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Ottava posizione in Gara 1 per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone; Best Independent al termine di 20 giri tirati, rimontando decimo dopo decimo sul gruppo in lotta per il quarto posto, senza avere però lo spunto per sorpassare. Gara leggermente penalizzata dalla qualifica non perfetta, ma resta una buona prestazione che fornisce dati importanti in vista di domani.

In FP 3 Andrea testa la nuova soluzione anteriore Pirelli, chiamata 672, ottenendo un buon riscontro cronometrico ed in termini di feeling, meno movimenti e maggiore stabilità. Il problema della mancanza di grip resta invece principale migliorando di poco quanto riscontrato al termine del Venerdì. Ultimo stint con la gomma da qualifica per arrivare pronti in Superpole, il #29 scende sotto al 36, 1.35.625,  qualche centesimo fuori dalla Top 3.

La Superpole non è andata perfettamente secondo i piani; prima uscita positiva, un ottimo primo settore, poi Iannone si difende nella seconda parte del tracciato concludendo decimo, a 2 decimi esatti dal terzo posto. Qualifica tiratissima dove i millesimi possono fare la differenza. Secondo tentativo, il tempo migliora unicamente nel secondo settore, ma complessivamente viene ripetuto il 35.6 del primo stint. Decima posizione, ci si aspettava di più, nonostante sia una quarta fila che non compromette del tutto la gara.

Gara 1 inizia subito con un colpo di scena, subito alle spalle di Andrea, che viene evitato per un soffio, si innesca una carambola con tanti piloti a terra. Bandiera rossa e nuova partenza; il secondo scatto del #29 è migliore del primo, conquista la nona posizione e si mette all’inseguimento del gruppo in lotta per la quarta posizione. Decimo dopo decimo, rimonta, arriva in scia a Vierge, prova un attacco tra curva uno e curva due nel finale, senza riuscire però a chiudere bene la linea. Ottava posizione finale, una gara discreta ma ancora manca qualcosa in uscita di curva ed in frenata, soprattutto nel quarto settore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Non sono troppo contento di gara 1,  non siamo riusciti a sfruttare tutto il nostro potenziale, ma purtroppo stiamo soffrendo nel fermare la moto e in alcune accelerazioni, manca grip posteriore. Questo rende difficile sia superare, sia chiudere definitivamente il gap. Inseguiamo questo problema da tutto il weekend, ma spero che domani potremo trovare una soluzione per lottare più avanti. Portiamo a casa un ottavo posto ma so che possiamo fare di meglio. Oggi il podio lo vedevo lì davanti e non era lontano, l’obiettivo è avvicinarci ulteriormente “

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi ci aspettavamo di essere più competitivi nel corso della giornata, abbiamo concluso ottavi, che non è un brutto risultato calcolando il distacco ridotto dal podio, ma stiamo rincorrrendo gli stessi problemi del primo giorno senza riuscire a sistemarli del tutto. Il nostro passo era per stare in Top 5 e purtroppo anche la qualifica non ci ha aiutati molto. Abbiamo qualche idea per domani, Andrea non riusciva a sorpassare anche se poi ha gestito bene le gomme ed ha recuperato sul finale. Il Best Independent dà sempre morale, ma qui abbiamo il potenziale per fare meglio di così!”

Il team Aruba.it Racing – Ducati chiude Gara-1 dell’EICMA Estoril Round con il doppio podio di Nicolò Bulega (P2) e Álvaro Bautista (P3).

Partito dalla seconda posizione, il pilota italiano lotta con il compagno di squadra nei primi tre giri per poi conquistare stabilmente la seconda posizione. Da metà gara il passo gara di Bulega è incisivo e gli consente di portarsi a sei decimi da Razgatlioglu (BMW) senza però riuscire a concludere la rimonta.

Dopo aver conquistato la terza posizione in Superpole, Bautista riesce a prendere la testa della gara ma deve arrendersi ai sorpassi di Razgatlioglu e Bulega. Il pilota spagnolo ingaggia quindi un bellissimo duello con Rea (Yamaha) per difendere la terza posizione e chiudere sul terzo gradino del podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Purtroppo nei primi giri ho perso terreno rispetto a Razgatlioglu. Il feeling con la moto era comunque buono e questo mi ha permesso di spingere recuperando metro dopo metro. Ho spinto molto e alla fine però è arrivato il drop della gomma anteriore. Ci riproveremo domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi, prima in Superpole poi in Gara-1. Sono riuscito anche a prendere la testa della gara ma sapevo che non avrei potuto mantenerla. Non è un segreto ormai, il fatto che faccia tanto fatica nei primi giri finchè la moto non si alleggerisce un po’. Sono comunque contento per questo podio”.

