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Le prove libere del Pirelli Spanish Round terminano con il primo posto di Nicolò Bulega (che chiude al comando sia le FP1 che le FP2) e la dodicesima posizione di Álvaro Bautista che non riesce a trovare il miglior feeling.

Il pilota italiano parte bene fin dal mattino facendo registrare subito quello che sarà poi il miglior tempo della classifica combinata in 1’38.587. Anche nelle FP2 si porta subito in testa alla classifica, ma a metà sessione deve fare i conti con un inconveniente tecnico che lo costringe a fermarsi. Bulega riesce comunque a riportare la sua Panigale V4R al box, aiutato dal team che compie un gran lavoro, mettendolo nelle condizioni di tornare in pista a 10 minuti dalla fine, con le gomme nuove, per riuscire addirittura a migliorare il tempo della prima run.

Qualche difficoltà in più, invece, per Álvaro Bautista che nel pomeriggio non trova le condizioni per fare un passo in avanti rispetto alle FP1, anche a causa della temperatura molto alta che ha reso la pista meno performante.   

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Oggi le cose sono andate abbastanza bene anche se devo ammettere di non essere contento al 100% con il feeling che ho avuto con la mia moto. Non riesco ancora a guidare come voglio: ci sono tanti piccoli dettagli che possiamo sistemare e sono certo che domani potremo fare un ulteriore passo in avanti”.  

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“È stato un venerdì davvero difficile. Fin dalle FP1 non sono riuscito a trovare un buon feeling. Abbiamo provato nel pomeriggio a lavorare con il setup e devo dire che qualche miglioramento c’è stato malgrado non si sia riflesso sui tempi. Sento ancora la moto un po’ nervosa e questo non mi permette di trovare continuità. Dobbiamo lavorare con il team, ma sono sicuro che possiamo trovare una soluzione che mi consenta di essere più performante”.

Giornata di prove libere sul circuito di Jerez de la Frontera terminata in quinta posizione nelle FP2 per il Team Motocorsa Racing e Ryan Vickers, altro venerdì performante per il team lombardo che si prepara per affrontare le qualifiche e la gara 1 di domani.

Ryan Vickers:
“Primo giorno a Jerez concluso, è l’ultimo round con il team e siamo venuti qui tutti quanti con un buono spirito. Voglio fare del mio meglio per il team e per me stesso a questo ultimo appuntamento. E’ stata una lunga stagione in cui abbiamo fatto moltissimi progressi. Le FP1 sono state un po’ complicate, mentre nella seconda sessione il feeling con la moto era nettamente migliore, la squadra ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo finito la giornata in quinta posizione come a Estoril e sono molto felice, ora guardiamo già a domani.” 

Lorenzo Mauri:
“Abbiamo concluso le FP2 del venerdì in quinta posizione, simulando con la gomma morbida SCQ in previsione delle qualifiche di domani e della Superpole Race di domenica, la mescola morbida ha funzionato bene e ora stiamo lavorando per la prima gara lunga di domani pomeriggio.”

Dopo l’operazione di lunedì al quarto metacarpo della mano destra, Danilo Petrucci è stato dichiarato unfit per l’ultimo round della stagione a Jerez. L’intervento è ancora troppo recente e, per la sicurezza del pilota, i medici hanno preferito non farlo scendere in pista.

Si chiude così la stagione 2025 di Danilo Petrucci e il suo percorso con il Barni Spark Racing Team, un’avventura durata tre anni che lo ha visto salire 20 volte sul podio, con la storica tripletta di Cremona nel 2024 a coronare un cammino di grande valore.
Un percorso fatto di impegno, risultati e crescita reciproca, che in totale conta 99 gare insieme al team di Calvenzano.

A sostituirlo ci sarà Nicholas Spinelli, pilota della MotoE con il team Snipers e pilota Aprilia del team REVO Racing Project nel CIV SBK, che torna nel WorldSBK dopo aver già sostituito Danilo Petrucci lo scorso anno ad Assen. Per Nicholas non sarà facile salire in sella proprio a fine stagione, quando tutti gli altri piloti sono già ben preparati, ma l’esperienza e la determinazione del #24 saranno fondamentali per affrontare questa sfida.

