Pista sporca, ma caldo e condizioni meteo ottimali nella prima giornata al Mandalika International Street Circuit, Indonesia, teatro del penultimo round del WorldSBK 2022.
Sul nuovo asfalto del tracciato situato sull’isola di Lombok, Xavi Forés e Oliver Bayliss hanno affrontato le prime due sessioni di prove rispettivamente in Superbike e in Supersport.
In sella alla Ducati Panigale V4 R Forés ha guidato con prudenza nelle FP1, a causa di un asfalto molto sporco. La scelta del team è stata quella di affrontare tutto il turno con un unico treno di gomme, concentrandosi sul passo gara. Xavi ha chiuso le FP1 in ventesima posizione (1’39.754), poi nelle FP2 ha dimostrato la sua velocità anche sul giro secco, complice anche una pista più pulita. Il tempo di 1’34.871 lo piazza sesto nella classifica combinata.
Il grande miglioramento tra le due sessioni di prove ha riguardato anche la Supersport, che essendo scesa in pista per prima ha dovuto “pulire” le linee del tracciato. Bayliss ha terminato le FP1 in diciannovesima posizione con il tempo di 1’45.055, mentre nelle FP2 il tempo si è abbassato sia grazie anche grazie alla migliore confidenza di Oliver su una pista per lui completamente nuova. L’australiano ha fermato il cronometro in 1’40.607 senza riuscire però a migliorare la sua posizione.
Xavi Forés, #12 – 1’34.871 (P6)
“Le condizioni erano davvero delicate stamattina: dovevo imparare la pista, ma l’asfalto era davvero scivoloso quindi non ho forzato. Ho cercato soltanto di trovare le giuste traiettorie e nelle FP1 abbiamo usato solo un treno di gomme. Nelle FP2 ho trovato un buon feeling con la moto, pur non spingendo al 100% sono arrivati buoni tempi. Ho provato le due soluzioni di gomme sia davanti che dietro e mi sono trovato bene con tutte le mescole, questo mi dà molta fiducia per la gara”.
Oliver Bayliss, n. 32 – 1’40.607 (P19)
“La pista era davvero molto sporca nella prima sessione, siamo entrati nella seconda senza riferimenti e il feeling non era buono. C’è molto da migliorare, ma sappiamo dove intervenire. Dobbiamo concentrarci al massimo per fare una buona qualifica”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Siamo soddisfatti del lavoro fatto oggi. In Argentina avevamo capito che cosa serviva a Xavi per essere più comodo sulla moto e qui lo abbiamo fatto. Non ci sono stati cambiamenti di setup, ma abbiamo lavorato sulla sua posizione in sella e sulla distribuzione dei pesi. Questo ci ha aiutato molto e i risultati si sono visti. In Supersport abbiamo migliorato tra primo e secondo turno, ma dobbiamo fare i conti con un consumo anomalo delle gomme”.
Che venerdì per il team Aruba.it Racing – Ducati! Bautista domina le prove libere con Rinaldi terzo. Bulega chiude al comando in Supersport Il weekend del Pirelli Indonesian Round inizia nel modo giusto per il team Aruba.it Racing – Ducati. Le prove libere del venerdì, infatti, si sono chiude con il primo tempo di Alvaro Bautista e la terza posizione di Michael Rinaldi.
Dopo aver utilizzato le FP1 principalmente per prendere confidenza con il nuovo asfalto del circuito di Mandalika, nella seconda sessione il feeling di Alvaro Bautista con la Ducati Panigale V4R cresce giro dopo giro permettendogli di chiudere al comando con un vantaggio di 462 millesimi di secondo su Toprak Razgatlioglu (Yamaha).
Molto positiva anche la giornata di Michael Rinaldi che ha lavorato bene con il proprio team malgrado le condizioni della pista, soprattutto in FP1, non fossero delle migliori. Il pilota italiano ha chiuso le prove libere al terzo posto a 9 decimi dal compagno di squadra.
P1 (1’33.626) Alvaro Bautista “E’ stata una giornata molto strana. Nelle FP1 abbiamo cercato di mettere letteralmente gomma sulla pista perché con il nuovo asfalto il grip era inesistente. Nel pomeriggio le cose sono migliorate anche se devo dire che le condizioni non sono ancora ottimali: abbiamo solo una traiettoria ristretta con grip in quanto il circuito non è ancora perfettamente gommato. In ogni caso abbiamo raccolto tanti dati per provare a migliorarci ulteriormente domani”.