Danilo Petrucci conquista il secondo titolo consecutivo come miglior pilota indipendente con il Barni Spark Racing team, ma i festeggiamenti sono rimandati.
Montella chiude il sabato con il sedicesimo tempo in Superpole e una caduta in Gara 1.

Il weekend di Estoril consacra matematicamente Danilo Petrucci miglior pilota indipendente 2025. A causa dell’assenza di Sam Lowes, dichiarato unfit per il round portoghese, Petrux si assicura aritmeticamente il titolo. La certezza arriva però nella tappa più amara e difficile della stagione. Danilo è infatti fermo per la frattura del quarto metacarpo della mano destra ed è già rientrato in Italia per l’operazione prevista nei prossimi giorni. Una stagione comunque solida per Petrux che, con sette podi conquistati e il secondo titolo consecutivo da miglior pilota indipendente, conferma il grande lavoro svolto insieme al team.

Sabato molto complicato anche per Yari Montella. Dopo aver migliorato i propri riferimenti in FP3, non riesce a concretizzare un buon giro in Superpole e chiude in P16 (1.36.008), a causa anche delle condizioni della pista molto diverse. Partito dalla sesta fila in Gara 1, Yari evita un incidente nelle prime fasi che porta all’esposizione della bandiera rossa. Alla ripartenza, sempre dalla P16, la sua gara si conclude purtroppo al primo giro, a causa di un contatto.

Yari Montella, #5

“Una giornata davvero difficile. Stamattina sembrava che fossimo riusciti a trovare una buona direzione, ma in Superpole le condizioni sono cambiate e ci siamo ritrovati un po’ a inseguire. In Gara 1, alla prima partenza è andata bene, siamo riusciti a restare fuori dalla mischia. Nella seconda, invece, ho urtato un altro pilota che fortunatamente non è caduto, ma noi siamo scivolati e la nostra gara è finita lì. Ora non resta che concentrarsi su domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo felici per il titolo di miglior pilota indipendente di Danilo, anche se non era questo l’unico obiettivo della nostra stagione. Speriamo che Danilo riesca a recuperare in tempo per la prossima gara, perché ci saremmo meritati un finale diverso. Yari in Gara 1 aveva fatto una buona prima partenza, riuscendo a restare fuori dalla mischia della caduta iniziale, ma dopo la ripartenza si è ritrovato nel gruppo delle retrovie ed è incappato in una scivolata.”

Giornata positiva per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing sul circuito di Estoril, che chiudono la prima gara del weekend in dodicesima posizione. Dopo un eccellente lavoro nelle FP3, Vickers ha conquistato l’undicesima posizione in qualifica con un tempo a soli 0,4 secondi dalla prima fila. In gara, Vickers è scattato molto bene alla prima partenza, portandosi subito in decima posizione, ma la corsa è stata interrotta con una bandiera rossa al primo giro. Alla seconda partenza, un contatto nelle prime curve ha complicato la situazione, costringendolo a eseguire una rimonta.

Ryan Vickers:
“È stata una giornata davvero positiva. In FP3 abbiamo fatto un grande passo avanti con la gomma da gara, e poi in qualifica abbiamo avuto una sessione fantastica. Sono riuscito a qualificarmi in P11, con un tempo molto veloce, solo a 0,4 secondi dalla prima fila, quindi sono estremamente felice di questo risultato. All’inizio della gara, alla prima partenza, sono scattato molto bene e stavo girando in decima posizione. Purtroppo la gara è stata interrotta con bandiera rossa al primo giro, proprio mentre ero in una buona posizione. Alla seconda partenza, invece, lo start non è stato altrettanto buono; sfortunatamente sono stato colpito lateralmente da un altro pilota alla curva 6, e questo mi ha mandato fuori pista. Sono dovuto rientrare, ripartendo completamente ultimo, quindi ho dovuto rimontare dal fondo. Sono riuscito ad arrivare fino al dodicesimo posto. Abbiamo lottato, ma siamo rimasti bloccati dietro ad alcuni piloti per un po’ troppo tempo. Quindi il nostro obiettivo è cercare di lavorare sulla moto per domani; se ci riusciremo, credo davvero che potremo fare due bellissime gare.”

