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A tre mesi dallo spaventoso incidente in motocross, Danilo Petrucci è tornato sul podio. Lo ha fatto in gara 1 a Most, sesto round del WorldSBK, conquistando il secondo posto dopo una gara con sorpassi spettacolari. La sua giornata era iniziata in modo positivo fin dalle qualifiche. Nonostante una situazione complicata, Petrucci è riuscito a gestire alla grande la Superpole: primo giro veloce cancellato per una bandiera gialla (caduta di Van der Mark), secondo tentativo abortito per un impeding di Bautista. All’ultimo run, Petrux è riuscito a trovare strada libera stampando un 1’30.997 che gli ha consentito di conquistare la sesta posizione sulla griglia. In gara ha poi dato il meglio di sé: già quarto dopo la prima curva, il #9 ha gestito le gomme nelle prime fasi accodandosi a Iannone e Bulega. All’undicesimo giro ha rotto gli indugi superando il pilota del team Go Eleven, e nel giro successivo ha fatto altrettanto mettendosi davanti al portacolori della Ducati ufficiale. Da lì in avanti, il pilota del Barni Spark Racing Team ha continuato a spingere respingendo tutti gli attacchi di Iannone. Il secondo posto è il miglior risultato stagionale di Petruci nel 2024, che lo porta anche in sesta posizione in campionato, primo tra gli indipendenti con un punto di vantaggio su Iannone.

Giornata più difficile dall’altra parte del box. Nella gara della Supersport, Montella è partito dalla pole position conquistata ieri, ha provato a mettersi davanti, ma ha subìto i sorpassi di Huertas e di Manzi. Yari ha reagito e al nono giro si è rimesso davanti al pilota della Yamaha. Sul finale però Manzi è entrato in modo molto aggressivo portando Yari largo, e anche Debise ne ha approfittato. Complice un feeling non perfetto con la sua Panigale V2, Yari non è riuscito a contrattaccare efficacemente e ha finito quarto.

Danilo Petrucci

Sono veramente felicissimo. Sapevo che avremmo potuto giocarci il podio, ma farlo è tutta un’altra storia. All’inizio della gara ho avuto qualche problema, poi ho visto che Iannone e Bulega erano un po’ più lenti di me in curva e ho provato ad attaccarli. Volevo stare davanti e quando Andrea ha provato a ripassarmi ho capito che l’ultimo giro sarebbe stato durissimo. Ho chiuso tutte le porte e ce l’ho fatta. Non riesco a credere di essere qui dopo quello che è successo. Tre mesi fa ho rischiato la vita e ora sono di nuovo sul podio. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino e la squadra che ha lavorato alla grande.

Yari Montella

È stata una gara difficile, abbiamo sofferto un po’. È mancata un po’ di costanza, anche se avevamo la velocità. Abbiamo perso un po’ di tempo all’inizio lottando con le Yamaha e Huertas se n’è andato. Nei giri finali non sono riuscito a trovare un varco per sorpassare e portare a casa almeno un podio. Stiamo analizzando i dati per capire come trovare un po’ più di ritmo per la gara di domani. Restiamo fiduciosi, partiamo secondi e possiamo ambire a un buon risultato.

Marco Barnabò

Rivedere Danilo sul podio mi riempie di gioia. È stata una gara bella, combattuta e siamo contenti del risultato. Voglio fare i complimenti al pilota e a tutta la squadra che lavora non solo in pista, ma anche in officina. È un lavoro che spesso non si vede, ma è altrettanto determinante. In Supersport le cose non sono andate come ci aspettavamo, dobbiamo capire perché non riusciamo a ripetere i tempi in modo costante e non siamo incisivi all’inizio della gara. Questo oggi ci ha condizionato fortemente. Dobbiamo lavorare per migliorare domani.

Un sabato complesso per il team Aruba.it Racing – Ducati, impegnato sul circuito di Most (Repubblica Ceca) nel sesto round della stagione 2024 di WorldSBK.

