E’ stato un venerdì solido per il team Aruba.it Racing – Ducati con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista rispettivamente terzo e quarto nella classifica combinata delle prove libere del Tissot Aragon Round.
Dopo un piccolo inconveniente tecnico tempestivamente risolto dal team nelle FP1, Bulega trova un feeling eccellente nelle FP2 riuscendo a migliorarsi di oltre otto decimi per chiudere il venerdì al terzo posto con il tempo di 1’49.153 a 132 millesimi da Gerloff (BWM).
Alvaro Bautista lavora come ogni venerdì su diverse soluzioni di gomme tra FP1 e FP2 e nella sessione del pomeriggio gira con un passo gara estremamente incisivo chiudendo anche con un tempo interessante in 1’49.262 a 109 millesimi dal compagno di squadra.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Questa mattina non sono riuscito a trovare le condizioni giuste per guidare al meglio mentre nel pomeriggio il feeling è stato davvero buono. Credo che il passo gara sia incisivo ma sarà necessario fare un ulteriore passo in avanti domani”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Una giornata senz’altro soddisfacente durante la quale abbiamo fatto continui progressi riuscendo a raccogliere indicazioni importanti anche sulla scelta delle gomme. C’era molta curiosità per capire il comportamento della moto sul nuovo asfalto e le sensazioni sono state sicuramente positive”:
WorldSSP Adrian Huertas conquista la settima Pole Position nella stagione 2024 del Campionato del Mondo Supersport conquistando matematicamente anche il Tissot Superpole Award come pilota più veloce della stagione in qualifica.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “Sono molto felice perché ancora una volta insieme al team abbiamo fatto davvero un grande lavoro. Ci aspettano, però, due gare molto lunghe e impegnative su un circuito che non concede errori”.
Il week end di Aragon per Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi non è un venerdì qualunque. FP1 ed FP2 sono già promettenti e con tutti i piloti racchiusi in pochi decimi è facile aspirare legittimamente ad un buon piazzamento in Superpole. A Rinaldi la pista piace e Motocorsa ha già un setting soddisfacente. Non resta che dare tutto.
Michael Ruben Rinaldi: “Giornata abbastanza positiva perché siamo tutti molto vicini. La posizione non è un granché ma a livello di passo e costanza siamo con i più veloci. Non sono riuscito a ottenere quello che volevo ma sono abbastanza veloce. Mi serve solo un piccolo step perché sono a sei decimi dal primo e quindi questo è un venerdì più positivo di altri.”
Lorenzo Mauri: “Aragon è una pista che a Michael piace ed in cui è sempre andato forte. Stamattina nelle FP1 e nelle FP2 i ragazzi han fatto un ottimo lavoro e gli hanno messo a disposizione quello che gli serve. Domani vedremo se tutto si incastrerà nel modo giusto.”
Una pagina di storia del team, una pagina di storia del Mondiale Superbike. Ieri Danilo è diventato il primo pilota al mondo a vincere in MotoGP, Dakar, MotoAmerica e Mondiale Superbike. Oggi il Barni Spark Racing Team è diventato il primo team indipendente a vincere tre gare in un weekend! Già, perchè Petrux – dopo la vittoria del sabato – si è ripetuto nelle due gare della domenica, conquistando una fantastica tripletta. Lo ha fatto nella vera gara di casa del team, davanti a tantissimi sponsor e amici del team Barni che sono arrivati qui per il fine settimana.
L’andamento delle due gare, Superpole Race al mattino e Gara 2 nel primo pomeriggio è stato incredibilmente simile: dominio assoluto. Partito terzo nella gara Sprint, il #9 ha messo subito davanti a tutti la sua Ducati Panigale V4 SBK e ha mantenuto la testa della gara fino alla fine. In gara 2, scattando dalla pole position, è scappato subito via senza mai salire sopra all’1:29 per i primi tredici giri. Poi ha gestito e rintuzzato la rimonta di Bautista fino alla bandiera a scacchi. Con questi risultati il pilota del Barni Spark Racing Team sale a 252 punti, staccato di sole tre lunghezze da Lowes, quarto in classifica assoluta.
