Primo venerdì con il nuovo regolamento MotoGP nel quale solo le fp2 contano per l’accesso diretto o meno alla Q2. Il pomeriggio diventa spettacolare quasi come una vecchia qualifica e i “caschi rossi” la fanno da padrone. Bene Alex Marquez, veloce anche questa mattina, che trova un tempo vicino alla barriera dell’1’59, piazzandosi alla fine 10º. Un risultato che domani gli concederà di concentrarsi solo su passo gara e qualifica che conta.
 
Fabio Di Giannantonio chiude a mezzo secondo dal compagno di squadra e domani avrà un compito arduo con la Q1 che sarà in compagnia di Quartararo, Marquez e Bastianini tra gli altri. I valori in pista potrebbero essere completamente ribaltati dal maltempo previsto nel sabato di Silverstone.

10º – ALEX MARQUEZ #73 (1’59.298)
“Abbiamo fatto più fatica questa mattina, ma poi ci siamo messi a posto per la FP2. Forse avremmo meritato di stare più avanti, ma ci hanno cancellato un buon giro. In generale però buone sensazioni da subito, e dopo cinque settimane di pausa non era scontato. Dobbiamo migliorare qualcosa a livello di grip posteriore, ma oggi dovevamo centrare la Q2 e ci siamo riusciti”.
 
16º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’59.714)
“Mi aspettavo di essere più veloce già questa mattina, nel pomeriggio abbiamo fatto un ottimo step anche se non è bastato per entrare in Q2. Ci manca qualcosa di guida e lavorare sul freno motore per essere ancora più performanti, ma domani possiamo fare un buon lavoro. Il braccio destro risponde bene dopo l’operazione, forse non ancora al 100%, ma sto sempre meglio”.

Dopo cinque settimane di stop, la MotoGP torna in pista sul celebre tracciato inglese di Silverstone per il GP della Gran Bretagna, nono appuntamento della stagione 2023.

Durante la lunga pausa estiva Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini hanno continuato ad allenarsi, scendendo in pista in diverse occasioni a Misano con le loro Ducati Panigale V4S. Inoltre, a metà luglio, i piloti del Ducati Lenovo Team sono stati anche tra i protagonisti della MotoGP al Festival of Speed di Goodwood (Inghilterra). Pecco ed Enea, insieme al pilota collaudatore Michele Pirro, hanno sfilato con le loro Desmosedici GP davanti ai numerosi appassionati e tifosi presenti, e lo scatto che ritrae insieme Bagnaia e Stoner, entrambi Campioni del Mondo con Ducati in MotoGP, è diventato iconico.

Il pilota di Chivasso guida al momento la classifica generale con 35 punti di vantaggio sul compagno di marca Jorge Martín (Pramac Racing) e 36 su Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team). Pecco arriva a Silverstone tra i favoriti, poiché lo scorso anno ottenne una bellissima vittoria nel British GP ed ha anche vinto l’ultimo appuntamento 2023 prima della pausa estiva ad Assen. Enea Bastianini, che nella prima parte di stagione non ha potuto mettere in mostra il suo potenziale a causa dell’infortunio alla spalla che ha influenzato la sua prestazione nelle ultime gare, punta ad essere tra i protagonisti nella seconda parte dell’anno.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1° (194 punti)
“E’ stata una bella pausa estiva: ho potuto riposarmi, ma anche dedicarmi al mio programma di allenamento e mi sono divertito molto in pista, in diverse occasioni, con la Panigale V4S insieme agli altri piloti Ducati. Ora è tempo di ricominciare e ne sono felice. L’anno scorso a Silverstone ho ottenuto una delle vittorie più belle della mia carriera in un fine settimana che non era iniziato nel migliore dei modi. L’obiettivo quest’anno sarà quello di partire subito con il piede giusto e, soprattutto, cercare di portare a casa altri punti importanti per la classifica generale”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team) – 18° (18 punti)
“Sono felice di tornare finalmente in pista! Durante queste cinque settimane mi sono riposato, ma ho anche lavorato molto per cercare di essere pronto possibile per questa seconda parte della stagione. Silverstone è una delle mie piste preferite, perciò l’obiettivo sarà sicuramente riuscire ad ottenere un buon risultato e soprattutto poter tornare a lottare per il podio. Non sarà facile, e in Inghilterra il meteo è sempre un fattore imprevedibile, ma faremo del nostro meglio, come sempre”.

