L’Autodromo Internacional do Algarve a Portimao (Portogallo) ha ospitato gli ultimi due giorni di test privati invernali prima dell’inizio della stagione 2024 di WorldSBK che prenderà il via in Australia a metà febbraio. Nicolò Bulega ha confermato le buone sensazioni provate a bordo della sua Ducati Panigale V4R durante i test di Jerez de la Frontera della scorsa settimana. Il pilota italiano è riuscito ad essere molto veloce sia sul passo gara che sul time attack (1’39.275) chiudendo la due giorni portoghese in seconda posizione a soli 86 millesimi dal miglior tempo di Razgatlioglu (BMW). Alvaro Bautista ha invece proseguito il suo intenso lavoro di set up (176 giri completati in due giorni) per adattare la moto alle nuove regole introdotte in questa stagione. Lo spagnolo ha chiuso in 16° posizione con il tempo di 1’40.645 senza però mai cercare il tempo sul giro e senza utilizzare la gomma da qualifica.
Il team Aruba.it Racing – Ducati torna adesso in Italia per preparare il primo round della stagione 2024 di WorldSBK che prenderà il via sul circuito di Phillip Island (Australia) dove il 19 e 20 febbraio si terranno due giorni di test ufficiali che precederanno il weekend di gara (23-25 febbraio).
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto contento per ciò che abbiamo fatto in questi test. Il feeling è stato molto positivo sia sul passo gara che nel time attack e questo dimostra la bontà del lavoro svolto con il team. Adesso andiamo in Australia, e non vedo l’ora di essere in pista sul mio circuito preferito. Obiettivi? Voglio divertirmi: questo è il mio anno da rookie e certo non avrò la stessa pressione dei top riders”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Non posso dire di essere particolarmente soddisfatto di questo test. Durante il primo giorno le sensazioni non erano negative, anzi, sentivo di aver fatto un passo in avanti rispetto ai due giorni di Jerez. Oggi, però, non sono riuscito a trovare un buon feeling ed anche a livello fisico le cose non sono migliorate. Cercherò di lavorare nel migliore dei modi a casa in questi 15 giorni per arrivare in Australia nelle migliori condizioni possibili”.
WorldSSP
Adrian Huertas ha concluso i test di Portimao in modo positivo riuscendo a lavorare bene per migliorare il proprio feeling con la Ducati Panigale V2.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “Sono davvero molto contento per il lavoro che abbiamo fatto in questi due giorni. Sono riuscito a tenere sempre un buon passo e le informazioni ottenute sia a Jerez che a Portimao potranno essere molto utili per la prima gara in Australia. Non vedo l’ora di iniziare la stagione 2024 con il mio team”.
Il saliscendi dell’Algarve, pista ricca di adrenalina, ma altrettanto difficile e complicata da affrontare, ha ospitato i piloti del Campionato Mondiale Superbike in pista per il primo di due giorni di test. Andrea si è trovato oggi al debutto assoluto a Portimao in sella ad una moto da corsa, dovendo innanzitutto capire i riferimenti e le linee del tracciato. Le tante curve cieche e i dossi sono stati un ulteriore aumento del coefficiente di difficoltà, soprattutto nei primi passaggi.
Il Team Go Eleven è ripartito dalla base trovata a Jerez, inserendo alcune modifiche che si andranno a ritrovare sulla moto in versione 2024. La mattinata però si è rivelata piuttosto complicata, una V4-R non perfetta di set-up e di elettronica ha reso ancor più di complesso il debutto di Andrea a Portimao. La comparativa tra le due moto presenti nel box, una in versione gara per la prossima stagione ed una più “ibrida” derivata dallo scorso anno, ha portato commenti positivi per la prima; notizia incoraggiante per l’inizio di stagione. Nel pomeriggio il feeling generale è migliorato, focalizzando il lavoro sulle gomme usate; tanti giri, i migliori riferimenti sono arrivati sempre alla seconda o terza uscita, ed è stata utilizzata solo una gomma morbida, purtroppo non sfruttata a pieno.
Il distacco non è elevato, i piloti sono tutti racchiusi in pochissimi decimi, e la velocità c’è, però serve ritrovare la bell’armonia, mostrata a Jerez, che oggi è mancata, tra il numero 29 e la sua Ducati Panigale V4-R. Qualche difficoltà in più dovuta al tracciato nuovo era preventivabile, ma ora è importante tornare a dare una buona sensazione nelle mani del pilota. Resta ancora una giornata intera, domani, dove in seguito al debrief tecnico con la squadra, sono già state individuate alcune aree di intervento.
Andrea Iannone (Rider): “È stata una giornata faticosa, abbiamo avuto problemi di setup a livello di elettronica con la moto 1, capiamo dove poter lavorare per domani cercando di migliorare. È stata una giornata molto complessa, tra le più complicate da quando sono tornato in pista. La moto 2 va meglio ma non possiamo usarla, dato che è quella che utilizzeremo dalla prima gara in poi.”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stato un giorno un po’ strano, dove abbiamo riscontrato problemi che non ci aspettavamo. Andrea era alla sua prima volta su questo circuito, già difficile e particolare di suo, in realtà aveva percorso solo pochi giri con la moto stradale a inizio mese. Sebbene il non essere a suo agio con la moto, Andrea ha fatto comunque un buon ritmo con la gomma dura da gara, dobbiamo ancora capire, però, come sfruttare il potenziale delle coperture morbide.”
Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi lasciano Jerez dopo un solo giorno di test, utile per il setup della moto e per la valutazione di alcune componenti di base lavorate internamente. Mattinata di assestamento e pomeriggio di lavoro più intenso ma senza time attack. Il focus è sui due giorni di Portimao in cui partirà il vero lavoro per la stagione 2024.
Michael Ruben Rinaldi
“Una giornata lunga, la prima del 2024 con il team. Abbiamo lavorato soprattutto in ottica Portimao per assicurarci che tutto fosse a posto sulla moto e partire da lì con il lavoro. Nella prima parte della mattinata siamo stati più riflessivi, abbiamo provato del materiale e qualche soluzione nuova e abbiamo fatto delle scelte di base mentre nel pomeriggio abbiamo girato un po’ di più. La pista era più lenta e non ho fatto il time attack ma non era questo l’obiettivo. Alla fine siamo soddisfatti. Per noi era il primo vero giorno di test mentre gli altri avevano molti più giri. Siamo carichi per Portimao.”
Lorenzo Mauri
“Dopo lo shakedown di base a novembre abbiamo impiegato uno solo dei 10 giorni di test consentiti a Ducati. Qui a Jerez abbiamo scelto di dedicarci ad un setup di base perché sarà Portimao il nostro focus. Evidentemente su certe cose siamo indietro rispetto agli altri ma abbiamo scelto soprattutto di eliminare dei setup sui quali non vogliamo più tornare per il resto della stagione. L’importante è che i ragazzi abbiano lavorato bene. Devo dire che team e pilota stanno iniziando a conoscersi, si sono attenuti al programma e stanno prendendo le giuste misure per lavorare insieme.”
C’era praticamente tutta la griglia della Superbike alla due giorni di test di Jerez, e – complice un clima ideale per scendere in pista – i tempi hanno dato un’idea chiara dei valori in campo per la stagione che inizierà a febbraio in Australia: i migliori dieci piloti sono tutti molto vicini sia in termini di passo gara sia nel time attack. In mezzo a loro c’è anche il pilota del Barni Spark Racing Team Danilo Petrucci, a lungo nella Top 5 della classifica durante la seconda giornata di test. Con una Ducati Panigale V4 RS in configurazione 2024 il pilota di Terni ha messo la gomma morbida prima delle ore 13 e ha fermato il cronometro sull’1:38.907, facendo meglio del tempo della Superpole di ottobre e piazzandosi in quinta posizione. Nella mezzora finale molti piloti hanno montato di nuovo la gomma SCQ , non Petrux che è scivolato nono.
Se per Danilo gli aggiornamenti riguardavano principalmente l’aerodinamica e le aree dove si può intervenire grazie al nuovo regolamento, Yari Montella – in pista con la Panigale V2 Supersport – si è confrontato con le nuove sospensioni YSS già provate a Portimao e con una squadra rivista in ruoli chiave come quelli di capotecnico, elettronico e sospensionista. Il pilota campano ha dovuto lottare anche con la febbre che non gli ha comunque impedito di scendere in pista in entrambe le giornate. Il suo miglior tempo è arrivato nella seconda giornata, chiusa in sesta posizione a sette decimi dal leader. Ora per lui resta solo l’ultimo test, in Australia, prima del via della stagione, mentre la squadra Superbike si trasferisce a Portimao per un’altra due giorni il 29-30 gennaio.
Danilo Petrucci #9
Day 1 – 66 giri completati
P9: 1:39.773 (+1.481)
Day 2 – 70 giri completati
P9: 1:38.907 (+1.098)
Yari Montella #55
Day 1 – 46 giri completati
P8: 1:43.281 (+1.266)
Day 2 – 75 giri completati
P6: 1:42.102 (+0.714)
Danilo Petrucci, #9 – P9 (1:38.907)
“Per me non è stato un test eccellente. Sono contento, però volevo fare un po’ di più. Abbiamo le stesse problematiche dell’anno scorso: sono veloce ma non riesco a fare quella differenza che fanno altri con la gomma nuova e con le gomme morbide. Mi devo impegnare a capire che cosa ci vuole, e nello stesso tempo cercare di andare forte. Sia ieri che oggi a livello di tempi sul giro, ma anche di passo gara, i distacchi sono stati contenuti. Non siamo lontani dagli altri, però di sicuro volevo stare più avanti in classifica alla fine di questa due giorni. A Portimao sicuramente avremo ancora tanto lavoro da fare”.