In Supersport Montella e il team hanno risolto nel warm-up i problemi di assetto che avevano condizionato la gara del sabato e in gara Yari si è lanciato al comando fin dalla prima curva. Dopo aver subito un duro sorpasso da Huertas – che gli aveva fatto perdere la posizione anche su Manzi – Montella ha ricostruito la gara riportandosi in testa, ma nel tentativo di portare a casa la vittoria è caduto a otto giri dalla fine. Ora i punti di distacco dalla vetta del campionato sono 43. Tra meno di una settimana nuovo appuntamento ad Aragon, per il decimo round del campionato.
Danilo Petrucci
Dopo lo scorso weekend a Magny-Cours con tre podi non credevo di poter fare di meglio, adesso lo posso dire ad alta voce: non si può fare di meglio in un fine settimana! Farlo in una gara che per il team è davvero a un’ora da casa è stato incredibile. Sono felicissimo di aver potuto regalare a Marco Barnabò e a tutta la sua squadra una gioia così davanti a migliaia di persone e tanti sponsor e amici che ci supportano. Che altro aggiungere?! Non poteva andare meglio di così.
Yari Montella
Oggi è finita nel peggiore dei modi, ma anche a freddo credo che la mia tattica fosse quella giusta: cercare di stare davanti e spingere il più possibile. Quando ho visto che il mio diretto rivale per il campionato era terzo ho cercato di mettere più gap possibile tra me e gli altri, ma sono scivolato. Peccato perchè – per come si era messa la gara – era la situazione ideale e mi spiace anche per la squadra che ha lavorato duramente e mi ha dato una moto competitiva. Non possiamo che continuare a lavorare e pensare alla prossima gara che, per fortuna è soltanto tra una settimana. Sono sicuro che avremo modo di rifarci perchè anche oggi, fino alla caduta, lo abbiamo dimostrato.
Marco Barnabò
È una gioia immensa, non pensavo che potesse succedere davvero! Frutto del lavoro di tutti questi anni in cui non abbiamo mai smesso di crederci. Con Danilo abbiamo iniziato due anni fa e all’inizio non è stato facile, ma abbiamo sempre continuato a lavorare con calma e metodo. Devo dire grazie al pilota, ma anche a tutti i tecnici che lavorano sulla moto, in pista e a casa, questi risultati sono molto importanti anche per loro. E poi un grazie ai nostri sponsor che hanno creduto in questo progetto e qui a Cremona hanno potuto godersi lo spettacolo da vicino e gioire con noi. Una dedica speciale però voglio farla alla mia famiglia, a mia moglie che segue tutta la parte logistica e finanziaria del team, ai miei figli, ma anche ai miei genitori, in particolare a mia mamma. Purtroppo se n’è andata presto e non ha mai visto il team Barni, ma sono sicuro che sarebbe orgogliosa. È anche grazie ai loro insegnamenti che tutto questo è stato possibile. Tornando alla Supersport, la caduta è stata davvero un peccato. Oggi la vittoria di Montella era possibile, tutti e tre stanno spingendo fortissimo (Montella Huertas e Manzi) e sono al limite. Infatti anche Huertas ha fatto un piccolo errore, ma noi l’abbiamo pagato più caro. Ci abbiamo provato e ci vogliamo provare ogni gara, per giocarci il Mondiale fino alla fine.
Altra giornata di alti e bassi per il Team Go Eleven al Cremona Circuit. Splendido podio in Superpole Race, al terzo posto, poi in Gara 2 Andrea Iannone è stato costretto al ritiro causa contatto con un altro pilota, il quale ha portato alla rottura della pedana destra e della leva del freno posteriore. Weekend di casa in cui i punti raccolti sono stati molto meno di quelli sperati, ma purtroppo la sorte non ha girato a favore della squadra piemontese.
Nel Warm Up Andrea ha testato la soluzione di sviluppo SCX al posteriore, da valutare in ottica Gara 2. Tanti giri costanti, sul 29 basso, e il Best Lap all’ultimo giro. Le piccole modifiche effettuate sembrano portare alcuni miglioramenti. Resta da sistemare leggermente l’uscita dalla curva nove alla dieci.
