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Il primo venerdì di prove libere della stagione 2024 di WorldSBK è caratterizzato dal meteo incerto che non consente ai piloti di girare con continuità soprattutto nelle FP1 a causa della pioggia.
Malgrado il forte vento, la situazione migliora sensibilmente nelle FP2 durante le quali Nicolò Bulega riesce a completare 13 giri con un passo gara incisivo e chiudendo con il secondo miglior tempo a 59 millesimi di secondo Lowes (Kawasaki).
Alvaro Bautista deve fare i conti con un piccolo inconveniente tecnico – prontamente risolto dal team – che lo costringe a ritardare di alcuni minuti l’ingresso in pista per la FP2. Il pilota spagnolo riesce comunque a completare 11 giri con un buon passo.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ stata una prima giornata positiva malgrado le condizioni meteo abbastanza difficili prima per la pioggia poi per il vento. Sono particolarmente soddisfatto, però, per ciò che abbiamo fatto nelle FP2 durante le quali il feeling è migliorato sensibilmente. La speranza è di avere un buon meteo sia domani che domenica”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Posso dire che questo è stato un venerdì molto particolare per tanti motivi. La cosa importante, però, è che nella parte finale delle FP2 il feeling è migliorato molto. Abbiamo trovato una buona base sulla quale lavorare domani mattina per fare quell’ulteriore step che mi consenta di poter guidare al meglio. Sono comunque fiducioso”.  

WorldSSP
Adrian Huertas inizia nel migliore dei modi la sua stagione conquistando una magnifica pole position – da quest’anno la qualifica della SuperSport viene disputata durante il secondo turno del venerdì – malgrado una caduta all’ultimo giro senza particolari conseguenze.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP #99)
“Sono molto felice sia per il risultato che per il feeling straordinario con la moto. Questo mi da grande fiducia in vista delle due gare del weekend. Mi dispiace molto per aver dato al team del lavoro extra con la caduta nell’ultimo giro ma sono certo che faranno, come sempre, un lavoro straordinario per consentirmi di lottare per un risultato importante già in Gara-1”.

L’ultimo test prima dell’inizio della stagione 2024 è in archivio. Il WorldSBK tornerà in pista venerdì sempre sul tracciato di Phillip Island, in Australia, per il via ufficiale del campionato.

La due giorni di prove ha visto scendere in pista la Supersport al lunedì e la Superbike al martedì, per un’unica giornata di test divisa in due turni tra mattina e pomeriggio.

Ottime le sensazioni per Yari Montella che in sella alla sua Ducati Panigale V2 è stato il più veloce sia nelle FP1 che nelle FP2. Nel secondo turno il pilota Campano ha regolato tutti con un tempo di 1’31.881, il giro più veloce mai realizzato in questa categoria a Phillip Island. Si tratta tuttavia di un record non ufficiale.

Nella nottata italiana tra lunedì e martedì è stata la Superbike a scendere in pista. Petrucci ha lavorato sul setting e, nelle FP2, ha effettuato un long run di 20 giri mostrando un buon passo gara con il miglior giro in1’29.6. Al termine della sessione, con una SCQ, è arrivato il suo miglior tempo di giornata (1’29.468) che lo ha piazzato in dodicesima posizione assoluta.

Danilo Petrucci

Abbiamo lavorato molto e nel pomeriggio abbiamo trovato una soluzione che ha dato buoni frutti. Ho fatto un buon tempo all’inizio della simulazione gara, in un long run da 20 giri; questo mi dà grande fiducia per la gara. Purtroppo la classifica finale non rispecchia i veri valori perché quando mettiamo la gomma da qualifica non riusciamo a sfruttarla e scivoliamo indietro. Con l’asfalto nuovo c’è tanto grip e il posteriore “spinge” molto in frenata, la moto va dritta invece di voltare.  Stiamo pensando a qualche piccolo adattamento di assetto e io devo cambiare ancora qualcosa nel mio stile di guida per essere veloce con la SCQ. Siamo stati veloci, ma bisogna esserlo anche nel giro secco per partire davanti.

Yari Montella

È stata veramente un buon test. Siamo partiti da un buon setting e abbiamo migliorato nel corso della giornata, siamo veloci sia sul giro secco che sul passo gara. Sicuramente tutti andranno a migliorare nel corso del weekend quindi bisogna rimanere concentrati. Analizzeremo i dati per capire come essere sempre così performanti. Sono molto contento, ma era pur sempre una giornata di test.