Yari Montella, #55 – P6 (1:42.102)
“Il resoconto dei test abbastanza positivo. Ho avuto due giorni di febbre e questo mi ha un po’ condizionato, ieri non ero al 100%, mentre oggi mi sono sentito decisamente meglio. Abbiamo lavorato tanto facendo molte prove grazie alle indicazioni del nuovo capotecnico e del nuovo tecnico delle sospensioni. Adesso abbiamo un bel po’ di informazioni. L’unico rammarico è che il tempo di oggi non rispecchia realmente il nostro valore perché non siamo riusciti a programmare un time attack con il miglior setup e nelle migliori condizioni della pista. In generale il passo è stato buono e sono molto fiducioso: andiamo in Australia con un bel pacchetto, tecnico e di squadra”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Stiamo provando parecchie cose nuove sia con la Superbike che con la Supersport e abbiamo ancora del lavoro da fare prima dell’Australia, soprattutto con Danilo a Portimao. Qui a Jerez c’era la griglia della Superbike praticamente al completo e abbiamo visto che solo Bulega ha fatto la differenza, gli altri sono tutti raccolti, bastano due/tre decimi per essere terzi o decimi e noi siamo della partita. Dobbiamo trovare quella combinazione che ci consente di fare l’ultimo passo: noi continuiamo a lavorare per avvicinarci a quello che vuole Danilo e lui adatta sempre di più lo stile di guida a questa moto. Montella ha una squadra che è quasi tutta nuova, questo era il primo di test tutti insieme. Siamo molto soddisfatti e possiamo partire per l’Australia con grande fiducia”.
La due giorni sul tracciato andaluso si conclude positivamente in termini di lap time, con Andrea Iannone che è riuscito a confermarsi vicino ai riferimenti della categoria al termine della combinata.
La mattina è stata dedicata a cercare la massima prestazione, memori che nel pomeriggio della prima giornata i tempi si erano alzati notevolmente. Il numero 29 trova da subito un buon ritmo, migliorando alla prima uscita il 39.6 siglato ieri. Con la gomma da qualifica migliora ulteriormente scendendo sul 38.7, lamentando però ancora un set-up ed una configurazione di elettronica non ottimale per ottenere il massimo dalla SCQ. Al rientro in pista con gomma da gara riesce ad attestarsi vicino al suo riferimento, mantenendo un passo gara rapido e costante. Verso fine giornata era previsto uno shakedown della moto in versione 2024 e nonostante alcune piccole difficoltà di adattamento, nell’ultima uscita squadra e pilota hanno trovato la via corretta da cui ripartire a Portimao. Una piccola scivolata alla curva 2, verso metà giornata, non ha fermato lo sviluppo, con Andrea che è prontamente rientrato ai box senza nessuna conseguenza fisica.
Il lavoro da fare per arrivare pronti alla prima gara è ancora molto, nella prossima due giorni di Portimao, 29/30 gennaio, l’obiettivo principale sarà sfruttare la gomma da qualifica e trovare la giusta combinazione per esprimere al massimo il potenziale. Lavorare anche sotto questo aspetto è determinante, considerando che la Superpole è un turno delicato ed Andrea non ha ancora molta esperienza con l’extragrip posteriore. Il resoconto al termine del primo test completo del 2024 è comunque positivo, Iannone ha trovato solidità e piano piano sta scoprendo i limiti della moto, adattandola al suo stile di guida.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi è stata una giornata abbastanza positiva, ho continuato ad adattarmi alla moto, alle gomme, cercando di capire le risposte dalla mia Panigale V4-R. Siamo concentrati sul passo gara con l’obiettivo di ottenere costanza di rendimento, anche a gomme usate. Usciamo dalla due giorni di Jerez con un buon ritmo, la simulazione di gara ha fornito un buon riscontro, come primo test possiamo essere soddisfatti. Peccato non aver sfruttato bene la gomma Q da qualifica, ma ci siamo concentrati su altro, nonostante qualche piccolo problemino sul finale. A Portimao dovremo cercare di capire l’utilizzo di quella gomma e come poterla sfruttare al meglio. Non ho mai girato a Portimao con la moto da gara, ma ci sono stato tre settimane fa con una moto stradale. Dovremo provare ad essere veloci anche lì e dovremo continuare il nostro processo di crescita per concludere al meglio prima di partire per l’Australia.”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono state due giornate positive qui a Jerez, siamo riusciti a migliorare il nostro set up di base, Andrea e la squadra hanno lavorato bene insieme e nella prima simulazione di gara, il ritmo è stato sorprendentemente migliore di quanto ci si potesse aspettare. Questo non vuole dire che il lavoro è terminato, anzi, ci sono molte aree su cui migliorare e i margini sono visibili. Andrea è al suo terzo giorno su questa moto e ancora deve conoscere tutti gli aspetti e le caratteristiche di questo campionato completamente nuovo per lui. Ora andiamo a Portimao e portiamo avanti il programma di lavoro impostato in visione dell’imminente inizio del mondiale”
Lavoro estremamente intenso di Bautista che per la prima volta ha potuto provare la moto in configurazione 2024 e quindi con i chili di zavorra aggiuntivi previsti dal regolamento. Il pilota spagnolo ha svolto con il suo team un approfondito lavoro di set up completando in due giorni 149 giri, di cui addirittura 81 nella giornata odierna. Il tempo di 1’39.583 (P17) non è indicativo visto che Bautista è stato tra i pochissimi a non scendere in pista con la gomma da qualifica.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono contento perché abbiamo fatto un altro passo in avanti, anche rispetto alla giornata di ieri, ed il feeling è cresciuto costantemente. Abbiamo lavorato bene sul time attack e questo significa che sono riuscito a migliorarmi anche con le gomme da qualifica. Credo che sia stato un test importante e adesso andiamo a Portimao con l’obiettivo di continuare su questa strada. Il tempo di oggi? Non cambia niente: rimango un rookie ed i miei obiettivi sono altri rispetto ai top riders”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Sono soddisfatto perché dopo un Day-1 caratterizzato da un po’ di dolore che non mi ha consentito di trovare il miglior feeling, oggi le cose sono andate meglio e questo è senza dubbio un buon segnale. Anzi posso dire che le mie condizioni sono addirittura migliorate. Abbiamo lavorato molto sul set up, soprattutto alla luce del nuovo regolamento ed abbiamo ottenuto indicazioni importanti. Ovviamente non abbiamo mai provato un time attack ma non era la priorità di questi test. Non vedo l’ora di essere a Portimao per continuare su questa strada e per avere un ulteriore feedback sulle mie condizioni”.
