Succede di tutto nella domenica di Motegi: gara flag to flag, bandiere rosse per condizioni meteo avverse, seconda partenza (poi cancellata) e un Fabio Di Giannantonio che porta comunque a casa un altro buon risultato.
 
Ottava posizione per il numero 49 del team Gresini MotoGP, come ieri ma con un sapore diverso, e con molti più punti. 8 per la precisione, importanti per la crescita del pilota romano che recupera una posizione in generale scavalcando Rins.
 
Una domenica complessa perché se da una parte le condizioni meteo hanno permesso a Di Giannantonio di correre senza troppi problemi alla spalla malconcia, dall’altro con pista asciutta l’obiettivo sarebbe potuto essere molto più alto. 
 
Adesso una settimana di riposo e poi pronti per la prima tripletta che inizierà a Mandalika l’11 ottobre, dove il Team riabbraccerà anche Alex Marquez.
 
8º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (16º in classifica con 53 punti)
“Questo GP mi lascia un po’ di amaro in bocca… Avevamo un super feeling sull’asciutto mentre all’inizio di questa gara ho fatto fatica a fermare la moto e mi mancava un po’ di grip. Ero carico per la seconda partenza, con il team avevamo preparato una modifica che sicuramente mi avrebbe dato una gran mano. È un peccato non aver completato la gara, avevamo il ponziale per stare nella top5. Comunque guardiamo al positivo, due top10 in due giorni e ora torniamo a casa a riposare e mettere la spalla in perfette condizioni per il finale di stagione”

Sabato positivo, ricco di battaglie e sorpassi per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven; veloce in mattinata ed autore di una buona qualifica, il pilota tedesco ha conquistato l’undicesima posizione al termine di Gara 1, difendendosi dal ritorno di Petrucci ed Axel Bassani. Gara solida ed in rimonta, ma domani l’obiettivo è la Top Ten!

Nella FP 3 la strategia prevede la prima parte di turno con una gomma da gara usata nel Venerdì, per poi passare al time-attack, per prepararsi alla qualifica. Terzo tempo, un giro davvero pulito e preciso, che lo ha portato a meno di mezzo secondo dal record della pista. Terzo settore migliorato, ma ancora serve fare un ulteriore step per la seconda parte di tracciato. 

In Superpole Philipp scende in pista carico e deciso, trovando subito un buon giro sul 40 basso, che lo piazza nei primi sei. Al secondo tentativo, purtroppo migliora il proprio riferimento di pochi centesimi, ma il giro viene cancellato per bandiera gialla. Torna valido il primo crono, che piazza la Ducati numero 5 al decimo posto, partendo, così, dalla quarta fila. Terza, in Gara 1, a causa della partenza dall’ultima fila di Locatelli. Buon tempo, posizione a centro gruppo ed ottima opportunità sulla distanza di 18 giri.

In Gara 1 Philipp scatta bene, poi si trova imbottigliato alla Curva 4, dove perde quattro posizioni. Nei primi sette, otto giri attende, risparmiando lo pneumatico posteriore, poi da metà gara in poi inizia la rimonta; sorpassa Redding, prende Vierge ed Axel, attaccando entrambi con sorpassi spettacolari nel primo settore. Al penultimo giro un piccolo errore in uscita dall’ultima curva porta al controsorpasso dello spagnolo di Honda, che poi terminerà in volata davanti al portacolori Go Eleven. Bella difesa nei confronti di Petrucci e Bassani, sul finale, conquistando cinque punti. Una gara solida e comunque positiva, prima Ducati independent al traguardo, la Top Ten era alla portata, ma sarà il primo obiettivo nella domenica portoghese.

