Michael Rinaldi chiude in nona posizione in gara due dopo aver “rischiato” anche una top 6. Partenza e gara sono stati quelli giusti con un calo di ritmo nel finale, bastato a far perdere a Rinaldi il treno dei velocissimi. Il lavoro è stato quello giusto. Peccato essere ormai vicini al finale di stagione. Ci sono però ancora tre cartucce da sparare per fare le gare giuste.
Michael Ruben Rinaldi: “Una gara due abbastanza positiva nel senso che rispetto a ieri abbiamo fatto un grosso step girando molto più veloce e quindi sono abbastanza soddisfatto. Ero nel gruppetto della quinta posizione e quindi dal quinto al nono eravamo abbastanza vicini. Ho avuto poi un calo di ritmo e ho perso qualcosa ma alla fine sono riuscito a gestire la gara, mantenendo un buon ritmo e finendo in nona posizione, cosa che non è male. Adesso c’è l’ultima gara e cercherò di concludere al meglio questa stagione.”
Lorenzo Mauri: “Una bella gara per noi, una bella posizione. Spiace non essere arrivati a ridosso del gruppetto davanti da cui abbiamo perso, di passo, quattro decimi a giro, negli ultimi giri. Analizzeremo i dati per capire cosa ci è mancato, negli ultimi sei giri, per raggiungere i primi. Fra una settimana abbiamo Jerez, il week end che chiuderà la stagione. Ringrazio ancora la squadra, gli sponsor e tutti quelli che si stanno impegnando nel progetto Motocorsa Racing.”
Estoril finora si è rivelata davvero poco clemente con il meteo, anche nella giornata di sabato la pioggia ha condizionato la Superpole, salvo poi trovare condizioni con il tracciato asciutto in Gara 1. Tanta gestione, sono serviti un po’ di giri per prendere il ritmo, ma alla fine è arrivata una top 9 e il Best Independent!
In FP 3 la pioggia caduta nella notte ha lasciato l’asfalto completamente bagnato, Andrea Iannone è sceso in pista per verificare che fosse tutto in regola sulla propria Ducati Panigale V4-R, ma senza prendere particolari rischi.
Poco prima della Superpole un altro scroscio di acqua costringe i piloti ad affrontare la qualifica in condizioni full wet. Il #29 trova un buon riferimento in pista, migliora il proprio feeling sul bagnato e si attesta all’interno della top ten. Purtroppo non riesce a sfruttare gli ultimi due giri, venendo sorpassato da quattro piloti; dodicesima posizione in griglia, al centro del gruppo. La maggiore problematica sul bagnato rimane la mancanza di grip posteriore che causa perdita di decimi nelle lunghe percorrenze.
Tra Superpole e Gara 1 esce un timido sole, l’asfalto si asciuga con qualche chiazza ancora bagnata fuori traiettoria. La prima sessione con le slick coincide quindi con la gara. Iannone parte bene, recupera subito un paio di posizioni, poi subisce i sorpassi di Van der Mark e Lecuona. Giro dopo giro trova sempre maggiore confidenza, migliorando decimo su decimo. Quando riprende Gerloff, però, un dritto alla prima staccata lo porta a perdere due secondi circa e per i successivi tre giri non riesce a ritrovare il suo ritmo. Con la caduta di Petrucci, Andrea conquista la posizione di Best Independent, difendendola fino al traguardo. Gli ultimi cinque o sei giri si rivelano davvero veloci per il pilota di Vasto, tanto da essere in linea con i tempi della top 5, il che fa ben sperare in vista della soleggiata domenica dell’Estoril. Oggi incappare in un errore era facile, ci sono state tante cadute, ma con il nono posto si sono conquistati punti per il Campionato.
Andrea Iannone (Rider): “Sono abbastanza soddisfatto, considerando che non avevamo riferimenti alla fine sono riuscito a girare con tempi simili a quelli davanti. Abbiamo raccolto dati importanti, sicuramente dobbiamo lavorare in vista di domani e sistemare alcuni aspetti ma siamo ottimisti.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Finora il meteo ha un po’ condizionato la nostra prestazione qui all’Estoril; abbiamo trovato un buon set-up sul bagnato, ma poi la Gara è stata asciutta e ovviamente non avevamo dati su cui lavorare. Ci è voluto qualche passaggio per prendere il ritmo e trovare i giusti riferimenti, però la seconda metà di gara è positiva e domani sono convinto che possiamo fare uno step avanti. Comunque portiamo a casa un buon risultato, tanti dati su cui lavorare e il Best Independent!”
