Archivio per la categoria ‘Scrambler’

La domenica del Barni Spark Racing Team si conclude con ottimi risultati, ma anche con un po’ di amaro in bocca per una vittoria in Supersport sfumata solo dopo la bandiera a scacchi per una penalizzazione. Yari Montella ha tagliato il traguardo di gara 2 davanti a tutti, dopo una bella battaglia con Huertas, ma alla curva 9 dell’ultimo giro i commissari hanno evidenziato un “track limits” del #55, infrazione che comporta la perdita di una posizione. Yari è salito così sul secondo gradino del podio chiudendo il weekend con una P3 in gara 1 e una P2 in gara 2. Il suo distacco da Huertas in campionato è ora di 25 punti.

In Superbike altra grande giornata di Danilo Petrucci che ha terminato entrambe le gare come miglior pilota indipendente, in nona posizione nella Superpole Race e in sesta in gara 2. Nella Sprint della mattina sulla distanza dei 10 giri, Danilo ha centrato il suo obiettivo di entrare nelle prime nove posizioni per guadagnare terreno sulla griglia di gara 2. Partito tredicesimo, Petrux è riuscito a rimontare grazie a un doppio sorpasso a due giri dalla fine sui piloti della Yamaha.

In gara 2 la sua partenza dalla seconda fila è stata buona e gli ha consentito di guadagnare subito un’altra posizione, per mettersi in scia a Bautista. Petrux ha provato ad attaccarlo, superandolo, ma il campione del mondo ha risposto e i due si sono riportati sulle Yamaha di Rea e Locatelli, entrambi superati al settimo e al quattordicesimo giro. Danilo ha concluso così al sesto posto e con un bottino totale nel weekend di venti punti. Nella classifica di campionato è settimo, secondo tra gli indipendenti a -3 da Iannone.

Danilo Petrucci

Visti i tempi e i risultati del weekend mi sarebbe piaciuto vedere che cosa sarebbe successo in gara se fossimo partiti dalla seconda fila dopo aver fatto il quarto tempo in qualifica. Siamo stati veloci tutto il weekend, in Superpole Race, nonostante la bagarre, sono riuscito a fare nono e guadagnare due file; in gara 2 abbiamo avuto lo stesso passo di Bautista, nonostante nell’ultima parte la fatica mi abbia condizionato: non ho forza nel braccio destro e nei cambi di direzione compenso con la schiena che adesso mi fa un gran male. Nonostante tutto abbiamo dimostrato di poter essere competitivi e questo mi fa essere fiducioso.

Yari Montella

Questa gara significa tanto per noi perché da ieri a oggi abbiamo cambiato soltanto le gomme. Abbiamo avuto la certezza che i problemi di gara 1 non erano imputabili all’assetto e oggi siamo tornati competitivi per la vittoria. Quando Huertas ha provato a sorpassarmi ed è andato lungo ho capito che era il momento di spingere per creare un gap. Ho cercato di prendere un po’ di vantaggio e di non commettere errori, evidentemente ne ho fatto uno decisivo. Sappiamo di potercela giocare ogni gare e lo sanno anche loro. Per fortuna Most è soltanto tra una settimana.

Marco Barnabò

In Supersport ci meritavamo di vincere, una piccola sbavatura di Yari ci è costata la gara, ma sono ugualmente contento della competitività che abbiamo dimostrato. Significa che la gara di ieri è stata solo un episodio. Sono ugualmente contento dei risultati della Superbike, anche se avremmo potuto far meglio se Danilo fosse stato al 100% e se non ci avessero tolto quello che ci eravamo guadagnati in pista, la seconda fila in qualifica. Insomma, ci sono le regole e noi le rispettiamo come gli altri, ma qui a Donington due episodi ci hanno condizionato.

Donington è stata la pista della prima volta sul podio con il Barni Spark Racing team per entrambi: Danilo Petrucci e Yari Montella condividono questa curiosa statistica e un anno dopo tornano sul tracciato che li ha visti festeggiare ottimi risultati nel 2023, il Donington Park Circuit, 4.023 metri nell’East Midland, circa un’ora e mezza a nord di Londra, per il quinto round del WorldSBK.

