Archivio per la categoria ‘Superbike’

Con il Pirelli Indonesian Round si è conclusa la stagione WorldSBK 2021 del team Aruba.it Racing – Ducati che ha visto Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi chiudere rispettivamente al terzo e quinto posto nella classifica del campionato del Mondo Superbike vinto da Toprak Razgatlioglu (Yamaha).   

Il nubifragio che ha colpito il Mandalika International Street Circuit di Lombok (Indonesia) nel primo pomeriggio di sabato ha costretto la direzione gara a cancellare le tutte le attività e quindi riprogrammare Gara-1 al posto della Superpole Race. La stessa situazione si è ripetuta a pochi istanti dalla partenza di Gara-2, prima posticipata di un’ora poi regolarmente disputata sulla distanza di 12 giri.

In una domenica intensa Scott Redding ha chiuso due volte sul podio, terzo in Gara-1 e secondo in Gara-2. 
Per Michael Ruben Rinaldi, invece, è stato un weekend reso particolarmente difficile dall’inconveniente tecnico accaduto nella Superpole del sabato durante la quale, dopo il primo time attack con la gomma X, il pilota italiano non è potuto tornare in pista per sfruttare le due gomme Q a disposizione.    

  • RACE 1

P3 – Malgrado una partenza non esaltante, Scott Redding gira secondo alla prima curva. Nei primi giri studia il gruppo del podio composto da Razgatlioglu (Yamaha), Rea (Kawasaki) e Bassani (Ducati). A metà gara Redding inizia a spingere e nell’arco di due giri si porta al comando. Il drop della gomma anteriore, però, è evidente e non gli consente di lottare per la vittoria, chiudendo così al terzo posto.
P12 – Costretto a partire dalla quinta fila (P14), Michael Rinaldi scatta alla grande e recupera subito 7 posizioni per poi attaccare Bassani e prendersi il sesto posto. Nella curva successiva, però, Rinaldi commette un errore che compromette le chance di lottare con il gruppo dei primi. 

  • RACE2

P2 Scott Redding ingaggia uno splendido duello con Rea. Nell’ultimo giro Scott prende la testa ma la risposta di Rea arriva a tre curve dalla fine.
DNF – Michael Rinaldi è protagonista di una grande rimonta. Il suo obiettivo è quello di arrivare davanti a Locatelli (Yamaha) per conquistare il quarto posto nella classifica finale del campionato del Mondo Superbike. Rinaldi riesce a completare la rincorsa a 3 giri dalla fine ma nel tentativo di creare gap con il diretto avversario perde il controllo della sua Ducati Panigale V4R e cade. Dopo essere tornato al box, in accordo con lo staff medico, Michael è stato sottoposto in via precauzionale ad ulteriori accertamenti.

  •  Grazie Scott

Un ringraziamento ed un grande in bocca al lupo a Scott Redding che negli ultimi due anni ha regalato grandi emozioni al team Aruba.it Racing – Ducati. Per il pilota inglese 12 vittorie, 37 podi che gli hanno consentito di chiudere con un secondo ed un terzo posto finale nelle stagioni 2020 e 2021 di WorldSBK.       

  •  Sarai sempre nei nostri cuori Chaz

266 gare disputate in WorldSBK, 28 vittorie (32 in totale) e 89 podi (99 in totale) conquistati nelle sue 8 stagioni consecutive in sella ad una Ducati, finendo per tre volte come vice campione del mondo e per due volte al terzo posto. Questi i numeri straordinari di Chaz Davies che ha disputato oggi la sua ultima gara in Superbike. Un legame fortissimo con il team Aruba.it Racing – Ducati. Chaz Davies avrà sempre un posto speciale nei cuori del team e di tutti i Ducatisti. Grazie Chaz!  

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Mi sono molto divertito oggi, soprattutto in Gara-2 in una bella battaglia con Jonathan. Voglio ringraziare la squadra per questi due anni. Il team Aruba.it Racing – Ducati e Ducati rappresentano per me una grande famiglia. Ringrazio tutti, dalla mia squadra nel box, ai ragazzi dell’hospitality, a chi ha lavorato a Borgo Panigale per mettermi nelle condizioni di vincere. E’ un momento molto emozionante per me ma sono sereno perché so di aver dato tutto per questo gruppo che mi ha accolto in modo straordinario. Mi aspetta una nuova avventura ma senza dubbio tutta la squadra avrà per sempre un posto speciale nel mio cuore”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“Mi dispiace molto per come è finita la gara. Ho dato il massimo per riuscire a conquistare il quarto posto nella classifica finale. Partire dalla quinta fila non è stato facile ma ho avuto pazienza, recuperando posizioni giri dopo giro. Nel finale di gara, dopo essere riuscito a completare la rimonta, ho cercato di spingere per creare gap e difendermi dagli attacchi ma ho perso il posteriore, senza preavviso. Ringrazio la squadra per il lavoro fatto in questa stagione. Abbiamo fatto tanta esperienza e questo sarà sicuramente un vantaggio per il 2022″.  

