Nel quinto episodio della Ducati World Première web series 2023, Ducati ha presentato la nuova famiglia Streetfighter V4 (qui il link per vedere la puntata).
Con i modelli V4 e V4 S, insieme alla più esclusiva e performante V4 SP2, Ducati prosegue nell’applicazione e nell’evoluzione della vincente “Fight Formula” per rimanere al vertice del segmento con una dotazione senza rivali.

Presentato al pubblico nel 2020, lo Streetfighter V4 è stato un successo istantaneo e ha stabilito nuovi riferimenti prestazionali nel segmento delle naked supersportive. Apprezzato universalmente per la sua estetica aggressiva e minimalista, caratterizzata da un frontale ispirato al Joker dei fumetti, lo Streetfighter V4 è entrato fin da subito nel cuore degli appassionati.

La naturale evoluzione della famiglia è una moto che spinge ancora più avanti i concetti della “Fight Formula”, i cui elementi chiave sono la Panigale V4 spogliata delle carene, manubrio alto e largo, 178 kg di peso, motore Desmosedici Stradale da 208 CV, ali biplano e pacchetto elettronico di ultima generazione. Un miglioramento che segue quello della famiglia Panigale V4.

Ducati Streetfighter V4 2023 trasmette sportività già al primo sguardo, grazie alla configurazione monoposto di serie con sella e pedane passeggero fornite a corredo.
Il design dello Streetfighter V4 è diretto e minimalista, con il proiettore full-LED e il suo DRL a V che richiamano il frontale della Panigale V4. Il frontale basso e proteso in avanti, a proseguire le linee caricate del serbatoio, conferisce alla moto un aspetto da predatore.
Il serbatoio ha le stesse forme di quello introdotto su Panigale V4 2022, che sono state studiate per supportare al meglio il pilota in fase di frenata e percorrenza delle curve. Possiede inoltre una maggior capienza (17 litri) ed è abbracciato da nuove cover laterali.

Il telaio “Front Frame” e il Desmosedici Stradale sono lasciati il più possibile a vista, con sovrastrutture ridotte al minimo che, attraverso linee affilate e volumi scultorei, creano un insieme pulito ed essenziale.
Nella versione V4 S, lo Streetfighter 2023 viene proposto in una nuova, grintosa livrea “Grey Nero”, tutta giocata sul contrasto fra il grigio e le varie tonalità di nero – opaco e lucido – delle sovrastrutture, che portano in risalto le componenti tecniche come le sospensioni e i freni e conferiscono alla moto un look ancora più aggressivo ma allo stesso tempo raffinato.

Elettronica
Il nuovo Streetfighter V4 implementa la logica dei Power Mode già introdotta con Ducati Panigale V4 e V4 S, naturalmente con calibrazioni dedicate al motore Desmosedici Stradale nella configurazione Streetfighter. Le strategie d’erogazione motore sono quattro: Full, High, Medium, Low. Full e Low sono di nuova concezione, mentre High e Medium sono state riviste nella strategia. Il Power Mode Full permette al motore di esprimere tutto il suo potenziale con curve di coppia senza filtri elettronici, eccetto per la prima marcia. Per i Power Mode High e Medium è stato sviluppato un nuovo sistema di gestione delle mappe Ride by Wire con taratura dedicata per ciascuna delle sei marce, che garantisce al pilota di ottenere sempre la spinta ottimale ad ogni apertura del gas. Il Power Mode Low, invece, è stato studiato per la guida su fondi a bassa aderenza, limitando la potenza massima della moto a 165 CV e offrendo una risposta al gas particolarmente gestibile. Le calibrazioni dedicate allo Streetfighter V4 garantiscono la massima correlazione fra il valore di coppia richiesto dal pilota e quello effettivamente erogato.

Lo Streetfighter V4 nella versione 2023 vede l’introduzione dell’inedito Riding Mode Wet per rendere la guida ancora più sicura su superfici a bassa aderenza. La dotazione di serie si arricchisce della batteria agli ioni di litio per la versione S (più leggera di 1,7 kg rispetto alla precedente, e già in dotazione a Streetfighter V4 SP).