Alvaro Bautista deve fare i conti prima con una qualifica non brillante (P7) poi con una penalizzazione di tre posizioni che lo costringe a partire dalla quarta fila. Il pilota spagnolo, però, è protagonista di una bella rimonta. I tanti duelli vinti fino al quarto posto, però, non gli consentono di avvicinarsi alla zona podio.

Nicolò Bulega parte bene dalla quarta posizione e si mette subito alla caccia di Iannone (Ducati) che supera al sesto giro per portarsi in seconda posizione. Da metà gara, però, il calo della gomma posteriore non gli consente di difendere la zona podio chiudendo in sesta posizione.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Ovviamente il quarto posto è un buon risultato alla luce della posizione di partenza. Devo però dire che il feeling con la moto era leggermente inferiore a quello provato durante le prove libere. Non so se aver perso l’ala sinistra per un contatto con Petrucci (Ducati) alla prima chicane abbia influito ma senz’altro dovremo studiare bene i dati per fare domani un passo in avanti”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ chiaro che non posso essere particolarmente contento ma allo stesso tempo non sono neppure troppo deluso perché oggi non avevo un grandissimo feeling con la moto. All’inizio, con la gomma nuova, riuscivo a guidare bene poi quando il grip è calato sono emersi diversi problemi soprattutto nei cambi di direzione. Dobbiamo sistemare alcuni dettagli ma sono comunque fiducioso per domani”.

  • WorldSSP

Adrian Huertas è protagonista di una gara superba. Nei primi tre giri il pilota spagnolo combatte con Montella (Ducati) e Manzi (Yamaha) poi riesce a creare un gap che gli permette di passare con margine sotto la bandiera a scacchi e festeggiare la quinta vittoria consecutiva in WorldSSP.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP)
“Sono molto contento per questa gara. E’ un risultato importante che il team merita per la qualità del lavoro svolto fino a questo momento. Si, è vero, è la quinta vittoria consecutiva ma noi dobbiamo rimanere concentrati sulla prestazione senza guardare la classifica”.  

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MOTOCORSA E RINALDI: TOP TEN SFIORATA NONOSTANTE UNA SESSIONE IN MENO!

Michael Ruben Rinaldi #21 GARA 1 P 11

Michael Ruben Rinaldi ha chiuso gara 1 a Most in undicesima posizione. Non sembra molto ma, conuna sessione in meno (FP2 saltate per una noia tecnica), è un buon risultatose si considerano le difficoltà più recenti. La gara parla di un’ottima partenza e un paio di posizioni perse, per una prestazione compessivamente molto buona, con marcati sintomi di crescita e un ritmo efficace. L’obiettivo di fine week end? Un warm up risolutivo e una Superpole Race aggressiva, che consenta una buona posizione al via di Gara 2.

Michael Ruben Rinaldi: “Gara abbastanza dura perchè non aver potuto girare in FP2 è una cosa che oggi si è fatta sentire. La moto non era a posto come avremmo voluto e questo è stato un limite. Abbiamo visto sprazzi di velocità e possiamo mettere tutto in fila. Se le cose vanno nel modo giusto, sia in Superpole che in Gara 2, possiamo puntare alla top ten in enrambe le gare. Non sembra molto ma, rispetto ai risultati recenti, è qualcosa che può darci il giusto stimolo per crescere ancora.”

Lorenzo Mauri: “Sono abbastanza contento dell’undicesima posizione, anche se ne abbiamo perso qualcuna di roppo nel finale perchè la partenza è stata ottima e poi non abbiamo concretizzato come avremmo potuto. La sensazione è che stiamo risolvendo i nostri problemi e vogliamo vedere ottimisticamente il bicchiere mezzo pieno anche se dobbiamo migliorare in frenata. In base ai dati condivisi, gli altri sono decisamente più forti di noi. Proveremo qualcosa nel warm up. In Superpole Race cercheremo di recuperare qualcosa per partiremeglio in Gara 2.”