In Superpole Race il pilota #29 parte bene difendendo la seconda posizione in griglia e si mette all’inseguimento di Petrucci. Il ternano di casa Barni ha un paio di decimi di margine, crea un leggero gap, ma Iannone riesce a difendere la seconda piazza fino all’ultimo giro. Bulega e Lowes si riavvicinano sfruttando il calo della gomma, all’ultimo giro l’alfiere Kawasaki riesce a prendere la seconda posizione, ma il team Go Eleven conquista il podio e mantiene la prima fila per la Gara principale.
In Gara 2 Andrea trova la miglior partenza del weekend, sopravanzando Lowes e lanciandosi nuovamente all’inseguimento di Petrucci. Bulega riesce a infilarsi all’interno, le prime tre posizioni diventano così Petrucci-Bulega-Iannone. Inizia una gara di strategia, con il pilota Go Eleven che perde progressivamente il contatto dai primi due. Al settimo giro commette un leggero errore e scala in quinta posizione, all’inseguimento di Alvaro Bautista. Da lì in poi iniziano le difficoltà sull’anteriore che portano il pilota ad arrivare lungo in tutte le frenate e a tornare così in lotta nel gruppo con Gerloff, Locatelli, Vierge. Il #55 di Yamaha, al giro quattordici, ha un contatto con Iannone, rompendo la pedana destra e leva del freno posteriore. Iannone prova a portare a termine la gara, ma la ruota dietro è quasi bloccata ed è costretto al ritiro.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi abbiamo conquistato un podio in Superpole Race, un risultato sempre bello da ottenere specialmente davanti a tanti tifosi italiani. Nelle gare lunghe purtroppo non è andata come speravamo, ma abbiamo comunque dimostrato di poter essere veloci. Speriamo di poter fare qualche passo avanti nel prossimo weekend di gara ad Aragon.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Le due gare lunghe qui a Cremona non ci hanno dato soddisfazioni, oggi Andrea ha lottato anche se fisicamente non era al 100%, ma dal settimo/ottavo giro, il feeling con la moto è peggiorato. Un contatto lo ha costretto al ritiro, ma non riuscivamo a tenere il passo per il podio. Stamattina in Superpole Race, invece, ha tenuto duro e torniamo a casa con un podio, un terzo posto che ci regala morale. Per fortuna torniamo subito in pista, ad Aragon, dove avremo occasione di rifarci.”
L’Italian Round si chiude con il team Aruba.it Racing – Ducati che celebra i suoi piloti sotto il podio del Circuito di Cremona.
Così come è successo ieri, infatti, sia Alvaro Bautista che Nicolò Bulega conquistano l’accesso al parc ferme concludendo Gara-2 rispettivamente in seconda e terza posizione. Il pilota spagnolo recupera prima sette posizioni nella Superpole Race del mattino riuscendo quindi a partire dalla seconda fila. Dopo uno spettacolare doppio sorpasso su Lowes (Kawasaki) e Iannone (Ducati), Bautista inizia a recuperare terreno a Bulega superandolo a tre giri dalla fine per chiudere dietro a Petrucci (Ducati).
Bulega parte bene dalla quarta posizione e gira terzo alla prima curva. Al terzo giro si prende la seconda posizione dopo il sorpasso su Iannone. Il pilota italiano chiude in terza posizione riducendo a 13 punti il distacco in classifica da Razgatlioglu (BMW) costretto a saltare l’Italian Round a causa dell’infortunio patito a Magny-Cours.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “E’ stato un weekend davvero molto intenso. Quando sono arrivato a Cremona mi chiedevo se fossi stato in grado di correre ed oggi chiudo il round dopo aver conquistato due volte il podio. Le sensazioni sono state davvero molto buone. Spero ad Aragon di poter replicare questo feeling e di riuscire a guidare con meno dolore”.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Tutto sommato posso essere soddisfatto per i risultati del weekend anche perché questo circuito non si adatta molto bene al mio stile di guida. Ho comunque conquistato punti importanti in classifica. Non vedo l’ora di essere ad Aragon, una delle mie piste preferite”.
