A Donington Park, Ducati centra un nuovo record, celebrando la conquista del 22esimo titolo Costruttori nel Campionato del Mondo WorldSBK e confermando ancora una volta la Ducati Panigale V4 R come riferimento assoluto della categoria.

Con questo risultato, proprio nell’anno del centenario di fondazione, Ducati rafforza il proprio straordinario palmarès in WorldSBK, aggiungendo un ulteriore capitolo a una storia vincente che parla di innovazione, tecnologia e competizioni. La Panigale V4 R si è dimostrata ancora una volta la moto da battere, grazie a uno sviluppo costante e a performance ai massimi livelli.

Una stagione davvero da record, caratterizzata dalle straordinarie prestazioni di Nicolò Bulega e dalla solidità a competitività di Iker Lecuona. I due piloti del Team Aruba.it Racing – Ducati hanno conquistato un totale di 24 vittorie e 44 podi.

Infine una giornata da incorniciare per il Team Aruba.it Racing – Ducati che, con i punti conquistati nella Superpole Race di sta mattina, matematicamente ipoteca anche il titolo Team, il quinto della storia della squadra e il quinto consecutivo.

Il palmarès di Ducati nel Campionato Mondiale Superbike (WorldSBK) parla da sé:

22 titoli costruttori

  • Ducati 888 (3 titoli): 1991, 1992, 1993
  • Ducati 916 / 996 / 998 (8 titoli): 1994, 1995, 1996, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002
  • Ducati 999 (3 titoli): 2003, 2004, 2006
  • Ducati 1098 / 1198 (3 titoli): 2008, 2009, 2011
  • Ducati Panigale V4 R (5 titoli): 2022, 2023, 2024, 2025, 2026

16 titoli piloti
473 vittorie
1258 podi

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Siamo davvero orgogliosi di aver conquistato ancora una volta il titolo Costruttori nel Campionato WorldSBK. Questo risultato è la dimostrazione concreta dell’eccellente lavoro svolto da Ducati Corse insieme a tutti i nostri Team e piloti. La Panigale V4 R continua a essere una moto straordinaria, capace di coniugare prestazioni, affidabilità e competitività ai massimi livelli. Questo titolo conferma la solidità del nostro progetto tecnico. La serie di vittorie e podi conquistati da Nicolò Bulega e Iker Lecuona è davvero qualcosa di incredibile che a inizio stagione sarebbe stato difficile immaginare. Desidero ringraziare in particolar modo Stefano Cecconi per la gestione sportiva di questo gruppo e Marco Zambenedetti per il contributo tecnico, non solo durante questa stagione, ma anche per gli straordinari risultati ottenuti negli ultimi cinque anni. Un sentito grazie anche a tutte le persone coinvolte nel progetto, per il lavoro, la passione e la dedizione dimostrati che oggi ci permettono di celebrare il quinto titolo Costruttori consecutivo. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione e lo stesso impegno per essere protagonisti anche nelle sfide future”.

Il Ducati Lenovo Team ha vissuto il weekend perfetto al Sachsenring con Marc Márquez, che vince la gara del Gran Premio di Germania dopo la pole position e la vittoria della Sprint conquistate ieri. Francesco Bagnaia ha terminato la corsa in sesta posizione.

Márquez è scattato in maniera eccellente dalla pole, dettando il passo sin dalle fasi iniziali di gara. Una volta uscito di scena il fratello Alex, Márquez ha gestito al meglio il margine sul primo degli inseguitori, prendendo il largo verso la vittoria. Bagnaia ha recuperato due posizioni al via, per poi lottare nell’ultima parte di gara con Martín per il quinto posto, senza però riuscire ad avere la meglio sul rivale.

Al termine dell’undicesimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez è terzo in classifica con 190 punti. Francesco Bagnaia è ottavo, a 47 lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è terzo nella classifica team (333 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (319 punti).

