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Un mese circa, migliaia di kilometri di distanza, da Phillip Island alle porte di Barcellona; il WorldSBK torna in Europa per il secondo round della stagione 2024!

4.657 metri, 8 curve a destra, 6 a sinistra; pista spettacolare, molto complicata da interpretare, il Circuit de Montmelò, è ormai tappa fissa del Mondiale delle derivate di serie. Quest’anno i piloti vi arriveranno con molti dati accumulati nella proficua due giorni di test svoltasi la settimana scorsa. Le condizioni meteorologiche sembrano pressoché simili ai test, con un leggero rischio pioggia nella giornata di domenica. Il Round catalano è caratterizzato da un asfalto totalmente diverso rispetto all’Australia; se a Phillip Island si parlava di grip eccessivo, a Barcellona è l’opposto. La ricerca del grip soprattutto al posteriore e la gestione del consumo gomme si rivelerà fondamentale nel corso del weekend. Novità importante è l’ingresso di due nuove soluzioni di pneumatico, una anteriore (la 516) e una posteriore (la 900) che verranno valutate nel corso delle prove libere. Nei test sono state effettuate alcune comparative con le gomme tradizionali, ma ancora serve tempo e dati per arrivare pronti alla gara. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Ci apprestiamo ad affrontare il secondo week end di Campionato, prima gara europea. Montmelò è storicamente un tracciato molto particolare, caratterizzato dal poco grip. Bisognerà stare molto attenti nella gestione della gara. I test disputati sino ad ora ci danno fiducia ma dobbiamo restare concentrati. Daremo il 100%, come pilota e come squadra mi auguro di divertirmi e chiudere con un risultato positivo, incrociamo le dita.” 

Il WorldSBK è tornato in pista per una due giorni di test ufficiali, sul circuito di Montmelò, precedendo la settimana di gara. Quarantotto ore intense, ricche di prove, ma soddisfacenti, nelle quali il Team Go Eleven ha trovato diverse soluzioni ottimali per meglio adattare la Ducati Panigale V4-R al pilota numero 29. 

La pista di Barcellona si presenta in condizioni totalmente diverse rispetto a Phillip Island; zero grip, tanto sliding ed un set-up leggermente da riadattare. Ci è voluto un po’ di tempo per ritrovare il giusto feeling nelle prime uscite. Nel Day 1 Andrea si è concentrato maggiormente sulla gomma SCX, senza ricercare la massima prestazione, ma piuttosto analizzando il consumo posteriore; in gara un’ottima gestione sarà fondamentale per ottenere un risultato di rilievo. 

La seconda giornata è stata più interessante; le modifiche apportate in serata hanno permesso una performance migliore già dai primi giri. Il pilota di Vasto è sceso subito sul 41 alto, poi ha lavorato con la nuova soluzione posteriore Pirelli, la 900, trovando buoni riscontri soprattutto sulla lunga distanza. Nell’ultima ora il lavoro si è spostato sullo sfruttare la gomma da qualifica, uno dei punti deboli riscontrati nei test precedenti. Due sono stati i tentativi, migliorando step by step, grazie all’analisi dei dati rispetto all’uscita precedente; all’ultima SCQ Andrea è riuscito ad interpretare al meglio l’extra grip, scendendo sotto il 41, piazzandosi al quarto posto finale. Al termine della due giorni, il lavoro di tutta la squadra è stato molto positivo, trovando un ottimo riscontro principalmente sul ritmo gara e nella comparativa tra le due soluzioni che verranno utilizzate nel weekend. 

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una buona giornata di test, sono soddisfatto del teamwork e penso che pian piano il mio feeling con la moto e le gomme stia migliorando, rendendomi sempre più competitivo. Nelle prime giornate fatico leggermente di più, a causa del lungo stop, ma torno abbastanza velocemente a livelli interessanti, sorprendendomi dei nostri risultati. Sono contento di come abbiamo lavorato con la squadra e del sostegno da parte di Ducati. Ringrazio Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Mauro Grassilli e tutto il team Go Eleven per il supporto. Questa settimana speriamo di recuperare bene e tornare in gara con condizioni simili a quelle dei test.” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Abbiamo concluso un test molto produttivo, siamo riusciti a fare prove mirate che ci hanno fornito le indicazioni che ci servivano per trovare una buona base in previsione della gara, che si terrà la prossima settimana. Barcellona è un tracciato molto diverso rispetto Phillip Island, qui il grip è sempre scarso mentre in Australia era elevatissimo, quindi ovviamente impone caratteristiche diverse. Continuiamo a lavorare a testa bassa, il livello è alto e con Andrea ci stiamo divertendo!” 