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono un po’ deluso dalla gara, specialmente ora, dopo la gara, ho realizzato che saremmo potuti entrare nella Top 8/9. Ho perso troppo al primo giro, ma dopo mi sono divertito a fare dei bei sorpassi. Abbiamo concluso come Best Independent Ducati, il che è buono perché sono riuscito a difendermi bene. Abbiamo la velocità  per essere più avanti, ma domani abbiamo bisogno di una partenza migliore ed un primo giro più incisivo. Il nono posto può essere fattibile nella Superpole Race!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“In questa gara abbiamo ottenuto meno della nostra velocità, abbiamo perso l’opportunità di ottenere un buon risultato al primo giro, Philipp è rimasto imbottigliato alla prima curva e poi ha rischiato un highside che ha fatto perdere altre posizioni. Da lì in poi è stato bravo perché ha lottato, superato e si è difeso bene dagli attacchi di Petrucci e Bassani. La piccola soddisfazione di essere la seconda ducati all’arrivo e la prima satellite, però non ci basta e domani vogliamo il riscatto, cercando di ottenere il massimo risultato possibile!”

Nella giornata di sabato Danilo ha perso parte del feeling mostrato venerdì e in gara non è riuscito a ripetere lo stesso passo delle prove. Con la gomma SCX, in Superpole, ha tolto un secondo rispetto al suo precedente best lap e grazie all’1’40.198 ha conquistato la terza fila, con l’ottavo tempo. In gara, però, Petrux non è mai riuscito a essere costante; nelle prime fasi è scivolato in quattordicesima posizione. Nella seconda parte ha provato a reagire sorpassando Redding e, all’ultimo giro, anche Bassani, per chiudere in P12.

Nella Superpole della Supersport, Montella ha stampato il terzo miglior tempo (1’43.504), “frenato” nel secondo settore da piloti più lenti. Per il #55 si tratta della quinta prima ottenuta in qualifica dopo Phillip Island, Misano, Donington e Aragon.

Yari è uscito bene dalla casella di partenza e nelle prime fasi è riuscito ad attaccare e a superare Manzi, portandosi nella scia del leader Bulega. Yari ha fatto il giro veloce della gara, ma al sesto dei 17 giri, la Ducati Panigale V2 #55 si è spenta e Montella è stato costretto al ritiro.

Danilo Petrucci, #9

«É stata una delle peggiori giornate dell’anno. Ho subito tanti sorpassi e sono finito largo più di una volta, ma soprattutto non avevo feeling con la moto. In prova avevamo un buon passo, ma in gara non sono riuscito a ripetermi. Ora cercheremo di capire che cosa è successo e di riscattarci domani».

Yari Montella, #55

«Che peccato! La qualifica è stata buona, ma potevo fare anche meglio in termini di tempo sul giro. Per quanto riguarda la gara non ho molto da dire: ero nella scia di Bulega e potevo giocarmela. Pensiamo a domani».

Marco Barnabò, Team Principal

«Yari avrebbe potuto giocarsi sicuramente il podio, forse anche la vittoria della gara con Bulega, invece è successo un inconveniente banale che ci ha tolto ogni possibilità.  In Superbike avevamo un buon passo con la gomma da gara, ma oggi il pilota ha perso completamente il feeling e non riusciva a ripetere gli stessi tempi. Stiamo analizzando i dati e vogliamo rifarci domani perché non riuscire ad esprimere in gara il nostro potenziale è la cosa che mi dispiace di più».

Un sabato trionfale per Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team) e Ducati. Il pilota italiano vince una fantastica Gara-1 sul circuito di Portimão in sella alla sua Panigale V2 e si laurea Campione del Mondo Supersport, regalando alla Casa motociclistica di Borgo Panigale il Titolo Mondiale Costruttori nella categoria WorldSSP. 

Quella 2023 è stata una stagione dominante per il neo Campione del Mondo, che nella prossima stagione salirà in sella alla Panigale V4 R del Team Aruba.it Racing – Ducati come pilota ufficiale e compagno di squadra di Alvaro Bautista nel Campionato Superbike. In testa sin dal primo Round della stagione, Bulega è stato capace di condurre in maniera impeccabile questo campionato in cui si è imposto con 3 gare di anticipo.

