davanti. Durante questo fine settimana abbiamo ritrovato il nostro feeling, il passo c’era ed eravamo veloci. Vediamo come andrà. Sarà una battaglia tosta fino alla fine”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 13°
“Non è stato un weekend facile, ma oggi sono riuscito a raccogliere un sacco di informazioni per la mia squadra e penso di aver capito meglio cosa serva per poter essere più veloci. Credo che uno dei motivi che mi abbia rallentato oggi sia stato che non riuscivo a sorpassare. Quando ero da solo ero veloce e ho dovuto cambiare un po’ il mio stile di guida per adattarmi alla moto ed ha funzionato. Ora cerchiamo di usare tutte queste informazioni per tornare ad essere competitivi in Malesia”.

Il Ducati Lenovo Team avrà ora una breve pausa di una settimana prima di tornare in pista sul Sepang International Circuit dal 10-12 novembre per il GP della Malesia, terzultimo appuntamento della stagione 2023.

Si chiude con una grande delusione il fine settimana thailandese di Alex Marquez che sul Chang International Circuit è stato uno dei grandi protagonisti di questa domenica. 
 
Il rischio di giocarsi una gomma posteriore diversa da tutti gli altri sembrava aver pagato, ma una caduta a 13 giri dal termine (curva 10) elimina lo spagnolo dalla gara mentre correva in terza posizione. Nessuna conseguenza fisica per il numero 73 che sta ancora recuperando dalla lesione rimediata in India, ma è chiaro che la forma fisica e il feeling con la moto stanno tornando.
 
Gara di consistenza per Fabio Di Giannantonio che trova altri punti importanti con la nona posizione finale. L’italiano si avvicina al compagno di squadra in classifica generale. Adesso Alex è 11º con 117 punti, Diggia 12º con 93.

9º – FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Gara infinita e caldissima. È stata durissima, ma era importante tagliare il traguardo e fare una buona prestazione. Avevamo un ottimo passo, fossimo partiti più avanti ci saremmo giocati la top5/top6. Però le sensazioni erano buonissime quindi adesso prendiamoci qualche giorno di relax e poi all’attacco per le ultime tre”.
 
NC – ALEX MARQUEZ #73
“Un peccato perché oggi siamo stati coraggiosi e avremmo meritato qualcosa in più. Mi sentivo bene con la moto e mi sentivo più veloce di Binder in quel tratto di pista dove sono caduto. Devo ancora capire cosa sia successo, ma devo ringraziare la squadra per il grande lavoro. Abbiamo la velocità, e la costanza di risultati è solo questione di tempo”.


Un sabato perfetto, ottima Superpole, gara spettacolare con tantissimi sorpassi tra Rinaldi, Bassani, Petrucci, Lowes e Philipp, all’ultimo giro il pilota Go Eleven sembra poter difendere il primo posto tra privati…ma festeggia con un giro di anticipo, pensando che la gara fosse terminata, Danilo passa, Philipp realizza “l’errore”, ma è troppo tardi. Rabbia ed un pizzico di delusione, si, ma giù il cappello per la prestazione in pista.

In FP 3 la sessione è stata divisa in due uscite: la prima con la gomma da gara, la seconda per l’attacco al tempo. Philipp si attesta all’interno della Top Ten, poi nel giro da tutto-o-niente trova un po’ di traffico, non riuscendo ad entrare nelle prime cinque posizioni. Feeling con la moto e fiducia nel potenziale non sembrano mancare qui a Jerez. Superpole, la sessione che più Philipp ha sofferto nell’anno, sul circuito andaluso, si è rivelata estremamente positiva. Sesto posto in griglia, seconda fila e miglior qualifica da Phillip Island, mettendo in mostra ancora una volta un incredibile primo settore. Gli abbracci al numero 5 al rientro ai box, quasi con gli occhi lucidi, dimostrano il buon risultato ottenuto e la consapevolezza di poter conquistare qualcosa di importante in Gara. 