“5 o 6 settimane di pausa, non ricordo…” oppure “Basta con queste vacanze!” … È il riassunto del Gresini-pensiero per bocca dei suoi alfieri Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio. Ultima gara datata 26 giugno ad Assen e Silverstone nel mirino con lo spagnolo e l’italiano che arrivano freschi e preparati.
 
Entrambi si sono riposati, allenati e hanno anche girato (seppur con una Panigale) a Misano in due giornate diverse. Qualche chilometro per levarsi la ruggine di dosso e ritrovare qualche sensazione di velocità. Per Di Giannantonio il test è stato ritardato a causa di un piccolo intervento chirurgico per risolvere una sindrome compartimentale all’avambraccio destro. 
 
La seconda parte di stagione è alle porte e ricchissima di impegni, iniziare bene in Inghilterra sarà fondamentale per tutti e il tracciato è di quelli che piacciono sia ad Alex che a Diggia. Le premesse per stupire ci sono tutte…

ALEX MARQUEZ #73
“Cinque o sei settimane di stop… ho perso il conto ormai. Le vacanze sono sempre importanti per ricaricare le batterie e ora c’è tanta voglia di tornare in sella e ritrovare la squadra. Silverstone è un circuito molto esigente e durante questa pausa mi sono rilassato, ma ho anche lavorato duramente per essere pronto a una seconda parte di stagione molto importante. Il circuito inglese mi piace, meteo a parte, e non vedo l’ora di ricominciare”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49
“È ora di tornare in moto, basta con queste vacanze! La pausa è stata troppo lunga e da una parte mi ha permesso di operarmi all’avambraccio e di recuperare alla perfezione… Dall’altra c’è da tornare a trovare ritmo in sella. Silverstone è una pista bellissima, tra le più lunghe e siamo carichissimi. Bisogna togliere gli infradito e indossare gli stivali il prima possibile!”

Dopo la stupenda notte della Racing Night, che ha visto Michele Pirro salire sul gradino più alto del podio, la domenica del Barni Spark Racing Team non è stata altrettanto positiva: Nella gara 2 della Superbike Pirro è partito dalla pole position, ma è finito largo alla prima curva ed è scivolato in settima posizione. Nel tentativo di ricostruire la sua gara, al giro 11, Michele è andato all’attacco di Zanetti, tra i due c’è stato un incrocio di traiettorie e un contatto che ha causato la caduta del #1. Pirro è riuscito a ripartire in dodicesima posizione, e nelle fasi finali ha addirittura agganciato due piloti davanti a lui conquistando la top 10. Questo risultato riporta Pirro secondo in campionato con 140 punti, nove in meno di Zanetti. 

Domenica complicata anche per Alberto Butti che fino a tre giri dalla fine si trovava in decima posizione, poi a causa di un problema tecnico ha dovuto rallentare chiudendo tredicesimo. Ora il CIV va in vacanza per la pausa estiva e tornerà al Mugello nel weekend 1-3 settembre. 

Alberto Butti, #30

«È stata una gara complessa fin dall’inizio e non sono riuscito a stare attaccato al secondo gruppo di piloti, poi negli ultimi giri sono stato costretto a rallentare per evitare di incappare in una scivolata. A livello di risultati non posso certo essere soddisfatto, ma guardando il lato positivo posso essere soddisfatto a livello di guida. Sto iniziando a mettere in pratica dei movimenti che, soprattutto in frenata, porteranno grandi benefici al Mugello. Sono sicuro che ci faremo trovare pronti la prossima gara». 

