Dopo un lungo viaggio il team Aruba.it Racing – Ducati è arrivato sull’isola di Lombok (Indonesia) e si è già messo al lavoro per preparare l’undicesimo round della stagione 2022 di WorldSBK che si concluderà con la successiva tappa in Australia.
Dopo l’entusiasmante weekend in Argentina, Alvaro Bautista si presenta sul circuito di Mandalika da leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike con 82 punti di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha)
L’obiettivo di Michael Rinaldi (saldamente al quarto posto in classifica con 53 punti di vantaggio sul pilota Kawasaki Alex Lowes) è quello di tornare sul podio dopo le convincenti prestazioni fatte registrare sultracciato di Villicum nell’ultimo round in Sud America.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Sono contento di tornare in Indonesia anche perché in questo paese la passione per le moto è davvero forte. Questo fine settimana sarà uno dei più difficili per noi. Non ho mai corso qui con la Ducati e per questo motivo fin da venerdì mattina dovrò soprattutto trovare dei riferimenti per questa moto. Inoltre l’asfalto è nuovo quindi dovremo lavorare per comprendere molti fattori tra cui il grip ovviamente. Il meteo incerto non ci da una mano in questo senso ma dobbiamo essere preparati per affrontare qualsiasi condizione”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducato #21) “Arriviamo in Indonesia con la consapevolezza di aver trovato, nelle ultime gare, la velocità che ci è mancata a metà stagione. In Argentina le cose non sono state facilissime ma siamo arrivati sempre in Top 5, lottando anche per il podio. Mi piace questo circuito e sarebbe bello poter correre in condizioni di asciutto anche se le previsioni meteo non sembrano essere buone in questo senso”.
WorldSSP
Per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP sarà la prima volta sul circuito di Mandalika, una condizione che il pilota italiano ha vissuto già in diverse occasioni nella sua stagione di esordio in WorldSSP.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Certo non sarà facile arrivare ed essere subito competitivo ma questa non sarà la prima volta nella stagione. Sono, però, molto curioso di correre su un circuito così bello. Spero di poter ritrovare quel feeling che ci è mancato nelle ultime gare e di riuscire a divertirmi”.
Nella domenica di San Juan, si potrebbe essere più contenti rispetto al Sabato, poiché Philipp è riuscito a gestire la difficoltà fisica lottando e potendo dire la sua anche sulla lunga distanza; in realtà, però, guardando la classifica, il Team Go Eleven può solamente mangiarsi le mani per l’occasione persa di terminare Best Independent per la prima volta nel 2022.
La giornata di Domenica inizia con temperature decisamente più elevate rispetto al Sabato; fin dal Warm Up la temperatura dell’asfalto sale oltre 30 gradi, cambiando ulteriormente le condizioni del tracciato. Philipp entra in pista con gomma SC0 nuova, cercando di comprendere le modifiche effettuate nella serata di ieri al fine di alleviare la perdita di forza del braccio. E’ veloce fina da subito, stampando il miglior tempo di tutto il weekend in 1.38.1, meglio anche della qualifica. Il braccio sinistro, però, accusa ancora qualche problema, tanto che preferisce risparmiare gli ultimi minuti per essere più fresco in ottica gare.
Prima della Superpole Race Philipp ha modo di effettuare un trattamento in Clinica Mobile, così da alleviare la contrattura. La scelta della gomma ricade sulla SCQ, una scelta azzardata, ma presa di comune accordo tra squadra e pilota per cercare di essere il più aggressivi possibile. Parte deciso, ma nei primi giri perde un po’ di tempo con Laverty, scambiandosi la posizione varie volte; poi entra in lotta con Gerloff e Redding, ma purtroppo il gruppo in lotta per le prima nove è lontano e lo strappo non si può chiudere. Termina la gara quindicesimo, soffrendo nuovamente sul finale, soprattutto dal punto di vista fisico. La gomma posteriore, forse, non era la scelta migliore possibile, ma comunque un rischio che andava corso.