Anche il cruscotto dello Streetfighter V4 2023 segue l’evoluzione tracciata dalla Panigale V4. La grafica è rivista in tutte le visualizzazioni, per rendere più semplici e descrittive le informazioni e supportare la taratura dei diversi parametri.
Come sulla Panigale V4 la segnalazione del cambio marcia avviene tramite il led di segnalazione verde esterno. Il dashboard offre la modalità di visualizzazione “Track Evo”, che replica il layout utilizzato sulle Desmosedici MotoGP e garantisce una visione immediata delle informazioni più importanti e dell’intervento dei controlli elettronici.

Lo Streetfighter V4 2023 si evolve anche grazie al nuovo software Engine Brake Control (EBC) EVO 2 che garantisce migliore stabilità, precisione e direzionalità nelle fasi di staccata e inserimento e la possibilità per il pilota di definire con maggior precisione il setup elettronico per ogni impiego. Questo software si caratterizza per una differente calibrazione marcia per marcia su ciascuno dei tre livelli selezionabili. La nuova strategia è stata sviluppata per ottimizzare l’intensità del freno motore in funzione del carico sul retrotreno. Nella prima fase di frenata, quando si ha poco carico sullo pneumatico posteriore, l’EBC EVO 2 eroga un minor freno motore, aumentandolo poi man mano che ci si avvicina al centro curva, dove l’intervento dell’engine brake dà il maggior contributo nel rallentare la moto e nel chiudere la linea. Grazie a questa modifica, che garantisce un intervento più equilibrato del controllo sul freno motore in ogni condizione di guida, si riducono inoltre i bloccaggi della ruota posteriore nelle staccate più impegnative.

Lo Streetfighter V4 ’23 implementa la nuova strategia per il Ducati Quick Shift (DQS) che migliora la fluidità di cambiata a ogni grado di apertura dell’acceleratore, sia quando quest’ultimo è parzializzato sia quando è completamente aperto, affrontando in maniera differente le due diverse situazioni.
Nelle cambiate a gas parzializzato la strategia agisce sia attraverso un taglio di iniezione che una decurtazione di anticipo, fluidificando la cambiata nell’utilizzo stradale grazie all’assenza di spegnimenti e riaccensioni del motore.
Nelle cambiate a gas completamente aperto, tipiche dell’utilizzo in pista, la strategia del DQS viene affinata con un’evoluzione della fase di restituzione della coppia che garantisce più stabilità alla moto e una spinta più omogenea e quindi maggiormente redditizia nel tempo sul giro.

A queste modifiche elettroniche si aggiunge infine l’aggiornamento della strategia di controllo della ventola di raffreddamento, in grado di offrire una migliore gestione delle temperature di esercizio e un maggiore comfort termico per il pilota già dalle velocità tipiche dell’uso stradale.

Ciclistica ed ergonomia
Sul nuovo Streetfighter V4 anche la ciclistica segue l’evoluzione della famiglia Panigale V4 per offrire agli appassionati miglioramenti nella stabilità, nel feeling sull’avantreno e nella sicurezza alla guida. La ciclistica prevede telaio Front Frame e forcellone monobraccio, entrambi in alluminio, con forcella a steli rovesciati e ammortizzatore a regolazione meccanica sulla versione V4.
Lo Streetfighter V4 S monta invece sospensioni Öhlins semiattive (forcella NIX30 a steli rovesciati da 43 mm e ammortizzatore TTX36) con interfaccia SmartEC 2.0 , guadagnando in versatilità, efficacia e immediatezza nella messa a punto. Inoltre, sulla versione V4 S, i cerchi sono Marchesini forgiati in lega d’alluminio con importanti benefici in termini di agilità nei cambi di direzione e reattività in accelerazione e frenata grazie alla riduzione delle masse non sospese.