Pamela Bosco, Direttrice finanziaria e logistica

«Oggi purtroppo non è stata una giornata positiva come quella di ieri, né con Pirro né con Butti. Durante la pausa estiva continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto per tornare ancora più competivi al Mugello e riprenderci la prima posizione nella classifica di Campionato». 

    Una bellissima gara di Danilo Petrucci gli permette nuovamente di salire sul podio a Most, dopo il terzo posto di ieri in Gara 1, confermandosi ancora miglior indipendente. In Supersport, Montella sbaglia la strategia con gli pneumatici e vede sfumare un buon piazzamento. Un gran peccato visto che Yari era il pilota più veloce in pista prima del cambio gomme.

    In Superbike, un errore alla staccata di curva 1 ha complicato la Superpole Race di Petrucci, facendolo scivolare dalla seconda piazza fino alla dodicesima posizione. Al traguardo è ottavo, casella dalla quale è partito poi nel pomeriggio. Gara 2 è stata il capolavoro di Danilo. Dopo aver perso qualche posizione nelle prime fasi, ha cominciato una gran rimonta che lo ha portato ai piedi del podio. Petrucci sapeva però di avere la possibilità di mettere le mani su un altro trofeo: prima ha superato Rinaldi, poi si è reso protagonista, insieme a Rea, di una bellissima battaglia nell’ultimo giro. Un finale al fotofinish gli ha consegnato una meritatissima seconda posizione che testimonia come il lavoro di Petrux e di tutto il Barni Spark Racing Team sia sulla giusta strada e stia dando i suoi frutti. Il #9 chiude il Round della Repubblica Ceca con due risultati come miglior indipendente e due ottimi podi che si vanno ad aggiungere a quello conquistato a Donington a inizio mese.

    In Supersport, le condizioni climatiche hanno complicato una gara che ha visto Yari Montella partire molto bene e mantenere la terza posizione. Un piccolo errore lo ha fatto scendere in quinta posizione, ma c’erano tutte le premesse per recuperare nel corso della gara, complice il fatto che il pilota campano era il più veloce in pista. Purtroppo, la pioggia ha giocato un brutto scherzo a molti dei piloti in griglia, tornati ai box per mettere gli pneumatici da bagnato: tra loro anche Montella. Questo cambio non si è rivelato la scelta migliore e Yari ha concluso la gara in difficoltà a causa di gomme e condizioni di pista.

    Ora c’è un mese di pausa estiva, piloti e squadre torneranno in pista nel weekend 8-10 settembre a Magny-Cours per il French Round, nono appuntamento della stagione.

    Danilo Petrucci, #9

    “È stato un grandissimo weekend e sono davvero contento del risultato! Stamattina si era messa male, purtroppo alla prima curva della Superpole Race sono stato costretto a evitare due piloti, sono andato lungo e ho perso tantissime posizioni. Anche in Gara 2 mi è caduto Gerloff davanti alla prima curva e sono stato costretto a recuperare posizioni; non ci credevo più, erano tutti molto lontani. Poi, però, ho visto che il primo independent era Gardner e sono riuscito a prenderlo, ma è stato quando ho visto Toprak cadere che ho capito che il podio era vicino e ho iniziato a spingere tantissimo. L’ultimo giro è stato davvero da cardiopalma perché ho superato Rea alla prima curva, lui mi ha risposto alla seconda e io ci ho riprovato alla quarta, ma sapevo che il rischio era quello di cadere entrambi. All’ultima frenata ci ho riprovato e sono entrato, lui mi ha incrociato la linea e abbiamo fatto l’ultima curva fianco a fianco. Fortunatamente lui è un grande pilota e mi ha lasciato un po’ di spazio, io l’ho sfruttato per andare a prendermi la seconda posizione! Ringrazio tutto il team che ha fatto un lavoro incredibile, lasciare la Repubblica Ceca con due podi è davvero un ottimo risultato, sono molto contento.”