Una giornata unica, che rimarrà impressa nella mente di tutti colori che sono entrati in Go Eleven, che hanno vissuto quest’anno, che hanno gioito e sofferto con la squadra italiana. Chaz Davies, uno dei più interpreti della storia recente del WorldSBK ha concluso la sua ultima gara, salutando i fan del motociclismo!

La giornata al Mandalika circuit è piuttosto movimentata. Mentre i piloti sono schierati sulla griglia per Gara 1, il cielo si annuvola e cade qualche goccia di pioggia. Non forte come ieri, ma la pista leggermente bagnata costringe i commissari a ritardare la partenza. Il tracciato sembra comunque in ottimo stato, tanto che i piloti rientrano tutti con le slick. Parte la gara, ed il terzo ed il quarto settore si rivelano piuttosto umidi, con i piloti che entrano cauti nelle curve. Davanti si accende la battaglia per il Mondiale tra Toprak e Rea, mentre dietro Davies risale con un ottimo ritmo, siglando anche il giro veloce momentaneo. Entra nei primi otto, battaglia con Bautista e Sykes, e riesce a contenere bene il distacco dai primi. Con l’asciugarsi della pista, poco a poco i primi cinque fanno la differenza, ma Chaz si difende bene e conclude un’ottima gara in ottava posizione. Davvero una buona prestazione, soprattutto nei primi giri con la pista umida!

In Gara 2, un dejà-vù della giornata di ieri accoglie i piloti WorldSBK; tutti fuori dalla griglia a pochi minuti dalla partenza a causa di un temporale tropicale. E qui in Indonesia i temporali sono intensi, molto intensi. Con piloti e meccanici bagnati, l’organizzazione sposta l’ultima decisione sull’effettuare o meno Gara 2, alle 16.00 locali. La pioggia cala e così scatta gara due con asfalto molto bagnato e soli dodici giri. Chaz, purtroppo, non riesce mai a trovare il ritmo per incidere, ma l’obiettivo principale è concludere la sua ultima gara. Dopo il traguardo, passato in dodicesima posizione, scatta l’emozione; burnout, Prosecco, tabella dedicata e tutto il circus WorldSBK attende il gallese con il numero 7 per l’ultimo saluto prima del ritiro!

Oggi il risultato per il Team Go Eleven e Chaz Davies non contava molto; oggi era la giornata di Chaz. Dopo tredici stagioni corse ad altissimo livello tra Superbike e Supersport, 99 podi e 32 vittorie, un Campionato Mondiale conquistato nel 2011, tre volte vicecampione del mondo Superbike, ma soprattutto una delle persone migliori, più vere, emozionanti e di cuore del paddock saluta il mondo delle due ruote. Da domani inizia una nuova vita per te Chaz, il tuo Team ti augura il meglio per i progetti futuri; hai scritto una pagina di storia di Go Eleven, del motociclismo e di Ducati. Grazie di tutto Chaz, sei stato uno dei nostri idoli, sei una leggenda, è un onore averti accompagnato in questa stagione conclusiva! 