P3 (1’34.590) Michael Rinaldi “Tutto sommato posso considerare questo venerdì piuttosto positivo. Abbiamo infatti chiuso al terzo posto su una pista dove lo scorso anno ho incontrato diverse difficoltà. Ho fatto un buon giro, questo è vero, ma ancora dobbiamo migliorare sul passo. Nelle FP2 siamo riusciti a fare uno step importante rispetto al mattino ma ne servirà senz’altro un altro domani per poter lottare per il podio”.
WorldSSP
Sensazioni estremamente positive per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.
P1 (1’38.004) Nicolò Bulega “Non conoscevo la pista e per questo motivo ho fatto un po’ di fatica nelle FP1 anche a causa della quasi totale assenza di grip. Nel pomeriggio la pista è migliorata molto e finalmente ho ritrovato il feeling della prima parte della stagione. Sono tornato a guidare come mi piace fare e questo mi dà molta fiducia. Spero di fare un bel weekend”.
La giornata di Venerdì ha visto i piloti scendere per la prima volta in pista sul nuovo asfalto del tracciato di Mandalika; come spesso accade quando il fondo viene rifatto di recente, nelle sessioni iniziali la pista si rivela scivolosa, e con tempi molto alti e poco significativi. Col passare dei giri le condizioni sono migliorate, con piloti e team che hanno potuto lavorare in vista delle gare, seppur con qualche intoppo.
Nelle FP 1 i piloti WorldSBK sono scesi in pista in condizioni piuttosto difficili, quasi al limite dei tempi “da bagnato”, cercando più che altro di riprendere il feeling con la pista, capire linee e traiettorie per chi come Philipp si trovava al debutto con la Superbike, e gommando l’asfalto. Il Team Go Eleven ha optato per utilizzare un solo treno di gomme, vista la poca utilità dei tempi. Oettl ha completato 10 giri cronometrati, ottenendo il suo miglior passaggio all’ultima occasione prima del rientro ai box. Un buon 38.8 che gli è valsa una posizione momentanea all’interno della Top Ten, prima che alcuni avversari sfruttassero una gomma nuova più morbida. In ogni caso i tempi si sono fermati a oltre 4 secondi dal record, decisamente troppo lontani per comprendere qualcosa dei valori in campo.
In FP 2 l’asfalto si mostra da subito in migliori condizioni, tanto che diversi piloti entrano con gomme fresche; nei primi giri Philipp si mostra a suo agio, abbassando il tempo della mattinata ed inserendosi in terza posizione. Proprio quando stava iniziando il long run per valutare la durata della SCX posteriore, e dell’anteriore, anch’esso molto sollecitato a Mandalika, due bandiere rosse causate da alcune cadute interrompono il turno. Di fatto gomma nuova non sfruttata; i tecnici decidono così di provare una nuova soluzione allungando l’interasse, con l’obiettivo di diminuire la nervosità della moto. Al rientro in pista Philipp scende immediatamente sul 35, facendo segnare un formidabile secondo settore, ma nei giri successivi commette diversi errori a causa di una netta difficoltà nel fermare la moto. Di conseguenza non riesce proprio a sfruttare a pieno la gomma nuova, che sicuamente avrebbe potuto regalargli qualche decimo in meno. Nella giornata di oggi la squadra italiana non è riuscita ad effettuare un vero e proprio long run, ed anche la scelta delle mescole sarà da valutare nella giornata di domani. Rimane comunque una buona tredicesima posizione, non lontano dalla Top Ten.
Per la giornata di domani sarà fondamentale lavorare con l’obiettivo di trovare maggiore costanza nei giri, di modo che la moto non sia troppo difficile nella durata di gara, che qui sarà molto fisica a causa dell’elevato calore; oggi alle 13.30, orario di Gara 1 l’asfalto era oltre i 60 gradi, con temperatura dell’aria intorno ai 40!
