Si sono conclusi sul circuito di Algarve a Portimao (Portogallo) i primi due giorni di test del 2022 per il team Aruba.it Racing – Ducati.
Dopo una prima giornata dedicata soprattutto a riprendere confidenza con le rispettive Panigale V4R dopo i test sostenuti a novembre a Jerez de la Frontera (Spagna), Alvaro Bautista (149 giri completati) e Michael Rinaldi (123 giri completati) hanno lavorato intensamente questa mattina sul set up, provando nuove soluzioni tecniche in vista della stagione che prenderà il via ad inizio Aprile sul circuito del Mortland di Aragon (Spagna).
Nel pomeriggio Bautista ha provato i nuovi pneumatici introdotti da Pirelli, chiudendo però con il miglior tempo di 1’40.055 realizzato nell’ultimo run con la gomma da gara.
Rinaldi , invece, è stato costretto a fermarsi per un forte dolore muscolare alla schiena che non gli ha permesso di spingere con incisività nel pomeriggio rinunciando quindi al tentativo di time attack. Il pilota italiano ha chiuso i due giorni di test con il miglior tempo di 1’41.143.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Sono molto soddisfatto di questi due giorni di test. Il feeling è già buono e mi diverto molto. Sento che l’esperienza fatta in questi anni mi sta aiutando e se devo essere sincero mi sono trovato sulla moto meglio di come mi sarei aspettato. Oggi abbiamo lavorato molto anche sulle gomme, provando la nuova soluzione portata da Pirelli a cui abbiamo potuto fornire dati importanti per lo sviluppo. Mi dispiace soltanto per la caduta di questa mattina: è stato un mio errore, per fortuna senza conseguenze. Non vedo l’ora di essere a Misano”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Sono stati due giorni di test impegnativi. Nel primo giorno abbiamo girato senza lavorare in modo particolare sul set up: le sensazioni sono state positive e con la gomma da gara abbiamo avuto risultati migliori rispetto alla gara dello scorso anno. Oggi ci siamo concentrati su alcune nuove soluzioni senza guardare il tempo. Purtroppo a causa del dolore alla schiena, non sono riuscito a provare la nuova SCQ portata da Pirelli”.
Si è conclusa sul circuito di Portimao la due giorni di test del Barni Racing Team in vista dell’inizio della stagione del WorldSBK e WorldSSP. La squadra bergamasca è scesa in pista con i suoi nuovi piloti, Luca Bernardi in sella alla Panigale V4 RS22 Superbike e Oliver Bayliss con la Ducati Panigale V2 Supersport. Nella seconda giornata, al posto di Bayliss, infortunato alla caviglia dopo la caduta durante la prima giornata, è arrivato Nicholas Spinelli.
WorldSBK
Luca Bernardi, reduce dall’infortunio alla schiena che lo ha costretto a saltare la seconda parte della scorsa stagione e al debutto assoluto con una Superbike e con una Ducati, ha messo in fila 61 giri nella prima giornata, con il miglior crono in 1:44.053. Nella seconda giornata il #29 ha continuato l’apprendistato con altri 64 giri. Il miglior crono, arrivato nell’ultima ora della sessione è stato di 1:42.961. Dalla nuova potenza fino alla gestione dell’elettronica tutto è stato una novità per Bernardi. Per questo il lavoro del team si è concentrato sull’acquisizione di dati, senza tener conto del cronometro, badando soprattutto a far maturare esperienza al 21enne sammarinese. Alla fine della due giorni i progressi sono stati evidenti e Bernardi è apparso felice per il lavoro fatto.
WorldSSP
Dall’altra parte del box è durato solo nove giri il debutto di Oliver Bayliss con la Panigale V2. L’australiano ha rimediato una brutta caduta alla curva 5: il pilota è stato sbalzato dalla moto in accelerazione e cadendo ha battuto violentemente la caviglia destra. Trasportato in ospedale gli esami medici hanno evidenziato la frattura del malleolo laterale. I tempi di recupero sono stimanti in un mese di stop. Al momento è escluso un intervento chirurgico e l’obiettivo di Oliver è essere pronto per i test del 16-17 marzo a Misano Adriatico. Con la necessità di proseguire lo sviluppo della moto, al posto di Bayliss il team ha convocato Nicholas Spinelli, pilota che già conosce la Panigale V2 per averci corso la scorsa stagione nel National Trophy e che prenderà parte al CIV Supersport 2022 con il Barni Racing Team. Spinelli ha fatto 42 giri con il miglior crono in 1:46.496.
