Archivio per la categoria ‘Superbike’

Nel caldo torrido indonesiano, dove la temperatura dell’asfalto ha raggiunto i 68 °C durante la Gara 2 della Superbike, sono andate in scena tre gare emozionanti al Mandalika International Street Circuit, sull’isola di Lombok, teatro del penultimo round del WorldSBK.

Superbike

Nella Superpole Race, la gara sulla corta distanza di 10 giri, Forés ha spinto fin da subito riuscendo a girare in 1:33 di passo e rimontando due posizioni rispetto alla tredicesima occupata sulla griglia di partenza. Xavi ha superato subito Baz e Oettl mettendosi poi in caccia della top 10, ma Vierge e Van der Mark avevano acquisito nei primi giri un vantaggio impossibile da colmare. Non essendo riuscito a entrare nella top 9, lo spagnolo del Barni Spark Racing Team si è schierato tredicesimo anche sulla griglia di Gara 2. Alla partenza, come successo ieri, Forés si è trovato imbottigliato alla prima curva ed è scivolato in quindicesima posizione. Con una gara da ricostruire, ma con la necessità di preservare le gomme, il #12 ha rimontato prima Syahrin e Mercado, poi è andato a prendere Baz (superato al giro 9) e Van der Mark (superato al giro 14). Conquistata l’undicesima posizione e troppo staccato dal resto del gruppo Forés ha difeso il suo piazzamento fino alla bandiera a scacchi. Con i dieci punti conquistati in Gara 1 e in Gara 2 Forés sale a quota 25 nella classifica di campionato.

Supersport

I 56 °C dell’asfalto e i 36 °C dell’aria hanno creato non pochi problemi anche alla gara della Supersport. Il team ha optato per una scelta di pneumatici più duri rispetto a Gara 1 cercando di mettere Bayliss nelle condizioni di sfruttare il potenziale della moto per tutta la gara. Partito diciottesimo, Oli ha guadagnato subito due posizioni e ha cercato di tenere il passo dei piloti in lotta per la zona punti. Al giro 7 ha superato Jespersen e cinque giri più tardi la gara è stata interrotta con bandiera rossa a causa della caduta di Tuuli. La corsa è stata dichiarata conclusa consegnando a Bayliss il quattordicesimo posto, lo stesso ottenuto ieri in Gara 1. Con quattro punti totali raccolti Oliver resta sedicesimo in campionato a quota 53.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race P11 – Gara 2 P11

“Le partenze sono state molto difficili e hanno condizionato entrambe le gare di oggi. Peccato, perché per la giornata è stata positiva sotto tutti i punti di vista: rispetto a ieri siamo stati più veloci e ci siamo avvicinati ancora al gruppetto dei piloti davanti. Dobbiamo migliorare nelle qualifiche e cercare di partire più avanti perché se riusciamo a non farci staccare nei primi giri abbiamo il pacchetto per essere competitivi. Continuiamo a fare tante prove e la moto non è mai uguale al turno precedente, ma adesso comincio ad averla veramente in mano. Ora c’è l’Australia, una pista che mi piace molto, andiamo via dall’Indonesia soddisfatti e fiduciosi”.

Oliver Bayliss, #32 – Gara 2 P14

“Un’altra giornata difficile, purtroppo abbiamo perso il warm-up a causa di un problema tecnico e quindi non abbiamo potuto provare le cose che volevamo. Abbiamo usato lo stesso assetto di Gara 1 con la gomma più dura e mi sono sentito molto meglio, ma non è stato sufficiente. Ora mi preparo per la gara di casa”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike abbiamo accumulato cinque/sei secondi di ritardo solo nei primi giri, in tutte e due le gare. Ribadisco che dobbiamo fare meglio in qualifica, con un ritmo di gara così serrato non possiamo permetterci di partire in quinta fila. Sul passo gara anche oggi ci sono stati grandi progressi e questo è l’aspetto positivo: nonostante il poco tempo a disposizione stiamo lavorando veramente bene. Siamo soddisfatti anche dei risultati di Oliver che continua a migliorare gara dopo gara. Adesso ci sarà la sua gara di casa dove avrà grande motivazione”.