WorldSSP
Buon inizio per Adrian Huertas e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota spagnolo ha completato 124 giri migliorando oggi di oltre 6 decimi (1’41.942) il tempo fatto registrare nel Day-1 e chiudendo con il terzo posto tra i 13 piloti WorldSSP presenti in pista.
Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) “Sono molto soddisfatto con il lavoro che abbiamo fatto. Abbiamo provato molte soluzioni e siamo riusciti a capire quali di queste possono essere utili e quali, invece, non hanno funzionato bene. Non ci siamo concentrati sul time attack ma avremo modo di farlo nei prossimi test”.
Ad oltre due mesi di distanza dalla prima uscita in sella alla Ducati Panigale V4-R, Andrea Iannone ed il Team Go Eleven si ritrovano a Jerez de la Frontera per inaugurare la stagione 2024. Due giorni di test con tutti i protagonisti WorldSBK in pista, condizioni ottimali e temperature pressoché perfette. Come sottolineato dal pilota numero 29: “si tratta del primo vero test”; lo scorso ottobre l’asfalto umido e l’emozione del rientro in sella avevano leggermente influenzato il lavoro in pista, focalizzato unicamente sul ritrovare equilibrio e sintonia.
L’obiettivo del day one è quello di togliere la ruggine, riprendere gli automatismi ed il feeling in sella. Andrea si trova da subito a suo agio, stabilendosi sul 40 basso nelle prime uscite, abbassando poi i propri riferimenti verso metà giornata. Nel pomeriggio l’attività si concentra maggiormente sul set-up, effettuando alcune prove sia sull’anteriore che sul posteriore. Lavoro utile per comprendere le varie reazioni della V4-R nelle diverse configurazioni di sospensioni. Difficile migliorare i riferimenti verso fine giornata, probabilmente a causa di un asfalto leggermente più lento. Il Team Go Eleven ha optato per non utilizzare gomme da qualifica, spostando il time attack alla giornata di domani. 1.39.684 il best lap di giornata, che vale il settimo posto finale.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi, è stato il primo vero test per me. Ad ottobre ero molto emozionato, non guidavo una moto da gara da tanto tempo, oggi invece sono riuscito a lavorare con tranquillità. Abbiamo provato a fare qualche step sulla moto per capirne il riscontro e la reazione. Non voglio sbilanciarmi, sono dei test quindi i valori in pista potrebbe essere leggermente diversi. Credo che abbiamo le carte in regola per lavorare bene ma dovremo attendere almeno il termine della giornata di domani per avere un resoconto. Ringrazio la squadra per il lavoro di oggi e Ducati, perché ci sta fornendo un ottimo supporto.”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi abbiamo svolto molto lavoro, grazie ad Andrea che in pochi giri è riuscito a riprendere subito il ritmo lasciato lo scorso ottobre, abbiamo potuto fare diverse prove mirate principalmente a dare ad Andrea la conoscenza delle reazioni della moto in seguito a diversi step di configurazione. Abbiamo ancora molto su cui concentrarci e vi sono diverse aree dove possiamo migliorare. Questo ci dà fiducia, anche perché sul ritmo gara siamo vicini ai riferimenti della categoria!”
La stagione 2024 di WorldSBK ha preso ufficialmente il via per il team Aruba.it Racing – Ducati che, per il secondo anno consecutivo, ha svelato le nuove livree delle Panigale V4R insieme a quelle delle Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team di MotoGP. E’ stato ancora il Palacampiglio di Madonna di Campiglio (location legata ad Audi da una solida e fattiva collaborazione che dura da 11 anni) a fare da palcoscenico ad una presentazione che passerà senz’altro alla storia. Sono stati infatti 3 i Campioni del Mondo in carica protagonisti del tradizionale unveiling: Francesco Bagnaia, del Ducati Lenovo team di MotoGP ed i due alfieri di Aruba.it Racing – Ducati Alvaro Bautista e Nicolò Bulega che hanno trionfato nella stagione 2023 rispettivamente in World Superbike e in World Supersport. Insieme a loro, naturalmente, anche Enea Bastianini (Ducati Lenovo Team) a formare un quartetto d’eccezione.
Dopo la cerimonia seguita con grande entusiasmo da autorità, sponsor ed ospiti presenti, oltre che da tantissimi Ducatisti e appassionati attraverso la diretta di Sky Sport MotoGP e lo streaming disponibile su www.arubaracing.it e sui social del team, piloti e rappresentanti dei team saranno nel pomeriggio in Piazza Sissi per raccogliere il caloroso abbraccio dei tanti tifosi giunti a Madonna di Campiglio per incontrare i propri beniamini. Ma il tempo delle celebrazioni per Alvaro Bautista e Nicolò Bulega è già finito. Il team Aruba.it Racing – Ducati si trasferirà infatti già domani pomeriggio a Jerez de la Frontera (Spagna) dove il 24 ed il 25 gennaio andranno in scena i primi test privati del 2024 a cui seguiranno altri due giorni di azione in pista a Portimao (Portogallo) il 29 e 30 gennaio.
