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A pochi giorni di distanza dall’UK Round disputato lo scorso weekend a Donington (UK), il team Aruba.it Racing – Ducati è di nuovo in pista, questa volta sul circuito di Most (Repubblica Ceca) per il Czech Round, sesto evento della stagione 2024 di WorldSBK.
Nicolò Bulega arriva in Repubblica Ceca con il secondo posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike e scenderà domani in pista per la prima volta con la Ducati Panigale V4R sul circuito dove lo scorso anno conquistò la vittoria nella gara del sabato di Supersport.

Per Alvaro Bautista terzo posto in classifica a 14 punti dal compagno di squadra e ricordi piacevoli del tracciato di Most che nel 2023 lo vide conquistare la 50° vittoria in carriera in WorldSBK.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)  
“Sarà una nuova sfida per noi visto che non abbiamo mai girato qui con la Panigale V4R e per questo motivo non vedo l’ora di scendere in pista. Arrivare a Most con il secondo posto in classifica è qualcosa che non mi sarei aspettato ad inizio stagione ma questo dimostra la bontà del lavoro che stiamo facendo con il team”.

Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #1)
“Il ricordo del traguardo raggiunto lo scorso anno su questo circuito è ancora vivo. E’ chiaro, però, che in questo momento la nostra condizione è molto diversa. Il feeling con la moto non è lo stesso dello scorso anno e per questo motivo sarà importante iniziare bene fin dalle FP1 per porre basi solide in vista delle gare del weekend”.

  • WorldSSP

Reduce da quattro vittorie consecutive, Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP arrivano a Most in testa al Campionato del Mondo Supersport con 25 punti di vantaggio su Montella (Ducati).

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto motivato per questo round. Veniamo da un periodo molto buono e vogliamo continuare su questa strada”.   

Secondo appuntamento targato WorldSBK, da Donington Park, circuito storico delle due ruote, il circus si sposta all’Autodrom Most, in Repubblica Ceca, al confine con la Germania, in una location introdotta recentemente nel calendario delle derivate di serie. Clima caldo e pista molto dispendiosa in termini di consumo gomme, sono i principali topic del round 06.

Tre giorni di riposo hanno permesso ai protagonisti di ricaricare le batterie per affrontare l’ultimo Round della doppia trasferta di luglio. Nella domenica inglese, Andrea Iannone aveva sofferto di arm pump, costringendolo al ritiro; nel venerdì sarà fondamentale valutare le condizioni fisiche e comprendere se il tracciato possa essere meno faticoso sul lato destro. Per il pilota di Vasto si tratterà di una prima volta assoluta su questa pista, nelle prove libere dovrà comprendere il layout del circuito, effettuando più giri possibile. Per la gara di Most, Pirelli ha optato per delle soluzioni di gomme molto conservative: si tratta di uno degli asfalti più abrasivi dell’intero campionato, che spesso ha messo in crisi piloti e tecnici negli anni; la SC0, gomma solitamente molto dura, è la gomma da qualifica, mentre per la gara la scelta sarà tra la SC1 e una nuova soluzione da testare nel corso del weekend. Sole e temperature piuttosto calde, previsti oltre 35 gradi, metteranno a dura prova i protagonisti nel corso del fine settimana. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento di essere a Most, è una pista che non conosco ma fare esperienza su nuovi circuiti mi incuriosisce sempre molto. Spero di non avere grosse difficoltà, soprattutto con l’avambraccio destro che in Gara 2 a Donington mi ha causato un forte dolore fisico e dato parecchio dispiacere, perché non mi ha permesso di concludere la gara. Ce la metteremo tutta come sempre e speriamo di chiudere un weekend con dei risultati soddisfacenti!” 

Ducati celebra il trentesimo anniversario della leggendaria famiglia 916 al World Ducati Week 2024 attraverso una serie di attività dedicate tra cui l’avvio del primo censimento ufficiale dei modelli 916, 996 e 998.

Il WDW, in programma dal 26 al 28 luglio al Misano World Circuit Marco Simoncelli, è un evento che nasce con l’obiettivo di concentrare tutta l’essenza di Ducati e rappresenta dunque lo scenario perfetto per le celebrazioni di questa famiglia di moto che ha segnato in maniera indelebile la storia della Casa motociclistica di Borgo Panigale.