Petrux aveva conquistato la prima fila in Superpole per poi chiudere le gare sempre in top 5: P4 (gara 1), P5 (Superpole Race) e P3 (gara 2). L’incognita per lui riguarda ancora le condizioni della spalla e dell’avambraccio destro infortunati lo scorso aprile con la moto da cross. Danilo ha dimostrato a Misano di saper guidare sopra il dolore; emozionante il suo sesto posto in gara 2, in rimonta nonostante le precarie condizioni fisiche. A distanza di due mesi ora Petrux cerca di ritrovare la forma migliore e una delle piste che gli piace potrebbe avvantaggiarlo.

Anche Montella si esprime bene a Donington: con un terzo posto in gara 1 e un secondo in gara 2 quello inglese fu uno dei suoi migliori weekend della stagione, ma per recuperare punti in campionato Yari deve cercare di mettersi alle spalle Huertas, che lo precede in classifica di 11 punti. Le gare saranno trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGP con un’ora di “ritardo” rispetto ai classici orari a causa del fuso orario.

Danilo Petrucci

Dopo la gara di Misano ho faticato tanto a recuperare. Nel successivo test di Cremona con la moto stradale ho girato poco e per tutta la settimana ho faticato a muovere il braccio. Ci ho messo un po’ a smaltire le infiammazioni, ma ho lavorato molto perchè l’infortunio non mi condizioni più. A Donington lo scorso anno siamo andati molto forte e spero di essere ancora più competitivo che a Misano. Il venerdì sarà importante per capire come reagisce di nuovo la spalla.

Yari Montella

Come in ogni gara il nostro obiettivo resta quello di giocarci la vittoria. Sto cercando di curare ogni aspetto sia per quanto riguarda il lavoro con la squadra sia per la preparazione fisica. In un campionato così combattuto ogni dettaglio può fare la differenza e Misano lo ha dimostrato. Lo scorso anno a Donington sono arrivati i miei primi podi con il Barni Spark Racing Team quindi mi aspetto di essere competitivo per questo sono ancora più fiducioso. Dobbiamo rincorrere nella classifica di campionato, ma il distacco non è così ampio, bisogna restare concentrati e non fare errori.

Marco Barnabò

Questa per noi resta una pista difficile, sarà un weekend complicato: le condizioni meteo sono imprevedibili e Danilo non è ancora al 100%. Con Montella l’obiettivo è recuperare punti in campionato quindi non possiamo permetterci di commettere errori. 

La prima giornata di gare a Imola si chiude positivamente per il Barni Spark Racing Team. Nonostante le difficoltà causate dal caldo torrido, Petrucci è ancora il miglior pilota indipendente, Montella esce con un risultato positivo da una gara difficile.

In Superbike Danilo Petrucci è scattato dalla decima casella in griglia con un 1’46.862 segnato durante una qualifica dove è stato penalizzato da bandiera gialla nel giro migliore, l’ultimo a disposizione. La partenza dalla quarta fila non ha spaventato Petrux che ha recuperato una posizione dopo l’altra, superando Redding al nono giro e trovandosi in una lotta tutta Ducati con Rinaldi e Bassani.

Le temperature altissime ( 58 °C sull’asfalto e 35 °C nell’aria) hanno messo in difficoltà molti piloti, andando a degradare le gomme e surriscaldare i freni. Anche Danilo ha dovuto gestire il suo finale di gara alle spalle di Rinaldi, ma è riuscito comunque a chiudere in sesta posizione.

Partito dalla seconda fila grazie al 1’51.800 segnato al mattino, Yari Montella è stato tra i protagonisti di Gara 1 in Supersport. Un’ottima partenza gli ha permesso di risalire fino alla seconda posizione. Sceso fino all’ottava posizione, è riuscito a evitare la caduta di Huertas e Tuuli che lo precedevano e ha chiuso in una buona quinta posizione una gara complessa accorciata dall’esposizione della bandiera rossa.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una delle più dure della mia carriera. Il caldo era tantissimo e c’era veramente poco grip in pista. Stamattina abbiamo fatto solo un giro nelle FP3 e un paio di giri veloci in qualifica, quindi non avevo un buon passo. Sono stato con Rinaldi fino a quando sono riuscito a frenare forte, poi il caldo mi ha fatto perdere feeling soprattutto all’anteriore e ho dovuto mollare. Però siamo riusciti a chiudere primi fra gli indipendenti e quello è sempre un ottimo risultato.”