Il primo round della stagione 2024 di WorldSBK è fissato invece a Philip Island (Australia) per il weekend 23-25 febbraio e sarà preceduto da due giorni di test ufficiali sull’iconico tracciato australiano in programma il 19 e 20 febbraio.
Stefano Cecconi (Aruba.it Racing – Ducati Team Principal) “La stagione 2024 sarà senz’altro interessante. Affronteremo sfide affascinanti anche in virtù del nuovo regolamento e dei cambiamenti fra i nostri avversari e questo sarà per noi un ulteriore stimolo. Non ho però alcun dubbio sul fatto che il team continuerà a lavorare con la stessa determinazione per provare a conquistare ancora grandi risultati. Ci affideremo alla miglior coppia di piloti che un team può schierare: due campioni del mondo in carica. Da una parte Alvaro che certo non ha bisogno di presentazioni, dall’altra Nicolò sul quale abbiamo riposto grande fiducia che lui ha ripagato immediatamente. Avremo dalla nostra parte anche lo straordinario sostegno di Ducati ed è per questo motivo che iniziamo questa stagione con tutte le carte in regola per poter essere ancora protagonisti”.
Claudio Domenicali (CEO Ducati Motor Holding) “È un grande piacere inaugurare anche questa stagione sportiva di Ducati a Madonna di Campiglio, una location che esprime perfettamente i valori del ‘Made in Italy’ di cui siamo fieri ambasciatori e che lo scorso anno rappresentò il punto di inizio di un’annata assolutamente indimenticabile. La strada che ci ha portati ad essere i migliori al mondo nel fare le corse è fatta senza dubbio del duro lavoro quotidiano di questi anni, ma anche della nostra abilità di fare squadra e di divertirci mentre ci impegniamo al massimo in quello che facciamo. Uno degli elementi di forza del nostro brand è la capacità di fare sistema e oggi lo dimostriamo presentando insieme i team ufficiali per la stagione sportiva 2024: il Ducati Lenovo Team, il Team Aruba.it – Racing Ducati e la novità rappresentata dal Ducati Corse R&D – Factory MX Team. Vedere le tre moto una accanto all’altra è stata per me una grande emozione perché, per quanto diverse tra loro, sono parte di un progetto unitario. Questa appartenenza è sottolineata dal colore base delle livree, Rosso Ducati, uguale per tutte, e anche da un segno grafico completamente inedito che riprende la curva presente nel logo Ducati, ispirandosi alla parte più emozionante del guidare una moto: la piega. Al tempo stesso queste moto sono anche espressione del percorso che Ducati ha fatto negli ultimi anni, investendo nel proprio futuro. L’ingresso nel motocross è infatti l’esempio lampante che il nostro desiderio di migliorarci e la nostra voglia di vincere non hanno limiti. In questi due giorni avremo l’opportunità di darci la giusta carica per una stagione che si prospetta ricca di sfide, in cui confermare la nostra leadership nei principali Campionati Mondiali in pista e dimostrare le nostre capacità in un terreno nuovo come il fuoristrada specialistico. Le sfide ci stimolano da sempre a tirare fuori il meglio e ci sentiamo assolutamente pronti”.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse) “Lo scorso anno abbiamo celebrato Alvaro Bautista e l’Aruba.it Racing – Ducati team, capaci di riportare a Borgo Panigale il titolo mondiale piloti Superbike completando inoltre una straordinaria tripletta con la vittoria dei titoli Costruttori e Team. Sarebbe stato difficile immaginarsi di poter fare meglio ed invece la stagione WorldSBK 2023 ci ha regalato altre soddisfazioni, entrando di diritto nella storia di Ducati. Alvaro Bautista si è riconfermato Campione del Mondo Superbike mentre Nicolò Bulega, con la Panigale V2, si è laureato Campione del Mondo Supersport centrando un primo storico titolo piloti per Ducati nella categoria. A rendere ancora più speciali questi due successi sono state le vittorie dei titoli Costruttori in entrambe le categorie, un risultato che ci riempie d’orgoglio. Affrontiamo quindi la nuova stagione Superbike con la miglior line up possibile, schierando due Campioni del Mondo in sella alle Ducati Panigale V4 R. Il 2024 non sarà sicuramente un anno semplice: la competizione è sempre più accesa e le nuove sfide sono tante, ma sono proprio queste a motivarci e a spingerci a fare meglio. Non vediamo perciò l’ora di vedere Alvaro e Nicolò scendere in pista con i nuovi colori di quest’anno, già nei prossimi giorni ad Jerez e Portimao”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “E’ una grande soddisfazione poter tornare in un posto bellissimo come Madonna di Campiglio per presentare le moto con cui affronteremo un campionato che si presenta estremamente sfidante, con tanti cambiamenti sia a livello di regolamento tecnico che in termini di concorrenza. Dovremo subito lavorare al meglio per adattarci alle nuove regole ma credo in ogni caso che sarà una stagione molto divertente. L’obiettivo è quello di arrivare prima possibile al nostro massimo potenziale per poterci poi divertire in ogni round. Ci saranno anche cambiamenti all’interno del box con un nuovo compagno di squadra: Nicolò è giovane, forte ed ha dimostrato di essere già veloce. Vorrei dare il benvenuto anche ai nuovi sponsor che mi accompagneranno in sella ad una moto davvero bellissima. La speranza è quella di poter fare tutti insieme un ottimo lavoro e per questo voglio fare uno speciale in bocca al lupo ai ragazzi del mio team”.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto contento di avere avuto il privilegio di partecipare a questa presentazione. Ricordo benissimo quando da bambino seguivo la presentazione di Ducati a Madonna di Campiglio ed essere adesso tra i protagonisti di questo evento mi riempie d’orgoglio. Per questo ringrazio il team Aruba.it Racing – Ducati per aver creduto in me ed avermi dato la possibilità di salire su questa Panigale V4R che trovo davvero bellissima. Lasciatemi fare una battuta: di solito quando una moto è bella deve andare anche veloce. Per questo abbiamo aspettative importanti per questa stagione. Sono certo che possiamo fare bene. Il pacchetto che abbiamo a disposizione è eccellente, io sono molto carico e cercherò di dare il massimo fin da subito”.