A pochi giorni di distanza dall’UK Round disputato lo scorso weekend a Donington (UK), il team Aruba.it Racing – Ducati è di nuovo in pista, questa volta sul circuito di Most (Repubblica Ceca) per il Czech Round, sesto evento della stagione 2024 di WorldSBK.
Nicolò Bulega arriva in Repubblica Ceca con il secondo posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike e scenderà domani in pista per la prima volta con la Ducati Panigale V4R sul circuito dove lo scorso anno conquistò la vittoria nella gara del sabato di Supersport.

Per Alvaro Bautista terzo posto in classifica a 14 punti dal compagno di squadra e ricordi piacevoli del tracciato di Most che nel 2023 lo vide conquistare la 50° vittoria in carriera in WorldSBK.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)  
“Sarà una nuova sfida per noi visto che non abbiamo mai girato qui con la Panigale V4R e per questo motivo non vedo l’ora di scendere in pista. Arrivare a Most con il secondo posto in classifica è qualcosa che non mi sarei aspettato ad inizio stagione ma questo dimostra la bontà del lavoro che stiamo facendo con il team”.

Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #1)
“Il ricordo del traguardo raggiunto lo scorso anno su questo circuito è ancora vivo. E’ chiaro, però, che in questo momento la nostra condizione è molto diversa. Il feeling con la moto non è lo stesso dello scorso anno e per questo motivo sarà importante iniziare bene fin dalle FP1 per porre basi solide in vista delle gare del weekend”.

  • WorldSSP

Reduce da quattro vittorie consecutive, Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP arrivano a Most in testa al Campionato del Mondo Supersport con 25 punti di vantaggio su Montella (Ducati).

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto motivato per questo round. Veniamo da un periodo molto buono e vogliamo continuare su questa strada”.   

Secondo appuntamento targato WorldSBK, da Donington Park, circuito storico delle due ruote, il circus si sposta all’Autodrom Most, in Repubblica Ceca, al confine con la Germania, in una location introdotta recentemente nel calendario delle derivate di serie. Clima caldo e pista molto dispendiosa in termini di consumo gomme, sono i principali topic del round 06.

Tre giorni di riposo hanno permesso ai protagonisti di ricaricare le batterie per affrontare l’ultimo Round della doppia trasferta di luglio. Nella domenica inglese, Andrea Iannone aveva sofferto di arm pump, costringendolo al ritiro; nel venerdì sarà fondamentale valutare le condizioni fisiche e comprendere se il tracciato possa essere meno faticoso sul lato destro. Per il pilota di Vasto si tratterà di una prima volta assoluta su questa pista, nelle prove libere dovrà comprendere il layout del circuito, effettuando più giri possibile. Per la gara di Most, Pirelli ha optato per delle soluzioni di gomme molto conservative: si tratta di uno degli asfalti più abrasivi dell’intero campionato, che spesso ha messo in crisi piloti e tecnici negli anni; la SC0, gomma solitamente molto dura, è la gomma da qualifica, mentre per la gara la scelta sarà tra la SC1 e una nuova soluzione da testare nel corso del weekend. Sole e temperature piuttosto calde, previsti oltre 35 gradi, metteranno a dura prova i protagonisti nel corso del fine settimana. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento di essere a Most, è una pista che non conosco ma fare esperienza su nuovi circuiti mi incuriosisce sempre molto. Spero di non avere grosse difficoltà, soprattutto con l’avambraccio destro che in Gara 2 a Donington mi ha causato un forte dolore fisico e dato parecchio dispiacere, perché non mi ha permesso di concludere la gara. Ce la metteremo tutta come sempre e speriamo di chiudere un weekend con dei risultati soddisfacenti!” 

