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Il Team Go Eleven e tutto il mondiale Superbike vengono ospitati dalla calda ed accogliente Thailandia per la seconda gara stagionale!
Terra del sorriso, patria di splendide spiagge naturali e territori incontaminati; al confine con la Cambogia, nella regione di Buriram, si erge il moderno complesso del Chang International Circuit.
4554 metri, 12 curve di cui 7 a destra e 5 a sinistra, immerse nel torrido clima equatoriale.
Come ormai accade ogni volta in questo fantastico scenario ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni. Nel paddock, sulle due grandi tribune principali, si respirerà un’aria unica, di grande gioia e felicità per un evento, il mondiale Superbike, attesissimo nella regione; l’atmosfera sarà davvero unica. Tamburi, striscioni, canti animeranno i quasi 90.000 spettatori presenti tutti gli anni in circuito!

Go Eleven si appresta al Round 2 portando innovative soluzioni tecniche, proseguendo lo sviluppo sul gioiello di Borgo Panigale, con l’obiettivo di mettere Eugene nelle migliori condizioni possibili ed a suo agio sulla nostra Ducati V4-R. Le prepotenti staccate e le accelerazioni che proiettano sui due lunghi rettilinei saranno i punti focali di questo tracciato, punti in cui, comunque, la nuova Ducati sembra essere piuttosto competitiva.
Variabile altamente influente su questo circuito sarà, però, l’elevata temperatura, ci aspettano tre giorni costantemente oltre i 40 gradi!
Motori e gomme saranno stressati fin dal primo giro, i piloti dovranno riuscire a gestire al meglio la gara per non trovarsi in grande difficoltà a pochi passaggi dalla fine .

Come reagirà la nostra Rossa al primo confronto su questa pista?
Sarà davvero Alvaro Bautista il primo avversario di Jonathan Rea oppure rientreranno in gioco altre squadre?
Dove trovare la risposta? Basta restare collegati…ecco tutti gli orari per il round Thailandese:

Venerdi 15-03-2019:
ore 4.30-5.20, Superbike, Prove libere 1 SKY Sport MGP / HD
ore 5.30-6.15, Supersport, Prove libere 1 SKY Sport MGP / HD
ore 9.00-9.50, Superbike, Prove libere 2 SKY Sport MGP / HD
ore 10.00-10.45, Supersport, Prove libere 2 SKY Sport MGP / HD

Sabato 16-03-2019:
ore 5.00-5.20, Superbike, Prove libere 3 SKY Sport MGP / HD
ore 5.35-5.55, Supersport, Prove libere 3 SKY Sport MGP / HD
ore 7.00-7.25, Superbike, Superpole, SKY Sport MGP/HD e Eurosport 2/HD, diretta
ore 7.40-8.05, Supersport, Superpole, SKY Sport MGP/HD, diretta
ore 10.00, Superbike, Gara 1, TV8/HD, SKY Sport MGP/HD e Eurosport 2/HD, diretta

Domenica 17-03-2019:
ore 4.00-4.15, Superbike, Warm up SKY Sport MGP / HD
ore 4.25-4.40, Supersport, Warm up SKY Sport MGP / HD
ore 7.00, Superbike, Superpole Race, SKY Sport MGP/HD e Eurosport 2/HD, diretta
ore 8.15, Supersport, Gara, SKY Sport MGP/HD e Eurosport 2/HD, diretta
ore 9.00, Superbike, Superpole Race, TV8/HD, differita
ore 10.00, Superbike, Gara 2, TV8/HD, SKY Sport MGP/HD e Eurosport 2/HD, diretta

Tutti gli orari sono riferiti all’ora italiana, per le dirette l’orario è riferito al semaforo verde, per le repliche e le differite invece all’inizio della trasmissione.

I canali:
TV8 (canale 8 del DTT e di Tivù Sat)
TV8/HD (canale 121 di SKY)
SKY Sport MGP/HD (canale 208 di SKY)
SKY Sport Uno/HD (canale 201 di SKY e canali 372 e 382 del DTT)
Eurosport 1/HD (canale 210 di SKY)
Eurosport 2/HD (canale 211 di SKY)


Dopo aver riscritto la storia a Phillip Island, con l’esordio vittorioso di Álvaro Bautista e la nuova Panigale V4 R, il team Aruba.it Racing – Ducati torna in azione questo weekend sul circuito di Buriram (Tailandia) per il secondo appuntamento del Mondiale Superbike, in programma dal 15 al 17 marzo.