La Ducati 916 è un modello che è stato in grado di tracciare un prima e un dopo nel mondo del motociclismo. Una vera e propria icona del design e del mondo delle competizioni, che ancora oggi è considerata l’emblema della bellezza applicata alle due ruote e rappresenta, insieme alle sue dirette discendenti 996 e 998, la famiglia di superbike classiche più vincente di sempre con 121 vittorie, 8 Titoli Mondiali Costruttori e 6 Titoli Mondiali Piloti in WorldSBK.

Durante i tre giorni di festa del World Ducati Week, il trentesimo anniversario della 916 verrà celebrato in una mostra visitabile da tutti i partecipanti dal titolo “Ducati 916: l’essenza del DNA Ducati”. Questa mostra ripercorre la storia della famiglia in un percorso narrativo-museale attraverso l’esposizione di alcuni modelli leggendari. Ci saranno le derivate di serie protagoniste dei Titoli Mondiali Superbike conquistati da Ducati tra il 1994 e il 2002, affiancate da alcuni modelli stradali particolarmente significativi, come ad esempio la prima “916 Senna” e la 916 appartenuta al designer Massimo Tamburini (messa a disposizione per quest’occasione dalla famiglia di Tamburini).

Con l’obiettivo di preservare il patrimonio storico e valorizzare l’unicità di queste superbike classiche, a Misano prenderà il via il primo censimento ufficiale della famiglia 916. I Ducatisti proprietari di modelli 916/996/998 sono invitati a certificare il possesso della propria moto. La certificazione di proprietà darà accesso a un programma dedicato per il WDW2024 con l’opportunità unica di vivere da protagonista alcune iniziative pensate per rendere omaggio a questa icona sportiva. Tra queste iniziative si distinguono l’opportunità unica di partecipare a un’attività celebrativa in pista al fianco delle leggende Troy Bayliss e Carl Fogarty, le track sessions dedicate, l’accesso esclusivo alla terrazza della mostra “Ducati 916: l’essenza del DNA Ducati” durante la Lenovo Race of Champions e la consegna di uno sticker olografico per certificare la partecipazione al censimento.

Le attività di certificazione per i proprietari di 916/996/998 proseguiranno anche nei mesi successivi al World Ducati Week, garantendo a tutti coloro che attesteranno il possesso di uno di questi modelli alcuni contenuti digitali esclusivi e alcune esperienze uniche che verranno progressivamente svelate durante l’anno. Il censimento ufficiale consente a Ducati di documentare la storia di queste moto, stabilendo un contatto diretto con i proprietari e garantendo un filo diretto in grado di favorire il riconoscimento e la celebrazione nelle generazioni future

La modalità più efficace per partecipare al censimento è attraverso la MyDucati App , aggiungendo la propria superbike classica al “Garage Digitale” e caricando la documentazione necessaria. Al WDW2024 sarà possibile svolgere questa operazione di persona in un’area dedicata del paddock, accanto alla quale sarà anche disponibile un parcheggio riservato ai modelli 916/996/998.

Le celebrazioni per il 30° anniversario di 916 al World Ducati Week si inseriscono all’interno del programma di attività più ricco di sempre con eventi unici e irripetibili che si uniscono ad altre esperienze continuative su tutte e tre le giornate di evento.

I biglietti per prendere parte alla dodicesima edizione del WDW sono in vendita sul sito Ducati.com . Sono disponibili diverse formule di ingresso per i Bikers (con moto) e per i Visitors (senza moto o come passeggeri), per una giornata o per tutti e tre i giorni. Entrambi i Pass danno accesso alle aree pubbliche del raduno, con la possibilità di prendere parte gratuitamente a tante attività: dai contest, ai momenti di approfondimento con gli ingegneri, i designer e gli esperti Ducati, alle sessioni di autografi con i piloti.

A queste formule di ingresso si aggiunge la novità del biglietto dedicato a “La Notte dei Campioni”, che consente l’accesso a partire dalle ore 15:00 del sabato in occasione della Lenovo Race of Champions con la possibilità di rimanere a festeggiare fino a fine serata. Per scoprire tutte le opzioni è possibile visitare la  sezione dedicata sul sito Ducati.