La felicità del pilota italiano si aggiunge a quella del Team Aruba.it Racing WSSP e di tutta Ducati, che oggi festeggia la conquista del Titolo Mondiale Costruttori nel Campionato del Mondo Supersport. Per la Casa motociclistica di Borgo Panigale si tratta di un risultato molto importante che testimonia l’eccellente lavoro svolto insieme ai suoi team satellite per rendere la Panigale V2 vincente in questo campionato.

L’avventura della Panigale V2 in WorldSSP è cominciata nella scorsa stagione con l’esordio nella “New Generation” introdotta nel regolamento del Campionato Supersport. Dopo una prima stagione conclusa con 17 podi in totale (Bulega 9, Caricasulo 5 e De Rosa 3), il 2023 è iniziato da subito nel migliore dei modi con Nicolò Bulega che ha centrato la prima vittoria a Phillip Island (Australia) dominando poi il weekend con una doppietta. Nella stagione in corso il pilota del Team Aruba.it Racing WSSP ha conquistato 14 successi con 18 podi totali in 21 gare, che si sommano alla vittoria di Federico Caricasulo (Althea Racing) in Indonesia – per lui 1 successo e 6 podi totali) – e al contributo di Federico Fuligni (Orelac Racing) con il settimo posto in Gara-2 a Most. Da ricordare anche i 4 podi ottenuti quest’anno da Yari Montella (Barni Racing).

A livello storico si tratta del secondo Titolo Mondiale per Ducati nella categoria Supersport, dopo quello conquistato da Paolo Casoli nell’edizione 1997 delle Supersport World Series con la Ducati 748 in Giallo Ducati.

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“È un risultato che ci riempie d’orgoglio. Abbiamo creduto fortemente in Nicolò, malgrado nelle ultime stagioni non avesse trovato le condizioni migliori per esprimere il suo potenziale che noi eravamo certi fosse altissimo. Nicolò si è calato immediatamente nella realtà di Aruba.it Racing costruendo con il team e tutto lo staff un forte rapporto e fiducia reciproca. Si è impegnato al massimo nella passata stagione a comprendere una moto, una categoria ed un format completamente nuovi per lui, correndo anche su circuiti dove non aveva mai girato. Il grande lavoro svolto in questo inverno insieme al suo team, con il concreto e costante supporto di Ducati, ha dato i suoi frutti rendendo Nicolò e la Ducati Panigale V2 protagonisti assoluti della stagione 2023 del Campionato del Mondo Supersport e contribuendo ad ottenere anche un traguardo ambito per Borgo Panigale come il Titolo Costruttori. Le vittorie ed i risultati conquistati sono stati anche il trampolino di lancio per il suo passaggio nel team ufficiale Aruba.it Racing – Ducati nella stagione 2024 sulla Panigale V4 R, a fianco di Bautista dal quale potrà imparare tanto. Ma sul futuro ci concentreremo fra qualche settimana, adesso vogliamo goderci questo titolo che abbiamo raggiunto nella seconda stagione della nostra avventura in Supersport e che ci dà tanta fiducia ed entusiasmo per continuare questa esperienza”. 

