Alvaro Bautista conquista la quarta vittoria consecutiva nella stagione 2023 di WorldSBKMichael Rinaldi parte con grandi ambizioni ma cade alla prima curva.
Questi gli high lights di Gara-1 per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito di Mandalika (Isola di Lombok, Indonesia)

Partito dalla terza posizione, Bautista si incolla a Ragzatlioglu (Yamaha) dimostrando di aver un passo gara estremamente incisivo. Al sesto giro il pilota spagnolo prende la testa della gara passando poi sotto la bandiera a scacchi con cinque secondi di vantaggio su Toprak.

Dopo un venerdì molto buono ed una qualifica positiva (P4), Rinaldi parte bene ma alla prima curva non riesce a controllare la moto e cade sbattendo la testa. Il controllo medico ha escluso complicazioni e Rinaldi sarà regolarmente in pista domani.

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Non è stata così facile come può essere sembrata. Con una temperatura così alta era molto importante gestire nel modo migliore le gomme, giro dopo giro. Nella prima parte della gara sono stato dietro a Toprak cercando di non stressare troppo la gomma anteriore. Poi ho capito di avere le potenzialità per superarlo e anche per staccare il gruppo degli inseguitori che era numeroso.  Sono felice perché lo scorso anno abbiamo fatto molta fatica su questo circuito. E questo significa che abbiamo fatto uno step importante”.

DNF – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono dispiaciuto per la caduta, soprattutto perché non sono riuscito a vedere come sarebbero andate le cose. Visto l’andamento della gara credo che avremmo potuto senz’altro combattere per il podio e per questo sono doppiamente amareggiato. Per fortuna la caduta non ha avuto conseguenze né per me né per gli altri piloti in pista. Il potenziale, dopo le prove di ieri e questa mattina, era alto. Adesso dobbiamo solo pensare a fare delle belle gare domani”.   
 

  • WorldSSP

Nicolò Bulega conquista la sua prima Pole Position in WorldSSP ma una leggera pioggia caduta durante lo schieramento in griglia rovina i suoi piani. Sulla pista insidiosa, infatti, il feeling del pilota italiano non è dei migliori. Nei primi due giri Bulega perde la possibilità di lottare per il podio ma riesce comunque a limitare i danni chiudendo in quinta posizione.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto contento per la prima pole position ma in gara non sono riuscito a spingere come volevo. Facevo molta fatica in determinati settori e questo non mi ha permesso di poter attaccare per recuperare posizioni dopo i primi due giri difficili. Senza dubbio dobbiamo lavorare per migliorarci in vista di Gara-2”.

I 33° C dell’aria e gli oltre 55° C dell’asfalto del Mandalika International Street Circuit hanno accolto i protagonisti del campionato mondiale Superbike per le prime due sessioni di prove libere. A differenza degli altri team che hanno corso qui solo pochi mesi fa, Petrucci e il Barni Spark Racing Team hanno dovuto iniziare da zero il lavoro di conoscenza del circuito e di adattamento del setup della Panigale V4 R. La difficoltà ulteriore delle FP1 è stata la necessità di usare solo una gomma posteriore per avere a disposizione due pneumatici nuovi nella seconda sessione (il numero di gomme per ogni weekend è contingentato). A metà delle FP1, però, Petrucci si è ritrovato con una gomma posteriore distrutta e la scelta di non cambiarla gli ha fatto perdere tutta la seconda parte del turno. 

Nelle FP2 il lavoro è proseguito con più fluidità, il #9 ha potuto montare due gomme nuove ed è riuscito a migliorare il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Alla fine della giornata il suo miglior crono è stato di 1’34.119, stabilito all’ultimo giro lanciato, e gli vale la quindicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. 

Danilo Petrucci, #9 – 1’34.119 (P15)