Chaz Davies (Rider): 
“E’ bello aver corso qui a Mandalika oggi! Sono contento della prima gara, mi sentivo bene sulla moto, ero piuttosto veloce soprattutto all’inizio, stavo andando a prendere il gruppo per il podio. Poi quando il tracciato si è asciugato ero un po’ più lento di quelli davanti, ma ero felice dell’ottava posizione. Gara 2, qui con la pioggia il tracciato ha molto grip, ma mi sono sentito strano durante la gara ad essere sincero. Ero molto motivato a concludere bene, ma dopo la partenza ritardata, qualcosa dentro di me mi ha reso un po’ strano. Magari c’era da aspettarselo, ho cercato di dire a me stesso: “divertiti, è l’ultima!”, ma è andata così. Decisamente Gara 1 è stata la migliore del weekend. Voglio ringraziare tutti per il supporto, voglio ringraziare I ragazzi, il Team Go Eleven che mi ha dato tutto il possibile in questa stagione, facendomi sentire parte di una famiglia. E’ stata una stagione difficile, ma mi sono davvero divertito a stare dentro al box ed ogni volta che ero con loro. Ora è il momento di affrontare il prossimo passo nella vita, il che significa abbandonare le gare in moto. E’ stata una carriera stupenda, se guardo al mio passato provo molta soddisfazione. Nutro grande rispetto per tutti I miei avversari, congratulazioni a Toprak e Yamaha per il titolo, hanno fatto un lavoro incredibile quest’anno. Spero di tornare in questo paddock in futuro, ma ovviamente non ion moto!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Aver conosciuto ed aver avuto la fortuna di lavorare con un pilota e, ancor prima, con un uomo come Chaz Davies, divenuta una leggenda del Mondiale Superbike è un grosso privilegio! Questa per noi non è stata una gara, ma una passerella, in cui mi sono emozionato dal primo minuto che siamo arrivati qui al Mandalika fino ad oggi. Non in molti possono sapere cosa si provi quando cambi vita, nessuno può sapere a cosa pensava Chaz quest’oggi, ma credo che tutti si sarebbero emozionati guardandolo negli occhi! Io non ho molto da dire, solo grazie Chaz per quello che ci hai dato e che hai dato a questo sport, hai lasciato il segno nel cuore di tutti noi. Goditi i prossimi obiettivi Chaz!”

Finalmente si è alzato il sipario al Mandalika Circuit! Prima giornata di prove disputatasi in condizioni calde ma ottimali, con tutti i piloti che hanno potuto godere dello splendido layout, composto da un giusto mix di curve veloci, lente e rettilinei. Chaz Davies ha preso poco a poco confidenza con il tracciato dell’isola di Lombok, senza prendere rischi inutili e senza spingere più del dovuto, in quello che è stato l’ultimo Venerdì dell’anno.

Nelle FP 1 i piloti hanno effettuati i primi giri in modo cauto per imparare il tracciato, poi da metà sessione in poi i tempi sono calati nettamente. Chaz ed il Team Go Eleven hanno utilizzato la stessa copertura per tutti i 45 minuti della sessione, effettuando oltre 20 giri. Prendendosi il tempo necessario prima di iniziare a spingere, il pilota gallese ha migliorato giro dopo giro, fino ad arrivare sul 37.4. Al termine della FP 1 i protagonisti, dal secondo al tredicesimo, sono tutti racchiusi in un secondo. Tempi non ancora significativi, a causa di una pista da gommare che offre poco grip iniziale. 

La seconda sessione inizia con circa 55 gradi di asfalto, umidità intorno al 90 per cento e temperatura oltre i 30 gradi. Già dai primi passaggi la pista sembra nettamente migliorata rispetto alla mattinata, con i piloti WorldSBK che abbassano i propri riferimenti. Chaz inizia la sessione con una modifica importante sul bilanciamento della moto, al fine di permettere maggiore grip sul posteriore. Con la SC0 riesce ad abbassare circa un secondo, preparandosi così al secondo run con la gomma più morbida. Purtroppo nei due giri migliori, quando era ampiamente in linea per un posto nei primi dieci, un errore all’ultima curva ed un po’ di traffico lo hanno ostacolato, mettendo il numero sette in quindicesima posizione. Ottimi settori accesi nel primo e nel secondo split, ma negli ultimi due vi è ancora qualcosa da sistemare in vista di domani. Il distacco è comunque molto contenuto, circa un secondo tra Chaz e la seconda posizione, perciò con qualche piccola modifica si può puntare ad un buon risultato.

Chaz Davies (Rider): 
“Interessante primo giorno, davvero un bel circuito qui a Mandalika, il layout è bello e divertente, come mi aspettavo. Con il proseguio della giornata, l’asfalto si è gommato un po’ e ora ha più grip di stamattina. Complessivamente, forse, sono un po’ dispiaciuto perché non sono riuscito a mettere insieme un buon giro. Ci sono alcune cose sulla moto su cui dobbiamo lavorare per fare uno step avanti, soprattutto per rendere la moto più calma nelle parti veloci del tracciato. Penso che ora devo dormire sulla giornata di oggi, e ripartire ancora più pronto domani. Complessivamente, mi sono divertito, il circuito mi piace, ora vediamo di essere veloci!”