Dall’altra parte del box, invece, Yari Montella cerca invece il riscatto dopo alcuni weekend complicati. Il ritmo e i tempi ci sono, ma il risultato tarda ad arrivare. Yari è però pronto a dare il massimo per chiudere la stagione nel migliore dei modi.

Danilo Petrucci, #9

“Mi dispiace molto non poter fare l’ultima gara con il team Barni. Mi ero immaginato un finale diverso, aspettavo questo weekend per giocarmi il terzo posto in campionato e salutare la squadra con una bella prestazione. Invece è andata diversamente e fa ancora più male perché non abbiamo potuto lottare e condividere insieme quest’ultimo weekend.” 

Nicholas Spinelli, #24

“Mi dispiace per Danilo, stava lottando per il terzo posto ed è davvero sfortunato che si sia infortunato proprio ora. Auguro a Danilo una pronta guarigione. Sono felice e ringrazio il team Barni per avermi chiamato. Prenderò il weekend con calma. L’anno scorso ad Assen abbiamo avuto condizioni meteorologiche variabili, tra pioggia e asciutto, e con queste condizioni non sono riuscito a capire appieno la moto. Ora sono felice di tornare a lavorare con il team Barni per questo weekend di gara.”

Yari Montella, #5

“Dobbiamo cercare di concretizzare. La velocità c’è, ma ci manca finalizzare. Il risultato fatica ad arrivare, un po’ per miei errori e un po’ per sfortuna. Per questo ultimo round a Jerez continueremo a lavorare con determinazione, puntando al massimo e cercando di chiudere la stagione nel migliore dei modi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Speravamo che l’operazione di Danilo gli permettesse di tornare in pista per giocarsi il terzo posto, ma purtroppo non è stato possibile. Siamo molto dispiaciuti per lui e per la situazione, avremmo voluto chiudere la stagione in un altro modo. Con Danilo quest’anno abbiamo fatto un ottimo lavoro: anche senza disputare le ultime due gare, ha conquistato il titolo di miglior pilota indipendente, e insieme abbiamo vinto anche quello di miglior team indipendente, grazie ai tanti punti che ha portato. È la dimostrazione del grande lavoro suo e di tutta la squadra. Gli auguriamo una pronta e veloce guarigione.

Abbiamo però deciso di non lasciare ferma la moto, e di far scendere in pista Nicholas Spinelli. Sarà una sfida complicata: non ci aspettiamo gli stessi risultati straordinari dell’altra volta [la vittoria in Gara 1 ad Assen 2024], perché salire sulla moto a fine campionato, quando gli altri piloti sono già al massimo, non è semplice.”

È l’ultimo round della stagione 2025 di WorldSBK e sul Circuito de Jerez Angel Nieto saranno messi in palio sia il titolo Piloti che quello Costruttori.

Il team Aruba.it Racing – Ducati (incoronato in Portogallo domenica scorsa Team World Champion per la quarta volta consecutiva) è già al lavoro a Jerez de la Frontera, dove domani mattina prenderanno il via alle 10.35 le prime prove libere del Pirelli Spanish Round.

Nicolò Bulega vuole prolungare fino alla fine la lotta per il titolo di Campione del Mondo. Il pilota italiano italiano deve recuperare 39 punti a Razgatliuglu (BMW)

Alvaro Bautista , invece, punta al terzo posto e deve difendere 8 punti di vantaggio sul solo Locatelli (Yamaha) alla luce del forfait di Danilo Petrucci (Ducati) giudicato unfit per l’ultimo round.
Per quanto riguarda il titolo riservato alle case Costruttrici, Ducati inizia l’ultimo weekend con 3 punti di vantaggio su BMW.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)  
“Sappiamo che sarà una missione estremamente difficile e per questo motivo l’unica cosa che possiamo fare è provare a vincere sabato per posticipare la vittoria di Toprak a domenica e magari provare a mettergli un po’ di pressione. Sono comunque molto contento di correre su questo circuito ed in ogni caso l’obiettivo è quello di concludere nel migliore dei modi la stagione”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sarà emozionante correre l’ultimo round della stagione qui a Jerez, davanti a tanti tifosi, agli amici e ovviamente alla mia famiglia che sarà presente come sempre per darmi tanta energia. Sarà anche l’ultimo round con il team Aruba.it Racing – Ducati, una seconda famiglia per me, con la quale abbiamo condiviso 5 anni emozionanti ottenendo grandi risultati. Voglio chiudere bene anche per regalare a loro ulteriori soddisfazioni prima di cominciare a pensare alla nuova avventura che mi attende”.