Luca Bernardi, #29 – 1:42.961 «Sono molto contento di questi primi due giorni in con il Barni Racing Team. Il lavoro da fare non manca e io devo ancora imparare a fidarmi dei controlli elettronici ai quali non ero abituato, ma aver migliorato i tempi uscita dopo uscita mi fa essere fiducioso. Non vedo l’ora di scendere di nuovo in pista a Misano, c’è tanta strada da fare, ma quando conterà ci saremo anche noi».
Oliver Bayliss, #32 – 1:48.373 «Non è stato l’inizio di 2022 che volevo, purtroppo la caduta mi ha provocato la frattura di un osso della caviglia e non ho potuto completare il test. Per fortuna l’infortunio non è grave e sarò pronto per il test di Misano. Mi dispiace molto per il team e spero che potremo rifarci presto».
Nicholas Spinelli, #29- 1:46.496 «Mi hanno chiamato ieri pomeriggio, sono partito in fretta e furia dall’Italia e oggi sono salito in moto per la prima volta dopo l’operazione alla spalla. La giornata è stata positiva, abbiamo lavorato con la squadra cercando di migliorare il setup e questo ci tornerà utile anche in ottica CIV. Faremo un test a Vallelunga prima del debutto a Misano e ora il mio obiettivo è tornare al 100% della forma».
Marco Barnabò, – Team Principal «Sapevamo che l’inizio sarebbe stato impegnativo. Sei mesi dopo il grave infortunio Bernardi è tornato per la prima volta in sella e non è ancora al 100%, ma per lui era fondamentale sia risalire in moto, sia prendere confidenza con la Panigale V4 R e la nuova categoria. Per questo considero il suo debutto positivo. Ha migliorato molto sotto tutti i punti di vista tra il primo e il secondo giorno. Oliver ha commesso un peccato di gioventù. L’infortunio non ci voleva, ma la caduta può capitare. Voglio ringraziare di Nicholas che ci ha raggiunto e ci ha permesso di fare chilometri con la Panigale V2, controllare che tutto fosse a posto e continuare a lavorare sul setup».
La stagione 2022 del Barni Racing Team parte dal Portogallo. Sulla pista di Portimao, l’Autodromo Internacional do Algarve, la squadra di Marco Barnabò svolgerà una due giorni di test tra martedì 8 e mercoledì 9 Febbraio. I saliscendi portoghesi saranno un importante banco di prova per le novità, prima fra tutte il debutto assoluto in Europa di Oliver Bayliss, figlio della leggenda Ducati Troy, che scenderà in pista con la Panigale V2. Oli Bayliss è arrivato in Portogallo direttamente dall’Australia e salirà per la prima volta sulla bicilindrica di Borgo Panigale con cui debutterà nel Campionato Mondiale Supersport. La categoria rappresenta una novità assoluta anche per il team di Marco Barnabò che nel 2022 raddoppia gli impegni e schiera due piloti.
Si appresta a scendere in pista per la prima volta con la Ducati anche Luca Bernardi, altro neo acquisto del Barni Racing Team. Il pilota sammarinese salirà sulla Panigale V4 R #29 che lo vedrà protagonista nel Mondiale Superbike. Bernardi, perfettamente ristabilito dopo l’infortunio della stagione scorsa, si è preparato a questo test con due giornate di allenamento a Jerez con la Ducati Panigale V4 R stradale.
Luca Bernardi, #29 «Non vedo l’ora di provare la Ducati Superbike! Dopo il lungo periodo senza moto, dovuto al mio infortunio, la voglia di risalire in sella è tanta. Per me sarà tutto nuovo: a Portimao conoscerò la squadra e sarà importante cercare di trovare insieme il giusto metodo di lavoro. Il mio obiettivo in questi test è prendere confidenza e cercare di conoscere la moto».
Oliver Bayliss, #32 «È arrivato il momento del primo test, non sto nella pelle! Dal momento dell’annuncio sto aspettando di potermi unire alla squadra e iniziare questa nuova avventura in Supersport. Cercherò di divertirmi e dare il massimo».
