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Si conclude con un quinto e un quarto posto la giornata del Barni Spark Racing Team ad Aragón, due risultati positivi che non rispecchiano la velocità dimostrata dai piloti nelle rispettive categorie.

Sin dalle FP3, Petrux ha lamentato un feeling diverso rispetto al venerdì, ma con un ottimo ultimo giro lanciato è riuscito a conquistare il quarto tempo in Superpole (1’48.314).

Lo scatto allo start non è stato dei più felici, ma la gara è stata immediatamente interrotta da una bandiera rossa. La seconda partenza, invece, è stata ottima: Danilo si è incollato a Iannone, ma dopo due giri ha subito il sorpasso di Toprak. Petrucci ha risposto con un gran sorpasso alla curva 1 e a dieci giri dalla fine ha preso la testa della gara. Iannone ha resistito e, per evitare il contatto, Petrucci è andato largo, perdendo la linea anche nelle curve successive e scivolando in quinta posizione, superato da Toprak, Gerloff e Bautista. Nel tentativo di recuperare, ha fatto il suo giro veloce della gara, ma ha messo in crisi le gomme e da quel momento – pur girando sugli stessi tempi dei piloti davanti a lui – non è più riuscito a rimontare sul terzetto in lotta per il podio. Con questo risultato, Petrucci sale a quota 263 punti, portandosi a una sola lunghezza di distanza da Lowes nella classifica di campionato.

In Supersport, Montella ha terminato la gara al quarto posto. Dopo essere stato a lungo alle spalle di Huertas, in seconda posizione, il pilota della Ducati Panigale V2 ha subito i sorpassi delle Yamaha di Debise e Manzi. Ha provato a rispondere, ma negli ultimi tre giri – al momento di attaccare – la gomma anteriore è andata in crisi e Yari si è dovuto accontentare del quarto posto. Ora, non solo Huertas è più distante (55 punti), ma Manzi ha raggiunto il #55 in seconda posizione nella classifica di campionato.

Danilo Petrucci

Se devo essere sincero, questo risultato non mi soddisfa. Potevamo vincere questa gara, ma non eravamo abbastanza veloci sul rettilineo, dobbiamo capire il perché. Le nostre possibilità sono svanite quando ho subito l’attacco di Iannone alla curva tre, e nel giro di poche curve mi sono ritrovato sesto. Queste sono le gare, ma per fortuna possiamo rifarci domani. Avremo un motore più fresco e faremo dei cambiamenti all’assetto per cercare quello che ci è mancato oggi.

Yari Montella

È stata una giornata un po’ così… Sicuramente abbiamo migliorato rispetto a ieri, ma non siamo riusciti a trovare del tutto quello che ci mancava. A tre giri dalla fine, quando mi serviva grip per attaccare, l’anteriore mi ha mollato e non sono riuscito a reagire agli attacchi. Se avessi forzato di più avrei rischiato di cadere. Questi dati ci servono per domani, dobbiamo cercare di reagire a questa situazione.

Marco Barnabò

Il quinto posto non è certo un brutto risultato, ma potevamo fare di più. Dobbiamo mettere il pilota nelle condizioni di esprimersi al 100%, perché Danilo ha dimostrato di potersi giocare la vittoria. In Supersport, ancora una volta, abbiamo pagato un consumo importante della gomma anteriore. Senza risolvere questo problema, non possiamo pensare di vincere la gara di domani.