Phillip Island, il solo nome fa saltare alla mente uno dei tracciati più celebri e storici del WorldSBK. La prima gara stagionale, in Australia, è ormai tradizione; qui si inaugura la stagione 2024 tra i saliscendi circondati dall’Oceano, creando panorami mozzafiato. Per il Team Go Eleven, debuttare con Andrea Iannone in sella è un ulteriore stimolo e motivazione; Phillip Island negli anni ha regalato delle belle soddisfazioni al pilota di Vasto con momenti rimasti impressi nella mente di tutti i tifosi.

La settimana australiana inizia con una grande incertezza dovuta al mancato arrivo delle gomme in circuito; purtroppo, a causa della delicata situazione internazionale, i container che dovevano consegnare i materiali Pirelli hanno subito un forte ritardo, costringendo Team e piloti a cambiare i piani. Un solo giorno di test, al martedì, invece che due, 8 ore divise in due turni da 4 l’una. Il lavoro in pista, comunque, è stato agevolato e svolto regolarmente grazie al bel tempo e un clima piuttosto mite, che ha permesso di sfruttare a pieno l’ultima giornata di test prestagionali. Andrea Iannone si è trovato a suo agio con la moto fin dai primi passaggi, tanto che nella mattinata si è alternato più volte in testa alla classifica con Bulega, concludendo al secondo posto e mostrando un ottimo ritmo gara. Nel pomeriggio le condizioni sono leggermente cambiate, si è alzato il vento e la temperatura dell’asfalto ha alterato le condizioni di grip in pista. In termini di ritmo sulla lunga distanza, il numero ventinove sembra aver trovato una buona costanza senza stressare troppo gli pneumatici, ma quello che resta il nodo più difficile da districare è la qualifica. Montando le gomme morbide, la moto sembra essere improvvisamente difficile da guidare, tanto da risultare più lenta e non fornire il giusto feeling al pilota. A dimostrazione di questo, il Best Lap di giornata è arrivato con la SC 1, la soluzione più dura presente qui sull’isola. Il lavoro fin da venerdì si concentrerà in direzione time attack; con tre partenze, la Superpole e una buona griglia di partenza contano moltissimo.  

Tema importante al termine del Day 1 è il consumo delle gomme molto elevato, con i piloti che dovranno gestire bene le coperture sulla lunga distanza, e non sono esclusi eventuali colpi di scena sulla durata della gara. Piccola curiosità, Andrea Iannone ha già effettuato il suo miglior giro assoluto a Phillip Island, risultando quasi quattro decimi più veloce che con la MotoGP di quattro anni fa.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stato bello tornare in pista a Phillip Island dopo tanto tempo, è una pista sempre molto piacevole, divertente. Abbiamo lavorato ma bisogna capire meglio la situazione gomme. Dobbiamo ancora analizzare i dati approfonditamente per fare valutazioni più specifiche ma sicuramente per alcuni aspetti siamo messi bene, su alcuni altri invece fatico ancora un po’. Il bilancio comunque è positivo, siamo partiti bene.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Nonostante le difficoltà logistiche devo ringraziare Pirelli per essere riusciti a fornirci tutto il necessario di cui avevamo bisogno oggi per svolgere il test, i ragazzi hanno fatto un grande lavoro con pochissimo tempo a disposizione. Il 70% del lavoro che avevamo programmato prima di partire da casa, siamo riusciti a metterlo in pratica. Andrea, sta conoscendo sempre meglio le caratteristiche delle gomme, molto diverse dalle coperture che utilizzava in Motogp, e ci vuole un po’ di tempo per poterle sfruttare, ma il lavoro e l’armonia all’interno del box è molto buono, si lavora bene e si cresce insieme. Come osservato anche nell’ultimo test a Portimao, ci manca un po’ di performance con la gomma morbida, mentre con gomma dura da gara, anche con molti giri, siamo abbastanza veloci. È stato un test molto interessante, ora i giochi sono finiti e da Venerdi si inizia a fare sul serio!”

Sul Circuito di Phillip Island si sono conclusi oggi gli ultimi test che precedono l’inizio della stagione 2024 di WorldSBK. E’ stata una giornata intensa per Nicolò Bulega e Alvaro Bautista che hanno concluso rispettivamente 86 ed 83 giri. I piloti del team Aruba.it Racing – Ducati hanno sfruttato la sessione del mattino per prendere confidenza con il nuovo asfalto mentre nel pomeriggio si sono concentrati sul set up e sulle diverse soluzioni di gomme in vista del primo race weekend che prenderà il via venerdì mattina alle 11.20 locali (1.20 am CEST) con le prime prove libere.