L’atmosfera delle grandi occasioni e un tutto esaurito di appassionati in Unipol Arena per “Campioni in Festa”, l’evento con cui Ducati ha celebrato il suo dominio nel mondo delle corse, che ha visto la Casa di Borgo Panigale trionfare in MotoGP, WorldSBK e WorldSSP.
L’Unipol Arena e le strade intorno al celebre impianto polivalente bolognese si sono letteralmente colorate di rosso per accogliere i fan e i grandi protagonisti della serata: i Campioni Ducati. Sul palco sono saliti i tre Campioni del Mondo 2023, Francesco Bagnaia (Campione del Mondo MotoGP con la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team), Álvaro Bautista (Campione del Mondo WorldSBK con la Panigale V4 R del Team Aruba.it Racing – Ducati) e Nicolò Bulega (Campione del Mondo WorldSSP con la Panigale V2 del Team Aruba.it Racing WSSP). Con loro c’erano anche i due piloti Ducati sul podio della classifica mondiale MotoGP, Jorge Martín (Pramac Racing Team) e Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team), a completare una formazione eccezionale, capace di trasmettere la superiorità dei piloti e delle moto Ducati nelle principali competizioni mondiali a due ruote.
I cinque “Campioni in Festa” hanno ricevuto l’ondata di affetto degli appassionati Ducatisti arrivati da tutto il mondo, che non hanno potuto mancare a questo storico momento di celebrazione. La città metropolitana di Bologna e la regione Emilia-Romagna con la Motor Valley hanno festeggiato insieme a Ducati i successi di un’Azienda che trae forza ogni giorno dalla sua storia, ben radicata a Borgo Panigale, e allo stesso tempo si fa onore di essere ambasciatrice del “Made in Italy” in tutto il mondo.
Lo spettacolo di “Campioni in Festa” si è aperto alle ore 21.00 di venerdì 15 dicembre sulle note di Rockin’1000, che per l’occasione ha portato sul palco Power100, una selezione di cento musicisti provenienti dalla sua community internazionale. Alcuni tra i brani rock più iconici della storia, dai Queen ai Metallica, hanno accompagnato il momento dello show dedicato al riepilogo dell’indimenticabile stagione sportiva 2023.
La conduzione della serata è stata affidata a Barbara Pedrotti e Gianluca Gazzoli, entrambi grandi appassionati di motori. Il primo protagonista a salire sul palcoscenico dell’Unipol Arena è stato l’Amministratore Delegato Ducati Claudio Domenicali, raggiunto poco dopo dal Direttore Generale Ducati Corse Luigi Dall’Igna . Insieme, Domenicali e Dall’Igna, hanno commentato il momento magico che la Casa motociclistica di Borgo Panigale sta vivendo, evidenziando i record ottenuti sia dal punto di vista Aziendale che da quello sportivo e mettendo al tempo stesso in chiaro che il desiderio di crescere e migliorare è inesauribile.
Il momento culmine dell’evento è stato quello dedicato alla celebrazione dei cinque eroi della stagione 2023. Ad aprire questo segmento sono stati i successi ottenuti da Ducati nei Campionati del Mondo delle derivate di serie con Nicolò Bulega, alla sua prima affermazione iridata nel WorldSSP, e Álvaro Bautista, autentico dominatore del WorldSBK 2023 . Per Bautista e Bulega quella di “Campioni in Festa” è stata anche la prima apparizione da compagni di squadra, dato che i due condivideranno il box del Team Aruba.it Racing – Ducati in WorldSBK nel 2024.