“Come mi aspettavo, per noi questo è probabilmente uno dei weekend più difficili. É una pista nuova e soprattutto molto complicata per via delle sue condizioni: c’è una traiettoria sola, quindi capire qual è quella giusta e provarne di nuove è veramente difficile perché, appena fai un piccolo errore di mezzo metro, devi preoccuparti prima di tutto di rimanere in piedi. Non siamo lontanissimi dalla top 10, che rimane il nostro obiettivo per questa gara. Sapevamo che queste due trasferte extraeuropee sarebbero state particolarmente complicate però ci stiamo difendendo”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Come prima giornata non è andata così male: siamo gli unici che non hanno mai girato qui, gli altri hanno fatto una gara due mesi fa, noi siamo ripartiti da zero. Questa mattina le condizioni della pista erano veramente brutte, c’era tanto sporco e quindi avevamo deciso di usare solo un treno di gomme per tenerne due per il pomeriggio, ma dopo neanche mezz’ora erano praticamente distrutte. Il numero degli pneumatici è contingentato, quindi – come da programma  – non le abbiamo cambiate nelle FP1, ma questo ci ha fatto perdere metà del turno. Molti altri piloti hanno fatto una scelta diversa e poi Pirelli ha concesso a tutti una gomma in più. Siamo stati svantaggiati. Nel secondo turno abbiamo fatto delle modifiche e abbiamo migliorato parecchio il tempo. Siamo sulla strada giusta anche questo weekend e possiamo migliorare tanto”.

Venerdì incisivo in Indonesia. Rinaldi primo sia in FP1 che in FP2. Bautista secondo nella combinata. Anche Bulega sempre in vetta in WorldSSP
Le prove libere dell’Indonesian Round, seconda tappa della stagione 2023 di WorldSBK, si chiudono nel migliore dei modi per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie a Michael Rinaldi e Alvaro Bautista, rispettivamente P1 e P2 nella classifica combinata.

Michael Rinaldi si trova subito a suo agio sul circuito di Mandalika e malgrado una scivolata senza conseguenze, chiude al primo posto le FP1. Nel pomeriggio le condizioni del tracciato migliorano sensibilmente ed il pilota italiano abbassa il suo tempo di oltre due secondi confermandosi il più veloce del venerdì.

Dopo il terzo posto nella sessione del mattino, Alvaro Bautista trova maggiore confidenza nel pomeriggio. Anche il pilota spagnolo commette un piccolo errore che lo costringe a rientrare ai box ma nelle fasi finali delle FP2 spinge con convinzione chiudendo a 29 millesimi dal compagno di squadra.

P1 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) 1’32.448
“E’ stata senz’altro una giornata positiva. Fin da questa mattina le sensazioni sono state molto buone anche se sono scivolato dopo appena due giri. Grazie al lavoro del team, però, sono potuto tornare subito in pista senza perdere il feeling con la moto. Questa è una pista un po’ particolare: nonostante l’asfalto sia ottimo, l’assenza di gomma si fa sentire e fuori dalla linea ideale è facile finire sullo sporco e commettere un errore. E’ importante quindi stare molto attenti, soprattutto nei primi giri. Sessioni molto soddisfacenti, ripeto, ma dobbiamo continuare a lavorare con grande concentrazione”.   

P2 – Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #1) 1’32.497, +0.029
“E’ stato un venerdì non facile anche perché la pista non era in condizioni ideali nelle FP1. Nel pomeriggio abbiamo lavorato sul set up soprattutto per cercare di risolvere i problemi che avevamo incontrato lo scorso novembre. Devo dire che il lavoro fatto con il team ha dato i suoi frutti e per questo sono soddisfatto. Mi rammarico per aver commesso un errore che ha causato la caduta. Dobbiamo ancora capire quale pneumatico usare domani in Gara-1. Decideremo dopo le FP3 di domani mattina”.

  • WorldSSP

Venerdì estremamente convincente per Nicolò Bulega che chiude al primo posto sia le FP1 che le FP2.

P1 – Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) 1’36.705
“Abbiamo chiuso in testa entrambe le sessioni ma le sensazioni sono state molto differenti rispetto a quelle avute in Australia. E’ chiaro che le condizioni dell’asfalto erano difficili per tutti, soprattutto nelle FP1 quando siamo stati i primi ad entrare in pista. Sono comunque soddisfatto perché il feeling con la moto non era affatto male. Domani senz’altro troveremo un circuito migliore e proveremo a migliorarci ulteriormente”.

La giornata odierna a Mandalika si è rivelata più complicata del previsto per Go Eleven ed il pilota Philipp Oettl; reduci dall’ottimo weekend in Australia, ci si aspettava di ripartire da un piazzamento all’interno della Top Ten. In mattinata, tutto è funzionato per il meglio, poi nel pomeriggio le difficoltà sono aumentate.

