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Un’altra gara in rimonta per il Barni Racing Team sul Circuito di Navarra, nel nord della Spagna, dove si è svolto il settimo round del Campionato mondiale WorldSBK. Dopo la P12 conquistata sabato in Gara 1, Tito Rabat ha ottenuto la P11 in Gara 2 mentre ha deciso di ritirarsi nella Superpole Race. Il weekend del pilota spagnolo è stato penalizzato dalla brutta Superpole del sabato che lo ha costretto a partire due volte dalla P18 dello schieramento, ma – in termini di passo – in entrambe le gare Tito si è espresso sullo stesso livello dei piloti in lotta per la top 10.

Superpole Race
Il Barni Racing Team ha vissuto una domenica mattina non brillante. Dopo una P18 nel Warm up, la Superpole Race ha visto Rabat lottare con la mancanza di feeling con l’elettronica della sua Ducati Panigale V4 R. Dopo 5 giri il pilota spagnolo ha preferito rientrare anticipatamente ai box mentre era in P17.

Gara 2
Gara 2 ha avuto una trama completamente diversa. Rabat è partito bene dalla griglia ed è riuscito a raggiungere la P12, ma è stato passato rapidamente da Rinaldi (Ducati), Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha). Con calma e determinazione lo spagnolo ha reagito e fatto una solida seconda parte di gara, cercando di agguantare Bassani e mancando la Top 10 per soli due secondi. Dal weekend di Navarra il Barni Racing Team porta a casa un totale di nove punti che permettono a Rabat di raggiungere quota 35 nella classifica di campionato (P15 assoluta e P5 tra i piloti indipendenti).

Tito Rabat, #53 

«Nonostante alcuni alti e bassi siamo riusciti a fare due gare consistenti, ma l’aspetto positivo è che stiamo migliorando nelle curve veloci, da sempre il nostro punto debole in questa stagione. Soprattutto in gara 2 sono stato abbastanza veloce e questo deve essere il nuovo punto di partenza per guardare avanti alle prossime gare con fiducia e determinazione. Voglio ringraziare la squadra che sta lavorando instancabilmente e sono certo che insieme riusciremo a cambiare la situazione».

Marco Barnabò – Team Principal 

«I nuovi componenti e il nuovo forcellone che abbiamo portato qui ci hanno aiutato, ma la cosa più importante è che il pilota e tutta la squadra non smettono mai di lavorare per cercare di migliorare la situazione. Quello che ha detto Tito dopo gara 2 ci aiuterà sicuramente a crescere ancora nei prossimi appuntamenti. Per questo voglio ringraziare tutti i ragazzi che stanno dando il 100% e che non appena arriveranno a casa inizieranno a preparare il round a Magny Cours».

Scott Redding va ad un passo dal weekend perfetto e dopo aver vinto Gara-1 riesce ad imporsi anche nella Superpole Race per poi concludere al secondo posto Gara-2. Quello sul circuito di Navarra è stato un round difficile per Michael Rinaldi che ha avuto comunque il merito di rimanere concentrato per chiudere con una positiva Gara-2 in cui è riuscito a recuperare 6 posizioni.

Ecco gli high light del team Aruba.it Racing – Ducati nel Pirelli Navarra Round, settima tappa della stagione 2021 di WorldSBK.

  • Superpole Race

P1 – Così come in Gara-1, la partenza di Scott Redding è perfetta e gli consente di prendere subito la testa. Nel terzo giro è bagarre con Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha) a cui Scott risponde immediatamente riprendendosi la prima posizione nel giro successivo per centrare la seconda vittoria consecutiva del weekend.
P13 – Partito dalla tredicesima posizione, Michael Rinaldi sembra poter spingere da metà gara in modo più incisivo incollandosi al gruppo in lotta per il decimo posto senza però riuscire, sotto la bandiera a scacchi, a guadagnare posizioni.