Prima giornata di prove al Mandalika International Street Circuit, il nuovissimo tracciato sull’isola di Lombok, in Indonesia, che ospita l’ultimo round del Mondiale WorldSBK 2021. Con temperature estive (oltre 30 °C l’aria) e un asfalto che ha toccato anche i 62 °C, il Barni Racing Team e Samuele Cavalieri hanno disputato i primi due turni di prove libere. Nelle FP1 il pilota di Comacchio ha preso confidenza con la pista cercando di capire come interpretare al meglio le traiettorie e i punti di frenata. Nella seconda sessione il pilota e il team hanno provato alcune modifiche di assetto per adattare la moto a una pista veloce con alcuni passaggi molto tecnici.

Il #76 ha concluso la giornata con la P19 nella classifica dei tempi fcendo segnare il proprio miglior tempo in 1’35.936 (+1.706s) nella parte finale delle FP2. In totaleCavalieri ha messo insieme 36 giri. 

Samuele Cavalieri, #76 

«La pista è veloce e molto larga, non è facile trovare subito la linea giusta. Anche per questo non sono riuscito a mettere insieme un giro veloce completo. Oltre a questo, dobbiamo concentrarci per migliorare l’assetto della moto, che ancora non mi permette di guidare come vorrei. È solo la prima giornata e sono fiducioso di poter fare meglio domani». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Siamo un po’ indietro per quanto riguarda la posizione in classifica, ma il distacco dal gruppo non è così ampio. Questa sera dobbiamo lavorare molto sulla moto perchè il pilota ha problemi soprattutto in fase di accelerazione in uscita dalle curve. Dobbiamo ragionare bene e capire quale strada prendere,  ma sono convinto che abbiamo molto margine per migliorare il setup e abbassare il nostro tempo sul giro». 

Le prove libere del Pirelli Indonesia Round, ultimo evento della stagione 2021 di WorldSBK, si concludono con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi rispettivamente al quinto ed undicesimo posto.

Sull’affascinante Mandalika Interlational Street Circuit, situato a pochi metri dall’oceano nell’isola di Lombok (Indonesia), i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati hanno lavorato intensamente per prendere confidenza con la nuova pista e raccogliere informazioni utili in vista delle gare del weekend.

  • FP1

P4 – Dopo aver familiarizzato con il circuito, giro dopo giro Scott Redding prende fiducia. Il pilota inglese è tra i pochi a concludere le FP1 senza cambiare gomme facendo comunque registrare il suo miglior tempo nei minuti finali.
P9 – Michael Rinaldi spinge fin dai primi giri ed il feeling sembra buono. Nella seconda parte della sessione con le gomme nuove non riesce però a migliorarsi.

  • FP2

P5 – Solida sessione per Scott Redding che rimane in pista a lungo nel primo run (13 giri) con un passo convincente.
P11 – Michael Rinaldi compie tangibili passi in avanti ma la posizione finale è condizionata da un T4 in cui il pilota italiano non riesce ad essere incisivo.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi. Le prime impressioni sul circuito sono state davvero positive anche se questa mattina era un po’ sporco. Ma questa è una cosa normale per una pista nuova. Abbiamo lavorato molto sul passo gara e sulla scelta di gomme senza dedicarci al time attack. Per questo devo dire che le sensazioni sono senza dubbio buone”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ una pista veramente bella e le sensazioni dopo questa prima giornata di prove sono abbastanza positive. Purtroppo non sono riuscito ad essere molto costante ma devo ammettere di non aver voluto prendere particolari rischi in queste prime due sessioni. Ci sono due o tre punti del circuito dove posso fare meglio e sono sicuro che, dopo aver sistemato questi dettagli, potremo fare una bella gara domani”.

L’ultimo round della stagione 2021 di WorldSBK sarà ricordato anche per il battesimo del Mandalika International Street Circuit in Indonesia.

Il team Aruba.it Racing – Ducati sta ultimando i preparativi sull’affascinante circuito costruito a pochi metri dall’oceano, sull’isola di Lombok.