Lorenzo Mauri:
“Concludiamo gara 1 in dodicesima posizione, purtroppo al primo giro nella prima curva della ripartenza c’è stato un contatto con Montella, quindi Ryan ha dovuto recuperare dall’ultima posizione. Il passo gara è buono e siamo positivi per le gare di domani.”

La prima giornata di prove libere a Estoril è andata nel peggiore dei modi. Dopo aver guidato nelle FP1, Danilo Petrucci si è recato in centro medico per le visite di rito ed è stato dichiarato unfit per il resto del weekend, a causa della frattura del quarto metacarpo della mano destra. Troppo complessa la situazione della sua mano destra, infortunata dopo un incidente in palestra e peggiorata con la guida della mattina. Petrux rientrerà a breve in Italia e sarà operato lunedì, per provare ad essere in pista per l’ultimo round di Jerez.

Con Petrucci costretto allo stop, il lavoro in pista è proseguito però con Yari Montella, che ha portato avanti il programma tecnico previsto pere la giornata. Il pilota #5 ha completato diverse prove di ciclistica e di assetto, concentrandosi sulla gestione del grip, particolarmente limitato sul tracciato portoghese, e sull’affinamento del feeling con la moto.

Montella chiude la FP2 in P16, con il miglior tempo di 1.37.079 (+1.301), a soli cinque decimi dalla top 6, confermando un buon livello di costanza sul passo gara e la possibilità di ulteriori miglioramenti in vista delle qualifiche.

Danilo Petrucci, #9

“Mi dispiace moltissimo. Purtroppo questo era uno degli scenari possibili, anche se non pensavo che si sarebbe avverato. Questa mattina ho provato a girare, ma ho sentito molto dolore e, purtroppo, ho finito di rompere il metacarpo. Ora torno in Italia e lunedì mi opererò, con la speranza di poter rientrare magari già a Jerez. Vedremo come andrà la mano dopo l’intervento e se sarà possibile tornare presto in pista. Mi dispiace davvero tanto, mi sono rotto proprio l’osso più debole del mio corpo, quello dove ho già tre viti. È un doppio infortunio che mi porto dietro dal 2016. In passato mi ero già rotto questo metacarpo, e poi anche i due accanto, su cui era stata messa una placca. Sfortuna vuole che la placca non sia stata messa proprio sul metacarpo che si è rotto adesso. Adesso proviamo a sistemare tutto e a tornare il prima possibile.”

Yari Montella, #5

“Non siamo messi male, riusciamo a essere costanti e i distacchi sono davvero ridotti. Sono a mezzo secondo dal sesto, la classifica è molto serrata. Abbiamo ancora qualche punto su cui lavorare; in alcuni tratti faccio ancora un po’ di fatica con la moto a essere veloce e a spingere come vorrei. Adesso analizzeremo i dati e cercheremo di fare uno step sia a livello di guida che di moto, mantenendo però la costanza che abbiamo mostrato finora, perché potrà tornarci utile in ottica gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“La situazione con Danilo è purtroppo evoluta nel peggiore dei modi. Quello che inizialmente sembrava solo un problema doloroso si è rivelato più serio. Questa mattina, dopo alcuni giri, abbiamo visto che la situazione era peggiorata e, dopo le visite di rito, non gli è stata data la possibilità di continuare. Le condizioni, infatti, non permettevano di farlo. È davvero un peccato, ma purtroppo fa parte dello sport. Ora vedremo se, con l’operazione già programmata, sarà possibile recuperare in tempo per disputare l’ultima gara e cercare di difendere il terzo posto in campionato, che era l’obiettivo di tutti. Con Yari, invece, abbiamo svolto alcune prove di ciclistica e di assetto. La pista ha poco grip, quindi stiamo lavorando per trovare un setup che permetta alla moto di sfruttare al meglio le condizioni del tracciato.”

Classifica finale del Venerdì dell’Estoril non molto veritiera per Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven; dopo un turno incoraggiante in mattinata, in FP 2 il miglior giro non è uscito dalle mani del #29 per un piccolo errore in Curva 6; 1.36.3 di ideal time, che lo avrebbe piazzato nei primi quattro posti. La velocità c’è, il ritmo anche, ma serve mettere insieme i pezzi. 