  • RACE-2

P2 – Ancora una volta la partenza di Scott Redding è perfetta. Nel primo giro si ripropone la battaglia con Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha) che prende il comando. Il gruppo del podio gira con lo stesso passo fino a 3 giri dalla fine quando Redding attacca Rea per prendersi la seconda posizione finale.
P7 – Michael Rinaldi parte bene e recupera subito 3 posizioni. Tra il quinto ed il sesto giro supera prima Bautista (Honda) poi Bassani (Ducati) passando all’ottavo posto. Il passo gara è incisivo e la distanza da Van Der Mark (BMW) diminuisce fino al sorpasso a 3 giri dalla fine che consente a Rinaldi di chiudere settimo sotto la bandiera a scacchi.

Al termine del Pirelli Navarra Round, Scott Redding riduce a 38 punti il distacco dalla vetta della classifica del Campionato del Mondo Superbike e Ducati si porta al comando della classifica costruttori con 334 punti, 3 in più di Yamaha e 9 in più di Kawasaki.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stato un weekend davvero positivo. Due vittorie ed un secondo posto, se devo essere onesto, è un bilancio entusiasmante. Durante Gara-2 ho ragionato molto sulla strategia, avrei potuto spingere ma allo stesso tempo non dovevo correre rischi inutili. La lotta per il mondiale è apertissima ed è necessario ragionare anche in questi termini. Ringrazio la squadra per il lavoro che ha fatto. Abbiamo grande fiducia”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)  
“E’ stato un round molto difficile in cui abbiamo fatto fatica a trovare il feeling. Abbiamo lavorato molto sulla moto e alla fine in Gara-2 abbiamo trovato una buona soluzione. E’ chiaro che partendo dalla tredicesima posizione era difficile poter fare un buon risultato ma il passo ci dice che in un’altra condizione saremmo potuti stare con il gruppo davanti. Dobbiamo rimanere positivi e lavorare sodo in vista delle prossime gare”.

Gara-1 del Pirelli Navarra Round, settima tappa della stagione 2021 di WorldSBK, si conclude con la straordinaria vittoria di Scott Redding ed il decimo posto di Michael Rinaldi che riesce ad essere incisivo solo nei giri finali.
Ecco gli high lights del sabato di Navarra.

  • Superpole

P2 – Nelle FP3 Scott Redding conferma le buone sensazioni del venerdì e nella Superpole chiude agevolmente al secondo posto dietro Rea (Kawasaki)
P13 – Per Michael Rinaldi è una qualifica molto difficile. Il pilota italiano prova a prendere confidenza nel primo run con la gomma X ma nei due time attack con la “Q” non riesce ad essere incisivo.

  • RACE-1

P1 – La gara di Scott Redding è impeccabile così come la sua partenza, forse la migliore fino a questo momento nella stagione, che gli consente di prendere la testa già alla prima curva. La risposta di Rea (Kawasaki) arriva poco più tardi ma Redding dà la sensazione di avere un passo migliore. Al sesto giro il pilota inglese torna al comando della gara che domina fino alla bandiera a scacchi.
P10 – Costretto a partire dalla tredicesima posizione, Michael Rinaldi spinge al massimo ed al decimo giro, malgrado un passo non esaltante, si ritrova in nona posizione. Dopo una battaglia con Gerlof (Yamaha) e Nozane (Yamaha) il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati chiude la sua gara al decimo posto.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono davvero felice perchè non è stata una gara facile con queste temperature. Ma siamo riusciti a trovare le condizioni ideali per correre al meglio. Fin dai primi giri avevo fiducia, il feeling era eccellente, mi sentivo a mio agio. Il campionato del mondo? Voglio solo continuare a pensare gara dopo gara. Io sto facendo il massimo, il team Aruba.it Racing – Ducati e Ducati stanno facendo il massimo. Continuiamo così”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una gara molto complicata in cui non ho avuto il giusto feeling per poter spingere. Purtroppo fin da questa mattina abbiamo incontrato delle difficoltà che non siamo riusciti a risolvere. L’unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare avendo fiducia del fatto che riusciremo a trovare la strada giusta per tornare ad essere competitivi”.

 Si conclude con un incoraggiante P12 il sabato del Barni Racing Team e di Tito Rabat, autore di una solida prestazione in Gara 1 sul Circuito de Navarra, a nord della Spagna, che ospita il settimo round del FIM WorldSBK.  