Scott Redding Michael Ruben Rinaldi saliranno in sella alle rispettive Ducati Panigale V4R venerdì mattina per le FP1 che prenderanno il via alle 11.00 am (4.00 am CEST).
La partenza di Gara-1 è prevista per sabato alle 3 pm (8.00 am CEST). Domenica, infine, andranno in scena la Superpole Race (11.00 am local time, 4.00 am CEST) e Gara-2 (3.pm local time, 8.00 am CEST) che decreterà la fine della stagione 2021 di WorldSBK.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Credo che sarà un weekend spettacolare su una pista in cui nessun pilota ha mai corso. E’ una situazione che a me piace molto anche perché saremo tutti nelle stesse condizioni fin dal primo giorno di prove. Posso percepire una grande passione in Indonesia e non vedo l’ora di correre davanti ai fan sul circuito di Mandalika”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Disputare l’ultimo weekend della stagione in una pista nuova per tutti e davanti a tantissimi appassionati sarà senz’altro qualcosa di diverso. Domani scopriremo cosa ci aspetta ma non vedo l’ora di entrare in pista e divertirmi per cercare di portare a casa risultati importanti per me e per il team”.

Philipp Öttl raccoglie l’eredità lasciata da Chaz Davies sulla Ducati Panigale V4-RS del Team Go Eleven, a partire dalla stagione 2022.

Reduce da due ottime stagioni nel campionato Mondiale Supersport, classe cadetta delle derivate di serie, dove ha ottenuto undici podi e concluso la stagione 2020 al terzo posto assoluto in sella alla Kawasaki ZX-6R, il venticinquenne figlio d’arte è pronto al salto nella massima categoria. Öttl, che nonostante la sua giovane età vanta un ampio bagaglio di esperienza in Moto3 ed un anno in Moto2, ha dimostrato da subito grande voglia di salire in sella, di lavorare su stesso per adattare lo stile di guida alla Ducati V4-RS, e grande determinazione per iniziare questo percorso con il team italiano. L’accordo tra le parti è su base biennale, per le stagioni 2022 e 2023 WorldSBK, di modo che Philipp possa avere tutto il tempo necessario per adattarsi al cambio di categoria. L’obiettivo comune sarà quello di crescere di Round in Round, di migliorare feeling e sensazioni in sella ad ogni turno. Dalla Supersport alla Superbike, il passo è grande, ma il Team Go Eleven darà pieno supporto e metterà a disposizione tutto il necessario per ottenere i risultati sperati nel più breve tempo possibile.

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono molto contento che dopo due stagioni positive nel Campionato Mondiale Supersport, posso fare il grande salto in Superbike con Go Eleven! Spero di imparare velocemente lo stile di guida del 1000, penso che sia possibile con un buon gruppo di persone intorno, e con Go Eleven avrò tutte le possibilità di raggiungere ottimi risultati. Dall’esterno, ho desiderato di entrare in Go Eleven fin dall’inizio delle trattative per la stagione 2022. Non vedo l’ora di iniziare questa esperienza in Superbike, di imparare il più possibile, di iniziare la stagione e migliorare Round dopo Round. Sono contento di poter guidare la Ducati, è una grande casa e volevo davvero questa opportunità, soprattutto considerando il suo glorioso passato!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Philipp ha fatto molto bene nelle ultime due stagioni in Supersport, è giovane e vanta già esperienze in Moto2 e Moto3, inoltre, dopo averlo conosciuto personalmente mi ha trasmesso ottime sensazioni. E’ un pilota molto determinato e ha già un buon metodo di lavoro, sicuramente trasmesso dal padre Peter, grande protagonista del passato del motociclismo; questo è certamente un valore aggiunto, che aiuterà sia noi che lui. Il progetto mi da grossi stimoli, per entrambi è certamente una grande sfida, bella ed emozionante, non vedo l’ora di vederlo sulla nostra V4-RS, ed iniziare a lavorare con lui. In Go Eleven siamo tutti felici di averlo tra noi, rispecchia un po’ la nostra filosofia, credere nei giovani e dar loro un’opportunità di mettersi in mostra nella categoria principale. Philipp ha ampiamente dimostrato di meritarsi la top class del Mondiale Superbike! 

Benvenuto nella famiglia Go Eleven, Philipp!”