Per Gara 2 il Team Go Eleven opta la gomma posteriore più dura disponibile, di modo che Philipp possa non preoccuparsi troppo della gestione e pensare a guidare fluido, preservando e gestendo la forza nel suo braccio sinistro. In partenza si trova subito in gruppo di piloti veloci, Fores, Gerloff e Mahias; riesce a liberarsi da loro, spingendo e provando a ricucire il gap su Laverty, Best Independent rider al termine dei Gara 2. Finché la forza regge, finché il braccio sinistro gli permette di guidare bene, recupera mezzo secondo al giro sull’irlandese di BMW, poi a sette/otto giri dalla fine, cede ed è costretto a concludere la gara quattordicesimo. Di certo non il resultato sperato, ma dopo la gara di ieri, finire due gare oggi non era così scontato. Ed oggi Philipp è riuscito ad essere molto più costante sulla lunga distanza.
Nella giornata di oggi il rammarico per aver mancato un’occasione importante di terminare al parco chiuso come Best Independent è quello che resta nelle menti di tutto il Team; Philipp ha dimostrato di essere veloce ed avere il ritmo, ma purtroppo quando subentrano noie fisiche si può fare poco nel corso del weekend. Ora non resta che capire il perché di questo improvviso problema al lato sinistro, cercare di risolverlo il prima possibile in vista del finale di stagione e tornare per la doppia Indonesia – Australia nelle posizioni che ci competono!
Philipp Oettl (Rider): “Complessivamente è stato un weekend complicato, ma oggi si è visto un piccolo step avanti, verso la giusta direzione. Ho lavorato con la Clinica Mobile, e mi hanno aiutato a migliorare il feeling con il mio braccio. Oggi ho potuto lottare più a lungo nelle gare. Dalla Superpole Race mi aspettavo qualcosa in più, la scelta della gomma non è stata forse la più corretta possibile, ma è stata una scelta condivisa con il Team. In Gara 2 abbiamo optato per la soluzione più dura rispetto a ieri. Ha aiutato un po’ con il feeling sulla lunga distanza, ero più costante, ed ho ridotto il gap rispetto a gara 1. Durante la gara non ho potuto spingere al massimo, ho dovuto gestirmi per arrivare fino in fondo, ma negli ultimi 5-6 giri ho faticato molto. Rispetto a Barcellona e Portimao, era un circuito su cui non avevamo testato, ma mi aspettavo qualcosa meglio. Ora abbiamo tempo di resettare tutto, e prepararci per la prossima gara in Indonesia!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “E’ stato un week-end difficile, il problema al braccio ha sicuramente influenzato i nostri risultati, ed oggi abbiamo perso un’occasione per andare sul podio come top independent, ma dall’altro lato sono orgoglioso di Philipp. Oggi ha stretto i denti ed ha corso lottando per tutta la gara, altri piloti si sarebbero ritirati o addirittura non sarebbero nemmeno partiti. Quello che mi rende felice è l’ unione del team, il gruppo di lavoro e la motivazione che abbiamo tutti, sappiamo di essere veloci e di avere margine di miglioramento, queste cose sono importanti per arrivare dove vogliamo arrivare. Questo weekend è da dimenticare, ma sono sicuro che già dall’Indonesia potremo tornare nelle nostre posizioni!”
Anche in Gara 2 Xavi ha dovuto fare i conti con le vibrazioni all’anteriore che non gli hanno consentito di guidare con fluidità. Lo spagnolo ha chiuso in dodicesima posizione la Superpole Race e in tredicesima posizione Gara 2. La gara dell’australiano è terminata dopo due curve senza colpe.
Superbike
Nella Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, Xavi Forés ha confermato il dodicesimo posto ottenuto in Gara 1, riuscendo a guadagnare quattro posizioni rispetto alla griglia di partenza. Sulla corta distanza lo spagnolo è riuscito a esprimersi meglio, senza lamentare il fastidioso chattaring sull’anteriore. Il problema si è però ripresentato in Gara 2 e Xavi ha dovuto fare i conti di nuovo con un setup non ancora perfetto. Dopo aver superato Mahias e Oettl, non è riuscito ad agguantare Gerloff e Laverty. Forés si è dovuto accontentare della tredicesima posizione, con un bottino totale nel weekend di sette punti per il campionato.
Supersport Domenica sfortunata in Supersport. La gara di Oliver Bayliss è durata solo due curve: poco dopo la partenza Oliver è stato colpito da un altro pilota che lo ha fatto cadere. L’australiano non ha così potuto beneficiare del grande lavoro che la squadra aveva fatto nel warm up per modificare il setup all’anteriore della sua Panigale V2. Nella trasferta argentina Bayliss ha raccolto soltanto un punto frutto del quindicesimo posto in Gara 1.