Così come sulla Panigale V4, il perno del forcellone di Streetfighter V4 2023 è posizionato 4 mm più in alto, aumentando l’azione anti-squat che aiuta il pilota grazie a una maggiore stabilità, precisione e capacità di mantenere la traiettoria nell’uscita di curva e, in generale, in tutte le situazioni di accelerazione.
La distribuzione dei pesi si sposta inoltre verso l’avantreno, caricandolo maggiormente e aumentando quindi precisione e rapidità in inserimento. L’ergonomia infine beneficia della nuova conformazione del serbatoio carburante, la cui sagoma offre un maggior sostegno al pilota in fase di staccata e percorrenza. Il peso in ordine di marcia dello Streetfighter V4 S 2023 si attesta a 197,5 kg.

Motore
Il Desmosedici Stradale da 1.103 cm3, capace di erogare 208 CV a 13.000 giri/min e 123 Nm in configurazione Euro-5, è stato rivisto nella calibrazione per accordarsi al maggior diametro dell’uscita del silenziatore, introdotto al fine di ridurre la contropressione allo scarico. Inoltre, sul lato destro è presente il carter frizione della Panigale V4, che consente di montare facilmente la frizione a secco e la protezione del carter frizione.

Streetfighter V4 SP2

Per spingere ancora oltre le prestazioni dello Streetfighter V4 2023, Ducati presenta anche il modello top di gamma Streetfighter V4 SP2 in versione numerata. Una moto pronta per scendere in pista, grazie a una dotazione tecnica esclusiva che unisce alla “Fight Formula” le specifiche “SP”, rendendola ancora più efficace nella guida sportiva e in particolare in circuito.

Streetfighter V4 SP2 viene proposto nella livrea “Winter Test” , studiata dal Centro Stile Ducati ispirandosi alle moto di Ducati Corse utilizzate durante i test pre-stagionali dei Campionati MotoGP e WorldSBK. Il nero opaco delle sovrastrutture, combinato con la finitura opaca del carbonio dei cerchi e delle ali, contrasta con gli accenti rosso acceso e con la brillantezza del serbatoio in alluminio spazzonato a vista, alluminio che ritroviamo anche sulle cover laterali dei radiatori. Il numero progressivo della moto è riportato tramite laseratura sul manubrio.

Streetfighter V4 SP2 monta cerchi a 5 razze sdoppiate in carbonio, più leggeri di 1,4 kg rispetto a quelli forgiati in alluminio montati dallo Streetfighter V4 S e capaci di ridurre il momento d’inerzia del 26% all’anteriore e del 46% al posteriore, rendendo la moto sensibilmente più agile e leggera nei cambi di direzione. Le pinze freno anteriori Brembo Stylema R® garantiscono un’elevata potenza frenante, oltre a un’eccezionale costanza di rendimento anche nel caso di uso prolungato in pista.

Sullo Streetfighter V4 SP2 il Desmosedici Stradale monta la frizione a secco STM-EVO SBK, che garantisce una migliore funzione anti-saltellamento, anche nelle scalate più aggressive, e una maggiore fluidità in tutte le fasi di “off-throttle”, indispensabile per essere efficaci in pista nella guida al limite.
Un contributo all’efficacia tra i cordoli arriva poi dalle sospensioni Öhlins con molle e idraulica identiche a quelle della Panigale V4 che garantiscono al pilota la giusta confidenza per la guida al limite.
L’equipaggiamento è completato dalle pedane regolabili in alluminio ricavate dal pieno che aumentano l’angolo di piega e consentono al pilota di trovare la posizione ottimale in sella, dal parafango anteriore in carbonio e da elementi a corredo utilizzabili nei “track day”, come la cover frizione aperta in carbonio*, il tappo per la rimozione del portatarga e le viti per rimuovere gli specchi*.

Colorazioni e disponibilità
I modelli Streetfighter V4 e V4 S saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2023 nelle concessionarie di tutta Europa, mentre la versione SP2 arriverà a partire da marzo 2023. La gamma colori è composta dal Rosso Ducati e dalla nuova livrea “Grey Nero”, che sarà disponibile per la sola versione “S”.