Test di Jerez 2023 – post gara – metà ottobre, Andrea Iannone esordisce sulla V4-R Go Eleven. Due anni, sei podi ed una vittoria dopo si ritorna sullo stesso tracciato andaluso per the Last Dance a base Flamenco!  

Un tracciato tanto storico quanto spettacolare, uno dei più conosciuti da tutti i piloti, base di test invernali per le squadre del Mondiale, di Jerez si dispongono dati ed informazioni in grande quantità. Per la stagione 2025 il meteo prevede il classico clima da sud della Spagna; sole, circa 30 gradi ed un weekend all’insegna del motociclismo targato WorldSBK. L’asfalto qui è mediamente abrasivo, Pirelli ha optato per un set di gomme identico ad Estoril, scelta quasi obbligata in gara con la SCX evoluzione, Q per la qualifica, mentre all’anteriore viene confermata la nuova gomma sviluppo, utilizzata nelle gare lunghe la scorsa settimana. Il #29 sul tracciato di Jerez si è sempre mostrato molto veloce in sella alla Panigale V4-R, tanto che lo scorso anno lui e Van der Mark diedero vita ad una battaglia spettacolare per il podio, terminata con un contatto al limite all’ultima curva. L’obiettivo per questo weekend è lottare in Top 5, e concludere al meglio questa stagione di alti e bassi.

Andrea Iannone (Rider): 
“Ultimo Round stagionale a Jerez de la Frontera, arriviamo da due gare buone dove siamo sempre stati competitivi, proverò a riconfermarmi veloce anche qui. Dal mio rientro sono sempre andato bene a Jerez, sia nei test sia in gara. L’anno scorso abbiamo anche lottato per il podio. Ci tengo a finire bene la stagione, a regalare un bel weekend a tutti i fan, al team ed al mio gruppo di lavoro!”

Il 28enne marchigiano, autore di cinque vittorie nel Mondiale Moto2, vicecampione del Mondo Supersport nel 2022, tornerà ufficialmente nel Campionato Mondiale WorldSBK sposando il progetto del team guidato da Gianni Ramello e Denis Sacchetti. Un nuovo inizio per entrambe le parti, Lorenzo al rilancio nel palcoscenico Mondiale dopo un breve ma vincente passaggio in MotoE, Go Eleven in una nuova sfida in sella all’attesissima versione 2026 della moto di Borgo Panigale. “Balda” si troverà alla prima esperienza con la Ducati Superbike e la nuova generazione di gomme Pirelli, evolutesi negli ultimi due anni; il primo obiettivo sarà la crescita del pacchetto, nonostante abbia avuto modo di provare la versione stradale trovandosi subito a suo agio in sella.

La sfida è stuzzicante, la scelta è intrigante, l’idea è quella di ripartire con un pilota giovane e scalare la classifica poco a poco migliorando nel corso della stagione; per Balda è l’occasione di dimostrare il proprio talento e conquistare il proprio spazio nel WorldSBK!