Philipp Oettl (Rider): “Oggi è stata una giornata complicata fin dall’inizio a causa delle condizioni del tracciato; era la prima volta qui a Mandalika con l’asfalto nuovo, era davvero scivoloso. La prima sessione è stata buona per noi, non abbiamo usato le gomme nuove, quindi il nostro tempo era buono rispetto agli altri. La seconda sessioni ha confuso un po’, poiché è stata interrotta due volte dalla bandiera rossa, proprio quando avevo gomma nuova. Non sono riuscito così a capire bene la moto, poi abbiamo fatto una modifica intervenendo sulla lunghezza della moto, ma non ho capito se ci abbia dato un vero vantaggio. Ora abbiamo un po’ di tempo per analizzare i dati, cercando di studiare dove siamo veloci e dove perdiamo. Sono abbastanza ottimista per domani, se prendiamo la strada giusta possiamo lottare per un buon risultato. L’aspetto migliore è che il mio braccio sinistro sta bene, e non avrò gli stessi problemi dello scorso weekend!”
Mandalika, Kuta Lombok, la splendida isola di Lombok si prepara ad accogliere il Round 11 WorldSBK! Clima tropicale, palme intorno al tracciato e l’Oceano che arriva quasi a bagnare alcuni tratti del nuovissimo impianto trasformano l’evento in qualcosa di unico ed atteso da tutto l’anno. L’atmosfera e le persone intorno al circuito, così come nella caratteristica cittadina di Kuta, contribuiscono a dare un tocco magico al Round!
Dopo il weekend complicato vissuto in Argentina, a causa di qualche problema fisico, Philipp Oettl ed il Team Go Eleven cercano rivalsa in Indonesia; tornare nelle posizioni che contano e lottare per la Top Ten sarà l’obiettivo primario. Nelle due settimane di pausa precedenti all’evento, il pilota tedesco ha potuto dedicare l’attenzione al braccio sinistro, specializzando l’allenamento. Qui a Mandalika, inoltre, la parte sinistra dovrebbe essere meno sollecitata, perciò non vi dovrebbero essere particolari problemi fisici. La variabile di questo Round sarà il meteo; in Indonesia si è nel pieno della stagione delle piogge, perciò temporali ed acquazzoni sono all’ordine del giorno. Lo scorso anno il Sabato si rinunciò addirittura a Gara 1, proprio a causa di un improvviso rovescio. Inoltre il caldo umido influirà sulle prestazioni delle moto e sulla tenuta fisica dei piloti. Il circuito presenta infine un nuovo asfalto, rifatto dopo l’evento Motogp di inizio anno.
Philipp Oettl (Rider): “Sarà un weekend molto difficile dal punto di vista fisico qui in Indonesia; le condizioni atmosferiche sono molto particolari, dovute al caldo ed all’umidità. Sono curioso di scoprire come si comporterà la moto su questo tracciato, anche sarà la prima volta in sella alla Ducati Panigale V4-R qui. Sono ottimista perché mi piace il tracciato, voglio tornare nelle posizioni che contano, dove eravamo a Barcellona e Portimao, portando avanti il nostro metodo di lavoro. Fisicamente, penso che qui non avrò gli stessi problemi dell’Argentina, ma domani, dopo le Prove Libere saprò meglio le mie condizioni!”
Dopo un lungo viaggio, il Barni Spark Racing Team è atterrato in Indonesia ed è già al lavoro per preparare l’undicesimo e penultimo evento della stagione WorldSBK 2022, che si concluderà in Australia il weekend successivo. Per la seconda volta nella storia, le categorie WorldSBK e WorldSSP scenderanno in pista sul Pertamina Mandalika Inetrnational Street Circuit, un circuito di 4,370 km recentemente costruito nell’isola di Lombok.
Entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team saranno al loro debutto su questa pista, inaugurata lo scorso anno come ultima gara del campionato delle derivate di serie 2021. Dopo aver ospitato anche il primo round della MotoGP nel marzo 2022, si è resa necessaria la completa riasfaltatura della pista, per questo motivo il fondo sarà nuovo per tutti e questo renderà ancora più imprevedibile l’equilibrio delle prestazioni tra moto e piloti. Xavi Forés è alla sua seconda gara con la Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team e punta a migliorare i risultati dopo il dodicesimo e il tredicesimo posto ottenuti rispettivamente in Gara 1 e Gara 2 in Argentina. Ci si aspetta qualcosa di più anche per Oliver Bayliss in Supersport, dopo il quindicesimo posto in Gara 1 in Argentina e l’incolpevole caduta in Gara 2.