Marco Barnabò – Team Principal «Sono veramente contento di andare in pista dopo un inverno di grande lavoro. Il nostro team non ha mai fatto le due categorie nel Mondiale e partiamo con due piloti giovani come Luca e Oli, che sono al debutto rispettivamente in Superbike e in Supersport. Per tutto il team sarà una bella sfida perchè dovremo raddoppiare gli sforzi sotto tutti i punti di vista, ma siamo motivati al 100% e curiosi di metterci alla prova su due fronti».
Chaz Davies resterà a far parte della famiglia Aruba.it Racing – Ducati e ricoprirà il ruolo di Coach mettendo la sua esperienza ed il suo talento a disposizione di Alvaro Bautista, Michael Ruben Rinaldi e Nicolò Bulega che, nella stagione 2022, farà il suo esordio nel campionato del mondo Supersport in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.
Per il pilota gallese nato a Knighton il 10 febbraio 1987, inizia così una nuova avventura che gli consentirà di essere ancora al centro dell’azione dopo 8 stagioni – di cui 6 con il team Aruba.it Racing – Ducati – 266 gare disputate, 28 vittorie e 89 podi conquistati in sella ad una Ducati nel campionato del mondo Superbike.
Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati) “Siamo felici di poter contare ancora su Chaz, anche se in un ruolo inedito sia per lui che per la nostra squadra. La sua esperienza sarà sicuramente di grande aiuto ai nostri piloti, per consentirgli di poter esprimere al meglio tutto il loro potenziale. Sarà fondamentale anche il suo contributo sul progetto SuperSport sia per Nicolò Bulega che per la squadra dato che la Panigale V2 ha il DNA delle Superbike bicilindriche con le quali Chaz ha vinto tantissimo”.
Chaz Davies (Coach, Aruba.it Racing – Ducati) “Sono assolutamente entusiasta di rimanere a far parte del mondo delle corse e soprattutto della famiglia Aruba.it – Ducati, con la quale ho vissuto i migliori anni della mia carriera agonistica. Sarà una prospettiva interessante vedere l’azione dall’altro lato della barricata! Credo che i miei sette anni di esperienza come pilota ufficiale Ducati e la conoscenza di entrambe le moto Ducati V2 e V4, mi abbiano dato gli strumenti per poter contribuire al futuro successo della squadra. Abbiamo ottimi piloti per i campionati 2022 di WorldSBK e WorldSSP e darò tutto quello che posso per massimizzare il loro potenziale. Voglio ringraziare Stefano Cecconi, Feel Racing e Ducati per questa opportunità e non vedo l’ora di iniziare!”
Dopo gli straordinari risultati ottenuti nell’anno di esordio nel Campionato del Mondo Superbike, il TEAM MOTOCORSA RACING conferma il suo alfiere per la stagione 2022.
Insieme hanno dato vita ad un binomio che ha portato a grandissimi successi nella massima categoria delle derivate di serie, ottenendo un meraviglioso podio in Gara 1 a Barcellona, una qualifica quasi perfetta nel Round argentino e una battaglia rimasta aperta fino all’ultimo Round per la conquista del titolo di best independent rider. Per tutta la stagione Axel è stato costantemente tra i TOP 10 del Campionato.
Bassani, il più giovane partecipante al Campionato del Mondo Superbike 2021, ha dimostrato una capacità di adattamento alla categoria sorprendente, arrivando a battagliare in più occasioni con i piloti di riferimento del Campionato Mondiale. Bassani e il TEAM MOTOCORSA sono determinati a continuare il loro percorso di crescita, confermando quanto fin qui raggiunto e motivati più che mai a conquistare più ambiziosi traguardi.
Lorenzo Mauri TEAM MANAGER MOTOCORSA RACING: “Sono contento della conferma di Bassani nel 2022 con il quale collaboreremo cercando di bissare i risultati maturati in questa stagione. Sono ottimista perché ci presenteremo al via della nuova stagione con un buon bagaglio di esperienza e non più da team esordiente. Stiamo già lavorando nella nostra factory sita in Lurago d’Erba (Co) Italia, per farci trovare pronti al via di un Campionato che si preannuncia ad un livello di competitività ancora più alto. NON VEDIAMO L’ORA DI TORNARE IN PISTA!”
AXEL BASSANI, RIDER: ” Sono contento del rinnovo e di poter continuare il lavoro con il team MOTOCORSA con il quale mi sono trovato molto bene. Penso sia molto positivo per il nostro percorso di crescita; abbiamo già iniziato a lavorare in ottica 2022 e spero di poter confermare e migliorare i risultati della scorsa stagione. Un grazie speciale a tutti i miei sponsor che mi permettono di coltivare il mio sogno, l’equipe che mi segue da casa nella preparazione oltre alla mia famiglia”.
