Esordio positivo per Ryan Vickers sul circuito del MotorLand Aragon, dove oggi il pilota britannico in sella alla Ducati del team Motocorsa Racing, ha preso confidenza con la pista spagnola durante le prime due sessioni di prove libere.
Nel corso delle FP2, Vickers ha fatto un passo in avanti rispetto al turo del mattino, riuscendo a migliorare di oltre un secondo nell’ultimo run. Un progresso che conferma il buon lavoro svolto con il team e che riduce il distacco dai piloti più esperti.
Ryan Vickers: “E’ stata la prima volta qui ad Aragon e devo dire che la pista mi piace moltissimo. Nel pomeriggio siamo riusciti a fare un passo avanti rispetto alle FP1 e nell’ultimo run abbiamo migliorato di un secondo. Non siamo troppo lontani dai piloti davanti, quindi sono soddisfatto del risultato”
Lorenzo Mauri: “Per Ryan è stata la prima volta qui ad Aragon e il distacco di 1”4 dal primo è sicuramente positivo. Siamo contenti, anche se dobbiamo analizzare i settori 3 e 4 dove perdiamo più terreno. La diciassettesima posizione è incoraggiante: considerando che si tratta solo del secondo turno di libere e che Ryan è un rookie, ci sono le basi per fare un buon lavoro domani mattina in vista delle FP3 e successivamente della Superpole.”
La stagione 2025 di WorldSBK entra nella fase più calda. Sul circuito Motorland di Aragon, infatti, prende il via domani il decimo dei dodici round che assegneranno il titolo iridato.
In sella alla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati, Nicolò Bulega avrà un duplice obiettivo: conquistare la prima vittoria in Superbike sul circuito spagnolo e ridurre lo svantaggio di 39 punti che lo separa da Razgatlioglu (BMW).
Alvaro Bautista è invece a caccia del terzo posto (-30 da Danilo Petrucci) e cercherà di replicare lo straordinario weekend dello scorso anno che lo vide trionfare sia in Superpole Race che in Gara-2.
Gara-1 e Gara-2 saranno trasmesse in diretta sia da Sky Sport MotoGP che in chiaro da TV8. La Supeprole Race di domenica mattina (partenza alle 11) ancora in diretta su Sky Sport MotoGP, mentre sarà possibile seguirla in differita alle 13 su TV8.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono contento di correre su un circuito che mi piace e sul quale la Ducati ha dimostrato di poter essere molto competitiva. C’è molta fiducia per questo weekend e anche se nei test non sono riuscito ad essere particolarmente incisivo, questo ci ha dato comunque la possibilità di capire dove poter migliorare”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “È evidente che ad Aragon siamo riusciti nel passato ad ottenere tanti risultati positivi, così come nella passata stagione quando il feeling con la moto è tornato ad essere straordinario. È un circuito che si adatta bene al mio stile di guida con tante curve veloci. Sappiamo che ogni anno la storia è differente ma cercheremo di essere subito veloci fin dalle FP1”.
Il WorldSBK torna ad Aragón per il decimo round della stagione, su un tracciato che è ormai una tappa fissa della stagione per le derivate di serie.
Per il Barni Spark Racing Team questo weekend potrebbe rivelarsi decisivo: con 324 punti in classifica e un distacco di 161 dal team ELF Marc VDS, la squadra bergamasca ha il primo match point per la conquista del titolo come miglior team indipendente. Saranno sufficienti 26 punti nel corso del weekend per aggiudicarsi matematicamente il secondo titolo consecutivo, terzo complessivo.
Danilo Petrucci arriva in Spagna con la volontà di riscattarsi dopo un weekend a Magny-Cours che lo ha lasciato con l’amaro in bocca: due quarti posti e un ottavo in Gara 2 non hanno soddisfatto il pilota ternano, penalizzato da poco feeling con la moto e da problemi di grip. L’obiettivo dichiarato è quello di tornare sul podio e guadagnare terreno nella corsa al terzo posto in campionato.
Aragón è una pista che in passato ha regalato soddisfazioni a Petrux: due anni fa si era dimostrato molto veloce e lo scorso anno aveva lottato per la vittoria.