In FP 1 Andrea trova subito un buon feeling con il tracciato portoghese; scende subito sul 36, poi migliora ancora qualche decimo verso metà sessione, attestandosi costantemente nelle prime posizioni. Secondo e Quarto settore molto competitivi e consistenti per la Ducati gialla, salvo concedere qualcosa nel T 1 e T 3.  Quarto posto e buon ritmo scendendo agilmente sotto al 37. Resta ancora qualcosa da sistemare a livello elettronico negli inserimenti di curva.

Per la FP 2 le temperature si alzano molto, l’asfalto raggiunge i 40 gradi, causando un calo di grip e maggiori difficoltà in trazione. Per Andrea i tempi si invertono rispetto alla mattinata, molto veloce nel primo settore e nel secondo, lasciando poi qualche decimo nella parte finale del tracciato. Inserimento in curva migliorati, ma la Ducati V4R risulta ancora nervosa nelle uscite di curva. Con il cambio gomma, tutti gli avversari migliorano nettamente, Andrea stampa un incredibile primo settore, in linea con Bulega, mantiene nel secondo, poi in curva 6 arriva lungo e deve abortire il giro. La nuova mescola anteriore, ancora, non ha convinto, ma andrà riprovata nella giornata di domani. Peccato perché avrebbe la Top 3 era alla portata, ma di buono resta la consapevolezza di avere velocità ed un buon ritmo gara. 

Nella serata andranno valutate alcune modifiche per il sabato, ci sono alcuni punti da sistemare, sia in termini di elettronica che di geometria e lunghezze della moto, nonostante la giornata possa dirsi positiva e solida. Per domani l’obiettivo è centrare le prime due file; l’occasione ci sarà, bisogna sfruttarla!

Andrea Iannone (Rider): 
“Venerdì complessivamente positivo, oggi, mi sono trovato subito bene con il tracciato dell’Estoril. Abbiamo un buon ritmo, purtroppo nel pomeriggio non abbiamo trovato il giro perfetto , ma l’ideal time dice che potevamo stare nei primi 4. Il tempo oggi conta poco, serve sistemare bene tutta la parte elettronica per domani, soprattutto in uscita di curva, per rendere la moto ripetibile. Vediamo di fare una buona qualifica, che sarà fondamentale per il weekend!”

Bulega al comando dopo le prove libere di Estoril. Bautista chiude dodicesimo.
Un solido venerdì per Nicolò Bulega che chiude in prima posizione la classifica combinata del venerdì dell’Eicma Estoril Round, undicesimo weekend della stagione 2025 di WorldSBK.
Il pilota italiano trova un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4R fin dalla FP1 (chiuse in seconda posizione a due decimi da Razgatlioglu) riuscendo poi a migliorarsi ulteriormente nel pomeriggio nel quale risulta l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’36.

Alvaro Bautista disputa le FP1 lavorando su diverse soluzioni di setup, mentre nelle FP2 si dedica anche allo studio delle gomme, provando la nuova anteriore portata da Pirelli. Per il pilota spagnolo del team Aruba.it Racing – Ducati, il dodicesimo tempo nella classifica combinata.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono abbastanza soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Il feeling era buono già nelle FP1 e nel pomeriggio siamo riusciti a fare anche un piccolo passo in avanti. Ci manca ancora qualcosa, ma sappiamo già dove possiamo migliorare in vista della gara di domani.”

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Abbiamo iniziato con un setup diverso da quello di Aragon, ma le sensazioni non sono state particolarmente buone. Siamo tornati indietro ed il feeling è migliorato, soprattutto in termini di passo gara. Dobbiamo senz’altro migliorare, soprattutto in uscita di curva, ma sono fiducioso”.

Prima giornata di prove libere sul circuito di Estoril decisamente positiva per Ryan Vickers e il team Motocorsa Racing. Il pilota britannico, alla sua prima esperienza sul tracciato portoghese, ha mostrato un ottimo adattamento, chiudendo la FP2 in quinta posizione.

Ryan Vickers:
“E’ stata la mia prima volta su questa pista e devo dire che mi è piaciuta subito. All’inizio delle FP1, mi sono serviti alcuni giri per capire bene il circuito. Abbiamo ancora alcune aree su cui lavorare, ma abbiamo concluso la giornata con sensazioni molto positive. Nelle FP2 ho migliorato il feeling con la moto e sono riuscito a segnare un tempo molto veloce nel finale. Sono davvero felice di essere nella top 5.”