A pochi giorni dall’ultimo round della stagione 2021 di WorldSBK disputato nell’isola di Lombok (Indonesia) sul Mandalika International Street Circuit, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato immediatamente in pista per sostenere l’ultimo test del 2021.
Sul circuito di Jerez de la Frontera (Spagna), Alvaro Bautista è salito nuovamente in sella alla Ducati Panigale V4R con cui ha concluso al secondo posto la stagione 2019 di WorldSBK ottenendo 16 vittorie e 24 podi. Non era presente al test, invece, Michael Ruben Rinaldi. Reduce dalla brutta caduta nell’ultimo giro di Gara-2 dell’Indonesia Round, per Michael l’appuntamento è fissato con i primi test del 2022.
Dopo la sessione pomeridiana della prima giornata dedicata a soprattutto all’ergonomia e alla “nuova” familiarizzazione con la Panigale V4R, nel secondo giorno di test Bautista ed il suo team hanno lavorato intensamente sul setup completando 96 giri con il miglior tempo di 1’39.119.
Con le due gare portate a termine sul nuovissimo Mandalika International Street Circuit, sull’Isola di Lombok, in Indonesia, cala il sipario sulla stagione 2021 del WorldSBK. Dopo la cancellazione della gara del sabato – a causa di un violento nubifragio che ha allagato la pista – si è rischiato una situazione simile anche domenica. Gara 1, disputata al posto della Superpole Race, si è corsa regolarmente, mentre per vedere Gara 2 si è dovuto attendere oltre un’ora e mezza dopo l’orario previsto. Questa volta però la pioggia ha dato tregua e quando le condizioni di visibilità e del tracciato sono migliorate si è deciso di disputare Gara 2 accorciando la distanza a 12 giri.
Gara 1
La gara si è disputata su un asfalto bagnato che andava rapidamente asciugandosi ed è stata dichiarata asciutta. Cavalieri è scattato dalla P15 ottenuta nella Superpole del Sabato, ma non è riuscito ad agganciare il ritmo dei piloti di centro gruppo, tagliando il traguardo in P14.
Gara 2
Gara 2 ha avuto uno svolgimento simile, a cambiare completamente sono state le condizioni atmosferiche. Dopo un altro nubifragio, la pioggia ha concesso un po’ di tregua, ma è tornata a cadere con una intensità più leggera durante la griglia di partenza. Inevitabilmente la gara è stata dichiarata bagnata e in queste condizioni Cavalieri non è riuscito a rimontare, concludendo in P14. Questi risultati portano il #76 a chiudere la stagione con 14 punti e la P23 assoluta in campionato.
Samuele Cavalieri, #76
«Le condizioni sono state molto complicate: in Gara 1 la pista era ancora bagnata, ma essendo stata dichiarata asciutta avevamo tutti le slick, mentre in Gara 2 c’era veramente tanta acqua in pista. Peccato, avrei voluto divertirmi di più e confrontarmi sull’asciutto dove non eravamo così lontani, ma sicuramente questa esperienza mi servirà: il livello del mondiale Superbike è altissimo anche nelle gare sotto la pioggia e su questo devo lavorare. Per questo voglio ringraziare il team che mi ha dato l’opportunità di fare questa esperienza, mi sono confrontato con piloti di altissimo livello, che avevano molti più chilometri di me alle spalle, e con circuiti che non conoscevo. Anche se avrei voluto chiudere la stagione con altri risultati l’esperienza è stata comunque positiva».
Marco Barnabò – Team Principal
«Le condizioni di questi due giorni sono state veramente complicate e – anche se sull’asciutto avremmo potuto raccogliere qualcosa di più – va bene così. Samuele è riuscito a portare a casa qualche punto e a chiudere la stagione in modo regolare. Voglio ringraziare il nostro pilota perché, nonostante sia dovuto subentrare a stagione in corso, si è messo in gioco e si è ben comportato. Con lui i ragazzi del team hanno lavorato bene ritrovando serenità e ottimismo. Il mio grazie va anche a loro! In una stagione avara di soddisfazioni, la squadra è rimasta unita lavorando sempre con la massima professionalità. Lo spirito di sacrificio e la costanza del team sono stati la cosa che mi ha reso più orgoglioso in questa stagione».