Gara 1, decisamente la più bella, emozionante e ricca di suspence di tutto il 2023. Philipp parte, subito accende la battaglia con Bassani e Rinaldi. Liberatosi di entrambi, ha un passo leggermente più veloce, tanto da creare un leggero gap. Da dietro Petrucci rimonta e si mette all’inseguimento di Philipp inizia un duello della durata di circa 10 giri. I due piloti Ducati, nonostante la battaglia rimontano e sorpasso Alex Lowes, arrivando a ridosso del podio. Dopo almeno tre o quattro sorpassi, il numero 5 sembra riuscire a difende il quinto posto e portare a casa il primo Best Independent stagionale. Penultimo giro, Philipp festeggia sul traguardo pensando che la gara sia finita, ma manca ancora un passaggio; Petrucci passa, Oettl realizza l’errore e conclude la gara sesto. Perdere in questo modo brucia davvero, nonostante la prestazione da applausi, ma vedere il pilota scusarsi con tutti ed arrivare quasi in lacrime dimostra quanto stia realmente cercando il massimo da questo ultimo Round. 

Philipp Oettl (Rider): 
“E’ difficile per me analizzare la nostra giornata dopo l’ultimo giro di gara 1! Ho disputato una Superpole molto buona, partendo dalle prime due file la gestione è completamente diversa, poi sono anche partito bene. Sono andato un po’ largo in Curva 6, ma il nostro passo era incredibile. Sono contento della gara, solo che la fine si è rivelata amara per noi. Petrucci mi ha passato facilmente perché pensavo che la gara fosse finita al penultimo giro, ed ho festeggiato quando mancava ancora un giro. Ci riproveremo domani, è stata una solida sesta posizione, che ripaga l’ottimo lavoro di tutto il weekend. Voglio divertirmi ancora una volta con il Team, darò il mio massimo per finire la stagione con un buon risultato!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Peccato, peccato per l’errore, ma questo è forse il miglior weekend di Philipp della stagione. Due secondi dal podio, un ritmo costante per tutta la gara, dimostrando anche una buona aggressività nei sorpassi. Si è difeso molto bene nei confronti di un pilota esperto come Petrucci, riuscendo anche a districarsi bene nei primi passaggi. Festeggiare un giro prima è forse il peggior modo di perdere un risultato, ma nelle moto capita ogni tanto e ci si può fare poco. Domani spero che Philipp riesca a portare a casa il risultato tanto inseguito!”

Sul circuito di Jerez de la Frontera, ultima tappa del WorldSBK, è stata una giornata dai due volti per il Barni Spark Racing Team. Se Petrucci è riuscito a raddrizzare una situazione complicata fin dal venerdì, Montella ha concluso la stagione con un infortunio, il secondo dopo quello di Phillip Island.

Durante la Superpole della Superbike, pur essendo riuscito a migliorare di quasi due secondi il tempo sul giro, Danilo Petrucci ha ottenuto solo il 12esimo tempo, senza aver risolto del tutto i problemi con il grip al posteriore della sua Ducati Panigale V4 R.

Come già successo in altri round, in gara Danilo è riuscito a tirare fuori il meglio: scattato dalla quarta fila ha rimontato fino alla nona posizione nel primo terzo di gara e si è trovato alle spalle di un gruppetto di altre tre Ducati. Sorpassati Rinaldi e Bassani, il #9 si è messo a caccia di Oettl per il piazzamento come miglior indipendente.

A tre giri dalla fine sia Oettl che Danilo hanno passato Lowes e così la posta in palio è “aumentata”. I due si sono giocati fino all’ultimo giro la top 5 e proprio all’inizio dell’ultimo giro Petrux ha compiuto il sorpasso decisivo. Questo risultato lo porta a quota 216 punti nella classifica di campionato dove domani può ancora giocarsi il titolo di miglior pilota indipendente con Bassani che lo precede di 28 punti.

Giornata di segno diverso in Supersport. Montella ha fatto bene in qualifica conquistando la quinta casella della griglia, è scattato bene al semaforo verde, ma la sua gara è finita alla curva 6 dove è finito a terra per un contatto causato da un altro pilota. Nella caduta Yari ha riportato la frattura del terzo metacarpo della mano sinistra e domani non potrà scendere in pista. Il suo campionato finisce con 145 punti, ma soprattutto con cinque podi che hanno impreziosito una stagione in crescendo.  