Ampia la proposta di accessori, che permette di personalizzare lo Streetfighter V4 rendendolo ancora più sportivo, a partire dall’impianto di scarico full-racing Ducati Performance by Akrapovič*. Dotato di silenziatori alti a fianco della coda, permette una riduzione del peso complessivo di 5 chili ed eleva la potenza massima a 220 cv. La rumorosità rientra nel limite dei 105 dB (102 dB montando il dB killer).

Sono disponibili inoltre kit silenziatori omologati, parafanghi, kit aero e protezioni per telaio e carter in fibra di carbonio, comandi in alluminio ricavati dal pieno, ma anche termocoperte e cavalletti per chi desidera utilizzare il proprio Streetfighter V4 in circuito.

Prenderà il via domani con le prove libere delle 10.25 (15.25 CEST) il weekend argentino, primo di tre appuntamenti intercontinentali – con Indonesia e Australia – che chiuderanno la stagione 2022 di WorldSBK.
Il team Aruba.it Racing – Ducati è già a lavoro sull’affascinante circuito di San Juan Villicum: 4.276 metri caratterizzati da 7 curve a destra e 10 a sinistra.

Reduce dalla vittoria in Gara-2 nell’ultimo round in Portogallo, Alvaro Bautista arriva in Argentina da leader della classifica mondiale Superbike con un vantaggio di 56 punti su Toprak Razgatlioglu (Yamaha).

Forte del solido quarto posto in classifica con 36 punti di vantaggio su Andrea Locatelli (Yamaha), Michael Rinaldi punta a tornare sul podio dopo quello conquistato lo scorso anno su questo circuito in Gara-1.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono carico dopo l’ottimo feeling che ho trovato nel weekend di Portimao. Questa, però, è una nuova sfida. Non ho molta esperienza su questo circuito con Ducati dove ho corso tre anni fa. Sicuramente partiamo un po’ più indietro rispetto agli altri ma siamo molto concentrati. Sarà importante trovare indicazioni positive fin dalle prime prove libere. Le aspettative sono sempre le stesse: divertirmi sulla moto e poi fare i conti alla fine del weekend”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ la prima gara fuori dall’Europa e questo rappresenta sempre motivo di interesse ed eccitazione. Quello di San Juan, inoltre, è un circuito che mi piace molto. Sento di essere in uno stato di forma molto positivo. Nelle ultime gare abbiamo dimostrato di aver trovato le condizioni giuste per essere veloci. Dobbiamo iniziare bene fin da domani mattina e migliorare, sessione dopo sessione, per metterci nelle condizioni di poter lottare sempre per le prime posizioni”.
 

  • WorldSSP

Nicolò Bulega e la Ducati V2 del team Aruba.it Racing WSSP percorreranno domani i primi metri in assoluto sul circuito argentino.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono felice di essere in Argentina per affrontare una sfida affascinante. Per me e per la Ducati V2 sarà infatti un esordio assoluto su questo circuito e sarà interessante capire se saremo in grado di adattarci al tracciato e trovare subito un buon feeling. Spero di andare forte e soprattutto di vivere un weekend fortunato”.  

Francesco Bagnaia avrà il suo primo match point per il titolo iridato sul Sepang International Circuit, tracciato malese situato non lontano da Kuala Lumpur, che questo fine settimana ospiterà il GP della Malesia, penultimo appuntamento della stagione MotoGP 2022.

Il pilota italiano del Ducati Lenovo Team si è portato in testa alla classifica generale domenica scorsa a Phillip Island in Australia colmando un distacco che, dopo il GP di Germania al Sachsenring, era di ben 91 punti nei confronti di Quartararo. Grazie al terzo posto ottenuto a Phillip Island, Bagnaia è ora al primo posto con un vantaggio di 14 lunghezze sul pilota francese e 27 punti su Aleix Espargaro. Molto importante sarà quindi la gara a Sepang, che torna ad ospitare la MotoGP dopo un’assenza di tre anni dovuta alla pandemia. Il tracciato malese ha finora visto Ducati trionfare in 6 occasioni, mentre sono 9 i podi ottenuti dalla casa di Borgo Panigale. Il più recente è stato il terzo posto di Andrea Dovizioso nel 2019.