Il tracciato di Buriram, a causa della sua configurazione e del clima torrido presente nel sud-est asiatico, rappresenta un banco di prova molto impegnativo per i due alfieri della squadra italiana, Alvaro Bautista e Chaz Davies. Per il pilota spagnolo non sarà un circuito inedito, avendo partecipato alla gara della MotoGP lo scorso ottobre chiudendo all’ottavo posto.

Il compagno di squadra Chaz Davies, dopo un difficile inizio di stagione, non ha ancora espresso il suo reale potenziale, ma è convinto di poter fare un bel salto in avanti migliorando le sue prestazioni su una pista dove ha vinto lo scorso anno.

Il team Aruba.it Racing – Ducati sarà in pista venerdì alle 10:30 ore locali (CET +6) per la prima sessione di prove libere.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° (62 punti)
“Quello australiano è stato un weekend da sogno e non avrei potuto chiedere un debutto migliore nel Mondiale SBK. Lo scorso anno in Tailandia, nella gara della MotoGP, ho ottenuto un ottimo risultato e quindi sono fiducioso anche se la pista di Buriram, ha delle caratteristiche diverse rispetto a quella di Phillip Island perché ci sono più settori misti. Sicuramente i nostri rivali saranno agguerritissimi, quindi dobbiamo rimanere concentrati e lavorare duramente per tutto il weekend. Andremo in Tailandia con la stessa mentalità, il mio feeling con la moto è buono e quindi cercherò di sfruttarlo anche là. La Panigale V4 R è una moto completamente nuova, il potenziale è alto, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare per sfruttarlo al 100%. Non so se Buriram sia una pista favorevole a Ducati, lo scopriremo tra qualche giorno”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 8° (15 punti)
“La prossima gara sarà in Tailandia, dove probabilmente avremo una base migliore e molti più dati su cui lavorare. L’adattamento e il feeling con la moto sono migliori rispetto alla gara di apertura a Phillip Island, questo mi rende fiducioso e positivo. Lo scorso anno abbiamo ottenuto una vittoria e un terzo posto, due risultati di prestigio che ci saranno utili per iniziare il weekend nella giusta direzione. Non vedo l’ora di scendere in pista con la consapevolezza di poter migliorare le mie prestazioni cercando di sfruttare tutte le informazioni raccolte fino ad oggi”.

Dopo tre settimane di sosta il MOTUL FIM World SBK torna in pista al Chang International Circuit, in Thailandia, per il secondo round stagionale. Situato nei pressi della città di Buriram, a circa 400 km da Bangkok, il tracciato disegnato da Hermann Tilke ospita la Superbike per il quinto anno consecutivo ed è diventato una tappa tradizionale molto apprezzata sia dai piloti che dai fan. Dopo il weekend inaugurale, corso sulla pista di Phillip Island, in Australia, il Barni Racing Team e il suo pilota Michael Rinaldi sono ora pronti a confrontarsi con un tracciato completamente diverso, a caccia di un altro buon risultato.

Dopo le prime tre gare Rinaldi ha nove punti nella classifica di campionato, dove è dodicesimo, quinto fra i piloti indipendenti. Nono in gara 1, il talento di Rimini ha ottenuto un buon ottavo posto nella Superpole Race, mentre è stato fermato da problemi tecnici in gara 2.

Il circuito di Chang è completamente nuovo per Rinaldi, il cui primo obiettivo sulla pista thailandese sarà quello di capire come interpretare al meglio il tracciato con la sua Ducati Panigale V4 R. Altrettanto importante sarà il lavoro di sviluppo che Rinaldi continuerà a fare insieme alla squadra sulla nuova moto: dopo un circuito dagli ampi curvoni come quello di Phillip Island, la quattro cilindri bolognese sarà ora alle prese con i continui “frena-accellera” della pista thailandese. Oltre che il lavoro di setup, determinante sarà la scelta della gomma giusta per affrontare le gare, gomme che potrebbero soffrire le alte temperature previste per il weekend.

Image«In Australia siamo partiti con il piede giusto perchè siamo cresciuti nell’arco di tutto il weekend e soprattutto perchè non ci siamo fatti condizionare dall’ansia di voler risolvere subito tutti i problemi con la nuova moto. Sappiamo di dover crescere passo dopo passo e in Thailandia proveremo a fare un altro step in avanti cercando una base di assetto che possa essere buona anche per il proseguo della stagione. Questa pista è davvero molto bella anche se avremo a che fare con un gran caldo che potrebbe crearci qualche problema».