L’ingresso di Guido Meda, voce inconfondibile della MotoGP su Sky (l’intero evento è stato trasmesso in diretta sul canale 208 Sky Sport MotoGP), ha poi preannunciato il momento riservato alla celebrazione dei risultati raggiunti nella massima competizione internazionale, nella quale la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha conquistato il Titolo Mondiale Costruttori con cinque gare di anticipo e monopolizzato il podio della classifica generale. Il calore della gente dell’Unipol Arena si è manifestato con applausi e cori per la presenza di Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team) e Jorge Martín (Pramac Racing Team). L’entusiasmo dei tifosi ha raggiunto l’apice con un unico enorme boato di gioia quando è stata la volta di accogliere sul palco il due volte Campione del Mondo MotoGP Francesco “Pecco” Bagnaia. I tre Campioni del Mondo 2023 – Bagnaia, Bautista e Bulega – sono saliti sul palco in sella alle rispettive moto, facendo sentire da vicino alla folla di appassionati il rombo delle moto più veloci del mondo.
La Casa di Borgo Panigale ha infine dedicato un momento dello spettacolo al futuro e al nuovo, storico capitolo nel mondo delle competizioni: l’ingresso nel motocross, che si concretizzerà con il debutto nel Campionato Italiano MX 2024. Sul palco dell’Unipol Arena sono saliti il prossimo pilota del team Alessandro Lupino, otto volte Campione Italiano e vincitore del Motocross delle Nazioni 2021, e il nove volte Campione del Mondo MX Antonio Cairoli , che si è unito a Ducati in questa avventura nel ruolo di collaudatore di altissimo livello per il nuovo programma racing. Lupino e Cairoli si sono dunque affiancati ai cinque Campioni in Festa, a Enea Bastianini (Ducati Lenovo Team) a Domenicali, a Dall’Igna e a tutti gli altri protagonisti dei successi Ducati Corse, salutando il pubblico in modo caloroso per poi scattare la foto simbolo dell’evento.
Dopo aver ripercorso le emozioni di questa annata da sogno, in Unipol Arena è scattata l’ora della musica e del divertimento con il DJ Set di un ospite internazionale d’eccezione come Martin Solveig, autore di grandi successi della house music. Lo show di Solveig è stato anticipato dalla live performance di Nicola Zucchi, disc jockey e producer originario dell’Emilia-Romagna protagonista di tante serate nei locali italiani. Il pubblico si è così potuto scatenare fino al termine dell’evento.
Nel corso della conferenza stampa che ha anticipato “Campioni in Festa” è stata inoltre svelata una grande sorpresa. Per omaggiare la stagione sportiva 2023 da record, Ducati ha infatti realizzato una serie di moto da collezione: cinque Panigale esclusive in serie numerata e limitata con livrea speciale ispirata a quella dei Campioni Ducati e allestimento dedicato.
Le Panigale 2023 Replica sono rese ancora più uniche dall’autografo del pilota apposto in originale sul serbatoio, protetto con uno strato di vernice trasparente. Il numero di esemplari di ogni serie limitata celebra il numero del pilota a cui è dedicata: la Panigale V4 Bagnaia 2023 World Champion Replica, caratterizzata dalla livrea in Giallo Ducati utilizzata dal Ducati Lenovo Team a Misano, sarà realizzata in 263 unità, la Panigale V4 Bautista 2023 World Champion Replica (anch’essa in Giallo Ducati) sarà realizzata in 219 unità, la Panigale V2 Bulega 2023 World Champion Replica sarà realizzata in 111 unità, la Panigale V4 Martín 2023 Racing Replica sarà realizzata in 189 unità, mentre la Panigale V4 Bezzecchi 2023 Racing Replica sarà realizzata in 72 unità.
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per annunciare le date della presentazione dei team ufficiali Ducati Corse per la prossima stagione. Dal 21 al 23 gennaio 2024 a Madonna di Campiglio andrà in scena la seconda edizione di “Campioni in Pista”, un evento organizzato in collaborazione con Trentino Marketing e Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio. Sulle nevi trentine Ducati presenterà in contemporanea il Ducati Lenovo Team, il team Aruba.it Racing – Ducati e il team che parteciperà al Campionato Italiano Motocross 2024.
Un’altra possibilità per festeggiare i successi di questa stagione è offerta dalle t-shirt in edizione speciale, che replicano quelle indossate dal Ducati Lenovo Team nel box di Valencia per le celebrazioni del secondo titolo di Bagnaia in MotoGP e dal Team Aruba.it Racing – Ducati nel box di Jerez per i festeggiamenti della difesa del Titolo Mondiale WorldSBK di Bautista. Le due magliette sono disponibili sull’e-shop Ducati e arriveranno a breve nelle concessionarie.
Ducati celebra la conquista dei titoli MotoGP, WorldSBK e WorldSSP con la realizzazione di cinque esclusive Panigale da collezione, ispirate alle DesmosediciGP di Francesco Bagnaia, Jorge Martín e Marco Bezzecchi, alla Panigale V4 R di Álvaro Bautista e alla Panigale V2 di Nicolò Bulega. Le Panigale V4 dedicate a Bagnaia e Bautista riprendono la livrea gialla con cui i due campioni hanno corso i Gran Premi di Misano, celebrando un colore iconico nella storia di Ducati e diventando così ancora più uniche. Le moto sono state presentate nel corso della conferenza stampa che ha anticipato “Campioni in Festa”, l’evento con cui Ducati festeggia insieme ai suoi appassionati questo storico successo.