La domenica del Barni Spark Racing Team si conclude con ottimi risultati, ma anche con un po’ di amaro in bocca per una vittoria in Supersport sfumata solo dopo la bandiera a scacchi per una penalizzazione. Yari Montella ha tagliato il traguardo di gara 2 davanti a tutti, dopo una bella battaglia con Huertas, ma alla curva 9 dell’ultimo giro i commissari hanno evidenziato un “track limits” del #55, infrazione che comporta la perdita di una posizione. Yari è salito così sul secondo gradino del podio chiudendo il weekend con una P3 in gara 1 e una P2 in gara 2. Il suo distacco da Huertas in campionato è ora di 25 punti.

In Superbike altra grande giornata di Danilo Petrucci che ha terminato entrambe le gare come miglior pilota indipendente, in nona posizione nella Superpole Race e in sesta in gara 2. Nella Sprint della mattina sulla distanza dei 10 giri, Danilo ha centrato il suo obiettivo di entrare nelle prime nove posizioni per guadagnare terreno sulla griglia di gara 2. Partito tredicesimo, Petrux è riuscito a rimontare grazie a un doppio sorpasso a due giri dalla fine sui piloti della Yamaha.

In gara 2 la sua partenza dalla seconda fila è stata buona e gli ha consentito di guadagnare subito un’altra posizione, per mettersi in scia a Bautista. Petrux ha provato ad attaccarlo, superandolo, ma il campione del mondo ha risposto e i due si sono riportati sulle Yamaha di Rea e Locatelli, entrambi superati al settimo e al quattordicesimo giro. Danilo ha concluso così al sesto posto e con un bottino totale nel weekend di venti punti. Nella classifica di campionato è settimo, secondo tra gli indipendenti a -3 da Iannone.

Danilo Petrucci

Visti i tempi e i risultati del weekend mi sarebbe piaciuto vedere che cosa sarebbe successo in gara se fossimo partiti dalla seconda fila dopo aver fatto il quarto tempo in qualifica. Siamo stati veloci tutto il weekend, in Superpole Race, nonostante la bagarre, sono riuscito a fare nono e guadagnare due file; in gara 2 abbiamo avuto lo stesso passo di Bautista, nonostante nell’ultima parte la fatica mi abbia condizionato: non ho forza nel braccio destro e nei cambi di direzione compenso con la schiena che adesso mi fa un gran male. Nonostante tutto abbiamo dimostrato di poter essere competitivi e questo mi fa essere fiducioso.

Yari Montella

Questa gara significa tanto per noi perché da ieri a oggi abbiamo cambiato soltanto le gomme. Abbiamo avuto la certezza che i problemi di gara 1 non erano imputabili all’assetto e oggi siamo tornati competitivi per la vittoria. Quando Huertas ha provato a sorpassarmi ed è andato lungo ho capito che era il momento di spingere per creare un gap. Ho cercato di prendere un po’ di vantaggio e di non commettere errori, evidentemente ne ho fatto uno decisivo. Sappiamo di potercela giocare ogni gare e lo sanno anche loro. Per fortuna Most è soltanto tra una settimana.

Marco Barnabò

In Supersport ci meritavamo di vincere, una piccola sbavatura di Yari ci è costata la gara, ma sono ugualmente contento della competitività che abbiamo dimostrato. Significa che la gara di ieri è stata solo un episodio. Sono ugualmente contento dei risultati della Superbike, anche se avremmo potuto far meglio se Danilo fosse stato al 100% e se non ci avessero tolto quello che ci eravamo guadagnati in pista, la seconda fila in qualifica. Insomma, ci sono le regole e noi le rispettiamo come gli altri, ma qui a Donington due episodi ci hanno condizionato.

