Questi primi test del 2024 sono stati un po’ in salita perché abbiamo avuto qualche problema tecnico che oggi praticamente non ci ha permesso di girare. Alla fine però era il primo test del 2024 e l’obiettivo era quello di sistemarci e risolvere tutto quello che abbiamo potuto risolvere in ottica Australia. Ho una buona base a livello di setting e dobbiamo solo fare un fine tuning a livello di squadra. Sono abbastanza soddisfatto e penso che potremo essere della partita. Ovviamente nei test ognuno prova cose diverse e quindi qualcuno è andato più forte ma questa cosa non mi abbatte e penso che potremo andare forte anche noi.
– Michael Ruben Rinaldi
Devo dire che questo è uno dei test più complicati della mia carriera. È un test che ha messo a dura prova il potenziale della squadra perché abbiamo lavorato giorno e notte. Abbiamo portato tanto materiale nuovo da provare e ci siamo fatti un’idea delle cose che non hanno funzionato e di quelle che invece ci possono aiutare. Nella seconda giornata abbiamo girato veramente poco e siamo stati fermi più di tre ore per fare il punto della situazione. Nel primo giorno abbiamo girato un po’ di più ma non c’era un gran feeling da parte del pilota. In Australia spero che troveremo la soluzione per la potenza della moto e il feeling del pilota. Dobbiamo imparare a trovare la giusta sintonia fra pilota e squadra. In base alla mia esperienza so che questa non è una cosa facile ma devo ringraziare la squadra, per l’impegno, e Rinaldi per la professionalità dimostrata. Iniziare in salita non è facile ma lui si è dimostrato paziente e attento ai particolari che contano di più quando si vuole andare forte.
Segnali positivi per il Barni Spark Racing Team negli ultimi test invernali prima del via della stagione 2024 del WorldSBK, che scatterà in Australia dal 23 al 25 Febbraio. La due giorni di Portimao, pista dove si correrà il prossimo agosto, serviva per testare i progressi della nuova Ducati Panigale V4 R su un tracciato che ha sempre messo a dura prova le caratteristiche peculiari della moto di Borgo Panigale. Per questo la squadra di Marco Barnabò ha voluto sperimentale nuove soluzioni di assetto all’anteriore nella prima giornata, ma è poi tornata su una soluzione più simile a quella già usata a Jerez pochi giorni fa. Danilo Petrucci, unico pilota del team bergamasco in pista, ha usato solo oggi una gomma SCQ, la più morbida del lotto, con cui ha fermato il cronometro in 1’39.956. Poi ha continuato solo con gomme da gara, senza più cercare il time attack. In totale sono stati 123 i giri percorsi dal ternano.
Marco Barnabò, Team Principal
“Dobbiamo essere soddisfatti. Le caratteristiche di questa pista mettono in crisi la ciclistica della nostra moto. Invece siamo stati costantemente veloci con la gomma da gara. Abbiamo usato soltanto una gomma da qualifica, la SCQ, e il tempo è stato buono. Se avessimo provato a fare altri tentativi di giro veloce il tempo poteva ancora abbassarsi. Test positivo!”.
Danilo Petrucci, #9 – P8: 1’39.956 (+0.767)
“Ieri abbiamo provato delle nuove soluzioni per migliorare l’inserimento in curva, ma non abbiamo trovato quello che ci aspettavamo, oggi siamo tornati su una soluzione più “standard”, mi sono trovato subito meglio e sono riuscito a essere efficace. Il test in Portogallo era un banco di prova importante perché su questa pista soffriamo molto per via dei numerosi trasferimenti di carico e dello scarso grip. Rispetto a un anno fa, dopo il test di Portimao, andiamo in Australia per la prima gara molto più fiduciosi: io mi sento bene, il team mi supporta al meglio e il nostro passo gara è buono”.
Seconda giornata di test da Portimao, dove il Team Go Eleven aveva l’obiettivo di migliorare il feeling e la reazione della moto nelle mani di Andrea. L’inizio si è mostrato da subito convincente, il pilota di Vasto ha replicato immediatamente il miglior riferimento fatto registrare ieri. Tanti giri a gomma usata anche oggi, nonostante il numero ventinove trovasse ancora diversi problemi in termini di elettronica e set-up nel corso della mattina.