Yari Montella, #55

“È stata una gara sofferta, anche perché con questo caldo è veramente impegnativo correre. Stamattina in qualifica siamo riusciti a fare un solo giro perché avevamo dei problemi causati dalle cadute di ieri e poi verso la fine della sessione hanno dato bandiera rossa. In gara siamo partiti con una modifica che non si è rivelata la migliore, ma avendo fatto pochi giri abbiamo dovuto azzardare. La prima parte di gara è stata buona, sono riuscito a stare con il gruppo di testa, ma mi sentivo troppo al limite e ho dovuto mollare per cercare di portare a casa un risultato. Alla fine siamo stati fortunati e abbiamo chiuso quinti ed è stato importante terminare la gara anche per avere un riscontro per domani.”


Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike purtroppo stamattina abbiamo girato poco, le qualifiche non sono andate al meglio e siamo partiti dietro, però Danilo ha fatto un’ottima gara e siamo soddisfatti del risultato. Stessa cosa per Montella, ieri purtroppo ha girato pochissimo a causa delle cadute, oggi siamo riusciti a fare solo un giro in qualifica e non eravamo a posto con la moto. È riuscito a portare a casa comunque un buon risultato, ora vediamo di migliorare le cose per domani.”

Nello stabilimento di Borgo Panigale è iniziata la produzione del nuovo Scrambler Ducati, già protagonista del settimo episodio della World Premiere 2023. Uno Scrambler® tutto nuovo nella linea e nei concetti, che mantiene quello spirito e quell’energia originali che hanno reso questa famiglia un successo mondiale da oltre 100.000 appassionati. Una moto inconfondibile, dinamica, accessibile e sicura per un uso quotidiano, con un nuovo design accattivante e moderno, dedicata a chi cerca la libertà e desidera esprimere il proprio stile di vita attraverso le sue scelte.

La produzione del primo esemplare è stata festeggiata nel nuovo edificio di Finitura e Delibera Estetica  con un evento in perfetto stile Scrambler®. Dopo il tradizionale “battesimo” da parte dell’AD Claudio Domenicali, la cerimonia si è infatti trasformata in una festa animata da musica in cui tutti i dipendenti hanno potuto ammirare in anteprima tutte e nove le colorazioni del nuovo Scrambler®.

Le possibilità di personalizzazione, da sempre elemento distintivo dello Scrambler®, con questa seconda generazione si spingono ancora più avanti grazie al nuovo serbatoio della Icon. La porzione colorata è una cover che può essere facilmente sostituita, così come lo possono essere i parafanghi, i tag sui cerchi e le cover del proiettore anteriore. Così il look dello Scrambler®  può adattarsi a tutti i gusti con grande facilità. Ai tre colori base (‘62 Yellow, Thrilling Black e Ducati Red) se ne aggiungono altri sei (Storm Green, Rio Celeste, Tangerine Orange, Jade Green, Sparkling Blue, Velvet Red), disponibili come kit accessorio, per vestire il nuovo Scrambler® Icon di nove livree diverse.

Grazie a un peso diminuito di ben 4 kg, al nuovo Ride-by-Wire e al Quick Shift accessorio, lo Scrambler® offre una guida più brillante. È più sicuro, moderno, digitale e tecnologico grazie ai Riding Mode, al Ducati Traction Control e al cruscotto TFT a colori. Tutto questo senza tradire quella semplicità e quell’autenticità che da sempre rappresentano valori essenziali per tutti gli appassionati Scrambler® . Motore bicilindrico Desmodue raffreddato ad aria, telaio a traliccio, manubrio largo, baricentro basso e divertimento nella guida rimangono caratteristiche imprescindibili anche per la nuova generazione di Scrambler®.

Il risultato di questa ricetta sono tre nuovi Scrambler®: Icon, Full Throttle e Nightshift. Tre moto dall‘impronta differente, accomunate da una posizione di guida rilassata e dal peso contenuto, per offrire agli appassionati di ogni esperienza e capacità un grande piacere di guida, tanto nei tragitti urbani quanto nelle gite fuori porta.

Hanno raggiunto quota 100.000 gli Scrambler® consegnati agli appassionati della Land of Joy in tutto il mondo, una community internazionale piena di entusiasmo che condivide e rappresenta quei valori di libertà di espressione e divertimento su due ruote tipici di Scrambler®. Un traguardo importante raggiunto proprio nell’anno in cui si celebrano i 60 anni dalla nascita del primo storico modello.