La domenica di Mandalika si è rivelata piuttosto amara per il Team Go Eleven e Philipp Oettl; dopo un Warm Up abortito a causa di un piccolo problema tecnico, La Superpole Race ha visto il pilota tedesco partire bene, piazzandosi nei dieci al termine del primo giro, salvo poi concludere la gara in difficoltà, non riuscendo mai a ritrovare il feeling con l’asfalto di Mandalika dopo la grande caduta di ieri. Rientrato ai box si è subito sentito poco bene, in parte per gli acciacchi fisici lasciati dall’highside, in parte per un blocco intestinale e mal di testa. Siccome i sintomi erano molto simili ad un trauma cranico, ed avendo un segno evidente sulla fronte, è stato dichiarato unfit dai medici del circuito e mandato in ospedale per ulteriori controlli. 

La Tac e tutti gli esami in ospedale hanno fornito ottime notizie; nessun trauma cranico, né fratture, probabilmente solo una forte contusione generale ed un problema gastrointestinale. Notizia importante, poiché tra meno di 5 giorni rivedremo le moto WorldSBK in azione a Philipp Island!

Philipp Oettl (Rider): 
“Questo weekend non abbiamo ottenuto risultati. Eravamo veloci fin dal Venerdì, ero sicuro di aver un buon passo, ma non ho potuto mostrarlo. Oggi nel Warm Up siamo stati molto sfortunati, avevo bisogno di fare dei giri per riprendere il feeling con la moto e l’asfalto, ma non ho potuto per un problema tecnico generato dalla caduta di ieri. Abbiamo perso tutta la sessione e così ho dovuto riprendere il feeling in Superpole Race. Sono partito bene, ero veloce, poi mi sono focalizzato sul restare all’interno della linea corretta, senza fare errori, ma non ha pagato. Durante e dopo la gara corta non mi sono sentito bene, mi sembrava di avere qualcosa di molto simile a quando ho sofferto un trauma cranico, così I dottori mi hanno spinto a fare ulteriori controlli. Alla fine gli esami hanno dati riscontri negativi, ma non mi sentivo bene e avevo un forte mal di testa. Sono dispiaciuto per me e per tutta la squadra per non aver potuto prendere parte a Gara 2. Quest’anno ogni tanto le così vanno contro di noi, ma è parte del processo di crescita, e la cosa più importante è essere veloci e competitivi. Ora cercherò di riposarmi un po’ e tornare in sella in Australia, dove spero sia tutto ok e di stare meglio!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Purtroppo è stata un’altra giornata difficile. Il problema nel Warm Up non ha aiutato, perché Philipp non ha potuto riprendere confidenza con la moto. In Superpole Race era partito bene, addirittura in Top Ten, ma dopo i primi giri gli è mancato il feeling, forse cercando di evitare quanto successo ieri. Dopo la gara si è sentito poco bene, ed insieme ai medici è stato deciso di effettuare nuovi controlli. L’ho accompagnato in ospedale, e fortunatamente tutti gli esami hanno dato esito negativo. Ora ha qualche giorno per riposarsi, poi vedremo le sue condizioni prima dell’Australia!”

Oggi l’occasione per un’ottima gara c’era, era ampiamente a portata di mano, ma ancora una volta non abbiamo saputo raccogliere il risultato. Lungo in curva uno per evitare un contatto, poi rimonta furibonda (addirittura con il settimo giro veloce della gara) fino al nono giro, quando un highside in curva 7 costringe Philipp ad essere trasportato al Medical Centre. Niente di rotto, per fortuna, solo tanto dolore alla schiena. 

Nel Sabato di Mandalika Oettl sembra aver ritrovato un buono spunto, tanto che apre la giornata con un grandissimo ritmo, mettendo in mostra un passo consistente che fa ben sperare in ottica gara. Le modifiche effettuate ieri sembrano aver dato i risultati sperati, tanto che si piazza in settima posizione, scendendo sotto al 34. 