GOELEVEN: THE MANIAC IS BACK

Pubblicato: 28 settembre 2024 in Go Eleven, News, Superbike

Giornata indimenticabile per Andrea Iannone e il Team Go Eleven: vittoria ad Aragon in Gara 1 nel Mondiale WorldSBK! Risale al 2020 proprio qui ad Aragon l’ultima e unica vittoria in WorldSBK per la squadra italiana Go Eleven. L’ultima vittoria del #29 è la gara sensazionale in Austria nel 2016 in sella alla Ducati MotoGP. Che dire, bentornato Maniac!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contentissimo di questa vittoria, che per me ha un significato molto importante, è una soddisfazione personale, una rivalsa dopo i momenti difficili passati. Devo tanto a tutte le persone che mi sono state vicino e che mi hanno accolto. Ringrazio Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti, Mauro Grassilli, tutto il team Go Eleven e la famiglia del WorldSBK. Aver vinto sia in MotoGP che in WorldSBK è incredibile. È un momento speciale.  Quest’anno ho ottenuto 4 podi, con questo 5, e 1 vittoria. Come primo anno al ritorno era difficile chiedere più di così. Ora guardiamo con fiducia e ottimismo alle gare di domani.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Non riesco ancora a descrivere la giornata di oggi, non ho le parole, è stata una gara incredibile, che Andrea ha gestito e conquistato con grandissima intelligenza. vederlo guidare qui ad Aragon è incredibile, ed oggi anche al box è stato svolto un lavoro perfetto, la moto era veloce e Iannone la guidava in modo impeccabile. Bello vederlo lottare con Danilo e Toprak, non vedo l’ora che domani scattino le gare. All’ultimo giro avevo gli occhi lucidi, perchè dopo tutto quello che ha passato Andrea negli ultimi 4 anni, oggi si è preso una soddisfazione che vale piu di qualsiasi cosa al mondo, ed io ero emozionato sia per lui che per me. Voglio ringraziare tutte le persone che ci supportano, il nostro staff, gli sponsor e Ducati per questo Sabato!”

Michael Rinaldi e Motocorsa chiudono una Gara1 soddisfacente nel feeling ma con qualcosa su cui lavorare dal punto di vista della prestazione pura. Al box ci sono un paio di strade da provare nel warm up per cercare di dare a Michael la moto che vuole.
La squadra è fiduciosa ma soprattutto per ogni problema è sempre pronta una soluzione.

Michael Ruben Rinaldi:
“Perdiamo tanto nell’ultimo settore e questo non ci ha per messo di fare la gara che volevamo.
Con i tecnici abbiamo lavorato tanto di ciclistica/elettronica e la moto mi piace. In un circuito in cui mi sono sempre trovato bene non riesco a superare nel dritto e perdo molto nell’ultimo settore che è un settore veloce.
Spero che domani la moto possa migliorare. Ci serve per fare una gara vicina alle nostre aspettative.”

Lorenzo Mauri:
“Finalmente il pilota è contento della ciclistica della moto e domani nel warm up proveremo una
nuova soluzione aerodinamica perché Michael attualmente si lamenta della velocità di punta. Abbiamo già delle idee e proveremo delle nuove soluzioni. Da nostro DNA abbiamo sempre una o più risposte per ogni problema. Analizzeremo i dati rispetto a quelli di oggi e a quelli condivisi con Ducati per cercare una svolta migliorativa.”

Un sabato estremamente difficile per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito di Aragon.
Dopo la bandiera rossa per il problema tecnico di Lowes (Ducati) nel primo giro, Nicolò Bulega torna in pista per schierarsi in Pole Position ma già nei primi metri del giro di ricognizione percepisce un comportamento anomalo della sua Ducati Panigale V4 ed è costretto a fermarsi.

Alvaro bautista non riesce a sfruttare al meglio la terza posizione in griglia e alla prima curva si ritrova settimo. Il pilota spagnolo è protagonista di una bella rimonta, caratterizzata anche da intensi duelli con Lowes (Kawasaki) e Petrucci (Ducati). Nell’ultimo giro prova ad attaccare Gerloff (BMW) per il podio ma la riposta del pilota americano arriva immediata.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Purtroppo la seconda partenza non è stata delle migliori e mi ha fatto perdere subito terreno rispetto al gruppo di testa. Ho provato a combattere anche se il feeling con l’anteriore non era più lo stesso. E’ stata comunque una gara combattuta. Sono fiducioso di poter fare meglio domani”

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“C’è poco da dire. Le sensazioni erano molto buone ed ero convinto di poter fare una grande gara. Abbiamo invece perso tanti punti. Domani proveremo a recuperare”.