Danilo Petrucci

Dopo l’Australia avevamo bisogno di tornare su una pista “tradizionale”, anche se Barcellona è abbastanza anomala per il consumo delle gomme e dello scarso grip. Era importante tornare a girare con le Pirelli SCX e SCQ, le gomme con cui tradizionalmente faccio più fatica, ma devo dire che questa volta siamo stati veloci con entrambe. Non sono riuscito a mettere insieme in giro perfetto per fare il tempo e quando ho provato a spingere ancora ho superato il limite e sono caduto. Per fortuna è stata una scivolata a velocità ridotta e senza conseguenze. Lo scorso anno su questa pista avevamo fatto molta fatica ed essere davanti nei test ci dà grande motivazione e fiducia per il weekend di gara. Voglio ringraziare la squadra per il lavoro che sta facendo. 

Marco Barnabò

Abbiamo provato molte cose, ma il dato più confortante è stato che Danilo ha trovato subito un buon feeling con la moto per quanto riguarda bilanciamento. Siamo riusciti a fare buoni tempi sia nel primo giorno, dove non abbiamo montato la gomma più morbida, sia nel secondo quando è venuto fuori un bel crono anche con la SCQ. La squadra ha lavorato alla grande, ma credo che la chiave di tutto sia il fatto che Danilo adesso si sente cucita addosso la moto e ha la consapevolezza di potersela giocare con i migliori.

Il Circuit de Barcelona Catalunya ha ospitato due giorni di “Dorna Supported test” durante i quali Nicolò Bulega e Alvaro Bautista hanno svolto un proficuo lavoro in vista del Pirelli Catalunya Round in programma nel prossimo weekend.
Ecco gli high lights dal Montmelò.

  • DAY 1 Results

P1 N. Bulega (Aruba.it Racing – Ducati) 1’40.304s – 72 laps completed
P2 T. Razgatlioglu (BMW Motorrad) +0.464s
P3 A. Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) +0.725s – 103 laps completed
P4 S. Lowes (Ducati) +0.752s
P5 J. Rea (Yamaha) +1.351s

Nicolò Bulega ha confermato di trovarsi a suo agio con la Ducati Panigale V4R e ha lavorato su diverse soluzioni di gomme facendo registrare tempi molto competitivi sia sul passo gara che sul time attack.
Impressionante lavoro per Alvaro Bautista che ha concluso ben 103 giri nel primo giorno di test concentrandosi, così come il compagno di squadra, soprattutto sulla scelta delle gomme in vista del secondo round della stagione 2024 di WorldSBK

  • DAY 2 Results

P1 N. Bulega (Aruba.it Racing – Ducati) 1’40.172s
P2 T. Razgatlioglu (BMW Motorrad) +0.027s
P3 D. Petrucci (Ducati) +0.429s
P4 A. Iannone (Ducati) +0.490s
P5 J. Rea (Yamaha) +0.600s
P17 A. Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) +1.399s