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«Cercheremo di ripartire dai progressi fatti in Australia. Aver trascorso una settimana insieme fra test e gara è stato molto utile per migliorare il feeling sia all’interno della squadra sia quello con la moto. In Thailandia troveremo condizioni climatiche molto diverse e un’altra pista che non conosco, quindi dovrò sfruttare al massimo i primi turni per capire come interpretare al meglio il tracciato e trovare il giusto setup. Sulla carta le caratteristiche della pista di Chang dovrebbero essere favorevoli alla Ducati Panigale V4 R, speriamo che lo siano anche per il mio stile di guida».

PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana)

Venerdì, 15 marzo 2019

04:30 – 05:20 Prove libere 109:00 – 09:50 Prove libere 2

Sabato, 16 marzo 2019

05:00 – 05:20 Prove libere 307:00 – 07:25 Superpole (diretta su Sky Sport Moto GP HD ed Eurosport 2)10:00 Gara 1 (20 giri) (diretta su Sky Sport Moto GP HD, TV8 ed Eurosport 2)

Domenica, 17 marzo 2019

04:00 – 04:15 Warm Up07:00 Superpole Race (10 giri) (diretta su Sky Sport Moto GP HD ed Eurosport 2, ore 9:00 differita su TV8)

10:00 Gara 1 (20 giri) (diretta su Sky Sport Moto GP HD, TV8 ed Eurosport 2)

Domenica in chiaroscuro per il Barni Racing Team sul circuito di Phillip Island, in Australia, teatro del primo round del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike. Rinaldi ha affrontato al meglio la nuova gara sprint della mattina conquistando l’ottava posizione, ma non è andato oltre la sedicesima posizione in gara 2, frenato da problemi di aderenza al posteriore.

Superpole Race

La prima Superpole Race della storia del MOTUL FIM Superbike ha visto Rinaldi conquistare l’ottava posizione dopo una corsa tiratissima dall’inizio alla fine. La nuova formula della gara sprint, sulla distanza di soli 10 giri, non ha tradito le attese regalando spettacolo ad ogni curva e Rinaldi ha interpretato alla grande il nuovo format.

Scattato dall’ottava casella ha mantenuto la posizione, ma prima della fine del primo giro è stato sopravanzato da Cortese. La battaglia tra i piloti si è accesa immediatamente, al secondo passaggio Rinaldi ha fatto segnare il suo best lap in 1’30.884 e, sfruttando un errore di Sykes e Melandri finiti fuori linea, si è preso la settima posizione. Nonostante un buon passo gara il pilota romagnolo non è riuscito ad agganciarsi al gruppetto di Yamaha che lo precedevano e a due giri dalla fine è stato sorpassato da Melandri.

Con l’ottavo posto della Superpole Race Rinaldi ha guadagnato altri due punti nella classifica di campionato, che si aggiungono ai sette conquistati sabato grazie al nono posto di gara 1. Con il risultato della Superpole Race il portacolori della squadra bergamasca ha mantenuto l’ottava posizione anche nella griglia di partenza di gara 2.

Gara 2

Nonostante un buono spunto che lo ha portato al quinto posto dopo le prime curve, Rinaldi ha perso molte posizioni nel primo quarto di gara scivolando in 14esima posizione. Al giro 6 ha fatto segnare il suo miglior crono con 1’32.537, ma fin dal primo giro il pilota romagnolo ha dovuto fare i conti con problemi di scarsa aderenza al posteriore.

A cinque tornate dal termine Rinaldi ha deciso di fermarsi ai box, per poi riprendere la pista e concludere la gara in sedicesima posizione.

Nonostante il finale amaro di gara 2, nel weekend australiano sono nove i punti totali conquistati da Rinaldi, dodicesimo nella classifica di campionato.

Dopo tre settimane di sosta la Superbike tornerà in pista il 15-17 marzo in Thailandia sul circuito di Chang.