WorldSSP
Adrian Huertas parte dalla pole position e conquista la decima vittoria in WorldSSP tenendo la testa dal primo all’ultimo giro.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“E’ una bella vittoria che dedico ancora una volta al team per avermi messo nelle condizioni di poter guidare al meglio. Il campionato? Rimango concentrato gara per gara. Non è ancora il momento di pensare ai numeri”.

La prima giornata al MotorLand di Aragón, teatro del decimo round del WorldSBK, va in archivio con buone sensazioni per i piloti del Barni Spark Racing Team. A entrambi è mancato l’acuto, ma analizzando i passi gara di Petrucci e Montella, entrambi possono essere fiduciosi per le gare. Nella prima sessione di prove libere della Superbike Petrucci ha chiuso con il settimo tempo (1:49.867), lamentando alcuni problemi di bilanciamento sulla sua Ducati Panigale V4 SBK.

Nella seconda sessione la squadra del #9 ha effettuato cambiamenti di assetto sostanziali permettendo al pilota di migliorarsi nella performance sul giro e di essere costantemente tra i più veloci del turno. Il tempo di 1’49.268 – effettuato con la nuova gomma posteriore SCX di sviluppo – lo ha piazzato in quarta posizione che è diventata la quinta nella classica combinata. Nonostante il vento Danilo è stato molto veloce anche con gomma usata, girando in 49.3 dopo venti giri effettuati senza montare una copertura nuova al posteriore.

Il forte vento ha condizionato anche la Supersport che ha disputato nel pomeriggio il turno di qualifica. Nella solita Superpole giocata sui millesimi Montella ha fatto segnare il quarto tempo (1’53.145) e in gara 1 partirà dalla seconda fila. 

Danilo Petrucci

È stata una giornata difficile, erano tre o quattro round che non facevamo così tanti cambiamenti sulla moto, ma abbiamo trovato una situazione abbastanza strana: c’era molto vento e con l’asfalto nuovo anche molto grip, che faccio fatica a sfruttare. Ho fatto un tempo praticamente uguale al mio best lap di giornata all’ultimo giro lanciato, con una gomma che aveva molti giri. Questo può essere positivo nel finale di gara, ma dobbiamo migliorare con le gomme nuove. Nonostante questo, siamo tra i più veloci e se partiamo davanti possiamo lottare per fare una bella gara anche qua.

Yari Montella

In qualifica non sono riuscito a mettere assieme un giro perfetto per conquistare la prima fila, ma devo dire che sono comunque soddisfatto perché ho un buon feeling con la moto. C’è un settore dove perdiamo troppo rispetto ai piloti più veloci ed è lì che ci concentreremo domani mattina nel warm-up. Abbiamo qualche altra piccola modifica da fare per cercare di consumare in modo più uniforme le gomme, ma globalmente siamo pronti per la gara. Dalla seconda fila ci vorrà una buona partenza per mettersi subito davanti.

Marco Barnabò

È stata una giornata positiva sia per la Superbike che per la Supersport. Entrambe le squadre stanno lavorando bene in previsione delle gare. Abbiamo ancora qualche decimo da togliere qua e là, ma entrambi i nostri piloti sono messi bene con il passo gara e questa è la cosa più importante del venerdì.

Le condizioni complicate al Motorland Aragon date dalla pista scivolosa e dal forte vento del pomeriggio hanno causato diverse problematiche ai piloti. Andrea Iannone e il Team Go Eleven hanno svolto una giornata intensa di lavoro in ottica gara, senza incappare in errori, dimostrando una buona solidità sul passo. La Ducati gialla #29 si è sempre piazzata nella top 6 in entrambe le sessioni, senza mai tentare un time attack con le coperture più morbide.

In FP 1 si è partiti con la configurazione della moto tenendo conto delle indicazioni raccolte nei test effettuati qui al Motorland due settimane fa. Fin da subito le condizioni dell’asfalto sono sembrate più scivolose del previsto, tanto che i piloti si sono fermati a circa un secondo dal riferimento che avevano durante i test. 
Tutto il turno con la stessa coppia di gomme: SC1 anteriore e SC0 posteriore. Grande costanza di rendimento, tanto che il best lap è arrivato all’undicesimo giro, infine gli ultimi cinque crono si sono attestati sul 49 alto.