Secondo in Superpole Race dopo aver guidato per tre giri. Secondo in Gara-2 al termine di 23 giri gestiti in modo impeccabile. La domenica di Donington regala due soddisfazioni a Nicolò Bulega che ottiene il massimo risultato dietro a Razgatlioglu (BMW) apparso per il secondo round consecutivo in condizioni di vantaggio rispetto alla concorrenza.
Domenica più complicata, invece, per il compagno di squadra. Nel giro di ingresso in griglia, infatti, Alvaro Bautista scivola improvvisamente alla curva 12 ma riesce comunque a schierarsi consentendo quindi al suo team di compiere uno straordinario lavoro sulla moto e metterlo nelle condizioni di partire regolarmente. Il pilota spagnolo è protagonista di una bella battaglia con Petrucci (Ducati) che gli fa perdere però terreno dal gruppo del podio. Negli ultimi giri prova a recuperare su Redding (BMW) per il quarto posto ma il gap è troppo ampio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto soddisfatto soprattutto per il fatto che il weekend non è iniziato nel migliore dei modi. Abbiamo lavorato molto bene con il team che ci tengo a ringraziare. Siamo cresciuti sessione dopo sessione e oggi mi sono trovato a mio agio sulla moto. Stare con Toprak era impossibile quindi posso dire che abbiamo ottenuto i migliori risultati disponibili”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Ringrazio il team per lo straordinario lavoro fatto in griglia. Il nostro problema rimane comunque quello relativo al feeling con la moto. Stiamo facendo il massimo ma è chiaro che questo non sia sufficiente. Dobbiamo lavorare ancora”.   

WorldSSP
Quarta vittoria consecutiva in WorldSSP per Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Dopo la bandiera rossa che interrompe Gara-2 al terzo giro, Huertas è protagonista di un bel duello con Montella (Ducati) che mette sotto pressione inducendolo all’errore (track limits) nell’ultima chicane.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Non è stata una gara facile, soprattutto dopo la bandiera rossa. Per questo motivo sono molto soddisfatto per questa vittoria. Ci vediamo a Most”.

Grande passo avanti nella domenica di Donington Park. Le modifiche effettuate dopo Gara 1 hanno dato i loro frutti, rendendo la moto più agile nei cambi di direzione e ne hanno migliorato l’accelerazione. Superpole race e Gara 2 hanno visto Andrea recuperare con un ritmo indemoniato, a suon di sorpassi e staccate. Purtroppo verso il settimo/ottavo giro, il braccio destro si è bloccato, a causa di un arm pump, e tre giri dopo è stato costretto al ritiro, abbandonando l’inseguimento alla Top 6.
 
Il Warm Up ha dato fin da subito un feeling positivo; il numero 29, sceso dalla moto, ha confermato i progressi avuti grazie alle modifiche effettuate, tanto che ha quasi ripetuto il suo best lap del weekend con gomme da gara usate.

In Superpole Race Andrea ha mostrato grinta e determinazione. Dopo una prima curva complicata con alcuni contatti, ha dato il via a una spettacolare rimonta. Un sorpasso al giro in media, alcune volte “infilando” anche due avversari nella stessa curva. Arrivato sul gruppo in lotta per la Top 9 e l’inversione di griglia, ci è mancato un giro per completare gli attacchi e guadagnare ben quattro file per Gara 2. Decimo posto, ma la motivazione e la caparbietà sportiva mostrata al rientro ai box sottolineano che bisogna crederci sempre fino in fondo.

La partenza di Gara 2 ha dato ulteriore forza e motivazione al pilota di Vasto. Tre posizioni guadagnate e altri due sorpassi nel corso del primo giro. Bello scambio di sorpassi con Bassani e Van der Mark, poi con la pista libera ha impostato un ritmo sul 26 alto, simile alla lotta per il podio, chiudendo il gap sul gruppo in lotta per la sesta posizione. Alle spalle del due GRT, ha provato l’attacco su Aegerter prima alla Fogarty Esses, poi in curva 1. Lì improvvisamente Iannone ha avvertito forte dolore all’avambraccio destro, che si è poi bloccato nei successivi passaggi. Ha provato a resistere, ma si è dovuto arrendere; al rientro ai box non riusciva a staccare la mano dal manubrio e il braccio era molto gonfio e pieno di liquido. Peccato perché la Top 6 era alla portata, ma la cosa più importante è aver ritrovato il feeling con la Panigale.