La FP 1 ha visto molti piloti aspettare a lungo nei box; la pista era poco gommata ed i tempi sono rimasti piuttosto alti per tutta la sessione, se paragonati ai migliori riferimenti del tracciato. Philipp ha saputo, comunque, trovare un ottimo feeling, guidando in modo fluido la sua Ducati V4-R. Dopo la prima sosta ai box, la gomma anteriore era particolarmente rovinata, tanto da impedire netti miglioramenti. Una buona sessione, comunque, per riprendere il ritmo e tronare ad avere confidenza con il Mandalika International Circuit dopo la caduta dello scorso anno. 

La sessione del pomeriggio si è disputato in condizioni di asfalto nettamente più calde, oltre i 53°C, ma decisamente più gommato, tanto che i riferimenti sono migliorati di quasi due secondi. Philipp ed il Team Go Eleven hanno provato ad impostare un passo gara, così da avere un’idea di cosa possa accadere nella gara di domani, ma complice un po’ di traffico nei primi giri, il tempo sul giro si è rivelato meno veloce del previsto. Verso fine turno, con la gomma nuova, ha potuto abbassare i riferimenti, ma ancora il pilota tedesco non riesce a guidare come vorrebbe. Il problema principale è la perdita di linea, soprattutto in accelerazione, pagando particolarmente il quarto settore, dove si accumula la maggior parte del distacco. 

Per domani i tecnici stanno già valutando alcune soluzioni in termini di set-up e bilanciamento della moto, cercando di andare incontro alle richieste di Philipp. Non serve ancora allarmarsi, il tempo per migliorare c’è ed anche qui la gestione della gomma, soprattutto anteriore, svolgerà un ruolo fondamentale nella gara. I ritmi gara mostrati oggi non sono eccezionali e la Top Ten non è lontana. Domani è un’altro giorno e servirà trovare la via giusta per migliorare soprattutto la parte finale del tracciato. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Abbiamo iniziato bene in mattinata, eravamo nella Top Ten al termine delle FP 1, ma durante la seconda sessione il tracciato è cambiato molto ed abbiamo dovuto adattare la nostra moto. Abbiamo faticato, ed abbiamo ancora molto lavoro da fare. Siamo più indietro di dove mi aspettavo di essere, ma non è stato facile trovare la giusta confidenza dopo la caduta dello scorso anno, anche se nella linea ideale il grip è veramente buono, meno se si esce dalla traiettoria. Sono molto fiducioso che domani possiamo fare uno step in avanti, studiando i dati raccolti oggi. Troveremo la giusta strada, questo tracciato è molto diverso dall’Australia, e qui abbiamo anche altri tipi di gomme, perciò vediamo cosa accadrà domani. Siccome il tracciato migliora di giorno in giorno, mi aspetto che il feeling con l’anteriore, anche dopo alcuni passaggi, sia buono ed in miglioramento rispetto ad oggi!”

Il Barni Spark Racing Team è arrivato sull’Isola di Lombok, in Indonesia, a ranghi ridotti. La squadra della Supersport è già rientrata in Italia dopo uno scalo a Bali,  insieme loro anche Yari Montella che salterà la gara di Mandalika a causa della frattura alla clavicola rimedia nella gara 1 della Supersport a Phillip Island. Il pilota campano resterà a riposo per qualche giorno, ma per lui è scongiurata l’operazione chirurgica.

In Superbike Danilo Petrucci debutta sui 4.300 Km del Pertamina Mandalika International Street Circuit, un circuito che la Superbike visita per la terza volta ed è caratterizzato da un asfalto piuttosto sporco e abrasivo. A queste difficoltà si aggiunge la variabile dettata dal meteo: sull’isola di Lombok il caldo la fa da padrone, ma non sono esclusi temporali improvvisi e violenti che potrebbero rimescolare le carte. 

Il Barni Spark Racing Team e Petrucci si presentano dunque a questo appuntamento con molte incognite e l’obiettivo è ripetere i risultati di Phillip Island dove Petrucci è riuscito a centrare la top 10 in entrambe le gare concludendo in ottava e nona posizione rispettivamente in gara 1 e gara 2. 

Proprio il clima e il rischio pioggia hanno indotto la WorldSBK a rivoluzionare gli orari del weekend: si scende in pista molto presto al mattino e le gare si disputeranno alle 13:30 ora locale (06:30 ora italiana) sia sabato che domenica. Anticipata anche la Superpole Race di  domenica mattina alle ore 10:30 locali (le 3.30 in Italia). 