Xavi Forés, #12 – Superpole Race (P12) – Gara 2: P13 «È stata una domenica di up and down, in Superpole Race mi sono trovato un po’ meglio: anche se partire così indietro un po’ ti limita, alla fine ero vicino al secondo gruppo con Van der Mark e Locatelli. Purtroppo in Gara 2 i problemi di chattering si sono ripresentati. Quelle vibrazioni non mi permettono di guidare con fluidità, devo essere molto teso sulla moto e questo ha ripercussioni anche a livello fisico. Nonostante tutto ho spinto al massimo, ma verso la fine della gara stavo prendendo troppi rischi, sono andato lungo un paio di volte e non sono riuscito a rimontare. Con il team abbiamo fatto un grande lavoro, ma ho bisogno di provare molte cose perché non ho esperienza su questa Superbike. Dall’Argentina ci portiamo via un po’ di idee per l’Indonesia, quella sarà una pista diversa che si adatta di più al mio stile di guida. Non abbiamo tempo, ma non manca molto per essere competitivi».
Oliver Bayliss, #32 – Gara : NC «Non era questo il modo in cui volevo concludere questa trasferta, in Gara 2 sono stato colpito da un altro pilota alla seconda curva e non ho potuto fare niente. Nel warm up avevamo fatto un grande cambiamento di setup che mi ha dato un buon feeling, quindi sono contento di come la squadra è riuscita a trovare una soluzione, purtroppo non abbiamo avuto modo di testare gli effetti in gara. Questo sarà comunque un buon punto di partenza per il prossimo round. Sono deluso per come è andata a finire, ma il lavoro fatto non è da buttare.».
Marco Barnabò – Team Principal «Per Oliver il contatto al primo giro proprio non ci voleva. Avevamo fatto delle modifiche rispetto a ieri e sicuramente il pilota aveva bisogno di girare per ritrovare quella confidenza sull’anteriore che gli è mancata nelle ultime gare. In Superbike la nostra gara è stata come un lungo test. Come tutti i piloti, anche Xavi ha bisogno di un assetto su misura, ma le modifiche che abbiamo fatto non hanno eliminato del tutto il chattering. Dobbiamo continuare a lavorare consapevoli del fatto che abbiamo poco tempo, ma siamo sulla strada giusta».
Alvaro Bautista chiude un altro weekend stellare conquistando punti importanti per la classifica del Campionato del Mondo Superbike. Dopo la vittoria nella Gara-1 di ieri il pilota spagnolo è protagonista di una domenica quasi perfetta.
Nella Superpole Race, infatti, Bautista combatte fino all’ultimo giro con Razgatlioglu (Yamaha) chiudendo poi al secondo posto mentre in Gara-2, dopo aver conquistato la testa al quinto giro, produce un passo imprendibile per gli avversari e passa sotto la bandiera a scacchi con margine. Con due round ancora da disputare prima del termine della stagione 2022 di WorldSBK, Alvaro Bautista è leader della classifica con 507 punti, 82 in più di Razgatlioglu (Yamaha).
Dopo una convincente Superpole Race chiusa in quarta posizione, Michael Rinaldi (P5) parte alla grande e dopo poche curve conquista la prima posizione che mantiene per cinque giri. Il suo passo gara, però, non gli consente di stare con il gruppo del podio.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “E’ stato un fine settimana molto positivo durante il quale mi sono divertito molto. Dopo la vittoria abbastanza agevole in Gara-1 – anche per circostanze davvero particolari – le due corse di oggi sono state molto più difficili dato che Toprak e Johnny avevano un passo incisivo. Sento di aver fatto il massimo e per questo sono molto contento. La classifica del Campionato del Mondo? Dico solo che vorrei divertirmi anche in Indonesia”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stato un weekend partito con qualche difficoltà. Abbiamo però risposto bene, lavorando tanto e migliorando il feeling giro dopo giro. Oggi abbiamo fatto un bello step in avanti, prima nella Superpole Race, poi in gara-2 dove mi sono divertito tanto avendo anche la possibilità di stare in testa per diversi giri. Non ero abbastanza veloce per giocarmi il podio ma sono comunque felice”.