Danilo Petrucci, #9

“Abbiamo faticato a essere veloci tutto il weekend, ma in gara tutto è tornato a posto. Partire dalla quarta fila mi ha impedito di lottare per il podio anche se avrei avuto il passo per farlo. Abbiamo fatto una bella battaglia tra piloti Ducati e sono contento di essere riuscito a concludere primo tra gli indipendenti. Credo che all’inizio dell’ultimo giro Oettl abbia commesso un errore credendo che la gara fosse finita, può succedere. Tiolo indipendenti? È una mission impossibile e solo Tom Cruise è capace di farle (ride). Ci proveremo, ma non sarà facile”.

Yari Montella, #55

“In Superpole sono riuscito a fare il quinto tempo nonostante non mi sentissi a posto con la moto. Per la gara avevamo fatto delle modifiche ed ero molto fiducioso, peccato averla terminata soltanto dopo sei curve. Questo infortunio mi impedirà anche di terminare la stagione, che per me resta comunque positiva. Abbiamo avuto un po’ di alti e bassi, ma ci portiamo a casa cinque podi e nelle ultime gare siamo andati decisamente in crescendo. Questo mi dà grande motivazione per la prossima stagione”.

Marco Barnabò, Team Principal

“La gara della Superbike è andata molto bene, ma abbiamo faticato troppo a trovare il giusto assetto e questo ci ha condizionato anche in qualifica. Una volta che la pista ha offerto il suo solito grip siamo stati molto più veloci. Danilo ha fatto una grande rimonta e siamo contenti del risultato. Credo proprio che con Yari avremmo potuto conquistare il podio, ma la sfortuna ci ha colpito di nuovo: non solo la caduta ma anche l’infortunio. Sono davvero dispiaciuto!”.

Alvaro Bautista è il Campione del Mondo Superbike 2023. Una stagione straordinaria per il pilota spagnolo che in sella alla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati ha conquistato oggi la 25° vittoria di un campionato memorabile aggiudicandosi così il titolo mondiale per il secondo anno consecutivo.  
Una giornata trionfale per Ducati, Aruba.it Racing e Feel Racing, che solo poche settimane fa avevano festeggiato la conquista del Titolo Mondiale del Campionato SuperSport di Nicolò Bulega in sella alla Ducati Panigale V2, portando a Borgo Panigale anche il titolo Manufacturers’ della categoria.

Per Ducati è il sedicesimo Titolo Mondiale Piloti in WorldSBK che rende ancora più solido il record assoluto per la categoria.
Alvaro Bautista e la Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati, insieme al compagno di squadra Michael Rinaldi e con Danilo Petrucci del team Barni e Axel Bassani del team Motocorsa, hanno inoltre contribuito alla conquista del titolo Manufacturers’ (il dicannovesimo nella storia di Ducati) ottenuto nell’undicesimo round disputato a fine settembre a Portimao (Portogallo).
Il lavoro, però, non è ancora finito perché domani sarà assegnato il titolo mondiale riservato ai Team. Dopo Gara-1 Aruba.it Racing – Ducati deve recuperare 10 punti al team Pata Yamaha.

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Questo risultato ci rende estremamente felici ed orgogliosi non solo perché mette in evidenza lo straordinario lavoro svolto da Alvaro e da tutto il team, ma anche perché è la prova del fatto che la vittoria dell’anno scorso si poggiava su basi estremamente solide che hanno permesso di riconfermarci. Dall’esterno può essere sembrata una stagione in “controllo”, invece abbiamo dovuto superare tanti ostacoli, qualche nostro errore e degli avversari come sempre incredibilmente tosti. Alvaro e tutta la squadra hanno però sempre reagito con idee chiare, forte determinazione ed anche delle perle come l’ultima gara a Portimao che credo rimarranno negli annali. Quella tra Aruba.it e Ducati è una collaborazione stretta, basata su pilastri come innovazione tecnologica e prestazioni ma sempre accompagnate dalla massima affidabilità e sostenibilità. Essere protagonisti di successi che rimarranno nella nostra storia e in quella di Borgo Panigale è per noi motivo di profonda soddisfazione. Nella prossima stagione festeggeremo i 10 anni di questa partnership che ci ha visto uniti e determinati, sia nel paddock che nel lavoro di tutti i giorni con progetti IT e Cloud. Raccogliamo adesso i frutti di un lungo ed intenso lavoro, con la speranza e la convinzione di riuscire a rimanere così competitivi anche nel futuro. Voglio approfittare per ringraziare i nostri piloti, tutti i membri del team, tutte le persone di Ducati ed in particolare Claudio Domenicali, Luigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e Marco Zambenedetti che ci hanno messo a disposizione delle moto straordinarie che tutto il mondo ci invidia”.      