Una leggera pioggia caduta durante la notte ha reso scivoloso il circuito, asciugato poi dal sole che ha consentito ai piloti di salire in sella alle rispettive moto in tarda mattinata.
Nicolò Bulega ha chiuso anche il secondo giorno in testa alla classifica facendo registrare anche il nuovo record del circuito.
Per Alvaro Bautista qualche difficoltà in più rispetto al Day-1 ed una scivolata senza conseguenze nel time attack di fine sessione non gli ha permesso di migliorare il proprio tempo.  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Siamo sulla strada buona. Con il team abbiamo fatto come sempre un lavoro molto efficace. Ci siamo dedicati sia sulle diverse soluzioni di gomme che sul setup e credo che le indicazioni che siamo riusciti ad ottenere potranno essere molto utili in vista del prossimo weekend. Il feeling con la moto è stato molto buono e questa sensazione è confermata sia dal passo gara che dai tempi sul time attack. E’ chiaro che sia ancora del lavoro da fare per sistemare dettagli che ci possano far fare un ulteriore passo in avanti ma il bilancio di questi test è senza dubbio positivo”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Da una parte sono veramente felice perché sento che la mia condizioni fisica sta tornando ai massimi livelli. Posso direi che la sensazione è quella di aver fatto il primo vero test della stagione. Allo stesso tempo, però, oggi le cose non sono andate come speravo perché non sono riuscito a fare passi in avanti in termini di feeling. Ho incontrato un po’ di difficoltà soprattutto a trovare il giusto grip che mi permettesse di spingere al massimo delle mie possibilità. Studieremo i dati nei prossimi giorni per capire cosa sia successo e sono sicuro che torneremo qui a Barcellona venerdì prossimo con la soluzione”.

Guardando al giovedì pre event, chiunque avrebbe messo la firma per tornare a casa con un quarto ed un terzo posto e la P 3 in Campionato a pari punti con Locatelli; ma oggi forse è più la delusione ed il rammarico di aver mancato almeno una grande chance.

In Superpole Race, un mix di emozioni ha investito il team Go Eleven ed Andrea Iannone. Metà gara in testa, poi quando sembra potersi aprire un gap, il classico ed inaspettato problema tecnico, la manopola sinistra si è sfilata e nel frattempo l’airbag della tuta si è aperto. Il pilota di Vasto ha provato a trovare una soluzione temporanea, cercando di reinserirla, un’operazione difficilissima ad oltre 300 all’ora, e non ci è riuscito. Da quel momento in poi non poteva più spingere, ha quindi solo potuto terminare la gara. Occasione persa, rammarico altissimo all’interno di tutta la squadra. Dispiace ancora di più poiché la sensazione è che veramente Andrea avrebbe potuto concludere in zona podio.

Gara 2 scatta con un notevole ritardo a causa di un perdita di olio nel Campionato nazionale Australiano; temperature più basse e vento fresco che altera ulteriormente le condizioni rispetto alla Superpole Race. Andrea parte decimo, in seguito all’inconveniente accaduto in mattinata. Tre giri incredibili, nei quali effettua sorpassi, attacchi, linee diverse per mettersi nel gruppo di testa; sfrutta bene il momento di caos generato dalla rottura di Toprak e balza al terzo posto con un duplice sorpasso in Curva 1. Bandiera rossa per l’incidente occorso a Rea, poi, quando la gara riparte Andrea non trova lo stesso feeling con la gomma posteriore, perdendo tanto nei curvoni a sinistra. Rimane comunque nella lotta per il podio e nel finale cerca di difendersi dal rientro di Danilo Petrucci. Spettacolare il duplice attacco a Rinaldi ed all’alfiere Barni Racing all’inizio dell’ultimo giro, salvo poi non raggiungere il terzo posto per un soffio.

Una giornata di sicuro non fortunatissima, nella Domenica di Phillip Island, per il Team Go Eleven. Il primo Round stagionale termina con un pizzico di amaro in bocca. Ma il solo pensiero dell’essere leggermente delusi dopo due gare strepitose, sempre con il gruppo dei migliori, alla prima vera e propria Gara, rende l’idea di quanto il pacchetto moto-box-pilota stia funzionando nel verso giusto. Un po’ di riposo, magari gustando le repliche delle gare con più calma, e poi sarà tempo di Barcellona, secondo Round stagionale, preceduto da una due giorni di test proprio sul tracciato catalano!