Marco Zambenedetti (Coordinatore Tecnico Ducati Corse WorldSBK)
“Oggi è una giornata di grande gioia per tutti a Borgo Panigale. La conquista di questo importante Titolo Mondiale parte dalla determinazione con cui nel 2022 abbiamo raccolto la sfida della nuova formula di regolamento voluta da Dorna, FIM e MSMA, riportando una moto Ducati, nello specifico la Panigale V2, sulla griglia del Campionato Supersport dopo 14 stagioni di assenza. Nel primo anno di questa esperienza, insieme ai team e ai piloti, abbiamo preso i giusti riferimenti in termini di metodo di lavoro, e già in questa seconda stagione siamo riusciti a portare a casa quello che per una casa costruttrice è il trofeo più importante. Si tratta di un traguardo che conferma la bontà del progetto e per questo voglio ringraziare tutti i team e i piloti che hanno contribuito conquistando punti per ottenerlo: Aruba.it Racing con Nicolò Bulega, Althea Racing con Federico Caricasulo e Orelac Racing con Federico Fuligni”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“C’è poco da dire: per me è un giorno fantastico. Penso alle tante difficoltà che ho incontrato a livello sportivo negli ultimi tempi e sentirmi una sorta di leader del progetto Supersport di Ducati mi ha fatto tirare fuori qualcosa in più. Sapevo che questa poteva essere la mia ultima possibilità per continuare a fare il pilota professionista e non posso che ringraziare Aruba.it Racing per avermi dato questa chance. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Voglio ringraziare anche tutti coloro che mi sono stati vicini: il manager, il mio preparatore e la mia ragazza Camilla. Lasciatemi poi fare una dedica anche al mio team perchè insieme abbiamo fatto un lavoro clamoroso soprattutto in questo inverno. Dopo un apprendistato non semplice siamo cresciuti molto in questa stagione. In futuro non vedo l’ora di salire sulla Panigale V4 R ed entrare nel garage del team Aruba.it Racing – Ducati, ma adesso fatemi festeggiare per qualche ora. Non esagereremo perchè domani siamo di nuovo in pista e vorrei concludere il weekend e la stagione nel migliore dei modi possibili”.

Alvaro Bautista è protagonista di una fantastica Gara-1 a Portimão caratterizzata da un’intensa battaglia con Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha). Il pilota turco riesce a tenere testa al Campione del Mondo in carica fino al settimo giro, poi il passo di Bautista diventa imprendibile e gli consente di vincere con margine la gara del sabato. Condizionato da una bandiera gialla che lo costringe a partire dalla tredicesima posizione dopo aver conquistato il secondo posto in pista, Michael Ruben Rinaldi compie una grande rimonta nei primi giri riuscendo a portarsi in settima posizione. All’ottavo giro, però, un inconveniente tecnico lo costringe al ritiro. 

Alla bandiera a scacchi della gara portoghese è scattata la festa di Ducati. I risultati di Gara-1, infatti, consegnano ufficialmente alla Casa di Borgo Panigale il Titolo Mondiale Costruttori WorldSBK per il 2023. 
Ducati conferma in questo modo il titolo iridato conquistato nel 2022 e porta a 19 il numero di trionfi nella categoria riservata alle case costruttrici, primato assoluto del Campionato del Mondo Superbike. Un percorso leggendario che è iniziato nel 1991 con i tre successi consecutivi conquistati con la Ducati 888 e che si è contraddistinto per alcune imprese memorabili, come i tre Titoli Mondiali vinti uno dopo l’altro con la Ducati 916 tra il 1994 e il 1996 e le sette conferme filate tra il 1998 e il 2004 con i modelli 916, 996, 998 e 999. Il bis nella categoria Costruttori riuscì a Ducati anche nelle stagioni 2008 e 2009 con i modelli 1098 e 1198.

Oggi è la Panigale V4 R a far nuovamente gioire tutti i Ducatisti, attraverso un dominio che racconta di almeno un trionfo in ogni Round della stagione 2023 per un totale di 23 vittorie in 31 gare. 22 successi sono stati conquistati dal Campione del Mondo in carica Alvaro Bautista, capace di salire sul podio in 26 occasioni, mentre per Michael Ruben Rinaldi il recente trionfo in Gara-1 ad Aragon si aggiunge ad altri 7 podi stagionali. In totale le top-3 dei piloti Ducati in WorldSBK sono 39 per effetto del contributo anche di Danilo Petrucci (Barni Racing Team) a Most (Gara-1 e Gara-2) e a Donington (Gara- 2) e di Axel Bassani (Team Motocorsa Racing) a Misano e Imola (in entrambi i casi in Gara-2).

Nel sabato del Portuguese Round 2023 il Team Aruba.it Racing WSSP e Ducati festeggiano anche il neo Campione del Mondo Supersport Nicolò Bulega e il Titolo Mondiale Costruttori nella categoria WorldSSP. I dettagli della gara e le immagini delle celebrazioni saranno disponibili nel successivo comunicato stampa dedicato.