La Superpole è a due facce; la prima uscita, velocissima, con il pilota tedesco che entra nei primi 6, migliora mezzo secondo rispetto alla mattinata e si candida per un grande risultato; la seconda, con tanti errori nei due giri “buoni” che non gli permettono di abbassare il tempo, scivolando fuori dalla Top Ten. Comunque, dodicesima posizione in griglia, non male in ottica della gara, considerando anche l’ottimo passo mostrato.

Gara 1, tutte le aspettative sono crollate al primo giro. Dopo una buona partenza, Redding rallenta davanti a lui e per evitarlo Philipp va lungo; 4.5 secondi dalla penultima posizione, ma il ritmo c’è. a fine primo giro ha già occasione di sferrare qualche attacco, al secondo passaggio sigla un 1.33.882, un tempo fortissimo in linea con la Top 6. Ma nel corso della gara non riesce a mantenere la costanza; un altro errore lo costringe a perdere altri secondi, poi rimonta ancora chiudendo in modo rapido il gap con la lotta per la Top Ten. Curva sette, forse preso dalla foga della rimonta, Philipp è leggermente fuori linea, subisce un highside tremendo, ricadendo sulla schiena. Tanto dolore, ma dopo essere stato trasportato al centro medico, sembra tutto a posto, nulla di rotto, per fortuna. Resta però il dolore morale per un’occasione persa. 

Philipp Oettl (Rider): 
Ho fatto una buona partenza, poi in curva uno ero dietro Redding, che è andato lungo, ed io l’ho seguito, cercando di evitarlo. sono andato completamente dritto, ma dopo ho rimontato, e sono andato dritto ancora. Avevo un passo incredibile, ma verso metà gara ho fatto un tremendo highside, e ora ho dolore alla schiena. Non ho nulla di rotto, solo una brutta botta, quindi posso correre domani, anche se valuterò le mie reali condizioni solo dopo il Warm Up. Oggi era una giornata buona, da sfruttare, il mio feeling è buono e so che potevo lottare nella Top 8, perché abbiamo lavorato bene. Dopo l’errore al primo giro, ho provato a lottare, ma ho perso un po’ di concentrazione ed ho dato tutto quello che avevo per rimontare! Se domani starò bene, possiamo conquistare un buon risultato!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi c’è poco da dire, eravamo tranquilli per la gara perché avevamo un passo molto buono, ma alla prima curva Philipp è andato dritto per evitare Redding davanti a lui. Li è finita la nostra gara, perché poi Philipp ha tentato un disperato recupero ed in questa pista non puoi uscire di 1 centimetro dalla traiettoria altrimenti vai sullo sporco. Purtroppo è caduto nel tentativo di recuperare il tempo perso con il dritto. Peccato….fortunatamente nulla di rotto, ma ha un po di dolori ovunque, speriamo riesca a rimettersi in piedi per domani”

La prima giornata di gare al Mandalika International Street Circuit, in Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022, si conclude con un bilancio positivo per il Barni Spark Racing Team. 

Superbike

In Superpole Xavi non è riuscito a mettere insieme un giro ideale: nel penultimo giro lanciato, quando stava siglando i suoi migliori tempi, Xavi è stato rallentato da un altro pilota nel terzo settore e questo gli ha tolto la possibilità di entrare nella top 10 della griglia. Nell’ultimo giro a disposizione lo spagnolo ha fatto segnare il tempo di 1’33.529 e alla fine ha ottenuto la tredicesima posizione di partenza, in una Superpole estremamente combattuta: a parte Razgatlioglu, dal secondo al tredicesimo ci sono dodici piloti in un secondo e un decimo.