WorldSSP
Ottavo posto per Nicolò Bulega nella Gara-2 della WorldSSP.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Non è un momento facile, è inutile negarlo. Non riusciamo a ricostruire quel feeling che ci aveva permesso di ottenere risultati importante nella prima metà della stagione. Abbiamo ancora due round per ritrovarlo e siamo certi di poterci riuscire”.
Una giornata davvero difficile per il Team Go Eleven e Philipp Oettl tra le curve argentine del circuito El Villicum. Dopo una qualifica sottotono, gara 1 è stata buona per i primi dieci giri, salvo poi accusare un problema fisico, che unito ad un set-up non ancora perfetto, hanno costretto il pilota tedesco a perdere diverse posizioni.
Il Sabato si è aperto con temperature decisamente più basse, intorno ai dieci gradi di aria, cambiando leggermente le condizioni dell’asfalto. Philipp ha mostrato fin da subito un buon passo avanti, migliorando il riferimento del Venerdì con gomma usata. Sul finale, poi, ha tentato un time attack, con la prestazione SCQ, scendendo sul 38 basso e posizionandosi a ridosso dei primi dieci.
La Superpole, per Philipp Oettl, è stato un turno negativo, dove il rookie numero 5 è stato veloce in quasi tutti i settori, ma senza mai riuscire a completare un giro buono per intero. Purtroppo, con tutti i piloti molto vicini, perdere anche solo qualche decimo implica partire indietro. Diciassettesima posizione, che, con le tre di penalità, significa scattare dalla ventesima in Gara 1. Il ritmo, però, non era male nei long run effettuati, perciò vi poteva essere margine per una buona rimonta.
In Gara 1 Philipp parte bene, riesce a rimontare subito un paio di posizioni, e nei primi giri si dimostra combattivo e veloce. Sorpassa Gerloff, Laverty, Fores e Nozane, lanciandosi all’inseguimento della Top Ten. Verso il settimo / ottavo giro, però, Philipp inizia ad accusare un problema fisico al braccio sinistro, che lentamente lo porta a perdere forza. Negli ultimi dieci giri fatica persino a fermare la moto, ed a ciò si aggiunge anche un consumo elevato dello pneumatico posteriore, che costringe il pilota tedesco a perdere posizioni senza armi con cui difendersi.
Purtroppo oggi è stata una vera giornata da dimenticare, una di quelle dalle quali si può salvare davvero poco; comunque la velocità per lottare vicino alla Top Ten c’è, e per domani sarà fondamentale trovare una soluzione di modo che la parte sinistra sia meno sotto stress. Già nella serata di oggi i tecnici stanno valutando alcune soluzioni soprattutto riguardanti la seduta del pilota e la posizione dei semimanubri.
Philipp Oettl (Rider): “Oggi non sono contento della giornata! L’ FP 3 è stata positiva, ci siamo avvicinati, ma poi in qualifica non siamo riusciti a fare un vero giro veloce. In Gara, la penalità in griglia non ci ha aiutati, ma ho fatto una buona partenza, ho lottato con alcuni piloti e sono riuscito a rimontare fino alla tredicesima. Mi sentivo bene sulla moto, ma nella seconda parte di Gara il pacchetto non era più tanto buono quanto mi sarei aspettato, ed anche io, non ero al 100% ed ho sofferto un problema fisico. Ho perso un sacco di posizioni, non potendo difendermi in alcun modo. Penso che possiamo solo migliorare nelle prossime gare!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi è stata davvero una giornata difficile per noi. Qui a San Juan, stiamo faticando a trovare la giusta configurazione sulla moto, soprattutto nelle sessioni più calde. La Superpole, purtroppo, non ha dato il risultato sperato, ed in Gara Philipp è partito forte, provando a ricucire il gap con i primi dieci, sembrando a suo agio nei primi giri. Da metà gara in poi ha sofferto con il bracco sinistro, ma anche la nostra configurazione non era la migliore possibile. Da qui possiamo solo migliorare e lavorare; domani mattina vedremo se la nuova posizione lo aiuterà in sella e da lì cercheremo di portare a casa un buon risultato!”
Partito dalla terza posizione in griglia, Bautista conquista la testa a metà del primo giro ma è costretto ad andare lungo alla curva 9 per evitare il contatto con Razgatlioglu (Yamaha) che cade clamorosamente. La rimonta del pilota spagnolo avviene tra il quarto l’ottavo giro quando supera Lecuona (Honda), Rea (Kawasaki) e Bassani (Ducati) per poi difendere agevolmente la prima posizione.