Il pomeriggio inizia con una grossa modifica sulle geometrie della Panigale V4-R by Go Eleven, che sembra dare subito un feedback migliore al pilota. Con la 800, la soluzione di pneumatici a metà tra dura e morbida, riesce ad effettuare una serie di giri in sequenza, dove il migliore viene fuori sul finale. Passando alle gomme più morbide, però, manca l’attacco al tempo. L’area principale su cui lavorare è sfruttare a pieno il potenziale della SCX e della SCQ, le coperture utilizzate in qualifica durante la stagione. Parlando invece di ritmo, anche al termine di questa due giorni, si può affermare che la costanza è rimasta ed anzi, più la moto perde grip, più Andrea si trova a suo agio.
Ora è tempo di volare in Australia, la prima gara della stagione; tra Jerez e Portimao vi sono stati due test interessanti ed intensi, dove Iannone ha iniziato a capire e comprendere le gomme e la reazione della moto alle modifiche; una prima strada è stata tracciata, ora non resta che capire al confronto diretto in pista quale sarà il livello. Nonostante qualche difficoltà lungo il percorso il numero ventinove è carico e motivato e non vede l’ora di scendere in pista con la Ducati a Phillip Island!
Andrea Iannone (Rider): “Oggi sicuramente c’è stata un’evoluzione a livello di passo, siamo diventati più efficaci, un po’ più competitivi. Il mio best time l’ho fatto con una gomma usata di 15/16 giri, 1.40.6, sono contento di questo. Devo invece capire meglio come poter sfruttare maggiormente una gomma più nuova per essere più efficace. Questo è l’ultimo test in Europa prima dell’Australia, dobbiamo ancora lavorare tanto, ma penso che ci sia un’ottima base di partenza e questo mi fa ben sperare. Sono carico, vedremo a Phillip Island cosa riusciremo a fare.”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“In questi test, Portimao ci ha reso la vita un po’ complicata. Sicuramente è un tracciato molto difficile da interpretare alle prime uscite. Oggi Andrea ha migliorato subito il suo feeling, non mi preoccupa molto la distanza di gara in quanto spesso i migliori crono sono arrivati a gomme usate, ma ancora dobbiamo capire come sfruttare a pieno l’extragrip a gomme nuove. La due giorni qui, comunque si è rivelata fondamentale, sia per permettere al pilota di capire le reazioni della moto alle modifiche, sia per fornire maggiore conoscenza delle gomme. Ora rianalizziamo tutti i dati e partiamo per l’Australia, non vedo l’ora!”
L’Autodromo Internacional do Algarve a Portimao (Portogallo) ha ospitato gli ultimi due giorni di test privati invernali prima dell’inizio della stagione 2024 di WorldSBK che prenderà il via in Australia a metà febbraio. Nicolò Bulega ha confermato le buone sensazioni provate a bordo della sua Ducati Panigale V4R durante i test di Jerez de la Frontera della scorsa settimana. Il pilota italiano è riuscito ad essere molto veloce sia sul passo gara che sul time attack (1’39.275) chiudendo la due giorni portoghese in seconda posizione a soli 86 millesimi dal miglior tempo di Razgatlioglu (BMW). Alvaro Bautista ha invece proseguito il suo intenso lavoro di set up (176 giri completati in due giorni) per adattare la moto alle nuove regole introdotte in questa stagione. Lo spagnolo ha chiuso in 16° posizione con il tempo di 1’40.645 senza però mai cercare il tempo sul giro e senza utilizzare la gomma da qualifica.
Il team Aruba.it Racing – Ducati torna adesso in Italia per preparare il primo round della stagione 2024 di WorldSBK che prenderà il via sul circuito di Phillip Island (Australia) dove il 19 e 20 febbraio si terranno due giorni di test ufficiali che precederanno il weekend di gara (23-25 febbraio).
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto contento per ciò che abbiamo fatto in questi test. Il feeling è stato molto positivo sia sul passo gara che nel time attack e questo dimostra la bontà del lavoro svolto con il team. Adesso andiamo in Australia, e non vedo l’ora di essere in pista sul mio circuito preferito. Obiettivi? Voglio divertirmi: questo è il mio anno da rookie e certo non avrò la stessa pressione dei top riders”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Non posso dire di essere particolarmente soddisfatto di questo test. Durante il primo giorno le sensazioni non erano negative, anzi, sentivo di aver fatto un passo in avanti rispetto ai due giorni di Jerez. Oggi, però, non sono riuscito a trovare un buon feeling ed anche a livello fisico le cose non sono migliorate. Cercherò di lavorare nel migliore dei modi a casa in questi 15 giorni per arrivare in Australia nelle migliori condizioni possibili”.