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina nella Superpole Race, eravamo posizionati bene, ero in testa, credo che avremmo potuto finire la gara in modo completamente diverso ma è subentrato un problema tecnico. In gara mi sentivo molto bene, ero parecchio veloce e avevo recuperato tante posizioni, poi con la bandiera rossa e il cambio della gomma posteriore non ho ritrovato lo stesso feeling della prima partenza e ho fatto fatica con il grip in inserimento di curva. Abbiamo comunque raggiunto il quarto posto, torniamo a casa con un podio nella prima gara dell’anno dopo tanto tempo e con preziose informazioni per la squadra. Potevamo sicuramente ottenere di più ma è tutta esperienza per il team. Voglio ringraziare Ducati per il supporto, la mia squadra e le persone che hanno contribuito al mio ritorno rendendolo possibile. Ora pensiamo a Barcellona!” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Non possiamo dire di non essere contenti perché è stato un week end positivo e siamo tornati sul podio, Andrea ha sorpreso tutti credo che nessuno si aspettava di vederlo già così forte e devo fargli i miei complimenti! Purtroppo in Superpole Race abbiamo avuto un problema tecnico, cose che non dovrebbero succedere, ma è successo e ci siamo mangiati un’occasione importante! In gara due stava andando fortissimo, la sensazione era di poter lottare per la vittoria, poi alla ripartenza dopo la bandiera rossa, la gomma nuova non funzionava come la prima e Andrea ha dato il massimo, concludendo quarto in volata con Petrucci. Torniamo a casa soddisfatti e ancora più carichi per le gare future!” 

Weekend da incorniciare per il Barni Spark Racing Team che torna dalla trasferta in Australia con due vittorie di Montella in Supersport e un terzo posto acciuffato all’ultimo giro di gara 2 da Petrucci in Superbike.

La domenica è stata condizionata dagli incidenti che hanno stravolto il programma e la durata delle gare. A causa delle condizioni della pista, inondata do olio durante una delle categorie di contorno, la Supersport è scesa in pista con un’ora e mezza di ritardo e ha disputato una gara di soli nove giri, senza pit stop. Montella è partito dalla pole position grazie al giro veloce ottenuto in gara 1 e ha dominato: scattato in testa il pilota campano ha condotto dall’inizio alla fine mantenendo sempre un margine di vantaggio rassicurante su Schroetter. Grazie alla doppietta tra gara 1 e gara 2 Yari è in testa alla classifica del mondiale Supersport con 50 punti, 14 in più di Schroetter.

Grande gioia anche in Superbike dove, dopo una Superpole Race in cui non era riuscito a prendere punti (P15), Danilo è stato autore di una straordinaria prestazione in gara 2. Partito dodicesimo Petrux è riuscito a rimontare e al terzo giro era già in settima posizione, quando la gara è stata interrotta per l’incidente a Rea. Dopo la bandiera rossa la direzione gara ha deciso di optare per una ripartenza sulla distanza di 10 giri, senza pit stop. Il pilota ternano è scattato dalla settima casella della griglia e ha gestito bene la gomma nella prima metà. Al settimo dei dieci giri ha poi sferrato l’attacco su Sam Lowes e si è preso la sesta posizione, gettando il cuore oltre l’ostacolo negli ultimi due: dopo un sorpasso e contro-sorpasso con Iannone, Petrux ha superato Rinaldi in crisi di gomme e, all’ultimo passaggio nella curva 4, ha scavalcato ancora Iannone; nella stessa curva è caduto Locatelli. A quel punto il portacolori del Barni Spark Racing Team si è ritrovato terzo e sul traguardo ha conquistato un dolcissimo podio.

I sedici punti di gara 2, sommati agli otto di gara 1 portano Petrucci a quota 24 nella classifica generale, dove è sesto, secondo tra i piloti indipendenti.

Danilo Petrucci – P15 / P3

È bellissimo finire il weekend con un podio dopo una grande battaglia. È stata dura perché anche ieri avremmo potuto lottare per queste posizioni, ma siamo stati sfortunati nel pit stop, stamattina non mi sentivo così a mio agio sulla moto ed ero un po’ nervoso per gara 2. Nei primi 3 giri però ho capito che potevo agganciarmi al gruppo di testa e anche la seconda partenza dopo l’incidente di Jonny è stata buona. Da metà gara in avanti ho pensato che avrei potuto chiudere la gara come migliore indipendente e ce l’ho messa tutta.  Gli ultimi giri sono stati pazzeschi perché ho passato Iannone e Rinaldi, ma poi Andrea mi ha ripassato e all’ultimo giro ho pensato ‘ci riprovo’. Quando sono andato dentro ho visto Locatelli cadere e ho realizzato di essere sul podio. Sono molto contento perché qui in Australia non sono mai stato troppo fortunato, invece oggi è andata alla grande; anche grazie al lavoro del team siamo riusciti a raccogliere questo bel risultato. 