WorldSSP Dopo la vittoria in Gara-1, Adrian Huertas chiude al secondo posto Gara-2 – vinta da Manzi (Yamaha) – conquistando punti preziosi anche alla luce della caduta di Montella (Ducati). Il pilota spagnolo consolida il primato in classifica con 43 punti di vantaggio.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing – Ducati #99) “Non è stata la migliore gara della mia stagione. Ma l’unica cosa che conta è la classifica e dopo il weekend difficile di Magny-Cours abbiamo fatto un significativo passo in avanti. Adesso andiamo ad Aragon, il mio Home GP”.
Mattinata positiva, pomeriggio che lascia l’amaro in bocca. Purtroppo la lotta per la vittoria è scivolata via alla curva sette, con una traiettoria lunga in ingresso. Il Team Go Eleven e Andrea Iannone, fino a quel momento, si stavano giocando un buon piazzamento, quasi sicuramente nelle posizioni da podio. Resta però la straordinaria prima fila in qualifica, a un decimo dalla Pole, e il giro veloce in Gara 1.
La mattina inizia nel migliore dei modi, con il #29 che ottiene il tempo più veloce in FP 3, relegando gli avversari a circa tre decimi di distacco. Qualche giro sulla SCX per sistemare gli ultimi dettagli in ottica gara, poi un tentativo di time attack per testare la qualifica. 1.28.729, primo pilota a scendere sotto al 29 sul tracciato di Cremona.
In Superpole Andrea Iannone si dimostra sicuro con la SCQ, centrando un tempo velocissimo al primo tentativo, 1.28.2, staccando il secondo posto di circa cinque decimi. Seconda gomma, secondo time attack. Andrea migliora due decimi, ma Bulega riesce ad abbassare ancora qualche centesimo, conquistando la Pole nel quarto e ultimo settore. Peccato, primo posto mancato per poco, ma il ritorno in prima fila nella gara di casa ha un sapore speciale.
Gara 1 perfetta per Andrea Iannone e il Team Go Eleven fino all’ottavo giro, in curva sette. Fino al momento della caduta il pilota di Vasto ha lottato senza uscire mai dalle prime tre posizioni; prima un sorpasso mozzafiato a Bulega nel cambio di direzione, poi alcuni giri in gestione con Danilo Petrucci. I due stavano creando un leggero gap dal terzo/quarto posto, proprio quando Andrea ha perso l’anteriore, entrando leggermente largo. Peccato, un podio in casa sarebbe stato unico, ma c’è la consapevolezza di avere tra le mani una grande possibilità. Due gare domani, si parte dalla prima fila.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi stavamo gareggiando tra i primi e questo è un aspetto importante, il passo c’era. Peccato per la caduta in Gara 1, sono arrivato un pochino largo in quel punto. Al momento ho un po’ di dolore alla clavicola, spero non mi dia problemi domani. Dobbiamo ancora lavorare ma c’è margine di miglioramento, ci riproveremo negli appuntamenti della domenica.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi Andrea ci ha fatto divertire, almeno fino a metà gara, poi il sogno è svanito in Curva sette. Eravamo in piena lotta per la vittoria, abbiamo la velocità e possiamo migliorare ancora un poʻ la moto per renderla più facile in previsione di domani. Oggi Andrea voleva vincere, non gli bastava il podio e…puoʻ succedere. Domani abbiamo ci sono altre due chances”
Per il Barni Spark Racing Team è una giornata storica. Danilo Petrucci vince dominando Gara 1 a Cremona, centrando quell’obiettivo che Petrux e Barni si erano dati all’inizio del 2022: salire sul gradino più alto del podio insieme. Lo hanno fatto a Cremona, nella gara di casa — il tracciato dista infatti solo 60 km dalla sede della squadra — e davanti a migliaia di tifosi che invocavano il nome di Danilo.
Partito sesto per la penalità di tre posizioni in griglia inflitta venerdì, Petrucci ha fin da subito dimostrato di avere il passo per vincere: superati Lowes e Locatelli nei primi due giri, il pilota del Barni Spark Racing Team ha raggiunto la coppia di testa formata da Iannone e Bulega. Al quinto passaggio, Petrux ha preso la testa e non l’ha più lasciata. Da metà gara in avanti, Bulega ha provato a riavvicinarsi, ma proprio lì Danilo ha spinto e riaperto un gap superiore al secondo. A cinque giri dalla fine, la bandiera rossa ha decretato la fine anticipata della gara e in casa “Barni” è iniziata la festa.