Weekend di rivincita anche per Yari Montella, che a Magny-Cours ha visto svanire tre gare a causa di una caduta e di problemi tecnici, senza riuscire a portare a casa punti. Il pilota #5 riparte però dalla consapevolezza di avere velocità e buon passo gara e punta a concretizzare ad Aragón, circuito che conosce bene e sul quale in passato è riuscito a raccogliere risultati importanti, tra cui una vittoria in Supersport.
Danilo Petrucci, #9
“Comincia l’ultima parte della stagione. A Magny-Cours abbiamo raccolto qualche punto, ma non siamo riusciti a sfruttare le disavventure degli altri e non sono stato abbastanza incisivo per salire sul podio. Quello resta il primo obiettivo, tornare sul podio e guadagnare più punti possibili sui nostri rivali per la lotta al terzo posto. Due anni fa ad Aragón ero stato molto veloce, mentre l’anno scorso avevo lottato per la vittoria senza riuscire a concretizzare. Ora voglio tornare ai nostri livelli e restare in lotta fino all’ultima gara.”
Yari Montella, #5
“Ho tanta voglia di tornare in pista dopo il weekend di Magny-Cours, dove abbiamo dimostrato velocità e competitività. Andiamo su una pista che mi piace, dove in passato mi sono sempre trovato bene e spero di confermarmi anche con la Superbike. Stiamo portando avanti il nostro lavoro, ci manca solo un po’ di concretezza: l’obiettivo di queste gare è proprio quello, trasformare la velocità che abbiamo in risultati. Gara dopo gara stiamo crescendo, ma i numeri non rispecchiano ancora del tutto il nostro potenziale. Sarà importante restare concentrato e concretizzare al massimo, portando a casa più punti possibili.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Siamo arrivati alla fine della stagione, con tre gare in quattro settimane. Sarà fondamentale lavorare bene e restare concentrati per raccogliere il massimo dei punti possibili in classifica con entrambi i piloti. Tutta la squadra dovrà muoversi nella stessa direzione, perché affrontare tre gare in così poco tempo, lontani da casa, è una sfida impegnativa. Siamo però convinti di poter fare bene e di poter puntare con decisione ai nostri obiettivi.”
In Superpole Race, Danilo Petrucci ha mostrato una prestazione solida, recuperando terreno giro dopo giro e chiudendo al quarto posto, a pochi secondi dal podio. Nonostante alcune difficoltà nel trovare il giusto feeling con la moto e nel gestire il grip, ha saputo mantenere costanza e portare a casa punti importanti per la classifica, assicurandosi anche la seconda fila per Gara 2.
Per Yari Montella, la gara breve era già in salita a causa dei due long lap penalties da scontare. Dopo una buona partenza e aver gestito le penalità nei primi giri, Yari ha iniziato una rimonta dalle retrovie fino al quindicesimo posto, prima di fermarsi alla curva 8 per un problema tecnico che lo ha costretto al ritiro.
Nella seconda manche della domenica, partito dalla quarta casella, Petrucci ha ingaggiato una lotta serrata nei primi giri con Lowes e Rea. Nella fase centrale della gara ha perso qualche posizione a causa del calo di grip. Chiude ottavo confermandosi come miglior pilota indipendente. La prestazione gli ha permesso di guadagnare punti preziosi per il campionato, nonostante non sia riuscito a risalire sul podio come sperato.
Montella, partito undicesimo, ha dovuto affrontare un gruppo molto competitivo e problemi tecnici che lo hanno costretto al ritiro al quindicesimo giro, quando occupava la diciottesima posizione.
Danilo Petrucci, #9
“È stato un weekend abbastanza complicato. Non sono mai riuscito a trovare un feeling ottimale con la moto e ho faticato più del previsto. Abbiamo cercato di contenere i danni, ma in Gara 2 abbiamo provato a modificare la moto senza ottenere il risultato sperato. Per un attimo ho sperato di salire sul podio, ma poi il grip ha cominciato a calare e non sono più riuscito ad essere veloce. Ho chiuso ottavo. L’unica nota positiva è che abbiamo portato a casa qualche punto, anche se mi sarebbe piaciuto risalire sul podio”.