Nicolò Bulega ha confermato le ottime sensazioni provate sia nei test di Jerez che di Portimao chiudendo al secondo posto nella classifica combinata. Il Campione del Mondo in carica Alvaro Bautista ha lavorato sugli ultimi dettagli per trovare il migliore set up alla luce delle nuove regolamentazioni sul bilanciamento del peso.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto soddisfatto e credo che questa sia la mia giornata migliore di test in tutta la preseason. Sia a Jerez che a Portimao sono stato molto veloce soprattutto sul time attack mentre oggi il feeling è stato davvero molto positivo anche sul passo gara. Abbiamo lavorato molto bene fino a questo momento e non vedo l’ora di tornare in pista venerdì”.

 Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Dall’inizio della pre-season, questo è il primo giorno in cui mi sono potuto concentrare sul lavoro da fare per migliorare il feeling con la moto senza dovermi preoccupare delle mie condizioni fisiche. Questo mi rende molto felice anche se, ovviamente, c’è ancora molto da fare per poter essere nelle condizioni ottimali. C’è comunque grande voglia di scendere in pista fin da venerdì per lavorare sui dettagli da sistemare che mi consentiranno di poter essere competitivo nel weekend”.

  • WorldSSP

Adrian Huertas è salito in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WorldSSP per la prima volta sul circuito di Phillip Island (Australia) chiudendo la giornata di test di lunedì riservata alla categoria Supersport con 54 giri completati ed il miglior tempo di 1’32.290.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team #99)
“Sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto durante il test. Dopo una mattinata in cui abbiamo familiarizzato con il nuovo asfalto raccogliendo subito sensazioni positive, nel pomeriggio abbiamo effettuato una simulazione di gara con tempi molto incoraggianti. Dobbiamo ancora sistemare alcuni dettagli ma arriviamo al primo round della stagione con grande fiducia”.

Il Motocorsa Racing è pronto per il primo round della World Superbike (su 11 appuntamenti), sulla pista di Phillip Island in Australia: le tre gare si disputeranno in questo weekend del 23-25 febbraio. A cavallo della nostra Ducati Panigale V4, in questa stagione c’è Michael Ruben Rinaldi (28 anni) che attende l’inizio delle ostilità.

La livrea della moto per il 2024 è stata leggermente modificata, ma mantiene i colori storici della nostra squadra, l’arancione, il bianco e il blu. 

Michael Ruben Rinaldi: “Sono contento dell’inizio della stagione, abbiamo ancora un giorno di test per perfezionare gli ultimi dettagli. Finalmente abbiamo svelato la livrea, dopo 3 anni con gli stessi colori fa strano vedermi con colori diversi, ma me li vedo bene addosso e non vedo l’ora di iniziare a girarci!”

Il Team Principal Lorenzo Mauri: “Questo è un weekend pieno di emozioni: abbiamo svelato la livrea 2024 e ora ci concentraiamo sull’inizio del campionato con il nostro nuovo pilota, Michael Ruben Rinaldi. Quella dell’Australia pista stupenda, tecnica e velocissima! Non vedo l’ora di portare il nostro team e tutti gli sponsor in pista per iniziare questo 2024 World Super Bike.”

A una settimana dalla prima gara del WorldSBK le squadra sono già arrivate sull’isola di Phillip Island, nel sud dell’Australia, per il primo round della stagione. Prima di entrare nel weekend di gara è prevista un’ultima due giorni di test che vedrà in pista tutti i piloti della Superbike e della Supersport.
Il primo a scendere in pista, nella notte italiana tra domenica e lunedì sarà Yari Montella con la Panigale V2, insieme agli altri piloti della WorldSSP. Il giorno successivo toccherà Danilo Petrucci e ai suoi rivali del WorldSBK.
Da venredì scatterà invece il round 1 della stagione con le gare previste alle 04:30 (WorldSSP) e alle 06:00 (WorldSBK) italiane sia sabato che domenica. Tutto trasmesso in diretta dal canale Sky Sport MotoGP. La novità principale del programma di gara riguarda la Supersport che effettuerà le qualifiche al venerdì e non più al sabato.