    Yari Montella, #55

    “In gara siamo partiti con le gomme da asciutto, eravamo messi abbastanza bene, ero terzo ho fatto un lungo e sono passato quinto. Stavo recuperando piano piano, quando ha iniziato a piovere. Ho deciso di cambiare le gomme e col senno di poi si è rivelata una decisione sbagliata perché non ho trovato il giusto feeling con gli pneumatici da bagnato. C’è da capire cosa sia successo, in modo da non ritrovarci nella stessa situazione in condizioni simili.”


    Marco Barnabò, Team Principal

    “Dispiace per come è andata con Montella, come ha detto anche lui, con il senno di poi bisognava rimanere con le gomme da asciutto. È andata così e concordo sul fatto che bisogna lavorare per trovare un po’ più di feeling sull’acqua. Con Danilo abbiamo fatto una gara straordinaria, i ragazzi hanno lavorato bene, non abbiamo avuto problemi e lui ha finalizzato il lavoro di tutta la squadra. Sono contentissimo!”

    Gara 2 ha lievemente raddrizzato un weekend difficile, complicato ulteriormente dal groviglio in curva due della Superpole Race, che ha visto finire a terra il pilota tedesco di casa Go Eleven. Tre punti al termine del weekend, peccato per il calo negli ultimi giri, quando la Top Ten era alla portata.

    Come in tutto il weekend, anche nella Domenica il meteo ceco non si smentisce e la giornata inizia con un Warm Up bagnato. Tutti con le Rain, Go Eleven testa prima una soluzione di gomme dura, valida con poca acqua in pista, ma il grip si rivela quasi nullo. Cambio di mescola posteriore, netto miglioramento in pochi passaggi, tanto che si posiziona a ridosso dei primi dieci.  

    La Superpole Race…poco da dire. Alla seconda curva del primo giro, un pilota davanti cade e nel caos generatosi, Philipp si ritrova a terra. Caduta a bassa velocità, è potuto rientrare senza troppi danni, concludendo la gara in ultima posizione, ma con un buon ritmo. Fondamentale comunque compiere qualche giro sull’asciutto per capire le prestazioni della moto e la competitività in ottica Gara 2. Partendo ultimi, la probabilità di trovarsi in mezzo ai contatti è molto più alta, e purtroppo la gara sprint ne è stata dimostrazione.

    Gara 2 è stata l’unica nota positiva di un weekend amaro. Partito ultimo, in ventiquattresima posizione, Philipp è stato autore di un ottimo scatto con il quale ha recuperato sei posizioni. Da lì ha iniziato a lottare con Van der Mark, passandolo in curva uno, poi con Lowes mostrando un buon ritmo gara in linea con il gruppo capitanato da Baz, nono. Sono mancati gli ultimi cinque, sei giri, nel quale il tempo si è alzato ed il pilota tedesco non ha potuto rientrare a pieno nel gruppo davanti. Comunque, dodici posizioni conquistate sono molte, si è mostrato combattivo e con grinta nel corpo a corpo. Il distacco da primo è ridotto, peccato per la partenza dall’ultima posizione.

    Philipp Oettl (Rider): 
    “Emozioni contrapposte oggi, In Superpole Race siamo caduti di nuovi, non potevo fare molto per evitarlo questa volta, era alla seconda curva del primo giro. La Gara principale non è stata negativa, recuperare dall’ultima posizione alla P 13 va abbastanza bene. Abbiamo preso tre punti, ma non era quello che ci aspettavamo dopo le FP 3. Da quella sessione in poi, tutto è andato per il verso sbagliato. Dopo la pausa estiva spero di ripartire in modo più competitivo, sperando di finire la stagione in crescendo!”