Yari Montella, #5
“Oggi piove sul bagnato. Abbiamo raccolto pochissimo, con due ritiri a causa di problemi tecnici. Mi dispiace tantissimo non aver portato a casa nulla questo weekend, perché probabilmente era uno dei migliori: mi sentivo in forma, a mio agio con la moto e avevo un buon ritmo. Purtroppo ieri per un mio errore e oggi per problemi tecnici, non abbiamo ottenuto risultati. Ora pensiamo ad Aragon, sperando che vada meglio.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Questo weekend è stato abbastanza positivo dalla parte di Danilo, perché siamo riusciti a guadagnare punti importanti in classifica. Con Yari, invece, nonostante un’ottima qualifica, l’incidente di Gara 1 ha compromesso tutto il weekend a causa delle penalità. In Gara 2, poi, un problema tecnico ci ha costretti al ritiro. Attualmente credo che le limitazioni regolamentari ci stanno penalizzando notevolmente. La nostra moto, che era una delle più performanti, ne risente particolarmente.”
Domenica a due facce in quel di Magny – Cours; molto positiva la mattinata, culminata con il sesto posto in Superpole Race, lottando e difendendo la posizione tra sorpassi e contatti. In Gara 2, da metà in poi, il team Pata Go Eleven ha sofferto un calo importante che ha fatto retrocedere il 29 di diverse posizioni, chiudendo fuori dalla zona punti, complice una penalità per taglio di chicane.
Nel Warm Up i tecnici, insieme al pilota di Vasto, hanno trovato una buona base per scendere in gara; purtroppo i due tempi migliori sono stati cancellati per aver toccato il verde, ma il miglior riferimento avrebbe permesso l’ingresso nei primi nove con gomma usata.
In Superpole Race, Andrea ha lottato tutti i giri come un leone, in una battaglia al limite tra contatti, staccate alla 5 e scambi di posizioni. Prima duella con Bassani, passandolo in ingresso della 11, poi con Alvaro e Rea, finchè il nordirlandese tocca il posteriore della Ducati Pata Go Eleven, sbilanciandosi causa la caduta dello spagnolo due volte campione del mondo. Andrea riprende, in modo definitivo la posizione sul pilota Bimota, e si mette all’inseguimento di Petrucci e Van Der Mark; recupera circa un secondo in due giri, ma la gara è finita. P 6, ottima posizione per la griglia di gara 2, prestazione più che convincente con un ritmo in linea con il podio nel finale.
Gara 2 parte con buone prospettive; scatto ottimo, poi verso curva 5, in tutto il weekend il 29 ha lamentato poca trazione in uscita dalla 3, tanto che viene affiancato da Van der Mark, il quale lo porta leggermente fuori prima di andare verso la corda interna; quattro posizioni perse, cinque con il successivo sorpasso di Bautista. Andrea prova a seguire il ritmo, ma verso metà gara va lungo in curva 5, perdendo diverse posizioni; lì inizia a scaldarsi molto la gomma anteriore, calando di grip e escono fuori delle vibrazioni anomale. Restano ancora da verificare tutti i dati, ma da quel momento in poi il ritmo si alza e il 29 è costretto a terminare fuori dalla zona punti complice un Long Lap per taglio di chicane. Inoltre, da metà gara in poi, il dolore alla gamba destra è aumentato, principalmente dei cambi di direzione.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi è stata una giornata a due facce; ottima Superpole Race, dove ho concluso sesto, con un buonissimo ritmo. Sul finale riuscivo anche a recuperare su quelli davanti. In gara 2 invece ho perso posizioni nel primo giro. Soffrivamo molto nel dritto prima di curva 5, dove mi hanno chiuso all’esterno. Ho cercato di seguire Alvaro, ma al giro 9 la gomma anteriore è calata molto, generando vibrazioni su tutta la moto. Purtroppo facevo fatica a stare dentro la pista, ho resistito arrivando al termine, ma sicuramente è stata una gara al sotto delle aspettative. Fisicamente ho sofferto nei cambi di direzione, per Aragon cercherò di rimettermi al cento per cento. In questo weekend abbiamo comunque trovato una buona velocità, voglio portarmi a casa quanto di positivo ottenuto!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “La giornata di oggi dimostra ancora una volta che siamo veloci, ma non riusciamo ad ottenere i punti che meritiamo; in Superpole Race Andrea ha portato a termine una grande gara, in sesta posizione, rispondendo a tutti gli attacchi. In Gara 2, però, dal giro 9-10 abbiamo alzato moltissimo il ritmo, come se qualcosa non stesse funzionando. Ancora i tecnici stanno analizzando e magari nella prossima settimana avremo le idee più chiare. Dispiace portare a casa pochi punti, ma per lo meno sappiamo di poter lottare davanti e prendiamo il lato positivo. Spero che Andrea riesca a riprendersi fisicamente del tutto per Aragon, dove storicamente siamo sempre andati molto bene!”