Gara1 di Estoril ha offerto un Michael Rinaldi veloce e competitivo, ma non da subito. Il feeling è arrivato a tre quarti di gara e il risultato ad un soffio dalla top ten è promettente ma non soddisfacente. La ricetta da trovare è quella di una partenza che consenta di essere competitivi sin dai primi giri, soprattutto in Superpole Race, troppo breve per non performare già dal via. Motocorsa e Rinaldi spingeranno fino all’ultimo giro dell’ultima gara.
Michael Ruben Rinaldi: “È stata una giornata un po’ particolare perché abbiamo fatto le qualifiche con la pista che si stava asciugando e quindi non abbiamo potuto fare un buon tempo. In gara abbiamo dovuto fare una buona partenza e risalire. A inizio gara non avevo un gran passo per via della gomma nuova e mi mancava un po’ di feeling con tempi decenti. Ho mancato di poco la top ten ma abbiamo raccolto un sacco di informazioni. Penso che se riusciamo ad azzeccare tutto quello che abbiamo visto oggi, magari domani riusciamo ad entrare in top ten che è una cosa che davvero ci manca.”
Lorenzo Mauri: “L’undicesima posizione di oggi in Gara1 ci chiede di lavorare sui dati, perché nei primi giri eravamo troppo lenti e siamo diventati efficaci solo nei tre quarti di gara. Dobbiamo pensare a qualcosa perché domani la gara è corta e dobbiamo performare già dai primi giri, come fanno gli altri. Lavoreremo duramente anche in questo week end perché la stagione non è ancora finita e noi continueremo a provarci fino all’ultimo, a partire da domani.”
Yari Montella e il Barni Spark Racing Team consegnano a Ducati il secondo Titolo Costruttori consecutivo in Supersport e mantengono aperto la corsa al Mondiale Piloti. Con la vittoria in gara 1 all’Estoril, il 24enne pilota campano ha certificato una volta di più la superiorità della Ducati Panigale V2 e ha conquistato la sua settima vittoria stagionale. Un weekend finora perfetto con la pole position, la leadership della corsa dall’inizio alla fine e il giro veloce in gara all’ultimo passaggio (1’40.266). Grazie a queste performance, Montella ha ridotto a 36 i punti di svantaggio su Huertas nella corsa al Titolo Piloti della Supersport e si è assicurato la pole position anche per gara 2, in programma domani. Tutt’altro umore dall’altra parte del box del team Barni, nonostante una giornata iniziata nel migliore dei modi.Nella Superpole, disputata su asfalto bagnato e con gomme da pioggia, Danilo Petrucci ha mancato la pole position per soli 0.082 secondi, conquistando la seconda posizione sulla griglia della Superbike.
In gara, Petrux è partito bene, prendendo subito la testa alla prima curva, ma fin da subito è mancato il giusto feeling: nei primi giri è stato rimontato da Locatelli, Toprak e Bautista. Con problemi di trazione in uscita di curva, è stato superato anche da Bulega e Rea, prima di cadere nel corso del settimo giro. Danilo è scivolato in curva 7, fortunatamente senza riportare conseguenze fisiche.
Danilo Petrucci
Sono veramente dispiaciuto perché dopo la qualifica di stamattina volevo fare una bella gara. Ho mancato la pole position per pochi centesimi a causa di un errore alla curva 9, ma sono riuscito ad andare subito in testa alla gara. Dopo la prima curva però ho capito subito che c’era qualcosa che non andava: non avevo lo stesso feeling di ieri e di stamani, mi hanno passato diversi piloti e non potevo reagire. Non so spiegarmi neanche la caduta perché ero più lento in quel punto rispetto al giro prima. Dai dati emerge un comportamento anomalo della moto, stiamo cercando di capire che cosa sia successo.
Yari Montella
Sono molto soddisfatto: fare il giro veloce in gara all’ultimo passaggio è qualcosa di incredibile. Avevo perso un po’ di concentrazione per problemi ai freni, poi quando ho visto sulla tabella che Huertas mi era praticamente addosso ho spinto al massimo perché per me era troppo importante vincere per il campionato. Sappiamo che dobbiamo solo stargli davanti per mantenere aperta la corsa al Titolo. Dopo questa vittoria non possiamo adagiarci sugli allori, ma dobbiamo fare altrettanto domani. Solo così possiamo arrivare a giocarci tutto a Jerez.