Allo start di Gara 1 Xavi è scattato bene, ma nel traffico di curva 1, per evitare un altro pilota,  è scivolato in quindicesima posizione. Immediata la reazione con i sorpassi su Mercado, Syahrin e Nozane, che lo hanno riportato in dodicesima posizione già al terzo giro. A quel punto Forés ha mostrato un ritmo praticamente identico a quello dei piloti in lotta per la top 10 e grazie a due cadute davanti a lui si è trovato in decima posizione a metà gara. A quel punto però il #12 ha subito il consumo delle gomme ed è stato rimontato da Baz, che lo ha beffato sul traguardo per 0.086s, togliendogli la decima posizione.

Supersport

La Supersport è scesa in pista direttamente per la Superpole in cui Bayliss è riuscito a migliorare il suo tempo del venerdì: abbattendo il muro del 1’38 ha conquistato la diciottesima casella in griglia (1’37.764). In gara la sua partenza è stata ottima e Oliver si è portato subito a ridosso della Top 10, mostrando un passo veloce e in linea con gli altri piloti del gruppo. Il calo delle gomme nella parte finale di gara lo ha costretto sulla difensiva; Oli ha lottato ma alla fine ha dovuto cedere il passo a Verdoia, Booth Amos e Sebestyen concludendo quattordicesimo.

Xavi Forés, #12 – Superpole P13 (1’33.529) – Gara 1 P11

“Stiamo arrivando ma dobbiamo essere realisti: siamo in una fase di campionato dove tutti hanno fatto tanti km e io sono appena arrivato. Serve lavorare sulle informazioni che abbiamo raccolto per essere a posto sulla moto anche sulla distanza di gara. In sella sono ancora molto teso e devo capire come gestire le gomme da metà gara in poi. Abbiamo fatto tanti passi avanti, nella prima parte della gara stavo prendendo il gruppo davanti a me, purtroppo ho fatto alcuni errori a causa del poco feeling con il posteriore. Alla fine non potevo fare nulla, solo difendermi”.

Oliver Bayliss, n. 32 – Superpole P18 (1’37.764) – Gara 1 P14

“Gara 1 è andata bene, ho fatto una buona partenza; per i primi dieci giri mi sentivo abbastanza forte e sono stato in grado di lottare per la top 10. Da metà gara in avanti le cose hanno iniziato a peggiorare, una scelta di pneumatici sbagliata non ci ha permesso di essere veloci come all’inizio. Sappiamo cosa correggere e lavoriamo Gara 2”.

Marco Barnabò, Team Principal

“In Superbike ancora una volta il caos della partenza non ci ha favorito. Il tempo perso e aver dovuto spingere forte nei primi giri per recuperare ci è costato la top 10. Il lato positivo è che abbiamo fatto un grosso passo avanti rispetto all’Argentina perché nella prima parte di gara avevamo un passo simile a quello di Bassani. Ci è mancata la seconda parte. Analizzando la gara cercheremo di capire cosa migliorare per essere veloci fino in fondo. Oliver ha fatto un’ottima partenza, ma anche lui deve capire come gestire gli pneumatici su un asfalto così abrasivo. Per lui è tutto apprendistato”. 

Gara-1 del Pirelli Indonesian Round si è chiusa con il secondo posto di Bautista che ha difeso bene il proprio vantaggio in classifica (+77) su Razgatlioglu (Yamaha) apparso imprendibile nel sabato indonesiano.

Dopo una Superpole non facile, il pilota spagnolo parte bene e si incolla al gruppo del podio. Dopo aver preso Locatelli al terzo giro, Bautista si mette alla caccia di Rea che soprassa in modo spettacolare a metà gara. Razgatlioglu, però, è imprendibile ed Alvaro gestisce in modo impeccabile la sua gara per chiudere in seconda posizione.

L’inizio gara di Michael Rinaldi (partito dalla terza fila in P9) non è incisivo. Dal sesto giro, però, il suo passo gara cresce visibilmente e gli consente di superare prima Lowes poi Vierge e Bassani. Rinaldi attacca Locatelli per prendersi il quarto posto ma negli ultimi 3 giri l’improvviso drop della gomma posteriore non gli consente di difendersi dalla risposta del pilota Yamaha.