Il prossimo weekend si corre a Most, Repubblica Ceca. In questi tre giorni di pausa conterà moltissimo il recupero delle energie, nella speranza che il problema fisico non si ripresenti. L’arm pump presentatosi oggi è arrivato all’improvviso. Il Round 06, inoltre, si disputa su una pista nuova per Andrea, recentemente inserita in calendario, nella quale dovrà nuovamente prendere i riferimenti. Partendo dagli aspetti positivi di questo weekend, sulla strada verso Most il morale rimane alto, consapevoli del proprio potenziale!

Andrea Iannone (Rider): 
“É stata una Gara 2 molto complessa, sin da subito ho iniziato ad avvertire dolore all’avambraccio destro che poi alla fine si è bloccato e mi ha costretto al ritiro. Non avevo più forza nelle mani e nelle dita per poter spingere sulla leva del freno. Non è mai successo, ma questa volta purtroppo non ce l’ho proprio fatta a continuare. Mi dispiace perché in Gara 2 ho sorpassato tanti piloti e stavo rimontando con un ottimo passo. Voglio comunque ringraziare Ducati e la squadra per l’impegno dimostrato e per i progressi fatti, oggi mi sentivo meglio in sella rispetto a ieri. So che non abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato ma sono confidente e sicuro che a Most torneremo ad essere competitivi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Il fine settimana non ci ha certo ripagato del lavoro svolto e tantomeno dato i risultati che meritavamo, purtroppo da venerdì una serie di vicissitudini hanno ostacolato i nostri sforzi e dobbiamo accettare che questo sia stato un week-end storto. A volte succedono, ne succederanno altri, l’importante è rimanere concentrati e lavorare. Devo, comunque, ammettere che usciamo di qui con il morale alto perché sembra che abbiamo trovato qualche buona soluzione a livello di performance e ritrovato quel feeling delle prime 3 gare. Fortunatamente ora andiamo subito a Most!”

La Superpole oggi non ha sorriso al Team Go Eleven, costringendo successivamente Andrea ad una rimonta ricca di sorpassi in Gara 1. Prima un errore nel giro più veloce, poi la bandiera gialla hanno costretto il pilota di Vasto a partire dalla settima fila. Peccato, perché nonostante tutti i duelli affrontati in pista, le prime otto posizioni erano ampiamente alla portata.
 
In FP 3 solito schema di lavoro: prima uscita con la gomma da gara per valutare gli ultimi aggiustamenti di set-up poi un time attack con la SCQ. Il numero 29 scende subito sotto 27, dimostrando una buona fiducia in ottica gara dopo il cambio gomma, quella morbida lo aiuta però a migliorare solamente di altri due decimi, lamentando poca differenza tra i due tipi di pneumatici. Alcuni dei protagonisti riescono ad abbassare notevolmente i riferimenti nel giro, scendendo sotto al record della pista.

La Superpole, purtroppo, è stata poco fortunata per il pilota di Vasto: nel primo tentativo Andrea era ampiamente in linea per la sesta posizione, ma all’ultima curva ha mancato il punto di frenata, finendo lungo. Tutto da rifare. Riprende con la seconda gomma ma  tra il traffico e una bandiera gialla che ne ha cancellato il giro, il numero 29 si è visto costretto a partire dalla settima fila, diciannovesima casella. Donington inoltre è una pista difficile su cui effettuare sorpassi, dove si perde tanto tempo dietro a piloti più lenti, soprattutto nei curvoni.