Con il Pirelli Indonesian Round si è conclusa la stagione WorldSBK 2021 del team Aruba.it Racing – Ducati che ha visto Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi chiudere rispettivamente al terzo e quinto posto nella classifica del campionato del Mondo Superbike vinto da Toprak Razgatlioglu (Yamaha).
Il nubifragio che ha colpito il Mandalika International Street Circuit di Lombok (Indonesia) nel primo pomeriggio di sabato ha costretto la direzione gara a cancellare le tutte le attività e quindi riprogrammare Gara-1 al posto della Superpole Race. La stessa situazione si è ripetuta a pochi istanti dalla partenza di Gara-2, prima posticipata di un’ora poi regolarmente disputata sulla distanza di 12 giri.
In una domenica intensa Scott Redding ha chiuso due volte sul podio, terzo in Gara-1 e secondo in Gara-2. Per Michael Ruben Rinaldi, invece, è stato un weekend reso particolarmente difficile dall’inconveniente tecnico accaduto nella Superpole del sabato durante la quale, dopo il primo time attack con la gomma X, il pilota italiano non è potuto tornare in pista per sfruttare le due gomme Q a disposizione.
RACE 1
P3 – Malgrado una partenza non esaltante, Scott Redding gira secondo alla prima curva. Nei primi giri studia il gruppo del podio composto da Razgatlioglu (Yamaha), Rea (Kawasaki) e Bassani (Ducati). A metà gara Redding inizia a spingere e nell’arco di due giri si porta al comando. Il drop della gomma anteriore, però, è evidente e non gli consente di lottare per la vittoria, chiudendo così al terzo posto. P12 – Costretto a partire dalla quinta fila (P14), Michael Rinaldi scatta alla grande e recupera subito 7 posizioni per poi attaccare Bassani e prendersi il sesto posto. Nella curva successiva, però, Rinaldi commette un errore che compromette le chance di lottare con il gruppo dei primi.
RACE2
P2 –Scott Redding ingaggia uno splendido duello con Rea. Nell’ultimo giro Scott prende la testa ma la risposta di Rea arriva a tre curve dalla fine. DNF – Michael Rinaldi è protagonista di una grande rimonta. Il suo obiettivo è quello di arrivare davanti a Locatelli (Yamaha) per conquistare il quarto posto nella classifica finale del campionato del Mondo Superbike. Rinaldi riesce a completare la rincorsa a 3 giri dalla fine ma nel tentativo di creare gap con il diretto avversario perde il controllo della sua Ducati Panigale V4R e cade. Dopo essere tornato al box, in accordo con lo staff medico, Michael è stato sottoposto in via precauzionale ad ulteriori accertamenti.
Grazie Scott
Un ringraziamento ed un grande in bocca al lupo a Scott Redding che negli ultimi due anni ha regalato grandi emozioni al team Aruba.it Racing – Ducati. Per il pilota inglese 12 vittorie, 37 podi che gli hanno consentito di chiudere con un secondo ed un terzo posto finale nelle stagioni 2020 e 2021 di WorldSBK.
Sarai sempre nei nostri cuori Chaz
266 gare disputate in WorldSBK, 28 vittorie (32 in totale) e 89 podi (99 in totale) conquistati nelle sue 8 stagioni consecutive in sella ad una Ducati, finendo per tre volte come vice campione del mondo e per due volte al terzo posto. Questi i numeri straordinari di Chaz Davies che ha disputato oggi la sua ultima gara in Superbike. Un legame fortissimo con il team Aruba.it Racing – Ducati. Chaz Davies avrà sempre un posto speciale nei cuori del team e di tutti i Ducatisti. Grazie Chaz!
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati) “Mi sono molto divertito oggi, soprattutto in Gara-2 in una bella battaglia con Jonathan. Voglio ringraziare la squadra per questi due anni. Il team Aruba.it Racing – Ducati e Ducati rappresentano per me una grande famiglia. Ringrazio tutti, dalla mia squadra nel box, ai ragazzi dell’hospitality, a chi ha lavorato a Borgo Panigale per mettermi nelle condizioni di vincere. E’ un momento molto emozionante per me ma sono sereno perché so di aver dato tutto per questo gruppo che mi ha accolto in modo straordinario. Mi aspetta una nuova avventura ma senza dubbio tutta la squadra avrà per sempre un posto speciale nel mio cuore”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati) “Mi dispiace molto per come è finita la gara. Ho dato il massimo per riuscire a conquistare il quarto posto nella classifica finale. Partire dalla quinta fila non è stato facile ma ho avuto pazienza, recuperando posizioni giri dopo giro. Nel finale di gara, dopo essere riuscito a completare la rimonta, ho cercato di spingere per creare gap e difendermi dagli attacchi ma ho perso il posteriore, senza preavviso. Ringrazio la squadra per il lavoro fatto in questa stagione. Abbiamo fatto tanta esperienza e questo sarà sicuramente un vantaggio per il 2022″.