Lorenzo Mauri:
“Siamo soddisfatti del lavoro svolto oggi, abbiamo ottenuto un buon risultato nelle FP2, con il quinto tempo. Non siamo riusciti a completare la simulazione in vista della Superpole, ma stiamo analizzando i dati per decidere quale gomma utilizzare domani in Gara 1, anche in base alle nuove mescole portate da Pirelli.”

Nella Superpole Race, scattato dalla quarta casella, Danilo Petrucci ha affrontato una partenza complicata, rimanendo all’esterno alla prima curva e andando largo. Recuperato il passo, è riuscito a rimanere stabilmente nel gruppo di testa, chiudendo in P7 con il proprio giro veloce al penultimo passaggio e sfiorando Alex Lowes per la sesta posizione.
Partito dodicesimo, Yari Montella è stato invece coinvolto in una caduta con Aegerter e Rabat alla curva 5 del primo giro, senza possibilità di rientrare in pista.

La nuova griglia per Gara 2 vede Petrux scattare dalla settima casella e Montella dalla diciassettesima, con il numero #5 che deve scontare due long lap penalities in seguito alla dinamica del mattino con altri piloti. Dopo una partenza difficile, Danilo lotta nel gruppo centrale insieme a Van der Mark per la Top 9, ma soffre di mancanza di grip nel posteriore, motivo per cui non riesce a risalire nelle posizioni da lotta per il podio. Il numero #9 guadagna posizioni sul finale, fino a chiudere in ottava piazza sotto la bandiera a scacchi. La gara di Yari è invece stata compromessa dalle penalità, scontate entrambe nei primi giri, perdendo quasi 7 secondi complessivi. Yari riesce giro dopo giro a risalire fino alla P16, a ridosso della zona punti, confermando il buon passo visto negli scorsi turni.

Archiviata la vittoria come miglior team indipendente, il prossimo obiettivo del Barni Spark Racing Team è portare a casa anche il titolo di miglior pilota indipendente. Se ne parlerà nelle prossime gare a Estoril, in programma dal 10 al 12 ottobre.

Danilo Petrucci, #9

“È stata una giornata abbastanza difficile. Stamattina avevo un buon passo, ma purtroppo ho commesso un errore alla prima curva del primo giro: sono andato largo e ho perso il contatto con i primi. Dopo ho provato a recuperare qualche posizione, ma era troppo tardi, ero ormai troppo distante. In Gara 2 non so cosa sia successo, ma già dal giro di ricognizione ho sentito che non c’era molto grip al posteriore; soprattutto a centro curva scivolava parecchio ed è stata davvero una sofferenza arrivare fino alla fine. Ho provato a lottare ma non avevo molte armi a disposizione. Abbiamo raccolto pochi punti oggi, peccato, però continuiamo a lottare. Dobbiamo capire perché non siamo stati competitivi in Gara 2 e proveremo a rifarci a Estoril.”

Yari Montella, #5

“Chiedo scusa a tutto il team, mi dispiace per quello che è successo in Superpole e che ha condizionato Gara 2. In Superpole Race ho commesso un errore di valutazione e, a seguito di questo, ho ricevuto due long lap da scontare in Gara 2. Di conseguenza, una gara un po’ rovinata, perché abbiamo perso quasi 7 secondi nei due long lap. In una categoria del genere è difficile recuperare. La nota positiva è che il ritmo è stato comunque buono: ho spinto per tutta la gara cercando di migliorare i punti della pista dove durante il weekend perdevo di più. Siamo riusciti a fare progressi sia io con la guida, sia la squadra con la moto. Un altro weekend in cui non siamo riusciti a concretizzare, ma l’importante è apprendere dagli errori, guardare avanti e pensare al finale di stagione.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata più complicata. Danilo non ha avuto un buon feeling con la gomma posteriore sin dall’inizio, non è riuscito a spingere come avrebbe voluto e ha limitato i danni. Yari al mattino ha commesso un errore che gli è costato caro e ci dispiace per i piloti coinvolti. Nel pomeriggio ne ha pagato le conseguenze, un peccato perché aveva una buona velocità. Ora pensiamo già a Estoril, dove il prossimo obiettivo è conquistare con Danilo il titolo di miglior pilota indipendente. Un ringraziamento a tutti i meccanici, che hanno avuto molto da lavorare in questo weekend, e a tutti gli sponsor che ci supportano in questa stagione.”