WorldSSP
Adrian Huertas ha concluso i test di Portimao in modo positivo riuscendo a lavorare bene per migliorare il proprio feeling con la Ducati Panigale V2.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “Sono davvero molto contento per il lavoro che abbiamo fatto in questi due giorni. Sono riuscito a tenere sempre un buon passo e le informazioni ottenute sia a Jerez che a Portimao potranno essere molto utili per la prima gara in Australia. Non vedo l’ora di iniziare la stagione 2024 con il mio team”.
Il saliscendi dell’Algarve, pista ricca di adrenalina, ma altrettanto difficile e complicata da affrontare, ha ospitato i piloti del Campionato Mondiale Superbike in pista per il primo di due giorni di test. Andrea si è trovato oggi al debutto assoluto a Portimao in sella ad una moto da corsa, dovendo innanzitutto capire i riferimenti e le linee del tracciato. Le tante curve cieche e i dossi sono stati un ulteriore aumento del coefficiente di difficoltà, soprattutto nei primi passaggi.
Il Team Go Eleven è ripartito dalla base trovata a Jerez, inserendo alcune modifiche che si andranno a ritrovare sulla moto in versione 2024. La mattinata però si è rivelata piuttosto complicata, una V4-R non perfetta di set-up e di elettronica ha reso ancor più di complesso il debutto di Andrea a Portimao. La comparativa tra le due moto presenti nel box, una in versione gara per la prossima stagione ed una più “ibrida” derivata dallo scorso anno, ha portato commenti positivi per la prima; notizia incoraggiante per l’inizio di stagione. Nel pomeriggio il feeling generale è migliorato, focalizzando il lavoro sulle gomme usate; tanti giri, i migliori riferimenti sono arrivati sempre alla seconda o terza uscita, ed è stata utilizzata solo una gomma morbida, purtroppo non sfruttata a pieno.
Il distacco non è elevato, i piloti sono tutti racchiusi in pochissimi decimi, e la velocità c’è, però serve ritrovare la bell’armonia, mostrata a Jerez, che oggi è mancata, tra il numero 29 e la sua Ducati Panigale V4-R. Qualche difficoltà in più dovuta al tracciato nuovo era preventivabile, ma ora è importante tornare a dare una buona sensazione nelle mani del pilota. Resta ancora una giornata intera, domani, dove in seguito al debrief tecnico con la squadra, sono già state individuate alcune aree di intervento.
Andrea Iannone (Rider): “È stata una giornata faticosa, abbiamo avuto problemi di setup a livello di elettronica con la moto 1, capiamo dove poter lavorare per domani cercando di migliorare. È stata una giornata molto complessa, tra le più complicate da quando sono tornato in pista. La moto 2 va meglio ma non possiamo usarla, dato che è quella che utilizzeremo dalla prima gara in poi.”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stato un giorno un po’ strano, dove abbiamo riscontrato problemi che non ci aspettavamo. Andrea era alla sua prima volta su questo circuito, già difficile e particolare di suo, in realtà aveva percorso solo pochi giri con la moto stradale a inizio mese. Sebbene il non essere a suo agio con la moto, Andrea ha fatto comunque un buon ritmo con la gomma dura da gara, dobbiamo ancora capire, però, come sfruttare il potenziale delle coperture morbide.”
Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi lasciano Jerez dopo un solo giorno di test, utile per il setup della moto e per la valutazione di alcune componenti di base lavorate internamente. Mattinata di assestamento e pomeriggio di lavoro più intenso ma senza time attack. Il focus è sui due giorni di Portimao in cui partirà il vero lavoro per la stagione 2024.
Michael Ruben Rinaldi
“Una giornata lunga, la prima del 2024 con il team. Abbiamo lavorato soprattutto in ottica Portimao per assicurarci che tutto fosse a posto sulla moto e partire da lì con il lavoro. Nella prima parte della mattinata siamo stati più riflessivi, abbiamo provato del materiale e qualche soluzione nuova e abbiamo fatto delle scelte di base mentre nel pomeriggio abbiamo girato un po’ di più. La pista era più lenta e non ho fatto il time attack ma non era questo l’obiettivo. Alla fine siamo soddisfatti. Per noi era il primo vero giorno di test mentre gli altri avevano molti più giri. Siamo carichi per Portimao.”