Yari Montella – P1

È stato davvero un weekend incredibile! Non credevo di poter partire così, ma sono troppo felice. Insieme alla squadra dobbiamo restare coi piedi per terra e pensare già alle prossime gare, ma allo stesso tempo goderci questo bel momento. La gara di oggi è stata abbastanza difficile, le condizioni in curva due erano abbastanza scivolose a causa dell’olio, ma ho cercato di rimanere concentrato spingendo dall’inizio alla fine per creare un po’ di gap con tutti gli altri. Abbiamo fatto veramente un bel lavoro e non vedo l’ora di andare a Barcellona.

Marco Barnabò

In Supersport è stato un weekend perfetto! Non era facile, ma nessuno ha sbagliato niente. Dalla squadra al pilota ha funzionato tutto! Oggi Yari è stato ancora più bravo a rimanere concentrato e a guidare con lucidità. In Superbike è stato tutto più difficile: doppo aver lavorato tutto il weekend per perdere grip al posteriore, questa mattina la pista non era più la stessa e siamo dovuti tornare indietro. Per gara 2 abbiamo trovato la soluzione giusta e poi Danilo ci ha messo del suo. Sono davvero orgoglioso della mia squadra, hanno dato tutti il 100% e i risultati ci hanno premiato. Ci voleva un inizio così.

E’ stata una domenica piena di colpi di scena a Phillip Island. Dopo l’interruzione di Gara-2 al quarto giro  con l’esposizione della bandiera rossa per il crash di Rea (Yamaha), i piloti sono ripartiti con 11 giri da compiere, ovviamente senza il flag to flag obbligatorio introdotto per questo round.

Partito dalla quinta posizione, Alvaro Bautista conquista subito la testa della gara che mantiene fino alla bandiera rossa. Stessa situazione nella seconda partenza: il pilota spagnolo parte molto bene ma il consumo eccessivo della gomma posteriore non gli consente di difendersi dall’attacco di Lowes (Kawasaki) a poche curve dalla fine.
Nicolò Bulega chiude la domenica australiana con due P5. Il pilota italiano non parte bene, soprattutto dopo la bandiera rossa, e si ritrova 14° ma ha il merito di non mollare e recupera posizioni su posizioni fino al quinto posto e chiudere il suo primo weekend di Superbike in seconda posizione in classifica.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono molto soddisfatto perché il feeling con la moto è cresciuto giorno dopo giorno. Era questo l’obiettivo principale dopo un inverno nel quale abbiamo incontrato alcune difficoltà, anche per via delle mie condizioni fisiche. In Gara-2 ho ritrovato le sensazioni dello scorso anno e questo mi da grande fiducia in vista del prossimo round. Il sorpasso di Lowes? Non mi aspettavo che potesse passare in quel punto ma negli ultimi tre giri sentivo di avere un problema con la gomma posteriore. Va bene così”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)  
“Ovviamente il bilancio del weekend è molto positivo. Abbiamo conquistato una pole position, una vittoria, due giri veloci e due quinti posti che danno comunque punti importanti. Sono molto contento di aver iniziato così la stagione. E’ chiaro, però, che ci sia ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per riuscire a partire meglio. Anche in Gara-2, infatti, sono rimasto indietro nelle prime curve ed ho dovuto lottare con il gruppo per recuperare posizioni. Quando però ho trovato spazio, a quel punto il passo gara è diventato molto incisivo. Penso che se ci fosse stato qualche giro in più avrei potuto lottare per il podio”.  

  • WorldSSP

Adrian Huertas festeggia il primo podio in WorldSSP al termine di Gara-2 ridotta a 9 giri a causa del ritardo dovuto alle lunghe procedure di pulizia del circuito dopo un incidente durante l’Australian Superbike. Costretto a partire dalla decima posizione, il pilota spagnolo è protagonista di una splendida rimonta che gli consente di passare in terza posizione sotto la bandiera a scacchi.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP #99)
“Sono contento per questo podio e ringrazio il team per il lavoro fatto risolvendo il problema che abbiamo avuto ieri. E’ chiaro, però, che dopo la pole position conquistata venerdì mi sarei aspettato di poter portare a casa qualche punto in più. Ma non importa: abbiamo dimostrato di essere competitivi e a Barcellona cercheremo di fare un grande passo in avanti in termini di risultati”.