Per la Superbike Gara 1 prenderà il via alle 06:30 ora italiana di sabato, dopo le sessioni di prove del venerdì e le qualifiche della Superpole alle 03:40, mentre Gara 2 partirà esattamente 24 ore dopo, domenica, dopo la SPRC alle 03:30. Le gare della Supersport sono in programma alle 05:00 sia sabato con Gara 1 che domenica con Gara 2.
Xavi Forés, #12 «Non vedo l’ora di partecipare a questo round in Indonesia. Dopo il lavoro fatto in Argentina, che mi ha permesso di apportare alcune modifiche alla moto e di migliorare tra una gara e l’altra, ora sento di sapere cosa mi serve sulla moto per sentirmi a mio agio e veloce. L’Indonesia è una pista nuova per me, ma sembra che si adatti bene alla nostra moto, quindi sarà un weekend dove dovremo cercare di adattarci velocemente, mi sento pronto».
Oliver Bayliss, #32 «Non vedo l’ora di correre a Lombok, è la prima volta che vengo qui e il posto mi piace molto. In Argentina, purtroppo, non è stato un buon weekend per noi, ma abbiamo trovato un buon setup nel warm-up che mi ha dato la sensazione di aver risolto un paio di problemi che ho avuto nelle ultime due gare. Sembra una bella pista e sono ansioso di salire in sella».
Marco Barnabò, Team Principal «È stato un viaggio molto lungo, ma tornare qui è un vero piacere. Nonostante il tempo variabile che renderà tutto imprevedibile, siamo motivati e pronti a dare il 100%, come sempre».
Domenica scorsa, 6 novembre, sul Circuit Ricardo Tormo di Cheste (Spagna), Francesco Bagnaia e Ducati hanno scritto una pagina importante nella storia della MotoGP centrando il titolo mondiale piloti 2022. Insieme al titolo costruttori e al titolo squadre ottenuto dal Ducati Lenovo Team, la casa di Borgo Panigale ha centrato il terzo alloro in questa stagione, la sua migliore di sempre nella classe regina.
– Con un totale di sette vittorie, dieci podi e cinque pole position, Bagnaia ha conquistato il suo primo titolo mondiale nella classe regina nell’ultimo Gran Premio della stagione 2022 disputato a Valencia. Insieme al mondiale conquistato da Casey Stoner nel 2007, questo è il secondo titolo piloti MotoGP per la casa di Borgo Panigale.
– Bagnaia diventa il primo pilota italiano a vincere su una moto italiana, la Desmosedici GP, il titolo mondiale piloti in MotoGP. L’ultimo a riuscirci nella top class, fu Giacomo Agostini esattamente cinquant’anni fa, nel 1972, quando vinse il mondiale 500cc con la MV Agusta. Valentino Rossi è stato invece l’ultimo pilota italiano a vincere il mondiale piloti in MotoGP, nel 2009, 12 anni fa.
– La vittoria del titolo è avvenuta grazie ad una storica rimonta: il massimo distacco di Bagnaia dal leader è stato di 91 punti dopo la decima gara al Sachsenring (Germania), colmato poi nell’arco di otto Gran Premi. Bagnaia ha battuto così il precedente record di Rainey che nel 1992 recuperò uno svantaggio di 65 lunghezze.
– Bagnaia è stato anche il primo pilota Ducati a mettere a segno quattro vittorie consecutive ad Assen, Silverstone, Spielberg e Misano.
– Nel 2022 Bagnaia ha completato 189 giri in testa ad una gara e ha segnato il giro più veloce in gara in tre occasioni: nei GP di Spagna, Francia e Italia.
– Con un totale di 11 vittorie con la Desmosedici GP, Bagnaia è al terzo posto tra i piloti ad aver ottenuto il maggior numero di successi nella classe regina con Ducati (1° Stoner con 23 vittorie, 2° Dovizioso con 14).