Luigi Dall’Igna (Ducati Corse General Manager)
“Oggi è una giornata davvero importante per noi. Per il secondo anno consecutivo, Ducati è la miglior Casa Costruttrice in Superbike con la Panigale V4 R, ma non solo. Il pilota del team Aruba.it Racing WSSP Nicolò Bulega è stato incoronato Campione del Mondo WorldSSP e per la prima volta abbiamo vinto anche il Titolo Costruttori in Supersport con la Panigale V2, che ha debuttato nel Mondiale lo scorso anno. Siamo estremamente orgogliosi di questi risultati, segno del grande impegno che da sempre mettiamo nel Mondiale delle Derivate di Serie. Ringrazio tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse che, con passione, hanno svolto il lavoro in maniera impeccabile. Complimenti a Nicolò e alla sua squadra per questo incredibile successo e un grazie particolare ai nostri piloti Superbike e Supersport, che con i loro risultati ci hanno permesso di raggiungere questi traguardi. Ora non ci resta che rimanere concentrati: il titolo piloti Superbike è ancora aperto e ci impegneremo al massimo per difendere il titolo ottenuto da Alvaro lo scorso anno”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono molto felice per questa vittoria che regala anche a Ducati il secondo Titolo Mondiale Costruttori consecutivo. Si tratta di un risultato importante per la grande famiglia di Borgo Panigale e sono molto soddisfatto di aver contribuito in modo concreto. Anche durante la gara ci sono state tante emozioni con duelli avvincenti e un vento forte che ha reso le cose difficili. Il feeling sulla moto non era quello della mattina e non potevo spingere come volevo, perciò ho pensato a non commettere errori”.

Continua il fine settimana positivo per Fabio Di Giannantonio che per la prima volta in stagione trova la zona punti nella neonata sprint race. 
 
Il pilota numero 49 del Team Gresini MotoGP è anzitutto enorme in qualifica dove strappa un’ottima sesta piazza (anche in vista di domani). Poi nella “gara rapida” tanta buona volontà, nonostante la spalla malconcia, qualche battaglia con i piloti di testa, e sempre in zona punti dai semafori spenti alla bandiera a scacchi.
 
2 punti che danno fiducia con una gara ancora da correre domani, alle 8:00 ora italiana.
 
8º – FABIO DI GIANNANTONIO #49
Primi punti nella sprint race, ma non è tutto qui. Questa gara ci ha dato tanti aspetti positivi: siamo partiti bene, abbiamo mantenuto la posizione e potevo stare con quelli “veri”. Me la sono giocata con i migliori. Domani c’è da migliorare soprattutto ad inizio gara, ma saremo della partita. Purtroppo nonostante un antidolorifico potente, abbiamo fatto fatica a fine gara…speriamo di avere meno problemi domani”.

Nella Gara Sprint del GP del Giappone, disputata questo pomeriggio sul circuito di Motegi, Francesco Bagnaia è salito sul terzo gradino del podio, dopo essere riuscito ad avere la meglio sull’ex compagno di squadra Jack Miller, con il quale ha dato vita ad un’intensa battaglia nella seconda metà di gara.

Dopo aver ottenuto il secondo tempo in qualifica alle spalle del poleman Jorge Martín (Pramac Racing Team), in gara Pecco non è riuscito a scattare bene in partenza, finendo quarto al termine del primo giro, alle spalle delle due KTM di Binder e Miller che si sono inserite tra lui e il compagno di marca spagnolo.

Sul finale di gara Bagnaia e Miller hanno dato spettacolo, sorpassandosi in diverse occasioni, ma a tre giri dalla fine Pecco è finalmente riuscito a compiere la manovra decisiva sul pilota australiano all’uscita del tunnel, ottenendo così la terza posizione. Dopo la Gara Sprint Bagnaia mantiene la leadership in Campionato con 8 punti di vantaggio su Martín, vincitore oggi davanti a Binder.