La domenica del French Round di WorldSBK si conclude con il secondo posto di Nicolò Bulega ed il quarto di Álvaro Bautista. Bulega parte bene e nei primi 3 giri sembra poter stare con Razgatlioglu (BMW). Così come in Gara-1, però, il passo del pilota turco non lascia margine alla battaglia. Bulega è comunque bravo a non commettere errori portando a casa punti preziosi in ottica classifica.
Bautista è determinato a recuperare posizioni in griglia e parte bene in Superpole Race. Dopo alcuni sorpassi, però, è tradito dalla brusca frenata di Rea e cade dovendo quindi schierarsi ancora una volta in 14° posizione. In Gara-2 è protagonista di una grande rimonta: il passo gara è incisivo e gli consente di recuperare posizioni su posizioni. A sei giri dalla fine conquista il quarto posto e prova ad attaccare Lowes (Bimota) per il podio, ma il gap è ormai incolmabile.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “È stato un weekend nel quale abbiamo preso il massimo dei punti che era alla nostra portata. Lavoreremo per cercare di fare lo step che possa permetterci di tornare ad essere competitivi come nella prima parte della stagione. Anche se ci manca la vittoria ormai da quattro weekend, nessuno ha intenzione di mollare un millimetro e andremo ad Aragon più determinati che mai”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “È stato un round difficile in cui abbiamo avuto tanta sfortuna. Sia in Gara-1 che in Superpole Race ho dovuto fare i conti con due incidenti che non mi hanno permesso di stare in pista e combattere per i punti. Fortunatamente in Gara-2 non è successo niente, mi sono anche divertito in tante battaglie che mi hanno fatto però perdere tempo prezioso per potermi avvicinare al podio. Andiamo ad Aragon con la voglia di riprenderci risultati importanti”.
Quando finalmente tutto sembrava indirizzare il weekend verso un risultato positivo, sapendo dell’importanza della qualifica nella Superbike moderna, una caduta, ancora una volta nei primi giri ha messo fuori gara Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, totalmente senza colpe. Brutta botta alla gamba destra, nulla di rotto, ma dita incrociate per poter disputare i due round rimasti qui a Magny – Cours. Resta di oggi il capolavoro in qualifica, riscattando il difficile Venerdì con un quinto posto conquistato con cuore, determinazione e bravura.
In FP 3 il pilota di Vasto si è mostrato soddisfatto con i passi avanti effettuati rispetto alla giornata di ieri, sia in termini di set – up che di elettronica. buon ritmo gara ed un buon giro finale per testare la gomma da qualifica.
In Superpole Team e pilota compiono un lavoro perfetto; ottimo riferimento con la moto Bulega davanti, primi due giri cancellati a causa di bandiere gialle, ma Andrea non molla e completa un terzo giro prima di rientrare ai box. Qui poteva essere facile perdere la calma, quando due giri vengono cancellati in qualifica, ma il 29 è determinato a conquistare le prime file. Ottavo posto al termine del primo tentativo, i meccanici effettuano un cambio gomme velocissimo, nuovamente in pista per il secondo tentativo. Qui compie un giro quasi perfetto, in linea con la prima fila fino al terzo settore, poi chiude quinto sul traguardo. Seconda fila, ottima posizione per Gara 1 e Superpole Race.