Danilo Petrucci, #9 

“Sulla carta questa è una delle gare più complicate per me: è uno dei circuiti su cui non ho mai corso, ma anche l’asfalto e il meteo sono due belle incognite. Qui si gira poco, lo scorso anno è stato rifatto l’asfalto e c’era pochissimo grip, fa un gran caldo e può piovere da un momento all’altro quindi non so davvero cosa aspettarmi. Sarà importante mantenere la calma  e lavorare con pazienza perchè ci sarà molto da fare”.

Marco Barnabò, Team Principal

A Phillip Island abbiamo fatto dei passi avanti, ma è evidente che non stiamo sfruttando al 100% né il potenziale della moto né quello del pilota. Abbiamo ancora del lavoro da fare,  qui sarà più complicato dal fatto che è tutto nuovo, ma il nostro obiettivo è fare un altro passo per avvicinare il gruppetto di piloti che lottano per le posizioni che contano“.

Sono trascorse solo poche ore dallo strepitoso weekend di Phillip Island (Australia) ed il team Aruba.it Racing – Ducati è già a lavoro in Indonesia per preparare la seconda tappa della stagione 2023 di WorldSBK.
L’Indonesian Round prenderà il via domani alle 09.00 (02.00 CET) con la prima sessione di prove libere della classe WorldSSP a cui seguiranno le FP1 (03.00 CET) di WorldSBK.

Dopo la super tripletta fatta registrare in Australia, Alvaro Bautista tornerà sul circuito di Mandalika, sull’Isola di Lombok, dove lo scorso anno conquistò con la sua Ducati Panigale V4R il titolo di Campione del Mondo WorldSBK. Il pilota spagnolo arriva ovviamente in Indonesia da leader della classifica con 62 punti, 28 in più di Locatelli (Yamaha) e 31 in più rispetto alla coppia formata da Rea (Kawasaki) e Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati).

Quella di Phillip Island è stata una domenica da ricordare per Michael Rinaldi, secondo dietro al compagno di squadra sia al termine della Superpole Race che in Gara-2. L’obiettivo del pilota italiano è quello di centrare il primo podio in carriera sul circuito indonesiano dopo il miglior risultato (quarto posto) ottenuto lo scorso anno in Gara-1.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ inevitabile che questo round ci proporrà delle sfide più difficili rispetto a quelle che abbiamo affrontato in Australia. Lo scorso anno in Indonesia non siamo stati così competitivi come lo siamo stati a Phillip Island ma devo ammettere che durante i test invernali mi sono trovato bene anche in condizioni diverse da quelle ideali. Come sempre cercherò di divertirmi sessione dopo sessione, poi alla fine faremo i conti”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“In Australia abbiamo dimostrato di essere molto veloci soprattutto in condizioni di asciutto. Per questo motivo in Indonesia sarà importante farci trovare pronti anche nel caso in cui il meteo, come spesso accade sul circuito di Mandalika, dovesse cambiare repentinamente. L’inizio di stagione è stato positivo ma la cosa più importante è riuscire a confermarci subito ai livelli di domenica scorsa”.
 

  • WorldSSP

Grandi aspettative in Indonesia anche per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Il pilota italiano arriva sul circuito di Lombok dopo le due vittorie conquistate nel primo round in Australia e soprattutto con molta esperienza in più rispetto all’esordio in Indonesia datato 2022.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP)
“Malgrado lo scorso anno non siamo riusciti a conquistare il podio, le sensazioni che ho avuto sul circuito di Mandalika sono state comunque molto positive. Arrivo in Indonesia con tanta fiducia: mi sento molto bene a livello atletico ed il feeling con la moto è migliorato sensibilmente durante l’inverno. Penso che possiamo essere veloci anche in questo weekend”.

L’inizio di stagione WorldSBK 2023 non prevede pause; dopo le emozionanti battaglie del Round australiano, in cui Go Eleven ha ben figurato portando a casa due Top 6, tutto il circus è nuovamente in pista. Mandalika International circuit, isola di Lombok, Indonesia sarà teatro della seconda tappa delle derivate di serie. Luogo paradisiaco, a metà tra surf, oceano e barriera corallina da un lato, foresta pluviale e caratteristiche cittadine popolate da accoglienti ed entusiasti abitanti dall’altro, il circuito di nuova costruzione è sempre teatro di gare spettacolari e ricche di colpi di scena. Marzo, è nel pieno del stagione delle piogge, perciò il meteo potrebbe essere una variabile fondamentale del weekend; scrosci improvvisi seguiti da un timido sole che appare tra le nuvole è la costanza di questi giorni. 