Michele Pirro, partito con il ventunesimo tempo, ha chiuso la gara in diciannovesima posizione.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 3°
“Sono contento del terzo posto di oggi. Dopo la caduta in India era importante ottenere un buon risultato. Non è stato facile, perché la lotta con Jack è stata intensa e nei primi giri non sono riuscito a sfruttare il grip iniziale delle gomme per portarmi davanti. Sinceramente pensavo di trovare condizioni migliori di grip oggi pomeriggio, perché questa mattina con le gomme usate ero stato più veloce. In gara invece non mi sono mai sentito a mio agio. Domani sarà importante partire meglio e riuscire a sfruttare di più le gomme nei primi giri”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 19°
“Nella Gara Sprint siamo riusciti a fare qualche progresso: il mio passo è stato costante e sono riuscito ad allinearmi ai tempi delle prove. Non manca molto per raggiungere il nostro target, ovvero il gruppetto che ci precede. Domani spero di poter compiere qualche altro passo avanti ed avvicinarmi ancora. Come sempre non sarà facile, ma farò del mio meglio”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle ore 10:40 (03:40 CEST) per i 10 minuti di warm up, mentre il GP del Giappone sarà disputato sulla distanza di 24 giri alle ore 15:00 locali (le 8:00 in Italia).

Sui saliscendi del circuito di Portimao, all’Autodromo Internacional do Algarve, in Portogallo, si è conclusa la prima giornata di prove libere. In casa Barni Spark Racing Team c’è soddisfazione da entrambe le parti del box.

In Superbike, pur non avendo trovato lo stesso feeling di Aragòn con la sua Ducati Panigale V4 R, Danilo Petrucci è riuscito a essere subito competitivo chiudendo le FP1 in sesta posizione (1’41.495). Il team ha scelto di usare un solo pneumatico posteriore anche nei 45 minuti delle FP2 per concentrarsi sul passo gara. A parità di condizioni Petrux è rimasto stabilmente nella top 3 e solo quando alcuni piloti hanno montato i pneumatici nuovi, a metà turno, è scivolato in settima posizione assoluta (1’41.189).

Molto bene anche Montella in Supersport. Il suo step in avanti tra FP1 (P6) e FP2 (P2) è stato si sette decimi fino al miglior giro in 1’43.878 che gli vale la seconda posizione nella classifica combinata.

Danilo Petrucci, #9

”Abbiamo scelto di fare una strategia diversa dal solito non usando una seconda gomma nelle FP2. Tenendo lo stesso pneumatico tutto il turno ci siamo concentrati sull’assetto perché il mio feeling non è ottimale. Questo è un tracciato con un asfalto sconnesso e con tanti saliscendi che rendono instabile la moto, soprattutto non c’è molto grip. Abbiamo lavorato per cercare trazione e stabilità e sono comunque soddisfatto perché finché gli altri non hanno montato la gomma nuova eravamo più avanti anche nella classifica dei tempi. Significa che non siamo messi così male”.


Yari Montella, #55

”È stato un buon venerdì, siamo riusciti a costruirci un buon passo gara e non abbiamo fatto tanti cambiamenti sulla moto. Tutti quelli che abbiamo fatto sono andati nella direzione giusta. Dobbiamo continuare a lavorare sui dettagli e cercare di migliorare perché lo faranno anche gli altri. Sono contento e soddisfatto della giornata”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Stiamo lavorando nel modo giusto con entrambi i piloti. Qui ci sono condizioni di asfalto e di grip molto particolari, ma ce lo aspettavamo. Come al solito sarà importante fare una buona qualifica con entrambe i piloti perché sul passo gara non siamo messi male”.