La domenica del Barni Spark Racing Team si conclude con ottimi risultati, ma anche con un po’ di amaro in bocca per una vittoria in Supersport sfumata solo dopo la bandiera a scacchi per una penalizzazione. Yari Montella ha tagliato il traguardo di gara 2 davanti a tutti, dopo una bella battaglia con Huertas, ma alla curva 9 dell’ultimo giro i commissari hanno evidenziato un “track limits” del #55, infrazione che comporta la perdita di una posizione. Yari è salito così sul secondo gradino del podio chiudendo il weekend con una P3 in gara 1 e una P2 in gara 2. Il suo distacco da Huertas in campionato è ora di 25 punti.

In Superbike altra grande giornata di Danilo Petrucci che ha terminato entrambe le gare come miglior pilota indipendente, in nona posizione nella Superpole Race e in sesta in gara 2. Nella Sprint della mattina sulla distanza dei 10 giri, Danilo ha centrato il suo obiettivo di entrare nelle prime nove posizioni per guadagnare terreno sulla griglia di gara 2. Partito tredicesimo, Petrux è riuscito a rimontare grazie a un doppio sorpasso a due giri dalla fine sui piloti della Yamaha.

In gara 2 la sua partenza dalla seconda fila è stata buona e gli ha consentito di guadagnare subito un’altra posizione, per mettersi in scia a Bautista. Petrux ha provato ad attaccarlo, superandolo, ma il campione del mondo ha risposto e i due si sono riportati sulle Yamaha di Rea e Locatelli, entrambi superati al settimo e al quattordicesimo giro. Danilo ha concluso così al sesto posto e con un bottino totale nel weekend di venti punti. Nella classifica di campionato è settimo, secondo tra gli indipendenti a -3 da Iannone.

Danilo Petrucci

Visti i tempi e i risultati del weekend mi sarebbe piaciuto vedere che cosa sarebbe successo in gara se fossimo partiti dalla seconda fila dopo aver fatto il quarto tempo in qualifica. Siamo stati veloci tutto il weekend, in Superpole Race, nonostante la bagarre, sono riuscito a fare nono e guadagnare due file; in gara 2 abbiamo avuto lo stesso passo di Bautista, nonostante nell’ultima parte la fatica mi abbia condizionato: non ho forza nel braccio destro e nei cambi di direzione compenso con la schiena che adesso mi fa un gran male. Nonostante tutto abbiamo dimostrato di poter essere competitivi e questo mi fa essere fiducioso.

Yari Montella

Questa gara significa tanto per noi perché da ieri a oggi abbiamo cambiato soltanto le gomme. Abbiamo avuto la certezza che i problemi di gara 1 non erano imputabili all’assetto e oggi siamo tornati competitivi per la vittoria. Quando Huertas ha provato a sorpassarmi ed è andato lungo ho capito che era il momento di spingere per creare un gap. Ho cercato di prendere un po’ di vantaggio e di non commettere errori, evidentemente ne ho fatto uno decisivo. Sappiamo di potercela giocare ogni gare e lo sanno anche loro. Per fortuna Most è soltanto tra una settimana.

Marco Barnabò

In Supersport ci meritavamo di vincere, una piccola sbavatura di Yari ci è costata la gara, ma sono ugualmente contento della competitività che abbiamo dimostrato. Significa che la gara di ieri è stata solo un episodio. Sono ugualmente contento dei risultati della Superbike, anche se avremmo potuto far meglio se Danilo fosse stato al 100% e se non ci avessero tolto quello che ci eravamo guadagnati in pista, la seconda fila in qualifica. Insomma, ci sono le regole e noi le rispettiamo come gli altri, ma qui a Donington due episodi ci hanno condizionato.

Secondo in Superpole Race dopo aver guidato per tre giri. Secondo in Gara-2 al termine di 23 giri gestiti in modo impeccabile. La domenica di Donington regala due soddisfazioni a Nicolò Bulega che ottiene il massimo risultato dietro a Razgatlioglu (BMW) apparso per il secondo round consecutivo in condizioni di vantaggio rispetto alla concorrenza.
Domenica più complicata, invece, per il compagno di squadra. Nel giro di ingresso in griglia, infatti, Alvaro Bautista scivola improvvisamente alla curva 12 ma riesce comunque a schierarsi consentendo quindi al suo team di compiere uno straordinario lavoro sulla moto e metterlo nelle condizioni di partire regolarmente. Il pilota spagnolo è protagonista di una bella battaglia con Petrucci (Ducati) che gli fa perdere però terreno dal gruppo del podio. Negli ultimi giri prova a recuperare su Redding (BMW) per il quarto posto ma il gap è troppo ampio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto soddisfatto soprattutto per il fatto che il weekend non è iniziato nel migliore dei modi. Abbiamo lavorato molto bene con il team che ci tengo a ringraziare. Siamo cresciuti sessione dopo sessione e oggi mi sono trovato a mio agio sulla moto. Stare con Toprak era impossibile quindi posso dire che abbiamo ottenuto i migliori risultati disponibili”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Ringrazio il team per lo straordinario lavoro fatto in griglia. Il nostro problema rimane comunque quello relativo al feeling con la moto. Stiamo facendo il massimo ma è chiaro che questo non sia sufficiente. Dobbiamo lavorare ancora”.   