Ducati ha rilanciato il progetto Scrambler nel 2015, prendendo tutti gli ingredienti della moto originale degli anni ‘60 e dando vita a un nuovo mondo, definito appunto Land of Joy, dove condividere valori, esperienze e ideali. Un universo all’interno del quale i veri protagonisti non sono solo moto e prestazioni ma soprattutto le persone e le loro passioni. Sin dall’anno del suo arrivo, Scrambler® ha rappresentato un riferimento, una nuova tendenza e una nuova interpretazione del mondo moto.

Storicamente realizzato su richiesta dei fratelli Berliner, importatori Ducati per gli Stati Uniti negli anni ’60, che volevano un modello che si adattasse ai gusti dei motociclisti americani, il primo Scrambler® entrò in produzione nel 1962 e ne uscì nel 1975. La moto ebbe grande successo grazie alle sue caratteristiche tecniche ma soprattutto grazie a uno stile e un’attitudine in grado di incarnare lo spirito anticonformista e ribelle di quegli anni.

Tante le interpretazioni proposte da Ducati a partire dal 2015, a partire dalla prima Scrambler® Icon nelle versioni Urban Enduro, Full Throttle, Street Classic e Classic, alle quali si sono poi aggiunte la Mach 2.0, l’edizione limitata Italia Independent, la Flat Track PRO, la Cafè Racer, la Desert Sled, la Sixty2 e la Icon Dark. A completare la famiglia della Land of Joy le ultimissime e più contemporanee 1100 Tribute PRO, Urban Motard e Nightshift, che rappresentano un vero e proprio concentrato di fascino e stile.

Per celebrare l’importante anniversario e i traguardi raggiunti, Scrambler Ducati ha collaborato con Carrera Eyewear, già Partner Ufficiale di Ducati Corse per la Collezione Eyewear, per realizzare un iconico occhiale da sole creato per l’occasione in edizione limitata di soli 60 pezzi.

Lo stile dell’occhiale da sole rispecchia l’estetica Carrera che viene arricchita da dettagli propri del brand della Land of Joy, come il logo Scrambler Ducati sulla lente destra e le rifiniture nel classico colore Scrambler® “62Yellow”. Il doppio ponte nasale porta la firma di Scrambler Ducati e sull’asta destra compare il logo celebrativo del 60° anniversario del brand. Il tutto arricchito da un packaging esclusivo customizzato con i segni distintivi di Scrambler® presenti sull’occhiale.

La limited edition sarà disponibile a partire dal 1° ottobre esclusivamente sull’e-commerce di Carrera in Europa come negli Stati Uniti, e sull’e-commerce di Ducati in Europa.

Nei mesi scorsi gli appassionati che hanno visitato il Museo Ducati hanno potuto rivivere la storia del brand e delle sue moto attraverso la mostra temporanea “Scrambler 60th”, accessibile fino a fine settembre. L’area tematica racconta la Land of Joy e i suoi mondi: design, lifestyle, personalizzazione, exploration e self-expression. I visitatori hanno anche potuto lasciare il segno del loro passaggio sulla parete dedicata al tema della self-expression, immediatamente riconoscibile perché colma di post-it colorati che raccolgono i pensieri, gli spunti e le emozioni di chiunque abbia visto la mostra.

Le prove libere del venerdì del UK Round, quinto appuntamento del WorldSBK si sono concluse sul Circuito di Donington Park, lasciando emergere qualche difficoltà per il piloti del Barni Spark Racing Team, chiamato a cambiare direzione fin dalla giornata di domani . 

In Superbike, Luca Bernardi ha concluso la giornata con la venticinquesima posizione nella classifica combinata dei tempi. Il suo miglior giro, arrivato nelle FP2, è stato di 1:30.519. La scarsa confidenza sull’anteriore, unito alla poca conoscenza di un tracciato impegnativo, lo tengono ancora distante dal gruppo in lotta per la zona punti. Pilota e team sono al lavoro per trovare le modifiche più adatte ad affrontare la Superpole e la gara di domani. 