Danilo Petrucci, #9
“Phillip Island è una pista molto particolare e il test sarà molto utile per riprendere confidenza con il tracciato. Dovremmo concentrare tutto il lavoro in una sola giornata, ma la cosa più importante sarà avere condizioni stabili e costanti tra il test e il weekend. L’anno scorso siamo andati in pista in gara 1 con il bagnato senza avere nessun riferimento, adesso partiamo da una base solida e per questo sono molto curioso di vedere quali saranno i valori in campo”.

Yari Montella, #55
“Ho ricordi contrastanti qui a Phillip a island: è la pista dove ho vinto una gara in Supersport, ma anche quella dove lo scorso anno mi sono infortunato. In qualifica avevo conquistato la prima fila quindi l’obiettivo è ripartire da lì. Con il cambio di regolamento sarà importante essere subito veloci perché già al venerdì abbiamo la qualifica, quindi dobbiamo sfruttare al meglio la giornata di test.”

Marco Barnabó, Team Principal
“Questo per me è il momento più bello dell’anno, dopo aver lavorato tutto l’inverno con i nostri fornitori per trovare soluzioni utili ai nostri piloti iniziano le gare, il vero e unico banco di prova.”

Un evento speciale per celebrare l’anniversario “tondo” che testimonia l’impegno, la passione e l’ambizione di Marco Barnabò attraverso il team che porta il suo nome – che dal 2021 ha preso la denominazione di Barni Spark Racing Team.

Il 2024 sarà la decima stagione nel Campionato Mondiale Superbike della formazione bergamasca. Per festeggiare questo traguardo “Barni” ha accolto nel suggestivo showroom di Ruote da Sogno, a Reggio Emilia, oltre 150 invitati tra sponsor, clienti e amici, raccontando tutte le attività della factory: confermato il doppio impegno nel Campionato Mondiale Superbike e nel Campionato italiano Velocità nelle categorie Supersport e Superbike, la novità è il supporto tecnico a Ducati per l’ARCC, l’Asian Road Racing Championship. Le Ducati Panigale V4 R del team malese di Hafizh Syahrin sono state preparate nel quartier generale di Calvenzano. 

La stagione 2024 del Barni Spark Racing Team

Non cambia la lineup mondiale: dopo i tre podi del 2023 Danilo Petrucci, con Barni già nel 2009, guiderà ancora la Ducati Panigale V4 R nel WorldSBK con il chiaro obiettivo di vincere la classifica dei piloti “indipendenti”. Al suo fianco nel box ci sarà ancora Yari Montella, in sella alla Ducati Panigale V2. Reduce dai cinque podi ottenuti la scorsa stagione, Yari punta a giocarsi la vittoria in tutte le gare.

Motivazioni extra anche nel CIV per il “capitano” della squadra Michele Pirro. Nel decimo anno insieme, Pirro e “Barni” vanno a caccia del titolo italiano sfumato nel 2023. Sarebbe il decimo alloro nazionale per il pilota di San Giovanni Rotondo.

Dopo un anno “sabbatico” il Barni Spark Racing Team torna anche nel CIV Supersport, categoria nella quale ha debuttato e vinto nel 2022. La Panigale V2 sarà affidata al giovane pilota brianzolo Edoardo Aquilano. Classe 2005, “Aquila” ha vinto la Pirelli Cup nella Coppa Italia, classe 600, e si presenta ora nel CIV guidando una Ducati per la prima volta. Ad attenderlo troverà un team esperto, che già conosce la bicilindrica di Borgo Panigale da 955cc.

Sul palco del suggestivo showroom di Ruote da Sogno, tra oltre 550 moto di ogni epoca e marca e 200 auto, dal valore inestimabile, i quattro piloti hanno tolto i veli alle proprie moto. Confermato il colore della livrea “Carbon black” che oramai dal 2021 caratterizza le Ducati “Barni” disegnate da Oscar Pozzini, creative director di Babol Communication. 

Danilo Petrucci, #9

“Abbiamo voluto entrambi questo rinnovo perché sia io che il team sappiamo che ci sono tutti i presupposti per fare meglio dello scorso anno dove sono arrivati risultati più che soddisfacenti. Se siamo ancora qui è perché vogliamo di più. Nel 2023 abbiamo impiegato metà stagione per arrivare a essere competitivi, ora ripartiamo con una consapevolezza diversa fin dall prima gara”.