Una giornata unica, che rimarrà impressa nella mente di tutti colori che sono entrati in Go Eleven, che hanno vissuto quest’anno, che hanno gioito e sofferto con la squadra italiana. Chaz Davies, uno dei più interpreti della storia recente del WorldSBK ha concluso la sua ultima gara, salutando i fan del motociclismo!
La giornata al Mandalika circuit è piuttosto movimentata. Mentre i piloti sono schierati sulla griglia per Gara 1, il cielo si annuvola e cade qualche goccia di pioggia. Non forte come ieri, ma la pista leggermente bagnata costringe i commissari a ritardare la partenza. Il tracciato sembra comunque in ottimo stato, tanto che i piloti rientrano tutti con le slick. Parte la gara, ed il terzo ed il quarto settore si rivelano piuttosto umidi, con i piloti che entrano cauti nelle curve. Davanti si accende la battaglia per il Mondiale tra Toprak e Rea, mentre dietro Davies risale con un ottimo ritmo, siglando anche il giro veloce momentaneo. Entra nei primi otto, battaglia con Bautista e Sykes, e riesce a contenere bene il distacco dai primi. Con l’asciugarsi della pista, poco a poco i primi cinque fanno la differenza, ma Chaz si difende bene e conclude un’ottima gara in ottava posizione. Davvero una buona prestazione, soprattutto nei primi giri con la pista umida!
In Gara 2, un dejà-vù della giornata di ieri accoglie i piloti WorldSBK; tutti fuori dalla griglia a pochi minuti dalla partenza a causa di un temporale tropicale. E qui in Indonesia i temporali sono intensi, molto intensi. Con piloti e meccanici bagnati, l’organizzazione sposta l’ultima decisione sull’effettuare o meno Gara 2, alle 16.00 locali. La pioggia cala e così scatta gara due con asfalto molto bagnato e soli dodici giri. Chaz, purtroppo, non riesce mai a trovare il ritmo per incidere, ma l’obiettivo principale è concludere la sua ultima gara. Dopo il traguardo, passato in dodicesima posizione, scatta l’emozione; burnout, Prosecco, tabella dedicata e tutto il circus WorldSBK attende il gallese con il numero 7 per l’ultimo saluto prima del ritiro!
Oggi il risultato per il Team Go Eleven e Chaz Davies non contava molto; oggi era la giornata di Chaz. Dopo tredici stagioni corse ad altissimo livello tra Superbike e Supersport, 99 podi e 32 vittorie, un Campionato Mondiale conquistato nel 2011, tre volte vicecampione del mondo Superbike, ma soprattutto una delle persone migliori, più vere, emozionanti e di cuore del paddock saluta il mondo delle due ruote. Da domani inizia una nuova vita per te Chaz, il tuo Team ti augura il meglio per i progetti futuri; hai scritto una pagina di storia di Go Eleven, del motociclismo e di Ducati. Grazie di tutto Chaz, sei stato uno dei nostri idoli, sei una leggenda, è un onore averti accompagnato in questa stagione conclusiva!