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“L’obiettivo di questo weekend era quello di andare all’attacco, per recuperare più punti possibili. Siamo riusciti a farlo, su una pista molto favorevole al mio stile di guida. Sono felice, ma non al 100% perché avrei voluto vedere Alex (Márquez) sul podio, visto il passo che aveva. Ora è tempo di vacanze: voglio prendermi una pausa perché questa prima parte di stagione è stata impegnativa, ma dobbiamo anche fare un passo avanti a livello di braccio destro. Qualcuno forse se ne dimentica visto che sto facendo bene a livello di risultati, ma la differenza tra le curve a destra e quelle a sinistra è enorme”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6º
“Un sesto posto non è male, visto quanto abbiamo faticato. Purtroppo il problema è sempre lo stesso e su questa pista è stato particolarmente evidente. Continuiamo a lavorare e spero che in questa pausa estiva si trovi qualcosa che possa aiutarmi. Detto questo, siamo migliorati molto in diverse aree, ci manca solo la più importante ma non è facile. Per noi è essenziale poter utilizzare il posteriore della moto senza derapare così tanto. L’obiettivo è quello di riuscire a vincere ed essere costanti a livello di risultati”.

ALEX MARQUEZ #73
“Ho fatto un piccolo errore, ma comunque un errore da zero punti. Probabilmente stavo correndo con troppa fiducia ed è andata nel peggiore dei modi. Dobbiamo sorridere e pensare positivo: mai mi sarei sognato dopo l’incidente di Barcellona di essere così competitivo già al Sachsenring e quasi giocarmela con mio fratello su questa pista. Continuiamo a lavorare, anche nella pausa estiva, con l’idea di tornare al 100% fisicamente già a Silverstone, o come tardi ad Aragon. Sono due piste che mi piacciono molto e vogliamo dimostrare di essere tornati un po’ come abbiamo fatto qui in Germania, speriamo con un po’ più di fortuna”.

Il sabato di Donington si chiude con un altro risultato di prestigio per Yari Montella, che conquista il nono podio della stagione grazie al terzo posto ottenuto in Gara 1, confermando la sua competitività e il suo ruolo tra i protagonisti del campionato.

La giornata è iniziata con una FP3 disputata in condizioni più fresche rispetto al venerdì. Montella si è subito inserito nelle posizioni di vertice, migliorando progressivamente fino a fermare il cronometro in 1:24.958, secondo assoluto e tra i pochi piloti capaci di scendere sotto il muro dell’1:25 nel turno. Álvaro Bautista ha concluso la sessione in decima posizione con il tempo di 1:25.665.

In Superpole Montella ha confermato la competitività mostrata nelle prove, conquistando la terza casella in griglia con un eccellente 1:24.608, a meno di due decimi dalla pole position. Il pilota italiano è stato tra i quattro protagonisti capaci di infrangere il muro dell’1:25 nella sessione decisiva. Bautista ha chiuso quindicesimo in 1:25.735, senza riuscire a sfruttare al meglio la gomma morbida a causa di un feeling non ottimale.

Scattato dalla prima fila, Montella non ha avuto uno spunto perfetto allo spegnimento dei semafori, ma è rimasto immediatamente nel gruppo di testa. Nelle prime fasi ha perso alcune posizioni a vantaggio dei fratelli Lowes, dovendo poi ricostruire la gara. Dopo aver trovato il giusto ritmo, il pilota italiano ha recuperato terreno, superando Alex Lowes al sesto giro e Sam Lowes al nono passaggio, portandosi in terza posizione.

Nel finale Montella ha mantenuto un ritmo competitivo e costante, amministrando il vantaggio sugli inseguitori e conquistando un importante terzo posto. Un risultato che conferma il suo ottimo momento di forma e la crescita costante del progetto.

Gara più complicata invece per Álvaro Bautista. Partito dalla quindicesima posizione, il pilota #19 ha faticato a trovare il giusto feeling nelle prime fasi e, durante una battaglia nel gruppo centrale, è stato costretto ad andare largo per evitare un contatto, finendo fuori pista e ripartendo dall’ultima posizione.

Senza arrendersi, Bautista ha dato vita a una determinata rimonta, recuperando diverse posizioni fino a chiudere quattordicesimo sotto la bandiera a scacchi. Il lavoro proseguirà nella giornata di domani con l’obiettivo di migliorare il feeling con la moto e trovare maggiore competitività.