Nella FP2 l’obiettivo era testare la nuova evoluzione Pirelli al posteriore, la 640. Questa mescola offre un comportamento simile alla SC0 classica e, con il passare dei giri, Iannone è riuscito a progredire, facendo segnare il suo miglior tempo al quattordicesimo passaggio. Il crono è sceso di oltre tre decimi rispetto alla mattinata, con un ideal time addirittura quattro decimi più veloce, nonostante il pilota di Vasto non sia mai riuscito a completare un giro perfetto in tutti i settori. Solidità e costanza mostrati anche nel pomeriggio nonostante condizioni un po’ diverse dalla prima parte di giornata, con il vento che ha raggiunto i 50 km/h, infastidendo i protagonisti in pista. Il quinto posto del pomeriggio, raggiunto senza utilizzare la SCX, la gomma morbida, dimostra che il lavoro svolto finora è buono e ci si può concentrare sugli ultimi dettagli.

Andrea Iannone (Rider): 
“La giornata di prove è andata abbastanza bene, ma ho riscontrato qualche problema in frenata e nell’inserimento in curva. Siamo già al lavoro per cercare di trovare qualche soluzione e arrivare preparati alla gara di domani. Dobbiamo cercare di migliorare alcuni aspetti, speriamo di poter tornare al livello ottenuto durante i test per essere ancora più competitivi.”

E’ stato un venerdì solido per il team Aruba.it Racing – Ducati con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista rispettivamente terzo e quarto nella classifica combinata delle prove libere del Tissot Aragon Round.

Dopo un piccolo inconveniente tecnico tempestivamente risolto dal team nelle FP1, Bulega trova un feeling eccellente nelle FP2 riuscendo a migliorarsi di oltre otto decimi per chiudere il venerdì al terzo posto con il tempo di 1’49.153 a 132 millesimi da Gerloff (BWM).

Alvaro Bautista lavora come ogni venerdì su diverse soluzioni di gomme tra FP1 e FP2 e nella sessione del pomeriggio gira con un passo gara estremamente incisivo chiudendo anche con un tempo interessante in 1’49.262 a 109 millesimi dal compagno di squadra.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Questa mattina non sono riuscito a trovare le condizioni giuste per guidare al meglio mentre nel pomeriggio il feeling è stato davvero buono. Credo che il passo gara sia incisivo ma sarà necessario fare un ulteriore passo in avanti domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Una giornata senz’altro soddisfacente durante la quale abbiamo fatto continui progressi riuscendo a raccogliere indicazioni importanti anche sulla scelta delle gomme. C’era molta curiosità per capire il comportamento della moto sul nuovo asfalto e le sensazioni sono state sicuramente positive”:  

WorldSSP
Adrian Huertas conquista la settima Pole Position nella stagione 2024 del Campionato del Mondo Supersport conquistando matematicamente anche il Tissot Superpole Award come pilota più veloce della stagione in qualifica.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto felice perché ancora una volta insieme al team abbiamo fatto davvero un grande lavoro. Ci aspettano, però, due gare molto lunghe e impegnative su un circuito che non concede errori”.  

Il week end di Aragon per Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi non è un venerdì qualunque.
FP1 ed FP2 sono già promettenti e con tutti i piloti racchiusi in pochi decimi è facile aspirare legittimamente ad un buon piazzamento in Superpole. A Rinaldi la pista piace e Motocorsa ha già un setting soddisfacente. Non resta che dare tutto.

Michael Ruben Rinaldi:
“Giornata abbastanza positiva perché siamo tutti molto vicini.
La posizione non è un granché ma a livello di passo e costanza siamo con i più veloci.
Non sono riuscito a ottenere quello che volevo ma sono abbastanza veloce.
Mi serve solo un piccolo step perché sono a sei decimi dal primo e quindi questo è un venerdì più positivo di altri.”