WorldSSP
Quarta vittoria consecutiva in WorldSSP per Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Dopo la bandiera rossa che interrompe Gara-2 al terzo giro, Huertas è protagonista di un bel duello con Montella (Ducati) che mette sotto pressione inducendolo all’errore (track limits) nell’ultima chicane.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Non è stata una gara facile, soprattutto dopo la bandiera rossa. Per questo motivo sono molto soddisfatto per questa vittoria. Ci vediamo a Most”.

Grande passo avanti nella domenica di Donington Park. Le modifiche effettuate dopo Gara 1 hanno dato i loro frutti, rendendo la moto più agile nei cambi di direzione e ne hanno migliorato l’accelerazione. Superpole race e Gara 2 hanno visto Andrea recuperare con un ritmo indemoniato, a suon di sorpassi e staccate. Purtroppo verso il settimo/ottavo giro, il braccio destro si è bloccato, a causa di un arm pump, e tre giri dopo è stato costretto al ritiro, abbandonando l’inseguimento alla Top 6.
 
Il Warm Up ha dato fin da subito un feeling positivo; il numero 29, sceso dalla moto, ha confermato i progressi avuti grazie alle modifiche effettuate, tanto che ha quasi ripetuto il suo best lap del weekend con gomme da gara usate.

In Superpole Race Andrea ha mostrato grinta e determinazione. Dopo una prima curva complicata con alcuni contatti, ha dato il via a una spettacolare rimonta. Un sorpasso al giro in media, alcune volte “infilando” anche due avversari nella stessa curva. Arrivato sul gruppo in lotta per la Top 9 e l’inversione di griglia, ci è mancato un giro per completare gli attacchi e guadagnare ben quattro file per Gara 2. Decimo posto, ma la motivazione e la caparbietà sportiva mostrata al rientro ai box sottolineano che bisogna crederci sempre fino in fondo.

La partenza di Gara 2 ha dato ulteriore forza e motivazione al pilota di Vasto. Tre posizioni guadagnate e altri due sorpassi nel corso del primo giro. Bello scambio di sorpassi con Bassani e Van der Mark, poi con la pista libera ha impostato un ritmo sul 26 alto, simile alla lotta per il podio, chiudendo il gap sul gruppo in lotta per la sesta posizione. Alle spalle del due GRT, ha provato l’attacco su Aegerter prima alla Fogarty Esses, poi in curva 1. Lì improvvisamente Iannone ha avvertito forte dolore all’avambraccio destro, che si è poi bloccato nei successivi passaggi. Ha provato a resistere, ma si è dovuto arrendere; al rientro ai box non riusciva a staccare la mano dal manubrio e il braccio era molto gonfio e pieno di liquido. Peccato perché la Top 6 era alla portata, ma la cosa più importante è aver ritrovato il feeling con la Panigale.

Il prossimo weekend si corre a Most, Repubblica Ceca. In questi tre giorni di pausa conterà moltissimo il recupero delle energie, nella speranza che il problema fisico non si ripresenti. L’arm pump presentatosi oggi è arrivato all’improvviso. Il Round 06, inoltre, si disputa su una pista nuova per Andrea, recentemente inserita in calendario, nella quale dovrà nuovamente prendere i riferimenti. Partendo dagli aspetti positivi di questo weekend, sulla strada verso Most il morale rimane alto, consapevoli del proprio potenziale!