– La stagione 2022 è stata la migliore di sempre per Ducati in MotoGP: la casa di Borgo Panigale ha infatti centrato un totale di 32 podi con 7 piloti diversi (10 Bagnaia, 7 Miller, 6 Bastianini, 4 Zarco, 4 Martin, 1 Bezzecchi), tra cui 12 vittorie (7 Bagnaia, 4 Bastianini, 1 Miller).
– Nelle ultime 26 gare, Ducati è sempre salita sul podio.
– Ducati ha centrato 16 pole position in questa stagione con ben 7 piloti diversi, un record per la casa di Borgo Panigale. Solo Suzuki era riuscita in precedenza a centrare la pole con 5 piloti diversi in un’unica stagione. Quest’anno Ducati ha anche eguagliato il record di pole position in un’unica stagione detenuto precedentemente solo da Honda.
– Nelle ultime 40 gare disputate, Ducati ha sempre piazzato almeno una Desmosedici GP nella prima fila dello schieramento di partenza.
– In sei occasioni quest’anno Ducati ha ottenuto il monopolio della prima fila piazzando tutte Desmosedici GP nelle prime tre posizioni dello schieramento di partenza.
– Ad Austin (GP delle Americhe) e al Mugello (GP d’Italia) Ducati ha avuto il monopolio della top 5 in griglia.
– Per il terzo anno consecutivo e il quarto nella sua storia in MotoGP, Ducati ha vinto il Campionato Mondiale Costruttori nella classe regina totalizzando un totale di 448 punti e un vantaggio di 192 sul secondo classificato.
– Per il secondo anno consecutivo e il terzo nella sua storia in MotoGP, Il Ducati Lenovo Team si è aggiudicato il Campionato Mondiale Team in MotoGP con 454 punti totali a fine stagione.
– Per il secondo anno consecutivo il team Ducati factory-supported Pramac Racing ha vinto il titolo 2022 come miglior team indipendente in MotoGP
– Marco Bezzecchi, pilota del VR46 Racing Team, ha conquistato il titolo 2022 come miglior pilota esordiente in MotoGP.
– Enea Bastianini ha ottenuto il titolo di miglior pilota tra i team indipendenti, il Gresini Racing Team. Con sei podi e quattro vittorie all’attivo, il pilota riminese ha chiuso il Campionato Mondiale MotoGP in terza posizione in classifica generale.
Dopo un lungo viaggio il team Aruba.it Racing – Ducati è arrivato sull’isola di Lombok (Indonesia) e si è già messo al lavoro per preparare l’undicesimo round della stagione 2022 di WorldSBK che si concluderà con la successiva tappa in Australia.
Dopo l’entusiasmante weekend in Argentina, Alvaro Bautista si presenta sul circuito di Mandalika da leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike con 82 punti di vantaggio su Razgatlioglu (Yamaha)
L’obiettivo di Michael Rinaldi (saldamente al quarto posto in classifica con 53 punti di vantaggio sul pilota Kawasaki Alex Lowes) è quello di tornare sul podio dopo le convincenti prestazioni fatte registrare sultracciato di Villicum nell’ultimo round in Sud America.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Sono contento di tornare in Indonesia anche perché in questo paese la passione per le moto è davvero forte. Questo fine settimana sarà uno dei più difficili per noi. Non ho mai corso qui con la Ducati e per questo motivo fin da venerdì mattina dovrò soprattutto trovare dei riferimenti per questa moto. Inoltre l’asfalto è nuovo quindi dovremo lavorare per comprendere molti fattori tra cui il grip ovviamente. Il meteo incerto non ci da una mano in questo senso ma dobbiamo essere preparati per affrontare qualsiasi condizione”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducato #21) “Arriviamo in Indonesia con la consapevolezza di aver trovato, nelle ultime gare, la velocità che ci è mancata a metà stagione. In Argentina le cose non sono state facilissime ma siamo arrivati sempre in Top 5, lottando anche per il podio. Mi piace questo circuito e sarebbe bello poter correre in condizioni di asciutto anche se le previsioni meteo non sembrano essere buone in questo senso”.
WorldSSP
Per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP sarà la prima volta sul circuito di Mandalika, una condizione che il pilota italiano ha vissuto già in diverse occasioni nella sua stagione di esordio in WorldSSP.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Certo non sarà facile arrivare ed essere subito competitivo ma questa non sarà la prima volta nella stagione. Sono, però, molto curioso di correre su un circuito così bello. Spero di poter ritrovare quel feeling che ci è mancato nelle ultime gare e di riuscire a divertirmi”.