Gara 1 dura meno di un giro; dopo una buona partenza, il 29 difende la posizione fino alla curva 13, dove viene travolto dall’errore all’interno di un altro pilota, il quale innesca una carambola. Gara finita, brutta contusione sul lato destro, ma per fortuna niente di rotto. Rimane da svolgere un fit medico domani mattina prima del Warm Up, ma c’è fiducia per le gare. Peccato perché quest’anno accade sempre qualcosa di diverso ogni Round, molte volte ancora prima di poter mostrare il potenziale per qualche giro di gara.
Andrea Iannone (Rider): “Purtroppo in gara 1 non ho avuto nemmeno il tempo di iniziare, in curva 13 sono stato tamponato da un’altra moto. Sono cose che succedono, non voglio alimentare polemiche, ma ci tengo a dire che se dovessi reagire come qualcuno ha fatto con me in passato, non sarei così diplomatico. Ho preso una brutta botta alla gamba destra, spero non mi dia problemi domani. Dispiace perché oggi avevamo l’opportunità di fare bene partendo quinti, dopo una buona qualifica, ma quest’anno succede sempre qualcosa!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi ci resta solo il dispiacere di non aver potuto capire quale sarebbe stato il nostro potenziale in gara. Dopo una qualifica dove Team e pilota sono stati pressoché perfetti, sia in pista che nel tempismo e nel cambio gomma, concludendo quinti, siamo stati centrati nel primo giro. Ovviamente sono cose che succedono, mi dispiace che a volte gli errori non abbiano lo stesso risalto di quando li commette Andrea, soprattutto se si tratta di situazioni recidive. Se domani sarà tutto ok fisicamente ci riproveremo!”
In Superpole, entrambi i piloti “Barni” hanno mostrato grande velocità. Yari centra la seconda fila con il sesto tempo in 1.35.628, il suo miglior risultato in qualifica di questa stagione, frutto del buon lavoro di squadra. Danilo, invece, chiude settimo con 1.35.756, segnalando però un problema in frenata.
Diverso da quanto sperato, la gara di sabato pomeriggio ha offerto scenari differenti. Danilo, pur limitato da un problema all’anteriore che non gli permetteva di frenare e inserire la moto come avrebbe voluto, porta a casa una prestazione solida. Nonostante le difficoltà, ha gestito la corsa con intelligenza, interpretando la moto e chiudendo al quarto posto, guadagnando punti importanti in ottica classifica. Ora si trova a 246 punti, staccato di 17 da Locatelli.
Yari, invece, non ha un ottimo scatto in Gara 1. Dopo poche curve, nel tentativo di superare Rea, si ritrova davanti Iannone, impegnato ad incrociare la traiettoria dopo una manovra su Danilo. L’impatto è stato inevitabile e Yari si è ritrovato protagonista di una bella carambola. Un episodio che ha compromesso una gara in cui il numero #5 poteva ambire a un buon risultato. Per lui la domenica sarà ancora più impegnativa a causa di due long lap penalties da scontare nella Superpole Race.
Danilo Petrucci, #9
“Non è stata una giornata molto positiva, perché non sono mai riuscito a trovare il giusto feeling con la moto. Stamattina in qualifica non mi sono divertito particolarmente, soprattutto nell’ultima parte di frenata non riuscivo a fermare bene la moto; consumavo molto l’anteriore e, provando a portare più velocità, finivo soltanto per andare largo. In gara è stato complicato, non ho mai potuto spingere come avrei voluto. Ho cercato di interpretare la moto, ma non sono riuscito a capire cosa servisse davvero. Abbiamo comunque guadagnato qualche punto sui nostri avversari per il terzo posto. Il podio, che era il nostro obiettivo, oggi era troppo distante, ma il quarto posto resta importante.”