Image«Concludere in questo modo lascia un po’ di amaro in bocca, ma non dobbiamo dimenticarci che il resto del weekend è stato certamente positivo. Dobbiamo verificare bene qual è stato il problema di gara 2: se un disguido imputabile alla gomma o meno perchè fin dal primo giro il pilota non aveva grip al posteriore né in accelerazione né in frenata. E’ un peccato perchè con una buona partenza come era riuscito a fare ci aspettavamo un risultato in linea con quello di ieri».
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Superpole Race: P8 – Gara 2: P16
«Il giudizio complessivo sul weekend è positivo, siamo sempre andati in crescendo fino alla gara di questa mattina dove sono riuscito ad andare forte. In gara 2, nonostante una buona partenza, ho capito subito che c’era qualcosa che non andava. Ho provato a restare in pista, ma a pochi giri dalla fine mi sono dovuto fermare al box. Sono voluto rientrare per terminare la gara, ma a quel punto il risultato era compromesso. Ora cercheremo di capire bene che cosa è successo per far sì che l’inconveniente non si verifichi di nuovo».

PROSSIMA GARA:

Round 2: 15-17 marzo, Pirelli Thai Round – Chang International Circuit, Buriram (THA)

Il Team Go Eleven ha lavorato duramente per migliorare il feeling di Eugene Laverty per le due gare di domenica, novità del Campionato Mondiale Superbike 2019!
Nel Warm-up che ha aperto la mattina dell’ultima giornata qui a Phillip Island, il nostro portacolori è sceso in pista con gomme usate, per verificare il passo gara in vista di una calda seconda manche, con alcune modifiche di set-up per risolvere alcuni problemi riscontrati in Gara 1.
Un vero martello sul 1.31 e mezzo, un ottimo ritmo in vista delle due gare!

Warm-up: P 14 1.31.473 +1.320

Ore 12.00, scatta per la prima volta la Superpole Race, gara brutale da 10 giri; tutti i piloti partono con il coltello tra i denti, Eugene va subito all’attacco, nonostante la continua bagarre, tiene un ritmo che gli permette di restare attaccato alle prime posizioni. Dopo diversi sorpassi ed un contatto alla velocissima curva 2, Laverty conclude nono, davanti alla Ducati Aruba del gallese Chaz Davies. Porta, così, a casa un punto e si qualifica nono per la griglia di gara 2, recuperando una fila!

Superpole Race: P1 A. Bautista 15’11.323
P2 J. Rea +1.176
P3 L. Haslam +5.072

P9 E. Laverty +12.416

Che gara 2 spettacolare… che battaglia! Una vera manche in stile Superbike, con sportellate e botta e risposta continui. Laverty è scattato veramente bene, portando la V4-R in P 6 nei primi giri; purtroppo, però, a causa della mancanza di feeling con lo pneumatico anteriore ed agli attacchi continui dei piloti dietro, dai quali ha dovuto difendersi, il nostro pilota ha perso contatto con il gruppo dei primi 5. Il Nordirlandese di Toomebridge ha così atteso nel gruppo, tirando fuori gli artigli e rimontando posizioni su posizioni nelle ultime 5 tornate, chiudendo bene la porta nell’ultimo giro e terminando nono, ancora una volta a stretto contatto con Chaz Davies e davanti alle Honda ed alla coppia BMW. Eugene ha dimostrato tutto il suo carattere e la sua classe, non ha mollato un centimetro, risparmiando le gomme e gestendo le varie fasi di gara al meglio, uscendo sulla lunga distanza da campione qual’è. Davvero una domenica senza respiro, non si è visto un giro senza sorpassi per la Ducati V4-R by Go Eleven!

Race 2: P 1 A. Bautista 33’38.114
P 2 J. Rea + 12.195
P 3 M Melandri +12.454

P 9 E. Laverty + 29.116

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Questa è stata la nostra prima volta con Ducati, c’era molta emozione all’ interno del box, tra i ragazzi! Possiamo ritenerci soddisfatti di come sia andato il fine settimana.
Il lavoro è molto diverso rispetto alla scorsa stagione, sicuramente più stimolante, la casa costruttrice ci sta aiutando a crescere, il progresso fatto turno dopo turno parla da solo.
Eugene è molto preciso sulle indicazioni, ieri mattina con il 30.4 ha fatto vedere quanto può andare forte, ma ancora non abbiamo il ritmo per poterlo mantenere per tutta la gara. Oggi, sul finale di Gara 2 ha fatto davvero la differenza, ha aspettato gli ultimi 5 giri per attaccare e quando l’ha fatto non ha sbagliato un colpo, conquistando un bellissimo nono posto. Certo non possiamo essere soddisfatti a pieno perché il potenziale della moto e del pilota sono altissimi, ma è una buona e solida base di partenza. Ci serve un pò di tempo ma presto arriveremo li davanti, me lo sento…ce lo sentiamo tutti.”