In Gara 1 Andrea è partito carico e pronto a lottare per tornare davanti. Fin dal primo passaggio, ha cercato sorpassi e attacchi quasi in ogni curva, ma qui a Donington gli hotspot sono davvero pochi, concentrati negli ultimi due settori. Inoltre con la gomma nuova ha faticato un po’ in accelerazione, poi col passare dei giri ha preso sempre maggiore confidenza. Tanti giri sul 27 basso dimostrano che il ritmo era davvero buono, in linea con la Top 7. Negli ultimi dieci passaggi ha recuperato oltre tre secondi sul gruppo guidato da Van der Mark, chiudendo in scia, ma senza avere possibilità di sorpasso. Bella gara, la rimonta ha sempre un valore speciale, ma domani sarà fondamentale (anche se non facile) entrare nei primi nove nella superpole Race, sfruttando così l’inversione di griglia in Gara 2.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una qualifica complicata. Sono partito dalla posizione 19 e nonostante abbia cercato di dare il massimo, è stato difficile risalire. Di sicuro non abbiamo ancora raggiunto l’assetto migliore e il feeling ideale con la moto ma domani cercheremo di fare meglio. È tutto nuovo qui per me, nonostante ci abbia già corso molti anni fa, perché la moto è completamente differente dall’ultima volta. Diversamente dagli altri piloti non ho dati relativi allo scorso anno da comparare a quelli di oggi e ieri. Spero di ottenere un buon risultato durante la Superpole Race di domani cosi da avere una migliore posizione in griglia per la Gara2 ed essere più combattivo” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stato un sabato difficile e sicuramente condizionato da una qualifica sfortunata, nella quale Andrea ha preso una bandiera gialla con conseguente cancellazione del tempo nell’unico giro valido. Partendo così indietro, in questa pista è difficile poter sognare un risultato importante, ma bisogna riconoscere che il ritmo è stato molto buono, in linea per ambire ad una Top 6/7, e la rimonta che ha fatto lo dimostra. Ora il box è al lavoro per riuscire a svoltare il week-end e tornare a lottarci le posizioni che ci spettano il prima possibile!”

Il sabato dell’UK Round si chiude con il podio di Alvaro Bautista ed il quarto posto di Nicolò Bulega che cede nel finale dopo aver difeso il secondo posto per più di metà gara.

Bautista è costretto a partire dall’11° posizione perché durante il giro in cui ha fatto segnare il quinto tempo risulta aver superato i “track limits”. Il pilota spagnolo scommette sulla gomma SCX posteriore e la scelta si dimostra azzeccata visto che dal primo terzo di gara inizia a girare con un passo estremamente incisivo che gli consente di recuperare 8 posizioni e conquistare il podio.

Bulega è secondo in griglia ma la partenza non è perfetta. La reazione del pilota italiano è però immediata ed al quinto giro supera Redding per conquistare la seconda posizione. Il passo gara di Razgatlioglu (BMW) è imprendibile e Bulega cerca di difendere il secondo posto malgrado il feeling con l’anteriore non sia eccellente. A 10 giri dalla fine arriva il sorpasso di Lowes (Kawasaki) e nel finale quello del compagno di squadra.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Alla fine posso dire di essermi divertito partendo da una posizione non facile. La scelta della gomma posteriore mi ha dato un vantaggio anche se nei primi giri è stato necessario non forzare il ritmo per non rovinare lo pneumatico. Abbiamo fatto il possibile anche se è chiaro che siamo lontani dai livelli dello scorso anno. Sarà importante domani recuperare posizioni anche in SPR per partire più avanti”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza soddisfatto anche se in questo weekend il feeling con la moto non è al livello dei round precedenti. Ho avuto qualche problema sull’anteriore ma questo non mi ha impedito di fare comunque una bella gara anche alla luce del fatto che questa era la mia prima volta a Donington con la Panigale V4R”.

  • WorldSSP

Vittoria dominante di Adrian Huertas che dopo una partenza non brillante dalla Pole Position si riprende la prima posizione già nel primo giro per chiudere con margine sotto la bandiera a scacchi. E’ la terza vittoria consecutiva per il pilota spagnolo in WorldSSP

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto contento per questa gara. Stiamo facendo un grande lavoro e ringrazio ancora una volta il team per come ha risolto i problemi che abbiamo avuto ieri mattina. Non penso alla classifica ma solo a fare ancora una bella gara domani”.