Una giornata tirata, anzi tiratissima, in termini di distacchi tra piloti WorldSBK all’Autodromo International do Algarve; dal quarto al quattordicesimo, tutti racchiusi in mezzo secondo, con diversi protagonisti che hanno mostrato un ritmo gara veloce e simile tra loro, tra cui anche il pilota tedesco di casa Go Eleven. Quando i gap sono ristretti, su un tracciato così tecnico e spettacolare, assume ancora maggiore importanza la qualifica; partire nelle prime tre file sarà l’obiettivo della mattinata di domani. 

La FP 1 ha visto il “solito” lavoro del Team Go Eleven, gomma da gara, che qui a Portimao si disputerà con la SC0, dentro fino a 20 minuti dal termine, piccola modifica di set-up e dentro nuovamente fino al termine della sessione, focalizzando il lavoro sul passo gara e mantenendo gomma usata. Top Ten, con alcuni avversari che hanno testato la SCX, migliorando nettamente i proprio riferimenti. 

Per la FP 2, il caldo di Portimao ha spinto le Temperature dell’asfalto vicino ai 45 gradi; Philipp inizia la sessione con gomme nuove, per effettuare nuovamente un long run, così da raccogliere il maggior numero di dati possibili in vista delle gare lunghe. Tutti i giri cronometrati tra il 41.8 ed il 42.1; molto molto costante, con il pilota tedesco che si è detto contento e soddisfatto anche in termini di feeling e risposte dalla Ducati Panigale V4-R. Negli ultimi minuti Oettl ha potuto usufruire di un nuovo set di pneumatici, migliorando subito mezzo secondo, inserendosi a ridosso dei primi dieci, a due decimi dal quinto posto. La pista è una delle più difficili al mondo, ma i piloti WorldSBK hanno tutti raggiunto un limite molto vicino tra loro, e, dopo un Venerdì così racchiuso e ristretto, è difficile capire cosa aspettarsi dalla gara di domani e creare aspettative. 

Per il Sabato, i tecnici Go Eleven dovranno lavorare e capire come migliorare il terzo settore, uno dei più guidati e tecnici; oggi il pilota tedesco prendeva troppo distacco, risultando uno dei più lenti in pista in quelle poche curve. Con soli un paio di decimi trovati, si può puntare ad un’ottima prestazione, quindi è fondamentale non lasciare nulla al caso ed analizzare bene le aree in cui vi è del margine di miglioramento!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo avuto una giornata molto solida, simile al venerdì di Aragon! Forse siamo tutti più vicini, e quindi abbiamo bisogno di migliorare ancora, principalmente nel nostro terzo settore. Il passo gara è abbastanza buono, ma abbiamo aree in cui migliorare. Siamo stati tutta la sessione all’interno della Top Ten, poi abbiamo concluso appena fuori, ma mi sento bene sulla moto. Portimao è un circuito spettacolare, è incredibile girare qui, ma ha alcuni settori difficili e tecnici. Sono abbastanza sicuro che possiamo trovare la nostra direzione in quel terzo settore, quindi continuiamo a lavorare!”

Finalmente Fabio Di Giannantonio. Nel venerdì di Motegi l’italiano, unico a difendere i colori del Gresini Racing MotoGP team, si prende sulle spalle l’intera squadra e trova un ottimo sesto tempo in questa practice, risultato che apre le porte dirette della Q2 al numero #49.
 
Il pilota romano, ancora alle prese con qualche problema fisico alla spalla destra, ha dato subito l’impressione di trovarsi a proprio agio sul tracciato giapponese. 1’43.947, primo (cronologicamente) e ultimo pilota a rompere la barriera dell’1’44 domani potrà lavorare con la consapevolezza di una piazza assicurata nella sessione che conta per la pole.
 
6º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’43.947s)
Siamo stati velocissimi da subito e sulla moto stavo benissimo. Non mi aspettavo onestamente di poter fare questi tempi, ma è uscito tutto abbastanza facile quindi sono molto positivo in vista di domani. Purtroppo rimane il dolore alla spalla che sul giro secco non sarà un problema, ma potrebbe complicarci la vita in sprint e gara. Combattiamo anche il dolore!”