Eugene Laverty (Superpole race and race 2 – P 9):
“Sono molto contento del progresso che abbiamo fatto questo weekend. Terminare in P 9 sia in Superpole Race che in gara 2 oggi pomeriggio significa aver fatto un bel salto in avanti. Grazie a tutti i miei tecnici del Team Go Eleven Ducati per il loro duro lavoro durante tutta la settimana. Abbiamo portato a casa con tre solidi risultati. Sono fiducioso che questo sia solo l’inizio e che potremo tirare fuori sempre migliori prestazioni dalla mia stupenda Ducati V4-R”

Come ogni anno l’Australia segna il punto di partenza della stagione, ogni anno, tra incontri di vecchi amici, nuovi volti, e cambi di squadra si crea un’atmosfera unica ed inimitabile che rimane impressa fino all’anno successivo. E come ogni domenica sera è ora di smontare tutto, prendere tutte le buone sensazioni e volare dritti alla prossima tappa. Chang International Circuit, il mondiale Superbike sta arrivando (15-17 Marzo)!

Non poteva essere un inizio migliore per Álvaro Bautista nel Mondiale Superbike, il 34enne pilota spagnolo ha letteralmente dominato il primo appuntamento del campionato, che si è svolto sulla pista australiana di Phillip Island.
Dopo il trionfo in gara 1, Bautista ha conquistato altre due vittorie, la prima nella Superpole Race di dieci giri, dove ha piegato la resistenza di Rea, e la seconda in gara 2, tagliando il traguardo con un vantaggio di dodici secondi rispetto a Rea.
Con questi risultati, Bautista balza subito al comando della classifica con 62 punti, 13 di vantaggio sul rivale nordirlandese.
Il compagno di squadra Chaz Davies ha mostrato qualche segno di miglioramento in gara 2. In mattinata i suoi tecnici hanno apportato delle modifiche importanti al set-up della sua Panigale V4 R nel tentativo di dare al pilota gallese una moto più agevole da guidare. Davies è riuscito a tagliare il traguardo in settima posizione.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing Ducati #19) – 1°
“È stato un week end perfetto e non poteva cominciare meglio il mio esordio in SBK! Abbiamo raccolto il massimo bottino vincendo gara 1, Superpole race e gara 2. Se mi avessero detto prima che avrei vinto tre gare non ci avrei creduto ma abbiamo lavorato molto bene durante i test per preparare una moto fantastica. Nella Superpole race di questa mattina mi sono divertito molto a lottare con Rea, sapevo che sarebbe stato molto competitivo e che avrebbe provato a mettermi sotto pressione. Il ritmo è stato incredibile, ho cercato di tenere alta la concentrazione e alla fine ho avuto la meglio. In gara 2 le condizioni erano molto difficili, era importante salvaguardare le gomme a causa dell’elevata temperatura dell’asfalto, quindi ho spinto nei primi giri per cercare di amministrare nel finale. Sono davvero molto contento dei risultati, oggi è un giorno che ricorderò per sempre! Ringrazio tantissimo il Team Aruba, Ducati e i ragazzi della mia squadra per avermi permesso questa impresa! Non dobbiamo abbassare la guardia continuando a lavorare sodo, siamo solo all’inizio e mi aspetto un campionato di altissimo livello.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing Ducati #7) – 7°
“Abbiamo fatto dei piccoli progressi in gara 2 e avevo più fiducia con la mia Panigale V4 R. Considerando il risultato di ieri e non avendo nulla da perdere, i ragazzi oggi hanno fatto delle modifiche importanti al set up permettendomi di migliorare leggermente il mio passo gara. Ovviamente sono un po’ deluso perché non ci aspettavamo questo risultato ma abbiamo raccolto tanti dati utili che ci permetteranno di prepararci al meglio per la prossima gara. Voglio fare i complimenti ad Alvaro, è stato impressionante e ha fatto un week end straordinario.”

Stefano Cecconi, CEO Aruba e Team Principal
“È stato un weekend praticamente perfetto per Álvaro, ha dominato quasi tutte le sessioni dimostrando di avere margine e di gestire al meglio qualunque situazione. Siamo partiti con il piede giusto e questo ci dà grande soddisfazione. Sappiamo che Phillip Island è una pista particolare quindi, dobbiamo rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare per raggiungere il massimo livello anche sulle altre piste con entrambi i piloti.”