Altro podio per il team in Supersport, dove Yari Montella è salito sul terzo gradino dopo una gara sofferta. Ancora non al 100% con la moto, il #55 non è riuscito a tenere il ritmo di Huertas e nelle fasi finali è stato superato da Manzi. In una giornata difficile per il pilota campano, si tratta comunque di un buon risultato: l’undicesimo podio stagionale, anche se Huertas è tornato ad allontanarsi in campionato e ora le lunghezze da recuperare su di lui sono 23.
Danilo Petrucci
Quello che è successo oggi ha dell’incredibile. Dopo la MotoGP, la Dakar e il MotoAmerica, sono riuscito a vincere in Superbike nella vera gara di casa del team, che ha la sede a pochi chilometri da qui. Con loro abbiamo raggiunto un livello di feeling ottimo e voglio ringraziarli, così come devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino in questi mesi non facili dall’incidente in avanti. Questa gara mi ha ricordato il Mugello 2019, un’altra prima volta che arriva davanti a tanti tifosi che acclamavano il mio nome, una gioia incredibile.
Yari Montella
Avrei voluto festeggiare la notizia del rinnovo con il team e la possibilità di correre in Superbike nel 2025 con una vittoria, ma dall’inizio del weekend sto lottando con la moto: non riesco a trovare il giusto feeling e oggi più di così non si poteva fare. Dobbiamo guardare il lato positivo: abbiamo preso punti importanti per il campionato e in una giornata no siamo comunque sul podio. Domani possiamo ancora riscattarci.
Marco Barnabò
Questa per me è una soddisfazione immensa: quando abbiamo chiuso l’accordo con Danilo per la Superbike ci siamo detti che avremmo fatto di tutto per vincere una gara e adesso abbiamo raggiunto l’obiettivo. Per me è come la chiusura di un cerchio: dopo aver corso insieme nel 2011, quando eravamo entrambi agli inizi, ci siamo ritrovati per coronare un sogno: vincere insieme! E ora lo abbiamo fatto, scrivendo una bellissima pagina di storia per il nostro team. Ora vogliamo scriverne altre. In questo percorso ci sono tante aziende che sono al nostro fianco da anni, altre che si sono aggiunte nel tempo; il loro contributo è fondamentale. Ma il ringraziamento più grande — oltre che al pilota — lo faccio alla mia famiglia e alla mia squadra. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Mentre in Superbike siamo stati veloci fin da subito, in Supersport abbiamo faticato dal venerdì e oggi non siamo riusciti a giocarci la vittoria; abbiamo portato a casa il massimo risultato possibile e lavoriamo per far meglio domani
Un sabato ricco di emozioni per il team Aruba.it Racing – Ducati con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista protagonisti di una avvincente Gara-1 vinta da Danilo Petrucci (Ducati)
Il pilota italiano, partito dalla Pole Position, guida la gara per tre giri prima di subire l’attacco di Petrucci e Iannone (Ducati) che in quel momento sembrano avere un passo più efficace. Dopo il crash di Iannone al nono giro, Bulega gestisce il risultato prendendo 20 punti importanti per la classifica.
Bautista è protagonista di un’altra straordinaria rimonta. Partito dalla tredicesima posizione, lo spagnolo stringe i denti nei primi giri e poi inizia a recuperare posizioni su posizioni per chiudere con uno splendido podio.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Un risultato importante che mi consente di portare a casa 20 punti. E’ stata una bella gara anche se devo ammettere che mi è mancato un po’ di feeling sull’anteriore per provare a stare vicino a Petrucci che oggi è andato davvero molto forte. Dobbiamo sistemare un paio di dettagli per fare ancora meglio domani”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Nei primi giri il dolore era molto forte. Fortunatamente, però, la situazione si è stabilizzata e mi ha consentito di concentrarmi sulla guida. Il feeling con la moto era straordinario e mi ha permesso di recuperare tante posizioni. Cosa mi aspetto per domani? Spero di svegliarmi senza troppo dolore e provare a fare il massimo”.