    Denis Sacchetti (Team Manager):

    “Stamattina la fortuna non ha avuto riguardo per noi, alla prima curva siamo rimasti coinvolti nella caduta e Philipp non ha potuto far nulla per evitarla. La gara di oggi è stata condizionata dalla qualifica di ieri, da ultimo è riuscito a rimontare tante posizioni ma con il livello che abbiamo e i tempi così simili tra i piloti era molto difficile arrivare alla Top 10. Ora ci prendiamo un pò di relax, ricarichiamo le batterie e ci vediamo a settembre più determinati di prima! Ci sono ancora quattro gare e possiamo conquistare qualche bel risultato!”

    Una domenica che sarà ricordata a lungo dai ducatisti e da tutti i fan di WorldSBK.

    Alvaro Bautista è protagonista di una vera e propria impresa, prima recuperando 11 posizioni in Superpole Race (chiusa al terzo posto) e poi dando vita ad uno spettacolare duello con Razgatliouglu (Yamaha) che si conclude a sette giri dalla fine quando il pilota turco cade alla prima variante.
    Bautista conquista la cinquantesima vittoria in WorldSBK ed allo stesso tempo il 18° successo stagionale (record assoluto per la competizione) reagendo in modo straordinario ad un sabato pieno di difficoltà e riportando a 74 punti il vantaggio in classifica su Razgatlioglu.

    Domenica positiva per Rinaldi che chiude al quinto posto Gara-2 dopo essere stato in lotta per il podio fino a tre giri dalla fine.

    Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
    “Credo che questa sia la vittoria più bella fino a questo momento nella stagione. Sono sicuro: insieme a Toprak abbiamo regalato tanto spettacolo ai tifosi presenti e a tutti gli appassionati. Mi dispiace che sia caduto perché mi sarebbe piaciuto lottare con lui fino alla fine anche se sapevo che probabilmente non avrei avuto chances. Sono molto felice, soprattutto per il team. Andiamo in vacanza sereni”.

    Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
    “Non posso che essere soddisfatto soprattutto per i progressi che abbiamo dimostrato di aver fatto durante il weekend. Il feeling è cresciuto costantemente e anche oggi le sensazioni erano buone. Negli ultimi giri, però, non sentivo di essere nelle condizioni ideali per poter proteggere il podio e faccio i complimenti a Axel (Bassani) e Danilo (Petrucci) che sembravano averne di più. Cinque volte in quinta posizione nelle ultime sei gare: adesso è il momento di fare un altro step. Ci vediamo a Magny Course”.

    WorldSSP
    Nicolò Bulega è tradito dall’improvvisa pioggia ma limita i danni controllando il diretto avversario in classifica. Il pilota italiano parte primo e prova ad allungare ma al settimo giro inizia a piovere. Le condizioni sono estreme e Bulega segue Manzi (Yamaha) al box per cambiare le gomme. Dopo il ritiro di Manzi, però, la pista inizia ad asciugarsi ed il deterioramento delle gomme rain non consente a Nicolò di lottare per le zone alte della classifica conquistando comunque un punto a fine gara. Dopo otto round, Bulega è in testa alla classifica di WorldSSP con 47 punti di vantaggio su Manzi.

    Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
    “E’ stata una gara molto particolare in cui sarebbe servita un po’ di fortuna. Non ho comunque niente da recriminare perché l’obiettivo era quello di far fare a Manzi la prima mossa per utilizzare la stessa strategia. E’ un peccato che sia piovuto perché il passo gara era davvero buono. Sono comunque soddisfatto di questo weekend e vado in vacanza con il sorriso. Ci vediamo a settembre”