Marco Barnabò
Yari ha fatto davvero un’ottima prestazione, non posso che essere soddisfatto di come ha lavorato insieme alla squadra. Con questa vittoria è arrivato il Titolo Costruttori per Ducati in Supersport, e per un team come il nostro che ha sempre corso con questo marchio è una soddisfazione particolare sapere di aver contribuito in modo importante a raggiungere questo traguardo. In Superbike ho capito subito che Danilo non riusciva a guidare come aveva fatto fino alla Superpole. Per provare a recuperare ha cercato di forzare la guida e credo che questo sia stato il motivo della caduta. L’importante è che non si sia fatto male, domani possiamo riprovarci.
Da una parte il secondo posto di Nicolò Bulega, protagonista di una gara caparbia. Dall’altra la delusione di Alvaro Bautista che cade a 10 giri dalla fine dopo una superba rimonta. Queste le emozioni contrastanti per il team Aruba.it Racing – Ducati al termine di Gara-1 dell’Estoril Round, undicesima tappa della stagione 2024 di WorldSBK.
Partito dalla quarta posizione dopo una qualifica resa complicata dalla pioggia, Bulega parte bene ma al terzo giri rischia di uscire di pista dopo il sorpasso aggressivo subito da Rea (Yamaha) Il pilota italiano rimane concentrato e grazie ad un passo gara incisivo recupera posizioni su posizioni fino al secondo posto.
La qualifica di Bautista è ancora più difficile anche a causa di una caduta nella fase finale. Il pilota spagnolo parte undicesimo e nei primi 6 giri è capace di recuperare addirittura 9 posizioni per poi provare a prendere Razgatlioglu (BMW). A metà gara, però, Bautista commette un errore alla curva 6 e cade.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Le sensazioni sono state buone fin dall’inizio anche se dopo la manovra di Rea ho perso molte posizioni. Sentivo comunque di avere un buon feeling e mi sono divertito molto durante la gara. Prendere Toprak era impossibile oggi. Ci riproveremo domani”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Malgrado una buona partenza devo confessare che fin dai primi giri sentivo di non avere il miglior feeling con l’anteriore. Quando mi sono trovato in seconda posizione e ho provato a spingere per stare vicino a Toprak le cose sono peggiorate e sono caduto perdendo proprio l’anteriore”.
WorldSSP Adrian Huertas chiude al secondo posto Gara-1 del Campionato del Mondo Supersport vinta da Montella (Ducati) ed al termine della quale Ducati celebra il titolo di Campione del Mondo Costruttori.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “Non sono soddisfatto per la gara visto che ho dovuto combattere con alcuni problemi. Sono però felice per questo secondo posto che mi consente di conquistare punti importanti. Aver contribuito al titolo Costruttori vinto da Ducati è qualcosa che mi riempie d’orgoglio”
Giornata davvero poco indicativa all’Estoril, il meteo avverso ha condizionato le due sessioni di prove libere: tracciato bagnato e molto scivoloso in mattinata e nel pomeriggio, gli unici giri sull’asciutto sono stati all’inizio della FP2. Cronometro poco significativo e pochi lavori effettuati in ottica gara, la giornata di sabato sarà tutta da scoprire.
Tanta acqua in pista, nebbia e condizioni davvero al limite hanno inaugurato il penultimo weekend WorldSBK della stagione 2024. Andrea Iannone è entrato in pista cauto, senza prendere particolari rischi, dato che oltre metà dei piloti si sono ritrovati a terra; l’asfalto qui è poco drenante e il grip è limitato. Inoltre il set-up non era ottimale per quelle condizioni, ma almeno si sono raccolti dati utili in caso dovesse ripresentarsi nuovamente una condizione full wet.
Verso metà giornata l’asfalto si è lentamente asciugato, permettendo ai protagonisti di scendere in pista con le slick. Il #29 ha impiegato un paio di passaggi per prendere il ritmo e trovare i giusti riferimenti nel tracciato: molto veloce nell’ultimo settore, qualche difficoltà in più nel primo. Solamente otto giri effettuati ed ecco che la pioggia torna nuovamente a scendere, congelando la sessione. Il feeling in sella in condizioni asciutte non è male, è necessario però qualche aggiustamento in vista di domani.
Andrea Iannone (Rider): “Il meteo variabile ha influito sulle prove di oggi nelle quali abbiamo girato quasi sempre in condizioni complicate. Quello di Estoril è un bel tracciato e le gare qui possono essere interessanti, speriamo di trovare condizioni migliori nel weekend rispetto a oggi. Come sempre ci impegneremo per fare del nostro meglio.”