Andrea Iannone (Rider): 
“É stata una Gara 2 molto complessa, sin da subito ho iniziato ad avvertire dolore all’avambraccio destro che poi alla fine si è bloccato e mi ha costretto al ritiro. Non avevo più forza nelle mani e nelle dita per poter spingere sulla leva del freno. Non è mai successo, ma questa volta purtroppo non ce l’ho proprio fatta a continuare. Mi dispiace perché in Gara 2 ho sorpassato tanti piloti e stavo rimontando con un ottimo passo. Voglio comunque ringraziare Ducati e la squadra per l’impegno dimostrato e per i progressi fatti, oggi mi sentivo meglio in sella rispetto a ieri. So che non abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato ma sono confidente e sicuro che a Most torneremo ad essere competitivi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Il fine settimana non ci ha certo ripagato del lavoro svolto e tantomeno dato i risultati che meritavamo, purtroppo da venerdì una serie di vicissitudini hanno ostacolato i nostri sforzi e dobbiamo accettare che questo sia stato un week-end storto. A volte succedono, ne succederanno altri, l’importante è rimanere concentrati e lavorare. Devo, comunque, ammettere che usciamo di qui con il morale alto perché sembra che abbiamo trovato qualche buona soluzione a livello di performance e ritrovato quel feeling delle prime 3 gare. Fortunatamente ora andiamo subito a Most!”

La Superpole oggi non ha sorriso al Team Go Eleven, costringendo successivamente Andrea ad una rimonta ricca di sorpassi in Gara 1. Prima un errore nel giro più veloce, poi la bandiera gialla hanno costretto il pilota di Vasto a partire dalla settima fila. Peccato, perché nonostante tutti i duelli affrontati in pista, le prime otto posizioni erano ampiamente alla portata.
 
In FP 3 solito schema di lavoro: prima uscita con la gomma da gara per valutare gli ultimi aggiustamenti di set-up poi un time attack con la SCQ. Il numero 29 scende subito sotto 27, dimostrando una buona fiducia in ottica gara dopo il cambio gomma, quella morbida lo aiuta però a migliorare solamente di altri due decimi, lamentando poca differenza tra i due tipi di pneumatici. Alcuni dei protagonisti riescono ad abbassare notevolmente i riferimenti nel giro, scendendo sotto al record della pista.

La Superpole, purtroppo, è stata poco fortunata per il pilota di Vasto: nel primo tentativo Andrea era ampiamente in linea per la sesta posizione, ma all’ultima curva ha mancato il punto di frenata, finendo lungo. Tutto da rifare. Riprende con la seconda gomma ma  tra il traffico e una bandiera gialla che ne ha cancellato il giro, il numero 29 si è visto costretto a partire dalla settima fila, diciannovesima casella. Donington inoltre è una pista difficile su cui effettuare sorpassi, dove si perde tanto tempo dietro a piloti più lenti, soprattutto nei curvoni.

In Gara 1 Andrea è partito carico e pronto a lottare per tornare davanti. Fin dal primo passaggio, ha cercato sorpassi e attacchi quasi in ogni curva, ma qui a Donington gli hotspot sono davvero pochi, concentrati negli ultimi due settori. Inoltre con la gomma nuova ha faticato un po’ in accelerazione, poi col passare dei giri ha preso sempre maggiore confidenza. Tanti giri sul 27 basso dimostrano che il ritmo era davvero buono, in linea con la Top 7. Negli ultimi dieci passaggi ha recuperato oltre tre secondi sul gruppo guidato da Van der Mark, chiudendo in scia, ma senza avere possibilità di sorpasso. Bella gara, la rimonta ha sempre un valore speciale, ma domani sarà fondamentale (anche se non facile) entrare nei primi nove nella superpole Race, sfruttando così l’inversione di griglia in Gara 2.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una qualifica complicata. Sono partito dalla posizione 19 e nonostante abbia cercato di dare il massimo, è stato difficile risalire. Di sicuro non abbiamo ancora raggiunto l’assetto migliore e il feeling ideale con la moto ma domani cercheremo di fare meglio. È tutto nuovo qui per me, nonostante ci abbia già corso molti anni fa, perché la moto è completamente differente dall’ultima volta. Diversamente dagli altri piloti non ho dati relativi allo scorso anno da comparare a quelli di oggi e ieri. Spero di ottenere un buon risultato durante la Superpole Race di domani cosi da avere una migliore posizione in griglia per la Gara2 ed essere più combattivo” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stato un sabato difficile e sicuramente condizionato da una qualifica sfortunata, nella quale Andrea ha preso una bandiera gialla con conseguente cancellazione del tempo nell’unico giro valido. Partendo così indietro, in questa pista è difficile poter sognare un risultato importante, ma bisogna riconoscere che il ritmo è stato molto buono, in linea per ambire ad una Top 6/7, e la rimonta che ha fatto lo dimostra. Ora il box è al lavoro per riuscire a svoltare il week-end e tornare a lottarci le posizioni che ci spettano il prima possibile!”