Il 2023 è stato un anno incredibile per Ducati: nessuna casa motociclistica era mai stata in grado di affermarsi nei Campionati Mondiali MotoGP e WorldSBK per due anni consecutivi. Un risultato da sogno, completato anche dalla conquista del titolo WorldSSP e dal secondo e terzo posto nella classifica mondiale MotoGP, che si è concretizzato grazie al lavoro eccezionale degli ingegneri, dei team e dei piloti. Un trionfo che Ducati ha voluto celebrare con cinque moto esclusive, veri e propri gioielli da collezione in edizione limitata e numerata.
Ogni singolo esemplare della serie sarà reso unico dall’autografo del pilota apposto in originale sul serbatoio, firma che sarà poi protetta con uno strato di vernice trasparente. Le cinque repliche celebrano nel numero di esemplari i piloti a cui sono dedicate, con il 63 di Pecco Bagnaia, il 19 di Álvaro Bautista, l’89 di Jorge Martín, il 72 di Marco Bezzecchi e l’11 di Nicolò Bulega.
Come le moto da gara a cui si ispirano, le Panigale 2023 Racing Replica sono proposte nella sola configurazione monoposto. Ciascuna è impreziosita dalla piastra di sterzo in alluminio ricavato dal pieno con incisione laser del nome modello, del numero progressivo e del numero del pilota, e da un’animazione per il cruscotto al key-on e da una chiave dedicate. Inoltre, la sella è realizzata in materiale speciale, e riporta lo stesso logo che il pilota utilizza in gara.
La Panigale V4 Bagnaia 2023 World Champion Replica è ispirata alla livrea più esclusiva della stagione 2024, il Giallo Ducati con cui le DesmosediciGP del Team Ducati Lenovo hanno corso il GP di San Marino e della Riviera di Rimini a Misano. La serie è limitata a 263 esemplari.
La Panigale V4 Bautista 2023 World Champion Replica riprende la livrea Giallo Ducati della Panigale V4 R con cui Álvaro ha corso i round di Misano e gara-2 a Jerez de la Frontera. La livrea, nello specifico, è ispirata a quella con cui Bautista è diventato Campione del Mondo WorldSBK per la seconda volta, a Jerez. Inoltre, come la Panigale V4 R a cui si ispira, è arricchita dal serbatoio in alluminio spazzonato, dalle alette in fibra di carbonio e dai cerchi Marchesini in alluminio forgiato in colore light grey. La serie è limitata a 219 esemplari.
La Panigale V4 Martín 2023 Racing Replica riprende i colori ufficiali della DesmosediciGP del Team Prima Pramac ed è resa ancora più unica dal parafango anteriore in fibra di carbonio. La serie è limitata a 189 esemplari.
La Panigale V4 Bezzecchi 2023 Racing Replica è ispirata alla livrea giallo/nera delle DesmosediciGP del team Mooney VR46. La serie è limitata a 72 esemplari.
Queste quattro Panigale V4 sono basate sulla versione “S”, e sono arricchite da diverse componenti Ducati Performance che le rendono tanto pregiate quanto efficaci su strada e in pista. L’equipaggiamento tecnico si compone, tra l’altro, di frizione a secco STM-EVO SBK a nove dischi e silenziatore omologato Akrapovič, più leggero di 2 kg rispetto a quello di serie della Panigale V4. L’impianto frenante Brembo monta pinze Stylema® R e pompa MCS con registro remoto. Le pedane regolabili sono Rizoma in alluminio ricavate dal pieno. Il plexiglas è in versione racing.
Altri dettagli tecnici che caratterizzano queste moto speciali sono il paracalore per i collettori di scarico posteriori, il coperchio alternatore, il parafango posteriore e i convogliatori freni anteriori, tutti realizzati in fibra di carbonio. Sempre in fibra di carbonio, unita al titanio, c’è la cover a protezione del forcellone monobraccio.
Tutte le Panigale V4 Replica sono rese ancora più vicine alle moto da corsa a cui si ispirano grazie ad una serie di accessori, come il coperchio frizione aperto in fibra di carbonio*, i kit per la rimozione di portatarga e specchietti*, il tappo serbatoio racing in alluminio ricavato dal pieno* e il modulo GPS che permette di visualizzare sul cruscotto i tempi e gli intertempi sul giro effettuati in pista.
La Panigale V2 Bulega 2023 World Champion Replica riprende la livrea rosso/nera della Panigale V2 del team Aruba.it Racing WorldSSP con cui Nicolò Bulega ha conquistato il titolo mondiale. La serie è limitata a 111 esemplari.
La Panigale V2 è impreziosita dalle sospensioni e dall’ammortizzatore di sterzo Öhlins e dai silenziatori racing Akrapovič* a corredo che aumentano la potenza massima del 2,5% e la coppia massima del 2%, contribuendo inoltre a ridurre il peso della moto di 5 kg unitamente alla batteria al litio. Le pedane pilota Rizoma sono regolabili, realizzate in alluminio ricavate dal pieno. I parafanghi anteriore e posteriore, il paracatena, la protezione coperchio frizione, quella per il forcellone e quella per l’ammortizzatore sono in fibra di carbonio. Anche la Panigale V2 dedicata a Bulega può avvicinarsi ancora di più alla moto da corsa montando il kit per la rimozione targa e specchietti*, e il tappo serbatoio racing in alluminio dal pieno*
Ogni moto sarà corredata di un certificato di autenticità, di un telo coprimoto personalizzato, e verrà consegnata in una cassa di imballaggio in legno con grafica dedicata.