Álvaro Bautista, #19

“Oggi è stata una giornata più difficile rispetto a ieri. Questa mattina, quando ho provato la SCQ, non ho avuto delle buone sensazioni e poi in Superpole non sono riuscito a spingere forte perché non riuscivo ad avere abbastanza contatto con la gomma e ho fatto fatica. In gara, partendo così indietro, in una staccata ero vicino a un altro pilota e ho dovuto cambiare traiettoria. Sono andato sul cordolo, ho perso il contatto con la moto e sono finito fuori pista, rientrando poi in ultima posizione. Il feeling non era il migliore, però sono riuscito a rimontare diverse posizioni. Abbiamo ancora molto lavoro da fare per domani, cercheremo di migliorare il feeling con la moto per essere più performanti. Abbiamo già qualche idea e vedremo se riusciremo a fare un passo avanti.”

Yari Montella, #5

“Siamo partiti bene questa mattina, con il terzo posto in Superpole, eravamo veloci. Anche in gara abbiamo avuto un buon ritmo e sono contento della prestazione. Peccato solo per i primi giri, perché ho perso un po’ di tempo con i fratelli Lowes che mi hanno sorpassato e ho dovuto ricostruire la gara. Credo di aver lasciato lì qualche secondo e sarebbe stato bello non avere quegli intoppi, così da poter rimanere un po’ più vicino ai primi, che è sempre il nostro obiettivo. Il podio è sempre un risultato importante, ma da qui alla fine della stagione mi piacerebbe riuscire in qualche gara a stare con loro due e giocarmela più da vicino. Oggi mi sentivo molto bene sulla moto, ero preciso, costante e veloce. Domani abbiamo un’altra giornata a disposizione. Dovrò essere più attento soprattutto nei primi giri, cercando di chiudere meglio le porte e non perdere terreno nella fase iniziale della gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti del podio di Yari e della sua qualifica. Venire in Inghilterra e conquistare un podio non è mai facile, perché questa non è una pista semplice. La squadra ha lavorato veramente bene e anche lui ha fatto un ottimo lavoro. Credo che anche le novità che abbiamo portato ci abbiano dato una mano e penso che tutto sia andato nella direzione migliore. Per quanto riguarda Álvaro, già a partire dalla qualifica non siamo riusciti a sfruttare al meglio la gomma morbida. Non si sentiva completamente a suo agio e questo non gli ha permesso di fare una buona qualifica. Partire indietro sicuramente complica tutta la gara, infatti, dopo un paio di giri, si è trovato davanti un pilota che ha frenato un po’ presto e, per evitarlo, è andato fuori pista, ripartendo poi dall’ultima posizione. C’è grande impegno da parte di tutti. Dobbiamo continuare a lavorare, insistere su questa strada e trovare il modo di fare un ulteriore passo avanti.”

A leggere la classifica sembra una giornata tranquilla per il Team Go Eleven e Lorenzo Baldassarri – sesto in qualifica, sesto in gara 1- ma in realtà la tensione oggi è stata alta fin dal mattino. Prima in FP 3 qualche difficoltà nel trovare la giusta velocità, poi in qualifica è uscito alla grande dalle bandiere gialle, ed infine in Gara ha dovuto recuperare dopo una partenza complicata. Il numero 34 ha lottato e ne è uscito alla grande, portando a casa il miglior risultato possibile. 

In FP 3 il team Go Eleven testa la gomma da qualifica per la distanza di dieci giri, in ottica Superpole Race. 1.25.666 come miglior riferimento, mezzo secondo meglio rispetto al Day 1, ma manca qualche decimo per centrare la Top 5. 

In Qualifica il pilota italiano ha tirato fuori il coniglio dal cilindro proprio sul finale. Primo tentativo buono, un lungo in curva 8 ha costretto ad abortire il giro, poi una bandiera gialla ha cancellato il secondo passaggio. Gomma nuova, stessa storia; bandiera gialla, giro cancellato, ma Balda tenta il tutto per tutto al terzo passaggio. Si difende bene nei primi due settori, attacca e migliora il terzo ed il quarto e sul traguardo è sesto. Gran risultato e ottima gestione di un momento complicato che avrebbe potuto rovinare il weekend. Seconda fila e ottima posizione per Gara 1. 