Yari Montella, #55

“La presentazione del team è sempre un momento emozionante, l’occasione per radunare tutte le persone che ci sostengono durante la stagione. Durante l’inverno mi sono allenato al massimo e ho avuto la possibilità di girare tanto con la Panigale V2, è stato molto importante per arrivare a Phillip Island già al massimo”.

Michele Pirro, #51

“Insieme al Barni Spark Racing Team abbiamo conquistato 65 vittorie e sei titoli italiani, ma la voglia di vincere resta sempre la stessa sia da parte mia che da parte di Barni. Ringrazio di cuore la famiglia Barnabò, sportivamente gli devo tanto, e dopo dieci anni si è creato un rapporto di amicizia che va oltre le corse. Da fuori sembra tutto facile, ma nulla di quello che abbiamo conquistato insieme è scontato, servono massimo impegno, che non è mai mancato, e il supporto di tutti. Un grazie speciale agli sponsor che ci permettono di essere in pista”.

Edoardo Aquilano, #27

“È un onore far parte dei piloti del Barni Spark Racing Team e poter stare al fianco di Danilo, Michele e Yari. Per me rappresentano esempi di valore da seguire come modelli, non vedo l’ora di scendere in pista ed essere affiancato da Marco Barnabó e il suo staff, sono curioso e ansioso di vedere il team all’opera. Darò il 100% dentro e fuori dalla pista per essere competitivo”.

 Marco Barnabò, Team Principal

“Nel 2024 sarà la decima stagione nel mondiale e chi sceglie di stare al nostro fianco si lega un po’ anche a Ducati. Sarebbe bello festeggiare con bei risultati, non ci manca niente per farlo: abbiamo lavorato duramente tutto l’inverno con i nostri partner tecnici e sono sicuro che i piloti hanno fatto altrettanto. Vogliamo essere protagonisti in tutti i campionati. Un ringraziamento speciale a Ducati e a tutti gli sponsor che ci permettono di competere ad alti livelli su tutti i fronti”.

Questi primi test del 2024 sono stati un po’ in salita perché abbiamo avuto qualche problema tecnico che oggi praticamente non ci ha permesso di girare.
Alla fine però era il primo test del 2024 e l’obiettivo era quello di sistemarci e risolvere tutto quello che abbiamo potuto risolvere in ottica Australia.
Ho una buona base a livello di setting e dobbiamo solo fare un fine tuning a livello di squadra. Sono abbastanza soddisfatto e penso che potremo essere della partita.
Ovviamente nei test ognuno prova cose diverse e quindi qualcuno è andato più forte ma questa cosa non mi abbatte e penso che potremo andare forte anche noi.

– Michael Ruben Rinaldi

Devo dire che questo è uno dei test più complicati della mia carriera.
È un test che ha messo a dura prova il potenziale della squadra perché abbiamo lavorato giorno e notte.
Abbiamo portato tanto materiale nuovo da provare e ci siamo fatti un’idea delle cose che non hanno funzionato e di quelle che invece ci possono aiutare.
Nella seconda giornata abbiamo girato veramente poco e siamo stati fermi più di tre ore per fare il punto della situazione.
Nel primo giorno abbiamo girato un po’ di più ma non c’era un gran feeling da parte del pilota.
In Australia spero che troveremo la soluzione per la potenza della moto e il feeling del pilota.
Dobbiamo imparare a trovare la giusta sintonia fra pilota e squadra. In base alla mia esperienza so che questa non è una cosa facile ma devo ringraziare la squadra, per l’impegno, e Rinaldi per la professionalità dimostrata.
Iniziare in salita non è facile ma lui si è dimostrato paziente e attento ai particolari che contano di più quando si vuole andare forte.

– Lorenzo Mauri

Segnali positivi per il Barni Spark Racing Team negli ultimi test invernali prima del via della stagione 2024 del WorldSBK, che scatterà in Australia dal 23 al 25 Febbraio. La due giorni di Portimao, pista dove si correrà il prossimo agosto, serviva per testare i progressi della nuova Ducati Panigale V4 R su un tracciato che ha sempre messo a dura prova le caratteristiche peculiari della moto di Borgo Panigale. Per questo la squadra di Marco Barnabò ha voluto sperimentale nuove soluzioni di assetto all’anteriore nella prima giornata, ma è poi tornata su una soluzione più simile a quella già usata a Jerez pochi giorni fa.  Danilo Petrucci, unico pilota del team bergamasco in pista, ha usato solo oggi una gomma SCQ, la più morbida del lotto, con cui ha fermato il cronometro in 1’39.956. Poi ha continuato solo con gomme da gara, senza più cercare il time attack. In totale sono stati 123 i giri percorsi dal ternano. 