    Michele Pirro conquista la gara in notturna al Misano World Circuit battendo Bernardi e si riprende la leadership della classifica di campionato sorpassando Zanetti. È il bilancio più che positivo del “main event” del CIV 2023, la gara che si è corsa sotto i riflettori e con i fari sulle moto nel circuito intitolato a Marco Simoncelli. La Ducati Panigale V4 R del pilota delle Fiamme Oro è partita in pole position (1’35.827), confermata nella Q2 del pomeriggio dopo che già ieri Pirro era stato il più veloce in Q1. Il pilota del Barni Spark Racing Team non ha mai lasciato la testa della gara e – nonostante una coriacea resistenza di Bernardi – ha sempre tenuto in pugno la situazione. Incredibile il ritmo tenuto da Pirro per tutta la gara, che ha sempre girato tra il 35′ alto e il 36′ basso. Praticamente un passo da qualifica. Il giro veloce della gara è arrivato al penultimo passaggio con 1’35.865. Con la quinta vittoria in sette gare, il #1 torna leader del campionato con un punto di vantaggio su Zanetti (134 a 133).

    Più complicata la gara di Butti che ha dovuto prendere le misure alle insidie di una gara notturna, mai disputata prima. Per tutta la gara Alberto ha duellato con Zinni,  dopo aver ripreso e sorpassato Alex Bernardi i due sono arrivati vicini sul traguardo, con Zinni che ha prevalso di un decimo per l’undicesima posizione.

    Michele Pirro, #1 

    «Ho tenuto veramente un gran passo… ringrazio la squadra che si è impegnata al massimo lavorando bene anche tra le qualifiche e la gara. Grazie al contributo di tutti ci siamo regalati questa bella festa, con tantissima gente che è venuta a vedere le gare in circuito. Le tribune piene a Misano sono bellissime, di notte ancora di più. Adesso restiamo concentrati per domani, è altrettanto importante fare bene»

    Alberto Butti #30

    «Nonostante tutti i problemi che abbiamo avuto siamo riusciti a metterci una pezza. La gara in notturna è stranissima, i fari delle moto che mi seguivano mi hanno messo in difficoltà. Abbiamo avuto una problema anche nel giro di allineamento che i ragazzi sono stati bravi a ripristinare immediatamente e poi sono riuscito a fare la mia gara. I segnali sono positivi, per fortuna questa era la prima e unica gara in notturna e domani vediamo di fare un lavoro migliore». 

    Un sabato dolce-amaro per il Barni Spark Racing Team. Danilo Petrucci conquista il terzo gradino del podio in Gara 1 a Most concludendo come miglior Ducati. Meno fortunato il sabato di Montella in Supersport, caduto al secondo giro dopo una qualifica al mattino rovinata da una bandiera gialla.

    Il sabato di Petrux si è aperto con un’ottima qualifica, nella quale ha conquistato la seconda casella della griglia siglando un 1’31.261. L’ottima Superpole è stata concretizzata con il secondo podio di stagione. Le difficili condizioni della pista hanno portato il pilota ternano a scommettere sulle gomme intermedie pur senza averle mai provate; nonostante la gara fosse stata dichiarata bagnata, le condizioni dell’asfalto non erano comunque così estreme da optare per le gomme rain. La strategia si è rivelata la giusta, visto che tutti i piloti al parc fermé hanno optato per gli stessi pneumatici.

    In Supersport, Yari Montella è stato costretto a partire dalla sesta piazza (1’35.235) dopo che il precedente tempo di 1’35.008 gli è stato cancellato a causa di una bandiera gialla sul finale di sessione. Un peccato perché gli avrebbe permesso di partire dalla quarta posizione in griglia. Gara 1 non è andata come previsto: la prima partenza è stata seguita dopo pochissime curve da una bandiera rossa e la gara è stata accorciata di sette giri. Purtroppo, la gara del #55 si è finita poco dopo la ripartenza, a causa di una caduta in curva 7 al secondo giro.