Lorenzo Mauri
“Dopo lo shakedown di base a novembre abbiamo impiegato uno solo dei 10 giorni di test consentiti a Ducati. Qui a Jerez abbiamo scelto di dedicarci ad un setup di base perché sarà Portimao il nostro focus. Evidentemente su certe cose siamo indietro rispetto agli altri ma abbiamo scelto soprattutto di eliminare dei setup sui quali non vogliamo più tornare per il resto della stagione. L’importante è che i ragazzi abbiano lavorato bene. Devo dire che team e pilota stanno iniziando a conoscersi, si sono attenuti al programma e stanno prendendo le giuste misure per lavorare insieme.”
C’era praticamente tutta la griglia della Superbike alla due giorni di test di Jerez, e – complice un clima ideale per scendere in pista – i tempi hanno dato un’idea chiara dei valori in campo per la stagione che inizierà a febbraio in Australia: i migliori dieci piloti sono tutti molto vicini sia in termini di passo gara sia nel time attack. In mezzo a loro c’è anche il pilota del Barni Spark Racing Team Danilo Petrucci, a lungo nella Top 5 della classifica durante la seconda giornata di test. Con una Ducati Panigale V4 RS in configurazione 2024 il pilota di Terni ha messo la gomma morbida prima delle ore 13 e ha fermato il cronometro sull’1:38.907, facendo meglio del tempo della Superpole di ottobre e piazzandosi in quinta posizione. Nella mezzora finale molti piloti hanno montato di nuovo la gomma SCQ , non Petrux che è scivolato nono.
Se per Danilo gli aggiornamenti riguardavano principalmente l’aerodinamica e le aree dove si può intervenire grazie al nuovo regolamento, Yari Montella – in pista con la Panigale V2 Supersport – si è confrontato con le nuove sospensioni YSS già provate a Portimao e con una squadra rivista in ruoli chiave come quelli di capotecnico, elettronico e sospensionista. Il pilota campano ha dovuto lottare anche con la febbre che non gli ha comunque impedito di scendere in pista in entrambe le giornate. Il suo miglior tempo è arrivato nella seconda giornata, chiusa in sesta posizione a sette decimi dal leader. Ora per lui resta solo l’ultimo test, in Australia, prima del via della stagione, mentre la squadra Superbike si trasferisce a Portimao per un’altra due giorni il 29-30 gennaio.
Danilo Petrucci #9
Day 1 – 66 giri completati
P9: 1:39.773 (+1.481)
Day 2 – 70 giri completati
P9: 1:38.907 (+1.098)
Yari Montella #55
Day 1 – 46 giri completati
P8: 1:43.281 (+1.266)
Day 2 – 75 giri completati
P6: 1:42.102 (+0.714)
Danilo Petrucci, #9 – P9 (1:38.907)
“Per me non è stato un test eccellente. Sono contento, però volevo fare un po’ di più. Abbiamo le stesse problematiche dell’anno scorso: sono veloce ma non riesco a fare quella differenza che fanno altri con la gomma nuova e con le gomme morbide. Mi devo impegnare a capire che cosa ci vuole, e nello stesso tempo cercare di andare forte. Sia ieri che oggi a livello di tempi sul giro, ma anche di passo gara, i distacchi sono stati contenuti. Non siamo lontani dagli altri, però di sicuro volevo stare più avanti in classifica alla fine di questa due giorni. A Portimao sicuramente avremo ancora tanto lavoro da fare”.
Yari Montella, #55 – P6 (1:42.102)
“Il resoconto dei test abbastanza positivo. Ho avuto due giorni di febbre e questo mi ha un po’ condizionato, ieri non ero al 100%, mentre oggi mi sono sentito decisamente meglio. Abbiamo lavorato tanto facendo molte prove grazie alle indicazioni del nuovo capotecnico e del nuovo tecnico delle sospensioni. Adesso abbiamo un bel po’ di informazioni. L’unico rammarico è che il tempo di oggi non rispecchia realmente il nostro valore perché non siamo riusciti a programmare un time attack con il miglior setup e nelle migliori condizioni della pista. In generale il passo è stato buono e sono molto fiducioso: andiamo in Australia con un bel pacchetto, tecnico e di squadra”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Stiamo provando parecchie cose nuove sia con la Superbike che con la Supersport e abbiamo ancora del lavoro da fare prima dell’Australia, soprattutto con Danilo a Portimao. Qui a Jerez c’era la griglia della Superbike praticamente al completo e abbiamo visto che solo Bulega ha fatto la differenza, gli altri sono tutti raccolti, bastano due/tre decimi per essere terzi o decimi e noi siamo della partita. Dobbiamo trovare quella combinazione che ci consente di fare l’ultimo passo: noi continuiamo a lavorare per avvicinarci a quello che vuole Danilo e lui adatta sempre di più lo stile di guida a questa moto. Montella ha una squadra che è quasi tutta nuova, questo era il primo di test tutti insieme. Siamo molto soddisfatti e possiamo partire per l’Australia con grande fiducia”.