GoEleven: Iannone is back

Pubblicato: 24 febbraio 2024 in Go Eleven, News, Superbike

Ha dell’incredibile quanto successo nel Sabato di Phillip Island; ci si poteva aspettare un buon risultato dopo l’inverno positivo, ma centrare prima fila in Qualifica e Podio dopo quattro anni di stop è qualcosa che va oltre ogni aspettativa. Andrea Iannone riporta la Ducati Go Eleven sul podio di Gara 1 cosa che non capitava dalla stagione 2021, con una gara al vertice, diversi giri in testa a guidare il gruppo e sorpassi determinanti! 

Nelle FP 3 il meteo diverso rispetto a ieri, con meno vento e meno grip dell’asfalto ha messo leggermente in difficoltà i tecnici Go Eleven ed Andrea, riscontrando alcune complicazioni sul posteriore al termine del turno.

Lo si diceva fin dai test, la Superpole avrebbe dovuto rivelarsi il momento più difficile del weekend, poiché fino ad oggi il pilota di Vasto aveva sempre sofferto la gomma morbida; fino ad oggi, appunto. Con il primo tentativo centra la Top 6, con il secondo trova la scia giusta davanti ed abbassa di quasi un secondo. 1.28 basso, seconda posizione in griglia, a poco più di due decimi da Bulega, il poleman. Un giro straordinario, da cardiopalma. Uno step decisivo nel momento che più contava.

Gara 1, forse tra qualche giorno verrà realizzata l’impresa sportiva di Andrea Iannone. Partenza incredibile, diversi giri in testa, sorpassi, controsorpassi, staccate, flag to flag perfetto e tanta tanta determinazione; tutto questo a oltre quattro anni di distanza dall’ultima gara del numero 29. Coloro che hanno visto la gara, presenti in circuito e non, non possono che essere rimasti stupiti e senza parole di fronte a una vera e propria impresa. Oggi la squadra ha lavorato in modo perfetto, con la pressione di un cambio gomme decisivo per il risultato. Il potenziale era ancora maggiore, ma i tecnici Go Eleven hanno già individuato le aree in cui poter intervenire. Goditi questo giorno straordinario Andrea, ma domani ci sono altre due gare, altre due battaglie da affrontare!

Andrea Iannone (Rider): 
“La qualifica è stata fantastica, partire davanti è stato emozionante. Sono contento, ma voglio tenere i piedi per terra. Dobbiamo anche valutare quali aspetti non sono andati come speravamo e cercare di migliorarli in vista di domani. Ringrazio Ducati nelle persone di Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti e tutto il team Go Eleven per il supporto. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia del WorldSBK. Vedo molto sostegno dalle persone e questo aspetto è molto importante.” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Che cosa si può dire…i fatti contano più delle parole, Andrea ha un talento fuori dal normale e oggi mi ha fatto emozionare. Credo che quello che sta vivendo e dimostrando al mondo sia qualcosa di speciale, oggi ha condotto la gara per diversi giri, ha tirato fuori un giro clamoroso in Superpole, conquistando poi il podio. Per Go Eleven è qualcosa di unico tornare sul podio, speriamo di toglierci qualche altra soddisfazione nella giornata di domani!” 

Il 24 febbraio 2024 è una data storica per il Barni Spark Racing Team. La squadra di Marco Barnabò ottiene la prima vittoria da quando è entrato nel Mondiale Supersport con la Panigale V2. Al termine di una gara perfetta, Yari Montella è salito sul gradino più alto del podio dopo aver piegato la resistenza di Manzi e di Schroetter. Il #55 ha condotto una gara di autorità, gestendo al meglio il flag to flag, ovvero il pit stop a metà gara imposto dal regolamento per l’eccessivo degrado delle gomme. È stato quello il momento chiave della gara: all’ottavo giro Montella è entrato per primo ai box per il cambio gomme e in quel frangente ha guadagnato quattro secondi sugli inseguitori.  Da lì in avanti il suo ritmo è stato insostenibile per tutti, al giro 10 è arrivato anche il record in gara (1’31.271) che gli varrà la pole position nella gara 2 di domani. Per Yari è la seconda vittoria in Supersport, 462 giorni dopo la prima, ottenuta proprio qui a Phillip Island.