Gianni Ramello (Team Owner):
“Ho avuto modo di seguire personalmente la trattativa con Lorenzo, sono contento e motivato di accoglierlo nella mia squadra. Penso che non abbia mai avuto una chance valida per  mostrare il suo potenziale nel WorldSBK, mi auguro possa farlo con noi. E’ un pilota che ha saputo vincere in Moto 2, si è giocato un Campionato Mondiale Superport, e credo possa creare un ottimo ambiente all’interno della squadra; lavorare con i giovani è un’extra-motivazione per me. Non vedo l’ora di vederlo in azione, attendiamo anche l’arrivo della nuova V4 tra le nostre mani, così da poter organizzare i primi test invernali. Partiamo senza aspettative, mi auguro di poter migliorare gara dopo gara, ma sono consapevole che servirà un periodo di adattamento alla categoria ed alla Ducati. Benvenuto Lorenzo!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Siamo entusiasti di accogliere Baldassarri in Go Eleven, Lorenzo ha dimostrato di saper guidare molto forte negli anni passati, e i suoi numeri lo dimostrano, anche se le ultime stagioni non gli hanno reso merito. Siamo convinti che abbia il potenziale per puntare ad essere una sorpresa nel mondiale WorldSBK. È ancora giovane, ma contemporaneamente ha l’esperienza giusta per cavalcare questa sfida. Parlando con lui ho trovato un ragazzo con la fame di chi vuole arrivare in alto, consapevole che sarà un percorso lungo e non facile, ma la mentalità è quella giusta. Disporrà dell’ultima versione della Panigale e del pieno supporto Ducati. A gennaio avremo i primi test ufficiali con la moto nuova, siamo tutti motivati di iniziare questa avventura.”

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Sono molto felice che si sia creata questa opportunità, ringrazio il Team, tutte le persone che hanno creduto nel progetto e coloro che mi sono sempre stati accanto. Sono motivato e carico, vengo da anni complicati ma quest’anno mi sono rilanciato in MotoE, un campionato un po’ particolare, ma nel quale sono riuscito a tornare al vertice e sul podio. Ora andrò a Portimao per giocarmi il titolo. Non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione con Go Eleven, perché penso che sia un ottimo Team, famigliare e professionale, mettendomi nelle condizioni di esprimere il mio potenziale, con l’obiettivo di una stagione in crescita. Dovremo lavorare e migliorare gradualmente, ma all’inizio vorrò godermi la moto, la V4-R 2026, che sarà una moto straordinaria; ho avuto modo di correre con la versione stradale e mi sono trovato subito bene, penso che la versione da corsa sia uno step sopra. Ora mi concentro sul preparare al meglio la stagione, svolgere una buona pre-season insieme al Team, per arrivare in Australia pronti: Phillip Island è il mio circuito preferito, sarà stupendo iniziare da lì!”

Una domenica iniziata con un’incoraggiante Superpole Race, rimontando fino alla quinta posizione con due attacchi spettacolari in Curva 6; in Gara 2 purtroppo il risultato è stato vanificato con una partenza anticipata e conseguente doppio Long Lap. Buona rimonta nel finale fino a conquistare il Best Independent, ma resta una Top 5 sfumata.

Nel warm up solito check che sulla Ducati tutto sia a posto e funzioni perfettamente in vista delle gare. Piccole modifiche di elettronica e set-up confermate!

In Superpole Race il #29 guadagna subito una posizione nei confronti di Bassani, mettendosi nella scia di Gardner. Tra il quarto ed il quinto giro stampa due 35.9, chiudendo il gap sull’australiano. Sesto giro, Andrea entra in azione; sorpasso in curva 6 che vale l’ottavo posto, poi nel giro dopo stessa mossa su Vierge. Complici due cadute nel gruppo in lotta per il podio, il portacolori Go Eleven conquista la quinta posizione. Nell’ultimo giro si avvicina a Locatelli, ma manca qualche decimo per tentare l’attacco. Grande gara, conclusa ad un secondo dal podio e due file guadagnate! 