Rinaldi parte bene dall’ottava posizione e dopo due giri è già quinto. Il suo passo gara, però, non gli consente di stare con il gruppo del podio.
P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Sono davvero molto felice perché il team è riuscito a darmi una moto molto competitiva. Li voglio ringraziare perché hanno fatto un lavoro fantastico che mi ha permesso di migliorare molto il feeling rispetto a ieri. Nel primo giro sono stato fortunato perché Toprak mi è passato davvero vicino prima di cadere. Si, chiaro, è una vittoria importante. Ma rimango concentrato”.
P5 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Questa mattina il feeling era migliorato molto rispetto a ieri anche se sapevamo che ci mancasse ancora qualcosa rispetto al gruppo del podio. Ad inizio gara sentivo di essere abbastanza costante ma dopo qualche giro ho iniziato ad incontrare delle difficoltà. Ho cercato di non commettere errori per chiudere almeno in quinta posizione. Un risultato tutto sommato positivo, date le circostanze, ma è chiaro che l’obiettivo è quello di fare un significativo passo in avanti domani”.
WorldSSP
Dopo una partenza incisiva Nicolò Bulega (P11) non è riuscito a mantenere un passo gara sufficiente per restare con il gruppo del podio.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Una gara abbastanza complicata. Stiamo facendo un po’ di fatica ad essere veloci come siamo sempre stati. Dobbiamo ritrovare il set up che mi consentiva di andare forte ad inizio stagione. Ho grande fiducia nel team”.
Xavi e Oliver lamentano scarso feeling all’anteriore in Gara 1, ma entrambi portano a casa punti. Lo spagnolo è dodicesimo in Superbike con una seconda parte di gara veloce, l’australiano stringe i denti e conquista un punto in Supersport.
Superbike
Fin dalle FP3 lo spagnolo ha abbassato il suo tempo sul giro di quasi un secondo rispetto al venerdì (1’38.484). Per la prima volta in Superpole Forés ha poi utilizzato la gomma SCQ andando sotto il muro del 1’38: il 1’37.908 fatto segnare seguendo Bautista gli avrebbe permesso di conquistare la quindicesima posizione sulla griglia di partenza, ma il suo tempo è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista. Forés si è qualificato con 1’38.119 perdendo una posizione. In gara Xavi è partito bene prendendo subito la tredicesima posizione, ma dopo poche curve un problema di vibrazioni anomale all’anteriore lo ha portato a commettere qualche errore e gli ha fatto perdere due posizioni. Man mano che il serbatoio della Ducati Panigale V4 R si è alleggerito il problema è diventato meno intenso così Xavi è riuscito a migliorare il suo passo e rimontare fino alla dodicesima posizione.
Supersport La Supersport è scesa in pista al mattino disputando subito la Superpole. Nonostante un sostanziali miglioramento, Oliver è stato costretto a schierarsi in sesta fila. Nel suo ultimo tentativo lanciato Bayliss ha girato in 1’42.603 realizzando il diciassettesimo tempo. In gara l’australiano ha dovuto fare i conti con uno scarso feeling all’anteriore e ha dovuto lottare per entrare in zona punti: Oliver ha terminato Gara 1 in quindicesima posizione conquistando un punto per il campionato.
Xavi Forés, #12 – Superpole 1’38.119(P16) – Gara 1: P12 «È stata una gara difficile da gestire perché ho dovuto fare subito i conti con il chattering all’anteriore che non mi permetteva di essere veloce in percorrenza; nei primi giri ho perso tanto tempo per capire come guidare. Da metà in poi sono riuscito a trovare il mio ritmo, ma non è questo il risultato che voglio. Anche se oggi ci siamo messi alle spalle piloti che hanno molti più chilometri di me in questa stagione, posso dare molto di più. Non abbiamo molto tempo, ma la moto c’è, il livello del team è alto, mi manca solo il feeling giusto e dobbiamo cercare di capire come mettermi “comodo” in sella il prima possibile».