P2 – Alvaro Bautista
“Sapevo che sarebbe stata una gara difficile sia per le condizioni climatiche che per quelle del circuito, anche se devo ammettere che la pista sia migliorata rispetto a ieri. Il primo obiettivo era quello di non commettere errori ed il secondo posto era il massimo che potevamo ottenere oggi. Anche perché non riesco ad avere il miglior feeling con la gomma anteriore. Ho sempre usato in tutti i round una gomma che in questa gara non è stata messa a disposizione da Pirelli quindi ho dovuto fare molta attenzione. E’ comunque un risultato estremamente positivo”

P5 – Michael Rinaldi
“E’ stata una gara positiva soprattutto alla luce della qualifica difficile. Nei primi giri ho fatto molta fatica a prendere ritmo poi il feeling con la moto è cresciuto giro dopo giro. Sono riuscito a fare dei bei sorpassi compreso quello su Locatelli per la quarta posizione. Sinceramente credevo di avere le carte in regola per finire la gara al quarto posto ma negli ultimi tre giri improvvisamente non ho più trovato grip ed ho rischiato di cadere. Sono soddisfatto ma allo stesso dobbiamo tempo migliorarci per poter stare con il gruppo davanti”.  

  • WorldSSP

Dopo una buona partenza Nicolò Bulega non riesce a trovare le condizioni per lottare per il podio e chiude al sesto posto.

P6 – Nicolò Bulega
“Abbiamo senz’altro fatto dei passi in avanti rispetto al weekend in Argentina dove le cose non sono andate bene. Ci manca ancora qualcosa, questo è evidente. Nei primi giri il feeling non era male poi ho incontrato tante difficoltà soprattutto sull’anteriore. Lavoreremo oggi per trovare una soluzione in vista della gara di domani”.

Pista sporca, ma caldo e condizioni meteo ottimali nella prima giornata al Mandalika International Street Circuit, Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022.

Sul nuovo asfalto del tracciato situato sull’isola di Lombok, Xavi Forés e Oliver Bayliss hanno affrontato le prime due sessioni di prove rispettivamente in Superbike e in Supersport.

In sella alla Ducati Panigale V4 R Forés ha guidato con prudenza nelle FP1, a causa di un asfalto molto sporco. La scelta del team è stata quella di affrontare tutto il turno con un unico treno di gomme, concentrandosi sul passo gara. Xavi ha chiuso le FP1 in ventesima posizione (1’39.754), poi nelle FP2 ha dimostrato la sua velocità anche sul giro secco, complice anche una pista più pulita. Il tempo di 1’34.871 lo piazza sesto nella classifica combinata.  

Il grande miglioramento tra le due sessioni di prove ha riguardato anche la Supersport, che essendo scesa in pista per prima ha dovuto “pulire” le linee del tracciato. Bayliss ha terminato le FP1 in diciannovesima posizione con il tempo di 1’45.055, mentre nelle FP2 il tempo si è abbassato sia grazie anche grazie alla migliore confidenza di Oliver su una pista per lui completamente nuova. L’australiano ha fermato il cronometro in 1’40.607 senza riuscire però a migliorare la sua posizione.

Xavi Forés, #12 – 1’34.871 (P6)

“Le condizioni erano davvero delicate stamattina: dovevo imparare la pista, ma l’asfalto era davvero scivoloso quindi non ho forzato. Ho cercato soltanto di trovare le giuste traiettorie e nelle FP1 abbiamo usato solo un treno di gomme. Nelle FP2 ho trovato un buon feeling con la moto, pur non spingendo al 100% sono arrivati buoni tempi. Ho provato le due soluzioni di gomme sia davanti che dietro e mi sono trovato bene con tutte le mescole, questo mi dà molta fiducia per la gara”.