In Superbike il flag to flag è stato altrettanto decisivo, ma in senso opposto. Danilo Petrucci, partito dodicesimo dopo la Superpole (1’28.903), ha iniziato subito la rimonta fino a portarsi nella scia al gruppo di testa. Petrux era sesto al momento del pit stop alle spalle di Locatelli e a poco più di un secondo dal leader, ma un malfunzionamento del dado della ruota posteriore gli ha fatto perdere secondi preziosi. Quando è rientrato in pista il #9 si è ritrovato così in ottava posizione dietro anche ad Aegerter e Van der Mark, che non è più riuscito a raggiungere.

Danilo Petrucci – P8

Avevo fatto qualche errore in qualifica e sapevo che avrei dovuto fare una bella partenza per rimontare subito. Mi sono preso dei rischi, ma sono riuscito a mettermi nel gruppo di testa. Sapevo di poter stare con i migliori e così è stato fino al pit stop, il team ha fatto un grande lavoro e mi ha dato una moto che mi permetteva di guidare come piace a me. Purtroppo durante il flag to flag abbiamo avuto un problema che ci ha condizionato. Ho cercato di recuperare, ma oramai il treno era andato. Abbiamo preso un po’ di punti, che fa sempre bene, ma volevo finire tra i primi cinque, ci riproviamo domani.

Yari Montella – P1

Stranamente ad inizio gara non avevo un ottimo feeling con la moto, per questo nella prima parte ho cercato soprattutto di rimanere in scia a Manzi, poi un giro prima della sosta sono andato in testa per entrare primo in corsia box. Il pit stop è stato davvero perfetto e quando sono tornato in pista avevo un po’ di vantaggio. Da lì in avanti ho spinto per cercare il giro veloce e quando ho visto 1’31.271 ho pensato “wow, è il record in gara”. Oggi è stato tutto perfetto.

Sull’iconico circuito di Phillip Island in Australia, Nicolò Bulega scrive una pagina di storia di Superbike conquistando, nel suo primo sabato da rookie, prima la Pole Position e poi il trionfo in gara 1 facendo registrare anche il giro veloce.
Malgrado una partenza non eccellente il pilota italiano rimane per i primi giri con il gruppo di testa per poi prendere la testa al settimo giro e mantenere il primo posto dopo il flag to flag obbligatorio introdotto per questo round, anche grazie allo splendido lavoro del suo team.
Alvaro Bautista è protagonista di una partenza straordinaria dalla nona posizione. Alla prima curva è già secondo e rimane con il gruppo di testa fino al quinto giro quando cade alla curva 10 per una inaspettata chiusura dell’anteriore. Il pilota spagnolo non si arrende, torna in pista e porta a casa quantomeno 1 punto per la classifica.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono davvero molto felice. Questo risultato è importante perché conferma il grande lavoro che abbiamo fatto in inverno con il team. Devo ammettere che come prima gara non sia stata tra le più semplici anche in virtù del flag to flag. Fare la pole position e vincere la gara con il giro veloce è qualcosa che va oltre a quelle che erano le mie aspettative. Ovviamente c’è ancora tanto da fare ma aver inizio in questo modo ci regala grande fiducia sia per le gare di domani che per i prossimi round”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ veramente un peccato. Malgrado una superpole non eccellente sono partito molto bene. Forse è stata la miglior partenza della mia carriera. Il feeling era buono ed ero convinto di poter stare con il gruppo di testa. Purtroppo sono caduto ma ho comunque sfruttato il resto della gara per prepararmi al meglio per domani”.

WorldSSP
L’esordio di Adrian Huertas è stato condizionato da un inconveniente tecnico che lo ha costretto ad abbandonare la griglia di partenza di gara-1 a pochi minuti dalla partenza. Alla luce del nuovo format, il pilota spagnolo partirà in gara-2 dalla decima posizione