    Danilo Petrucci, #9

    “Sono molto contento di questo podio, è stata davvero una buona giornata, il team ha lavorato alla grande fin dalle qualifiche di stamattina. Devo dire che una gran parte del merito della scelta delle gomme è stata di “Barni” che mi ha spinto ad usare le intermedie che io non avevo mai usato, ma che si sono rivelate la scelta vincente per arrivare sul podio. Sono molto contento, miglior Ducati, nuovamente miglior team indipendente e un altro podio; tutto questo fa sicuramente bene e dà molta forza per domani. Siamo sicuramente veloci in tutte le condizioni e sarebbe bello poter risalire sul podio.”

    Yari Montella, #55

    “C’è poco da dire per quanto riguarda il nostro sabato, è stato positivo fino a stamattina.  Purtroppo in gara siamo partiti due volte a causa della bandiera rossa e in entrambe le occasioni ho fatto una buona partenza. Ho commesso un errore mentre ero secondo e sono scivolato, mi scuso con la squadra, cercheremo di rifarci domani.”


    Marco Barnabò, Team Principal

    “Un sabato dolce-amaro. Siamo molto contenti per Danilo, è stato molto bravo in una gara con condizioni di pista molto difficili. Abbiamo scelto la gomma giusta, ma lui non l’aveva mai usata quindi immagino sia stato difficile per lui adattarsi durante i primi giri. Abbiamo portato a casa un podio e bisogna fare i complimenti a lui e a tutta la squadra, non abbiamo sbagliato niente, anche l’assetto della moto era giusto e sono contento del lavoro di tutti. Mi dispiace per Yari che è caduto subito e avrebbe potuto fare un buon risultato. Dobbiamo concentrarci al meglio per la prossima gara e concretizzare di più il lavoro in pista perché il potenziale per giocarcela e andare podio tutti i weekend c’è.”

    Un sabato molto difficile per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito di Most (Repubblica Ceca). Al termine di una Superpole ancora una volta caratterizzata da tante bandiere gialle, Michael Rinaldi e Alvaro Bautista si trovano rispettivamente in terza e settima posizione in griglia.

    Le posizioni di partenza, però, vengono cambiate a pochi minuti dall’uscita dal box costringendo Rinaldi e Bautista a retrocedere in ottava e quattordicesima posizione. La leggera pioggia caduta in precedenza complica ulteriormente la situazione. Entrambi i piloti partono con le gomme rain per poi tornare ai box per montare le slick dopo pochi giri. Il distacco accumulato, però, è troppo grande per consentire loro di recuperare posizioni.

    Alvaro Bautista chiude in 12° posizione mentre Michael Rinaldi passa 14° sotto la bandiera a scacchi.

    Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
    “E’ stato un sabato davvero difficile. Ancora una volta le bandiere gialle hanno condizionato la Superpole anche se onestamente non capisco il perché dell’ulteriore cancellazione del giro. Abbiamo avuto anche un piccolo inconveniente durante il cambio gomme che mi ha fatto perdere dei secondi ma la possibilità di stare con il gruppo di testa era comunque compromessa. Il lato positivo? Ho potuto girare molto con le gomme da asciutto per migliorare il feeling e per questo sono soddisfatto”.

    Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
    “Voglio vedere il lato positivo in una giornata negativa. Nelle FP3 abbiamo fatto un buono step in termini di feeling con la moto e questo mi da fiducia in vista delle due gare di domani. E’ chiaro che ritrovarsi in ottava posizione dopo aver portato la moto al parco chiuso al termine della Superpole è qualcosa che faccio fatica a capire. Dobbiamo pensare però a domani”.

    • WorldSSP

    Sabato perfetto per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano conquista la Pole Position e domina Gara-1 dal primo all’ultimo giro.

    Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
    “Sono veramente soddisfatto. Fino a questo momento abbiamo fatto un lavoro eccellente. Sono tornato ad avere un feeling incredibile con la mia moto, cosa che mi era un po’ mancata ad Imola. Rimango concentrato. Vorrei chiudere il weekend ed andare in vacanza nel migliore dei modi”.