In Supersport Bayliss ha affrontato con un buon piglio le FP1 chiudendo con 1:32.894 come suo miglior giro. Oliver ha concluso la sessione in P18 in una classifica che in un solo decimo ha visto racchiusi ben nove piloti tra la quattordicesima e la diciottesima posizione. Al primo giro delle FP2 l’australiano è caduto tra curva 9 e 10 e un ritardo nel rientro al box della moto gli ha fatto perdere tutta la sessione.  

Luca Bernardi, #29 
«Stiamo cercando di risolvere i problemi che si sono presentati questa mattina, non è facile perché purtroppo conosco molto poco questa pista, ma non è il momento di mollare. Sono convinto che possiamo aggiustare la situazione e fare un buon week end. Continuo a essere fiducioso perché la pista mi piace e credo di poter ritornare sulla giusta strada».

Oliver Bayliss, #32 

«Oggi è stata una giornata difficile, abbiamo fatto una prima sessione abbastanza buona per prendere confidenza con la moto su questa pista. Purtroppo nella seconda sessione sono caduto all’uscita della chicane. È stata una caduta strana perchè non stavo spingendo e all’improvviso l’anteriore si è chiuso nel passaggio sul cordolo, quindi stiamo cercando di capire cosa sia successo».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Bernardi non riesce a trovare il giusto feeling sull’anteriore e questo gli causa più problemi che su altri tracciati. Sapevamo che questa non è la pista più adatta alle nostre caratteristiche e dobbiamo migliorare tanto. Faremo sicuramente delle modifiche sull’assetto per cercare di mettere il pilota a suo agio. Su Oliver possiamo solo giudicare positivamente le FP1 di stamani perché nelle FP2 la moto è rientrata al box molto tardi dopo la caduta. Quando lo abbiamo rimandato in pista il tempo era praticamente finito
». 

La stagione 2022 delle Scrambler® Experience prende il via con l’inserimento in calendario delle nuove date. Tra i mesi di giugno e luglio sono in programma tre appuntamenti unici, pensati per offrire ai partecipanti una full immersion nel mondo Scrambler® tra guida on e off-road, percorsi gastronomici e attività all’aria aperta.

Le iscrizioni per partecipare alle Scrambler® Experience 2022 sono già aperte sulla pagina dedicata del sito Scrambler Ducati. Per le attività sono a disposizione tutti i modelli che compongono la gamma Scrambler® 2022, a partire dalle novità Scrambler® 1100 Tribute Pro e Scrambler® Urban Motard, che si aggiungono a Scrambler ® Desert Sled, Scrambler® Icon e alle moto della famiglia Scrambler® 1100 con i modelli Dark PRO e Sport PRO.
I partecipanti alle Scrambler® Experience potranno inoltre scegliere di salire in sella alla nuovissima DesertX, la Ducati nata per affrontare l’off-road più impegnativo con ruota anteriore da 21”, posteriore da 18”, sospensioni a lunga escursione e ampia luce a terra.

Il primo appuntamento in calendario è fissato per l’11 giugno con la Scrambler® Experience Romagna, che propone due tour della durata di un giorno sull’Appennino Tosco-Romagnolo. Il primo, stradale, è organizzato sulle splendide strade dell’entroterra romagnolo e offre ai partecipanti la possibilità di apprezzare l’intera gamma Scrambler® 2022 godendo di una vista unica del mare e delle colline. L’alternativa prevede un tour principalmente su strade bianche in sella a Scrambler® Desert Sled o a DesertX, la grande novità della gamma Ducati 2022. Gli iscritti a questa Experience potranno scegliere anche di partecipare all’attività con il proprio Scrambler Ducati. Il pranzo organizzato a metà percorso e il BBQ serale in spiaggia in riva al mare di Cesenatico consentirà loro di gustare la cucina locale in una perfetta combinazione di divertimento e relax.

Nei weekend del 2-3 luglio e del 9-10 luglio sono in programma invece due appuntamenti con la Scrambler® Experience Toscana, che propone un giro di oltre 350 km su un percorso rinnovato rispetto alle passate edizioni del format. I partecipanti potranno scegliere se salire in sella a Scrambler® Desert Sled oppure alla DesertX per vivere due giorni di guida a 360° on e off-road tra le Crete Senesi, la Val d’Orcia e il Chianti. Anche in questo caso i partecipanti avranno l’opportunità di scoprire i sapori locali e godersi l’atmosfera rilassata tipica dell’universo Scrambler®.