Superpole

Nelle FP3 del mattino Rabat non è riuscito a ritrovare il feeling stabilito ieri con la sua Ducati Panigale V4R e questo ha condizionato anche la Superpole. Autore di un 1’38.446, il pilota spagnolo non è riuscito a sfruttare al meglio le due gomme da qualifica “Pirelli Q” ed è stato costretto a schierarsi in P18 sulla griglia di partenza.

Gara 1

Autore di un bello start, Rabat ha guadagnato due posizioni al via e ha poi beneficiato delle cadute di Davies (Ducati), Bautista (Honda) e Mahias (Kawasaki). Grazie a un passo intorno all’ 1’39 e mezzo è poi riuscito ad andare a prendere e superare Haslam (Honda), ma non ad attaccarsi al terzetto in lotta per la decima posizione formato da Gerloff (Yamaha), Rinaldi (Ducati) e Nozane (Yamaha). A causa del decadimento della gomma posteriore negli ultimi giri, Tito si è dovuto difendere dal rientro di Haslam, ma è riuscito a mettere in cassaforte la dodicesima posizione. Con questo risultato il #53 sale a quota 30 punti nella classifica di campionato (P15 assoluta, P5 tra i piloti indipendenti) distante solo sei lunghezze da Mahias.

Tito Rabat, #53 

«Non ho fatto una buona Superpole perché l’assetto della moto non mi ha aiutato e seguendo Haslam ho perso qualche decimo nel giro con la seconda gomma da qualifica. Questo mi ha costretto a partire lontano dai primi, ma in gara è andata meglio: lo start è stato buono come a Most, purtroppo ci manca ancora qualcosa nelle curve veloci, perdiamo troppo tempo. L’aspetto positivo è che il team sta lavorando con passione e motivazione perché siamo tutti convinti di poter fare ancora meglio nelle gare di domani».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Il risultato della Superpole non ci ha aiutato. Nella prima parte di gara avevamo lo stesso passo dei piloti in lotta per la Top 10, se fossimo partiti più avanti avremmo potuto lottare per guadagnare qualche altra posizione. Recuperare terreno nella seconda parte di gara quando anche il grip della gomma posteriore è calato era impossibile, ma i segnali che abbiamo visto oggi in gara sono incoraggianti. Il team sta lavorando al 100% per cercare di fare altri passi avanti».

Il WorldSBK torna in azione e Chaz Davies, insieme al Team Go Eleven, si rivela competitivo e costantemente veloce nel Venerdì di Navarra. 

Nella FP 1 i piloti affrontano per la prima volta i saliscendi del circuito di Los Arcos, ricercando il giusto set-up per attutire le insidie della pista. Le tante buche, visibili anche attraverso lo schermo, hanno subito messo a dura prova i protagonisti. Chaz ed il Team Go Eleven hanno trovato una giusta quadra fin dall’inizio, tanto che la Ducati “ciano” numero 7, si è inserita tra i primi 6, migliorando i propri riferimenti giro dopo giro. Verso fine turno sfiora il 38 basso, un tempo che vale l’ingresso in Top 6.

In FP 2 il sole picchia forte sopra Navarra con i suoi 32 gradi nell’aria, quasi 50 sull’asfalto. Dopo un piccolo problema iniziale che ha causato la perdita dei primi 10 minuti di turno, Chaz ha testato una nuova soluzione di gomme, sia all’anteriore che al posteriore, al fine di ottenere più dati possibili in vista delle due gare lunghe. Nel pomeriggio, a causa delle più elevate temperature, quasi nessuno è riuscito ad avvicinare i tempi della mattinata. Il pilota gallese ha concluso comunque, nuovamente, tra i primi sei, trovando una certa costanza di rendimento nelle diverse condizioni, contenendo il distacco intorno al mezzo secondo.

In ottica di Sabato, lo staff tecnico lavorerà per limare qualche decimo, concentrandosi principalmente sulla confidenza dell’avantreno. Per domani, poca strategia, un solo obiettivo: centrare una buona qualifica!