Go Eleven e Philipp Oettl non hanno un ottimo ricordo del Round disputatosi qui nel 2022; nonostante il pilota tedesco si sentisse a suo agio in sella alla Ducati nelle sessioni del Venerdì, in Gara 1 si è reso protagonista di un brutto incidente nel tentativo di recupero dopo un’errore nelle prime battute, terminando il weekend in ospedale. Da domani sarà fondamentale resettare il tutto e ritrovare subito il buon feeling lasciato in Australia, dove la Ducati Go Eleven è stata competitiva e veloce tutta la settimana, dai test alla domenica. Lo stile di guida di Philipp si adatta particolarmente alle caratteristiche del tracciato di Mandalika, il quale forse esalta meno le caratteristiche principali della V4-R rispetto a Phillip Island, e questo probabilmente creerà ancora maggiore competizione all’interno della Top Ten. Per questo Round Pirelli metterà a disposizione le “classiche” mescole, ritornando a quello che è stato il finale di stagione dello scorso anno; SC0 ed SCX per le gare, SCQ per qualifica ed eventualmente Superpole Race. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Siamo in Indonesia, Lombok, un posto davvero stupendo! Nei giorni scorsi mi sono potuto rilassare un po’ ed ora sono pronto ad affrontare il Round. E’ un layout completamente diverso rispetto a Phillip Island, ma mi piace. Il meteo sarà piuttosto instabile, è difficile capire se possa fare bello oppure piovere, poiché qui cambia molto velocemente. Sono ottimista perché lo scorso anno mi sentivo bene in sella prima della caduta, spero che possiamo trovare da subito un buon set-up. Penso che possiamo avere un altro buon. weekend e tornare a casa con un buon bottino di punti!”

P 6 in Superpole Race, P 5 in Gara 2 al termine di una battaglia infinita; un weekend concluso (quasi) nel migliore dei modi per il pilota tedesco in sella alla sua Ducati. Fluido, veloce, regolare ed in grado di chiudere le gare in rimonta, gestendo le gomme alla perfezione! Miglior risultato in WorldSBK per Philipp e miglior risultato di sempre per Go Eleven a Phillip Island; quindi, perché quel “quasi” perfetto? Perché il Best Independent è sfuggito per un pelo, ed in gara 2 il potenziale per sognare il podio c’era, peccato aver perso un po’ di tempo nella battaglia ad inizio gara!

Anche nella Domenica di Phillip Island, il meteo ha allarmato tutti in mattinata. Durante il Warm Up la pioggia ha infastidito i piloti, soprattutto nel primo e quarto settore, costringendo i protagonisti a tenere un margine di sicurezza, onde evitare danni proprio prima dell’importante delle due gare in programma.

In Superpole Race Philipp si mostrava piuttosto teso prima della partenza, consapevole di avere un buon passo gara, ma anche nervoso perché per la prima volta si trovare a lottare con i grandi di categoria. Tutti con la copertura più morbida, il pilota tedesco ha un buono scatto, poi in curva due si tocca con Lowes ed è costretto a perdere un paio di posizioni. Il passo però è quello dei migliori, perciò giro dopo giro riduce il gap con il gruppetto in lotta per il quarto posto. Una volta nella mischia, prova a tirare fuori gli artigli, inserendosi in un paio di sorpassi; davanti a lui cadono Gardner ed Aegerter in un contatto alla Curva 4, il celebre rampino teatro di molti contatti. Dietro Philipp, un Rea arrembante, cerca di recuperare, ma l’alfiere Go Eleven non concede nulla, nemmeno negli ultimi giri. Rispetto al 6 volte campione del mondo, guadagna notevolmente nei curvino veloci, perdendo poi un po’ nei cambi di direzione. Sesto posto conquistato, seconda fila difesa e testa a Gara 2. Ah, 1,2 secondi dal podio, dopo dieci giri!