A circa due settimane dalle prime prove ufficiali MotoGP del 2019 a Sepang (Malesia), il team Mission Winnow Ducati è tornato in pista a Losail (Qatar) per la seconda ed ultima sessione di test pre-campionato. La giornata di apertura, caratterizzata da temperature poco superiori ai 20 gradi, ha consentito alla squadra italiana di portare avanti il lavoro di sviluppo a 360° su motore, ciclistica, elettronica, aerodinamica e pneumatici per definire la base tecnica di partenza in vista dell’imminente inizio di stagione.

Sia Andrea Dovizioso che Danilo Petrucci hanno dimostrato la propria competitività fin dalle prime uscite, restando costantemente nei piani alti della classifica e siglando i propri migliori crono nell’orario previsto per la gara, senza mai utilizzare la gomma più morbida a disposizione. Dovizioso ha completato 29 giri, il migliore dei quali in 1:55.550, chiudendo la sessione in terza posizione. Staccato di soli 44 millesimi dal compagno di squadra, Petrucci ha terminato al quarto posto segnando il miglior crono personale in 1:55.594, con 37 giri all’attivo.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:55.550 (3º)
“Sono contento per com’è andata questa prima giornata. Abbiamo trovato immediatamente un buon feeling con la pista, che non era particolarmente gommata ma comunque pulita, e siamo riusciti fin da subito a girare con dei buoni tempi. Siamo tutti abbastanza vicini e quindi le posizioni in classifica non sono particolarmente indicative, ma quello che conta è che le mie sensazioni in sella sono buone. Abbiamo rispettato il nostro programma, riuscendo a provare un paio di soluzioni di set-up e dando dei feedback chiari. Domani ci aspetta un lavoro diverso, ma intanto il bilancio della prima giornata è positivo”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:55.594 (4º)
“Sicuramente le condizioni di oggi erano molto diverse da quelle incontrate in Malesia. L’umidità è salita molto nelle ore conclusive, ed abbiamo deciso di non cambiare gomma per le ultime uscite. Ci siamo concentrati sulla mescola media, con la quale abbiamo trovato delle buone sensazioni. La pista non è ancora in perfette condizioni ma mi sono sentito a mio agio sulla moto. Abbiamo provato anche alcune piccole modifiche di assetto e siamo riusciti ad essere veloci sia con le gomme nuove che con quelle usate. Sono contento e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione: domani proveremo anche la gomma morbida per cercare di migliorare anche dal punto di vista della velocità pura”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani per la seconda di tre giornate di test in programma sul circuito di Losail.

Si conclude con un ottimo nono posto la prima gara del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike 2019 per il pilota del Barni Racing Team Michael Rinaldi. Si tratta di un ottimo esordio per il talento riminese che porta a casa i suoi primi sette punti nella classifica di campionato.

Superpole

Rinaldi è stato una delle più grandi sorprese della Superpole, tornata al format con un’unica sessione di 25 minuti. Grazie al tempo di 1’30.390 il #21 ha conquistato l’ottava posizione per la griglia di gara 1.
Il pilota di Rimini è sembrato immediatamente a suo agio nel giro veloce segnando un 1’31.128 a 13 minuti dalla fine. Poi, con la gomma morbida, è riuscito ad abbattere il muro dell’ 1’31. Rinaldi partirà dall’ottava posizione anche nella Superpole Race della domenica mattina.

Gara 1

Al debutto sulla pista di Phillip Island, il riminese è stato protagonista di una gara in rimonta dopo un grande rischio corso in partenza: Rinaldi ha avuto un buono start, ma nel momento di impostare la prima curva si è ritrovato all’esterno e dopo un contatto è finito oltre il cordolo, ha messo le ruote sull’erba ed è stato costretto a chiudere il gas. Precipitato in quattordicesima posizione, il 22enne romagnolo ha gestito la prima parte di gara, con un passo intorno all’1’32.5, poi è stato protagonista di una splendida rimonta: in lotta in un gruppo di quattro piloti ha scavalcato in sequenza Mercado (giro 15), Laverty (giro 16) e Torres (giro 17). Al ventesimo passaggio Rinaldi ha stampato il suo giro veloce in 1’32.207 ed è andato a prendere Davies, riuscendo anche nel sorpasso e conquistando la nona posizione sotto la bandiera a scacchi.