La due giorni sul tracciato andaluso si conclude positivamente in termini di lap time, con Andrea Iannone che è riuscito a confermarsi vicino ai riferimenti della categoria al termine della combinata.
La mattina è stata dedicata a cercare la massima prestazione, memori che nel pomeriggio della prima giornata i tempi si erano alzati notevolmente. Il numero 29 trova da subito un buon ritmo, migliorando alla prima uscita il 39.6 siglato ieri. Con la gomma da qualifica migliora ulteriormente scendendo sul 38.7, lamentando però ancora un set-up ed una configurazione di elettronica non ottimale per ottenere il massimo dalla SCQ. Al rientro in pista con gomma da gara riesce ad attestarsi vicino al suo riferimento, mantenendo un passo gara rapido e costante. Verso fine giornata era previsto uno shakedown della moto in versione 2024 e nonostante alcune piccole difficoltà di adattamento, nell’ultima uscita squadra e pilota hanno trovato la via corretta da cui ripartire a Portimao. Una piccola scivolata alla curva 2, verso metà giornata, non ha fermato lo sviluppo, con Andrea che è prontamente rientrato ai box senza nessuna conseguenza fisica.
Il lavoro da fare per arrivare pronti alla prima gara è ancora molto, nella prossima due giorni di Portimao, 29/30 gennaio, l’obiettivo principale sarà sfruttare la gomma da qualifica e trovare la giusta combinazione per esprimere al massimo il potenziale. Lavorare anche sotto questo aspetto è determinante, considerando che la Superpole è un turno delicato ed Andrea non ha ancora molta esperienza con l’extragrip posteriore. Il resoconto al termine del primo test completo del 2024 è comunque positivo, Iannone ha trovato solidità e piano piano sta scoprendo i limiti della moto, adattandola al suo stile di guida.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi è stata una giornata abbastanza positiva, ho continuato ad adattarmi alla moto, alle gomme, cercando di capire le risposte dalla mia Panigale V4-R. Siamo concentrati sul passo gara con l’obiettivo di ottenere costanza di rendimento, anche a gomme usate. Usciamo dalla due giorni di Jerez con un buon ritmo, la simulazione di gara ha fornito un buon riscontro, come primo test possiamo essere soddisfatti. Peccato non aver sfruttato bene la gomma Q da qualifica, ma ci siamo concentrati su altro, nonostante qualche piccolo problemino sul finale. A Portimao dovremo cercare di capire l’utilizzo di quella gomma e come poterla sfruttare al meglio. Non ho mai girato a Portimao con la moto da gara, ma ci sono stato tre settimane fa con una moto stradale. Dovremo provare ad essere veloci anche lì e dovremo continuare il nostro processo di crescita per concludere al meglio prima di partire per l’Australia.”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono state due giornate positive qui a Jerez, siamo riusciti a migliorare il nostro set up di base, Andrea e la squadra hanno lavorato bene insieme e nella prima simulazione di gara, il ritmo è stato sorprendentemente migliore di quanto ci si potesse aspettare. Questo non vuole dire che il lavoro è terminato, anzi, ci sono molte aree su cui migliorare e i margini sono visibili. Andrea è al suo terzo giorno su questa moto e ancora deve conoscere tutti gli aspetti e le caratteristiche di questo campionato completamente nuovo per lui. Ora andiamo a Portimao e portiamo avanti il programma di lavoro impostato in visione dell’imminente inizio del mondiale”
Lavoro estremamente intenso di Bautista che per la prima volta ha potuto provare la moto in configurazione 2024 e quindi con i chili di zavorra aggiuntivi previsti dal regolamento. Il pilota spagnolo ha svolto con il suo team un approfondito lavoro di set up completando in due giorni 149 giri, di cui addirittura 81 nella giornata odierna. Il tempo di 1’39.583 (P17) non è indicativo visto che Bautista è stato tra i pochissimi a non scendere in pista con la gomma da qualifica.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono contento perché abbiamo fatto un altro passo in avanti, anche rispetto alla giornata di ieri, ed il feeling è cresciuto costantemente. Abbiamo lavorato bene sul time attack e questo significa che sono riuscito a migliorarmi anche con le gomme da qualifica. Credo che sia stato un test importante e adesso andiamo a Portimao con l’obiettivo di continuare su questa strada. Il tempo di oggi? Non cambia niente: rimango un rookie ed i miei obiettivi sono altri rispetto ai top riders”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Sono soddisfatto perché dopo un Day-1 caratterizzato da un po’ di dolore che non mi ha consentito di trovare il miglior feeling, oggi le cose sono andate meglio e questo è senza dubbio un buon segnale. Anzi posso dire che le mie condizioni sono addirittura migliorate. Abbiamo lavorato molto sul set up, soprattutto alla luce del nuovo regolamento ed abbiamo ottenuto indicazioni importanti. Ovviamente non abbiamo mai provato un time attack ma non era la priorità di questi test. Non vedo l’ora di essere a Portimao per continuare su questa strada e per avere un ulteriore feedback sulle mie condizioni”.