A soli due giorni dalla fine del Campionato Mondiale MotoGP 2022, che ha visto Pecco Bagnaia e Ducati salire sul tetto del mondo con la conquista del titolo mondiale piloti, il Ducati Lenovo Team è tornato in pista quest’oggi sul Circuit Ricardo Tormo di Cheste (Spagna) per affrontare la prima giornata di test ufficiali in preparazione alla stagione 2023.
Il test di Valencia ha rappresentato anche la prima occasione per vedere Enea Bastianini nelle vesti di pilota ufficiale: conclusa la stagione 2022 al terzo posto in classifica con all’attivo quattro vittorie e sei podi ottenuti con la Desmosedici GP del team Gresini Racing, il pilota riminese ha dato ufficialmente inizio alla sua nuova avventura con la squadra factory di Ducati, nella quale affiancherà Bagnaia il prossimo anno. Dopo un primo “shakedown” effettuato dal tester Michele Pirro, Enea ha infine potuto provare la Desmosedici GP rossa per poi iniziare a testare nuovi componenti e provare diverse configurazioni di setup.
Sia Bastianini che Bagnaia hanno potuto provare la moto in configurazione 2023, oltre ad alcune nuove proposte aerodinamiche sviluppate dagli ingegneri di Borgo Panigale. Con un totale di 54 giri e un miglior tempo in 1:30.592 Enea chiude la giornata in 10° posizione, mentre Pecco chiude 12° in 1:30.655 dopo aver completato 59 giri.
Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 10° (1:30.592 – 54 giri) “Sono davvero felice di come è andata questa prima giornata all’interno della mia nuova squadra! Vestire i colori del Ducati Lenovo Team è un sogno che si avvera! Il test di oggi è servito principalmente per iniziare a conoscere la mia squadra ed ambientarmi all’interno della nuova struttura. Ho un nuovo capo tecnico e solo l’elettronico è lo stesso che avevo nel team Gresini. È stata una prima presa di contatto positiva e il clima all’interno del box mi è piaciuto. Peccato solo per una piccola caduta avuta nell’ultima run per colpa di una buca! Ho provato la moto nuova che è molto simile a quella che ho guidato in questa stagione, ma più stabile. Inoltre ho provato delle nuove soluzioni aerodinamiche. I riscontri sono stati positivi, ma ora bisognerà girare anche su altre piste per avere le idee più chiare. Mi sono confrontato anche con Pecco: avere il Campione del Mondo come compagno di squadra è davvero un stimolo grande per me”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 12° (1:30.655 – 59 giri) “Il bilancio della giornata di oggi è abbastanza positivo: mi sono trovato bene con tutte le nuove soluzioni provate e ciò significa che il nostro lavoro ha portato buoni frutti. Sia la carena nuova che il nuovo motore hanno dato riscontri positivi. Sicuramente servirà lavorare ancora per sistemarli al meglio, ma in generale sono contento. Dopo questo test avrò ancora una settimana intensa di impegni per Ducati, ma poi proverò a disconnettere per riposare, godermi la vittoria del titolo e la pausa invernale”.
Conclusa la stagione 2022 e il test di Valencia, i piloti del Ducati Lenovo Team torneranno ora in Italia per presenziare nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 novembre ad EICMA, in programma questa settimana nei padiglioni di Rho – Fiera Milano. I prossimi test ufficiali per Bagnaia e Bastianini si disputeranno invece il prossimo anno dal 10 al 12 febbraio 2023 sul Sepang International Circuit in Malesia.
L’inverno è alle porte e il Team Gresini MotoGP, dopo aver salutato Enea Bastianini, si è subito lanciato nell’avventura 2023 con la line-up formata da Fabio Di Giannantonio ed Alex Marquez. Per entrambi oggi le prime prove con la Desmosedici versione 2022.
Tanta aspettativa soprattutto per lo spagnolo, alla prima assoluta con una Ducati. Il numero 73 ha affrontato questa sua prima uscita con grande tranquillità e sicurezza: un totale di XX giri e un crono finale di 1’31.140, non lontano dai migliori di categoria. Si è trattato della più classica presa di contatto, con l’ex LCR che ha lavorato esclusivamente sul feeling e sull’elettronica della sua Ducati.