Giovanni Ramello (Team Owner):
“Il Team Go Eleven, con l’acquisto di Öttl, è ritornato a proseguire nel proprio percorso e nel proprio Dna, un pilota giovane ed un programma su più anni che ci permetterà di crescere insieme e cercare di ottenere dei buoni risultati. Ho sempre seguito le performance di Öttl da quando è in Supersport e devo dire che in molte occasioni mi ha impressionato positivamente per la grinta, lo stile di guida e la forte competitività che ha sempre messo in ogni gara, nonostante una moto non più all’altezza delle concorrenti. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per mantenere alto il livello di performance della moto e riuscire a dimostrare le nostre capacità; dobbiamo fare le corse con lo spirito di Go Eleven, professionalità ma anche momenti di divertimento. Sono convinto che senza pressioni particolari Öttl, potrà farci apprezzare le sue doti ed entusiasmarci ad ogni gara, cogliendo anche i frutti del grande bagaglio di esperienza maturato negli anni, nonostante la giovane età. Gli auguro di terminare il campionato mondiale Supersport con ottimi risultati e non vedo l’ora di ritornare al lavoro per il 2022!”

Il Barni Racing Team è lieto di annunciare che sarà in pista nel FIM Supersport World Championship 2022 con la Ducati Panigale V2 che sarà affidata a Oliver Bayliss.

Oli, figlio della leggenda Ducati Troy Bayliss è nato il 20 settembre del 2003 nel Principato di Monaco e, nonostante la sua giovane età, ha già fatto esperienza con la Ducati Panigale V4 R nell’ASBK, il campionato Superbike australiano. Dopo aver debuttato nel 2020 con un terzo posto a Morgan Park, Oli Bayliss ha disputato tutta la stagione 2021 dell’ASBK con la quattro cilindri di Borgo Panigale del DesmoSport Ducati Team, cogliendo anche la sua prima vittoria sulla pista di Hidden Valley. Con il supporto di Ducati, la famiglia Bayliss ha scelto il Barni Racing Team per far fare un ulteriore passo in avanti alla carriera di Oliver che, a soli 18 anni, si confronterà con avversari di caratura internazionale. L’approdo di Oliver Bayliss nel WorldSSP con la Ducati Panigale V2 arriva a 20 anni esatti dal primo titolo mondiale di Troy con un’altra Ducati bicilindrica, in Superbike. Con Oli il Barni Racing Team completa la sua line-up per il 2022. Una stagione che vedrà per la prima volta la squadra di Marco Barnabò impegnata in due campionati con due giovani talenti: Oli Bayliss nel WorldSSP con la Panigale V2 e il 20enne Luca Bernardi nel WorldSBK con la Ducati Panigale V4 R. 

Oliver Bayliss 

«Sono davvero felice di annunciare che correrò con il Barni Racing Team nel Campionato Mondiale Supersport con una Ducati Panigale V2. Ho completato il mio percorso scolastico, questo significa che posso concentrarmi completamente sulla mia carriera in moto, sull’allenamento e solo su quello».

Troy Bayliss 

«Oliver è cresciuto nel mondo delle corse, il 2021 è stato il suo primo anno su una Ducati V4 R nell’ASBK e ha ottenuto subito una vittoria a Darwin all’inizio del 2021. Il successo è arrivato prima di quanto ci potessimo aspettare e penso che il passaggio al Barni Racing Team sia una grande opportunità. Spero che si possa divertire con la Ducati bicilindrica tanto quanto mi sono divertito io».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nel 2022 vogliamo puntare sui giovani e individuare talenti che possano fare un tratto di strada insieme a noi per essere, in futuro, i nuovi campioni della Supersport e della Superbike. Per questo, quando c’è stata la possibilità di far correre Oliver in Supersport, in accordo con Ducati, abbiamo deciso di cogliere l’occasione. Luca Bernardi ha 20 anni, Oli 18, non abbiamo mai avuto una squadra così giovane e credo che questo fosse il momento giusto per una scelta del genere. Per la prima volta gestiremo due moto in due categorie e all’inizio non dovremo pensare ai risultati, ma solo al percorso di crescita di questi due ragazzi. Siamo stati il primo team a credere nel progetto di riportare Ducati in Supersport con la Panigale V2 e vedere tutto l’interesse che c’è adesso intorno a questa moto e a questo campionato ci riempie di orgoglio». 

Paolo Ciabatti – Direttore sportivo Ducati Corse

«Siamo davvero contenti che Oli possa debuttare nel Mondiale Supersport 2022 con la nuova Panigale V2 e il Barni Racing Team! La famiglia Bayliss è sempre stata molto vicina a Ducati e, proprio nei mesi scorsi, abbiamo presentato la versione speciale V2 Bayliss Replica per celebrare il primo titolo mondiale di Troy conquistato 20 anni fa. Adesso la tradizione continua con Oli, e siamo molto felici». 