Yari Montella, #5
“È stata una giornata un po’ dolceamara. Fino alla Superpole era andato tutto liscio. Poi nei primi giri ho trovato due bandiere gialle, al terzo tentativo ho commesso un errore, quindi ci restava solo l’ultima possibilità con la seconda gomma. Siamo riusciti a concretizzare il lavoro, centrando la seconda fila, che è il miglior risultato in qualifica di quest’anno e sono molto soddisfatto del lavoro della squadra. Mi dispiace per come è andata Gara 1, perché avevamo il potenziale per un buon risultato. Nel sorpassare Rea, ho trovato davanti Iannone che stava incrociando la traiettoria dopo il sorpasso con Danilo e non ho avuto modo di evitarlo. Mi dispiace molto di averli coinvolti. Domani in Superpole Race dovrò scontare due long lap penalties che condizioneranno la gara, ma archiviamo questa giornata con la consapevolezza di avere un buon ritmo e guardiamo avanti a quello che possiamo fare domani.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Oggi con Danilo abbiamo conquistato punti importanti per la classifica, anche se la moto non gli ha permesso di guidare come avrebbe voluto. È stato limitato da un problema all’anteriore che in tutte le curve lo spingeva largo. Dobbiamo capire come intervenire per migliorare questa situazione in vista di domani. Per quanto riguarda Yari, non abbiamo ancora rivisto la dinamica dell’incidente, ma purtroppo abbiamo vanificato il lavoro fatto in qualifica con una caduta che non ci voleva. Serve lavorare per concretizzare il risultato che ci meritiamo, soprattutto dopo aver svolto bene il lavoro del venerdì e aver ottenuto una buona qualifica.”
Si chiude con il secondo posto di Nicolò Bulega il sabato del French Round, nono evento della stagione 2025 di WorldSBK. Dall’altra parte, invece, ancora tanta sfortuna per Álvaro Bautista, praticamente estromesso dalla gara già alla prima curva.
Bulega non riesce a sfruttare al meglio la seconda posizione in griglia e si ritrova costretto a dover lottare con i fratelli Lowes nei primi 5 giri prima di potersi mettere alla caccia di Razgatlioglu. Il passo gara del pilota italiano non è sufficiente per colmare il gap.
Bautista non fa una buona qualifica ed è costretto a partire dalla quattordicesima posizione. Alla prima curva è coinvolto in un incidente con altri tre piloti e dopo la caduta è costretto a tornare ai box per sistemare la moto. Il team consente a Bautista di tornare in pista ed il pilota spagnolo giunge alla bandiera a scacchi (P16) anche con l’obiettivo di raccogliere dati importanti in vista delle due gare di domani.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Abbiamo faticato in alcuni punti del circuito, forse di più rispetto a ieri. Non sono stato particolarmente incisivo nel primo giro e ho perso delle posizioni, ma voglio precisare che non sarei riuscito a stare vicino a Toprak neppure se avessi girato secondo alla prima curva. Stiamo lavorando tanto, ma da Most le cose sono cambiate in modo evidente”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Penso che alla fine di questa stagione dovrò comprare un biglietto della lotteria di Natale. Alla prima curva sono riuscito ad evitare un incidente, ma subito dopo sono stato colpito da Vierge e la mia gara è finita subito. Devo dire che, quantomeno, è stato importante tornare in pista per provare una soluzione che potremmo utilizzare domani”.
La prima giornata di gare sul circuito di Magny-Cours si è conclusa in tredicesima posizione per il team Motocorsa Racing e il pilota Ryan Vickers, che si trovano ad affrontare una pista tecnica impegnativa, resa più complessa dal fatto che si tratta del debutto assoluto per Vickers su questo tracciato. Il lavoro di squadra proseguirà con l’obiettivo di migliorare il rendimento e affrontare al meglio le prossime sfide sul circuito di Magny-Cours.
Ryan Vickers: “Non è sempre facile ottenere risultati su un tracciato dove non si è mai girato. La moto e il mio stile di guida non sono cambiati, ma qui le caratteristiche del tracciato rendono tutto più complesso. Durante la gara abbiamo provato alcune soluzioni, ma sfortunatamente non sono riuscito a migliorare. Ora analizzeremo i dati per cercare di fare meglio nelle due gare di domani.”
Lorenzo Mauri: “In questo momento stiamo soffrendo con il feeling della moto e fatichiamo a essere incisivi nelle bagarre in pista. Abbiamo comunque conquistato qualche punto grazie alla tredicesima posizione, ma il nostro obiettivo è di trovare una soluzione per migliorare la performance in vista delle due gare di domenica.”