Il sabato dell’UK Round si chiude con il podio di Alvaro Bautista ed il quarto posto di Nicolò Bulega che cede nel finale dopo aver difeso il secondo posto per più di metà gara.

Bautista è costretto a partire dall’11° posizione perché durante il giro in cui ha fatto segnare il quinto tempo risulta aver superato i “track limits”. Il pilota spagnolo scommette sulla gomma SCX posteriore e la scelta si dimostra azzeccata visto che dal primo terzo di gara inizia a girare con un passo estremamente incisivo che gli consente di recuperare 8 posizioni e conquistare il podio.

Bulega è secondo in griglia ma la partenza non è perfetta. La reazione del pilota italiano è però immediata ed al quinto giro supera Redding per conquistare la seconda posizione. Il passo gara di Razgatlioglu (BMW) è imprendibile e Bulega cerca di difendere il secondo posto malgrado il feeling con l’anteriore non sia eccellente. A 10 giri dalla fine arriva il sorpasso di Lowes (Kawasaki) e nel finale quello del compagno di squadra.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Alla fine posso dire di essermi divertito partendo da una posizione non facile. La scelta della gomma posteriore mi ha dato un vantaggio anche se nei primi giri è stato necessario non forzare il ritmo per non rovinare lo pneumatico. Abbiamo fatto il possibile anche se è chiaro che siamo lontani dai livelli dello scorso anno. Sarà importante domani recuperare posizioni anche in SPR per partire più avanti”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza soddisfatto anche se in questo weekend il feeling con la moto non è al livello dei round precedenti. Ho avuto qualche problema sull’anteriore ma questo non mi ha impedito di fare comunque una bella gara anche alla luce del fatto che questa era la mia prima volta a Donington con la Panigale V4R”.

  • WorldSSP

Vittoria dominante di Adrian Huertas che dopo una partenza non brillante dalla Pole Position si riprende la prima posizione già nel primo giro per chiudere con margine sotto la bandiera a scacchi. E’ la terza vittoria consecutiva per il pilota spagnolo in WorldSSP

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto contento per questa gara. Stiamo facendo un grande lavoro e ringrazio ancora una volta il team per come ha risolto i problemi che abbiamo avuto ieri mattina. Non penso alla classifica ma solo a fare ancora una bella gara domani”.

In Supersport Yari conquista il suo terzo podio consecutivo salendo sul terzo gradino in gara 1 a Donington. Danilo Petrucci, penalizzato da un giro cancellato in Superpole, parte tredicesimo e rimonta fino alla settima posizione, primo tra i piloti indipendenti. Sabato ricco di emozioni per il Barni Spark Racing Team a Donington, quinto round del WorldSBK. Dopo aver confermato la sua velocità nelle FP3, Petrucci si è lanciato in Superpole con la convinzione di poter conquistare un buon piazzamento nelle prime file.

Nel primo tentativo con la prima gomma da tempo Petrux ha lamentato vibrazioni al posteriore, con la seconda SCQ ha stampato il giro buono che gli sarebbe valso la quarta casella (1’25.4). Il tempo però è stato cancellato per una bandiera gialla e Danilo si è dovuto schierare in P13 con (1’25.895). Sam Lowes è caduto a 2 minuti dalla fine della Superpole e per un minuto e mezzo è stata esposta la bandiera gialla, rovinando così il giro buono a diversi piloti, tra cui Danilo.

La sua gara è stata tutta in rimonta, fino alla settima posizione sotto la bandiera a scacchi. Negli ultimi giri Petrux ha raggiunto Rea e Locatelli, in lotta per la quinta posizione, ma non è riuscito a effettuare sorpassi, penalizzato anche dalle condizioni fisiche che non gli hanno permesso di esprimersi al 100% nella parte finale di gara. Alla fine il #9 è stato comunque il migliore dei piloti indipendenti.