Nelle due sessioni del venerdì Motocorsa e Rinaldi hanno avuto modo di provare il bagnato e l’asciutto ed in entrambi il casi il feeling, seppur con qualcosa da migliorare, è decisamente buono. Ok la ciclistica, qualcosa da rivedere invece sull’elettronica, soprattutto in accelerazione. Speranze e desideri? Un sabato asciutto per portare a casa un risultato soddisfacente o almeno colmare il gap con gli ufficiali.
Michael Ruben Rinaldi: “E’ stata una giornata positiva. Con l’acqua ho avuto un buon feeling anche se la pista era molto difficile e infatti ci sono state molte scivolate. Abbiamo fatto comunque un buon turno. Anche sull’asciutto il feeling è molto buono ma dobbiamo lavorare sull’elettronica per l’accelerazione; di ciclistica, invece, la moto mi piace molto.”
Lorenzo Mauri: “Un venerdì con delle buone sensazioni del pilota fanno sì che il lavoro sia un po’ più sereno. Proveremo a migliorare gli aspetti che ci ha indicato Michael, soprattutto l’elettronica, sperando che domani non piova perché mi piacerebbe misurarmi con gli altri sull’asciutto, nella speranza di tornare davanti. Mancano solo sei gare ma vorrei provare la sensazione di un distacco minore dagli ufficiali, almeno nel finale di stagione.”
La pioggia inizia a cadere insistente già durante la notte e condiziona le prove libere dell’Estoril Round, undicesima tappa della stagione 2024 di WorldSBK.
Nelle FP1 disputate in condizioni a tratti proibitive anche in termini di visibilità, Bautista completa 16 giri mentre Bulega è costretto a tornare ai box a causa di una scivolata senza particolari conseguenze dopo appena 6 giri completati.
Le FP2 iniziano invece in condizioni di asciutto. Il pilota spagnolo gira con continuità chiudendo in quarta posizione con il tempo di 1’38.247. Bulega prende confidenza giro dopo giro ma quando inizia a migliorare i propri tempi la pioggia torna a cadere interrompendo la sessione con 15 minuti di anticipo.
Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #1) “E’ stato ovviamente un venerdì molto particolare durante il quale siamo scesi in pista in tutte le condizioni. Questo però ci ha aiutato a fare alcune comparazioni di setup che potranno esserci utili nel weekend”
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Certo non posso essere soddisfatto per questo venerdì anche perché girando per la prima su questo circuito con la Panigale V4R avrei avuto bisogno di raccogliere maggiori informazioni. Domani cercheremo di fare più esperienza”.
WorldSSP La Superpole prende il via in condizioni di asciutto ma la pioggia arriva dopo pochi minuti. Adrian Huertas si vede soffiare la Pole Position da Montella (Ducati) negli ultimi istanti prima della sospensione e partirà secondo.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “E’ stata una Superpole non molto fortunata anche perché sentivo che il feeling era buono. Ma non importa: partiamo dalla seconda posizione e sarà comunque una gara lunga”
Acqua e vento hanno condizionato la prima giornata sul circuito dell’Estoril, alle porte di Lisbona, che ospita l’undicesimo e penultimo round del WorldSBK. È stata proprio la pioggia, durante la Superpole della Supersport, ad “aiutare” Montella a conquistare la pole position, la terza della stagione dopo Misano e Most.
Secondo dopo le FP, in una sessione con molte cadute, Yari è riuscito a non commettere errori e ha terminato alle spalle di De Rosa per soli 0.049 secondi (1’56.967). Nella qualifica è uscito con gomme rain, ma la pista era praticamente asciutta, quindi è rientrato per montare le slick. Giusto il tempo di fare due giri lanciati e la pioggia è tornata a cadere insistente; ha iniziato proprio quando Yari aveva chiuso il giro più veloce (1’41.318). Per gli altri non c’è stata più la possibilità di migliorare, così Montella domani partirà davanti a tutti in gara 1.
Pioggia intermittente anche durante i turni della Superbike: ha piovuto fino a pochi minuti prima dell’inizio delle FP1 e i piloti sono scesi in pista con assetto da bagnato e gomme rain. In queste condizioni, Petrucci ha ottenuto il secondo tempo, completando 14 giri, il migliore in 1’52.650.