Il GP della Malesia sarà importante, ai fini del Campionato, anche per Jack Miller. Il pilota australiano, reduce da uno sfortunato Gran Premio di casa a Phillip Island, può infatti ancora ambire al terzo posto in classifica generale.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1° (233 punti)
“Sono contento di tornare a correre in Malesia. Rispetto a Phillip Island, dove siamo stati la scorsa settimana, qui le temperature saranno molto più alte e, con questo clima tropicale, è anche difficile prevedere se la gara sarà asciutta o bagnata. In ogni caso sono tranquillo: in Australia, dove abbiamo faticato di più rispetto ad altre piste, abbiamo lottato per la vittoria, mentre Sepang è sulla carta un tracciato un po’ più “amico”, perciò ci sono tutti i presupposti per poter fare bene. Ora siamo primi in Campionato e dobbiamo restare concentrati più che mai. L’approccio comunque non cambia: dobbiamo pensare a fare bene il nostro lavoro, come sempre, per cercare di arrivare pronti alla gara di domenica”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 5° (179 punti)
“Dopo la gara di domenica scorsa in Australia purtroppo non posso più puntare al titolo iridato, ma sono ancora in lotta per il terzo posto in classifica, visto che anche Espargaro e Bastianini non sono riusciti a capitalizzare a Phillip Island. L’obiettivo di questo fine settimana sarà quindi cercare di recuperare più punti possibile e tornare a lottare per le prime posizioni. Domenica scorsa avevamo davvero il potenziale per poter fare bene, così come era successo negli ultimi GP di questa seconda parte della stagione, ma purtroppo sono caduto senza avere colpe. Mi sento a mio agio in sella alla Desmosedici GP e le sensazioni continuano ad essere positive, perciò sono fiducioso di poter fare bene anche qui a Sepang, dove in passato sono stato veloce. Il mio obiettivo è concludere al meglio le ultime due gare che mi restano insieme al Ducati Lenovo Team”.

Il GP della Malesia prenderà ufficialmente il via venerdì 21 ottobre alle ore 10:50 locali (le 4:50 in Italia) con la prima sessione di prove libere, mentre la gara si disputerà domenica 23 ottobre alle 15:00 malesi (le 9:00 italiane) sulla distanza di 20 giri.

Il fine settimana australiano si chiude con Jorge Martin e Johann Zarco rispettivamente in settima e ottava posizione in una gara incredibile che ha lasciato con il tutti con il fiato sospeso. Martin parte fortissimo, protagonista di grandi duelli lottando per il podio fino all’ultimo giro. Johann Zarco trova alcune difficoltà in partenza che gli fanno perdere molte posizioni trovandosi dopo il primo rettilineo in diciannovesima posizione. Da lì  parte una grande rimonta che vedrà il francese recuperare 11 posizioni chiudendo ottavo.

Jorge Martín

Avevo un buon passo ma facevo fatica a sorpassare e questo mi ha limitato molto. Sono partito bene e sono riuscito a gestire molto bene le gomme, ci è mancata un pò di percorrenza ma il feeling era buono. Peccato perchè era una buona opportunità ma ci riproveremo la settimana prossima in Malesia.

Johann Zarco

Ho avuto problemi in partenza e così ho perso la possibilità di stare con il gruppo di testa all’inizio. Mi sono ritrovato in diciannovesima posizione e da lì non era facile lottare per il podio. Ho comunque fatto una buona gara, ho fatto molti sorpassi e recuperato posizioni ma ancora mi manca un pochino di feeling per poter fare meglio.

Superba rimonta di Enea Bastianini a Phillip Island in una gara in cui succede davvero di tutto. Una partenza in sordina, una “sbacchettata” dopo pochi giri che fa azionare l’airbag del #23 e poi un ritmo pazzesco che permettono alla Bestia di conquistare la quinta posizione e di lasciare aperta la porta al sogno mondiale.
 
Pochi punti persi su Bagnaia (3º), ma molti recuperati su Quartararo (out) e su Espargaró (9º), lasciano Bastianini in 4ª posizione nel mondiale a 15 lunghezze dalla top3 e, matematicamente, ancora in corsa per il titolo lontano 42 punti.
 