Chaz Davies (Rider):“Una giornata solida oggi, sono contento di essere di nuovo tra i primi 6. Ovviamente, a Most è stata molto dura, ma ora la molto sembra funzionare abbastanza bene. Ho qualcosa da migliorare qua e là, ma ovviamente il punto di partenza è buono. Dobbiamo lavorare con i ragazzi stasera, per vedere su cosa intervenire. Dobbiamo anche scegliere la nostra strategia di gomme, che qui saranno fondamentali. Complessivamente, sono molto più contento dell’ultima gara, e fisicamente mi sento molto meglio!”

Sulla pista di Navarra, che ospita il settimo round del Campionato Mondiale FIM Superbike, il Barni Racing Team ha fatto debuttare una importante novità tecnica: Rabat ha portato in pista un nuovo forcellone, realizzato dal reparto corse del Barni Racing Team con l’obiettivo di aumentare la rigidità nella parte posteriore della moto; l’aggiornamento ha dato buone sensazioni al pilota, ma ha costretto la squadra a un lavoro supplementare sulla Ducati Panigale V4 R. Nei due turni di prove libere Rabat e il team hanno dovuto adattare anche altre aree della moto per trovare il miglior equilibrio di assetto con il nuovo componente.

Sotto il sole di Los Arcos – località non distante da Pamplona – dove sorge il Circuito de Navarra, il pilota spagnolo ha stabilito il suo miglior tempo in 1’39.048 nelle FP1 ed ha concluso la sessione in P13. Nelle FP2, con le temperature salite fino ai 31 °C dell’aria e i 45 °C dell’asfalto, Tito non è riuscito a migliorarsi, ma ha girato a meno di un decimo dal tempo del mattino, provando diversi tipi di gomme nel tentativo di capire quale si adattasse meglio alle alte temperature che sono previste per tutto il weekend. Rabat ha concluso la giornata in P14 nella classifica combinata dei tempi.

Domani la squadra bergamasca avrà a disposizione altri 30 minuti nelle FP3 per limare altri dettagli di assetto e presentarsi al meglio alla Superpole e in Gara 1.

Tito Rabat, #53 

«Sono soddisfatto perché oggi non abbiamo sofferto le alte temperature come ci capita di solito. Nel secondo turno sono stato solo un decimo più lento del tempo della mattina e per noi è sicuramente un aspetto positivo viste le condizioni della pista. Per domani faremo ancora qualche cambiamento perché in alcune curve dobbiamo cercare di migliorare sia il mio feeling sull’avantreno sia alcuni parametri di elettronica».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Solitamente, quando le temperature si alzano, nel turno del pomeriggio fatichiamo molto, invece nelle FP2 siamo riusciti a girare praticamente sugli stessi tempi delle FP1. Certamente è merito anche del nuovo forcellone, ma questo ci sta dando del lavoro supplementare per cercare di bilanciare nuovamente la ciclistica. Si tratta di una novità importante ed è la testimonianza che stiamo facendo tutto il possibile per dare a Tito più fiducia con l’obiettivo comune di ottenere risultati migliori».

Il primo giorno di prove libere sul Circuito di Navarra si chiude con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi rispettivamente in terza e settima posizione nella classifica combinata al termine di due sessioni che hanno offerto indicazioni molto interessanti ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati.

  • FP1

P3 – Scott Redding inizia il weekend con il piede giusto e sembra trovarsi a suo agio sul circuito di Navarra soprattutto con la gomma più dura.
P9 – Michael Rinaldi incontra delle difficoltà nella prima parte della sessione in particolar modo nel terzo settore. Nell’ultimo run con la gomma nuova riesce a ridurre il gap.

  • FP2

P2 – Il feeling con la Panigale V4R è tangibile e Scott Redding ne approfitta per portare a termine praticamente una long run facendo registrare il secondo tempo con un passo estremamente incisivo.
P3 – Con la temperatura più alta Michael Rinaldi riesce a fare un grande step ed è l’unico nella Top 10 a migliorare il tempo del mattino.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una giornata molto positiva e devo ammettere di essermi divertito. Ho completato tanti giri e anche quando al termine delle FP2 il team mi ha chiesto di tornare al box, il feeling era talmente buono che sono rimasto in circuito finendo la benzina. Va bene così, considerando che il passo è stato incisivo anche nel pomeriggio con la temperatura più alta”.


Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Abbiamo incontrato qualche difficoltà oggi. Questa mattina non avevo un buon feeling mentre nel pomeriggio, con la temperatura dell’asfalto più alta, siamo riusciti a migliorare mentre gli altri hanno fatto un po’ più di fatica. Per questo, sono abbastanza soddisfatto anche se dobbiamo ancora lavorare per fare un piccolo step in avanti”.

Per il secondo round consecutivo, il paddock di WorldSBK approda su un circuito che fa il suo esordio nel calendario del Campionato del Mondo Superbike. Dopo l’Autodrom Most (Repubblica Ceca) sarà il circuito di Navarra (Spagna) ad ospitare un weekend di gara che si presenta quanto mai interessante.

Dopo i due secondi posti e la vittoria in Gara-2 a Most, Scott Redding proverà a ridurre ulteriormente le distanze dalla vetta della classifica (216 punti, 50 dietro Jonathan Rea).

Michael Ruben Rinaldi proverà a tornare protagonista dopo qualche difficoltà incontrata nel round della Repubblica Ceca.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Andiamo ancora una volta su un nuovo circuito e per essere onesto, mi piace molto poter girare e scoprire layout nuovi. Abbiamo fatto un test a Navarra, il circuito è divertente ma dobbiamo vedere come si adatterà la moto. Voglio pensare solo a divertirmi e a dare il massimo gara dopo gara. I conti per la classifica mondiale li faremo alla fine”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Come nell’ultimo round, arriviamo in un circuito nuovo e questo significa che ci sono ovviamente tanti punti interrogativi. Sono però fiducioso di poter fare un buon weekend ed ottenere risultati positivi. L’unica cosa certa è che dovremo lavorare molto e per questo non vedo l’ora di entrare in pista domani”.  

Due gare in rimonta, dopo due brutte partenze. Il copione è stato simile nelle due gare della domenica. Il dispiacere è grande, soprattutto per Gara 2, dove il ritmo era in linea per lottare nella top 5, ma una caduta davanti a lui, nella prima curva ha costretto Chaz ad andare nella ghiaia. 

Il Warm Up scatta in buone condizioni climatiche dopo la pioggia caduta nella notte. A causa dell’asfalto freddo, Chaz utilizza una SC0 al posteriore, che gli permette di effettuare diversi giri con un ritmo costante, arrivando a pochi decimi dal suo miglior giro personale fatto registrare in Superpole. 

Superpole Race; la gara da 10 giri su questo circuito è ancora più complicata per chi parte nelle retrovie. I punti di sorpasso sono pochi, e con una “S” così stretta, ad inizio gara si perde tantissimo tempo. Chaz parte male, addirittura è ventesimo in uscita verso il primo settore, poi imposta il suo passo e recupera sei posizioni, con altrettanti sorpassi, in 8 giri. Conclude in quattordicesima posizione, al di fuori dell’inversione della griglia per Gara 2. 

Le ambizioni di rimonta di Go Eleven e del pilota gallese in Gara 2 terminano sostanzialmente al primo giro; Bassani e Delbianco vanno in terra, Chaz ed altri piloti per evitarli sono costretti ad andare nella sabbia, perdendo il contatto con il gruppo. Da ultimo Chaz non si perde d’animo ed inizia la rimonta girando sul 33 alto, un tempo in linea con i primi 5. In ogni sorpasso, però, perde oltre un secondo, proprio a causa delle poche opportunità che la pista di Most offre. Verso metà gara si ritrova in zona punti, mettendosi all’inseguimento di Rabat e Nozane. 
A pochi passaggi dal termine effettua due ottimi attacchi e conclude la sua gara in dodicesima posizione, stampando ancora un 33.8 all’ultimo giro. 

Trovare qualcosa di positivo in questo weekend è davvero difficile, per un motivo o per un altro la squadra piemontese non è mai stata competitiva per le prime posizioni. Ma queste sono le corse, dalle difficoltà bisogna trarre le cose positive, per crescere, guardare avanti e pensare alla prossima gara. Navarra attende il WorldSBK, dal 20 al 22 Agosto; un tracciato su cui Chaz nei test invernali aveva avuto un buon feeling, perciò…non vediamo l’ora di tornare in pista!