Lorenzo Mauri:
“Aragon è una pista che a Michael piace ed in cui è sempre andato forte. Stamattina nelle FP1 e nelle FP2 i ragazzi han fatto un ottimo lavoro e gli hanno messo a disposizione quello che gli serve.
Domani vedremo se tutto si incastrerà nel modo giusto.” 

Una pagina di storia del team, una pagina di storia del Mondiale Superbike. Ieri Danilo è diventato il primo pilota al mondo a vincere in MotoGP, Dakar, MotoAmerica e Mondiale Superbike. Oggi il Barni Spark Racing Team è diventato il primo team indipendente a vincere tre gare in un weekend! Già, perchè Petrux – dopo la vittoria del sabato – si è ripetuto nelle due gare della domenica, conquistando una fantastica tripletta. Lo ha fatto nella vera gara di casa del team, davanti a tantissimi sponsor e amici del team Barni che sono arrivati qui per il fine settimana. 

L’andamento delle due gare, Superpole Race al mattino e Gara 2 nel primo pomeriggio è stato incredibilmente simile: dominio assoluto. Partito terzo nella gara Sprint, il #9 ha messo subito davanti a tutti la sua Ducati Panigale V4 SBK e ha mantenuto la testa della gara fino alla fine. In gara 2, scattando dalla pole position, è scappato subito via senza mai salire sopra all’1:29 per i primi tredici giri. Poi ha gestito e rintuzzato la rimonta di Bautista fino alla bandiera a scacchi. Con questi risultati il pilota del Barni Spark Racing Team sale a 252 punti, staccato di sole tre lunghezze da Lowes, quarto in classifica assoluta.

In Supersport Montella e il team hanno risolto nel warm-up i problemi di assetto che avevano condizionato la gara del sabato e in gara Yari si è lanciato al comando fin dalla prima curva. Dopo aver subito un duro sorpasso da Huertas – che gli aveva fatto perdere la posizione anche su Manzi – Montella ha ricostruito la gara riportandosi in testa, ma nel tentativo di portare a casa la vittoria è caduto a otto giri dalla fine. Ora i punti di distacco dalla vetta del campionato sono 43. Tra meno di una settimana nuovo appuntamento ad Aragon, per il decimo round del campionato. 

Danilo Petrucci

Dopo lo scorso weekend a Magny-Cours con tre podi non credevo di poter fare di meglio, adesso lo posso dire ad alta voce: non si può fare di meglio in un fine settimana! Farlo in una gara che per il team è davvero a un’ora da casa è stato incredibile. Sono felicissimo di aver potuto regalare a Marco Barnabò e a tutta la sua squadra una gioia così davanti a migliaia di persone e tanti sponsor e amici che ci supportano. Che altro aggiungere?! Non poteva andare meglio di così. 

Yari Montella

Oggi è finita nel peggiore dei modi, ma anche a freddo credo che la mia tattica fosse quella giusta: cercare di stare davanti e spingere il più possibile. Quando ho visto che il mio diretto rivale per il campionato era terzo ho cercato di mettere più gap possibile tra me e gli altri, ma sono scivolato. Peccato perchè – per come si era messa la gara – era la situazione ideale e mi spiace anche per la squadra che ha lavorato duramente e mi ha dato una moto competitiva. Non possiamo che continuare a lavorare e pensare alla prossima gara che, per fortuna è soltanto tra una settimana. Sono sicuro che avremo modo di rifarci perchè anche oggi, fino alla caduta, lo abbiamo dimostrato.