Domani debutterà il nuovo format con la Superpole Race (10 giri) che assegnerà metà punteggio e deciderà la griglia di partenza di gara 2.

Image«Il contatto in partenza è stato davvero un peccato, poi Michael ha sorpreso tutti con un passo che, senza quell’inconveniente, gli avrebbe permesso di stare più avanti. Abbiamo fatto un ottimo lavoro riuscendo a trovare l’assetto giusto non solo per il giro veloce, ma anche per la gara; il pilota ha fatto un po’ fatica con il serbatoio pieno, ma da metà corsa in avanti è stato bravissimo. Sono sorpreso in positivo perchè, viste tutte le novità, dalla moto alle sospensioni fino al circuito sconosciuto per il pilota, non mi aspettavo questo risultato».
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GARA 1 – P9
«Per essere la prima gara credo che possiamo essere soddisfatti del risultato. Sono molto contento del lavoro svolto sia nei test, sia durante le prove perché ci ha permesso di essere veloci nell’ultima parte di corsa. La fase iniziale, invece, è stata un po’ troppo lenta e questo ha compromesso il risultato. Domani sappiamo di partire da una buona base e cercheremo di conquistare un piazzamento ancora migliore».

PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana)

Domenica, 24 febbraio 2019

23:30 – 23:45 Warm Up
02:00 Gara Sprint (diretta su SKY Sport MotoGP e Eurosport – differita alle 04.05 su TV8)
05:00 Gara 2 (diretta su TV8, SKY Sport MotoGP e Eurosport)

E’ iniziato molto bene il sabato sul circuito di Phillip Island per il Team Go Eleven. Nel corso delle Free Practices 3 un Laverty in grande spolvero ha tolto un secondo dal tempo fatto registrare ieri pomeriggio, chiudendo in top 5. Un grande balzo in avanti dovuto anche al grande lavoro dei nostri ragazzi prolungatosi fino a notte tarda; hanno agito sul bilanciamento della moto, migliorando il trasferimento di peso. Il costante lavoro dei tecnici Bitubo ha dato il suo frutto creando una forcella che permettesse al pilota di sentire la moto nelle sue mani!

Free Practice 3: P 5 1.30.430 +0.645

In Superpole, ha debuttato il nuovo formato: non più due sessioni divise, ma una unica lunga 25 minuti! Iniziata alle ore 12.15, la temperatura dell’asfalto è notevolmente salita, causando inaspettati problemi di perdita di grip sul posteriore. Tre gomme sfruttate, di cui una da qualifica, ma il tempo sul giro non è migliorato rispetto alla mattinata. Eugene si è, così, schierato in quarta fila.

Superpole: P 11 1.30.730 +1.317

Gara 1 del WorldSBK ha segnato la storia: Alvaro Bautista, in sella la neonata Panigale V4-R, ha vinto la gara, fermando il dominio di 11 vittorie Rea-Kawasaki. Complimenti a tutto il reparto corse Ducati!
La gara del Team Go Eleven è stata compromessa da un problema in griglia di partenza: il generatore di corrente normalmente utilizzato per tenere le gomme in temperatura si è spento, lasciando raffreddare le Pirelli. Per rispettare il regolamento e non incorrere in penalità è stata mantenuta la pressione sopra l’ 1.6 (limite minimo imposto dal promoter). Col passare dei giri, la temperatura della gomma posteriore si è alzata, così come la pressione, andando ben oltre i 2 bar, livelli decisamente alti che hanno causato una perdita totale di grip.
Eugene Laverty è, comunque, scattato subito bene, risalendo qualche posizione ed attaccandosi a Marco Melandri. Dopo i primi due giri le prestazioni, però, sono peggiorate e per il nostro portacolori è stata una gara in difesa, riuscendo comunque a terminare vicino alla Ducati ufficiale di Chaz Davies!

Race 1: P 1 A. Bautista 33″38.901
P 2 J. Rea + 14.983
P 3 M Melandri + 16.934

P 12 E. Laverty + 30.055

Eugene Laverty (Race 1 – P 12):
“Oggi abbiamo motivo di essere ottimisti dopo la performance del primo turno! Abbiamo fatto registrare il 5° tempo e mi sentivo in grado di mantenere un ritmo gara molto consistente. Sfortunatamente in gara, c’è stato un grosso problema sulle pressioni delle gomme a causa del mancato funzionamento del generatore di corrente; così non avevo grip al posteriore. Il nostro potenziale era molto più alto oggi, ma domani avremo un’altra opportunità. Questo è il bello del Campionato Mondiale Superbike!”