Chaz Davies (Rider):“E’ stato un weekend difficile, nella Superpole Race sono partito malissimo, poi sono rimasto chiuso dal gruppo. Ho trovato difficoltà nel sorpassare qui a Most, e questo ci ha compromesso la gara. Comunque, il mio passo non era ottimo. Nell’ultima gara, di nuovo, non una buona partenza, ho visto un grande incidente all’interno, proprio nella mia linea in curva uno, che ha coinvolto Bassani. Se non avessi tirato su la moto, lo avrei preso; perciò sono andato dritto nella sabbia con altri piloti e quando so no rientrato ero lontanissimo dal gruppo. Il ritmo era migliore, probabilmente il più rapido di tutto il fine settimana. sentivo che la moto era migliorata un po’, ma ancora non era facile da guidare. Alla fine della gara avevamo ancora un buon passo, e penso che avremmo potuto dimostrare qualcosa in più senza l’incidente alla prima curva. Non è stato, però, un weekend semplice!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi siamo riusciti a fare un passo in avanti, per lo meno sulla performance della moto. Quando si parte dietro, le probabilità di incappare in qualche contatto o in qualche caduta, è molto più alta, ed oggi l’incidente alla prima curva ci ha tolto dai giochi. Chaz è riuscito comunque a fare una buona gara, è un mastino, ma dobbiamo trovare la soluzione per essere più efficaci con la gomma da qualifica, questo è fondamentale per le prossime gare. Ora c’è Navarra, nei test abbiamo avuto buone sensazioni, e la voglia di riscatto è forte in ognuno di noi!”

Al termine di un altro weekend alla ricerca di un feeling ottimale con la sua Ducati Panigale V4 R Tito Rabat conquista la P13 in Gara 2 sul circuito di Most, in Repubblica Ceca, sesta tappa del Campionato Mondiale WorldSBK. Dopo la caduta del sabato in Gara 1 e il ritiro della Superpole Race il weekend si conclude così con un risultato in zona punti per il #53 e per il Barni Racing Team. Rabat sale a quota 26 punti nella classifica generale di campionato e resta quindicesimo assoluto, quinto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Ancora una volta la mancanza di feeling all’anteriore condiziona la gara di Tito che, dopo un’ottima partenza, perde progressivamente terreno e a due giri dal termine preferisce concludere la gara rientrando ai box. 

Gara 2

L’incessante lavoro della squadra per cercare di mettere il pilota a proprio agio sulla moto ha dato suoi frutti in Gara 2 dove Rabat è riuscito di nuovo a guadagnare posizioni alla prima curva. Partito di nuovo dalla quindicesima casella dello schieramento ha conquistato la P10, ma nella prima parte di gara ha dovuto subire i sorpassi di Van der Mark (BMW), Nozane e Fritz (Yamaha). Nella parte centrale, invece, Tito ha trovato un passo stabile intorno al 1’34.5 ed è riuscito a resistere alla pressione di Davies (Ducati) fino a tre giri dalla fine, quando il gallese ha operato il sorpasso. Il pilota del Barni Racing Team ha così tagliato il traguardo in P13. 

Tito Rabat, #53 

«La cosa positiva di questo weekend sono state le tre partenze, tutte molto buone. Questo mi ha permesso di guadagnare posizioni dopo la prima curva, ma in gara restano i problemi sulle curve veloci dove perdiamo troppo rispetto ai nostri avversari. Purtroppo non riusciamo mai a sfruttare al massimo il nostro potenziale, ma continuo a credere di poter risolvere i problemi che stiamo fronteggiando dall’inizio della stagione».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Ci lasciamo alle spalle un altro weekend difficile anche se in Gara 2 c’è stato qualche segnale di miglioramento. Ovviamente questi risultati non ci rendono felici, nelle prossime gare proveremo ancora qualcosa di nuovo perchè abbiamo la consapevolezza che non stiamo sfruttando al 100% il pacchetto a disposizione. La moto, la squadra e il pilota valgono più dei risultati che stiamo ottenendo».