Una domenica praticamente perfetta per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone al Motorland Aragon; certo l’obiettivo è sempre alto, ma ottenere di meglio oggi sarebbe stato difficile, quasi impossibile soprattutto nella Gara lunga. Doppia P 4, a ridosso del podio, Best Independent al termina di gara 2, ma soprattutto due grandi prestazioni, con tanti duelli, sorpassi e migliorando costantemente nei propri riferimenti. 

Nel Warm Up, in condizioni fredde, viene valutata una soluzione per favorire il turning della Ducati V4-R. Sensazioni positive, tanto che la configurazione viene mantenuta per il resto della giornata. 

La Superpole Race è la gara più tirata e spettacolare dell’intero weekend, forse una delle più belle di tutta la stagione. Toprak e Bulega battagliano davanti costantemente per dieci giri, e dietro tanti piloti riescono a restare racchiusi in un paio di secondi. Andrea parte aggressivo, riuscendo subito a passare Petrucci e le Yamaha di Locatelli e Rea nel corso del primo giro, inserendosi nella scia dei due fratelli Lowes. Se, Alex, viene ripreso nel corso del terzo passaggio, Sam ha un ritmo sostenuto e allunga portandosi dietro il 29. Il podio rimane sempre a tiro, ma le due Ducati private all’inseguimento di Bautista non riescono mai a tentare l’attacco; manca qualcosina e soprattutto lo spagnolo mostra grande superiorità sul rettilineo. Ultimo giro, Sam Lowes si difende fino all’ultimo settore, Andrea si butta dentro al curvone finale e compie un grande sorpasso! Quarto sul traguardo, quarto posto sulla griglia di gara 2, un secondo e mezzo dalla vittoria e giro veloce all’ultimo giro di gara; 1,48.533.

In Gara 2 le condizioni climatiche cambiano leggermente, il cielo si copre sopra al Motorland abbassando le temperature dell’asfalto. Gomma morbida all’anteriore, Andrea scatta perfettamente affiancando Alvaro, e lo passo all’ingresso di curva 5, uno dei punti preferiti del “Maniac”. Lo spagnolo ha un po’ più velocità, e metterlo dietro nei primi giri è fondamentale. Al terzo giro si riprende la posizione facendo andare leggermente largo Andrea, il quale subisce così il sorpasso anche di Rea. Inizia così un lungo inseguimento sul nordirlandese, mentre i primi tre mostrano un passo difficile da replicare. Negli ultimi tre giri, Andrea mantiene il suo ritmo sul 49 e mezzo, attaccando Jhonny nell’ultima curva. Prende un piccolo gap e chiude quarto, Best Independent!

Andrea Iannone (Rider): 
“Due volte quarto oggi, è stata una giornata intensa e mi sono divertito a lottare in pista in tutte le gare! Al mattino ho conquistato la quarta posizione all’ultimo giro, con un sorpasso bellissimo nell’ultima curva. In Gara 2 ho combattuto con Johnny e sono riuscito a superarlo, chiudendo ancora una volta appena fuori dal podio. È bello concludere un weekend così positivo, con tanti punti portati a casa e, soprattutto, con la sensazione di essere tornato competitivo. Questa mattina eravamo davvero vicini ai primi due. Ora andiamo all’Estoril: voglio continuare su con queste good vibes.
Ringrazio tutti per le prestazioni ottenute qui, Ducati, il team, il mio staff e miei fan.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Finalmente un giornata dove tutto è andato per il verso giusto! Ci voleva per tutti noi, per Andrea e per i nostri sponsor. L’obiettivo è puntare più in alto ed avvicinare il podio, ma qui oggettivamente era difficile fare qualcosa in più. In Superpole Race siamo arrivati ad un secondo e mezzo dalla vittoria, in gara 2 Andrea ha provato a tenere dietro Alvaro ad inizio gara, ma poi ne aveva di più. Terminare entrambe le gare in rimonta e con due sorpassi spettacolari all’ultima curva, è sempre un’emozione unica. Vogliamo e ci teniamo a finire bene la stagione e portare a casa altri bei risultati tra Estoril e Jerez!”