Gara 2 viene compromessa al via, partenza anticipata abbastanza netta, con conseguente penalità; a ciò si aggiunge un lungo in curva uno. Complessivamente si parla di circa 6 – 7 secondi persi. Dalla lotta per il podio alla P 17; peccato perché nei primi giri Andrea era riuscito a lottare con Toprak ed Alvaro, difendendo agilmente la Top 5 e puntando a qualcosa di più. Buon passo nel finale, Best Independent agguantato, sorpassando Vickers per la dodicesima posizione. Nel finale inoltre il pilota di Vasto ha sofferto parecchio il calo dell’anteriore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Siamo partiti bene stamattina, abbiamo fatto una Superpole Race ottima, rimontando da decimo a quinto con dei bei sorpassi. Oggi abbiamo sistemato un po’ quanto cercavamo ieri, ma ancora non ero perfettamente a mio agio in sella. In Gara 2 purtroppo sono partito prima, anche se non ho guadagnato nulla, però questo ha portato al doppio long lap. Mi sono divertito nei primi giri a battagliare con toprak e Alvaro, potevamo fare una bella gara, anche se nel finale ho sofferto molto il calo all’anteriore. Ci spostiamo a Jerez, dove spero di concludere al meglio la stagione!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi siamo partiti bene, tra sabato e domenica abbiamo svolto un buon lavoro e trovato qualche decimo; in Superpole Race Andrea è riuscito a rimontare ed ha concluso quinto, ottimo anche per la seconda fila in griglia per Gara 2. Purtroppo nel pomeriggio la partenza anticipata ha compromesso la gara, questa volta è stata netta, sicuramente si tratta di una frazione di secondi ed Andrea sentiva di potersi giocare qualcosa di importante, ma con il doppio Long Lap la gara è finita. Siamo riusciti a portare a casa il best independent, anche se potevamo ambire molto più avanti. Sono contento per il lavoro della squadra qui ad Estoril, ci spostiamo a Jerez per il grande finale di stagione!”

Il team Aruba.it Racing – Ducati festeggia una domenica carica di emozioni sul circuito di Estoril, in Portogallo.

Dopo il secondo e terzo posto di Nicolò Bulega e Álvaro Bautista in Superpole Race, Gara 2 dell’Eicma Estoril Round si conclude con una vittoria limpida del pilota italiano e il terzo posto del compagno di squadra. E dopo le celebrazioni del podio è il team a festeggiare per il quarto anno consecutivo il titolo di Campione del Mondo riservato alle squadre.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ una giornata fantastica per il team Aruba.it Racing – Ducati. Abbiamo conquistato un altro titolo che va ad arricchire il nostro notevole palmarès e per questo vorrei rivolgere un particolare ringraziamento a tutti i ragazzi del team, a quelli che vivono ogni giorno il box, ma anche a coloro che lavorano da casa, tutti con impegno e dedizione encomiabili.  Quando raggiungiamo risultati importanti come questo, il merito va sempre distribuito su tutta la squadra. Il nostro lavoro, però, non è finito. Lotteremo fino alla fine per gli altri due titoli che sono ancora in palio”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ stata una vittoria importante. Abbiamo fatto davvero una bella gara. Sono molto contento perché siamo riusciti a migliorarci rispetto a ieri e questo sottolinea il grande lavoro della squadra. Sappiamo che la lotta per il titolo è tutta in salita, ma non ci arrenderemo mai”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo fatto un weekend costante, senza errori, ottenendo il massimo per le nostre possibilità attuali. Sono molto contento di aver contribuito alla vittoria del titolo Team, il quarto da quando sono con Aruba.It Racing – Ducati. Proveremo a fare meglio a Jerez”.

È stata una domenica di luci e ombre per Yari Montella, che ha mostrato determinazione e velocità nonostante una giornata segnata da qualche difficoltà e da condizioni in continua evoluzione. Il warm up del mattino aveva dato segnali incoraggianti, Yari ha infatti chiuso con il sesto tempo in 1.36.076, a poco più di un secondo dal miglior crono, confermando un buon passo e un’ottima fiducia nella moto in vista delle gare.

Nella Superpole Race, disputata sulla distanza di dieci giri, il pilota campano è scattato dalla sedicesima posizione, trovando subito un buon passo e risalendo fino alla dodicesima piazza grazie a una serie di sorpassi su Van der Mark, Gerloff e Sofuoglu. Nel momento migliore della sua rimonta, un errore in fase di scalata ha portato Yari largo alla curva 16, facendogli perdere terreno e obbligandolo a ripartire dal ventiduesimo posto. Nonostante il problema, Montella ha continuato a spingere fino alla bandiera a scacchi, chiudendo diciannovesimo e raccogliendo dati utili in vista della gara lunga.