Il lungo inverno targato WorldSBK si è finalmente concluso! Ultima giornata di test ad Aragon alle spalle, ora mancano due giorni all’inizio ufficiale del Campionato.

Il day 2 al Motorland è stato molto simile al day 1 per quanto riguarda le temperature; una prima sessione in condizioni critiche, con circa 5 gradi nell’aria e una decina sull’asfalto, poi con il passare delle ore il cielo si è aperto, scaldando piloti, moto e tecnici. Le FP 5 e le FP 6 sono state due sessioni decisive per il team Go Eleven; nella prima Philipp ha effettuato un consistente long run, per valutare la durata delle gomme ed il comportamento della sua Ducati V4-RS su questo tracciato particolare, composto da saliscendi, curve molto tecniche e lunghi rettilinei. Nella seconda il lavoro si è concentrato sulle gomme da qualifica, che da quest’anno permettono di effettuare almeno due giri in buone condizioni. Sul passo gara il pilota tedesco è sembrato trovarsi bene in sella, impostando un buon ritmo sul 51 e battagliando anche con alcuni avversari. Ma è nell’ultima sessione che ha fatto vedere le cose migliori: con la SCX ha saputo migliorarsi ancora, mettendosi nei primi otto, poi sul finale tutti i protagonisti ha provato il time attack. Oettl ha saputo sfruttare bene la Q, abbassando di sei decimi il suo riferimento personale, rientrando e concludendo in Top Ten la due giorni. 

Ora vi saranno due giorni di pausa prima di rivedere le Superbike in azione al Motorland, quando Venerdì inaugureranno la stagione 2022. Go Eleven ed il pilota Philipp Oettl non vedono l’ora di scendere in pista per i tempi “che contano”, e valutare il reale potenziale quando non vi saranno più maschere e tutti spingeranno al 100%.  

Philipp Oettl (Rider): 
“Stamattina le temperature erano davvero fredde, anche perché abbiamo iniziato prima di ieri. Nella seconda sessione abbiamo effettuato un bel long run, al fine di comprendere il calo delle gomme ed alcune regolazione nell’elettronica, inoltre ho cercato di adattare il mio stile al consumo delle Pirelli. Nell’ultima sessione abbiamo testato principalmente la gomma da qualifica, per averne un feedback. Penso che abbiamo svolto un ottimo lavoro perché non sono riuscito a sfruttare le prime due, ma dopo ho capito come usare l’ultima. Stiamo andando nella giusta direzione per il weekend di gara, specialmente dopo l’ultima sessione che è stata molto positiva. Era importante fare bene nella FP 6, poiché era l’ultima e tutti provavano a spingere. Abbiamo lavorato bene in questi due giorni, complessivamente tutti I test svolti sono stati positivi ed in miglioramento. Sono felice con la squadra, lavorano bene. Ora ho due giorni di relax, mentre I ragazzi prepareranno la moto. Non vediamo l’ora di tornare in pista!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Siamo molto contenti anche di questa ultima giornata di test. Stamattina le temperature erano basse come ieri, però, come abbiamo già riscontrato ieri, la pista ha molto grip e si è potuto girare fin dall’inizio. Abbiamo svolto e portato a termine il nostro programma senza particolari intoppi, effettuando sia un long run in ottica gara che alcuni tentativi con le nuove gomme da qualifica. Entrambi sono stati molto positivi e sono contento del lavoro della squadra e dell’approccio di Philipp; affronta la sessione come un pilota di lunga esperienza, nonostante sia un rookie. Lungo tutto l’inverno non abbiamo avuto particolari difficoltà, riuscendo a portare a termine tutto il lavoro prefissato, con buoni risultati. Ora c’è ancora tantissimo su cui lavorare e crescere, non ci accontentiamo di quanto fatto finora, vogliamo ancora migliorare e guardare avanti. Ce la metteremo tutta per essere competitivi fin dall’inizio e di raccogliere quanto di buono fatto nell’inverno!”

Scrambler Ducati è stato il protagonista del secondo episodio della Ducati World Première 2022 (qui il link diretto al video), che ha visto la presentazione agli appassionati di tutto il mondo dei due nuovi modelli Scrambler® 1100 Tribute PRO e Scrambler® Urban Motard, che vanno ad arricchire la gamma della “Land of Joy” per il 2022.

Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO nasce per rendere omaggio alla storia del motore bicilindrico raffreddato ad aria, a cinquant’anni dalla prima introduzione su una Ducati, avvenuta nel 1971.

Creato da Scrambler® pensando agli amanti delle modern-classic e agli appassionati di storia motociclistica, lo Scrambler® 1100 Tribute PRO omaggia la storia e le imprese della Casa di Borgo Panigale. Per questa moto il Centro Stile Ducati si è ispirato ad alcuni elementi iconici di Ducati degli anni ’70, come la speciale livrea “Giallo Ocra”, il logo Ducati dell’epoca disegnato da Giugiaro e i cerchi a raggi, che nella colorazione nera si integrano alla perfezione con le tonalità della livrea celebrativa. Ulteriori dettagli stilistici distintivi sono rappresentati dagli specchietti retrovisori circolari e dalla sella marrone con cucitura dedicata.

Dal punto di vista tecnico la moto possiede le caratteristiche della famiglia Scrambler® 1100 PRO. Ha un design iconico e al tempo stesso originale, una ciclistica agile e un motore da 1.079 cmche eroga una potenza di 86 CV a 7.500 giri/minuto e una coppia di 9,2 kgm a 4.750 giri/minuto, caratterizzato da una erogazione generosa fin dai bassi regimi.

Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO è dotato di serie di tre Riding Mode, ognuno associato a diversi Power Mode e differenti livelli di Ducati Traction Control (DTC). Inoltre, grazie al faro anteriore con guidaluce a LED, la moto è sempre visibile e riconoscibile anche di giorno.

Altra novità per il 2022 è il nuovo Scrambler® Urban Motard: una moto nata per vivere l’ambiente cittadino facendosi notare attraverso una combinazione di stile, sportività e divertimento.

Il nome scelto per questa nuova versione rimanda immediatamente alle atmosfere caratteristiche delle grandi metropoli e si rivolge a chi vive la città con energia ed entusiasmo. Il Centro Stile Ducati ha interpretato questi concetti attraverso la proposta di una nuova livrea che unisce in maniera inedita il bianco Star White Silk e il Rosso Ducati GP ’19 in una grafica energica, ispirata al mondo della street art e dei graffiti metropolitani.

Lo Scrambler® Urban Motard è spinto dal motore bicilindrico a L da 803 cm3 con distribuzione desmodromica, che eroga una potenza di 73 CV a 8.250 giri/minuto e una coppia di 6,7 kgm a 5.750 giri/minuto, offrendo prestazioni brillanti che non risultano mai intimidenti per il pilota, garantendogli grande agilità nel traffico cittadino e divertimento su itinerari ricchi di curve.

Il richiamo al mondo Motard di questa versione risulta evidente nella scelta di elementi come le ruote a raggi da 17”, il parafango anteriore alto, la sella piatta e le tabelle portanumero laterali, che si vanno a integrare perfettamente al design Scrambler Ducati.

Anche l’Urban Motard è dotato di serie del faro anteriore con DRL a LED, segno distintivo di tutti i modelli Scrambler®, che si abbina al faro posteriore con tecnologia full LED a diffusione.

A testimonianza dell’attenzione e dell’impegno di Ducati sul tema della sicurezza attiva per i propri appassionati, la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha scelto di equipaggiare tutti i modelli Ducati e Scrambler Ducati con l’ABS Cornering, che garantisce elevati livelli di sicurezza anche nelle frenate a moto inclinata.

Tutti i modelli Scrambler sono inoltre predisposti per il Ducati Multimedia System (DMS), che abilita la connessione dello smartphone alla moto tramite bluetooth, mentre è di serie la presa USB posizionata sotto la sella.

La novità Scrambler® Urban Motard si aggiunge alla gamma delle 800 della “Land of Joy”, al fianco dei modelli Scrambler® Icon, Scrambler® Icon Dark, Scrambler® Nightshift e Scrambler® Desert Sled. Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO si inserisce all’interno della gamma di moto più performanti della famiglia Scrambler®, insieme ai modelli Scrambler® 1100 Dark PRO e Scrambler® 1100 Sport PRO.