Una domenica in crescendo per Chaz Davies ed il Team Go Eleven. Un brutta partenza ha condizionato il risultato della Superpole Race, ma in Gara 2 ha saputo stringere i denti fino alla fine e difendere la posizione in Top Ten, dimostrandosi più veloce e costante rispetto alla giornata di Sabato.

Nel Warm Up, disputatosi in condizioni fresche, con soli sedici gradi nell’aria, Chaz è partito bene impostando diversi passaggi sul 38, terminando in settima posizione. Un bell’inizio di giornata che ha dato slancio a tutto il Team, dimostrando che avrebbe potuto dire la sua nelle due gare giornaliere.

In Superpole Race la partenza ha influenzato il risultato, in negativo; dopo la prima curva il pilota gallese si trovava in terzultima posizione. Da lì in poi ha tentato il recupero per entrare nei primi 9, ed usufruire dell’inversione della griglia, ma in soli 10 giri non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione. Sicuramente non un buon risultato, considerando il passo mostrato, ma per lo meno ha guadagnato maggiore fiducia in ottica di Gara 2.

In Gara 2 Chaz è scattato dalla dodicesima casella, trovandosi all’interno alla prima curva, a causa della mancata partenza di Alex Lowes, causata dall’infortunio alla mano. Nel primo giro il pilota Go Eleven mantiene la posizione e supera subito due rivali, mostrandosi più aggressivo e veloce rispetto alla gara di ieri. Dopo i primi dieci giri accusa un po’ la stanchezza fisica e d il fastidio alle costole, ma riesce comunque ad entrare in lotta con Gerloff e Haslam. Li passa entrambi, si getta all’inseguimento di Locatelli, ma sul finale deve cedere leggermente il passo. Gerloff lo ripassa, ma Davies riesce a difendersi bene dal ritorno di Bautista. Termina così in nona posizione, con un distacco dimezzato dal primo rispetto a Gara 1. Una gara che fa ben sperare in vista dell’ultimo Round stagionale, in Indonesia, tra un mese circa, quando Chaz si sarà ripreso del tutto dall’infortunio!

Il WorldSBK si appresta ad affrontare l’ultima tappa di questa lunga ed emozionante stagione 2021, su un circuito completamente nuovo; il Mandalika International Street Circuit, dal 19 al 21 Novembre, sarà il teatro della sfida iridata. Per Chaz sarà l’ultima gara prima di concludere la sua carriera, il Team Go eleven farà di tutto per metterlo in condizione di dare il massimo e lasciare un bel ricordo agli appassionati!

Chaz Davies (Rider): 
“Questa mattina il feeling era meglio di ieri, dal punto di vista fisico. Così ho potuto spingere abbastanza forte per un paio di giri, ma nelle gare mi son o comunque dovuto gestire. Nella Superpole Race, mi sono ritrovato all’esterno in Curva 1, come conseguenza della posizione in griglia, e stono stato portato largo, fino a scivolosa in fondo alla classifica. Il mio passo era buono sul finale e mi sentivo bene con la moto, anche se ero decisamente indietro. Poi abbiamo fatto alcuni piccoli aggiustamenti per Gara 2, e con Alex Lowes fuori dalla griglia di partenza, ho guadagnato una posizione. ero così all’interno, invece che all’esterno, e questo ha fatto una Bella differenza sul mio primo giro. La partenza, comunque, non è stata buona, ma mi sono trovato in un buon gruppo fin dall’inizio. Ad un certo punto pensavo di poter prendere Locatelli, ma poi ho finito le energie, ce l’ho messa tutta. Ho davvero sofferto fisicamente, ma sono soddisfatto con il lavoro svolto, di come ho sentito la moto, ed anche se so che la mia Ducati può fare di più, con le limitazioni fisiche, questo è il nostro passo al momento. Penso che possiamo essere abbastanza orgogliosi di quello che abbiamo fatto, run grazio il Team, tutti I ragazzi e mi dispiace di sentirmi così e non poter dare qualcosa in più. Ora abbiamo un po’ di settimane di pausa, è una buona opportunità per tornare in forma prima del finale di stagione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Chaz a fine gara era davvero provato, ha fatto il massimo e ci ha messo tutto se stesso…quando ci siamo abbracciati al parco chiuso ho capito che ha veramente messo il cuore, oltre la fatica e oltre il dolore. Bello vedere un pilota, dopo aver annunciato il ritiro, dare ancora tanto e soffrire per il nostro sport. Ora ci sono 4 settimane prima dell’Indonesia, avrà tempo per tornare ad allenarsi ed essere al 100% per il gran finale. Siamo curiosi e non vediamo l’ora di sbarcare su questo nuovo circuito!”