Gara decisamente sfortunata per Fabio Di Giannantonio, vittima di un’entrata al limite da parte di Crutchlow dopo 4 giri. Il numero 49 finisce lungo e da lì in poi è una gara in solitaria chiusa in 20ª posizione.

5º – ENEA BASTIANINI #23 (4º nel mondiale con 191 punti)
“Sono felice a metà perché abbiamo fatto senza dubbio una grande gara, ma partire più avanti avrebbe aiutato e non poco. Anche solo due posizioni avrebbero cambiato la gara. Ad ogni modo siamo contenti, avevamo un gran ritmo e abbiamo recuperato tante posizioni in gara e, perché no, qualche punto in classifica. Rimaniamo in corsa per il mondiale e finché c’è vita, c’è speranza…Ora andiamo in Malesia concentrati per fare bene, anche di sabato”.
 
20º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (20º nel mondiale con 23 punti)
“È un vero peccato perché avevamo trovato un buon setting con la moto e nei primi tre giri lo stavamo dimostrando, includendo una buona partenza. Purtroppo alla curva 4 del 4º giro Crutchlow mi ha centrato e sono finito sull’erba. Da lì gara praticamente finita…”

Pecco Bagnaia è il nuovo leader del Campionato Mondiale MotoGP 2022. Grazie al terzo posto nel GP d’Australia, disputato questo pomeriggio sul circuito di Phillip Island, il pilota del Ducati Lenovo Team è riuscito nella sua rimonta, compiendo un’impresa mai riuscita nella top class. Bagnaia aveva infatti un ritardo di 91 punti dopo il GP di Germania al Sachsenring e adesso, dopo otto gare, è il nuovo leader del Mondiale con un vantaggio di 14 punti su Quartararo.

Partito con il terzo tempo, Pecco si è portato al comando della gara al quindicesimo giro ed è restato in testa fino all’ ultimo giro, quando è stato passato da Marquez e Rins, che poi ha vinto il GP. Con il terzo posto di oggi, Bagnaia porta a quota nove i podi ottenuti in questa stagione. Per Jack Miller la gara di casa ha invece avuto un epilogo sfortunato. Partito con l’ottavo tempo, il pilota australiano era riuscito a rimontare fino al gruppo in lotta per la terza posizione ma nel corso del nono giro, mentre si trovava al quinto posto, è stato urtato da Alex Marquez ed entrambi sono caduti. L’incidente non ha lasciato conseguenze fisiche a Miller, che è stato costretto al ritiro ma resta comunque quinto in classifica generale, a 54 punti dal compagno di squadra.

Marco Bezzecchi, pilota del VR46 Racing Team, conquista il titolo di Rookie dell’Anno grazie al quarto posto ottenuto oggi.

Il Ducati Lenovo Team è invece ad un passo dall’aggiudicarsi per il secondo anno consecutivo il titolo di miglior team della classe regina: la squadra italiana è infatti prima, con un vantaggio di 84 punti sul secondo, nella classifica riservata alle squadre quando mancano due gare alla fine del campionato.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3°
“Sono soddisfatto del terzo posto di oggi, ma la cosa più importante è che finalmente ora siamo primi in Campionato. Mi dispiace solamente non essere riuscito a vincere perché ho fatto veramente il massimo. Nei primi giri ho cercato di amministrare bene il consumo delle gomme, ma verso la fine non avevo più lo stesso ritmo ed ero comunque in difficoltà con l’anteriore. Quando ho visto che Quartararo era OUT, ho cambiato il mio approccio e cercato solo di fare una gara intelligente, evitando rischi inutili, per cercare di trarre vantaggio dalla situazione. Il prossimo GP si correrà in Malesia, una pista dove solitamente siamo veloci, per cui ci sono tutti i presupposti per far bene anche lì”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“Purtroppo è stata una giornata sfortunata. Ero riuscito a rimontare abbastanza in fretta: avevamo fatto delle modifiche alla moto rispetto a ieri e mi sentivo davvero a mio agio ma alla Curva 4, la mia curva, sono stato colpito da Alex Marquez e sono caduto. Sono cose che possono capitare in gara. Poi Alex è venuto da me, mi ha spiegato cosa gli era successo, e ho accettato le sue scuse. Mi spiace solo non essere riuscito a fare qualcosa di più per tutti i miei fan che sono venuti qui a vedermi oggi. È stato comunque un fine settimana incredibile e sono felicissimo di essere tornato a Phillip Island. Il lato positivo è che sia Bastianini che Aleix Espargaro oggi non hanno fatto molti punti, perciò possiamo ancora puntare al terzo posto in campionato”.