Novità anche dall’altra parte del box con Fabio Di Giannantonio che ha iniziato a lavorare con Frankie Carchedi, suo nuovo capo tecnico. Per il numero #49 giornata importante sotto molti punti di vista: tantissimi giri in particolare con gomma usata con l’obiettivo di trovare subito un setting di base performante in vista della prossima stagione, con un occhio particolare su elettronica e freno posteriore. Per lui 14º tempo finale con un totale di XX giri a referto.
6º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’30.483s) “È stato probabilmente il giorno più bello da quando corro in MotoGP. La moto nuova è fantastica e in tutti i punti in cui faticavo mi sono subito trovato meglio. Ora andiamo in pausa con grande entusiasmo. Proveremo a mantenere i piedi per terra e a lavorare per essere pronti a Sepang. Con Carchedi è stato subito grande feeling e i risultati sembrerebbero già arrivare”.
14º – ALEX MARQUEZ #73 (1’30.712s) “È stato un primo giorno emozionante e devo dire che mi sono divertito molto sulla moto. C’è un ottimo ambiente in squadra e mi sono subito sentito a mio agio, ero già mezzo italiano quindi…Tutta Ducati mi ha supportato dal primo momento e ora sarà un inverno lungo prima di tornare in sella alla moto. Vogliamo lavorare bene e arrivare a Portimao in forma”.
Francesco Bagnaia è Campione del Mondo MotoGP 2022. Grazie al nono posto ottenuto nel GP della Comunità Valenciana, disputato questo pomeriggio sul Circuit Ricardo Tormo di Cheste, il pilota del Ducati Lenovo Team si è assicurato il suo primo titolo iridato MotoGP, dopo aver compiuto una storica rimonta in Campionato, mai riuscita prima a nessun altro pilota nella classe regina. Dopo essersi ritrovato sesto in classifica al termine del GP della Germania, Pecco è riuscito a colmare un distacco di 91 lunghezze su Fabio Quartararo nell’arco di otto Gran Premi, e si è portato in testa al Campionato con 14 punti di vantaggio sul pilota francese nel GP d’Australia, a Phillip Island, a due gare dal termine della stagione.
Dopo aver portato a quota 23 il suo vantaggio grazie ad una splendida vittoria a Sepang in Malesia, a Bagnaia è bastato il nono posto di oggi per conquistare il secondo titolo piloti per Ducati nella classe regina, a 15 anni dal primo mondiale ottenuto da Casey Stoner nel 2007. Per il 25enne torinese e per la casa bolognese si tratta di uno storico traguardo: con sette vittorie, dieci podi e cinque pole position quest’anno, Bagnaia diventa il primo pilota italiano a vincere il mondiale MotoGP con una moto italiana, la Ducati Desmosedici GP. L’ultimo a riuscirci nella top class fu Giacomo Agostini 50 anni fa, nel 1972, quando vinse il titolo nella categoria 500cc con la MV Agusta.
Il GP della Comunità Valenciana è stato anche l’ultima gara di Jack Miller con Ducati. Partito con il terzo tempo, il pilota australiano era riuscito a rimanere nelle prime posizioni in lotta per il podio ma, a quattro giri dal termine, è incappato in una caduta mentre era in terza posizione. Miller chiude la stagione al quinto posto in campionato grazie ad una vittoria e sette podi, oltra a una pole position.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 9° “Dobbiamo essere veramente contenti e orgogliosi del lavoro incredibile che abbiamo fatto. Dopo la Germania ci siamo ritrovati a 91 punti dalla vetta, ma abbiamo trovato la giusta motivazione per rimontare e vincere il titolo a Valencia. Insieme abbiamo dimostrato di essere veramente forti e saper gestire anche le situazioni complicate. Anche la gara di oggi è stata veramente difficile perché dopo il contatto con Fabio ho perso un’aletta della mia moto e da lì in poi ho faticato molto, ma sono veramente orgoglioso e felice del risultato. Voglio fare i complimenti anche a Fabio, che è stato un avversario incredibile durante tutta la stagione. Vincere arrivando davanti a un pilota che si rispetta, come io rispetto Fabio, dà ancora più valore a questo titolo.”