WorldSSP
Buon inizio per Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota spagnolo ha completato 124 giri migliorando oggi di oltre 6 decimi (1’41.942) il tempo fatto registrare nel Day-1 e chiudendo con il terzo posto tra i 13 piloti WorldSSP presenti in pista.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “Sono molto soddisfatto con il lavoro che abbiamo fatto. Abbiamo provato molte soluzioni e siamo riusciti a capire quali di queste possono essere utili e quali, invece, non hanno funzionato bene. Non ci siamo concentrati sul time attack ma avremo modo di farlo nei prossimi test”.
Ad oltre due mesi di distanza dalla prima uscita in sella alla Ducati Panigale V4-R, Andrea Iannone ed il Team Go Eleven si ritrovano a Jerez de la Frontera per inaugurare la stagione 2024. Due giorni di test con tutti i protagonisti WorldSBK in pista, condizioni ottimali e temperature pressoché perfette. Come sottolineato dal pilota numero 29: “si tratta del primo vero test”; lo scorso ottobre l’asfalto umido e l’emozione del rientro in sella avevano leggermente influenzato il lavoro in pista, focalizzato unicamente sul ritrovare equilibrio e sintonia.
L’obiettivo del day one è quello di togliere la ruggine, riprendere gli automatismi ed il feeling in sella. Andrea si trova da subito a suo agio, stabilendosi sul 40 basso nelle prime uscite, abbassando poi i propri riferimenti verso metà giornata. Nel pomeriggio l’attività si concentra maggiormente sul set-up, effettuando alcune prove sia sull’anteriore che sul posteriore. Lavoro utile per comprendere le varie reazioni della V4-R nelle diverse configurazioni di sospensioni. Difficile migliorare i riferimenti verso fine giornata, probabilmente a causa di un asfalto leggermente più lento. Il Team Go Eleven ha optato per non utilizzare gomme da qualifica, spostando il time attack alla giornata di domani. 1.39.684 il best lap di giornata, che vale il settimo posto finale.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi, è stato il primo vero test per me. Ad ottobre ero molto emozionato, non guidavo una moto da gara da tanto tempo, oggi invece sono riuscito a lavorare con tranquillità. Abbiamo provato a fare qualche step sulla moto per capirne il riscontro e la reazione. Non voglio sbilanciarmi, sono dei test quindi i valori in pista potrebbe essere leggermente diversi. Credo che abbiamo le carte in regola per lavorare bene ma dovremo attendere almeno il termine della giornata di domani per avere un resoconto. Ringrazio la squadra per il lavoro di oggi e Ducati, perché ci sta fornendo un ottimo supporto.”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi abbiamo svolto molto lavoro, grazie ad Andrea che in pochi giri è riuscito a riprendere subito il ritmo lasciato lo scorso ottobre, abbiamo potuto fare diverse prove mirate principalmente a dare ad Andrea la conoscenza delle reazioni della moto in seguito a diversi step di configurazione. Abbiamo ancora molto su cui concentrarci e vi sono diverse aree dove possiamo migliorare. Questo ci dà fiducia, anche perché sul ritmo gara siamo vicini ai riferimenti della categoria!”