Oliver Bayliss, n. 32 – 1’40.607 (P19)

“La pista era davvero molto sporca nella prima sessione, siamo entrati nella seconda senza riferimenti e il feeling non era buono. C’è molto da migliorare, ma sappiamo dove intervenire. Dobbiamo concentrarci al massimo per fare una buona qualifica”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo soddisfatti del lavoro fatto oggi. In Argentina avevamo capito che cosa serviva a Xavi per essere più comodo sulla moto e qui lo abbiamo fatto. Non ci sono stati cambiamenti di setup, ma abbiamo lavorato sulla sua posizione in sella e sulla distribuzione dei pesi. Questo ci ha aiutato molto e i risultati si sono visti. In Supersport abbiamo migliorato tra primo e secondo turno, ma dobbiamo fare i conti con un consumo anomalo delle gomme”.

Che venerdì per il team Aruba.it Racing – Ducati! Bautista domina le prove libere con Rinaldi terzo. Bulega chiude al comando in Supersport
Il weekend del Pirelli Indonesian Round inizia nel modo giusto per il team Aruba.it Racing – Ducati. Le prove libere del venerdì, infatti, si sono chiude con il primo tempo di Alvaro Bautista e la terza posizione di Michael Rinaldi.

Dopo aver utilizzato le FP1 principalmente per prendere confidenza con il nuovo asfalto del circuito di Mandalika, nella seconda sessione il feeling di Alvaro Bautista con la Ducati Panigale V4R cresce giro dopo giro permettendogli di chiudere al comando con un vantaggio di 462 millesimi di secondo su Toprak Razgatlioglu (Yamaha).

Molto positiva anche la giornata di Michael Rinaldi che ha lavorato bene con il proprio team malgrado le condizioni della pista, soprattutto in FP1, non fossero delle migliori. Il pilota italiano ha chiuso le prove libere al terzo posto a 9 decimi dal compagno di squadra.

P1 (1’33.626) Alvaro Bautista
“E’ stata una giornata molto strana. Nelle FP1 abbiamo cercato di mettere letteralmente gomma sulla pista perché con il nuovo asfalto il grip era inesistente. Nel pomeriggio le cose sono migliorate anche se devo dire che le condizioni non sono ancora ottimali: abbiamo solo una traiettoria ristretta con grip in quanto il circuito non è ancora perfettamente gommato. In ogni caso abbiamo raccolto tanti dati per provare a migliorarci ulteriormente domani”.

P3 (1’34.590) Michael Rinaldi
“Tutto sommato posso considerare questo venerdì piuttosto positivo. Abbiamo infatti chiuso al terzo posto su una pista dove lo scorso anno ho incontrato diverse difficoltà. Ho fatto un buon giro, questo è vero, ma ancora dobbiamo migliorare sul passo. Nelle FP2 siamo riusciti a fare uno step importante rispetto al mattino ma ne servirà senz’altro un altro domani per poter lottare per il podio”.

  • WorldSSP

Sensazioni estremamente positive per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.

P1 (1’38.004) Nicolò Bulega

“Non conoscevo la pista e per questo motivo ho fatto un po’ di fatica nelle FP1 anche a causa della quasi totale assenza di grip. Nel pomeriggio la pista è migliorata molto e finalmente ho ritrovato il feeling della prima parte della stagione. Sono tornato a guidare come mi piace fare e questo mi dà molta fiducia. Spero di fare un bel weekend”.

La giornata di Venerdì ha visto i piloti scendere per la prima volta in pista sul nuovo asfalto del tracciato di Mandalika; come spesso accade quando il fondo viene rifatto di recente, nelle sessioni iniziali la pista si rivela scivolosa, e con tempi molto alti e poco significativi. Col passare dei giri le condizioni sono migliorate, con piloti e team che hanno potuto lavorare in vista delle gare, seppur con qualche intoppo. 

Nelle FP 1 i piloti WorldSBK sono scesi in pista in condizioni piuttosto difficili, quasi al limite dei tempi “da bagnato”, cercando più che altro di riprendere il feeling con la pista, capire linee e traiettorie per chi come Philipp si trovava al debutto con la Superbike, e gommando l’asfalto. Il Team Go Eleven ha optato per utilizzare un solo treno di gomme, vista la poca utilità dei tempi. Oettl ha completato 10 giri cronometrati, ottenendo il suo miglior passaggio all’ultima occasione prima del rientro ai box. Un buon 38.8 che gli è valsa una posizione momentanea all’interno della Top Ten, prima che alcuni avversari sfruttassero una gomma nuova più morbida. In ogni caso i tempi si sono fermati a oltre 4 secondi dal record, decisamente troppo lontani per comprendere qualcosa dei valori in campo. 