Marco Barnabò, Team Principal

“Dobbiamo essere soddisfatti. Le caratteristiche di questa pista mettono in crisi la ciclistica della nostra moto. Invece siamo stati costantemente veloci con la gomma da gara. Abbiamo usato soltanto una gomma da qualifica, la SCQ, e il tempo è stato buono. Se avessimo provato a fare altri tentativi di giro veloce il tempo poteva ancora abbassarsi. Test positivo!”.

Danilo Petrucci, #9 – P8: 1’39.956 (+0.767) 

“Ieri abbiamo provato delle nuove soluzioni per migliorare l’inserimento in curva, ma non abbiamo trovato quello che ci aspettavamo, oggi siamo tornati su una soluzione  più “standard”, mi sono trovato subito meglio e sono riuscito a essere efficace. Il test in Portogallo era un banco di prova importante perché su questa pista soffriamo molto per via dei numerosi trasferimenti di carico e dello scarso grip. Rispetto a un anno fa, dopo il test di Portimao, andiamo in Australia per la prima gara molto più fiduciosi: io mi sento bene, il team mi supporta al meglio e il nostro passo gara è buono”.

Seconda giornata di test da Portimao, dove il Team Go Eleven aveva l’obiettivo di migliorare il feeling e la reazione della moto nelle mani di Andrea. L’inizio si è mostrato da subito convincente, il pilota di Vasto ha replicato immediatamente il miglior riferimento fatto registrare ieri. Tanti giri a gomma usata anche oggi, nonostante il numero ventinove trovasse ancora diversi problemi in termini di elettronica e set-up nel corso della mattina.

Il pomeriggio inizia con una grossa modifica sulle geometrie della Panigale V4-R by Go Eleven, che sembra dare subito un feedback migliore al pilota. Con la 800, la soluzione di pneumatici a metà tra dura e morbida, riesce ad effettuare una serie di giri in sequenza, dove il migliore viene fuori sul finale. Passando alle gomme più morbide, però, manca l’attacco al tempo. L’area principale su cui lavorare è sfruttare a pieno il potenziale della SCX e della SCQ, le coperture utilizzate in qualifica durante la stagione. Parlando invece di ritmo, anche al termine di questa due giorni, si può affermare che la costanza è rimasta ed anzi, più la moto perde grip, più Andrea si trova a suo agio. 

Ora è tempo di volare in Australia, la prima gara della stagione; tra Jerez e Portimao vi sono stati due test interessanti ed intensi, dove Iannone ha iniziato a capire e comprendere le gomme e la reazione della moto alle modifiche; una prima strada è stata tracciata, ora non resta che capire al confronto diretto in pista quale sarà il livello. Nonostante qualche difficoltà lungo il percorso il numero ventinove è carico e motivato e non vede l’ora di scendere in pista con la Ducati a Phillip Island! 

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi sicuramente c’è stata un’evoluzione a livello di passo, siamo diventati più efficaci, un po’ più competitivi. Il mio best time l’ho fatto con una gomma usata di 15/16 giri, 1.40.6, sono contento di questo. Devo invece capire meglio come poter sfruttare maggiormente una gomma più nuova per essere più efficace. Questo è l’ultimo test in Europa prima dell’Australia, dobbiamo ancora lavorare tanto, ma penso che ci sia un’ottima base di partenza e questo mi fa ben sperare. Sono carico, vedremo a Phillip Island cosa riusciremo a fare.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“In questi test, Portimao ci ha reso la vita un po’ complicata. Sicuramente è un tracciato molto difficile da interpretare alle prime uscite. Oggi Andrea ha migliorato subito il suo feeling, non mi preoccupa molto la distanza di gara in quanto spesso i migliori crono sono arrivati a gomme usate, ma ancora dobbiamo capire come sfruttare a pieno l’extragrip a gomme nuove. La due giorni qui, comunque si è rivelata fondamentale, sia per permettere al pilota di capire le reazioni della moto alle modifiche, sia per fornire maggiore conoscenza delle gomme. Ora rianalizziamo tutti i dati e partiamo per l’Australia, non vedo l’ora!”