Chaz Davies (Rider): “E’ bello aver corso qui a Mandalika oggi! Sono contento della prima gara, mi sentivo bene sulla moto, ero piuttosto veloce soprattutto all’inizio, stavo andando a prendere il gruppo per il podio. Poi quando il tracciato si è asciugato ero un po’ più lento di quelli davanti, ma ero felice dell’ottava posizione. Gara 2, qui con la pioggia il tracciato ha molto grip, ma mi sono sentito strano durante la gara ad essere sincero. Ero molto motivato a concludere bene, ma dopo la partenza ritardata, qualcosa dentro di me mi ha reso un po’ strano. Magari c’era da aspettarselo, ho cercato di dire a me stesso: “divertiti, è l’ultima!”, ma è andata così. Decisamente Gara 1 è stata la migliore del weekend. Voglio ringraziare tutti per il supporto, voglio ringraziare I ragazzi, il Team Go Eleven che mi ha dato tutto il possibile in questa stagione, facendomi sentire parte di una famiglia. E’ stata una stagione difficile, ma mi sono davvero divertito a stare dentro al box ed ogni volta che ero con loro. Ora è il momento di affrontare il prossimo passo nella vita, il che significa abbandonare le gare in moto. E’ stata una carriera stupenda, se guardo al mio passato provo molta soddisfazione. Nutro grande rispetto per tutti I miei avversari, congratulazioni a Toprak e Yamaha per il titolo, hanno fatto un lavoro incredibile quest’anno. Spero di tornare in questo paddock in futuro, ma ovviamente non ion moto!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Aver conosciuto ed aver avuto la fortuna di lavorare con un pilota e, ancor prima, con un uomo come Chaz Davies, divenuta una leggenda del Mondiale Superbike è un grosso privilegio! Questa per noi non è stata una gara, ma una passerella, in cui mi sono emozionato dal primo minuto che siamo arrivati qui al Mandalika fino ad oggi. Non in molti possono sapere cosa si provi quando cambi vita, nessuno può sapere a cosa pensava Chaz quest’oggi, ma credo che tutti si sarebbero emozionati guardandolo negli occhi! Io non ho molto da dire, solo grazie Chaz per quello che ci hai dato e che hai dato a questo sport, hai lasciato il segno nel cuore di tutti noi. Goditi i prossimi obiettivi Chaz!”
Finalmente si è alzato il sipario al Mandalika Circuit! Prima giornata di prove disputatasi in condizioni calde ma ottimali, con tutti i piloti che hanno potuto godere dello splendido layout, composto da un giusto mix di curve veloci, lente e rettilinei. Chaz Davies ha preso poco a poco confidenza con il tracciato dell’isola di Lombok, senza prendere rischi inutili e senza spingere più del dovuto, in quello che è stato l’ultimo Venerdì dell’anno.
Nelle FP 1 i piloti hanno effettuati i primi giri in modo cauto per imparare il tracciato, poi da metà sessione in poi i tempi sono calati nettamente. Chaz ed il Team Go Eleven hanno utilizzato la stessa copertura per tutti i 45 minuti della sessione, effettuando oltre 20 giri. Prendendosi il tempo necessario prima di iniziare a spingere, il pilota gallese ha migliorato giro dopo giro, fino ad arrivare sul 37.4. Al termine della FP 1 i protagonisti, dal secondo al tredicesimo, sono tutti racchiusi in un secondo. Tempi non ancora significativi, a causa di una pista da gommare che offre poco grip iniziale.
La seconda sessione inizia con circa 55 gradi di asfalto, umidità intorno al 90 per cento e temperatura oltre i 30 gradi. Già dai primi passaggi la pista sembra nettamente migliorata rispetto alla mattinata, con i piloti WorldSBK che abbassano i propri riferimenti. Chaz inizia la sessione con una modifica importante sul bilanciamento della moto, al fine di permettere maggiore grip sul posteriore. Con la SC0 riesce ad abbassare circa un secondo, preparandosi così al secondo run con la gomma più morbida. Purtroppo nei due giri migliori, quando era ampiamente in linea per un posto nei primi dieci, un errore all’ultima curva ed un po’ di traffico lo hanno ostacolato, mettendo il numero sette in quindicesima posizione. Ottimi settori accesi nel primo e nel secondo split, ma negli ultimi due vi è ancora qualcosa da sistemare in vista di domani. Il distacco è comunque molto contenuto, circa un secondo tra Chaz e la seconda posizione, perciò con qualche piccola modifica si può puntare ad un buon risultato.
Chaz Davies (Rider): “Interessante primo giorno, davvero un bel circuito qui a Mandalika, il layout è bello e divertente, come mi aspettavo. Con il proseguio della giornata, l’asfalto si è gommato un po’ e ora ha più grip di stamattina. Complessivamente, forse, sono un po’ dispiaciuto perché non sono riuscito a mettere insieme un buon giro. Ci sono alcune cose sulla moto su cui dobbiamo lavorare per fare uno step avanti, soprattutto per rendere la moto più calma nelle parti veloci del tracciato. Penso che ora devo dormire sulla giornata di oggi, e ripartire ancora più pronto domani. Complessivamente, mi sono divertito, il circuito mi piace, ora vediamo di essere veloci!”