In FP 2 l’asfalto si mostra da subito in migliori condizioni, tanto che diversi piloti entrano con gomme fresche; nei primi giri Philipp si mostra a suo agio, abbassando il tempo della mattinata ed inserendosi in terza posizione. Proprio quando stava iniziando il long run per valutare la durata della SCX posteriore, e dell’anteriore, anch’esso molto sollecitato a Mandalika, due bandiere rosse causate da alcune cadute interrompono il turno. Di fatto gomma nuova non sfruttata; i tecnici decidono così di provare una nuova soluzione allungando l’interasse, con l’obiettivo di diminuire la nervosità della moto. Al rientro in pista Philipp scende immediatamente sul 35, facendo segnare un formidabile secondo settore, ma nei giri successivi commette diversi errori a causa di una netta difficoltà nel fermare la moto. Di conseguenza non riesce proprio a sfruttare a pieno la gomma nuova, che sicuamente avrebbe potuto regalargli qualche decimo in meno. Nella giornata di oggi la squadra italiana non è riuscita ad effettuare un vero e proprio long run, ed anche la scelta delle mescole sarà da valutare nella giornata di domani. Rimane comunque una buona tredicesima posizione, non lontano dalla Top Ten. 

Per la giornata di domani sarà fondamentale lavorare con l’obiettivo di trovare maggiore costanza nei giri, di modo che la moto non sia troppo difficile nella durata di gara, che qui sarà molto fisica a causa dell’elevato calore; oggi alle 13.30, orario di Gara 1 l’asfalto era oltre i 60 gradi, con temperatura dell’aria intorno ai 40!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una giornata complicata fin dall’inizio a causa delle condizioni del tracciato; era la prima volta qui a Mandalika con l’asfalto nuovo, era davvero scivoloso. La prima sessione è stata buona per noi, non abbiamo usato le gomme nuove, quindi il nostro tempo era buono rispetto agli altri. La seconda sessioni ha confuso un po’, poiché è stata interrotta due volte dalla bandiera rossa, proprio quando avevo gomma nuova. Non sono riuscito così a capire bene la moto, poi abbiamo fatto una modifica intervenendo sulla lunghezza della moto, ma non ho capito se ci abbia dato un vero vantaggio. Ora abbiamo un po’ di tempo per analizzare i dati, cercando di studiare dove siamo veloci e dove perdiamo. Sono abbastanza ottimista per domani, se prendiamo la strada giusta possiamo lottare per un buon risultato. L’aspetto migliore è che il mio braccio sinistro sta bene, e non avrò gli stessi problemi dello scorso weekend!” 

Mandalika, Kuta Lombok, la splendida isola di Lombok si prepara ad accogliere il Round 11 WorldSBK! Clima tropicale, palme intorno al tracciato e l’Oceano che arriva quasi a bagnare alcuni tratti del nuovissimo impianto trasformano l’evento in qualcosa di unico ed atteso da tutto l’anno. L’atmosfera e le persone intorno al circuito, così come nella caratteristica cittadina di Kuta, contribuiscono a dare un tocco magico al Round!