Concluso il fine settimana in Australia, il Ducati Lenovo Team sta per partire per la Malesia, dove si correrà il penultimo appuntamento della stagione 2022 sul Sepang International Circuit, tra meno di sette giorni, dal 21 al 23 ottobre. In quell’occasione, Pecco Bagnaia avrà il suo primo “match point” per il titolo.

Finisce in anticipo il sabato australiano del Team Gresini MotoGP, con Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio che non passano “il taglio” della Q1 in una sessione sicuramente condizionata da alcune situazioni poco chiare in pista. Se per Fabio Di Giannantonio si è trattata di una qualifica poco fortunata a causa di un feeling non perfetto con la Desmosedici numero 49, per Enea Bastianini la storia cambia parecchio. 
 
Tutto succede nell’ultimo giro lanciato quando Oliveira prima si ferma letteralmente tra la curva 2 e la curva 3 per provare una partenza (prima della fine del turno) e poi è lento in traiettoria alla discesa della 10. Risultato: oltre al danno per aver rallentato il numero 23 nel suo ultimo giro lanciato (sarebbe entrato in Q2), il giro viene anche cancellato per le bandiere gialle dei marshall, erroneamente convinti del fatto che la sessione fosse terminata.
 
Da una possibile Q2, persa alla fine per una manciata di millesimi, alla 15ª piazza è un attimo… Domani toccherà una rimonta epica per mantenere aperta la rincorsa alle primissime posizioni della classifica mondiale. Nulla è impossibile, ma al momento la “fortuna” (per non usare altri termini) sembra guardare altrove.

15º – ENEA BASTIANINI #23 (1’28.647s)
“Oggi che dire… Avremmo sicuramente potuto essere molto più avanti: in Q2 a giocarcela o, alla peggio, in 13ª posizione. Invece chiudiamo la 5ª fila per colpa di situazioni poco razionali. Sono stato penalizzato, ma inutile farne un dramma. È ovvio che sono arrabbiato, ma possiamo comunque dire la nostra in gara anche se dobbiamo risolvere qualche problema nel warm up”.
 
20º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’28.830s)
“Devo dire che con il passo gara siamo messi bene. Sia con la M che con la hard, provata oggi, abbiamo un buon feeling e possiamo dirci soddisfatti. Sicuramente avremmo dovuto e potuto fare meglio in qualifica: purtroppo abbiamo tardato un po’ nel trovare il miglior setting e in Q1 non eravamo del tutto pronti. Domani proveremo a rimontare, anche se siamo molto indietro”.

Sabato ricco di emozioni per Prima Pramac Racing, che vede Jorge Martin Conquistare un’importante pole position e Johann Zarco un sesto posto domani in griglia di partenza. Jorge Martin parte subito bene e dopo aver firmato il terzo tempo nelle fp3 e  si garantisce l’accesso diretto in Q2. Martinator non solo si prende la pole position ma con il miglior tempo di 1:27.767 si aggiudica il nuovo record di pista. Johann Zarco dopo aver chiuso in 11esima posizione le fp3 segna il primo tempo nelle  Q1 e conclude la giornata con un buon sesto posto in griglia di partenza domani.

Jorge Martín

Contentissimo, record di pista e pole! Abbiamo lavorato molto bene, con il team stiamo crescendo molto. Possiamo davvero fare una grande gara.