WorldSSP Adrian Huertas domina dal primo all’ultimo giro. Il passo gara del pilota spagnolo è eccellente e gli permette di passare con ampio margine sotto la bandiera a scacchi.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing – Ducati #99) “Sono molto felice. Ringrazio il team per avermi messo nelle condizioni di poter guidare come mi piace. E’ un risultato importante ma il Campionato è ancora lungo e domani ci aspetta un’altra sfida”.
Yari Montella correrà ancora con il Barni Spark Racing Team nel 2025, ma lo farà in sella a una Ducati Panigale V4 Superbike, e affiancherà Danilo Petrucci nella classe top level del WorldSBK. Protagonista di cinque vittorie (e altrettanti podi) in questa stagione di Supersport e in piena lotta per il titolo mondiale, Yari sarà “promosso” nella prossima stagione. Per la prima volta la squadra bergamasca sarà dunque in pista con due Superbike.
Una scelta che rappresenta la continua crescita e le ambizioni del team, condivise con il partner Spark, che ha aggiunto: “Abbiamo iniziato il percorso con Marco e il suo team con l’obiettivo chiaro di dimostrare che insieme possiamo essere protagonisti in un campionato molto competitivo come il WorldSBK. Dopo il fine settimana di Magny Cours abbiamo raggiunto uno dei nostri obiettivi e siamo stati la squadra che ha fatto il maggior numero di punti in quel round. Crescere significa anche guardare avanti, ed è per questo che abbiamo deciso di promuovere il nostro pilota Yari Montella. Voglio ringraziare ogni singolo membro del team per aver reso questa la migliore stagione che abbiamo mai avuto da quando sono entrato nella famiglia ‘Barni’ e per essere rimasti con noi quando le cose erano difficili. Sono sicuro che, sotto la guida di Marco, il team raggiungerà ancora tanti successi!”
Yari Montella
Per la mia carriera questo è un momento molto importante. Arrivare al top della categoria era il mio obiettivo, diciamo pure che era un sogno. Farlo in un team con cui sto lavorando da due anni e avere un compagno di squadra come Petrucci rende tutto ancora più speciale. In questa situazione ho la possibilità di imparare e “rubare” tanti piccoli segreti alla squadra e al mio compagno. Rispetto alla Supersport ci saranno molte più variabili da controllare, ma non vedo l’ora di iniziare a confrontarmi con la Superbike. Ancora però non ho iniziato a pensare al 2025, sono molto concentrato a terminare al meglio questa stagione in Supersport. Dopo le gare di Jerez inizierò a ragionare sulla nuova moto.
Marco Barnabò
Schierare la seconda moto in Superbike è una scelta molto importante per noi, stiamo lavorando bene e c’erano tutte le condizioni per fare questo passo: da una parte Yari ha dimostrato in questi due anni con noi di meritarsi il passaggio nella categoria superiore ed era giusto proseguire questo percorso insieme, dall’altra la nostra volontà è sempre stata quella di continuare a crescere. In questi anni abbiamo sempre lavorato duramente e con la seconda Superbike raccogliamo i frutti del nostro impegno, anche grazie al supporto degli sponsor che hanno deciso di essere al nostro fianco.
Motocorsa è lieta di annunciare Ryan Vickers, alfiere del team Motocorsa nel 2025
Il pilota, classe 99, uno dei più giovani ad aver preso parte al British Superbike, ha già ottenuto 7 vittorie e 13 podi nel campionato britannico. Ryan Vickers corre attualmente con OMG GRILLA Yamaha Racing e sarà presto al lavoro con Motocorsa che gli metterà a disposizione una Ducati Panigale V4R 2025. Tutto il gruppo di lavoro Motocorsa si augura di riuscire a tornare ad ottenere i risultati che l’hanno già visto protagonista nelle precedenti stagioni superbike, con un rinnovato impegno ed entusiasmo
Motocorsa ringrazia e saluta Michael Ruben Rinaldi.