Risultato positivo anche in Supersport per Montella che ha centrato il suo terzo podio consecutivo dopo i due di Misano. Dopo essere partito in testa, Yari non è riuscito a tenere il passo di Huertas e nell’ultima parte di gara ha subito anche il sorpasso di Manzi. Il #55 resta secondo in campionato, staccato adesso di 20 punti da Huertas.

Danilo Petrucci

C’è grande rammarico perché il nostro passo gara era da podio. Partendo tredicesimi però è stato impossibile rimontare. La regola di cancellare i giri fatti con una bandiera gialla esposta è uguale per tutti, ma in questo caso ha danneggiato molti piloti e avvantaggiato proprio il pilota che è caduto. Forse c’è da rivedere qualcosa. In ogni caso fin quando ho tenuto fisicamente ho seguito Bautista, ma negli ultimi giri non sono riuscito a sorpassare Locatelli e Rea e mi sono dovuto accontentare di un settimo posto. Domani devo cercare di fare un’altra rimonta nella gara corta per cercare di partire più avanti in gara 2.

Yari Montella

Nonostante il podio non posso essere contento. Ci aspettavamo di fare di più in termini di prestazione. Ieri avevamo dimostrato di avere un ottimo passo, oggi invece abbiamo sofferto. Siamo andati più piano di ieri e questo ci ha impedito di giocarci la vittoria. Adesso dobbiamo cercare di capire il perché e rimediare per domani. C’è amarezza, ma bisogna restare lucidi, analizzare i dati e migliorare il passo per giocarci la vittoria.

Marco Barnabò

Oggi abbiamo raccolto meno di quello che ci aspettavamo sia in Superbike che in Supersport. La gara di Danilo è stata condizionata tanto dalle sue condizioni fisiche quanto dalla posizione di partenza. In Supersport ci aspettavamo di più perché le indicazioni di ieri erano positive, ma in gara non avevamo il passo di Huertas, dobbiamo capire cosa è cambiato e cercare di non farci sorprendere anche domani.

Un Venerdì a due facce per il Team Go Eleven e Andrea Iannone sul particolare tracciato inglese. Sedici anni dopo l’ultima volta qui a Donington Park, il pilota di Vasto ha impiegato quasi tutto il turno della mattinata per riprendere i giusti riferimenti. Nel pomeriggio il feeling con la gomma da gara è nettamente migliorato, ma purtroppo nell’unico time attack con la SCX, la soluzione morbida, una scivolata alla curva 11 ha costretto l’alfiere Go Eleven a rientrare ai box, senza riuscire ad effettuare un giro valido.
 
In FP 1, Andrea si è concentrato nel ritrovare i punti di staccata e le linee corrette nel saliscendi inglese; un paio di escursioni fuoripista, senza conseguenze, danno l’idea di quanto sia difficile girare con le Superbike su tracciati nuovi e trovare subito il limite. Verso fine turno, completando un paio di passaggi di fila, ha trovato il giusto feeling senza commettere errori e chiudendo in Top Ten. Nota positiva, le prove di bilanciamento dei pesi e di geometria sono apparse sin da subito positive, aiutando il pilota a frenare meglio ed essere più “comodo” in sella.

Fin dall’inizio della FP 2 il pilota numero 29 ha trovato un buon ritmo con la gomma da gara, migliorando il riferimento della mattinata al primo giro e scendendo poi sul 27 basso verso metà turno. In ottica gara, Andrea si è detto soddisfatto e pronto per lottare nelle posizioni che contano. Negli ultimi 10 minuti la squadra aveva in programma un time attack, con la gomma morbida SCX, ma al primo giro lanciato si è chiuso lo sterzo alla curva 11. Nessun danno alla moto o al pilota, però il poco tempo rimasto non ha permesso ai meccanici di ripristinare la Ducati V4-R e rientrare in pista. Il margine tra le due gomme, mostrato dagli altri protagonisti, è di oltre mezzo secondo, perciò la possibilità di miglioramento è ampia. Oggi il cronometro contava poco, ma il limite attuale resta la frenata nelle curve a bassa velocità, servirà lavorare su quello per dare più fiducia sull’anteriore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono abbastanza contento perchè con la SC0 siamo riusciti ad essere vicino alle altre Ducati. Non ho usato le SCX perché sono caduto al secondo giro. Non ho spinto troppo al primo, quando ho iniziato a spingere, ho perso l’anteriore in curva 11. Abbiamo potenziale per migliorare e sono concentrato su questo.”