Johann Zarco

Non era facile oggi perchè partire dalle Q1 è sempre molto rischioso, ma per fortuna siamo riusciti a fare un piccolo step. Domani sarà fondamentale partire molto bene, rimanere nel gruppo di testa per poter puntare a posizioni importanti.

Pecco Bagnaia partirà dalla prima fila, per l’undicesima volta in questa stagione, nel GP d’Australia in programma domani sul circuito di Phillip Island. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti ottenuto il terzo miglior tempo nelle qualifiche di questo pomeriggio, girando in 1:27.953.

Il suo compagno di squadra Jack Miller, al quale questa mattina è stata intitolata la curva 4 di Phillip Island, che ora porta il nome di “Miller Corner”, partirà invece dalla terza fila. Sesto dopo la FP3 di questa mattina, il pilota australiano ha infatti segnato l’ottavo tempo in Q2 con un crono di 1:28.116.

Nel terzultimo Gran Premio della stagione 2022 sarà la Desmosedici GP di Jorge Martin (Pramac Racing Team) a partire dalla pole position, la quattordicesima ottenuta quest’anno da Ducati in MotoGP. Il pilota spagnolo è stato autore di un giro formidabile che lo ha segnare anche il nuovo record del circuito in 1:27.767.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3° (1:27.953)
“L’obiettivo della qualifica di oggi era la prima fila, perciò sono soddisfatto del risultato. Durante la FP4 siamo riusciti a compiere un bel passo in avanti: all’inizio della sessione non avevo un grande feeling con la moto ma dalla seconda uscita siamo invece riusciti a migliorare alcuni aspetti che mi hanno permesso di essere veloce anche in Q2. Domani prevedo una gara di gruppo: bisognerà gestire bene le gomme, soprattutto all’inizio, e poi iniziare a spingere quando si presenterà l’occasione. Abbiamo un buon passo e credo di avere il potenziale per lottare per la vittoria”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 8° (1:28.116)
“Per la terza volta consecutiva partiremo dalla terza fila in gara e, nelle ultime due, abbiamo lottato per la vittoria, perciò l’obiettivo sarà riuscire a ripetersi anche domani. La mia Desmosedici GP qui a Phillip Island sta funzionando bene e le sensazioni sono positive.  Oggi siamo riusciti a compiere grossi passi in avanti rispetto a ieri, ma dobbiamo ancora sistemare alcuni aspetti per cercare di far curvare meglio la moto: se ci riusciremo, come credo, sono sicuro che avremo una buona possibilità di lottare per la vittoria. Correre il Gran Premio di casa è sempre molto emozionante e non vedo l’ora di correre davanti a tutti i miei fans!”

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domattina alle ore 9:40 locali (00:40 in Italia) per il warm up, mentre il GP d’Australia prenderà il via alle ore 14:00 australiane (le 5:00 italiane) sulla distanza di 27 giri.

È Johann Zarco il protagonista assoluto del venerdí sul circuito di Phillip Island, Jorge Martin in top ten. Sin dalla prima sessione Johann dimostra di aver un particolare feeling sia con il tracciato con la moto, timbra il primo tempo con il crono di 1:30.368. Nelle fp2 il pilota francese avendo maggior consapevolezza riesce ad abbassare il suo tempo di quasi un secondo che gli vale la prima posizione a fine giornata ( 1:29.475). Jorge Martin fatica un pochino di più rispetto al compagno di squadra, e dopo aver fatto segnare il tredicesimo tempo (1’31.419) nelle fp1 riesce nella sessione del pomeriggio ad entrare in top ten, fondamentale vista l’incertezza del meteo.

Johann Zarco

Una buona prima giornata, dovevo adattarmi alla pista e al vento che soprattutto nel pomeriggio era molto forte. Un ottimo lavoro con il mio team, il passo gara è buono e ho fatto anche dei giri veloci ottimi. Una pista incredibile, ti da un sacco di emozioni, sono veramente soddisfatto.

Jorge Martín

È una pista molto veloce e non me l’aspettavo cosí difficile con la MotoGP, è molto importante la posizione del corpo e della moto. Siamo tutti molto vicini, sarà importante fare uno step domani.