Dopo il weekend complicato vissuto in Argentina, a causa di qualche problema fisico, Philipp Oettl ed il Team Go Eleven cercano rivalsa in Indonesia; tornare nelle posizioni che contano e lottare per la Top Ten sarà l’obiettivo primario. Nelle due settimane di pausa precedenti all’evento, il pilota tedesco ha potuto dedicare l’attenzione al braccio sinistro, specializzando l’allenamento. Qui a Mandalika, inoltre, la parte sinistra dovrebbe essere meno sollecitata, perciò non vi dovrebbero essere particolari problemi fisici. La variabile di questo Round sarà il meteo; in Indonesia si è nel pieno della stagione delle piogge, perciò temporali ed acquazzoni sono all’ordine del giorno. Lo scorso anno il Sabato si rinunciò addirittura a Gara 1, proprio a causa di un improvviso rovescio. Inoltre il caldo umido influirà sulle prestazioni delle moto e sulla tenuta fisica dei piloti. Il circuito presenta infine un nuovo asfalto, rifatto dopo l’evento Motogp di inizio anno. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Sarà un weekend molto difficile dal punto di vista fisico qui in Indonesia; le condizioni atmosferiche sono molto particolari, dovute al caldo ed all’umidità. Sono curioso di scoprire come si comporterà la moto su questo tracciato, anche sarà la prima volta in sella alla Ducati Panigale V4-R qui. Sono ottimista perché mi piace il tracciato, voglio tornare nelle posizioni che contano, dove eravamo a Barcellona e Portimao, portando avanti il nostro metodo di lavoro. Fisicamente, penso che qui non avrò gli stessi problemi dell’Argentina, ma domani, dopo le Prove Libere saprò meglio le mie condizioni!” 

Dopo un lungo viaggio, il Barni Spark Racing Team è atterrato in Indonesia ed è già al lavoro per preparare l’undicesimo e penultimo evento della stagione WorldSBK 2022, che si concluderà in Australia il weekend successivo. Per la seconda volta nella storia, le categorie WorldSBK e WorldSSP scenderanno in pista sul Pertamina Mandalika Inetrnational Street Circuit, un circuito di 4,370 km recentemente costruito nell’isola di Lombok.

Entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team saranno al loro debutto su questa pista, inaugurata lo scorso anno come ultima gara del campionato delle derivate di serie 2021. Dopo aver ospitato anche il primo round della MotoGP nel marzo 2022, si è resa necessaria la completa riasfaltatura della pista, per questo motivo il fondo sarà nuovo per tutti e questo renderà ancora più imprevedibile l’equilibrio delle prestazioni tra moto e piloti. Xavi Forés è alla sua seconda gara con la Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team e punta a migliorare i risultati dopo il dodicesimo e il tredicesimo posto ottenuti rispettivamente in Gara 1 e Gara 2 in Argentina. Ci si aspetta qualcosa di più anche per Oliver Bayliss in Supersport, dopo il quindicesimo posto in Gara 1 in Argentina e l’incolpevole caduta in Gara 2.

Per la Superbike Gara 1 prenderà il via alle 06:30 ora italiana di sabato, dopo le sessioni di prove del venerdì e le qualifiche della Superpole alle 03:40, mentre Gara 2 partirà esattamente 24 ore dopo, domenica, dopo la SPRC alle 03:30. Le gare della Supersport sono in programma alle 05:00 sia sabato con Gara 1 che domenica con Gara 2.

Xavi Forés, #12 
«Non vedo l’ora di partecipare a questo round in Indonesia. Dopo il lavoro fatto in Argentina, che mi ha permesso di apportare alcune modifiche alla moto e di migliorare tra una gara e l’altra, ora sento di sapere cosa mi serve sulla moto per sentirmi a mio agio e veloce. L’Indonesia è una pista nuova per me, ma sembra che si adatti bene alla nostra moto, quindi sarà un weekend dove dovremo cercare di adattarci velocemente, mi sento pronto».

Oliver Bayliss, #32
«Non vedo l’ora di correre a Lombok, è la prima volta che vengo qui e il posto mi piace molto. In Argentina, purtroppo, non è stato un buon weekend per noi, ma abbiamo trovato un buon setup nel warm-up che mi ha dato la sensazione di aver risolto un paio di problemi che ho avuto nelle ultime due gare. Sembra una bella pista e sono ansioso di salire in sella».

Marco Barnabò, Team Principal 
«È stato un viaggio molto lungo, ma tornare qui è un vero piacere. Nonostante il tempo variabile che renderà tutto imprevedibile, siamo motivati e pronti a dare il 100%, come sempre».