Marco Barnabò

È una gioia immensa, non pensavo che potesse succedere davvero! Frutto del lavoro di tutti questi anni in cui non abbiamo mai smesso di crederci. Con Danilo abbiamo iniziato due anni fa e all’inizio non è stato facile, ma abbiamo sempre continuato a lavorare con calma e metodo. Devo dire grazie al pilota, ma anche a tutti i tecnici che lavorano sulla moto, in pista e a casa, questi risultati sono molto importanti anche per loro. E poi un grazie ai nostri sponsor che hanno creduto in questo progetto e qui a Cremona hanno potuto godersi lo spettacolo da vicino e gioire con noi. Una dedica speciale però voglio farla alla mia famiglia, a mia moglie che segue tutta la parte logistica e finanziaria del team, ai miei figli, ma anche ai miei genitori, in particolare a mia mamma. Purtroppo se n’è andata presto e non ha mai visto il team Barni, ma sono sicuro che sarebbe orgogliosa. È anche grazie ai loro insegnamenti che tutto questo è stato possibile. Tornando alla Supersport, la caduta è stata davvero un peccato. Oggi la vittoria di Montella era possibile, tutti e tre stanno spingendo fortissimo (Montella Huertas e Manzi) e sono al limite. Infatti anche Huertas ha fatto un piccolo errore, ma noi l’abbiamo pagato più caro. Ci abbiamo provato e ci vogliamo provare ogni gara, per giocarci il Mondiale fino alla fine.

Altra giornata di alti e bassi per il Team Go Eleven al Cremona Circuit. Splendido podio in Superpole Race, al terzo posto, poi in Gara 2 Andrea Iannone è stato costretto al ritiro causa contatto con un altro pilota, il quale ha portato alla rottura della pedana destra e della leva del freno posteriore. Weekend di casa in cui i punti raccolti sono stati molto meno di quelli sperati, ma purtroppo la sorte non ha girato a favore della squadra piemontese. 

Nel Warm Up Andrea ha testato la soluzione di sviluppo SCX al posteriore, da valutare in ottica Gara 2. Tanti giri costanti, sul 29 basso, e il Best Lap all’ultimo giro. Le piccole modifiche effettuate sembrano portare alcuni miglioramenti. Resta da sistemare leggermente l’uscita dalla curva nove alla dieci.

In Superpole Race il pilota #29 parte bene difendendo la seconda posizione in griglia e si mette all’inseguimento di Petrucci. Il ternano di casa Barni ha un paio di decimi di margine, crea un leggero gap, ma Iannone riesce a difendere la seconda piazza fino all’ultimo giro. Bulega e Lowes si riavvicinano sfruttando il calo della gomma, all’ultimo giro l’alfiere Kawasaki riesce a prendere la seconda posizione, ma il team Go Eleven conquista il podio e mantiene la prima fila per la Gara principale. 

In Gara 2 Andrea trova la miglior partenza del weekend, sopravanzando Lowes e lanciandosi nuovamente all’inseguimento di Petrucci. Bulega riesce a infilarsi all’interno, le prime tre posizioni diventano così Petrucci-Bulega-Iannone. Inizia una gara di strategia, con il pilota Go Eleven che perde progressivamente il contatto dai primi due. Al settimo giro commette un leggero errore e scala in quinta posizione, all’inseguimento di Alvaro Bautista. Da lì in poi iniziano le difficoltà sull’anteriore che portano il pilota ad arrivare lungo in tutte le frenate e a tornare così in lotta nel gruppo con Gerloff, Locatelli, Vierge. Il #55 di Yamaha, al giro quattordici, ha un contatto con Iannone, rompendo la pedana destra e leva del freno posteriore. Iannone prova a portare a termine la gara, ma la ruota dietro è quasi bloccata ed è costretto al ritiro.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi abbiamo conquistato un podio in Superpole Race, un risultato sempre bello da ottenere specialmente davanti a tanti tifosi italiani. Nelle gare lunghe purtroppo non è andata come speravamo, ma abbiamo comunque dimostrato di poter essere veloci. Speriamo di poter fare qualche passo avanti nel prossimo weekend di gara ad Aragon.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Le due gare lunghe qui a Cremona non ci hanno dato soddisfazioni, oggi Andrea ha lottato anche se fisicamente non era al 100%, ma dal settimo/ottavo giro, il feeling con la moto è peggiorato. Un contatto lo ha costretto al ritiro, ma non riuscivamo a tenere il passo per il podio. Stamattina in Superpole Race, invece, ha tenuto duro e torniamo a casa con un podio, un terzo posto che ci regala morale. Per fortuna torniamo subito in pista, ad Aragon, dove avremo occasione di rifarci.”