In gara 1, la partenza complica i piani di Balda; stacco di frizione troppo rapido, la Ducati V4RS si impenna e il numero 34 perde un paio di posizioni, finendo decimo. Da lì in poi inizia la rimonta a suon di sorpassi e spettacolo, soprattutto in curva 4: prima Bassani, poi Oliveira e Vierge ed Alex Lowes sul finale dopo un inseguimento durato dodici giri. Per cuori forti il primo attacco sull’inglese di casa Bimota al tornantino della 11, con la moto di traverso; sorpasso poi completato il giro successivo, sempre tra curva 3 e curva 4. 

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Sono contento per la nostra giornata, in qualifica è stata dura, perché mi hanno cancellato due volte il giro buono per bandiere gialle e mi sono ritrovato ultimo a pochi secondi dal termine, poi ho reagito bene ed ottenuto un bel sesto posto. In Gara avevo un buon ritmo, non per il podio, ma comunque veloce, peccato per la partenza dove ho perso un sacco; questa volta però penso di aver trovato la soluzione insieme alla squadra. Sono rimasto tranquillo nonostante le posizioni perse e giro dopo giro ho rimontato e sorpassato i miei rivali, senza commettere errori. Mi sono anche divertito con Lowes! Soffriamo un po’ la mancanza di grip al posteriore, ma vediamo di migliorare qualcosa domani. L’importante era essere veloci anche qui a Donington e siamo sulla strada giusta.”

Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi ero davvero teso in qualifica, per un pelo non partivamo ultimi, Balda è stato bravissimo a reagire nonostante la gomma fosse già molto usata. Colgo l’occasione per dire, ancora una volta, che in qualifica questa regola del giro cancellato con bandiere gialle andrebbe rivista, il rischio di partire ultimi per gli errori di altri piloti è elevato e non è corretto. In gara, poi, dopo la partenza lenta era fondamentale non commettere errori e rimontare con il proprio passo, tornando a muovere la classifica. Il sesto posto ci avvicina ad alcun avversari davanti, quindi è stata una giornata positiva. Per domani vediamo di dare a Balda quello che gli serve per essere più veloce, e vediamo dove possiamo lottare!”

Iker Lecuona ricorderà a lungo il sabato del Prosecco Doc UK Round, ottava tappa della stagione 2026 di WorldSBK.
Il pilota spagnolo del team Aruba.it Racing – Ducati, infatti, ha conquistato la prima vittoria in carriera in WorldSBK al termine di un’infinita battaglia con il compagno di squadra Nicolò Bulega.

Lecuona è partito bene superando Bulega alla prima curva e resistendo ai suoi attacchi. Gli ultimi tre giri sono stati spettacolari con sorpassi e controsorpassi che hanno premiato il numero 7.


Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sono molto felice e vorrei ringraziare il mio team che mi ha messo nelle condizioni di essere così competitivo. E’ stata una bella gara, con tante battaglie con Nicolò. Voglio godermi questo momento pensando alla mia famiglia e dedicando questa vittoria a mia figlia Luna”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Faccio i complimenti a Iker per la sua prima vittoria in WorldSBK. Ci ho provato da primo all’ultimo giro ma mi è mancato qualcosa. Non cambia, però, niente perché il nostro obiettivo è quello di migliorarci sempre, sessione dopo sessione, gara dopo gara, ed è quello che dovremo fare domani”.  

Il Team Motocorsa Racing comunica che Alberto Surra non prenderà parte alle restanti sessioni dell’ottavo round del Campionato Mondiale WorldSBK 2026 in corso a Donington Park.

A seguito di una lieve borsite alla spalla destra, e dopo gli accertamenti effettuati presso il centro medico del circuito, il pilota e il team manager Lorenzo Mauri, di comune accordo, hanno deciso di non proseguire il weekend per tutelare al meglio le sue condizioni fisiche.

Alberto continuerà il percorso di recupero durante la pausa estiva, lavorando insieme allo staff medico con l’obiettivo di risolvere completamente il problema e tornare in pista nelle migliori condizioni possibili per il prossimo appuntamento del Campionato.

Il Team Motocorsa Racing desidera ringraziare il personale del centro medico di Donington Park per l’assistenza prestata, oltre a tutti i partner, gli sponsor e i tifosi per il sostegno e la comprensione dimostrati.