In Gara 2, corsa su ventuno giri, Yari è scattato ancora una volta dalla sedicesima casella. Dopo un avvio regolare, ha trovato un buon ritmo e si è inserito nel gruppo che lottava alle spalle della top Ten, fino a portarsi in tredicesima posizione. Una piccola sbavatura alla curva 1 lo ha poi fatto retrocedere al diciassettesimo posto, ma il pilota #5 ha reagito con determinazione, recuperando terreno fino a chiudere quindicesimo.

Un weekend che non ha espresso tutto il potenziale di Yari e della Panigale. Ora il team lavorerà per capire cosa è mancato in questi giorni e tornare a combattere ai propri livelli nel round conclusivo di Jerez.

Yari Montella, #5

“È stata una giornata di alti e bassi. Stamattina siamo partiti molto bene, con un ottimo ritmo sia nel warm up che nella gara breve. Nella Superpole Race ho avuto un problema in scalata, in curva ho inserito una marcia in più rispetto a quella corretta. Ho fatto un lungo e ho compromesso il resto della gara. Sono rientrato e ho comunque preso la bandiera a scacchi, sapendo che non sarebbe servito a molto a livello di punti e posizioni per la Gara 2, ma era importante raccogliere dati. Il ritmo, alla fine, era ottimo, da Top 10. Per la gara lunga ero partito fiducioso, ma abbiamo sofferto più di quanto mi aspettassi. Le condizioni sono cambiate, tutti hanno alzato i tempi rispetto a stamattina, ma noi li abbiamo alzati il doppio rispetto agli altri. Ci è sfuggito qualcosa e dobbiamo analizzare i dati.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Nella gara breve del mattino Yari ha commesso un errore in scalata che lo ha portato ad allungare, mentre in Gara 2 abbiamo faticato di più anche sul passo gara, un problema che non si era presentato nei turni precedenti. Nel complesso, è stato un weekend in cui Yari ha dimostrato di avere velocità e potenziale, ma alcuni errori gli hanno tolto un po’ di tranquillità e continuità nel gestire le gare al livello che sappiamo di poter raggiungere. Ora analizzeremo i dati per capire dove intervenire e tornare più solidi al prossimo round di Jerez.”

Il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers concludono il round di Estoril con un bilancio positivo. Il weekend si è chiuso con risultati di rilievo: P11 nella Superpole Race e P13 in Gara 2. Il team ora guarda con determinazione all’ultimo appuntamento stagionale di Jerez, in programma dal 17 al 19 ottobre, con l’obiettivo di conquistare la posizione di miglior team indipendente.

Ryan Vickers:
“Il weekend a Estoril è terminato ed è stato un weekend fantastico. Arrivare su una pista nuova, che non conoscevo, e ottenere un P12, P11 e P13 è stato davvero entusiasmante. Abbiamo fatto un grande passo avanti nell’ultima gara, anche se purtroppo abbiamo mancato il miglior indipendente per una sola posizione. Abbiamo finito la gara dietro a Iannone, che mi ha superato negli ultimi tre giri. Peccato averlo mancato per così poco, sarebbe stato bello andare al parco chiuso, ma nel complesso sono davvero felice del weekend e non vedo l’ora di affrontare l’ultimo round.”

Lorenzo Mauri:
“Nella Superpole Race abbiamo chiuso in undicesima posizione, purtroppo soffriamo molto nella fase iniziale: con la gomma nuova non riusciamo a essere subito performanti e questo ci è costato cinque sorpassi nei primi giri. In Gara 2 abbiamo terminato tredicesimi. Peccato per le due posizioni perse nel finale: abbiamo avuto un calo importante nelle prestazioni sul giro e questo ci ha penalizzato. Ho sperato fino all’ultimo di poter entrare nel parco chiuso come miglior team indipendente, ma purtroppo la perdita di quelle due posizioni dopo tre quarti di gara non ce lo ha permesso. C’è però ancora un round da disputare, e a Jerez potremmo centrare questo obiettivo. Siamo comunque molto soddisfatti: nei duelli con le Honda e le Kawasaki ufficiali, così come con le altre Ducati, riusciamo a difenderci bene anche sul rettilineo, segno che stiamo facendo davvero un ottimo lavoro e che la nostra moto è performante.”