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – Ritirato “Mi dispiace molto per la caduta di oggi. Stavo spingendo molto perché sapevo che Aleix non aveva concluso la gara e 25 punti mi avrebbero portato davanti a lui in classifica: questo era il mio obiettivo. Sfortunatamente la partenza non è andata esattamente come mi aspettavo e oggi era davvero difficile sorpassare, se non sfruttando gli errori altrui. Sono comunque contentissimo per Pecco, che ha fatto un’annata straordinaria, senza mai mollare e dimostrando a tutti di essere il migliore. La mia ultima gara con Ducati porta con sé un po’ di tristezza perché con questa squadra sono stato benissimo e ho costruito relazioni fantastiche con tutte le persone del Team, ma adesso mi concentrerò sul mio prossimo futuro”.
Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding) “È una giornata fantastica per tutta la Ducati! Ducati Corse ha lavorato con costanza e risolutezza per raggiungere questo secondo titolo piloti MotoGP che oggi ci fa scoppiare il cuore dalla gioia. Le corse sono così legate alla passione dei Ducatisti e anche il mio percorso in Ducati è cosi legato alle competizioni che oggi sono davvero estremamente felice. Voglio prima di tutto fare i complimenti a Pecco che ha fatto una stagione incredibile, in cui ha avuto il grande merito di crederci sempre, anche quando la rimonta sembrava impossibile. Un ringraziamento ai “tre moschettieri” Gigi, Paolo, Davide e a tutte le ragazze e i ragazzi di Ducati Corse e del Ducati Lenovo Team, che hanno lavorato a questa moto incredibile e anche alle donne e agli uomini che lavorano a Borgo Panigale e rendono possibili emozioni come queste. Il Titolo Mondiale è per loro e per tutti i Ducatisti. È stata una lunga rincorsa, ma oggi la squadra è forte come non è mai stata e questo risultato è estremamente importante per eliminare la tensione ed essere più concentrati che mai a fare bene anche nel futuro. Credo davvero che possa essere l’apertura di un ciclo molto positivo per Ducati”.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse) “Questo Campionato del Mondo è una soddisfazione immensa per me e per tutto il Ducati Lenovo Team. È un titolo che questa squadra e il nostro marchio si meritano, che viene dall’impegno e della competenza di persone e tecnici veramente bravi, sommati al talento incredibile e alla maturità di Pecco. La giornata di oggi ci ripaga di tutto il lavoro fatto. Ora che abbiamo raggiunto il tetto del mondo, il prossimo passo è restarci.”
Luca Rossi (President of Intelligent Devices Group di Lenovo) “Congratulazioni al Campione del Mondo Francesco Bagnaia e a tutto il Ducati Lenovo Team per questo meritatissimo successo. I tre titoli mondiali ottenuti da Ducati nella stagione MotoGP 2022 coronano un campionato entusiasmante e ricompensano il team, i piloti e tutto lo staff, della performance, della reattività e della capacità d’innovazione dimostrate. Siamo orgogliosi di collaborare da cinque anni con Ducati, guidando l’innovazione e contribuendo a creare uno sport più veloce, sicuro ed emozionante. Non vediamo l’ora di proseguire nel nostro percorso insieme per alzare ulteriormente l’asticella delle prestazioni, basandoci sui valori fondamentali che condividiamo, come dinamismo, dedizione, spirito di squadra e orientamento al risultato”.
Francesco Bagnaia GP disputati: 172 (67 x MotoGP, 36 x Moto2, 69 x Moto3) Primo GP: Qatar 2019 (MotoGP), Qatar 2017 (Moto2), Qatar 2013 (Moto3) Vittorie: 21 (11 MotoGP + 8 Moto2 + 2 Moto3) Prima vittoria GP: Aragón 2021 (MotoGP), Qatar 2018 (Moto2), Olanda 2016 (Moto3) Pole position: 18 (11 MotoGP + 6 Moto2 + 1 Moto3) Prima pole: Qatar 2021 (MotoGP), Francia 2018 (Moto2), Gran Bretagna 2016 (Moto3) Titoli mondiali: 2 (MotoGP 2022, Moto2 2018)