Nella giornata di domenica il Team Go Eleven avrà modo di rifarsi, sperimentando per la prima volta la Superpole Race, gara sprint di 10 giri che assegnerà punti ai primi 10 piloti in classifica e stabilirà la griglia di partenza per gara 2!


Al suo debutto nel Mondiale Superbike con i colori del team Aruba.it Racing – Ducati, Álvaro Bautista ha realizzato oggi una straordinaria impresa vincendo la prima gara della stagione 2019 con la nuova Ducati Panigale V4 R. Non capitava dal 2007 di vedere un pilota vincere all’esordio ed a questo straordinario exploit del 34enne pilota spagnolo si aggiunge il fatto che si è trattato di una vittoria al debutto anche per la moto. Partito dal terzo posto in griglia dopo la Superpole, Bautista ha preso il comando della gara al primo giro ed aumentando il suo vantaggio giro dopo giro, ha tagliato il traguardo con quasi 15 secondi di vantaggio su Jonathan Rea.

Qualche difficoltà per il compagno di squadra Chaz Davies, che non è mai riuscito ad attaccare anche a causa di un consumo maggiore del previsto della gomma posteriore che, soprattutto nel finale di gara, lo ha costretto a rallentare per chiudere infine al decimo posto.

Domani si svolgeranno le altre due gare SBK in programma per questo primo round del campionato; la Superpole Race di 10 giri alle 12:00 (02:00 CET) e Gara 2 alle 15:00 (05:00 CET).

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1°
“Questa vittoria mi ha trasmesso una soddisfazione incredibile e sono felicissimo di aver vinto la mia prima gara nel Mondiale Superbike! Sicuramente abbiamo lavorato molto bene durante i mesi invernali e questo ci ha permesso di preparare una moto competitiva per la prima gara. Oggi non sono riuscito a stabilire la pole perché devo ancora capire come funzionano le gomme da qualifica, che sono del tutto nuove per me. In gara però ero davvero confidente perché sapevo di avere un ottimo passo, la mia strategia era quindi quella di cercare di andare al comando prima possibile per poi tenere un ritmo buono e costante. Ho notato che il distacco aumentava ad ogni giro, anche se stavo comunque cercando di amministrare il consumo delle gomme, soprattutto verso la fine della gara. Sono davvero felice, vorrei ringraziare Ducati, Aruba ed i ragazzi della mia squadra, adesso speriamo di mantenere questo livello.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 10°
“Per me è stata una gara piuttosto deludente. All’inizio mi sentivo a mio agio con la moto e dopo una partenza abbastanza buona sono riuscito a mantenere il passo insieme ad un gruppetto di altri piloti. A un certo punto è però calato in modo massiccio il grip al posteriore ed improvvisamente mi sembrava di guidare sulla sabbia: dobbiamo analizzare bene i dati per capire il vero motivo. So come gestire una gara a Phillip Island e credo di aver guidato in maniera relativamente conservativa per molti giri, ma il problema è arrivato comunque a due terzi della distanza di gara in modo inaspettato. Questo è indice del fatto che ci manca ancora un po’ di esperienza con questa nuova moto; pensavo almeno di avere il passo per piazzarmi nei primi 6, ma oggi non è stato così.”

Marco Zambenedetti (Coordinatore Tecnico Ducati Corse in pista)
“Oggi sicuramente abbiamo fatto un ottimo lavoro! Raccogliamo i frutti di quanto fatto negli ultimi anni e del fatto di aver creduto in un progetto nuovo e che rappresenta un punto di svolta storico per Ducati. Sapevamo di poter essere competitivi e sapevamo di avere la tecnologia ed il metodo di lavoro per riuscirci. Con Álvaro abbiamo raccolto una soddisfazione enorme, quella di aver portato subito alla vittoria la V4 R con un pilota di grande esperienza, ma comunque ‘rookie’ in questa categoria. Domani cercheremo di mettere anche Chaz in condizione di esprimersi al meglio, perché siamo convinti del suo potenziale. Di certo abbiamo ancora molto lavoro da fare perché nonostante questa prima vittoria siamo solo all’inizio del percorso.”