Oliver Bayliss, #32 – Superpole: 1’42.603 (P17) – Gara 1: P15 «È stata una giornata difficile, ho fatto un buon passo avanti in qualifica, ma lo hanno fatto anche tutti gli altri e sono dovuto partire diciassettesimo. In gara sono scattato bene, ma dopo sei giri ho cominciato a perdere confidenza con l’anteriore, insieme alla squadra dobbiamo lavorare per risolvere questo problema, dato che negli ultimi due round abbiamo avuto sempre la stessa sensazione. Pensiamo a domani».
Marco Barnabò – Team Principal «Sulla moto di Xavi si è presentato un problema che non si era mai verificato e questo ha condizionato la prima parte di gara: con il serbatoio vuoto le vibrazioni sono diminuite e sono arrivati anche buoni tempi, ma la priorità è risolvere il problema. Oliver non è andato male, ma anche con lui abbiamo un grande margine di miglioramento, come ci succede in questo genere di piste tecniche e difficili».
Un Venerdì leggermente al di sotto delle aspettative ha complicato i piani di Philipp Oettl e del Team Go Eleven in vista del Sabato sul tracciato di San Juan. Le aree di miglioramento ci sono, soprattutto in alcune aree della pista, e lì sarà dove il lavoro si concentrerà in vista dell’importante giornata di Sabato, quando si assegneranno i primi punti della trasferta sudamericana.
Nella FP 1 il pilota tedesco ha impostato un buon ritmo per oltre venti passaggi, cercando di comprendere i riferimenti e le linee della pista di El Villicum, in sella alla Ducati V4-R. Fin dai primi passaggi, la curva 17 è stata un punto critico, dove Philipp ha toccato più volte il verde, vedendo diversi giri veloci cancellati. Stessa sorte per quello che sarebbe stato il Best Lap di giornata in 1.39.274 che lo avrebbe posizionato al dodicesimo posto della classifica. Nel corso delle Free Practice 1 il Team Go Eleven ha optato per lavorare con gomme usate, senza tentare l’attacco al tempo sul finale.
Ad inizio FP 2 Philipp è uscito in pista con la gomma SCX nuova, al fine di testarla in ottica gara. Le condizioni del pomeriggio erano molto calde, con oltre 50 gradi di temperatura dell’asfalto. Probabilmente a causa di un minore grip causato dal calore, il rookie numero 5 non è riuscito a trovare il giro buono, fermando il cronometro poco sotto al riferimento della mattinata. Il feeling, nell’arco dei 45 minuti di sessione, non è mai stato dei migliori, riscontrando delle difficoltà principalmente nei settori 1 e 3. Verso il finale di sessione, un’incomprensione con Iker Lecuona genera una penalità di tre posizioni in griglia di Gara 1 per il pilota tedesco.
Nella serata i tecnici della squadra italiana valuteranno nuove soluzioni per aiutare Philipp nella guida su questo tracciato; qui in Argentina le condizioni dell’asfalto incidono molto sul feeling e sulla guida dei piloti, specialmente nella prima giornata. In ogni caso la distanza dal gruppo di riferimento non è elevata, e domani si potrà fare uno step avanti importante.
Philipp Oettl (Rider): “Oggi, le prime prove libere sono andate bene, il nostro tempo migliore è stato cancellato, ma sarebbe valso una dodicesima posizione. Abbiamo mostrato un passo solido e consistente durante la mattinata. Nelle FP 2 è stato leggermente più difficile, non sono riuscito a fare uno step avanti con la moto, come avrei desiderato. Il feeling non era buono. Poi ho preso una penalità di tre posizioni in griglia dei Gara 1, a causa di un’incomprensione con Lecuona. Sicuramente non è stata la nostra miglior giornata possibile, ma cercheremo di analizzare tutto e facci trovare pronti domani!”
Xavi Forés e Oli Bayliss concludono la prima giornata di prove sul circuito di San Juan El Villicum che ospitata il decimo round del campionato WorldSBK.
Per l’australiano, impegnato in Supersport con la Ducati Panigale V2, si è trattato dei primi giri sul circuito argentino. Oli ha impiegato il turno di FP1, concluso in sedicesima posizione, per prendere confidenza con le linee del tracciato, mentre nelle FP2 ha migliorato di quasi un secondo il suo tempo, nonostante si sia concentrato prevalentemente sul setting della moto. Nell’ultimo giro veloce della giornata il #29 ha fermato il cronometro sull’ 1’43.581 che gli vale la quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi.