Nel pomeriggio, il meteo sembrava dare tregua, ma a causa dell’umidità, anche la seconda sessione di prove libere si è svolta su asfalto umido all’inizio, poi praticamente asciutto tanto che tutti hanno girato con gomme slick, e infine di nuovo bagnato negli ultimi minuti. Petrucci ha provato una piccola novità nell’ergonomia della moto e le sue sensazioni sono state positive. Alla fine della giornata, Danilo è secondo nella classifica combinata dei tempi, il più veloce tra i piloti indipendenti e la miglior Ducati (1’38.065).
Danilo Petrucci
Sicuramente un buon venerdì perché abbiamo finito secondi sia sull’asciutto che sul bagnato, però non siamo del tutto a posto né in una condizione né nell’altra. Sull’asciutto abbiamo cambiato il setup rispetto ai test di agosto e sull’acqua c’è da lavorare perché ho guidato questa moto solo due volte in queste condizioni e non mi sento al 100%. Domani vedremo il meteo, ma devo ringraziare la squadra che sta lavorando alla grande e mi mette sempre nelle condizioni di essere competitivo.
Yari Montella
Siamo stati fortunati… ma in ogni caso anche i più veloci. Ha cominciato a piovere forte proprio appena avevo fatto la pole position. È stata una Superpole come quelle di una volta, dove in un giro, o in questo caso due, ti giochi tutto. Domani sarà sicuramente una gara divertente perché in prima fila con me ci saranno gli altri due contendenti al titolo mondiale, lo spettacolo non mancherà. L’incognita sarà il meteo.
Marco Barnabò
Le condizioni sono molto difficili perché la pista continua a cambiare per via del meteo variabile, ma i piloti e le squadre sono stati molto bravi e reattivi in ogni situazione. Siamo competitivi sia sull’asciutto che sul bagnato e domani possiamo fare un bel lavoro.
Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro sul Circuito di Estoril (Portogallo) per l’undicesimo round della stagione 2024 di WorldSBK.
Nicolò Bulega ha l’obiettivo di ridurre lo svantaggio di 39 punti dal leader della classifica mondiale Razgatlioglu (BMW) e prolungare la lotta per titolo fino al prossimo weekend di Jerez de la Frontera che chiuderà la stagione.
Ancora in corsa anche Alvaro Bautista che sul circuito portoghese ottenne nel 2022 un primo ed un secondo posto in Gara-1 e Gara-2 chiudendo sul podio (P3) anche in Superpole Race. Lo svantaggio del Campione del Mondo in carica rispetto al leader della classifica è di 81 punti.
Per quanto riguarda il titolo Manufacturers, invece, Ducati parte da una posizione di vantaggio (+42) su BMW. Stessa situazione con gap ancora più ampio per la classifica riservata ai team che vede Aruba.it Racing – Ducati al comando di 96 punti su Rokit BWM.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Spero di poter essere veloce su questo circuito come sentivo di esserlo ad Aragon dove però, purtroppo, abbiamo perso punti pesanti. Per questo non voglio pormi obiettivi se non quello di essere molto competitivo ed ottenere risultati che possano contribuire anche a traguardi di grande rilievo come il Titolo Manufacturers’ e ed il Titolo Team che sono molto importanti per Ducati e Aruba Racing”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “E’ un circuito che mi piace e sul quale abbiamo fatto delle belle gare. Il feeling ad Aragon era eccellente ma qui sarà tutto diverso, comprese le condizioni meteo. Il campionato? Finchè i numeri offrono delle possibilità è chiaro che c’è sempre speranza ma devo confessare che non sto pensando alla classifica. Penso solo a divertirmi sulla moto. Poi domenica faremo i conti”.
WorldSSP Adrian Huertas arriva in Portogallo con un vantaggio di 41 punti su Montella (Ducati). Se il pilota spagnolo dovesse conquistare due vittorie si laureerebbe matematicamente Campione del Mondo Superport. A Ducati basta invece piazzare un pilota nella Top 11 sabato per conquistare il titolo Manufacturers’ nella categoria WorldSSP.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “E’ chiaro che ci sia forte motivazione per questo weekend in cui ci giochiamo un grande risultato. Allo stesso tempo sono molto felice di poter fare questo percorso con la squadra che mi ha aiutato fino a questo momento in modo incredibile. Non ci possiamo nascondere sul fatto che avremo la possibilità di vincere il Titolo, ma l’unica cosa da fare è quella di pensare sessione per sessione, gara per gara, per arrivare sempre nelle migliori condizioni e con il miglior feeling”.