Gara 2 è stata eccezionale, dieci piloti, tutti in lotta per le posizioni a ridosso del podio, con continui sorpassi, contatti, sportellate e capovolgimenti di classifica. In tutto questo, Locatelli, ha avuto modo di sfruttare la bagarre ed allungare leggermente, tirandosi fuori “dai guai”. Philipp ha una partenza non proprio perfetta, perdendo un paio di posizioni, poi la gara si complica restando alle spalle di Petrucci, davvero un osso duro nella battaglia. In curva 1, sviluppando molta velocità in uscita dalle ultime due a sinistra, Oettl si butta dentro, ne passa due, evitando il contatto con Aegerter per millimetri. Da quel momento in poi è uno dei piloti più veloci in pista, chiude facilmente sul gruppo composto dalle due Kawasaki ufficiali, da Toprak, Axel e Lecuona. Complice un contatto tra gli ultimi due, li passa entrambi; Lowes e Toprak si toccano e finiscono a terra, lasciando Rea braccato da Bassani e Philipp. L’italiano riesce a liberarsi un attimo prima e prende un secondo di vantaggio, il numero 5 passa il nordirlandese a sua volta, e si lancia in una rimonta disperata per lottare per il Best Independent. Arriva vicino, a qualche decimo, ma forse manca un giro per davvero accendere la battaglia. Quinta posizione, una gara strepitosa, ma rimane un po’ l’amaro in bocca; sia perché il podio era davvero a portata di mano, sia perché potevamo lottare per il Best Independent. In ogni caso, se si è rammaricati per un quinto posto, vuol dire che davvero il potenziale c’è e l’aspettativa è alta!

Dopo una domenica al cardiopalma, sia davanti alla TV che dentro al box, dove la tensione era alle stelle, il circus WorldSBK si sposta in Indonesia, Mandalika International Circuit. Philipp lo scorso anno si è dimostrato competitivo e davvero veloce fin dal Venerdì, salvo poi concludere il weekend anzitempo in ospedale a causa del pesante incidente di gara 1. Ora si torna lì, ma la consapevolezza dei mezzi a disposizione e la motivazione saranno completamente diverse!

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono super contento di entrambe le gare di oggi, abbiamo portato a casa una quinta ed una sesta posizione, che sono I miei due migliori risultati in WorldSBK! Probabilmente in Gara 2 avevo un passo leggermente superiore, ma comunque è stata una bella battaglia ho lottato contro I migliori piloti della categoria  per tutto il giorno, conquistando tanti punti. Mi sono proprio divertito! Vediamo cosa succederà in Indonesia, ma sono contento per il Team, perché hanno fatto un lavoro incredibile ed una moto stupenda. Li ho ripagati con un ottimo risultato. Per la prossima settimana ci sarà un tracciato che mi piace molto, ma lo scorso anno abbiamo concluso in ospedale. Ora facciamo un piccolo break e poi ci riconcentreremo sulla Gara!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Due gare bellissime oggi, poco da dire, vedere Philipp lottare a superare Rea e Toprak è una soddisfazione che non si prova tutti i giorni! Credo che pronosticare un inizio di Campionato migliore per noi sarebbe stato difficile. Analizzando Gara 2, se non perdevamo tutto quel tempo dietro Petrucci, e nella lotta con Toprak, si poteva ambire anche a qualcosa di meglio, perché eravamo più veloci del risultato finale ottenuto, forse potevamo lottare con Locatelli. Ora l’importante è confermarci anche nelle prossime gare, ed essere costanti in tutti i circuiti. Ci vediamo tra pochi giorni in Indonesia, ancora più motivati!”

Un passo sempre più veloce e costante sulla distanza di gara, il distacco dal vincitore e dal gruppetto dei piloti che lottano per le posizioni che contano più che dimezzato rispetto a gara 1, una Ducati Panigale V4 R che va fortissimo sul dritto (333,3 km/h toccati in Superpole Race). È questo il bilancio del primo weekend di gare in Superbike per Danilo Petrucci e per il team bergamasco; a leggere con attenzione i dati della domenica gli aspetti positivi non mancano e, anche se la Ducati Panigale V4 R non è ancora cucita addosso alle caratteristiche del pilota ternano, i progressi sono evidenti.

Alla partenza della Superpole Race Petrucci è stato toccato da un altro pilota e ha perso un’ala delle sua Ducati Panigale V4 R. Scivolato diciassetesimo, la sua gara è stata tutta in rimonta fino all’undicesima posizione sotto la bandiera a scacchi. 