Una giornata difficile, oggi, per il Team Go Eleven sul tracciato di San Juan. La mattinata si è aperta con un problema tecnico che ci ha costretto a saltare quasi completamente le FP 3, per poi terminare Gara 1 in dodicesima posizione, stringendo i denti e terminando la gara, pur essendo stravolto all’arrivo ai box.

Le FP 3 sono state condizionate, appunto, da un problema meccanico al motore, che ha costretto Chaz a terminare il turno in anticipo a bordo pista. Purtroppo il problema si è verificato ad inizio turno, costringendo, così, il pilota gallese ad effettuare un solo giro cronometrato nei trenta minuti a disposizione. 

Per la Superpole, il problema tecnico è stato risolto, e Chaz ha potuto prendere parte alla sessione fin dall’inizio. La squadra, insieme al pilota ha scelto di disputare il turno con la gomma da Gara, la SCX, la quale, su questo circuito dal grip particolare, forniva prestazioni simili a quella da qualifica. Chaz, nel suo giro migliore, accende degli ottimi intertempi nei primi due settori, salvo poi perdere qualcosa nella seconda metà della pista. Sul traguardo è tredicesimo, quinta fila. Non una posizione ottimale per la partenza, ma comunque il tempo sul giro è buono, a meno di un secondo dalla vetta, considerando che i primi hanno sfruttato la gomma da Qualifica. 

In Gara 1, Chaz purtroppo ha sofferto il mancato allenamento fisico delle ultime quattro settimane, oltre al fastidio provocato dall’infortunio alle costole, risultando poco costante nel ritmo gara. Dopo una partenza complicata, che lo ha visto retrocedere in coda al gruppo, ha recuperato piano piano fino a lottare per il gruppo a ridosso della Top Ten. Gli attacchi risultavano però difficili con una condizione non eccellente. In alcuni frangenti di gara il pilota gallese ha saputo siglare degli ottimi giri in linea con la Top 5, salvo poi doversi difendere da metà Gara in poi. Sul finale è riuscito ad agguantare la dodicesima posizione, al termine della battaglia, vinta, con Laverty. Decisamente non una buona Gara, ma al rientro da un infortunio non è mai semplice e già aver terminato ed essere passati sotto la bandiera a scacchi è un risultato!

Chaz Davies (Rider): 
“E’ stata urna giornata difficile, partendo con il problema al motore che abbiamo avuto nelle FP 3, senza poter effettuare giri questa mattina; poi mi sono sentito un po’ strano all’inizio della qualifica, e n on ho avuto il tempo per mettere la gomma da qualifica, ciò ha condizionato la mia gara. In griglia di Gara 1 ho avuto un piccolo problema alla frizione, la moto si muoveva anche a frizione completamente tirata, perciò abbiamo avuto una serie di piccoli problemi durante la giornata. Penso, però, che la cosa che più ha condizionato la mia gara di oggi sia stata la condizione fisica; non tanto per il dolore, ma proprio come forma fisica in sella. Ho sofferto tantissimo, so che attualmente la mia moto può fare molto di più, ma non potevo fare di meglio dal punto di vista fisico. Mi sento come se avessi un quarto della forza che avevo prima; mi dispiace dover gestire così le gare ed il mio livello di energia, ma ancora sono in fase di recupero. Considerando l’infortunio che ho avuto, non era una garanzia essere qui, ma ci siamo, abbiamo finito la gara, sono dispiaciuto per il risultato, ma almeno abbiamo visto la bandiera a scacchi!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“La nostra gara di oggi può sembrare incolore, vista da fuori, ma Chaz è appena rientrato da un infortunio, è da un mese che non si allena. Inoltre si può immaginare il fastidio e dolore che provocano le costole. Sono orgoglioso di lui, è riuscito a portare a termine la gara e questo è il nostro punto di ripartenza. Purtroppo oggi non siamo stati competitivi per le posizioni che contano, ma in qualche passaggio ha dimostrato di essere veloce; mantenere il ritmo degli altri quando non si è al 100% fisicamente non è facile. Questo week end ci servirà per essere pronti a Mandalika, per l’ultima di campionato!”