Debutto assoluto sulla Ducati Panigale V4R del Barni Spark Racing Team per Xavi Forés. Lo spagnolo ha fatto un lavoro ancora diverso con l’unico obiettivo di trovare la giusta posizione in sella e prendere confidenza con le gomme. Nelle FP2 Forés ha cercato di fare alcuni cambiamenti per avere più confidenza con l’anteriore della moto e, senza mai forzare, anche lui ha visto il suo tempo sul giro abbassarsi fino all’ 1’39.431 che lo mette in diciassettesima posizione assoluta.
Domani le Superpole del mattino locale (dalle ore 16.25 ora italiana) determineranno le griglie di partenza delle gare che scatteranno dalle ore 18:30 italiane (Supersport) con diretta su Sky Sport MotoGP HD e anche in chiaro su TV8 dalle ore 20.00 (Superbike).
Xavi Forés, #12 – 1’39.431 (P17) «In questa prima giornata l’obiettivo era prendere confidenza; abbiamo lavorato per sistemare la moto per il mio stile di guida e anche se non sono ancora perfettamente a mio agio e la posizione non è quella che vorrei, abbiamo fatto passi avanti. Domani dobbiamo cercare di accorciare il gap e in gara voglio lottare per la top 10. Questo weekend lo prendo come un test per mettere tutto a posto e i risultati miglioreranno sessione dopo sessione».
Oliver Bayliss, #32 – 1’43.581 (P14) «È stata una buona giornata oggi. Per me era la prima volta qui in Argentina e abbiamo fatto buoni progressi durante i due turni, ma la cosa più importante è che abbiamo capito che cosa ci è mancato per sistemare la nostra Panigale V2. El Villicum è una pista che mi piace e mi sento ai mio agio».
Marco Barnabò – Team Principal «Oliver era al debutto in questa pista, è andato bene ed riuscito a fare un buon giro veloce. Con lui dobbiamo migliorare nel passo perché non siamo stati molto costanti, ma questo è dovuto anche alla pista che per lui è nuova e non è facile da interpretare. Xavi deve cucirsi addosso la moto per il suo stile e con l’anteriore non ci siamo ancora. Gli manca feeling e questo gli impedisce di guidare al 100%, dobbiamo sistemare questo aspetto per fare un passo avanti».
Le prove libere dell’Argentinean round di WorldSBK si chiudono con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi rispettivamente in terza e dodicesima posizione.
Un venerdì convincente per Bautista che ha lavorato con il suo team prima sul set up della Ducati Panigale V4R e poi sulla scelta delle gomme in vista di Race-1. Dopo il quarto posto nelle FP1, nel pomeriggio il pilota spagnolo ha fatto registrare il tempo di 1’37.986 che gli ha consentito di chiudere il venerdì in terza posizione.
Giornata piuttosto complessa, invece, per Michael Rinaldi che ha incontrato alcune difficoltà soprattutto nel terzo settore chiudendo in dodicesima posizione nella classifica combinata.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “E’ stato un venerdì interessante. Abbiamo lavorato bene nelle FP1 anche per comprendere le condizioni della pista che si sono presentate comunque molto buone. E’ chiaro che avendo corso con la Ducati su questo circuito solo tre anni fa, avevamo bisogno di raccogliere dei dati per fare delle comparazioni. Abbiamo quindi lavorato intensamente sul setup con risultati positivi”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stato un venerdì molto difficile per noi. Non sono riuscito a trovare subito il feeling con la moto come mi era successo nei precedenti round. Dobbiamo analizzare i dati e capire quale è la direzione migliore da prendere in vista di domani. E’ chiaro che non sono affatto soddisfatto ma rimango comunque fiducioso”.
WorldSBK
Nicolò Bulega e la Ducati V2 del team Aruba.it Racing WSSP hanno fatto oggi il loro esordio assoluto sul circuito di Villicum chiudendo con un incoraggiante nono posto a soli sei decimi dal miglior tempo di Aegerter (Yamaha)
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Tutto sommate le cose non sono andate male nel primo giorno su questo circuito. La pista è bella e mi sono trovato a mio agio fin dai primi giri. Abbiamo lavorato bene nelle FP2 migliorando il feeling con la moto. Abbiamo intrapreso la direzione giusta e spero domani di poter fare un bel passo in avanti”.