In gara 2 Danilo è partito meglio e fino a metà è riuscito a vedere da vicino il folto gruppetto di piloti in lotta per la top 5. Al giro 13 ha subìto il sorpasso di Aegerter che gli ha soffiato la decima posizione e il piazzamento di miglior rookie. Il portacolori del Barni Spark Racing Team non è riuscito a reagire subito e da qual momento in avanti si è un po’ staccato dal resto del plotone. Petrux ha tagliato il traguardo in nona posizione beneficiando della caduta di due piloti davanti a lui, a 18”  dal vincitore Bautista e a soli 7” dal quarto posto,  un distacco più che dimezzato rispetto a gara 1, segno dei progressi sul passo gara.

Danilo conclude così il suo primo weekend nel WorldSBK con un ottavo posto in gara 1 (sul bagnato) e un nono posto in gara 2 (sull’asciutto) portando a casa 15 punti nella classifica di campionato. Ora il mondiale delle derivate di serie si sposta in Indonesia, dove tra meno di una settimana si torna in pista per il secondo round, sul circuito nell’isola di Mandalika.

Il Barni Spark Racing Team ha deciso di non sostituire l’infortunato Montella e non sarà al via delle gare in Supersport.

Danilo Petrucci, #9 – Superpole Race P11- Gara 2 P9

“E’ stata una domenica non facile. Stamani c’era molto vento e ho perso fiducia sull’anteriore. Nella Superpole Race ho pagato il fatto di non avere esperienza sulle gare corte, ho preso qualche sportellata in partenza e ho fatto un primo giro pessimo. In una gara di soli 10 giri non puoi permettertelo, devo ancora prendere le misure. In gara 2 non avevo il passo per stare con il gruppetto dei primi cinque, ma a metà gara mi ero avvicinato e ci ho creduto. Poi Aegerter mi ha sorpassato e non sono riuscito a seguirlo perchè non sono a posto con il setup, perdevo nei curvoni veloci e pagavo qualche decimo a giro. L’obiettivo è stare più avanti, ci manca ancora qualcosa, ma non siamo così lontani. Abbiamo lavorato bene e posso essere contento dei progressi che abbiamo fatto insieme alla squadra”.

Marco Barnabò, Team Principal

“L’obiettivo realistico di questo weekend era stare nella top 10 e lo abbiamo fatto in tutte e due le gare lunghe, in condizioni molto diverse. Siamo cresciuti turno dopo turno, ma abbiamo ancora troppi problemi sull’anteriore: Danilo non ha la giusta confidenza e non riesce a inserire la moto come vorrebbe. Continueremo a lavorare anche a Mandalika, anche se lui si troverà su un circuito che non ha mai visto. Globalmente siamo soddisfatti del fine settimana anche se resta l’amaro in bocca per l’infortunio di Montella in Supersport perchè avremmo potuto fare ottimi risultati”.

Il primo round della stagione 2023 entra di diritto negli annali di Ducati WorldSBK. Il team Aruba.it Racing – Ducati insieme al team Aruba.it Racing WSSP completano infatti il primo storico “clean sweep” per Ducati vincendo tutte le gare disputate nel week end.

Dopo il successo di Bautista Bulega nelle gare del sabato, la domenica di Phillip Island si veste ancora di rosso con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi rispettivamente primo e secondo sia in Superpole Race che in Gara-2 e Nicolò Bulega sul gradino più alto del podio nella seconda gara di WorldSSP.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ un fine settimana da sogno. Senza dubbio il modo migliore per iniziare la stagione anche perché abbiamo dimostrato di essere molto veloci in ogni condizione, sia con la pioggia che con temperature differenti. Sono molto contento e voglio ringraziare il mio team che mi ha messo nelle condizioni di poter ottenere questi risultati”

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una domenica molto positiva. Dopo la difficile gara di ieri è stato molto importante rimanere concentrati e dimostrare che il livello raggiunto durante i test fosse quello su cui possiamo stare nella stagione. Mi sono divertito molto nella Superpole Race ed in Gara-2 ho tenuto un passo molto competitivo. Rispetto allo scorso anno abbiamo fatto un grande step in avanti. Adesso dovremo lavorare per sistemare quei dettagli che ci possano permetter di avvicinarci ad Alvaro”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Vincere le prime due gare del campionato è un’emozione incredibile che non riesco a descrivere. Abbiamo lavorato tanto in questo inverno, non ci siamo mai fermati. La mia squadra ha fatto un lavoro eccezionale, io mi sono impegnato molto in allenamento. Sono stati sacrifici che stanno ripagando. E non vedo l’ora di essere in Indonesia dove lo scorso anno ho avuto sensazioni positive”.