Il Ducati Lenovo Team ha vinto l’undicesima Sprint della stagione al Sachsenring con Marc Márquez, che conquista il suo diciannovesimo successo del sabato (nuovo record di vittorie nella Sprint). Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo in settima posizione al termine dei 15 giri di gara.

Márquez, scattato bene dalla pole position, ha gestito al meglio il ritmo in testa alla corsa, togliendo ogni possibilità di sorpasso al fratello Alex fino alla bandiera a scacchi. Dalla quarta fila, Bagnaia ha recuperato tre posizioni al via. Nonostante il buon passo di gara, Bagnaia non è riuscito a risalire ulteriormente, chiudendo settimo.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“La strategia era chiara: partire bene e rimanere in testa, per poi girare sul nostro passo. Ho cercato di non esagerare e di evitare qualsiasi errore, mantenendo la situazione sotto controllo. Il feeling era ottimo e riuscivo a mantenere un ritmo molto naturale. Vediamo come andrà domani con la gomma media. Questo circuito non è molto impegnativo sotto il profilo fisico e questo è di grande aiuto. Alex (Márquez) era più veloce di me oggi, ma restando davanti sono riuscito a contenerlo”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 7º
“Sto facendo ancora fatica a livello di grip: in qualifica è la situazione peggiore, e non siamo andati oltre l’undicesimo posto. Nella Sprint sono partito bene e ho cercato di seguire i piloti, riuscendoci fino al calo del grip. Purtroppo non riesco a far scivolare il posteriore come fanno gli altri piloti Ducati, perché se lo faccio poi non riesco ad accelerare come vorrei. Ho cercato di restare incollato a Martín ma per farlo, mi sono preso qualche rischio di troppo. La settima posizione è un buon compromesso, soprattutto tenendo conto delle difficoltà che stiamo avendo”.

ALEX MARQUEZ #73
“Onestamente speravo di prendere la prima posizione a Marc in partenza, o almeno ci ho provato. Nel caso ci fossi riuscito avrei provato a dare il ritmo nei primi 8-10 giri. Nella sua scia ci ho comunque provato, avevo qualcosa in più in qualche punto, ma sono anche finito lungo due volte tentando l’attacco. Quando Marc ha deciso di gestire a metà gara, ho capito che era una buona opzione anche per me. A fine gara ci sono arrivato con gomma sufficiente per difendere la seconda posizione. Domani ovviamente ci proveremo, 30 giri son tanti e proveremo a fare un altro step per la mia fiducia”.

Venerdì positivo per il Team Go Eleven e Lorenzo Baldassarri a Donington Park; tanti giri completati a gomme usate, buon feeling in sella e miglioramento ad ogni uscita in termini di set-up. Settima posizione finale, quattro decimi dal terzo posto.

In FP 1 Balda ha trovato subito buone sensazioni in sella, accendendo alcuni settori molto veloci, senza però trovare mai il giro perfetto. Qualche difficoltà nel primo e nel terzo settore, via via migliorati poi nel corso della sessione. Il miglior riferimento arriva al sedicesimo giro, stampando un grande ultimo settore, tra i più veloci in pista.

In FP 2 l’asfalto di Donington Park si scalda ulteriormente raggiungendo circa 50 gradi di temperatura. Il numero 34 porta avanti il lavoro svolto in mattinata, confermando le modifiche all’anteriore. Gomma nuova, subito migliora il riferimento della FP 1 di qualche centesimo; imposta poi un buon ritmo sempre sul 26 basso, migliorando tutta la prima parte del tracciato. Alla sosta ai box, i tecnici effettuano una modifica, che sembra regalare subito buone sensazioni in pista, nonostante uno pneumatico ormai molto usurato. Qui a Donington i traversi con il posteriore sono tanto famosi quanto spettacolari, generando però maggiore drop al posteriore. Nessun cambio gomma sul finale, avanti con il lavoro in ottica gara.

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Sono contento di come è iniziato il weekend, abbiamo lavorato bene e siamo riusciti a preparaci per le gare. Sono fiducioso, abbiamo alcune aree da migliorare, stasera ci aspetta una bella analisi e comparativa dei nostri dati, ma penso di poter lottare per la Top 5 e magari sognare il podio. Mi sento competitivo, e so che abbiamo ancora qualche decimo in tasca. Ora lavoriamo, ci riposiamo e domani torniamo carichi!”