Entrambi i nuovi modelli della gamma Scrambler® saranno disponibili presso le concessionarie della rete Ducati dal mese di novembre 2021.
Tutti i modelli Scrambler® sono disponibili anche nella versione 35 kW per i possessori di patente A2. In Italia, su tutte le Rosse di Borgo Panigale a 35 kW, per incentivare l’ingresso dei giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati offre un’agevolazione sul prezzo di listino.

Per dare la possibilità agli appassionati della “Land of Joy”, l’universo che meglio di tutti rappresenta la self-expression in Ducati, di raccontare la propria attitudine alla customizzazione nel miglior modo possibile, Scrambler® offre una vasta scelta in termini di abbigliamento e accessori. La linea di abbigliamento comprende caschi, abbigliamento tecnico e prodotti lifestyle (acquistabili nelle concessionarie oppure tramite lo shop online), mentre la collezione di accessori comprende numerosi articoli, tra cui spiccano le selle, le guance serbatoio e gli scarichi omologati, tutti visualizzabili tramite il configuratore online.

Scrambler Ducati presenta il modello in edizione limitata e numerata Desert Sled Fasthouse: una moto nata per celebrare la collaborazione tra Scrambler® e il brand americano di abbigliamento Fasthouse, che nel 2020 ha portato il pilota statunitense Jordan Graham a trionfare nella classe Hooligan della Mint 400, la più antica e prestigiosa gara di off-road americana.

Il nuovo Scrambler® Desert Sled Fasthouse è stato presentato da Jason Chinnock (CEO Ducati Nord America) e Kenny Alexander (fondatore e presidente di Fasthouse) attraverso un video girato all’interno della sede centrale di Fasthouse in California (qui il link al video). Il modello sarà disponibile nei concessionari a partire da fine marzo in una serie limitata e numerata di 800 unità.

Realizzato partendo dalla base dello Scrambler® Desert Sled, il modello Fasthouse si contraddistingue per la speciale livrea, che replica in maniera fedele la veste grafica adottata dalle moto che hanno preso parte alla Mint 400. I colori principali sono il nero e il grigio che si uniscono in un disegno geometrico sul serbatoio, sul quale è inserito il logo di Fasthouse a fianco di quello Scrambler Ducati. Il telaio è in Rosso Ducati ed è impreziosito dalla targhetta in alluminio che riporta il numero progressivo della moto all’interno della serie limitata, rendendo unico ognuno degli 800 esemplari che verranno prodotti, mentre il parafango anteriore e quello posteriore sono neri.

Lo Scrambler® Fasthouse è spinto dal motore da 803 cc ed è dotato di tutti gli elementi caratteristici dei modelli Desert Sled della “Land of Joy” Ducati . Il forcellone, le piastre di sterzo e le sospensioni dedicate rendono questo esemplare perfetto per chi desidera vivere grandi avventure su sentieri off-road, proprio come quelli del deserto del Nevada che ogni anno ospitano la Mint 400. L’attitudine al fuoristrada è sottolineata anche dal telaio, progettato in maniera specifica per affrontare al meglio le sollecitazioni dell’off-road, oltre che dalla presenza della griglia omologata per il proiettore anteriore, dei parafanghi alti e della piastra paramotore.

La posizione di guida è dedicata, grazie alla sella con rivestimento antiscivolo che mantiene la seduta a 860 mm, alle sospensioni Kayaba regolabili con escursione di 200 mm e alle pedane di ispirazione fuoristrada con gommini amovibili. Le ruote a raggi di colore nero misurano 19’’ all’anteriore e 17’’ al posteriore e montano i pneumatici Pirelli Scorpion™ Rally STR nelle misure 120/70 R 19 M/C 60V M+S TL anteriore e 170/60 R 17 M/C 72V M+S TL posteriore. Gli Scorpion™ Rally STR conciliano le migliori prestazioni di uno pneumatico da fuoristrada con quelle di uno pneumatico da enduro street.

La collaborazione tra la “Land of Joy” e Fasthouse in questo speciale progetto prevede anche il lancio di una capsule collection di abbigliamento, creata appositamente per lo Scrambler® Desert Sled Fasthouse. La collezione si compone di 4 elementi: t-shirt a maniche corte, t-shirt a maniche lunghe, giacca e cappello, tutti realizzati con materiali pregiati, che saranno acquistabili a partire da fine aprile sui canali di vendita di Fasthouse, nei concessionari della rete Ducati e all’interno dello Shop online Ducati.