Claudio Domenicali (Ducati CEO)
“In questo momento storico del Campionato Mondiale Superbike Alvaro Bautista e la sua Ducati Panigale V4 R sono la migliore combinazione che un appassionato possa desiderare. Le incredibili prestazioni offerte dalla moto e la padronanza tecnica e psicologica con cui Bautista ha gestito questa stagione, stabilendo il nuovo record di vittorie in un singolo campionato, hanno creato un grande spettacolo in ogni weekend di gara e questo binomio ha permesso di raggiungere un risultato che ci riempie di gioia e dà valore alle scelte fatte negli ultimi anni. La riconferma del Titolo Mondiale Piloti, che si aggiunge al Titolo Mondiale Costruttori, non era per nulla scontata: siamo entrati nella stagione 2023 con la nuova Panigale V4 R caratterizzata da una serie di soluzioni tecniche innovative per il motore, che si sono rivelate vincenti. A Borgo Panigale ogni giorno lavoriamo per assecondare la vocazione di Ducati per la sperimentazione nel mondo delle Corse e questa filosofia rende naturale la nostra partecipazione alla massima competizione dedicata alle moto derivate di serie e il trasferimento delle soluzioni sui modelli destinati ai Ducatisti. Ci tengo a ringraziare personalmente Alvaro e tutte le persone che hanno contribuito a questo trionfo memorabile, con una menzione speciale per Stefano Cecconi, titolare di Aruba.it e Team Principal del Team Aruba.it Racing – Ducati, che da 9 anni lavora al nostro fianco ed è stato fondamentale per portare Ducati sul tetto del mondo”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato un anno indimenticabile anche perché siamo riusciti a vincere battendo la concorrenza di piloti fortissimi come Toprak e Johnny. Difendere un titolo è sempre molto difficile e per questo motivo sono davvero orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questa stagione. Ho scelto ad inizio anno di mettere il numero uno sulla moto per rendere ancora più avvincente questa sfida. Voglio ringraziare tutto il team per il lavoro straordinario che mi ha permesso di avere un feeling fantastico con la Panigale V4R. Il mio obiettivo era quello di divertirmi e mi sono divertito molto. E grazie ovviamente a Aruba.it e a Ducati per aver creduto in me. Vincere qui, davanti alla mia famiglia e a così tanti tifosi è stata una gioia immensa. Nella prossima stagione ci aspetta una sfida ancora più difficile anche per le nuove regole relative al bilanciamento del peso. Adesso, però, è il momento di festeggiare, anche solo per qualche ora perché domani ci aspettano altre due gare e voglio continuare a… divertirmi”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Per prima cosa voglio fare i complimenti ad Alvaro. Ha disputato una stagione straordinaria, ed è stato molto bello condividere il box con lui in questi due anni. Per quanto riguarda la gara, sentivo di non avere il miglior feeling ma ho provato comunque a spingere per restare nel secondo gruppo. Il crash di Bassani? Praticamente non mi sono neanche accorto di averlo toccato e anche dopo aver rivisto le immagini è evidente che non ci fosse nessuna intenzione di cercare un contatto. Anzi, sono rimasto anche un po’ sorpreso per il long lap penalty. Mi dispiace per la sua caduta sono certo di non aver fatto nulla né di pericoloso né di scorretto. Proverò a chiarirmi con lui”.

  • WorldSSP

Il sabato di Jerez de la Frontera è stato ulteriormente impreziosito dalla vittoria di Nicolò Bulega. Dopo essersi laureato Campione del Mondo Supersport nel precedente round a Portimao (Portogallo) il pilota italiano, in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP, ha conquistato il quindicesimo successo della sua straordinaria stagione al termine di una gara dominata fin dalla prima curva.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) 
“Sono molto felice perché il feeling con la mia Panigale V2 è davvero straordinario. Sono molto contento anche per aver regalato al team un altro successo. Adesso voglio terminare la stagione nel migliore dei modi domani”.